Concorso letterario "Racconti dal carcere" - Bando

Premio Letterario Goliarda Sapienza “Racconti dal carcere”
1a Edizione, anno 2011
Bando e Regolamento del Premio

Art 1 (Finalità e collaborazioni)

La S.I.A.E., Società Italiana Autori ed Editori, in collaborazione con il Ministero della Giustizia – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, bandisce la prima edizione del Premio Letterario “Racconti dal carcere” intitolato a Goliarda Sapienza, attrice e scrittrice (1924-1996), dal progetto di Antonella Bolelli Ferrera. La finalità del Premio è quella di dare concreta espressione al dettato dell’art. 27 della Carta costituzionale, secondo il quale le pene devono tendere alla rieducazione del condannato, anche tenendo conto delle proprietà socialmente riabilitative del lavoro ed, in special modo, del lavoro intellettuale in ragione del circolo virtuoso, che le attività di pensiero e di scrittura inducono. All’iniziativa daranno la propria collaborazione autori letterari di chiara fama ed editori librari.

Art 2 (Requisiti e modalità di partecipazione)

Tenuto conto della finalità perseguita, la partecipazione al Premio è aperta ai cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, senza limiti di età, condannati con sentenza di primo grado, attualmente detenuti negli istituti penitenziari. I partecipanti dovranno far pervenire, entro e non oltre il 30 Aprile 2010, presso la Società Italiana Autori ed Editori (S.I.A.E.) - Comitato Organizzatore Premio Letterario Goliarda Sapienza “Racconti dal carcere” – Viale della Letteratura, 30 – 00144 Roma., un plico chiuso con un elaborato inedito da un minimo di 5 ad un massimo di 25 cartelle, che tenga conto delle seguenti indicazioni:
a) la propria storia personale: “prima” e “dopo”;
b) riflessioni sulle conseguenze del “fatto” per sé e per gli altri;
c) la vita in carcere;
d) la speranza.
Gli elaborati di cui sopra dovranno pervenire in forma dattiloscritta, con lettera di accompagnamento, nella quale indicare: nome dell’autore; intenzione di partecipare al Premio letterario Goliarda Sapienza – Racconti dal carcere; esplicita dichiarazione di assenso all’indicazione ed alla pubblicizzazione delle
proprie generalità ed eventualmente della propria immagine con esonero per l’Amministrazione Penitenziaria circa l’uso che terzi faranno delle informazioni, delle immagini e del materiale inviato. Le copie degli elaborati pervenuti non verranno restituite.

Art 3 (Termini e modalità di svolgimento del Premio)

Il Premio si articolerà nelle modalità seguenti:
a) sulla base degli elaborati pervenuti dai partecipanti verranno selezionate 20
storie che saranno successivamente oggetto di approfondimenti attraverso interviste (a cura di Antonella Bolelli Ferrera, ideatrice del progetto) da effettuarsi all’interno delle strutture penitenziarie con relativa registrazione audiovisiva;
b) le interviste di cui al punto precedente potranno avvenire solo a seguito di volontario esplicito consenso da parte del soggetto interessato e qualora non vi siano circostanze ostative in relazione ai criteri di ordine e sicurezza;
c) i contenuti di tali interviste verranno riportati in forma scritta ed andranno ad integrare gli elaborati originari prodotti dai partecipanti;
d) ciascun detenuto-partecipante selezionato sarà associato ad uno scrittore – tra quelli che avranno dato la propria disponibilità – con funzione di tutor, per una definitiva e più compiuta espressione letteraria del racconto;
e) i 20 racconti, che includeranno l’Introduzione degli scrittori-tutors e la prefazione dell’intervistatrice, verranno pubblicati e distribuiti nella rete commerciale editoriale;
f) i racconti così pubblicati perverranno alla Giuria, la quale procederà all’esame degli stessi ed alla successiva assegnazione dei Premi.

Art 4 (Comitato Organizzatore e Giuria)

Il Comitato Organizzatore, composto da membri in rappresentanza del Ministero della Giustizia, della S.I.A.E., degli scrittori e degli editori librari, presiede al corretto svolgimento di tutte le fasi del Premio.
La Giuria, composta da scrittori, giornalisti, esponenti del mondo culturale/letterario, psicologi e criminologi, delibererà le opere da premiare, potendosi avvalere anche dell’espressione di un più vasto pubblico di lettori.

Art 5 (Premio e destinazione sociale)

I Premi, con destinazione a valenza sociale, i cui importi saranno determinati in relazione al sostegno che l’iniziativa riscuoterà, verranno assegnati nelle seguenti categorie: a) la migliore storia (1°, 2° e 3° classificato); b) il più intenso processo di riflessione interiore (1°, 2° e 3° classificato); c) la descrizione più suggestiva della propria vita dentro il carcere (1°, 2° e 3° classificato). I Premi verranno destinati a finalità culturali a favore dei detenuti-vincitori. Il ricavato delle vendite delle opere a stampa, al netto dei costi, verrà destinato a finalità socio-culturali d’intesa con il Ministero della Giustizia.

Art 6 (Cerimonia conclusiva)

Alla cerimonia conclusiva parteciperanno, fra gli altri: la scrittrice Dacia Maraini, madrina del Premio e gli scrittori-tutor, che ritireranno i premi per conto dei detenuti-vincitori. Questi ultimi potranno - ove possibile - assistere alla serata di premiazione in collegamento video dalle strutture carcerarie od eventualmente partecipare personalmente all’evento.