Progetto: Servizio civile nazionale - 2 febbraio 2011
Dipartimento Amministrazione Penitenziaria
Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna
- Ente proponente il progetto:
Ministero della Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Direzione
Generale Esecuzione Penale EsternaIl Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria provvede allo svolgimento dei compiti inerenti all'esecuzione della misura cautelare della custodia in carcere, delle pene e delle misure di sicurezza detentive, delle misure alternative alla detenzione; all'attuazione della politica dell'ordine e della sicurezza degli istituti e servizi penitenziari e del trattamento dei detenuti e degli internati, nonché dei condannati ed internati ammessi a fruire delle misure alternative alla detenzione; al coordinamento tecnico operativo e alla direzione e amministrazione del personale penitenziario, nonché al coordinamento tecnico-operativo del predetto personale e dei collaboratori esterni dell'Amministrazione; alla direzione e gestione dei supporti tecnici, per le esigenze generali del Dipartimento medesimo
La Direzione generale dell'esecuzione penale esterna Istituita con D.P.R. n. 55 del 6 marzo 2001, ha compiti di indirizzo e coordinamento delle attività degli uffici territoriali competenti in materia di esecuzione penale esterna. Cura i rapporti con la magistratura di sorveglianza, con gli enti locali e gli altri enti pubblici, con gli enti privati, le organizzazioni del volontariato, del lavoro e delle imprese, finalizzati al trattamento dei soggetti in esecuzione penale esterna.
Nei Provveditorati regionali dell'Amministrazione Penitenziaria sono costituiti gli Uffici per l'esecuzione penale esterna (U.E.P.E.) che, nel proprio distretto, hanno il compito di raccordare le linee guida della Direzione Generale dell’esecuzione penale esterna con le istanze provenienti dagli Uffici locali di esecuzione penale esterna. Gli Uffici per l’esecuzione penale esterna si pongono come osservatorio privilegiato e permanente per monitorare l’impatto dell’esecuzione penale nella Regione e per affermare la cultura della legalità. Per le loro finalità istituzionali, essi sono naturalmente proiettati all’esterno attenti ad ogni input che favorisca il miglioramento dei servizi offerti.
Gli Uffici di esecuzione penale esterna – U.E.P.E. - sono organi periferici dell’Amministrazione Penitenziaria, con competenza provinciale e sovra-provinciale, che operano direttamente sul territorio di rispettiva competenza, deputati, di concerto con la magistratura di sorveglianza, al trattamento dei soggetti ammessi alle misure alternative, nonché a quello dei detenuti e degli ex-detenuti, in collaborazione con gli operatori degli istituti penitenziari e/o del territorio. Nell’attuare gli interventi di osservazione e trattamento in ambiente esterno (applicazione ed esecuzione delle misure alternative, delle sanzioni sostitutive e delle misure di sicurezza) tali Uffici si coordinano con le istituzioni e i servizi che operano sul territorio di riferimento. Le intese operative con i servizi territoriali sono definite in una visione globale delle dinamiche sociali che investono la vicenda personale e familiare dei soggetti in esecuzione penale, in una prospettiva integrata di intervento.In Italia sono attivi 58 UEPE distribuiti su tutto il territorio nazionale, ai quali si sono aggiunte 21 sedi distaccate di servizio a livello provinciale.
Ente presso il quale devono essere inviate le domande per il progetto è: Provveditorato Amministrazione penitenziaria – Ufficio Epe – Piazza del Castello, 12 35141 Padova Tel. 049 - 8242111 Fax 049 - 8242154 E-mail: uepe.pr.padova@giustizia.it. - Codice di accreditamento: NZO3158
- Albo e classe di iscrizione: NAZIONALE - 1
- Titolo del progetto:
DETENZIONE AL DOMICILIO (legge 199/2010) – AZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE - Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
A05 - Assistenza - Detenuti in misura alternativa alla pena e ex detenuti - Descrizione dell’area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto:
CONTESTO SETTORIALE:
Il progetto “DETENZIONE AL DOMICILIO (legge 199/2010) – AZIONI DEI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE” si realizza e si sviluppa nel contesto degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna (acronimo UEPE) localizzati nell’ambito territoriale del Provveditorato Regionale per il Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, che ha sede a Padova; in particolare coinvolge gli Uffici locali di esecuzione penale esterna di Venezia, Padova e Verona in sinergia con i rispettivi Uffici di Sorveglianza afferenti al Tribunale di Sorveglianza di Venezia, collocati nelle stesse città di Verona, Padova e Venezia .
