Protocollo d'intesa tra Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria del Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta, Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Torino e Fondazione Industriali in tema di promozione dell'occupazione delle persone detenute e in esecuzione penale esterna - 25 febbraio 2025
25 febbraio 2025
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Provveditorato regionale del Piemonte - Liguria - Valle d’Aosta
Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità
Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Torino
Fondazione Industriali
Ente Terzo Settore
PROTOCOLLO DI INTESA IN TEMA DI PROMOZIONE DELL'OCCUPAZIONE DELLE PERSONE DETENUTE E IN ESECUZIONE PENALE ESTERNA
Premesso che
Il lavoro è ormai riconosciuto come strumento per un vero reinserimento sociale, così come dimostrato dai dati 2023 del CNEL, che ha rilevato tassi di recidiva al 2% dei quasi 19.000 detenuti che lavorano contro un 70% medio di recidiva dei circa 56.000 detenuti registrati dalla ricerca.
Considerato che nella c.d. società civile e tra gli operatori economici sussiste un sentimento di comprensibile diffidenza nei confronti delle persone detenute o in esecuzione penale e che tale diffidenza, se tradotta in termini di rifiuto ed esclusione, può amplificare il rischio di recidiva anche da parte di quei soggetti che, invece, sarebbero pronti a cogliere un'altra occasione, con il conseguente rischio per tutta la comunità di aggravare il disagio sociale nell'ambito del proprio territorio;
considerato che gli Enti firmatari intendono promuovere, con la sottoscrizione del presente protocollo, la costituzione di una collaborazione concreta che possa rendere effettivo l'avvio al lavoro di persone in esecuzione penale già dalla fase precedente al loro fine pena;
ritenuto che debba essere garantito al datore di lavoro un supporto, non solo sul piano della normativa specifica da applicare ma, anche e soprattutto sotto il profilo della sicurezza sociale, che valorizzi il sistema di reinserimento affidato all'Équipe trattamentale degli Istituti penitenziari, attraverso l'osservazione scientifica della personalità, disciplinata dall'Ordinamento Penitenziario e agli operatori dell’U.E.P.E. per l’esecuzione penale esterna;
ritenuto di definire, attraverso il presente Protocollo di Intesa, i compiti e il ruolo di ciascun partner per la realizzazione delle seguenti attività:
- sostegno alle imprese rispetto al percorso di assunzione di persone in esecuzione penale o al termine del periodo detentivo;
- sostegno e promozione del percorso professionalizzante alla luce del possibile inserimento lavorativo (orientando rispetto a possibili incentivi o sgravi fiscali e contributivi);
- sensibilizzazione e informazione del sistema integrato anche in collaborazione con i propri interlocutori locali e sul piano regionale o nazionale;
- sostegno alle imprese per l’attivazione di attività o fasi di attività aziendali all’interno del perimetro degli Istituti penitenziari;
ritenuto importante che i soggetti sottoscrittori si impegnino a diffondere gli obiettivi e le finalità del presente protocollo,
SI STIPULA QUANTO SEGUE
Art. 1- Oggetto del Protocollo
Gli obiettivi del presente protocollo sono:
- Promuovere la costruzione di un sistema di collaborazione per un effettivo re-inserimento sociale dei soggetti che sono stati attinti da provvedimenti penali;
- Incentivarne l'assunzione attraverso la diffusione della conoscenza della normativa specifica di agevolazione;
- Sostenere l'avvio dell'esperienza professionale anche con l'individuazione di corsi di formazione specifici e ad hoc;
- Promuovere progetti che possano attingere a risorse finanziarie europee o regionali per obiettivi previsti dalla programmazione FSE che abbiano come obiettivo l’inserimento lavorativo dei detenuti, intramoenia o extramoenia e persone in esecuzione penale esterna.
I destinatari finali delle azioni di promozione dell'inserimento in percorsi lavorativi sono le persone detenute negli istituti penitenziari afferenti al Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria del Piemonte e le persone in esecuzione di una misura penale in carico all’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, con particolare attenzione alla provincia di Cuneo.
Le azioni e gli strumenti previsti sono:
- azioni di comunicazione e diffusione delle iniziative volte ad agevolare l'assunzione delle persone, in esecuzione penale o alla fine del periodo detentivo, nelle imprese del territorio;
- azioni di supporto e orientamento delle imprese interessate favorendo la creazione di reti e rapporti tra le stesse;
- supporto per inserimenti lavorativi.
