Protocollo d’Intesa tra Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna della Calabria e Dipartimento di salute mentale e dipendenze dell'Azienda sanitaria provinciale di CATANZARO - 12 maggio 2023

12 maggio 2023

PROTOCOLLO D’INTESA

TRA

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITA’
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna

e

Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro del Dipartimento di salute mentale e dipendenze

Per la presa in carico (cura e riabilitazione) e la gestione congiunta delle persone affette da disturbi psichiatrici di competenza territoriale della Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro sottoposte a misure limitative e privative della libertà personale, eseguite anche in forma non detentiva, o comunque soggette a provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria.

Visti

-la Legge n. 354/1975 (Ordinamento Penitenziario) e s.m.i.

-il D. Lgs. 230/1999 (Riordino della Medicina Penitenziaria) e s.m.i.

-la Legge n. 328/2000 (Legge quadro sul sistema integrato di interventi e servizi sociali) e s.m.i.

-il DPR n. 230/2000 (Regolamento Penitenziario) e s.m.i. il D. Lgs. n. 196/2003 (protezione dei dati personali) e s.m.i.

-la Legge Regionale n. n.26/11/2003 n. 23 (Realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali nella Regione Calabria in attuazione della legge n. 328/2000)

-il DPCM del 1 aprile 2008 (Attuazione passaggio di tutte le funzioni sanitarie alle Regioni)

-il D. Lgs. n. 52 del 31.04.2014 recante Disposizioni vigenti in materia di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari

-la Legge n. 81 30/05/2014 Disposizioni urgenti in materia di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari

-la nota Dipartimentale n. 0198990 DAP - Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento - Ufficio VI Roma

-la Legge n. 67 del 28.04.2014 Delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie-disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili.

Premesso che

La gestione delle attività della presa in carico di pazienti psichiatrici con misura di sicurezza, sia seguiti territorialmente (ambulatorio o domicilio) dai C.S.M., sia ospiti delle Residenze per l'esecuzione delle Misure di Sicurezza (REMS) o inseriti in Comunità Residenziali, necessita della condivisione tra i soggetti, a diverso titolo coinvolti, nell'accompagnamento delle persone in un percorso di osservazione, cura e riabilitazione favorendo il loro recupero e il reinserimento nella società.

L'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Catanzaro, d'ora in poi UIEPE, attiva interventi di aiuto e controllo nei confronti dei condannati in esecuzione penale esterna previsti dalla normativa sull'esecuzione penale finalizzati alla rieducazione e al reinserimento sociale dei rei oltre che a garantire la sicurezza e tutela del territorio;

Il Centro di Salute Mentale, d’ora in poi CSM, svolge compiti di prevenzione, cura e riabilitazione a favore di soggetti affetti da problematiche psichiatriche; altresì le competenze del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze, DSMD, e dei CSM territoriali ad esso afferenti, sono definite, per la presa in carico dei pazienti psichiatrici, da provvedimenti nazionali e regionali e nello specifico dalle disposizioni di cui al D.Lgs. 30/12/1992 n° 502 e s.m., dai Progetto Obiettivo Tutela Salute Mentale 1994 – 1996 e 1998 – 2000; dalle Linee di indirizzo nazionali per la Salute Mentale; dal DLG N. 230 del 22.6.1999 "Riordino Medicina penitenziaria" e successivi provvedimenti;

La collaborazione tra UIEPE e CSM ricadenti sul territorio di competenza, consente la realizzazione di programmi di intervento riabilitativo e socio trattamentale congiunti, sia in ambito territoriale (ambulatoriale e domiciliare), che presso strutture riabilitative psichiatriche. Tali programmi devono necessariamente tener conto delle specificità del soggetto che vi si sottopone, nel comune obiettivo del recupero sociale delle persone in esecuzione penale esterna o in misura di sicurezza con problematiche relative alla patologia psichiatrica;

CONSIDERATA
l’opportunità di un lavoro di rete in grado di favorire un intervento integrato con riguardo all’attivazione di percorsi di prevenzione/riabilitazione ed il riconoscimento per entrambi i servizi dell'opportunità del valore di un trattamento precoce a garanzia anche della sicurezza per la collettività;

RICONOSCIUTA
la necessità, da parte del DSMD, di analizzare e valutare la domanda di presa in carico e di atti- vare trattamenti terapeutico-riabilitativi, nei confronti di soggetti autori di reato con disturbi mentali in stato di libertà, di soggetti detenuti o destinatari di provvedimenti di applicazione delle misure di sicurezza emesse dall'Autorità Giudiziaria alternativa;