La finalità degli UEPE è quella di favorire il reinserimento sociale delle persone giudicate definitivamente rispetto al reato commesso, recuperando la dimensione della legalità e contribuendo alla sicurezza sociale, nel rispetto dei principi sanciti dall’art. 3 e 27 della Costituzione. Loro compito è orientare e sostenere la persona in un percorso individualizzato di reinserimento sociale, che attivi e potenzi le risorse personali e coinvolga i familiari, le istituzioni e i servizi del territorio nel rispetto della dignità e unicità della persona.
Allo scopo sono utilizzati, quali strumenti professionali, il colloquio, la visita domiciliare, la verifica lavorativa e le riunioni di equipe.
Gli UEPE collaborano con la Magistratura di Sorveglianza, cui forniscono elementi di valutazione per la concessione delle misure alternative e per la verifica del loro andamento. Inoltre partecipano alle attività di osservazione e trattamento svolte all’interno degli istituti penitenziari.Il Magistrato di Sorveglianza (Magistrati di Cassazione, di Appello e di Tribunale) è un organo monocratico cui è demandato l’obbligo di vigilare sull’organizzazione degli istituti di prevenzione e pena, prospettando al Ministero della Giustizia le esigenze dei vari servizi, con particolare riguardo alla attuazione del trattamento rieducativo. Ha competenza, soprattutto, in materia di applicazione e gestione delle forme di esecuzione penitenziaria esterna al carcere in particolare nel settore dell’esecuzione delle misure alternative alla detenzione. Gli Uffici di Sorveglianza hanno giurisdizione nelle circoscrizioni dei Tribunali e sono del tutto autonomi rispetto agli altri uffici giudiziari; i magistrati che esercitano funzioni di sorveglianza non possono essere adibiti ad altre funzioni giudiziarie
Il Tribunale di Sorveglianza è istituto presso ogni distretto e per ogni sezione distaccata di Corte d’appello, è composto dai Magistrati di Sorveglianza in servizio nel distretto o nella circoscrizione territoriale della sezione distaccata di corte d’appello e da professionisti esperti in psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria e criminologia clinica.La Legge 26 novembre 2010, N. 199 "Disposizioni relative all'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno", pubblicata sulla G.U. n. 281 del 1-12-2010, entrata in vigore il 16 dicembre 2010, ha previsto, all’art. 1 che “la pena detentiva non superiore a dodici mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena, sia eseguita presso l’abitazione del condannato o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza fatta salva la non applicabilità per reati particolarmente gravi ovvero sussistano specifiche e motivate ragioni per ritenere che il condannato possa commettere altri delitti o vi sia la concreta possibilità che possa darsi alla fuga.
La Legge 199/2010 demanda alla Magistratura di Sorveglianza la competenza di decidere in merito alla concessione del beneficio ai sensi dell'articolo 69-bis (procedimento in materia di liberazione anticipata) della legge 26 luglio 1975, n. 354, entro il termine di 5 giorni.
Copia del provvedimento che dispone l’esecuzione della pena al domicilio è trasmesso all’ufficio locale dell’esecuzione penale esterna per gli interventi di sostegno e controllo L’ufficio locale dell’esecuzione penale esterna segnala ogni evento rilevante sull’esecuzione della pena e trasmette relazione trimestrale e conclusiva.CONTESTO TERRITORIALE:
Il progetto si realizza nei contesti territoriali di competenza degli UEPE di Venezia, Padova e Verona, dei Tribunali di Sorveglianza e degli Uffici di Sorveglianza delle medesime città.
