Giustizia civile
aggiornamento: 16 febbraio 2015

SETTORE GIUSTIZIA CIVILE
Gruppo per le questioni di diritto civile – CIVIL LAW
Si tratta di un tavolo permanente di natura orizzontale, che tratta questioni relative alla cooperazione giudiziaria in materia civile, assicurando la coerenza degli appositi strumenti, oltre alle negoziazioni per i trattati internazionali.
L'obiettivo raggiunto
A seguito della conclusione dei relativi lavori, e a seguito della votazione del Parlamento Europeo, sono stati trattati e approvati al Consiglio GAI (senza discussione), i punti relativi alla decisione di ratifica della Convenzione Aja sulla scelta dei fori e al protocollo sul materiale ferroviario rotabile, che accede alla convenzione di Lussemburgo del 23 febbraio 2007.
La strada percorsa
Sono stati portati avanti e conclusi i lavori relativi alla decisione di ratifica, da parte dell'Unione Europea, della Convenzione Aja del 2005 sulla scelta dei fori (Choice of courts).
Il gruppo di lavoro (GENERAL QUESTIONS)
Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione del Presidente Edoardo BUONVINO e del delegato italiano Carlo VILLANI.
Durante la Presidenza italiana si sono tenute 3 giornate di riunione del Gruppo di lavoro a Bruxelles.
La proposta di regolamento in esame modifica il regolamento (CE) n. 1346/2000 del Consiglio relativo alle procedure d'insolvenza. La proposta mira a rendere più efficaci le procedure d'insolvenza transfrontaliere al fine di assicurare il buon funzionamento del mercato interno e la sua resilienza in tempi di crisi economica. Questo obiettivo è in linea con le attuali priorità politiche dell'Unione europea, ovvero promuovere la ripresa economica e la crescita sostenibile, un tasso di investimento più elevato e la conservazione dei posti di lavoro, quali definite dalla strategia Europa 2020, nonché tutelare lo sviluppo e la sopravvivenza delle imprese, come enunciato nello Small Business Act.
L'obiettivo raggiunto
Il negoziato ha consentito di raggiungere l'accordo politico definitivo con il Parlamento europeo su tutto il testo, inclusi i considerando, nonché sulla tecnica di recast (tecnica per cui, anziché adottare un testo che ha ad oggetto solo le modifiche al regolamento 1346/2000, sarà adottato un testo consolidato che sostituirà tutto il regolamento citato, così rendendo la consultazione del predetto molto più agevole per l'utente). Il nuovo regolamento modifica il precedente del 2000 sulle procedure di insolvenza, nella direzione di prevedere la possibilità di conservazione e ristrutturazione delle attività in crisi od insolventi, contribuendo a conservare posti di lavoro ed a fornire anche in tal modo una risposta alla crisi finanziaria.
La strada percorsa
All'inizio del Semestre di Presidenza italiana, era stato raggiunto l'approccio generale su tutto l'articolato. La Presidenza italiana ha avviato e concluso il negoziato con il Parlamento europeo.
Nel negoziato con il Parlamento, le criticità che abbiamo dovuto superare hanno avuto ad oggetto in particolare: la definizione di COMI (Centre of main interest) con specifico riferimento alla idoneità delle norme proposte a contrastare il fenomeno del forum shopping; la disciplina della ripartizione delle spese nella procedura di coordinamento dei gruppi; l'introduzione di un considerando con il quale si preveda, nella prossima revisione del regolamento, di individuare ulteriori misure al fine di migliorare i preferential rights dei lavoratori. E' stata poi affrontata la questione tecnico-giuridica del ricorso alla procedura di recast. L'adozione ufficiale avverrà sotto presidenza lettone per ragioni meramente formali. I giuristi linguisti dovranno ora procedere alla finalizzazione del testo.
Il gruppo di lavoro (INSOLVENCY)
Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione del Presidente Carla GARLATTI e della delegata italiana Ubalda MACRÌ. Durante la Presidenza italiana si sono tenute 2 giornate di riunione del Gruppo di lavoro a Bruxelles, 3 incontri tecnici con Parlamento europeo, Commissione, Segretariato del Consiglio, 2 riunioni con i Consiglieri GAI, 2 riunioni di trilogo 1 conference call. Ogni riunione è stata preceduta da briefing con Segretariato e Commissione.
