Progetto "Stranieri e Droghe" - Scheda di sintesi
Il Progetto Stranieri e droghe, promosso dalle diverse Direzioni Generali del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e coordinato dalla dr.ssa Luigia Culla, è finanziato dal Fondo Nazionale Antidroga.
La ricerca rappresenta la prima fase del progetto ed è stata realizzata dalla Facoltà di Psicologia dell'Università di Padova su incarico dell'Amministrazione penitenziaria. Si tratta della prima iniziativa organica, condotta con metodo scientifico, volta a rilevare i numerosi aspetti connessi alla gestione della persona straniera detenuta.
Oltre alla presentazione dei principali risultati della ricerca la prosecuzione del progetto prevede:
la formazione ad hoc, che si realizzerà presso l'ISSP e il supporto consulenziale per la elaborazione ed implementazione dei progetti locali a favore di detenuti stranieri da realizzare – con finanziamento a carico del progetto - in 8 istituti penitenziari e 2 centri di servizio sociale.
la visita di studio e confronto operativo in uno dei Paesi europei coinvolti nella ricerca, da parte di una rappresentanza di operatori.
Per realizzare la ricerca, oltre all'esame documentale, sono stati somministrati 1737 protocolli: a 539 operatori penitenziari appartenenti a tutte le professionalità, a 635 detenuti stranieri, a 563 detenuti italiani.
Il lavoro ha approfondito i seguenti aspetti:
- Conoscenza dell'utenza straniera in esecuzione penale. Quest'area di ricerca ha voluto far emergere informazioni quantitative e qualitative sui detenuti e condannati stranieri con particolare riferimento ai significati - da una prospettiva interculturale – attribuiti ai concetti di salute e cura, a genesi e vissuto della condizione di tossicodipendenza e alcooldipendenza, ai significati attributi a reato/condanna/trattamento rieducativo. In questo segmento di ricerca sono stati rilevati anche i livelli di conoscenza ,da parte dei detenuti, dei ruoli professionali degli operatori penitenziari.
- Rilevazione degli aspetti gestionali e organizzativi dell'utenza straniera con particolare riferimento al livello di integrazione della popolazione detenuta, di accesso alle opportunità trattamentali, alle specifiche iniziative promosse, alle risorse impiegate.
- Rilevazione dei fabbisogni di formazione degli operatori penitenziari con particolare riferimento alla metodologia e prassi della presa in carico dello straniero, alle problematiche comunicative, all'utilizzo di visioni stereotipate nell'approccio dell'individuo.
- Panoramica sulla gestione degli stranieri in alcuni Stati Europei. E' stata operata un'analisi ed una comparazione dei testi di legge e di testi relativi alle prassi di Italia, Belgio, Germania, Francia, Inghilterra e Galles.