L’UEPE di Venezia comprende i territori delle province di Venezia, Treviso e Belluno;
L’UEPE di Padova e Rovigo, i territori delle province di Padova e Rovigo;
L’UEPE di Verona e Vicenza i territori delle province di Verona e Vicenza.DESTINATARI DIRETTI DEL PROGETTO
Le attività si rivolgeranno ai soggetti detenuti con pena uguale o inferiore ad anno, fatti salvi i casi di non applicabilità della Legge 199/2010 e le persone in esecuzione di pena presso il domicilio già fruitori del beneficio della detenzione domiciliare ex art. 47 ter Ordinamento penitenziario.
Rispetto al numero dei possibili destinatari si riporta nella Tabella N. 1 l’elenco degli istituti di pena presenti nel contesto territoriale di realizzazione del progetto con accanto, indicati il numero di detenuti presenti alla data del 30.11.2010; la percentuale dei detenuti stranieri rispetto al totale dei detenuti e il numero dei detenuti presenti con condanna definitiva.
Tra questi si stima che il 30% potrebbe beneficiare della detenzione al domicilio.Tabella n. 1 Istituto di pena Detenuti presenti al 30.11.2010 Di cui stranieri Totale detenuti presenti con condanna definitiva al 30.11.2010 Verona 869 63,29% 480 Vicenza 365 61,64% 175 Venezia casa circ. 353 64,87% 164 Venezia c.r.donne 107 56,07% 80 Belluno 145 71,38% 80 Treviso 300 59% 162 Padova casa circ. 236 72,41% 23 Padova casa recl. 841 75,42% 812 Rovigo 117 68,38% 61 BENEFICIARI DEL PROGETTO
- Gli Uffici di esecuzione penale esterna di Padova Verona e Venezia
- I Tribunali di Sorveglianza e gli Uffici di Sorveglianza in cui ricadono i domicili delle persone in esecuzione di pena presso il domicilio del condannato.
- La rete di servizi e istituzioni che possono essere richiesti di intervenire in favore delle persone in esecuzione di pena presso il domicilio del condannato.
I familiari delle persone in esecuzione di pena presso il domicilio del condannato.
- Obiettivo del progetto:
Il progetto si realizza in modo uniforme e persegue gli stessi obiettivi, secondo un programma realizzato in rete tra le diverse sedi di attuazione del progetto, ovvero presso gli UEPE di Venezia con sede servizio di Treviso, Padova, Verona con sede di servizio di Vicenza, i Tribunali di Sorveglianza e gli Uffici di Sorveglianza.- OBIETTIVO DEL PROGETTO:
- Realizzazione di percorsi di accompagnamento di utenti in esecuzione penale esterna, che si trovano in particolari condizioni di svantaggio, promuovendo assunzione di responsabilità in relazione sfera lavorativa,alle conseguenze del reato e azioni di sostegno per la convivenza intra-familiare;
- Catalogazione e archiviazione dei dati e documentazione;
- Implementazione del data base.
- OBIETTIVO DEL PROGETTO:
- Descrizione del progetto e tipologia dell’intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:
8.1 ATTIVITÀ: realizzazione di percorsi di accompagnamento di utenti in esecuzione penale esterna, che si trovano in particolari condizioni di svantaggio, promuovendo assunzione di responsabilità in relazione sfera lavorative alle conseguenze del reato e azioni di sostegno per la convivenza intra familiare;
- Individuazione assistente sociale che ha in carico il caso dell’azione di accompagnamento;
- Presentazione volontario servizio civile da parte assistente sociale che ha in carico il caso all’utente;
- Predisposizione programma di accompagnamento individuale;
- Colloquio con gli interessati;
- Partecipazione visita domiciliare;
- Partecipazione riunioni di equipe;
- Facilitazioni rapporti con i familiari;
- Potenziare il servizio attualmente svolto dall’Ufficio nei confronti dei soggetti detenuti domiciliari dando il proprio contributo alla realizzazione del progetto di reinserimento o di preparazione ad una diversa misura alternativa;
- Classificazioni dei provvedimenti;
- Creazione e implementazione del data base.
