Corso di formazione contabili vincitori di concorso
Il 22 Novembre 2010 presso la sede dell’ISSP ha avuto inizio il Corso di formazione destinato ai 43 contabili assunti nell’aprile 2010. Le attività formative termineranno il 25 Febbraio 2011.
In linea di continuità con la fase di accoglienza e socializzazione, che ha avuto inizio con l’entrata in servizio, il corso si propone i seguenti obiettivi formativi:
- approfondire la conoscenza dell’organizzazione e delle funzioni proprie dell’Amministrazione penitenziaria;
- ampliare e migliorare le competenze professionali ascrivibili al settore specifico di riferimento;
- approfondire metodologie e tecniche per favorire la comunicazione con tutte le professionalità operanti nel contesto operativo di riferimento.
Sotto il profilo organizzativo, il corso di formazione si articola in periodi alternati di didattica d’aula presso l’Istituto Superiore e di formazione sul posto di lavoro presso le sedi degli istituti penitenziari di appartenenza, con la seguente scansione temporale:
I^ MODULO
Didattica - 22 novembre - 3 dicembre 2010
Formazione sul posto di lavoro - 6 dicembre 2010 - 14 gennaio 2011 - sede di servizio
II^ MODULO
Didattica - 17 - 28 gennaio 2011
Formazione sul posto di lavoro - 31 gennaio - 18 febbraio 2011 - sede di servizio
III^ MODULO
Didattica - 21 - 25 febbraio 2011
Con il Corso di formazione di ingresso destinato ai 43 contabili idonei che hanno assunto servizio il 12 aprile 2010 si completa l’ultima “tranche” di un’attività formativa che ha avuto inizio nel mese di aprile 2009 e che ha accompagnato l’inserimento lavorativo di un cospicuo numero di contabili. Al Corso prenderanno parte anche 5 contabili risultati assenti, a vario titolo, a precedenti attività formative. La formazione rivolta a queste ulteriori unità, assunte a completamento del concorso pubblico indetto con P.D.G. 21/11/2003, rappresenta in qualche modo l’epilogo di quel processo di rinnovamento riguardante tale profilo professionale che ha visto, a partire dall’assunzione dei primi vincitori del predetto concorso pubblico, il massiccio ingresso per la prima volta nell’Amministrazione di risorse umane in possesso di diploma di laurea e destinate ad integrare gli organici dell’Amministrazione penitenziaria in una categoria che ha sempre denunciato una cronica carenza.
Tenuto conto del considerevole lasso di tempo intercorso tra la data di assunzione e l’avvio del corso di formazione destinato a questo gruppo di contabili si è ritenuto di strutturare un percorso formativo che, a differenza di quelli precedenti, tenesse conto dell’avvenuto inserimento lavorativo del personale neo assunto.
Peraltro tale processo, come di consueto, si articola sulla base di linee guida fornite da questo Istituto Superiore, allo scopo di “disegnare” un percorso di socializzazione ed accoglienza che si realizzi in maniera il più possibile omogenea all’interno di tutte le strutture, sia sotto il profilo delle modalità, dei tempi e dei contenuti.
Delle considerazioni espresse si è dovuto tener conto in fase di progettazione formativa, sia attraverso una parziale riformulazione delle tematiche oggetto del Corso, sia attraverso un differente impianto dei tempi dedicati alla didattica che ad una contrazione della formazione sul posto di lavoro.
Il “focus” della progettazione è stato posto in particolar modo sugli approfondimenti tematici, sulla piena assunzione della consapevolezza del ruolo professionale, sulla conoscenza approfondita dell’ordinamento penitenziario, sui principi fondanti della comunicazione organizzativa, al fine di diffondere nei partecipanti adeguate conoscenze sui temi dell’ascolto e della comunicazione interpersonale.
Particolare spazio è stato dato all’approfondimento degli applicativi informatici che rappresentano una straordinaria risorsa nell’ambito dell’operatività quotidiana e il cui corretto utilizzo si configura come esercizio di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa.
