"Uscita Si-Cura 3"

Titolo del progetto: Uscita Si-Cura 3

Motivazioni - Le motivazioni del progetto si individuano nelle situazioni di disagio espresse dai detenuti e dalle loro famiglie

  • la precarietà economica e la difficile integrazione sociale dei familiari dei detenuti nei diversi contesti di vita
  • a crescente difficoltà dei dimessi nell'affrontare il personale percorso di reinserimento sociale e lavorativo (mancanza di reti personali e sociali adeguate a ricostruire progetti personali, di lavoro e di reddito in un contesto economico ostile, mancanza di domicilio stabile, incapacità di accesso autonomo ai servizi territoriali di base: Salute, documenti..)

Idea progettuale o obiettivi

  • Consolidare i risultati ottenuti con la precedente edizione del progetto attraverso lo sportello informativo, le consulenze e gli accompagnamenti lavorativi
  • Diffondere il modello e le prassi sperimentate a Torino nelle case circondariali di Ivrea e Asti.
  • Facilitare e favorire l'integrazione sociale e l'inserimento lavorativo delle persone in uscita da esperienze detentive attraverso azioni integrate realizzate dentro e fuori la Casa Circondariale e rivolte ai detenuti dimittendi, ai detenuti in carico a UEPE, ai detenuti dimessi e alle loro famiglie.
  • Favorire la conoscenza delle strutture territoriali (sia istituzionali che del privato sociale) e facilitare una funzionale connessione con esse dei dimettendi e delle loro famiglie prima della dimissione
  • Potenziare il lavoro di rete tra i soggetti attivi dentro la Casa Circondariale e le strutture preposte all'inserimento lavorativo sia nella provincia di Torino che nella sede dello sportello diAsti.
  • Sostenere attraverso l'offerta di tirocini formativi presso imprese l'uscita e il reinserimento di alcuni dimittendi.

Azioni dentro il carcere

  • Colloqui orientativi con i detenuti della Sezione Dimittendi per individuare bisogni immediati e aspettative riferite alle prime esperienza di inserimento sociale.
  • Azioni di supporto allo Sportello Specialistico del CPI dentro la Casa Circondariale per una ottimizzazione dei percorsi individuali in stretta collaborazione con la Provincia e il soggetto attuatore.
  • Accoglienza, ascolto e informazione rivolta ai familiari dei detenuti dimittendi relativa alle modalità di comunicazione con i diversi Enti, e alle tutte le variabili legate all'uscita ( casa ,permessi, documenti, ricerca del lavoro, aspetti psicologici ...), attraverso la presenza di un operatore e di una bacheca posizionata negli spazi di accoglienza dei familiari
  • Colloqui con i familiari dei dimittendi per la risoluzione di problemi immediati legati all'uscita e per l'individuazione di adeguati luoghi e modalità di risoluzione fuori dal carcere rimandando agli sportelli territoriali preposti dalle pubbliche amministrazioni e dagli stessi enti del parternariato.

Azioni fuori dal carcere

  • Decodifica dei bisogni presso gli sportelli dei servizi per il lavoro dislocati presso le sedi egli enti proponenti e presso la sede dell'UEPE dei familiari già contattati attraverso la presenza del progetto nel carcere.
  • Consulenza psicologica per i familiari, i dimittendi, le persone affidate a UEPE e le persone dimesse
  • Consulenza legale per i familiari, i dimittendi, le persone affidate a UEPE e le persone dimesse
  • Attivazione di tirocini formativi rivolti a dimittendi Attivazione di tirocini formativi rivolti ai familiari

Formazione per operatori

  • Modulo formativo di educazione finanziaria, uso consapevole del denaro e amministrazione del risparmio rivolto agli operatori coinvolti nelle attività di sportello e di accompagnamento sociale.

Comunicazione Progetto

  • Al termine delle azioni è prevista la realizzazione di un filmato che mostri i risultati raggiunti dal progetto relativamente alle persone coinvolte, al funzionamento della rete e alla scelta di coinvolgere altri territori. Il filmato sarà al centro di un momento di restituzione pubblico che permetterà di riflettere sulle metodologie e gli approcci e di valorizzare il ruolo della Compagnia. Su tutti i materiali prodotti e distribuiti all'interno e all'esterno delle Case circondariali verrà apposto il logo della Compagnia.

Risultati attesi
Coerentemente con le precedenti esperienze realizzate si prevede di intercettare

  • 150 persone a settimana a Torino
  • 70 nella sede di Asti,
  • coinvolgere attraverso lo sportello per i familiari circa 30 familiari alla settimana a Torino 
  • 15 nella sede di Asti.
  • 6/8 persone alla settimana che usufruiscono di interventi di consulenza e colloqui approfonditi in ogni sede.
  • 20 percorsi di accompagnamento sociale
  • 5 inserimento in tirocinio
  • Consolidamento della rete torinese e l'ingresso con modalità costruttive nelle reti della provincia di Asti e della città di Ivrea.

Soggetti Coinvolti

  • Casa Circondariale Lorusso Cutugno
  • Casa Circondariale di Asti
  • Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria
  • Uepe Consorzio Sociale Abele Lavoro (soggetto Proponente)
  • Cooperativa Età Beta
  • Agenzia formativa Forcoop
  • Consorzio Kairos
  • Conferenza Regionale Volontariato Giustizia
  • Associazione Alma Terra

Durata del progetto

La progettazione prevede attività distribuite su 12 mesi ripetibili.