8.2 Risorse umane complessive necessarie per l’espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività
Ogni UEPE ha un’organizzazione che prevede la presenza di 1 direttore con funzioni di coordinamento,organizzazione, promozione e verifica delle attività svolte. Il direttore ha il compito di definire e realizzare a livello locale gli indirizzi di politica dell’esecuzione penale esterna definiti dalla Direzione Generale, di individuare gli obiettivi operativi e verificare il conseguimento dei risultati in quanto titolare della direzione dell’UEPE. Con lui collaborano gli assistenti sociali, che possono anche assumere funzioni di direzione, e coordinamento di alcuni settori, aree e servizi dell’Ufficio. In particolare le aree presenti in ogni UEPE sono:
l’Area della Segreteria, a cui fanno capo diversi operatori amministrativi e personale di polizia penitenziaria (gestisce vari servizi tra i quali: affari generali e personale, vigilanza, autoparco, sicurezza e tutela lavoratori, ecc). N. personale 23
l’Area di Servizio Sociale in cui operano prevalentemente assistenti sociali con cui collaborano il servizio esperti psicologi e il servizio gestione posizioni giuridiche e altri volontari, N. 55
l’Area Contabile relativa alla programmazione delle spese, acquisto e gestione servizi. N. 2 - Numero dei volontari da impiegare nel progetto
Sede di servizio Numero Volontari Venezia (codice sede accreditata: 37279) 2 Padova (codice sede accreditata: 37260 2 Verona (codice sede accreditata: 77387) 2
- Numero posti con vitto e alloggio: 0
- Numero posti senza vitto e alloggio: 6
- Numero posti con solo vitto:
- Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 1400
- Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6): 5
- Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Richiesta flessibilità oraria dei spostamenti sul territorio per la realizzazione del progetto;
Partecipazione alle attività previste nelle sedi di realizzazione del progetto e alle iniziative di coordinamento, verifica, ri-modulazione;
Sottoscrizione di un’impegnativa nella quale dichiara di non divulgare informazioni personali relative all’utenza;
Disponibilità a partecipare a percorsi formativi aggiuntivi a quanto indicato ai punti 35 e 42;
Disponibilità a partecipare alle riunioni di servizio;
Frequenti presenze presso i Tribunali e gli Uffici di Sorveglianza. - Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato:
N. Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Cognome e nome Data di nascita C.F. 1 UEPE VENEZIA Venezia Via Dante, 97 30127 Venezia Mestre 37297 2 Bernacchia Ines 27/04/1958 BRNNSI58D67B160Z 2 UEPE VERONA Verona Via Don E. Tazzoli, 3
37121 Verona77387 2 Zambelli Stefania 06/06/1965 ZMBSFN65H46L781P 3 UEPE PADOVA Padova Via della Navigazione int. 38/A 35129 Padova 37260 2 Mainardis Elena 22/09/1959 MNRRLE59P62D962P
- Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale:
L’azione di promozione del servizio civile volontario rientra in un’iniziativa permanente di promozione del servizio civile e si propone di sensibilizzare l’opinione pubblica ai valori della giustizia, del reinserimento sociale, della solidarietà, dell’impegno civico, della pace, della nonviolenza e in particolare alle possibilità offerte dal servizio civile e/o altre forme di impegno civile dei giovani.Attività permanenti di promozione e sensibilizzazione a livello nazionale
Sito web della Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna dove è stata allestita una sezione (http://www.giustizia.it)
per promuovere il servizio civile volontario, descrivendo i progetti, le diverse sedi di realizzazione e le esperienze dei volontari in servizio civile.
Pubblicazione di articoli sulla rivista “ Le due città” (www.leduecitta.com) promossa dall’Amministrazione Penitenziaria.
Stampa di pieghevoli, poster e segnalibro sul servizio civile.Attività di promozione e sensibilizzazione a livello locale svolte prima dell’avvio del progetto
- Attivazione informazione presso gli sportelli di promozione e sensibilizzazione al Servizio Civile presso Informa-giovani (dei Comuni), Università, Scuole superiori.
