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Stati Generali dell'Esecuzione Penale

aggiornamento: 5 febbraio 2016

  Tavolo 10 - Salute e disagio psichico

Il Tavolo si occupa di individuare le strategie per l’effettivo esercizio del diritto alla salute, attraverso un rapporto più efficace con le autorità sanitarie che assicuri l’accesso alle cure, la continuità terapeutica e la soluzione di eventuali criticità organizzative, con particolare attenzione, in coordinamento con il Tavolo 11, al processo in corso di superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari.

Coordinatore Francesco Maisto, presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna

Partecipanti / Gruppo di lavoro

  • Antonella Calcaterra - Avvocato
  • Marta Caredda - Dottoranda di ricerca in Diritto costituzionale, Università Roma Tre
  • Angelo Cospito - Coordinatore regionale della sanità penitenziaria della regione Lombardia
  • Angelo Fioritti - Direttore sanitario dell'Azienda USL di Bologna
  • Fabio Gui - Segretario generale Forum Nazionale Salute in Carcere
  • Luciano Lucania - Presidente 2016 - 2018 della "Società Italiana di Medicina e Sanità Penitenziaria onlus"
  • Paola Montesanti - Dirigente penitenziario - Direttore dell'Ufficio IV Servizi sanitari - Direzione generale detenuti e trattamento - Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria
  • Felice Alfonso Nava - Responsabile U.O. Sanità penitenziaria Azienda ULSS16 Padova
  • Gianfranco Oppo - Garante diritti dei detenuti del Comune di Nuoro
  • Antonella Tuoni - Direttore dell'ospedale psichiatrico giudiziario Montelupo Fiorentino
  • Paolo Veardo - Rappresentante di "Federsanità"
  • Daniele Vicoli - Docente di diritto processuale penale Dipartimento Scienze giuridiche Università degli studi di Bologna
     

Perimetro tematico

Il Tavolo ha affrontato la vastissima tematica dell’attuazione della Riforma della medicina penitenziaria, il cui iter si conclude con le previsioni di cui al d.p.c.m. del 1 aprile 2008, all’interno della quale si sono rilevate diverse criticità derivanti dalla mancata attuazione di talune indicazioni normative e/o dalla disomogeneità nell’attuazione tra le diverse realtà locali italiane. Si è tentato di individuare le carenze nell’offerta di alcuni servizi socio-sanitari, proponendo degli interventi a soluzione delle criticità, e di promuovere l’ammodernamento delle procedure attualmente seguite, nell’ottica di rendere effettivo il riconosciuto pieno diritto della popolazione detenuta ad una adeguata tutela della salute in carcere. Per intervenire sui vari profili specifici occorre preliminarmente migliorare i sistemi di rilevazione epidemiologica negli ambienti carcerari per ottenere le informazioni necessarie al fine di definire il “fabbisogno di salute”, la cui individuazione consente la corretta programmazione della spesa sanitaria.
Si è discusso su quali siano gli interventi prioritari per garantire un’assistenza sanitaria adeguata sia all’interno degli istituti sia nei luoghi esterni di cura. Si sono valutati profili attinenti alla salute fisica e alla salute mentale, spaziando da riflessioni sulla dotazione di personale medico specialistico e di strumentazione dei Servizi aziendali iinfermieristici a riflessioni sulla necessità di promuovere un generalizzato impegno a stipulare convenzioni con i Dipartimenti salute mentale territoriali per la presa in carico dei disturbi mentali diffusi tra la popolazione detenuta.
All’esito della discussione, il Tavolo ha ritenuto di formulare proposte di intervento normativo, in forza della menzione delle problematiche attinenti all’assistenza sanitaria nel d.d.l. di delega per la riforma dell’ordinamento penitenziario, nonché di fornire indicazioni e/o suggerimenti per un’attenta riflessione su alcuni temi che sarebbe stato difficile tradurre in articolati normativi ma che meritano in ogni caso la massima considerazione.
 

 

Abstract della relazione

Le numerosissime problematiche rilevate a seguito del passaggio della sanità penitenziaria al Servizio Sanitario Nazionale hanno costretto l’individuazione di alcuni ambiti sui quali concentrare l’attenzione.