Obiettivi
Come sopra accennato, in considerazione dell’intervallo di tempo intercorso tra l’avvio dell’esperienza lavorativa e l’inizio di questo primo modulo, si è ritenuto di focalizzare l’intervento didattico su tre ambiti principali:
- approfondimenti tematici (sulla conoscenza dell’organizzazione e sulle norme di riferimento della professione)
- consapevolezza del ruolo professionale
- comunicazione organizzativa
In particolare, coerentemente con i tre ambiti individuati e in linea di continuità con la fase di accoglienza e socializzazione, il corso si propone i seguenti obiettivi formativi:
- approfondire la conoscenza dell’organizzazione e delle funzioni proprie dell’Amministrazione penitenziaria;
- ampliare e migliorare le competenze professionali ascrivibili al settore specifico di riferimento;
- approfondire metodologie e tecniche per favorire la comunicazione con tutte le professionalità operanti nel contesto operativo di riferimento.
Obiettivo ultimo è la formazione di una figura professionale, il contabile penitenziario, in grado di impegnare la propria professionalità nell’ambito dell’Amministrazione con la consapevolezza di svolgere un ruolo, che, pur nella tecnicità che ne connota i compiti, è sempre più coinvolto nel perseguimento degli obiettivi ad essa propri.
Contenuti
Sul piano dei contenuti propri delle fasi didattiche del percorso, in linea con il modello di formazione già sperimentato, appare indispensabile offrire un adeguato livello di approfondimento sugli argomenti strettamente afferenti alla operatività professionale del contabile. Per implementare il bagaglio di conoscenze tecnico-professionali sono state previste, quindi, docenze su:
- Regolamento di contabilità degli istituti di prevenzione e pena
- Ordinamento penitenziario con riferimento ai principi ed agli aspetti che maggiormente interessano la specificità professionale con particolare riguardo ai settori in cui rileva il fine di reinserimento sociale dei detenuti, quali, ad esempio, il lavoro penitenziario, organizzato sia dall’Amministrazione penitenziaria che con l’apporto della comunità esterna
- Diritto amministrativo con riferimento a quelle tematiche afferenti alle innovazioni intervenute nell’ambito della organizzazione e della attività della pubblica Amministrazione e che rendono pertanto opportuno un puntuale aggiornamento.
- Legislazione sociale e del lavoro nelle pubbliche amministrazioni, con riguardo alle recenti normative di settore che hanno recato importanti modifiche a istituti concernenti il rapporto di lavoro alle dipendenze di enti pubblici
- Contabilità generale dello Stato, con riguardo in particolare all’attività contrattuale della pubblica Amministrazione, alla gestione dei capitoli del bilancio, al sistema dei controlli ed ai molteplici livelli di responsabilità afferenti alla figura professionale del contabile.
- Normativa sui Fondi Sociali Europei, con attenzione alle modalità di accesso ad essi, strumento indispensabile per l’impiego di risorse abitualmente poco utilizzate per mancanza di conoscenze al riguardo.
Nell’ambito del Corso sono state inserite tematiche di Comunicazione e Cultura organizzativa al fine di:
- diffondere una cultura gestionale basata sulla cooperazione, sull’interattività e sul lavoro di gruppo
- favorire lo sviluppo di atteggiamenti e comportamenti proattivi, necessari ad affrontare le criticità organizzative e gestionali che quotidianamente si verificano nel contesto lavorativo penitenziario e che richiedono il contributo e la collaborazione di tutti gli operatori.
Sempre in tale ambito, si dà altresì spazio al lavoro di gruppo e alle tecniche del lavorare per progetti, al fine di promuovere nuove forme di organizzazione lavorativa.
Tale scelta appare conforme con quelli che sembrano delinearsi come elementi caratterizzanti di tutte le figure professionali che, a diverso titolo e con differenti ambiti di intervento professionale, concorrono al perseguimento dei fini istituzionali dell’Amministrazione penitenziaria.
