Convenzione per lo svolgimento di lavoro di pubblica utilità tra il Tribunale di PALERMO e l'Ente A.S.D.C. Collettivo di Bottega - 4 marzo 2021
4 marzo 2021
TRIBUNALE DI PALERMO
PRESIDENZA
Convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità
ai sensi degli artt. 168-bis c.p., art. 464-bis c.p.p., e art. 2, comma 1 del D. M. 8 giugno 2015, n. 88 del Ministro della Giustizia
Premesso
che nei casi previsti dall'art. 168 bis del codice penale, su richiesta dell'imputato, il giudice può sospendere il procedimento e disporre la messa alla prova, sulla base di un programma di trattamento predisposto dall'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, subordinato all'espletamento dì una prestazione di pubblica utilità;
che ai sensi dell'168 bis, comma 3, il lavoro di pubblica utilità consiste in una prestazione non retribuita in favore della collettività, di durata non inferiore a dieci giorni, anche non continuativi, da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni, le aziende sanitarie o presso enti o organizzazioni, anche internazionali, che operano in Italia, di assistenza sociale, sanitaria e di volontariato, nel rispetto delle specifiche professionalità ed attitudini lavorative dell'imputato;
che ai sensi dell'art. 8 della legge 28 aprile 2014, n. 67 e dell'art. 2 comma 1 del D.M. 8 giugno 2015, n. 88 del Ministro della Giustizia, l'attività non retribuita in favore "della collettività per la messa alla prova è svolta sulla base di convenzioni da stipulare con il Ministro della Giustizia, o su delega di quest'ultimo, con il Presidente del Tribunale nel cui circondario sono presenti le amministrazioni, gli enti o le organizzazioni indicate nell'art. 1, comma 1 del citato decreto ministeriale;
che il Ministro della Giustizia, con l'atto 'allegato, ha delegato i Presidenti dei Tribunali a stipulare le convenzioni previste dall'art. 2, comma 1 del DM 88/2015, per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità per gli imputati ammessi alla prova ai sensi dell' art. 168 bis codice penate;
che l'Ente firmatario della presene convenzione rientra tra quelli indicati dalle norme di riferimento;
tutto ciò premesso, quale parte integrante della presente convenzione,
tra il Ministero della Giustizia, che interviene nella persona del dott. ALFREDO MONTALTO Presidente Reggente del Tribunale di PALERMO, giusta delega di cui all'atto In premessa,
e
l'Ente A.S.D.C. Collettivo di Bottega C.F. 97301480824, sede legale in via Domenica Sommativa n.21 90040 Capaci (PA), nella persona della sig.ra Arianna Paternò, giusta delega del legale rappresentante Thomas Riggio
si conviene e si stipula quanto segue:
Art. 1
L'Ente consente che n. 3 soggetti svolgano presso le proprie strutture l'attività non retribuita in favore della collettività, per l'adempimento degli obblighi previsti dall'art. 168 bis codice penale.
La sede presso le quale potrà essere svolta l'attività lavorativa è complessivamente 1, sita a Palermo in Via Ammiraglio Denti di Piraino, 1 sul territorio come da elenco allegato.
L'ente informerà periodicamente la cancelleria del Tribunale e "Ufficio di Esecuzione Penale Esterna sulla situazione dei posti di lavoro disponibili presso i propri centri per favorire l'attività di orientamento e avvio degli imputati al lavoro di pubblica utilità, e indirizzare le istanze pendenti presso gli uffici giudiziari.
Art. 2
I soggetti ammessi allo svolgimento dei lavori di pubblica utilità presteranno, presso le strutture dell'Ente le seguenti attività, rientranti nei settori di impiego indicati dall'art. 2, comma 4, del DM n.88/2015.
L'Ente si impegna a comunicare ogni eventuale variazione dell'elenco delle prestazioni, alla cancelleria del Tribunale e all'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna.
Art. 3
L'attività non retribuita in favore della collettività sarà svolta in conformità con quanto disposto nel programma di trattamento e dall'ordinanza di ammissione alla prova; il programma specificherà le mansioni alle quali viene adibito il soggetto, fra quelle sopra elencate, la durata e l'orario di svolgimento della prestazione lavorativa, nel rispetto delle esigenze di vita dei richiedenti, dei diritti fondamentali e della dignità della persona.
