Provvedimento 4 novembre 2020 - Ufficio centrale degli Archivi Notarili - Procedura di mobilità volontaria per l’immissione nel ruolo del personale dell’Amministrazione degli Archivi notarili di n. 1 unità di personale presso l’Archivio notarile di Belluno - Area seconda

4 novembre 2020

 
Ministero della Giustizia
Ufficio Centrale degli Archivi Notarili

IL DIRETTORE GENERALE

Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;

Visto, in particolare, l’art. 30, comma 2 bis, del menzionato decreto legislativo in forza del quale le amministrazioni, nell’ambito delle procedure di mobilità, provvedono “in via prioritaria, all’immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio. Il trasferimento è disposto, nei limiti dei posti vacanti, con inquadramento nell’area funzionale e posizione economica corrispondente a quella posseduta presso le amministrazioni di provenienza; il trasferimento può essere disposto anche se la vacanza sia presente in area diversa da quella di inquadramento assicurando la necessaria neutralità finanziaria”;

Visto l’art.1, comma 47, della legge 30 dicembre 2004, n.311, ai sensi del quale, in vigenza delle disposizioni che stabiliscono un regime di limitazione delle assunzioni di personale a tempo determinato, sono consentiti trasferimenti per mobilità, anche intercompartimentale, tra amministrazioni sottoposte a limitazione, nel rispetto delle disposizioni sulle dotazioni organiche ovvero, secondo le attuali previsioni, nel rispetto della “dotazione” di spesa potenziale;

Vista la legge 28 novembre 2005, n. 246, riguardante “Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005” ed in particolare l’articolo 16 concernente “disposizioni per il potenziamento dei servizi alle imprese da parte delle pubbliche amministrazioni mediante razionalizzazione delle procedure di mobilità” che, nel modificare l’articolo 30 del citato decreto legislativo n. 165/2001, ha indicato le disposizioni in materia di trattamento giuridico ed economico da applicare al personale trasferito per mobilità;

Vista la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica U.P.P.A. - protocollo DFP/14115/05/1.2.3.1 dell’11 aprile 2005, concernente la legge 30 dicembre 2004, n. 311: note esplicative in materia di dotazioni organiche, mobilità ed assunzioni;

Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009 n. 150, concernente l’attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni;

Visto il D.P.C.M. 84/2015 con il quale è stato adottato il regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia, recante, alla tabella G, la nuova dotazione organica dell’Amministrazione degli Archivi notarili, in ottemperanza al d.l. 95/2012 convertito con l. 135/2012;

Visto il D.M. 17 giugno 2016, come modificato con D.M. 18 ottobre 2017, che ha individuato presso l’Amministrazione degli Archivi notarili gli uffici di livello dirigenziale e ha operato la distribuzione tra l’Ufficio Centrale, gli Uffici ispettivi e gli Archivi notarili distrettuali, definendo i relativi compiti ai sensi dell’art. 16 c. 1 e c. 2 del richiamato D.P.C.M. 84/2015;

Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, concernente le disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione;

Visto il D.P.C.M. del 26 giugno 2015 con il quale sono state predisposte le tabelle di equiparazione fra i livelli di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi ai diversi comparti di contrattazione del personale non dirigenziale, adottato ai sensi dell’art. 29-bis del decreto legislativo n. 165/2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 216 del 17 settembre 2015;

Visto in particolare l’art. 2, comma 1, del suindicato decreto 26 giugno 2015 che definisce i criteri di inquadramento del personale in mobilità;

Visto il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro relativo al personale del comparto Ministeri per il quadriennio normativo 2006/2009 e biennio economico 2008/2009 sottoscritto il 14 settembre 2007 ed, in particolare, l’articolo 6 dello stesso con cui, nell’ambito del nuovo ordinamento professionale, è stato disciplinato il nuovo sistema di classificazione del personale, articolato in tre aree funzionali con corrispondenti fasce retributive;

Visto l’art.19 del Contratto integrativo nazionale per il personale del Ministero della giustizia concernente il periodo 2006 – 2009, sottoscritto il 29 luglio 2010, che ha individuato i profili professionali dell’Amministrazione degli Archivi notarili le cui declaratorie sono descritte nell’allegato G al medesimo contratto;

Visto il C.C.N.L. relativo al Personale del Comparto Funzioni Centrali – triennio 2016/2018 sottoscritto il 12 febbraio 2018;

Vista la nota circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica U.P.P.A. - protocollo DFP/0011786/P-4.17.1.7.4 del 22 febbraio 2011, recante autorizzazioni a bandire per il triennio 2011-2013 e ad assumere per l’anno 2011, che prevede, tra l’altro, che è necessario procedere prioritariamente all’immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre Amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo e che in tal caso l’immissione può essere decisa dall’Amministrazione a prescindere dall’avvio di procedure concorsuali mediante l’adozione di un bando avente rilevanza interna rivolto solo a coloro che sono in posizione di comando;

