"Uscita Si-Cura" - Scheda di sintesi
Denominazione del progetto - Uscita Si-cura
Settore d'intervento - Assistenza alle categorie sociali deboli - Ambito penitenziario
Referente - Paola Lassandro - tei. 011 - 3841565 fax. Oli 3841564 - Coordinatore dell'agenzia di orientamento e formazione del Consorzio Sociale Abele Lavoro.
Descrizione dell 'iniziativa - L'intervento si rivolge a:
- Persone con problematiche penitenziarie con posizione giuridica definiva(detenuti dimittendi segnalati dalla Casa Circondarialie di Torino)
- Persone dimesse dal carcere
- Persone in carico all'UEPE
- Loro familiari
Obiettivi
- Facilitare e favorire l'integrazione sociale e l'inserimento lavorativo delle persone in uscita da esperienze detentive attraverso azioni integrate realizzate dentro e fuori la casa circondariale e rivolte ai detenuti dimittendi, ai detenuti affidati a UEPE, ai detenuti dimessi e alle loro famiglie.
- Offrire uno spazio di accoglienza e ascolto per persone in uscita da esperienze di detenzione in grado di decodificare i bisogni, offrire quando è possibile risposte immediate e indirizzare la persone agli appropriati servizi territoriali.
- Dedicare particolare attenzione all'intercettazione e alla cura delle famiglie delle persone detenute soprattutto nei periodi in cui queste sono all'interno del carcere
- Accompagnare i beneficiari, attraverso il prezioso contributo della rete dei volontari,all'utilizzo dei servizi cittadini predisposti al soddisfacimento dei diversi bisogni.•
- Offrire materiale informativo che soddisfi dal primo incontro del beneficiario con lo sportellole richieste immediate relative alla ricerca del lavoro, della casa, di documentazione specifica,dell'accesso ai servizi sanitari, ecc.•
- Offrire consulenze specifiche legate all'area psicologico relazionale e sulla normativapenitenziaria
- Offrire ai destinatari stranieri punti di riferimento sul territorio attivando le reti territorialipreesistenti
- Coadiuvare l'attività dello Sportello Specialistico del CPI nelle attività di orientamento lavorativo e formativo e di ricerca attiva del lavoro in stretta collaborazione con lo sportello stesso
- Favorire la conoscenza delle strutture territoriali (sia istituzionali che del privato sociale) e facilitare una funzionale connessione con esse dei dimettendi e delle loro famiglie prima della dimissione
- Dare continuità al lavoro di rete tra i soggetti istituzionali quali la Casa Circondariale e l'UEPE, il privato sociale e il volontariato, consolidando le modalità di lavoro comuni e il sistema di relazioni con il territorio esterno.
Descrizione delle attività previste nell'iniziativa.Il progetto prende forma attraverso la realizzazione di azioni all'interno della Casa Circondariale:
- Colloqui orientativi con i detenuti della Sezione Dimittendi e della sezione femminile individuati dalla Casa Circondariale attraverso il Tavolo dei dimittendi per individuare bisogni immediati e aspettative riferite alle prime esperienza di inserimento sociale
- Azioni complementari di supporto allo sportello specialistico del CPI dentro la Casa Circondariale per una ottimizzazione dei percorsi individuali nell'ottica dell'inserimento professionale e sociale realizzati in piena collaborazione con lo il Centro per l'impiego e gli operatori dello Sportello Specialistico stesso.
- Informazione rivolta ai familiari dei detenuti attraverso la presenza di un operatore e di una bacheca posizionata negli spazi di accoglienza dei familiari
- Colloqui con i familiari dei dimittendi per la risoluzione di problemi immediati legati all'uscita, per individuazione di adeguati luoghi e modalità di risoluzione fuori dal carcere attraverso gli sportelliterritoriali preposti dalle pubbliche amministrazioni e dagli stessi enti del partenartiato. Il progetto si prefigge di sostenere i familiari nelle diverse fasi dell'esperienza detentiva, attraverso sostegno psicologico e l'offerta di informazioni funzionali al loro benessere e alla loro tranquillità.
- Accoglienza e decodifica dei bisogni presso gli sportelli territoriali dislocati presso le sedi dell'enteproponente e dei soggetti che collaborano alla realizzazione del progetto (Fondazione Casa di Carità eConsorzi Abele Lavoro, Kairos, Sinapsi, Self ) e presso la sede dell'UEPE dei beneficiari già contattati attraverso la presenza del progetto nel carcere (dimittendi, persone in affidamento e familiari)
Tempi previsti per raggiungere gli obbiettivi dell'iniziativa:
La progettazione prevede attività distribuite su 12 mesi ripetibili per almeno due annualità.
Piano organizzativo
II progetto sarà realizzato dal soggetto proponente in collaborazione con un partenariato di soggetti, ognuno dei quali apporta saperi e prassi consolidate in esperienze precedenti con specifiche competenze. Il sistema di relazione tra gli enti proponenti e le istituzioni è il frutto di una preesistente e collaudata rete finalizzata all'inserimento sociale delle persone provenienti dall'area carceraria e attiva nella realizzazione di altri progetti.
Partner
- Casa Circondariale Lo Russo e Cutugno
- UEPE
- Centro per l'Impiego
- Consorzio Sociale Abele Lavoro
- Consorzio Sinapsi
- Consorzio SELF
- Fondazione Casa di Carità
- Consorzio Kairos
- Conferenza RegionaleVolontariato Giustizia
- CARITAS Diocesana
- Associazione Enrichetta Alfieri
- Associazione Centro Armonia
- Alma Terra