L'Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, che redige il programma di trattamento, cura per quanto possibile la conciliazione tra le diverse esigenze dell'imputato e dell'ente, sia nella fase di istruzione del procedimento di messa alla prova, sia durante l'esecuzione dell'attività di pubblica utilità, anche in funzione di eventuali variazioni del programma dell’attività lavorativa, da sottoporre all'approvazione del Giudice competente.
Come stabilito dalla normativa vigente. è fatto divieto all'Ente di corrispondere ai soggetti impegnati nelle prestazioni lavorative una retribuzione, in qualsiasi forma, per l'attività da essi svolta.
Per quanto non espressamente previsto nella presente convenzione, si rinvia a quanto stabilito dal DM 88/2015 e dalle norme che regolano la disciplina del lavoro di pubblica utilità degli imputati ammessi alla sospensione del processo e messa alla prova.
Art. 4
L'ente garantisce la conformità delle proprie sedi alle norme in materia di sicurezza e di igiene degli ambienti di lavoro, e si impegna ad assicurare la predisposizione delle misure necessarie a tutelare, anche attraverso dispositivi di protezione individuali, l'integrità dei soggetti ammessi alla prova. secondo quanto previsto dal Decreto legislativo 9 aprite 2008. n. 81.
Gli oneri per la copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali, nonché riguardo alla responsabilità civile verso terzi, dei soggetti avviati al lavoro di pubblica utilità, è a carico dell'ente che provvederà in caso di eventuale sinistro, ad effettuare tempestivamente le comunicazioni agli uffici competenti.
Se previsti, l'ente potrà beneficiare di eventuali finanziamenti pubblici per far fronte ai predetti costi.
Art. 5
L'ente comunicherà all'UEPE il nominativo dei referenti, incaricati di coordinare la prestazione lavorativa degli imputati, e dì impartire le relative istruzioni.
I referentì si impegnano a segnalare immediatamente, anche per le vie brevi, all’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna incaricato del procedimento, l'eventuale rifiuto a svolgere la prestazione di pubblica utilità da parte dei soggetti ammessi alla prova, e di ogni altra grave inosservanza degli obblighi assunti.
Segnaleranno, inoltre, con tempestività, le assenze e gli eventuali impedimenti alla prestazione
d'opera. trasmettendo la documentazione sanitaria o giustificativa indicata dall'art. 3, comma 6 del decreto ministeriale. In tale caso, d'intesa tra le parti, verranno concordate le modalità di recupero della prestazione lavorativa, da rendere nel termine fissato dal giudice ai sensi dell'art. 464 - quinquies del codice di procedura penale
L'ente consentirà l'accesso presso le proprie sedi ai funzionari dell'Ufficio di esecuzione penale esterna incaricati di svolgere l'attività di controllo che sarà effettuata, di norma, durante l'orario di lavoro, nonché la visione e l'eventuale estrazione di copia del registro delle presenze, o degli atti annotati dall'equivalente strumento di rilevazione elettronico, che l'ente si impegna a predisporre.
L'ufficio di esecuzione penale esterna informerà l'ente sul nominativo del funzionario incaricato di seguire I'andamento della messa alla prova per ciascuno dei soggetti inseriti.
L'ente si impegna, altresì, a comunicare ogni eventuale variazione dei nominativi dei referenti all'ufficio di esecuzione penale esterna.
Art. 6
I referenti indicati all'art. 4 della convenzione, al termine del periodo previsto per l'esecuzione del lavoro di pubblica utilità, forniranno le informazioni inerenti l'assolvimento degli obblighi dell'imputato, all'ufficio di esecuzione penale esterna, che assicura le comunicazioni all'autorità giudiziaria competente, con le modalità previste dall'art. 141 ter commi 4 e 5, del Decreto legislativo 28 luglio 1898, n. 271.
Art. 7
In caso di grave o reiterata inosservanza delle condizioni stabilite, la convenzione potrà essere risolta da parte del ministero della giustizia, o del presidente del tribunale da esso delegato, fatte salve le eventuali responsabilità, a termini di legge, delle persone preposte al funzionamento dell'ente.