- Inserzioni e articoli quotidiani locali.
- Locandine e brochure illustranti il progetto specificando compiti e mansioni dei volontari.
- Affissione locandine in luoghi frequentati da giovani in ambito cittadino.
- Uso e.mail per diffusione bando e progetto.
- Pubblicizzazione bando e progetto attraverso la rete provinciale dei Centri per l’Impiego.
Totale ore dedicate prima dell’avvio del progetto: 20 ore
Attività di promozione e sensibilizzazione a livello locale svolte durante lo svolgimento del progetto
Le attività di promozione e sensibilizzazione a livello locale sono coordinate dagli Uffici E.P.E. regionali presso il Provveditorato di Padova- Promozione di servizi televisivi e radiofonici con le testimonianze dei volontari in servizio civile.
- Realizzazione di articoli sui giornali locali.
- Promozione ed organizzazione di incontri di sensibilizzazione, approfondimento con gruppi giovani, associazioni e scuole per diffondere capillarmente la cultura del Servizio Civile, con la partecipazione dei Volontari del Servizio Civile in qualità di testimoni privilegiati.
- Consulenze presso gli sportelli di promozione e sensibilizzazione al servizio civile presso Informa-giovani (dei Comuni),Università.
Totale ore dedicate durante il servizio civile: 25 ore
Totale complessivo ore di promozione e sensibilizzazione: 45
- Criteri e modalità di selezione dei volontari:
Si rinvia al sistema di selezione verificato dall’UNSC in sede di accreditamento - Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1a classe dal quale è stato acquisito il servizio):
SI - Ministero della Giustizia - Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Direzione Generale Esecuzione Penale Esterna NZ03158 - Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell’andamento delle attività del progetto:
Si rinvia al sistema di monitoraggio verificato dall’UNSC in sede di accreditamento - Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell’Ente di 1a classe dal quale è stato acquisito il servizio):
SI - Ministero della Giustizia Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Direzione Generale Esecuzione Penale Esterna NZ03158 - Eventuali requisiti richiesti ai candidati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
Titolo di studio: scuola media superiore - Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto:
Il Progetto è totalmente autofinanziato dall’ente promotore: Ministero della Giustizia Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Direzione Generale Esecuzione Penale Esterna – NZ03158 - Risorse tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
Ogni UEPE offre e assicura, gratuitamente, tutta la strumentazione occorrente alla realizzazione delle attività di cui al punto 8.1 e allo svolgimento delle attività utili al raggiungimento degli obiettivi come indicato al punto 8.2 e 8.3
I volontari hanno a disposizione un locale attrezzato comprendente la scrivania-postazione di lavoro indipendente, con personal computer, stampante, uso del telefono con le stesse disposizioni vigenti per il personale dipendente.
E’ assicurato:- Tutto il materiale specifico per lo svolgimento di ogni particolare mansione (es. cancelleria varia, carta, spese postali etc.);
- Libero accesso alla biblioteca interna specializzata su settore penitenziario e al materiale di documentazione (riviste, libri, video);
- Utilizzo sala riunioni per incontri, realizzazione di attività, ecc;
- Attrezzature varie (videoproiettore, lavagna luminosa, lavagna a fogli mobili per la sensibilizzazione e l’animazione del territorio);
- Utilizzo di automezzi almeno uno per UEPE), in accompagnamento di personale dipendente dell’Ufficio secondo le modalità e le necessità definite dalla direzione.
- Utilizzo di kit didattici per la promozione e sensibilizzazione;
- Personale per accompagnamento operativo nello svolgimento delle attività a progetto;
- Software per la realizzazione di sussidi didattici multimediali.
- Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
Per tutti coloro che concludono il Servizio Civile è previsto il rilascio di un attestato da parte della Direzione Generale dell’Esecuzione Penale esterna del DAP, Ministero della Giustizia, in cui vengono riportate la tipologia del servizio svolto e le competenze conseguite durante il servizio.