Considerato che per far fronte alla rilevante carenza di personale amministrativo di seconda area si è reso necessario ricorrere a personale comandato da altre amministrazioni pubbliche, per il quale sono stati adottati ripetuti provvedimenti di proroga onde assicurare la funzionalità dei relativi uffici;

Rilevata l’esigenza di coprire in modo stabile la dotazione organica del profilo professionale di assistente amministrativo dando priorità al personale in posizione di comando;

Visto l’art.1, comma 228, della legge 28 dicembre 2015, n.208, in forza del quale ”le amministrazioni di cui all’art.3, commi 1 e 2, del decreto legge 24 giugno 204, n.90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n.14, possono procedere, per gli anni 2016, 2017 e 2018, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa del 25 per cento di quella relativa al medesimo personale cessato nell’anno precedente;

Considerato che dal 2019 la percentuale di personale che è possibile assumere è pari al contingente corrispondente ad una spesa del 100 per cento della spesa relativa al medesimo personale cessato nell'anno precedente;

Visto il D.P.C.M. 20 giugno 2019, registrato dalla Corte dei Conti il 29 luglio 2019, con cui l’Amministrazione degli Archivi Notarili è stata autorizzata, sul budget assunzionale 2019 derivante dalle cessazioni del personale dirigenziale e non dirigenziale, ad assumere a tempo indeterminato n.11 assistenti amministrativi – Area II F2, mediante le procedure di mobilità ex art.30 del d.lgs.165/2001 e succ. modif. e integr.;

Visto il bando di mobilità del 23 ottobre 2019, avente rilevanza interna, con cui sono stati pubblicati i posti di assistente amministrativo vacanti negli Archivi notarili di Belluno, Bergamo, Bologna, Ferrara, Latina, Padova, Pesaro, Ravenna, Rovigo, Salerno e Sanremo, stante la necessità di procedere prioritariamente alla relativa copertura in considerazione delle rilevanti criticità più volte segnalate dai rispettivi Capi degli Archivi;

Considerato che, in esito alla procedura, sono stati immessi nel ruolo del personale dell’Amministrazione degli Archivi notarili tutti i dipendenti comandati nei predetti Archivi eccezion fatta per la candidata aspirante all’Archivio notarile di Pesaro per la quale si è resa necessaria ulteriore istruttoria in ordine al trattamento economico da corrispondere;

Vista la nota prot. n.40697 del 19 marzo 2020 con cui il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha ritenuto assentibile l’assunzione di una unità di Area II-F6 ulteriore rispetto alle 10 unità autorizzate con inquadramento in varie posizioni economiche di Area II – con un onere a regime pari ad euro 42.440,00;

Vista la nota prot.n.9014 del 26 marzo 2020 con cui questa Amministrazione, in relazione al D.P.C.M. 20 giugno 2019, ha formulato al Dipartimento della Funzione Pubblica e alla Ragioneria Generale dello Stato richiesta di rimodulazione per l’utilizzazione del budget residuo anche avuto riguardo all’assunzione dell’undicesima unità inquadrata in Area II-F6;

Vista la nota prot. n. 36958 del 29 maggio 2020 con cui il Dipartimento della Funzione Pubblica, in accoglimento della richiesta di rimodulazione, ha autorizzato, altresì, l’assunzione di una unità di assistente amministrativo con un onere pari ad euro 42.439,74;

Vista la comunicazione del 15 settembre 2020, trasmessa dal Capo Archivio di Pesaro con nota n.982 del 16 settembre 2020, con cui la candidata aspirante a tale sede ha dichiarato formalmente di “rinunciare alla mobilità prevista dal bando del Direttore Generale del 23 ottobre 2019”;

Considerato che, per far fronte alle gravi esigenze dell’Archivio notarile di Belluno, ove presta servizio un solo dipendente di ruolo, si è reso necessario fare ricorso al comando di una seconda unità di assistente amministrativo assegnata, da ultimo, in comando dall’Amministrazione di appartenenza “fino al 15 dicembre 2020, nelle more del trasferimento nei ruoli del Ministero della Giustizia, da completarsi entro la data suindicata”;

Considerato che il Reggente dell’Archivio notarile di Belluno ha rappresentato l’indifferibile necessità di avvalersi in pianta stabile di una seconda unità di personale al fine di poter assicurare la funzionalità della struttura;

Ravvisata l’opportunità, sulla scorta dell’autorizzazione all’assunzione dell’undicesima unità di assistente amministrativo (a cui non si è potuto procedere per intervenuta rinuncia di uno degli aspiranti) di indire una procedura volta alla copertura del posto vacante presso l’Archivio notarile di Belluno;