L'ente potrà recedere dalla presente convenzione, prima del termine di cui all'art. 8. in caso di cessazione dell'attività.
Art. 8
Nell'ipotesi di cessazione parziale o totale delle attività dell'ente, di recesso o di risoluzione della presente convenzione, tali da rendere impossibile la prosecuzione dell'attività di lavoro, l'ufficio di esecuzione penale esterna informa tempestivamente il giudice che ha disposto la sospensione del processo con la messa alla prova, per l'adozione dei provvedimenti previsti dall'art. 4, comma 3 del DM n. 88/2015
Art. 9
La presente convenzione avrà la durata di anni 5 (cinque) a decorrere dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovata d'intesa tra i contraenti.
Essa si intende automaticamente aggiornata nel caso di intervenute variazioni della disciplina di riferimento in tema di lavoro di pubblica utilità e di sospensione del processo con messa alla prova.
Copia della convenzione viene inviata al ministero delta giustizia per la pubblicazione sul sito internet del ministero e inclusa nell'elenco degli enti convenzionati presso la cancelleria del tribunale; viene inviata, inoltre, al ministero della giustizia - dipartimento dell'organizzazione giudiziaria - direzione generale degli affari penali e al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria - direzione generale dell'esecuzione penale esterna, nonché all'ufficio di esecuzione penale esterna competente.
Palermo, 4 marzo 2021
Il Rappresentante dell'Ente
Arianna Paternò
Il Presidente del Tribunale Reggente
Alfredo Montalto
ALLEGATO TECNICO CONVENZIONE Del 04.03.2021
ENTE SOTTOSCRITTORE
- Ragione sociale A.S.D.C. Collettivo di Bottega
SCOPO/MISSION:
La Scuola di Circo e Arti Performative – Circ’Opificio - nasce a Palermo nel 2014 su iniziativa dell’Associazione sportiva dilettantistica e culturale Collettivo di Bottega, con l’obiettivo di promuovere, sviluppare e diffondere le Arti e discipline del Circo Contemporaneo e di proporle come valida alternativa agli sport più diffusi.
La Scuola di Circo da sempre, oltre che suscitare un'attrazione speciale nei giovani e curiosità negli adulti, è un'esperienza ad alto contenuto sportivo e pedagogico, che favorisce la socializzazione tra i bambini e lo sviluppo della creatività, coniugando esercizio fisico e divertimento, disciplina e gioco. Attraverso il circo si possono così apprendere molti principi fondamentali della psicomotricità: la coordinazione, la forza e la resistenza fisica, l’equilibrio, l’agilità e mobilità corporea, la concentrazione e l’espressione teatrale: il tutto condito con tanto divertimento.
A.S.D.C Collettivo di Bottega Circ'Opificio, incubatore creativo di talenti e vivaio culturale d'avanguardia, ha come obbiettivo il coinvolgimento attivo dei soci di A.S.D.C. Collettivo di Bottega in un percorso sportivo e socio-educativo finalizzato a promuovere il benessere psico-fisico dei soci e della comunità, mediante ogni forma di attività idonea a promuovere la pratica del Circo come strumento ludico-pedagogico-sportivo generatore di abilità motorie, sensoriali, cognitive, emotive e socio - relazionali.
- Sede Legale Via Domenico Sommariva, 21 Capaci (90040) P.IVA/ C.F 97301480824
- RAPPRESENTANTE LEGALE Thomas Riggio
- TUTOR Dott.ssaAdriana Tusa
CONDIZIONI DI IMPIEGO
Sede di impiego lavoratori di pubblica utilità: Via Ammiraglio Denti di Piraino, 1 – 90142 Palermo
Numero max. di lavoratori impiegabili contemporaneamente 3
- Con competenze generiche 1
- Con competenza specifiche 2 (logistico-gestionali, amministrative, informatiche, sportive, ludico-ricreative, socio-assistenziali)
- I soggetti ospitati saranno adibiti 1 attività di manutenzione, giardinaggio - 2 e 3 altre attività in base alle competenze specifiche
Periodo di disponibilità dell’Ente: da settembre a luglio
Giorni lavorativi disponibili per settimana
Dal lunedì al venerdì
ORARI
Mattina dalle 9.00 alle 14.00 pomeriggio dalle 15.00 alle 22.00