Avviso 14 marzo 2024 - Dipartimento organizzazione giudiziaria - Avviso di mobilità per 107 posti nell'area dei funzionari e assistenti per i Distretti di Corte d’appello di Venezia, Bologna, Firenze, Milano, Brescia, Torino e Trieste, riservato al personale già in servizio presso gli uffici giudiziari in forza di convenzioni stipulate tra il Ministero della Giustizia e le Regioni Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia e/o in forza di leggi regionali

14 marzo 2024


Ministero della Giustizia
Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione

m_dg_DOG_14.03.2024.0005751.ID
 

Avviso di mobilità ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, N. 165, per la copertura di complessivi n. 107 posti di cui 74 nell’area degli Assistenti (qualifiche operatori, assistenti giudiziari e cancelliere) e 33 nell’area dei Funzionari (qualifiche funzionari giudiziari e direttori), nell’ambito dei ruoli del personale non dirigenziale del Ministero della giustizia . Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria per i Distretti di Corte d’appello di Venezia, Bologna, Firenze, Milano, Brescia, Torino e Trieste, riservato al personale già in servizio presso gli uffici giudiziari in forza di convenzioni stipulate tra il Ministero della Giustizia e le Regioni Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia e/o in forza di Leggi Regionali.

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;

VISTO l’art.1, comma 47, della legge 30 dicembre 2004, n.311, ai sensi del quale, in vigenza delle disposizioni che stabiliscono un regime di limitazione delle assunzioni di personale a tempo determinato, sono consentiti trasferimenti per mobilità, anche intercompartimentale, tra amministrazioni sottoposte a limitazione, nel rispetto delle disposizioni sulle dotazioni organiche ovvero, secondo le attuali previsioni, nel rispetto della “dotazione” di spesa potenziale;

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

VISTO il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, recante «Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)», in particolare l’articolo 2, che inserisce l’articolo 35-ter nel decreto legislativo n. 165 del 2001 che disciplina il ricorso al Portale unico del reclutamento1 (di seguito “Portale”), disponibile all'indirizzo www.InPA.gov.it, per le assunzioni a tempo determinato e a tempo indeterminato

VISTO il D.P.R. 16 giugno 2023, n. 82, relativo al «Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487», concernente norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, concernente il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;

VISTO, in particolare, l’articolo 30, comma 2-bis del citato decreto legislativo n. 165 del 2001, ai sensi del quale, con le modalità e le procedure previste al comma 1-quater, le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti di cui all’articolo 2, comma 2, del medesimo decreto legislativo, appartenenti a una qualifica corrispondente, provvedendo, in via prioritaria, all’immissione in ruolo dei dipendenti provenienti da altre amministrazioni in posizioni di comando o fuori ruolo, che facciano domanda di trasferimento, previo assenso dell'amministrazione di appartenenza;

VISTO l’articolo 35, comma 6, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001, che, nel rinviare all’articolo 26 della legge 1 febbraio 1989, n. 53, ai fini delle assunzioni di personale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e le amministrazioni che esercitano competenze istituzionali in materia di difesa e sicurezza dello Stato, di polizia, di giustizia ordinaria, amministrativa, contabile e di difesa in giudizio dello Stato, richiede il possesso delle qualità morali e di condotta stabilite per l’ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria;

VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni, recante il codice in materia di protezione dei dati personali;

VISTO l’articolo 33, comma 2, del decreto-legge n.34 del 2019, convertito, con modificazioni dalla legge n.58 del 2019, il quale prevede le assunzioni di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni avviene in base alla sostenibilità finanziaria;

VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, che detta disposizioni in materia di trasparenza delle pubbliche amministrazioni;

VISTO il PTF 2023/2025 che costituisce una sezione del PIAO adottato con D.M. 29/03/2023;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 novembre 2023 pubblicato nella G.U. n.16 del 20/01/2024 con il quale il Ministero della Giustizia- Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi – è autorizzato ad indire procedure di reclutamento in mobilità onerosa per 33 unità dell’area funzionari e 74 unità area assistenti;

VISTO il Contratto collettivo nazionale di lavoro vigente relativo al personale del Comparto Funzioni Centrali;

VISTO il Contratto collettivo nazionale vigente integrativo Ministero della Giustizia;

VISTI i Contratti collettivi nazionali di lavoro delle Amministrazioni cedenti (comparto Funzioni Locali);

VISTO il DPCM 30 novembre 2023, recante: “Disciplina dei processi di mobilità fra pubbliche amministrazioni del personale non dirigenziale”, che nel confermare i principi generali posti a base del DPCM 26 giugno 2015, ha disciplinato i criteri generali della corrispondenza tra i rispettivi livelli economici previsti dai contratti collettivi tenendo conto deli nuovi sistemi di classificazione del personale e delle nuove strutture della retribuzione, con riferimento ai nuovi stipendi tabellari e ai nuovi differenziali stipendiali come determinati dai rinnovi contrattuali del triennio 2019-2021 in relazione alla fase di primo inquadramento;

VISTO il parere dell’Ufficio Legislativo del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 13/12/2023;

