Progetto Archimede - Scheda di sintesi
Il progetto Archimede nasce per dotare l'Amministrazione di una gamma di competenze in grado di gestire l'intero processo formativo disegnando al tempo stesso un sistema della formazione funzionale e coerente alla organizzazione in cui è inserito. Si tratta, in altri termini, di prefigurare un complessivo assetto organizzativo della funzione formazione nell'ambito della amministrazione in risposta alle esigenze di qualificata crescita professionale, flessibilità rispetto alle esigenze, di pertinenza delle proposte.
E' pertanto un intervento di sistema mirato essenzialmente a:
- colmare le lacune di competenze non presenti.
- sistematizzare esperienze, figure, linguaggi
- distribuire le competenze (sempre più articolate) su varie figure professionali
- contestualizzare alle specifiche esigenze formative del settore penitenziario le differenti competenze
Contemporaneamente si rende necessario disegnare una distribuzione territoriale delle competenze utili analizzando le esigenze e le potenzialità delle singole strutture penitenziarie per collocarvi correttamente le professionalità necessarie alla gestione dell'attività formativa.
Si tratta di individuare l'assetto organizzativo delle unità operative per la formazione in maniera analitica e rispondente non solo alle attuali prestazioni, ma soprattutto - in una logica di sempre maggiore implementazione della funzione formazione - all'esigenza di erogare la formazione in luoghi vicini al lavoratore.
Il progetto Archimede ha identificato le funzioni strategiche e distintive del processo della formazione e ne ha previsto l'aggregazione su tre percorsi identificati come segue.
1° PERCORSO - ARCHIMEDE I - (supporto all'erogazione della formazione)
2° PERCORSO - ARCHIMEDE II - (costruzione e sviluppo dei progetti formativi)
3° PERCORSO - ARCHIMEDE III - (funzioni specialistiche e ricerca / sperimentazione)
È evidente che non vi è una netta separazione tra i tre percorsi e che, anche se con gradi di approfondimento diverso, alcuni saperi sono trasversali e comuni .
Le funzioni della formazione sono infatti intese come un sistema unitario ed integrato di compiti, obiettivi, responsabilità, che si declinano in relazione alle diverse e possibili esigenze contestuali che possono emergere.
ARCHIMEDE I (maggio - luglio 2004)
Il 1° PERCORSO ha in particolare messo a fuoco il ruolo del tutor e formato i partecipanti a:
- Individuare le caratteristiche di base delle singole fasi del processo di formazione ed i meccanismi essenziali dell' processo di apprendimento degli adulti
- preparare materiali didattici
- comprendere il ruolo del tutor in termini di supporto alla progettazione di un intervento formativo sulle materie tecniche di loro competenza, compresa la presentazione e la promozione del percorso.
- supportare i docenti nel tenere lezioni con tecniche didattiche coinvolgenti, brillanti, efficaci sul piano dell'apprendimento;
- conoscere esercitazioni pratiche, test, casi, simulazioni, project work;
- erogare test di ingresso, test intermedi e finali per la verifica dell'apprendimento;
- curare la logistica di un corso di formazione (segreteria, attrezzature, spazi, ecc.).
ARCHIMEDE II (ottobre - dicembre 2004)
Archimede II ha inteso ampliare tematiche già proposte in Archimede I, focalizzando l'attenzione sulla figura di "addetto alla formazione", che è un formatore, ma anche e forse soprattutto un esperto di formazione. Esperto in grado di coniugare competenze le più diverse, di progettazione, comunicazione, socializzazione, gestione e di valutare la qualità del lavoro svolto da altri operatori della formazione, la coerenza del loro operato rispetto agli obiettivi formativi dell'organizzazione.
