Progetto "R.I.P.R.O.V.A. UEPE!" - Scheda di sintesi

Il programma di "Formazione-Intervento" " R.I.P.R.O.V.A. UEPE!" è stato promosso congiuntamente dall'Istituto Superiore di Studi Penitenziari e dalla Direzione Generale Esecuzione Penale Esterna. Ha preso avvio a novembre 2006 con il coinvolgimento e la partecipazione dei Responsabili Regionali EPE (Esecuzione Penale Esterna) e dei Direttori degli UEPE Locali.


Il programma è denominato "R.I.P.R.O.V.A. UEPE!" (Rinnovare Investimenti (nel) Penitenziario Rafforzando Organizzazione, Valori, Attività) poiché è teso a promuovere una riflessione partecipata sulle principali funzioni del lavoro delle diverse professionalità presenti nell'UEPE al fine di favorire il rafforzamento delle motivazioni, valorizzare le competenze professionali maturate e consolidare i principi deontologici che guidano l'azione degli operatori. Il progetto che interessa tutti i profili professionali presenti nell'ufficio si attua in modalità decentrata e mediante la realizzazione di progetti locali volti al miglioramento complessivo della qualità di servizio negli UEPE.

Il diminuito carico di lavoro nell'esecuzione penale esterna, infatti, ha rappresentato un'opportunità da cogliere e valorizzare in modo ampio e completo, in quanto offre a tutto il personale la possibilità di esplicare il proprio lavoro in condizioni di accettabile vivibilità operativa.

Il Programma si definisce come "Formazione-Intervento", dunque, sia per sottolineare l'approccio formativo adottato, sia per sottolineare l'avvio di un processo - e non un corso- il quale, mediante la partecipazione corresponsabile degli attori coinvolti, è finalizzato a stimolare un miglioramento nell'agire professionale e organizzativo.

L'obiettivo del processo è la definizione ed attuazione, all'interno di un Piano d'Azione Locale, di un Piano di Miglioramento dell'Ufficio che, è costruito in ragione del contesto, delle risorse e di "ciò che funziona", ed è orientato da alcuni principi, ritenuti cruciali rispetto all'attività proposta e identificati come principi fondamentali del programma e individuati nella:

 

  • centralità della persona detenuta e condannata quale soggetto destinatario dell'intervento del servizio penitenziario all'interno degli istituti e in esecuzione penale esterna;
  • qualità (come perseguimento, rafforzamento e/o miglioramento) delle prestazioni professionali degli operatori nel servizio penitenziario;
  • efficacia e l'efficienza organizzativa dell'Ufficio Esecuzione Penale Esterna.

Anche in ragione di queste caratteristiche, dal punto di vista metodologico, è stato individuato, quale "strumento della formazione", il "laboratorio".

Con tale scelta si è voluto connotare l'azione formativa come momento di riflessione attiva e di apprendimento condiviso attraverso il fare. In tal senso il "laboratorio" diviene "l'ambiente" nel quale realizzare la "formazione intervento", in tutte le sue fasi.

Il "laboratorio" è quindi, il luogo nel quale gli operatori attuano un confronto costruttivo sul significato professionale e organizzativo dei tre principi fondamentali sopra ricordati. Ciò al fine di pervenire, attraverso una definizione condivisa degli stessi, ad indicazioni concrete da tradurre in operatività quotidiana.

In quanto spazio ideale di unificazione del processo, il laboratorio è il luogo in cui le criticità possono essere rilevate e trasformate in obiettivi di miglioramento da raggiungersi attraverso azioni individuate e condivise mediante il confronto e la valorizzazione di "ciò che ha funzionato".

In quanto strumento della formazione all'interno del laboratorio sono state previste diverse attività quali:

  • l'auto-formazione, caratterizzata da momenti di riflessione, di analisi e di studio individuale, su linee e direttrici di indirizzo elaborate e stabilite per l'ufficio;
  • l'apprendimento di gruppo (learning community), caratterizzato da momenti di riflessione, analisi e confronto collettivi. In relazione alle specifiche esigenze la configurazione del gruppo è di tipo monoprofessionale, interprofessionale e/o di tutto il gruppo allargato ai diversi componenti dell'ufficio;
  • l'accompagnamento formativo programmato con interventi specifici e individuati sulla base dei fabbisogni rilevati;
  • la riflessione/elaborazione guidata da facilitatori;
  • la partecipazione a eventi già programmati con il Piano regionale della formazione (PARF) ritenuti pertinenti e congruenti con il disegno complessivamente delineato a livello regionale.

In questa prospettiva il lavoro che con il metodo del laboratorio gli uffici stanno portando avanti, potrà trarre significativi benefici dal confronto con quei soggetti interessati dal lavoro degli UEPE quali gli istituti penitenziari, la magistratura di sorveglianza, organizzazioni attive nella comunità locale, l'utenza stessa.

Ai Responsabili Regionali, secondo le indicazioni del Provveditorato regionale, è affidato il coordinamento, il collegamento e l'integrazione delle attività per il proprio territorio, nonché il compito di stimolare sinergie atte a favorire lo sviluppo della complessa azione legata a "R.I.P.R.O.V.A. UEPE!".