RITENUTO
Necessario tale impegno collaborativo con la finalità dell’interazione tra i due sistemi orientata a fornire una consulenza specialistica reciproca agli operatori dei servizi coinvolti e ad attivare e implementare adeguate procedure integrate a favore dei soggetti con patologia psichiatrica e sottoposti a misure di sicurezza;

CONSIDERATO
Indispensabile il perseguimento di buone prassi per la presa in carico dei soggetti psichici autori di reato orientate all'attuazione delle disposizioni normative inerenti l'applicazione delle misure di sicurezza, con particolare riferimento anche alla definizione del PTRI (Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato) dei soggetti interessati;

TUTTO QUESTO PREMESSO

tra

L’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) di Catanzaro nella persona del Direttore dr Emilio MOLINARI

e

L'Azienda ASP Catanzaro nella figura della dr.ssa Rosina MANFREDI Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Catanzaro,

si condivide il presente Protocollo, che impegna UIEPE e DSM a:

  1. sviluppare comuni modalità di collaborazione, nel rispetto delle reciproche competenze, per la realizzazione dei Programmi Terapeutico-Riabilitativi Individualizzati, d'ora in poi PTRI, a favore dei soggetti sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria privativi e limitativi della libertà personale, la cui esecuzione e/o controllo sia demandata all'UIEPE;
  2. individuare gli operatori dell'UIEPE e del CSM di riferimento al fine di garantire la presa in carico congiunta e la multidisciplinarietà dell'intervento, raccordando le esigenze giudiziarie con quelle terapeutico - riabilitative;
  3. concordare, nel corso delle esecuzioni penali e delle misure di sicurezza, periodici incontri fra i servizi cointeressati, di norma con cadenza non superiore a tre mesi, per verificare i programmi d'intervento, esaminare i risultati e formulare proposte operative al fine di migliorare continuamente la qualità delle prestazioni;
  4. proporre all'Autorità Giudiziaria le eventuali modifiche al PTRI previsto, più rispondenti all'evoluzione del medesimo progetto riabilitativo;
  5. promuovere iniziative congiunte finalizzate all'inclusione sociale in rapporto alle risorse disponibili, approfondendo la conoscenza dei bisogni dei soggetti in esecuzione penale esterna o in misura di sicurezza, delle loro famiglie e del territorio;
  6. favorire con regolarità la circolarità di ogni notizia utile allo svolgimento del PTRI;
  7. riconoscere che in nessun caso la normativa sulla tutela della privacy, potrà valere relativamente alle comunicazioni sulle violazioni delle prescrizioni previste dalla magistratura in ordine all'esecuzione penale.

Al fine di dare attuazione agli impegni assunti nel presente Protocollo, si concorda altresì che

l'UIEPE Catanzaro:

  1. avvierà, con il CSM competente, contatti anche informali, al fine di definire le linee di azione relative allo specifico procedimento: indagine dalla libertà e arresti domiciliari in via provvisoria, misure alternative e di sicurezza, ecc.;
  2. fornirà al CSM competente, ogni informazione utile sulle diverse tipologie di esecuzione penale e di misure di sicurezza per costruire congiuntamente un percorso idoneo che contempli i vari aspetti della situazione personale, sanitaria e sociale del condannato;
  3. provvederà a trasmettere all'A.G. i PTRI in esito all'indagine sociale per l'accesso alla misura alternativa o per l'accertamento della pericolosità sociale;
  4. relazionerà periodicamente alla Magistratura di Sorveglianza sull'andamento della misura in esecuzione, acquisite dettagliate notizie sull'evoluzione del PTRI, anche rispetto ad eventuali modifiche.

Il CSM di competenza, che è quello di residenza dell'utente o del domicilio abituale dell'utente o, in mancanza, quello del luogo di commissione del reato:

  1. avvierà gli interventi di competenza di seguito elencati in funzione delle risorse disponibili;
  2. valuterà la necessità di predisporre per il soggetto, affetto da patologia psichiatrica, il PTRI;
  3. condividerà, di concerto con l'UIEPE, il PTRI e collaborerà all'individuazione degli enti coinvolti nella sua gestione, le sedi degli interventi e le conseguenti modalità di svolgimento, inclusa l'individuazione della struttura più idonea per l'esecuzione;
  4. promuoverà nell'ambito dei Piani Sociali di Zona, iniziative finalizzate all'inclusione sociale in rapporto alle risorse disponibili, approfondendo la conoscenza dei bisogni dei soggetti psichiatrici in esecuzione di pena o in misura di sicurezza, delle loro famiglie e del territorio;
  5. effettuerà costantemente, con apposito report documentale, il trattamento terapeutico e provvedere al relativo puntuale monitoraggio, fornendo indicazioni utili al procedimento penale;
  6. ove sia accertato consumo di stupefacenti o alcool da parte del paziente, segnalerà in caso al SERD che se ne assumerà la competenza, mentre il CSM diviene consulente per la parte richiesta;
  7. segnalerà all'UIEPE gli inadempimenti e le violazioni degli obblighi derivanti dall'esecuzione penale.

Nella condivisione dell'obiettivo comune e per una opportuna intesa tra i servizi che favorisca un positivo percorso riabilitativo per un efficace reinserimento nella comunità di appartenenza

UIEPE e DSMD di Catanzaro (per il tramite dei CSM afferenti) si impegnano a:

  1. dare rilevanza al momento di avvio della misura, con le modalità specifiche delle diverse tipologie di esecuzione;
  2. concordare, secondo la specificità del caso, lo svolgimento degli incontri periodici durante l'esecuzione presso l'UIEPE, il CSM e altri servizi socio-sanitari coinvolti;
  3. attribuire valore formale alle riunioni periodiche di valutazione, attraverso lo strumento del verbale sottoscritto dagli operatori, eventualmente anche dall'interessato e dai familiari, se presenti;
  4. promuovere iniziative di formazione congiunte e di aggiornamento del personale, al fine di consentire una sempre più adeguata attuazione di quanto previsto dal presente documento.

MODALITÀ OPERATIVE di Attuazione del Protocollo

La procedura per avviare la significativa collaborazione tra i CSM afferenti al DSMD Catanzaro con gli Uffici U.I.E.P.E. di Catanzaro si articola nelle seguenti fasi:

  1. Individuazione dei Referenti

In ogni CSM vengono individuati un Referente Medico ed un secondo di supporto, afferente all’area psicologica, sociale o educativa, che costituiranno la micro-equipe di riferimento, assicurando una efficace collegamento tra gli altri operatori sanitari del CSM e gli Uffici UIEPE con lo scopo di coordinare le prestazioni e gli interventi rivolti ai malati psichici nel circuito penale di propria competenza.

L'operatore referente svolge le seguenti funzioni:

  • recepire la segnalazione a cura dell'UIEPE
  • informare gli eventuali curanti della condizione giudiziaria del pz. e degli interventi richiesti (per i pz. già in carico)
  • garantire all'utente una facilitazione di accesso al servizio promuovendo la tempestiva presa in carico in accesso diretto
  • agevolare lo scambio di informazioni di "ritorno" all'UIEPE circa il trattamento offerto dal CSM garantendo una circolarità delle informazioni
  • assicurare la predisposizione delle relazioni di aggiornamento richieste dal Tribunale di Sorveglianza/UIEPE ed il loro invio nel rispetto della scadenza indicata
  • prevedere il periodico aggiornamento, su specifico report, della casistica in capo al CSM di competenza
  • partecipare in prima persona o assicurare la partecipazione del curante agli incontri periodici di monitoraggio.
  1. La Richiesta da parte dell'UIEPE

L'U.I.E.P.E. formula ai servizi sanitari una richiesta di relazionare circa l'inquadramento diagnostico e terapeutico per quelle situazioni con criticità e sofferenza legate a problematiche psichiatriche relativamente a persone in misura alternativa, di sicurezza e/o di comunità, su richiesta del Tribunale di Sorveglianza o Magistrato di Sorveglianza.

La richiesta deve consentire una migliore comprensione della situazione, con le informazioni di carattere personale, sociale e familiare utili alla costruzione di un possibile "progetto" in grado di rappresentare un valido ponte tra intervento terapeutico, esecuzione della misura e reinserimento sociale.

La richiesta deve essere inoltrata agli indirizzi di posta elettronica e-mail/pec del CSM competente che ha in carico il paziente o dovrà provvedere alla nuova presa in carico indirizzandola al Direttore di Struttura e al Referente.

  1. La relazione sociosanitaria

Il CSM competente invia la relazione sociosanitaria del paziente psichiatrico, nel rispetto dei tempi previsti, al Tribunale di Sorveglianza o Magistrato di Sorveglianza e all’U.I.E.P.E a firma del Medico Psichiatra che ha incarico il paziente e alla cui definizione concorre la micro-èquipe terapeutico-trattamentale di riferimento.