Il singolo UEPE rilascia –su richiesta dell’interessato e per gli usi consentiti dalla legge- ulteriore documentazione dettagliata e particolareggiata dichiarando:- Obiettivi del progetto.
- I requisiti richiesti dal progetto.
- Le aree di inserimento.
- Le attività svolte.
- Il percorso formativo e di orientamento a supporto del processo di apprendimento.
- La durata complessiva del servizio.
- Le modalità di valutazione delle competenze.
- Le eventuali osservazioni integrative.
Il progetto presentato consente l'acquisizione delle seguenti competenze.
Competenze di base
Conoscere le procedure (macro) tecnico/amministrative dell’Ente per quanto concerne le attività correlate all’esecuzione penale esterna, alla progettazione e realizzazione di servizi.
Conoscere elementi di Diritto Penitenziario.
Sperimentare tecniche di ricerca sul campo.
Conoscere la organizzazione e le competenze dei Tribunali di Sorveglianza e degli Uffici di Sorveglianza.Competenze tecnico professionali
Acquisibili mediante Progetti di promozione ed aiuto per soggetti in esecuzione penale esterna:
Applicare tecniche di animazione, sostegno e promozione per favorire l’integrazione dei singoli. Collaborare alla progettazione, organizzazione e conduzione di attività di socializzazione, di ricostruzione della rete relazionale.
Monitorare gli interventi e individuare indicatori utili alla valutazione.
Sperimentare lavoro in equipeCompetenze trasversali
- Costruire messaggi chiari, al fine di fornire informazioni corrette ai giovani interessati.
- Adottare stili di comportamento propositivi, improntati alla cordialità e alla cortesia.
- Collaborare con i professionisti coinvolti nel progetto, in relazione ai propri compiti e ai risultati da raggiungere.
- Integrarsi con altre figure/ruoli professionali e non.
- Gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità.
- Lavorare in team per produrre risultati collettivi.
- Assumere le necessarie decisioni gestionali in sufficiente autonomia, seppur nell’ambito di sistemi e procedure già calibrati e condivisi.
- Collaborare con il Personale dell’Ente, del Tribunale di Sorveglianza, degli Uffici di Sorveglianza.
- Sede di realizzazione della formazione generale dei volontari:
La Formazione generale, si terrà presso il Provveditorato del Triveneto con sede in Padova - Modalità di attuazione della formazione generale dei volontari:
In proprio con formatori dell’Ente accreditati. - Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale indicazione dell’Ente di 1a classe dal quale è stato acquisito il servizio:
SI - Ministero della Giustizia Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Direzione Generale Esecuzione Penale Esterna NZ03158 - Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
Vedi sistema di formazione approvato dall’UNSC in sede di accreditamento.
Per comodità si riportano qui di seguito i punti più significativi del predetto sistema.
La Formazione Generale, come indicato nelle Linee Guida emanate dall’Ufficio Nazionale per il servizio civile (UNSC) per la formazione generale, verrà erogata con l’utilizzo di 2 metodologie:- Lezioni frontali;
- Dinamiche non formali (role play – visite out-door – lavoro di gruppo e riflessioni personali – case - history) .
Le lezioni frontali verranno utilizzate per non meno del 50% del monte ore complessivo destinato alla formazione generale e il ricorso alle dinamiche non formali per non meno del 20% del monte ore indicato.
La formazione generale viene svolta entro 150 giorni dall’inizio dell’anno di Servizio Civile .
Gli incontri sono effettuati presso locali dell’Amministrazione Penitenziaria e con Formatori dell’Ente accreditati; agli incontri possono essere invitati esperti delle diverse materie.
Al termine degli incontri formativi sarà richiesta la compilazione di una scheda che valuta:- Soddisfazione partecipanti;
- Utilità percepita;
- Rispondenza ad aspettative;
- Quantità e qualità degli apprendimenti;
- Ulteriori bisogni formativi;
TECNICHE:
- lezioni frontali;
- lavori in gruppo e riflessioni personali;
- studio personale su testi forniti dai formatori;
- confronto sulle motivazioni;
- confronto sulle esperienze;
- simulazioni;
- testimonianze e/o visite ad esperienze significative.