3. Semplificazione dell'accettazione di documenti pubblici tramite soppressione della legalizzazione e formalità similari - Proposta di Regolamento
La proposta di regolamento in esame promuove la libera circolazione di cittadini e imprese semplificando l'accettazione di alcuni documenti pubblici nell'Unione europea.
L'obiettivo raggiunto
L'attività svolta durante il semestre di Presidenza italiana ha permesso, oltre che di terminare la terza e quarta lettura della proposta (nelle versioni riscritte dalla Presidenza italiana), l'approvazione, al Consiglio GAI di dicembre, delle linee guida per la prosecuzione dei lavori. Tali linee guida prevedono un campo di applicazione limitato ai documenti in materia di stato civile; l'adozione di moduli standard multilingue; l'accettazione di traduzioni certificate secondo la normativa di altri Stati membri; la possibilità per gli Stati membri di continuare ad avvalersi delle vigenti convenzioni della Commissione Internazionale di Stato Civile (CIEC) in materia.
La strada percorsa
All'inizio del Semestre di Presidenza italiana, il gruppo di lavoro era giunto ad una seconda lettura sul testo della proposta.L’impegno profuso dalla Presidenza italiana nelle riunioni del gruppo di lavoro, nella riscrittura del testo del regolamento, negli incontri bilaterali, nei Consigli GAI, nelle riunioni del Coreper e dei consiglieri GAI, ha consentito di realizzare un documento - contenente le linee guida su quattro punti centrali del regolamento - che costituirà la base fondamentale per il futuro sviluppo del negoziato. Sono state quindi superate le criticità concernenti:
- il campo di applicazione del regolamento, che è stato circoscritto all’ambito dei documenti inerenti lo stato civile.
- le traduzioni certificate dei documenti, limitate ai casi in cui uno Stato membro non accetta la lingua in cui il documento è redatto ovvero non vi sia già una traduzione certificata, effettuata secondo la legge di un altro Stato membro;
l’istituzione di moduli standard multilingue, da allegare ai corrispondenti documenti pubblici nazionali, come ausilio alla traduzione;
il mantenimento dell’applicazione fra gli Stati membri, anche dopo l’adozione del regolamento, delle altre convenzioni internazionali vigenti in materia, fra cui, in particolare, le Convenzioni della Commissione Internazionale di Stato Civile, nonché, in particolari situazioni, anche della Convenzione dell’Aia del 1961, che ha sostituito la procedura della legalizzazione degli atti pubblici esteri con l’apposizione di una apostille.
Il gruppo di lavoro (LEGALISATION)
Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione del Presidente Giovanna CIARDI e dei delegati Antonio NATALI (Ministero dell'Interno) e Chiara SALVATORI.
Durante la Presidenza italiana si sono tenute 17 giornate di riunione, di cui 6 del Gruppo di lavoro a Bruxelles, 1 riunione tecnica con il segretariato del Consiglio, 1 incontro con la Commissione europea, 1 incontro con il relatore del Parlamento europeo, 2 giorni di riunione per la riscrittura del testo con il Segretariato del Consiglio e la Commissione, 2 giorni di incontri bilaterali, numerose conference calls con il Segretariato del Consiglio. Si sono inoltre tenute 2 riunioni con il Ministero dell'Interno, partecipante ai negoziati per le competenze in materia di stato civile, ed 1 riunione del gruppo di studio istituito su iniziativa del Ministero della Giustizia con il Consiglio Nazionale del Notariato ed il Ministero degli Affari Esteri. Infine, si è tenuta 1 riunione con il coordinatore nazionale del sistema di informazione del mercato interno (I.M.I.), previsto quale sistema di verifica e informazione. Il negoziato è stato anche oggetto di discussione nel corso del Consiglio informale GAI di luglio e dei Consigli GAI di ottobre e dicembre, nonché di numerosi incontri bilaterali.
4. Regimi patrimoniali dei coniugi ed effetti patrimoniali delle unioni registrate - Proposte di Regolamento
Si tratta di un tavolo di lavoro su due proposte di regolamento, una relativa alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento ed all'esecuzione delle decisioni in materia di regimi patrimoniali tra coniugi e l’altra relativa alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e alla esecuzione di decisioni in materia di effetti patrimoniali delle unioni registrate.