E’ stata effettuata una rilevazione delle criticità così riassumibili: assenza di disponibilità da parte del Dipartimento dell'Ammministrazione penitenziaria di dati statistici relativi ai bisogni di salute dei detenuti e di una mappatura che consenta di analizzare e valutare

  • il rapporto tra tali bisogni e le risorse/servizi apprestati dal Servizio Sanitario;
  • lo scarso funzionamento degli Osservatori regionali nella rilevazione dei dati; problematiche relative ai trasferimenti per motivi clinici dei detenuti;
  • l'assenza di una cultura che preveda una erogazione dei servizi di cura all’interno delle carceri in misura paritaria rispetto alla popolazione esterna;
  • l'assenza di un sistema informatico omogeneo che possa raccogliere i diari clinici dei detenuti;
  • il necessario sviluppo del sistema della telemedicina; assenza di coordinamento delle buone prassi e di diffusione di protocolli operativi;
  • la disomogeneità nell’implementazione di protocolli operativi per la presa in carico dei disturbi mentali attraverso la psicoterapia tra Dipartimento salute mentale e Istituti penitenziari;
  • le problematiche relative alla tutela della privacy;
  • la previsione di modalità di assistenza e cura di portatori di patologie psichiatriche e ricadute sul sistema carcerario dalla nuove disposizioni di cui alla legge 81/2014.

Delle riflessioni del Tavolo sulle dette criticità si darà conto nella Relazione che accompagna le proposte.

Le proposte si sono concentrate in particolare:

  • sulla digitalizzazione dei diari clinici dei detenuti e creazione di sistemi per la gestione informatizzata del dati sanitari;
  • sull’implementazione della telemedicina negli istituti di pena;
  • sulla problematica della condivisione dei dati clinici tra personale sanitario e Amministrazione e sulla necessità assoluta di definire le modalità del trattamento dei dati sanitari relativi alle persone detenute nel senso di consentire, da un lato, la tutela del diritto alla riservatezza e, dall’altro, le esigenze di accesso ai medesimi dati da parte dell’Amministrazione penitenziaria;
  • sulla previsione di interventi normativi, in coerenza con la Delega, che consentano una più efficace tutela della salute del detenuto attraverso la previsione di nuove misure alternative alla detenzione per i portatori di problematiche psichiatriche e di patologie infettive; sulla previsione di un intervento sugli articoli 147 e 148 codice penale al fine di armonizzare la tutela prevista per i portatori di patologie fisiche e per i portatori di problematiche psichiatriche.

Obiettivi

Di seguito i soli obiettivi concretizzati in Proposte; si rinvia alla Relazione di accompagnamento per le riflessioni su altre criticità che meritano approfondimento, pur non prestandosi alla traduzione in proposte di intervento normativo.

  1. Analizzare, anche sulla base della documentazione fornita, le criticità dell’assistenza sanitaria intramuraria e di quella erogata nei luoghi esterni di cura e la preoccupante disomogeneità nell’attuazione della normativa di settore
     
  2. Individuare delle soluzioni praticabili per implementare sistemi di monitoraggio dei bisogni di salute (prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione) sulla base degli obiettivi generali di salute e dei livelli essenziali di assistenza e per programmare una spesa adeguata a garantire i livelli essenziali di assistenza
     
  3. Valutare le implicazioni di un passaggio di tutte le Regioni a un sistema integrato di cartelle cliniche digitali: vantaggi in termini di costi (tra cui sono da comprendersi i ritardi legati ai movimenti dei fascicoli cartacei, oltre a quelli monetari per la fotocopiatura e nei casi di danneggiamento o perdita); continuità della cura; ausilio per l’agevole rilevazione delle prevalenze patologiche
     
  4. Riflettere sulla possibile implementazione della dotazione strumentale dei presidi sanitari mediante l’utilizzo della telemedicina per l’assistenza specialistica, a partire dalle esperienze già maturate; riflettere su possibili alternative alla procedura di traduzione dei detenuti che necessitino di trattamenti diagnostici e/o terapeutici in luoghi esterni di cura, alla luce delle note difficoltà dell’organizzazione del suddetto trasporto
     
  5. Promuovere interventi normativi nel settore sanitario, in coerenza con la delega per la riforma del sistema dell’esecuzione penale
     
  6. Verificare le condizioni e dei limiti nei quali il rispetto della privacy può essere assicurato nel rapporto medico-paziente detenuto
     

Versione integrale della relazione