Sono inoltre possibili incontri individuali con il formatore ove richieste. - Contenuti della formazione:
Vedi sistema di formazione approvato dall’UNSC in sede di accreditamento. - Durata: 36 ore
- Sede di realizzazione della formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari:
La formazione specifica è realizzata a livello di ciascuna sede di servizio ovvero UEPE di assegnazione (vedi punto 16) ove sono presenti sia OLP che formatori accreditati oltreché personale della carriera del Servizio Sociale. - Modalità di attuazione della formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari:
In proprio, con Formatori dell’Ente.
La territorialità della formazione specifica ha l’obiettivo principe di inserire nel contesto del servizio il volontario e nel contempo garantire eguale attenzione all’utente del servizio stesso. - Nominativo/i e dati anagrafici del/i formatore/i:
I Formatori sono funzionari dipendenti del Ministero della Giustizia-Dipartimento Amministrazione penitenziaria, sia accreditati come Formatori presso l’UNSC, che in possesso di particolari competenze nelle materie oggetto della formazione specifica.- Dirigenti degli Uffici esecuzione penale esterna di Padova, Verona, Venezia;
- Magistrati di Sorveglianza;
- Assistenti sociali in servizio presso i suddetti Uffici alcuni dei quali (vedi prospetto successivo n. 38) sono accreditati presso l’UNSC;
- Psicologi.
- Competenze specifiche del/i formatore/i:
- Stefania GREMESE Laurea in Scienze Politiche con indirizzo politico-sociale. Laurea specialistica Servizio Sociale. Master Sviluppo Risorse Umane. Dipendente del Ministero della Giustizia dal 1988. Formazione specifica in qualità di “valutatore interno del sistema di gestione per la qualità; e in “gestione risorse umane”. Formatore e OLP accreditato.
- Giovanna CORRENTI Laurea in Lettere. Laurea breve Servizio Sociale. Patente Europea del computer ECDL Core. Dipendente del Ministero della Giustizia dal 1985.Supervisione tirocini studenti Corso Laurea servizio sociale-Univesità di Venezia. Formazione specifica in “learning organization e gestione qualitativa dei conflitti” Esperienza di formazione per obiettori di coscienza e volontari. Selettore e addetto monitoraggio accreditato presso UNSC.
- Ines BERNACCHIA Laurea breve Servizio Sociale. Dipendente del Ministero della Giustizia dal 1985. Supervisione tirocini studenti Corso Laurea servizio sociale- Università di Venezia. OLP accreditato presso UNSC. Rappresentante per la sicurezza legge 626/1994.
Servizio come OLP nella realizzazione progetto di cui Bando 2006. - Elena MAINARDIS Laurea specialistica Servizio Sociale. Dipendente del Ministero della Giustizia dal 1985.Coordinatore agenzia all’interno Iniziativa Comunitaria EQUAL IT-G-VEN 025. Referente regionale per l’Amministrazione Penitenziaria in materia di giustizia riparativa. Consulente Commissione Servizio Civile presso Direzione Generale Esecuzione Penale Esterna. Responsabile progetto internaz. sussidiarietà in India e Nepal per conto ONLUS. Progettista, esperta monitoraggio e selettore accreditata presso UNSC.
Redattore Progetti Servizio Civile bandi: 2006(finanziato)-2007(idoneo)-2008 (idoneo)
- Tecniche e metodologie di realizzazione previste:
- Ai volontari verrà proposto un percorso formativo complessivo da realizzarsi entro i primi 150 giorni di servizio:
1ª fase:
Gli argomenti trattati consentiranno di conoscere la realtà quotidiana in cui il volontario verrà inserito fornendo gli strumenti e le conoscenze di base per svolgere i compiti previsti dal progetto; si prevede:- incontro di accoglienza iniziale: presentazione della sede di realizzazione del progetto, delle attività svolte, del ruolo e delle responsabilità richieste al volontario;
- definizione del ruolo e delle responsabilità richieste al volontario come da progetto,regole, stili di comportamento, tecniche di base per la relazione con l’utenza, inserimento nell’equipe di lavoro.