La relazione dev’essere inoltrata con lettera di trasmissione protocollata e controfirmata dal Direttore di Struttura di riferimento tramite e-mail/pec.

  1. Incontri di monitoraggio

Al fine di una stabile e periodica collaborazione per l’adeguata condivisione delle necessarie informazioni circa gli aspetti clinici, giuridici e sociali dei soggetti in carico, per monitorare l'andamento del percorso e favorire i necessari aggiornamenti, sono programmati degli incontri nell'anno tra i Funzionari di Servizio Sociale dell’UIEPE e i Referenti dei CSM di competenza.

A tali incontri possono in ogni caso partecipare anche altri operatori coinvolti nel trattamento dei soggetti in carico.

Sono previsti in media quattro incontri all'anno (almeno uno ogni tre mesi) per ogni Struttura interessata (CSM, REMS, Struttura Residenziale) programmati tra i Funzionari di Servizio Sociale dell’UIEPE e i Referenti dei CSM di competenza.

La sede per lo svolgimento di tali incontri sarà concordata tra i Referenti UIEPE/CSM.

Ogni qualvolta una delle Parti ne ravvisa la necessità è tenuto a richiedere momenti di incontro per verificare il programma di intervento e formulare proposte operative.

  1. Pazienti ospiti della REMS o in Comunità Residenziale

Nel caso di pazienti inseriti in REMS o in Strutture Residenziali Psichiatriche e sottoposti a misure di sicurezza si prevedono:

  • incontri periodici tra le èquipes coinvolte nel trattamento e i Funzionari di Servizio Sociale dell’UIEPE
  • partecipazione dei Funzionari di Servizio Sociale dell’UIEPE all'elaborazione del Progetto Individualizzato (P.T.R.I.) da realizzare entro un mese dall'ingresso del paziente in struttura
  • segnalazione tempestiva all'UIEPE del nominativo del soggetto inserito in REMS o in Comunità Residenziale
  • promozione di incontri, in particolare nella fase di definizione del progetto risocializzante e della rivalutazione periodica della misura di sicurezza, tra le due èquipes, il Referente e i Funzionari di Servizio Sociale dell’UIEPE, preferibilmente presso la struttura residenziale
  • acquisizione da parte del CSM di riferimento della relazione richiesta dal Magistrato di Sorveglianza/ UIEPE e predisposta dalla struttura residenziale
  1. Trattamento dati personali

Si rimanda, per le rispettive posizioni, agli adempimenti previsti dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati Reg. UE 679/2016 (RGPD) ed al Codice della Privacy, D.Lgs. 196/2003 verificando la sussistenza dei requisiti della contitolarità dei dati personali oggetto del presente protocollo ai sensi dell’art.26 del RGPD, e alle rispettive responsabilità in merito agli obblighi imposti dal richiamato RGPD.

Il presente Protocollo sarà attuato avvalendosi delle risorse umane, logistiche e strumentali di cui sono dotate le parti.

Il presente Protocollo è reso immediatamente efficace dalla sua sottoscrizione per la durata di 1 (uno) anno e si intende tacitamente rinnovato se non disdetto da una delle parti.

Ciascuna delle parti si riserva la facoltà di recesso, comunicato per iscritto con preavviso di almeno sei mesi rispetto alla data di scadenza. Ogni iniziativa avviata prima che l'altra parte abbia ricevuto tale comunicazione formale sarà comunque portata a termine.

Le parti concordano che il presente Protocollo potrà essere modificato in ogni tempo, di comune intesa, e che esso sia automaticamente modificato e integrato da intervenienti modifiche legislative o da patti di livello nazionale, nonché da eventuali disposizioni di carattere generale che dovessero essere fissate dal Ministero della Giustizia e/o dal Ministero della Salute e/o Ente Regione in materia di esecuzione penale o di trattamento di soggetti affetti da disturbi psichiatrici.

Il presente Protocollo si compone di n. 7 (sette) pagine e viene sottoscritto in doppio originale. Non è soggetto all'imposta di registro poiché non comporta alcun corrispettivo economico.

Letto, confermato e sottoscritto

Catanzaro, 12.05.2023

Il Direttore dell’UIEPE di Catanzaro
Dott. Emilio MOLINARI

Il Direttore del DSMD dell’ASP di Catanzaro
Dott.ssa Rosina MANFREDI