RILEVATA la disponibilità di posti nella dotazione organica;

CONSIDERATA l’esigenza, prevista anche nel piano triennale dei fabbisogni, di acquisire stabilmente il personale da tempo in servizio presso i Distretti di Corte d’appello di Venezia, Bologna, Firenze, Milano, Brescia, Torino e Trieste in forza di convenzioni sottoscritte dal Ministero con le Regioni Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia o da Leggi Regionali, ai sensi del citato articolo 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001, al fine di garantire agli Uffici giudiziari, per il soddisfacimento dei fabbisogni ordinari dell’Amministrazione, la possibilità di avvalersi di personale in possesso di requisiti professionali adeguati e comprovati nel tempo così come condiviso dal suddetto parere del Ministro per la Pubblica Amministrazione;

CONSIDERATO che le procedure poste in essere dal Ministero della Giustizia per reclutare personale da destinare ai suddetti distretti giudiziari aventi gravi carenze di personale non ha prodotto i risultati attesi, non avendo potuto garantire le coperture necessarie con le ordinarie procedure assunzionali;

RITENUTO, pertanto, di dare avvio ad una procedura di mobilità per la copertura di posizioni vacanti nell’organico relativo alle aree funzionari e assistenti, riservata al personale di ruolo delle amministrazioni pubbliche, di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, disciplinato ai sensi dell’articolo 2, commi 2 e 3 del medesimo decreto legislativo, che, alla data di pubblicazione del presente avviso sulla rete intranet e sul Portale unico del reclutamento, disponibile all'indirizzo www.InPA.gov.it, presta servizio presso i Distretti di Corte d’appello di Venezia, Bologna, Firenze, Milano, Brescia, Torino e Trieste in forza di convenzioni sottoscritte dal Ministero con le rispettive Regioni o di Leggi Regionali, in possesso dei requisiti professionali richiesti;

INFORMATE le Organizzazioni Sindacali;

DECRETA

Art. 1
Posti da ricoprire

È indetta, ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la procedura di mobilità, a domanda, per la copertura di complessivi n. 107 posti di cui 74 nell’area degli ASSISTENTI e 33 nell’area dei FUNZIONARI, nell’ambito dei ruoli del personale non dirigenziale del MINISTERO DELLA GIUSTIZIA–Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria per i Distretti di Corte d’appello di Venezia, Bologna, Firenze, Milano, Brescia, Torino e Trieste, riservato al personale già in servizio presso gli uffici giudiziari in forza di convenzioni stipulate tra il Ministero della Giustizia e le Regioni Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia e/o in forza di leggi regionali così ripartiti:

Regione Veneto:

  • 13 posti area funzionari – 30 posti area assistenti

Regione Emilia Romagna:

  • 1 posto area funzionari – 6 posti area assistenti

Regione Toscana:

  • 8 posti area funzionari – 15 posti area assistenti

Regione Lombardia:

  • 4 posti area funzionari – 5 posti area assistenti

Regione Piemonte:

  • 1 posto area funzionari – 5 posti area assistenti

Regione Valle d’Aosta:

  • 1 posto area funzionari – 9 posti area assistenti

Regione Friuli Venezia Giulia:

  • 5 posti area funzionari – 4 posti area assistenti

Qualora i posti messi a concorso non vengano coperti all’interno di una Regione l’amministrazione si riserva di aumentare i posti delle altre Regioni di cui al presente avviso relativamente alla stessa area.

Art. 2
Requisiti di ammissione

Alla procedura di mobilità sono ammessi esclusivamente i dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, disciplinato ai sensi dell’articolo 2, commi 2 e 3, del predetto decreto legislativo, che, alla data di pubblicazione del presente avviso, si trovino in servizio presso gli uffici giudiziari dei Distretti di Corte d’appello di Venezia, Bologna, Firenze, Milano, Brescia e Torino e Trieste in forza di convenzioni stipulate tra il Ministero della Giustizia e le Regioni Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia e/o in forza di Leggi Regionali, in possesso nel ruolo di provenienza di una posizione di inquadramento in aree o categorie o livelli corrispondenti alle aree del personale non dirigenziale del Ministero della Giustizia secondo i criteri stabiliti dal D.P.C.M. 30 novembre 2023 e che risultino in possesso dei seguenti requisiti:

  • idoneità fisica all’impiego;
  • non essere interessati da misure cautelari di sospensione dal servizio.

I requisiti di ammissione alla procedura devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande. L’Amministrazione si riserva di verificare il possesso dei requisiti dichiarati dai candidati nella domanda e può disporre, in ogni momento, l’esclusione dalla procedura

Art. 3
Presentazione delle domande

Il candidato dovrà inviare la domanda di ammissione al concorso esclusivamente per via telematica, autenticandosi con SPID/CIE/CNE/eIDAS, compilando il format di candidatura sul Portale “inPA”, disponibile all’indirizzo internet “https://www.inpa.gov.it/”, previa registrazione sullo stesso Portale. Per la partecipazione al concorso il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato o di un domicilio digitale.

