Accordo di Collaborazione tra il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria per le regioni del Piemonte, della Liguria e della Valle D’Aosta e l’Università Milano Bicocca per una ricerca di studio di indagine sulla percezione degli operatori di polizia penitenziaria circa il proprio ruolo, il lavoro di polizia e i comportamenti da adottare negli eventi critici - 25 maggio 2022
25 maggio 2022
Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
Provveditorato regionale per il Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta
DETERMINA n° 52 del 25 maggio 2022
OGGETTO: Accordo di Collaborazione tra il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria per le regioni del Piemonte, della Liguria e della Valle D’Aosta e l’Università Milano Bicocca per una ricerca di studio di indagine sulla percezione degli operatori di polizia penitenziaria circa il proprio ruolo, il lavoro di polizia e i comportamenti da adottare negli eventi critici.
PREMESSO
Nel corso degli ultimi undici anni, dal 2011 al 2022, si sono registrate 78 morti tra gli agenti di Polizia Penitenziari. In particolare, nel 2013 e nel 2019 si è verificato il numero più alto, ovvero 11.
L’atto di indirizzo politico – gestionale per l’anno 2022 della Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, nell’ambito dell’obiettivo “Il miglioramento della qualità del servizio di giustizia” intende realizzare in modo strutturato progetti di supporto psicologico volti a individuare il possibile disagio psicologico generato dallo svolgimento di un lavoro complesso, quanto mai unico nel suo genere, come quello svolto dal personale della Polizia Penitenziaria;
L’immanenza e l’incombenza del carcere, anche come struttura fisico-materiale, e l’architettura opprimente, alienante e spesso disastrata possano pesare sulle persone che lavorano nel contesto penitenziario , pur considerando con uguale approccio l’incisività sul fenomeno delle condizioni personali e familiari dei poliziotti. Una ricerca sul fenomeno ora descritto si ritiene debba essere funzionale ad una analisi delle biografie e del contesto in cui operano i poliziotti penitenziari, soffermandosi soprattutto su coloro che prestano servizio nelle sezioni detentive ove il sovraffollamento e la promiscuità nella gestione dei detenuti costringe il personale a scelte e responsabilità che non sempre sono preparati ad affrontare.
Nel distretto di questo Provveditorato almeno negli ultimi 4 anni si sono consumati ben 5 suicidi tra il personale della P.P. di cui ben tre nel carcere di Sanremo, uno dei quali nel 2021 unitamente ad altro suicidio avvenuto nel carcere di Cuneo da pochi mesi.
Nel 2013 ancora presso il carcere Lorusso Cutugno di Torino si è consumato l’omicidio-suicidio di due poliziotti e nel medesimo istituto ben 25 agenti sono sotto processo per il reato di tortura.
Nel 2021 si è proceduto alla chiusura del reparto denominato SESTANTE che accoglie detenuti psichiatrici per le condizioni di vita degli stessi con l’intervento della Procura di Torino per l’accertamento dei fatti.
Gli eventi critici di cui innanzi sono certamente significativi di un disagio che si ritiene di dover affrontare individuando in primis i fattori che siano indicativi di disagio e di rabbia attraverso ambiti di ricerca che siano qualificati e impegnati nell’aggiornamento e nella formazione del personale e nel diritto allo studio dei detenuti: dal 2013 l’Università di Milano Bicocca svolge la sua mission nei carceri lombardi con un protocollo siglato con l’Amministrazione Penitenziaria
L'obiettivo del lavoro di ricerca che questa Provveditorato si propone è quello di indagare la percezione del fenomeno ansiogeno e frustrante negli appartenenti al corpo di polizia penitenziaria, condividendo all’esito della stessa le azione e gli interventi più appropriati che possono diventare di sostegno e di sollievo per il personale. Il lavoro del poliziotto penitenziario è considerato da tutti molto difficoltoso e carico di fattori stressanti. Secondo alcuni, le difficoltà affrontate nell’ambito lavorativo, se sommate a quelle che possono derivare dalla vita personale, possono portare a un “mix esplosivo” che sfocia nella commissione del gesto estremo.
VISTI gli articoli 15 della Legge 241/90 5 comma 6 del D.Lgs50/2016 che reca il codice degli appalti;
LETTI gli articoli 1 e 4 comma 4 del DPR n.633/1972 e s.m.i.;
DETERMINA
- di dare atto che quanto specificato in premessa è parte integrante del dispositivo del presente atto;
- di approvare il testo dell’accordo di collaborazione condiviso con l’Università di Milano Bicocca ai sensi e per gli effetti di quanto disposto gli articoli 15 della Legge 241/90 5 comma 6 del D.Lgs. 50/2016 che reca il codice degli appalti e degli articoli 1, 2 e 4 comma 4 del DPR n.633/1972 e s.m.i.;
- di impegnare sul capitolo 1675 pg.2 la somma di € 25.000 (venticinquemilaeuro);
- le funzioni di Responsabile del Procedimento sono svolte dal Dirigente che sottoscrive l’accordo;
- di dare atto che, ai sensi dell’art.29 del d.lgs 50/2016, che tutti gli atti relativi alla procedura in oggetto saranno pubblicati e aggiornati, nella sezione “Amministrazione trasparente” secondo le disposizioni impartite dal centrale Ufficio dipartimentale con l’applicazione delle disposizioni di cui al d.lgs33/2013.
Il Provveditore
Rita Monica Russo