"Movimento libero – produzione calzature" - "C’era una volta un pigiama" - "Armadi senza scheletri" - Casa di reclusione di Sulmona
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Progetto - 2012/0007-08-09
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Proponente: Direzione Casa di reclusione di Sulmona
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Beneficiari ammessi all’iniziativa: 69 detenuti
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Durata: 12 mesi
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Importo finanziato: Euro : 550.000,00 complessivi per le tre iniziative
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Data Approvazione: C.d.A. 23/03/2012
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Descrizione dell’iniziativa: Le tre iniziative, hanno lo scopo di impiegare manodopera detenuta in specifiche attività lavorative puntando principalmente sulla valorizzazione delle esperienze professionali acquisite e nel contempo di ridurre il livello di conflittualità con conseguente diminuzione degli eventi critici. I campi di intervento prescelti sono:
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settore calzaturiero: realizzazione di calzature antinfortunistiche secondo le vigenti normative in materia di sicurezza sul lavoro da distribuire ai detenuti ed internati impiegati nelle strutture penitenziarie del territorio nazionale.
Il progetto permetterà di inserire al lavoro 22 internati per la durata di 12 mesi.
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settore sartoriale e più specificatamente il confezionamento di lenzuola, gusci per cuscini e materassi, camici per cucinieri e porta vitto, camicie ed abbigliamento per detenuti ed internati degli istituti penitenziari del territorio.
Le voci di costo richieste a finanziamento andranno a coprire le mercedi di 22 internati inseriti al lavoro; l’acquisto delle relative materie prime e la manutenzione ordinaria e straordinaria dei macchinari.
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settore della falegnameria e più specificatamente la realizzazione di:
- armadietti di tipo A e C , sgabelli, tavoli tradizionali per l’arredo delle celle detenuti della maggior parte degli Istituti penitenziari del territorio;
- mobili per ufficio (scrivanie, librerie), armadietti per caserme agenti, tavoli e sedie per mense agenti della maggior parte degli istituti penitenziari italiani.
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settore calzaturiero: realizzazione di calzature antinfortunistiche secondo le vigenti normative in materia di sicurezza sul lavoro da distribuire ai detenuti ed internati impiegati nelle strutture penitenziarie del territorio nazionale.
Le voci di costo richieste a finanziamento andranno a coprire le mercedi di 25 internati, l’acquisto delle relative materie prime, l’acquisto di specifici macchinari e la manutenzione ordinaria e straordinaria di quelli già in uso.