L'obiettivo raggiunto
Il Consiglio dell’UE ha preso nota della presentazione da parte della Presidenza di un possibile testo di compromesso su entrambe le proposte di regolamento. I testi dovranno essere riesaminati entro fine 2015.
La strada percorsa
All'inizio del Semestre di Presidenza italiana, il negoziato era ad uno stadio di discussione generale sul testo.
Il punto maggiormente critico, discusso durante la Presidenza, è stato quello relativo all’inserimento, nel testo della proposta, di clausole di salvaguardia del diritto interno di alcuni Stati membri, in particolare la Polonia.
Il gruppo di lavoro (MATRIMONIAL REGIMES)
Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione del Presidente Renato FINOCCHI GHERSI e della delegata italiana Maria Laura PAESANO.
Durante la Presidenza italiana si sono tenute 4 giornate di riunione, di cui 2 per riunioni ufficiali del Gruppo di lavoro a Bruxelles, e 2 per incontri bilaterali con 8 delegazioni.
La proposta di regolamento in esame mira a costituire un diritto comune europeo della vendita, con l'obiettivo di migliorare il funzionamento del mercato interno, predisponendo un corpus uniforme di norme di diritto dei contratti, che ponga rimedio agli ostacoli derivanti dalle differenze tra i diritti nazionali. La proposta della Commissione è basata sull'articolo 114 del TFUE e pertanto è trattata mediante procedura legislativa ordinaria.
L'obiettivo raggiunto
La Presidenza italiana ha proseguito nella prima lettura del testo.
La strada percorsa
All'inizio del semestre di Presidenza italiana era stata avviata la prima lettura. Le maggiori criticità, risalenti anche ai semestri precedenti, sono riconducibili alla complessità della normativa (circa 200 articoli), all'opposizione di alcuni Stati membri all'adozione del regolamento e, infine, al coordinamento con la proposta del Parlamento europeo di limitare l'ambito di applicazione alle sole vendite on line.
Il gruppo di lavoro (SALES LAW)
Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione del Presidente Marina TUCCI e dei delegati italiani Edoardo BUONVINO e Roberta NOCELLA.
Durante la Presidenza italiana si sono tenute 3 giornate di riunione del gruppo di lavoro.
La proposta di regolamento in esame reca la modifica del regolamento (CE) n. 861/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio del 11 luglio 2007 che istituisce un procedimento europeo per le controversie di modesta entità. Essendo lo strumento in questione poco utilizzato, la Commissione ha proposto una revisione del testo al fine di ampliarne la possibilità di applicazione. Il Regolamento si inserisce nelle modifiche normative del progetto “giustizia per la crescita”.
L'obiettivo raggiunto
Il negoziato ha consentito di raggiungere approccio generale sulla proposta di regolamento. Il testo approvato modifica il regolamento del 2007, elevando la soglia di valore delle controversie suscettibili di ricadere nel campo di applicazione dello stesso da 2000 a 4000 euro ed accrescendo le possibilità di ricorso alle moderne tecnologie per il pagamento delle spese di giudizio, per le udienze e per le notifiche. La revisione del regolamento n. 861/2007 (small claims) ha suggerito anche la modifica dell'art. 17 del regolamento (CE) n. 1896/2006 sul procedimento europeo d'ingiunzione di pagamento: si è infatti ritenuto di chiarire che, quando una controversia rientra nel campo di applicazione del procedimento europeo per le controversie di modesta entità, deve essere esperita secondo la procedura semplificata small claims anche la fase (nel contraddittorio) di opposizione all’ingiunzione di pagamento.
La strada percorsa
All'inizio del Semestre di Presidenza italiana, il negoziato era pervenuto alla quarta lettura del testo. Durante il negoziato, la Presidenza italiana ha dovuto riformulare il testo per 4 volte, prima di pervenire al testo definitivo, su cui si è raggiunto l’approccio generale.
Il gruppo di lavoro (SMALL CLAIMS)
Il gruppo di lavoro ha visto la partecipazione del Presidente Tamara DE AMICIS e del delegato italiano Paolo VADALÀ.
Durante la Presidenza italiana si sono tenute 14 giornate di riunione, di cui 4 per riunioni ufficiali del gruppo di lavoro.