Tematiche trasversali
aggiornamento: 20 febbraio 2015

TAVOLI di LAVORO e TEMATICHE TRASVERSALI
Si tratta di un gruppo di lavoro permanente presso il Consiglio dell'Unione Europea, che durante il Semestre di Presidenza ha visto una affermazione netta del contributo italiano allo sviluppo di sistemi di interoperabilità per i servizi giudiziari transfrontalieri senza precedenti.
Il lavoro di informatica giuridica e giudiziaria dell’Italia è stato da sempre apprezzato e stimato, per la sua storia, fin dalla fondazione del Centro di Documentazione Elettronica della Corte di Cassazione (risalente al 1973).
Nel quadro del Semestre di Presidenza Italiana dell’Unione Europea, la delegazione italiana presso il gruppo ha potuto offrire in particolare i seguenti contributi:
- continuità di sostegno futuro riguardo alle piattaforme di scambio sicuro di dati e documenti giudiziari allestite nel progetto e-CODEX, con delibera assunta dal working party nel terzo incontro e-Justice, il 17/11/2014;
- partecipazione attiva alla definizione di linee strategiche e piani di azione operativi per lo sviluppo di tecnologie applicate alla giustizia europea (cioè, dei singoli Stati membri come delle istituzioni giudiziarie dell’Unione);
- organizzazione di un evento di approfondimento e studio, in date 13 e 14 ottobre 2014 presso l’Aula Magna e l’Aula Giallombardo della Corte di Cassazione, dal titolo “e-Justice and e-Law Conference. Towards Better pan-European Judicial Services”, con interventi e seminari qualificati dalla presenza di relatori d’eccezione, tra i quali il Presidente dell’e-Justice, Fernando Paulino Pereira, il Commissario Europeo alla Giustizia pro tempore, Martine Reicherts, il Garante Europeo della protezione dei dati personali, Giovanni Buttarelli, vertici ministeriali (Capo di Gabinetto, direttore UCAI, Capo Dipartimento affari di giustizia, Vice capo Dipartimento organizzazione giudiziaria) e giudiziari (Primo presidente e procuratore generale della Corte di Cassazione, direttore del CED, nonché esperti magistrati, avvocati, tecnici ed accademici dai 28 Paesi membri dell’U.E.), oltre al Presidente della VII Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura;
- aggiornamento dello stato dell’arte dell’e-Law, con un documento presentato per discussione ed esame al relativo incontro finale di Semestre, in data 10 dicembre 2014.
La componente italiana del gruppo è costituita stabilmente da appartenenti alla Direzione generale Sistemi informativi automatizzati del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del Ministero della giustizia (l'allora Direttore generale Daniela Intravaia e funzionario informatico delegato ai progetti europei Giulio Borsari), nonché da magistrati della Suprema Corte (Direttore del Centro elettronico di documentazione Vincenzo Di Cerbo, Vice direttore Margherita Cassano, magistrati addetti Enzo Vincenti e Alessio Scarcella).
Durante il Semestre, si sono tenuti 3 incontri di e-Justice (informatica giudiziaria) ed uno di e-Law (informatica giuridica), con agenda sempre fitta di argomenti, rispettivamente nelle seguenti date: 24-25 settembre, 21 ottobre, 17 novembre, 9 e 10 dicembre (e-Law).
Attuazione del piano d'azione pluriennale 2014-2018 in materia di giustizia elettronica europea - 15771/14 (formato pdf)
Traendo spunto e offrendo attuazione agli orientamenti strategici elaborati dal Consiglio europeo del 27 giugno 2014 per lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, che avevano rilevato la necessità di intraprendere ulteriori azioni per potenziare la formazione degli operatori, la Presidenza italiana ha presentato un progetto di conclusioni del Consiglio dal titolo “Formazione degli operatori della giustizia come strumento essenziale per consolidare l'acquis dell'UE”, che sono state adottate dal Consiglio UE del 4-5 dicembre 2014.
Il documento riconosce nella formazione uno strumento fondamentale per assicurare effettività ai diritti derivanti dalla legislazione dell'UE, potenziare l'efficacia dei sistemi giudiziari degli Stati membri e incrementare la fiducia reciproca degli operatori della giustizia nei rispettivi sistemi giudiziari. Ciò dovrebbe contribuire a sua volta a semplificare i procedimenti transfrontalieri e il riconoscimento delle sentenze.
Il documento invita gli Stati membri a destinare alla formazione le necessarie risorse di bilancio, nonché a provvedere affinché gli operatori della giustizia siano in grado di partecipare alle attività di formazione offerte.
Gli Stati membri sono inoltre invitati a valutare l'aumento, o almeno il mantenimento, del loro sostegno finanziario alla Rete Europea di Formazione Giudiziaria, considerata strumento essenziale per migliorare la formazione dei giudici e procuratori nell'UE, per consentire alla stessa di sviluppare ulteriormente le sue attività, tra cui scambi e formazioni transfrontaliere.
La Commissione è invece invitata a:
considerare la possibilità di procedere alla elaborazione di una raccomandazione sugli standard in materia di formazione riguardante tutte le professioni legali;
a continuare a relazionare sulla partecipazione degli operatori della giustizia alla formazione in materia di diritto dell'UE e di diritto di altri Stati membri;
organizzare a livello di UE un'apposita riunione con le parti interessate per elaborare una mappatura delle attività di formazione esistenti;
individuare eventuali lacune e proporre miglioramenti, nonché riunioni periodiche per valutare i progressi compiuti;
aumentare progressivamente il sostegno finanziario alla rete europea di formazione giudiziaria;
aumentare il sostegno finanziario ai progetti di formazione transfrontalieri, come previsto dal programma finanziario 2014-2020 per il settore giustizia, riducendo nel contempo gli oneri amministrativi a carico dei beneficiari;
incoraggiare gli erogatori di formazione, pubblici o, se del caso, privati, ad intensificare la formazione in materia di diritto dell'UE e di competenze linguistiche straniere;
sviluppare la sezione formazione del portale europeo della giustizia elettronica, compreso l'e-learning, quale efficace strumento di sviluppo della formazione giudiziaria europea.
La strada percorsa
Il testo del progetto di conclusioni del Consiglio è stato presentato dalla Presidenza nel corso del mese di ottobre a seguito del Comitato CATS, competente in materia penale, ed al Comitato di diritto civile; il testo è stato quindi finalizzato da parte dei Consiglieri GAI per essere infine adottato da parte del Consiglio GAI di dicembre.