Il modello di ruolo, e quindi di formazione a cui si ispira il programma, vede nell'addetto alla formazione un esperto nella gestione dei processi di apprendimento degli adulti, che trae la sua efficacia da una valutazione appropriata dei metodi e delle tecniche, della loro coerenza rispetto ai processi organizzativi (strategie, strutture, tecnologie) e ai processi sociali (esigenze delle risorse umane, cultura organizzativa, sistemi di comunicazione). In base a questo approccio, le componenti specialistiche proprie del mestiere sono coniugate con la lettura della realtà organizzativa, perciò, a fronte di capacità strettamente legate alla professione, quali saper progettare, gestire, valutare un intervento formativo, l'attenzione verte anche su capacità di decodifica ed intervento sui fenomeni di contesto organizzativo.
Si riassumono, di seguito, gli obiettivi del progetto formativo:
- sviluppare un approccio alla progettazione di interventi formativi fondato su una visione sistemica dell'organizzazione
- sviluppare le capacità di gestione manageriale di un processo formativo nelle fasi di 1) individuazione dei fabbisogni 2) progettazione degli interventi 3) erogazione degli interventi 4) valutazione dell'efficacia
- Riflettere sulla problematica della professionalità del progettista/formatore e sulla definizione del suo ruolo nello scenario odierno
- Mettere a fuoco le competenze fondamentali relative al processo di apprendimento degli adulti con particolare riferimento al ruolo e ai compiti del formatore inteso come facilitatore di processo
- Conoscere le tecniche e gli strumenti fondamentali del project management della formazione
- Sviluppare competenze di comunicazione e valorizzazione di un progetto formativo (il marketing della formazione)
- Conoscere le più attuali metodologie didattiche e saper valutare l'opportunità del loro impiego
- Conoscere le linee guida dei finanziamenti per la formazione
Il corso ha avuto un carattere teorico-pratico ed alternato momenti di discussione e sistematizzazione concettuale e metodologica ad
esercitazioni pratiche, individuali e di gruppo.
ARCHIMEDE III
L'Istituto Superiore di Studi Penitenziari il 16 febbraio 2005 ha avviato il terzo percorso del progetto Archimede per la formazione di 36 unità di personale responsabile di processi formativi nel Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.
"Archimede III" si svolge presso la sede dell'Istituto Superiore di Studi Penitenziari e si è concluso nel maggio 2005.
Il percorso formativo ha avuto i seguenti obiettivi:
- avviare un processo di sviluppo del ruolo del formatore attraverso competenze di natura gestionale ed organizzative
- fornire una riformulazione delle metodologie e delle tecniche formative sia tradizionali sia innovative in relazione al contesto specifico e alle sue criticità/peculiarità;
- omogeneizzare gli stili lavorativi;
- costruire una rete ed una comunità di pratica.
L'iter formativo comprende un modulo propedeutico, tre moduli in presenza e quattro moduli a distanza.
Il modulo propedeutico ai tre moduli di didattica in aula prevede una giornata di presentazione del corso con riferimento allo scenario della formazione nel contesto della P.A. e due giornate di formazione outdoor.
La formazione outdoor ha la funzione di attivare un percorso finalizzato alla creazione dei "gruppi Archimede III" per facilitare il team working durante il percorso formativo e di costituire un esempio pratico relativo alle nuove metodologie di formazione esperienziale.
I L'Istituto Superiore di Studi Penitenziari il 16 febbraio 2005 ha avviato il terzo percorso del progetto Archimede per la formazione di 36 unità di personale responsabile di processi formativi nel Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.
"Archimede III" si svolge presso la sede dell'Istituto Superiore di Studi Penitenziari e si concluderà nel maggio 2005.
Il percorso formativo si è articolato in base ai seguenti obiettivi:
- avviare un processo di sviluppo del ruolo del formatore attraverso competenze di natura gestionale ed organizzative
- fornire una riformulazione delle metodologie e delle tecniche formative sia tradizionali sia innovative in relazione al contesto specifico e alle sue criticità/peculiarità; omogeneizzare gli stili lavorativi
- costruire una rete ed una comunità di pratica.
L'iter formativo ha compreso un modulo propedeutico, tre moduli in presenza e quattro moduli a distanza.