Questo lavoro sarà realizzato per argomenti specifici presso le sedi di attuazione del progetto, attraverso:
- lezioni frontali;
- dinamiche non formali:
- lavoro in gruppo di approfondimento su specifici temi;
- confronto sulle motivazioni;
- simulazioni;
- riflessioni personali e studio su materiali forniti da formatori;
- testimonianze e/o visite ad esperienze significative.
2ª fase:
- momenti formativi su tematiche specifiche organizzati presso le singole sedi di attuazione del progetto o in maniera congiunta presso la sede del Provveditorato;
- verifica e programmazione, insieme agli operatori della sede di realizzazione del progetto al fine di confrontarsi sulle attività, sulle difficoltà incontrate nel 1º quadrimestre e per trasmettere i contenuti formativi affinché il volontario possa raggiungere gli obiettivi previsti;
- incontri specifici di approfondimento tematico su argomenti relativi al progetto;
- possibile partecipazione a eventi formativi rivolti agli operatori dell’UEPE;
- incontro di bilancio finale per effettuare una valutazione condivisa dell’esperienza formativa.
TOTALE COMPLESSIVO Ore 65
- Contenuti della formazione:
MODULO FORMATIVO FORMATORE MODALITA’ TEMPI Presentazione delle sedi di realizzazione del progetto;
Regole e stili di comportamento della sedi operative.
OLP Dinamiche non formali 2 ore Ordinamento Penitenziario Assistente sociale dipendente Lezione frontale 4 ore Organizzazione Dap – Prap - Uffici EPE Assistente sociale dipendente Lezione frontale 2 ore Politiche del lavoro con riferimento alle politiche di inserimento. Esterno Lezione frontale 3 ore Gestione delle dinamiche di gruppo e metodologie del lavoro in equipe. Assistente sociale dipendente Lezione frontale
Dinamiche non formali4 ore Organizzare le attività di sportello Assistente sociale dipendente Lezione frontale
Dinamiche non formali3 ore Organizzazione del Tribunale di Sorveglianza e dell’Ufficio di Sorveglianza: compiti e funzioni. Magistrato di Sorveglianza Lezione frontale 2 ore Politiche sociali. Lavoro di rete, lavoro per progetti Dirigente Funzionario dipendente Lezione frontale
Dinamiche non formali4 ore Deontologia professionale, segreto d’Ufficio e privacy Assistente sociale dipendente Lezione frontale
Dinamiche non formali3 ore Psicologia della devianza e criminologia Psicologo Lezione frontale
Dinamiche non formali3 ore La relazione interpersonale con i soggetti condannati. OLP Lezione frontale
Dinamiche non formali3 ore Legge sull’immigrazione. Esperto esterno Lezione frontale 4 ore Uso della documentazione e tenuta del fascicolo. OLP Lezione frontale 2 ore Giustizia Riparativa. Assistente sociale dipendente Lezione frontale 3 ore Legge 626/1994 Assistente sociale dipendente Lezione frontale 4 ore Cenni di informatica Assistente sociale dipendente Lezione frontale
Dinamiche non formali3 ore Incontri di programmazione interventi, argomentazioni con casi esemplificativi OLP- esp. monitoraggio Dinamiche non formali 2 ore per un totale di 4 incontri Verifica e supervisione mensile OLP- esp. monitoraggio Lavoro di equipe 2 ore per totale di 4 incontri
- Durata: 65 ore
- Modalità di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
Si rinvia al piano di monitoraggio presentato in sede di accreditamento. Ministero della Giustizia Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Direzione Generale Esecuzione Penale Esterna NZ03158
Si attesta che tutte le attività previste nel progetto saranno condotte nel rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro di cui aldecreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, così come modificato e integrato dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106.
Data: 2 febbraio 2011
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DELL'ENTE
Eustachio Vincenzo Petralla
IL RESPONSABILE LEGALE DELL'ENTE
Luigia Mariotti Culla