Art. 2 - Soggetti sottoscrittori
I primi sottoscrittori del protocollo sono:
- il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria di Torino nella persona del Provveditore, Dott. Mario Antonio Galati;
- la Fondazione industriali per la cultura d’impresa e per il lavoro ETS nella persona del Presidente, dott.ssa Giuliana Cirio;
- l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Torino (U.I.E.P.E.) nella persona del Direttore reggente, dott.ssa Antonella Giordano;
- la Casa Circondariale di Cuneo nella persona del Direttore, dott. Domenico Minervini; la Casa di Reclusione di Alba nella persona del Direttore, dott. Nicola Pangallo; la Casa di Reclusione di Fossano nella persona del Direttore, dott.ssa Assuntina Di Rienzo; la Casa di Reclusione di Saluzzo nella persona del Direttore, dott.ssa Luisa Pesante;
- l’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna di Cuneo (U.L.E.P.E.) nella persona del Direttore, dott.ssa Elena Franca Boranga.
Art. 3 - Modalità di attuazione
Il Protocollo e i suoi obiettivi possono essere estesi ad altri Enti pubblici e privati, Associazioni, ulteriori soggetti interessati alla promozione dell'occupazione delle persone detenute e in esecuzione penale esterna, anche con la sottoscrizione di protocolli operativi aggiuntivi.
Ogni soggetto sottoscrittore del presente protocollo si impegna alla realizzazione delle azioni nel rispetto della propria missione e delle proprie attività istituzionali, come specificato di seguito:
- P.R.A.P. di Torino: agevolare la selezione di possibili destinatari degli interventi presso gli istituti penitenziari del distretto attraverso la diramazione di opportuni bandi regionali;
- Direzione Istituti Penitenziari:
- garantire l'effettivo svolgimento del percorso rieducativo e l'individuazione di competenze spendibili nel mercato del lavoro anche avvalendosi del servizio "Sportello lavoro in carcere” della Regione Piemonte o di altri organismi istituzionali a ciò deputati;
- selezionare i detenuti attraverso l'osservazione scientifica della personalità secondo le norme dell'Ordinamento Penitenziario;
- agevolare l'incontro tra domanda e offerta rendendo disponibili i curricula delle persone selezionate;
- attivare tutte le procedure amministrative tese a consentire l'accesso alle misure che permettono lo svolgimento di attività lavorativa alle persone detenute;
- agevolare l’identificazione di attività da svolgere intra moenia e la loro concreta attivazione;
- U.I.E.P.E. Torino: agevolare la selezione di possibili destinatari degli interventi che possano accedere a misure penali sul territorio di Cuneo;
- U.L.E.P.E. di Cuneo:
- partecipare nella costruzione della rete territoriale con il mondo imprenditoriale locale per la realizzazione degli obiettivi del presente Protocollo, partecipando all'azione di promozione e sensibilizzazione verso il tema dell'inclusione nella collettività e del reinserimento lavorativo delle persone con problematiche di giustizia attraverso lo strumento del lavoro;
- collaborare nell'individuazione delle persone detenute o in esecuzione di misure penali sul territorio, possibili beneficiarie, e nella definizione dei percorsi ipotizzabili, anche attraverso il lavoro di collaborazione istituzionale con gli Istituti Penitenziari della provincia di Cuneo.
- Fondazione Industriali per la cultura d’impresa e per il lavoroT.S.:
- ampliare la partecipazione e il coinvolgimento delle imprese del territorio e di tutti quei soggetti che svolgono azioni positive in tema di sostenibilità, welfare e occupazione;
- supportare e coordinare la comunicazione e la divulgazione delle finalità e degli strumenti del presente protocollo;
- acquisire i curricula dei destinatari finali interessati per l'incontro domanda/offerta secondo le proprie attività istituzionali, eventualmente con il supporto di enti specializzati;
- individuare percorsi formativi professionalizzanti maggiormente rispondenti alle esigenze del mercato del lavoro;
- supportare e accompagnare le Aziende nei percorsi di inserimento lavorativo extra moenia;
- supportare e accompagnare le Aziende nella creazione di opportunità lavorative intra moenia, anche attraverso l’attivazione di lavorazioni o fasi di lavorazioni.
Art. 4 - Esecuzione delle prestazioni
Le parti si impegnano a comunicare reciprocamente, predisponendo un piano di attività concordato, le azioni realizzate in esecuzione del presente protocollo.
Art. 5 - Verifica dei risultati
Le parti si impegnano a verificare semestralmente il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Art. 6 - Riservatezza e trattamento dei dati personali
Le parti si impegnano al rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali.
Cuneo, 25 febbraio 2025
P.R.A.P. Torino
Mario Antonio Galati
Fondazione Industriali ETS
Giuliana Cirio
U.I.E.P.E. Torino
Antonella Giordano
Casa Circondariale di Cuneo
Domenico Minervini
U.L.E.P.E. di Cuneo
Elena Franca Boranga
Casa di Reclusione di Alba
Nicola Pangallo
Casa di Reclusione di Fossano
Assuntina Di Rienzo
Casa di Reclusione di Saluzzo
Luisa Pesante