Circolare 10 giugno 2008 - Procedure per il collocamento in Comunità

10 giugno 2008

DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE
Direzione Generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari
Ufficio I

Protocollo n. 18727

Alle Direzioni dei Centri per la Giustizia Minorile
LORO SEDI

Oggetto: Procedure per il collocamento in Comunità

Questo Dipartimento con la presente circolare nel ribadire quanto già rappresentato con precedenti ministeriali (vedi circolare 13339 del 4.5.2007) circa l’esigenza di una attenta riflessione sulla tipologia di intervento da attuare per i minori dell’area penale inseriti nelle strutture comunitarie del privato sociale, nonché rispetto alla capacità di dette strutture a gestire la delicata tipologia di utenza affidatagli, intende fornire indicazioni relativamente alle procedure alle quali attenersi per ciò che concerne il collocamento di minori in strutture del privato sociale al fine di uniformarne i criteri su tutto il territorio nazionale.

Particolare attenzione deve essere rivolta in primo luogo al rispetto dei diritti fondamentali del minore, primo fra tutti quello relativo alla tutela della sua salute fisica e psicologica, nonché al mantenimento dei rapporti con i propri familiari.

E’ quindi necessario garantire la “territorialità” nell’esecuzione del provvedimento di collocamento in comunità ed è necessario prioritariamente verificare se la struttura possiede tutte le autorizzazioni al funzionamento previste dalla normativa vigente in materia; accertata, pertanto, nel proprio distretto la presenza della struttura residenziale idonea ad accogliere il minore, il Centro per la Giustizia minorile potrà procedere all’assegnazione, impartendo ai Servizi Minorili interessati tutte le disposizioni necessarie inerenti il movimento e l’accoglienza del minore nella struttura; copia del provvedimento dovrà essere trasmesso a questo Dipartimento.

Qualora la comunità individuata si trovi fuori dal territorio di competenza, è doveroso sottolineare che il movimento del minore è subordinato all’autorizzazione della Direzione Generale per l’attuazione dei Provvedimenti Giudiziari. A questo proposito si sottolinea l’importanza di informare preventivamente il Centro per la Giustizia Minorile e l’Ufficio di Servizio Sociale nel cui territorio di competenza insiste la comunità individuata, al fine di acquisire informazioni sulla struttura e, solo successivamente, formalizzare il collocamento; ciò al fine della corretta presa in carico sia da parte del Servizio Tecnico, sia da parte del Servizio Sociale territorialmente competenti per garantire la continuità dell’intervento trattamentale a favore del minore.

I Centri dovranno, inoltre, comunicare al Dipartimento eventuali allontanamenti arbitrari e le dimissioni del minore/giovane adulto dalla struttura.

Si rappresenta, infine, che è in fase di definizione da parte della Direzione Generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari, la procedura per la realizzazione di una Banca dati di tutti i minori sottoposti a provvedimento di collocamento in comunità ed una Banca dati riguardante tutte le comunità del privato sociale, attraverso un monitoraggio semestrale degli inserimenti effettuati da ciascun Centro per la Giustizia Minorile, al fine di una più approfondita conoscenza della efficienza delle strutture residenziali che ospitano minore/giovane adulto dell’area penale. Saranno successivamente comunicate dalla competente Direzione Generale le necessarie informazioni per l’acquisizione dei dati attraverso apposita scheda.

Si invitano codeste Direzioni dei Centri a dare la massima diffusione della presente circolare ai Servizi Minorili di rispettiva competenza.

Roma, 10 giugno 2008

Il Capo del Dipartimento
Carmela Cavallo