Metodologie didattiche
Il corso intende proporre un modello di formazione volto a favorire l’attivazione di un processo finalizzato a rendere i partecipanti soggetti attivi di cambiamento, sia a livello individuale che complessivo. Si vuole evitare infatti l’adesione stereotipata a modelli precostituiti, mediante l’elaborazione autonoma di una strategia di intervento, alimentata da un costante arricchimento del patrimonio cognitivo e dalla consapevolezza del proprio ruolo professionale anche a livello organizzativo.
Pertanto il modello di formazione proposto stimola l’uso di strumenti per modificare quelle strategie di comportamento automatiche e standardizzate favorendo, piuttosto, una tendenza all’esplorazione, all’analisi, alla ricerca. In particolare, le metodologie didattiche favoriranno:
- un apprendimento centrato sul soggetto
- una forte interiorizzazione degli elementi teorici, per verificare la loro effettiva utilizzabilità nello specifico professionale delle persone destinatarie nell’intervento formativo.
Formazione sul posto di lavoro
Sul piano organizzativo, come sopra accennato, l’articolazione del percorso formativo prevede l’alternanza delle attività d’aula con quelle di formazione sul posto di lavoro.
In tale modo i corsisti, affiancati da colleghi esperti, hanno la possibilità di contestualizzare l’esperienza lavorativa, collocandola all’interno di una più ampia visione operativa che tiene conto del complesso sistema penitenziario e volta all’acquisizione delle migliori prassi.
Al fine di valorizzare le competenze di supporto gestionale, di progettazione contabile e di comunicazione, proprie di questa figura ed intese come cura e amministrazione del sistema penitenziario nel suo complesso, l’obiettivo fondamentale della Formazione sul posto di lavoro sarà la conoscenza approfondita dell’operatività non solo della propria area di appartenenza ma di tutte le aree della sede di servizio.
Ciò al fine di far acquisire una visione trasversale a tutti i settori, tale da evitare che l’eccessiva parcellizzazione dei processi lavorativi di competenza e l’elevata soglia di “tecnicità” insita nel ruolo sviluppino una cultura lavorativa esclusivamente mirata all’adempimento burocratico.
In tale ottica, ai tutor individuati in sede locale, è affidato il compito di guidare i corsisti e di assicurare l’efficace svolgimento delle attività di formazione sul posto di lavoro, anche sotto il profilo organizzativo.
Il Forum
Anche nell’ambito di questo Corso si intende mettere a disposizione dei corsisti uno strumento comunicativo, il “Forum Contabili”, già utilizzato in precedenti esperienze formative e rivelatosi mezzo particolarmente idoneo a garantire lo scambio e la comunicazione informale sia tra i componenti del gruppo, sia con i tutor in rete che con i componenti del gruppo di lavoro presso l’ISSP.
In particolare, saranno coinvolti, oltre al direttore del corso ed al tutor d’aula dello stesso profilo professionale dei corsisti, alcuni contabili di provata esperienza che, in qualità di tutor on-line, forniranno un valido supporto ai corsisti stessi, all’interno del Forum, per l’approfondimento delle aree tematiche di interesse che verranno prescelte d’intesa in aula e sulle quali verterà l’elaborato di fine corso.
Elaborato finale e assenze
Ai fini della validità della partecipazione al Corso di formazione le assenze non potranno superare complessivamente il 20% del monte ore destinato alle attività di didattica d’aula.
Particolare rilevanza si attribuirà alla predisposizione e presentazione in aula dell’elaborato conclusivo, inteso come parte integrante del percorso formativo stesso e momento significativo che sancisce il termine dell’esperienza formativa. Dal punto di vista prettamente organizzativo i corsisti verranno suddivisi in gruppi cui verrà assegnato un tutor on-line, che avrà un ruolo di supporto e di consulenza al gruppo per le attività di studio e preparazione dell’elaborato.
L’elaborato finale può rappresentare infine un utile strumento che concorre alla formulazione dell’attività di valutazione ex post del percorso medesimo da parte di questo Istituto Superiore, oltre che fornire preziose indicazioni utili alla individuazione delle linee guida della formazione continua sia a livello centrale che territoriale.