La domanda, che dovrà essere presentata per un solo distretto di Corte di Appello e per un solo profilo, dovrà essere inviata online entro il termine di venti giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente avviso sul Portale “inPA”, disponibile all’indirizzo internet https://www.inpa.gov.it/. Tale termine è perentorio e sono accettate esclusivamente e indifferibilmente le domande inviate prima dello spirare dello stesso.

Il candidato è altresì tenuto a specificare le seguenti condizioni:

  • di avere/non avere in corso procedimenti penali e di avere/non avere aver riportato condanne penali che impediscano ai sensi delle vigenti disposizioni in materia la costituzione/prosecuzione di un rapporto di lavoro con pubbliche amministrazioni;
  •  di avere/non avere in corso procedimenti disciplinari;

Art. 4
Ammissibilità e valutazione delle domande

Saranno ammesse alla procedura le sole domande inoltrate nei termini e che risultino correttamente compilate e complete della documentazione richiesta. Per la produzione di quest’ultima potrà essere concesso un ulteriore termine, laddove ricorrano oggettive difficoltà.

Le domande, presentate nei termini e con le modalità indicate all’articolo 3, saranno esaminate e valutate da una Commissione nominata dall’Amministrazione che potrà svolgere i lavori anche da remoto e in modalità telematica.

La selezione delle candidature avviene sulla base dei titoli di studio e professionali posseduti.

La Commissione, a seguito della verifica di ammissibilità delle domande in relazione ai requisiti previsti dall’art.2, procederà alla valutazione dei titoli posseduti che saranno valorizzati secondo i seguenti criteri:

  1. Esperienza professionale maturata nell’amministrazione giudiziaria (max 20 punti): 1 punto per ogni anno o frazione di anno superiore a sei mesi;
  1. Titoli di studio (max 5 punti):
    • 2,50 punti per Diploma di scuola secondaria di secondo grado;
    • 2,00 punti per Diplomi di laurea, Lauree specialistiche, Lauree magistrali che consentano l’accesso dall’esterno ai profili professionali del sistema ordinamentale del Ministero della Giustizia;
    • 1 punto per Lauree triennali che consentano l’accesso dall’esterno ai profili professionali del sistema ordinamentale del Ministero della Giustizia.
  1. Titoli di studio post lauream rilasciati ai sensi del D.M. n. 270/2004 (max 3 punti):
    • 3 punti per dottorato di ricerca;
    • 2 punti per le scuole di specializzazione post-universitarie;
    •  2 punti per master II livello;
    • 1 punto per master di I livello.
  2. Abilitazioni professionali (max 1 punto):
    • 1 punto per abilitazione all’esercizio della professione forense;

A parità di punteggio si terrà conto della minore età anagrafica.

I titoli di studio e professionali valutabili devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura.

All’esito della procedura verrà formata la graduatoria dei vincitori.

Art. 5
Inquadramento in ruolo

I dipendenti utilmente collocati nelle graduatorie saranno inquadrati nei ruoli del personale del Ministero della giustizia, nelle aree/qualifiche corrispondenti a quelle possedute/rivestite presso le amministrazioni di provenienza, secondo i criteri di inquadramento stabiliti dall’art. 2 del D.P.C.M. 30 novembre 2023.

L’inquadramento è subordinato all’acquisizione:

  1. del formale assenso al trasferimento da parte dell’amministrazione di appartenenza, nei casi richiesti ai sensi dal comma 1 dell’articolo 30 del d.lgs. 165/2001;
  2. di informazioni circa l’inesistenza di condanne penali, di procedimenti penali pendenti e/o disciplinari in corso, nonché del possesso delle qualità morali e di condotta, di cui all’articolo 26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53 come previsto dall’articolo 35, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001.

La mancata acquisizione di uno soltanto degli elementi richiesti, di cui ai punti A e B del presente articolo, determina l’impossibilità di perfezionare positivamente la procedura e comporta la facoltà di attivare lo scorrimento delle graduatorie.

I dipendenti inquadrati in ruolo all’esito della presente procedura saranno assegnati con priorità nella sede ove prestano servizio in base alle esigenze organizzative e funzionali dell’Amministrazione.

Art. 6
Trattamento dei dati personali

Secondo quanto previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modif. e integrazioni e dal Regolamento UE 2016/679, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti e trattati, con l'utilizzo di procedure anche informatizzate, per l’espletamento della selezione di mobilità e successivamente per l’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro e la gestione del medesimo.

Art. 7
Norma finale

L’Amministrazione si riserva la facoltà di non dar seguito alla procedura di mobilità, ove sopravvengano circostanze che possano risultare ostative alla stessa o laddove vengano meno i presupposti della procedura. Per quanto non espressamente indicato dal presente avviso, si applicano le vigenti disposizioni normative e contrattuali in materia.

Del presente avviso sarà data visibilità anche sul sito del Ministero della Giustizia, ove saranno reperibili ulteriori informazioni relative all’amministrazione.

Roma, 14 marzo 2024

 Il Direttore generale
Mariaisabella Gandini