Considerato che per la predetta sede non sono pervenute nell’ultimo anno richieste di trasferimento o assegnazione temporanea da parte del personale in servizio nell’Amministrazione e che si è reso necessario fare ricorso, ripetutamente, a personale comandato proveniente da altre Amministrazioni per assicurarne la funzionalità;

Rilevato che l’immissione in ruolo della predetta unità di personale avverrà nel rispetto della complessiva dotazione finanziaria disponibile;

Considerato che sarà data notizia dell’emanazione del presente bando tramite il sito internet www.giustizia.it del Ministero della Giustizia con contestuale pubblicazione sulla rete intranet dell’Amministrazione degli Archivi notarili;

Informate le Organizzazioni sindacali rappresentative del personale;

DISPONE

Articolo 1
Posto da coprire

Ai sensi dell’articolo 30, comma 2 bis, del decreto legislativo n. 165/2001 e successive modificazioni e integrazioni, è indetta una procedura di mobilità volontaria per l’immissione nel ruolo del personale dell’Amministrazione degli Archivi notarili di n. 1 unità di personale presso l’Archivio notarile di Belluno.

La procedura è riservata a personale proveniente da pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 165/2001, in servizio in posizione di comando presso l’Amministrazione degli Archivi notarili, in possesso di qualifica equiparata al profilo professionale di Assistente amministrativo - Area Seconda di cui alla Tabella G allegata al Contratto integrativo nazionale per il personale del Ministero della Giustizia 2006 – 2009 e relative fasce retributive del Comparto Ministeri (ora Comparto Funzioni centrali).
 

Articolo 2
Requisiti di ammissione

Alla procedura di immissione in ruolo sono ammessi esclusivamente i dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 165/2001 e s.m.i. con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, inquadrati nel profilo professionale corrispondente a quello di assistente amministrativo – area seconda, che risultino in possesso dei seguenti requisiti:

  1. prestino servizio in posizione di comando nell’Amministrazione degli Archivi notarili alla data di scadenza del termine di cui al successivo art. 3 per la presentazione delle domande;
  2. appartengano ai ruoli di amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001 e s.m.i. ;
  3. abbiano ricevuto il parere positivo preventivo ed incondizionato rilasciato dall’Amministrazione di appartenenza che dovrà essere prodotto, unitamente alla domanda di partecipazione, entro la data di scadenza dei termini previsti dal presente bando e dovrà essere corredato dalle seguenti informazioni:
    • titolo di studio;
    • posizione giuridica, fascia retributiva e profilo professionale rivestito;
    • estremi della procedura di reclutamento che ha comportato la prima immissione nei ruoli di una pubblica amministrazione di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001;
  4. non siano stati destinatari, negli ultimi due anni, di sanzioni disciplinari superiori al rimprovero scritto (censura) e non risultino a loro carico procedimenti disciplinari in corso;
  5. non risultino a loro carico procedimenti penali pendenti e non abbiano riportato sentenze penali di condanna o di applicazione della pena su richiesta, né siano stati destinatari di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria penale che abbiano dichiarato l’intervenuta prescrizione del reato ovvero il proscioglimento sulla base di formule diverse dall’assoluzione nel merito.
     

Articolo 3
Presentazione delle domande. Termini e modalità.

La domanda di partecipazione alla procedura di mobilità, redatta esclusivamente sull’apposito modello di cui all’Allegato 1 che costituisce parte integrante del presente bando e sottoscritta dall’interessato, indirizzata al Ministero della Giustizia, Amministrazione degli Archivi Notarili – Ufficio Centrale degli Archivi Notarili, dovrà essere presentata, corredata dalla suindicata documentazione richiesta, al Capo dell’Archivio in cui il medesimo presta servizio.

Alla domanda andrà, altresì, allegata l’informativa generale sul trattamento dei dati personali ai sensi e per gli effetti degli artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679, debitamente sottoscritta, nonché il consenso al trattamento dei dati personali debitamente sottoscritti (Allegato 2);

Il Capo dell’Archivio appone a margine della domanda la data di presentazione con la propria firma, ne cura l'iscrizione al protocollo e la fa pervenire a mezzo PEC all’indirizzo prot.ucan@giustiziacert.it.

La domanda, in considerazione della necessità di definire con urgenza la procedura, dovrà essere presentata entro il termine perentorio di sette giorni, a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente bando sul sito istituzionale www.giustizia.it .

La stessa sarà trasmessa tempestivamente dal Capo Archivio a questa Amministrazione centrale con le suindicate modalità.
 

Articolo 4
Ammissibilità e valutazione delle domande

Saranno ammesse alla procedura le sole domande inoltrate nei termini e che risultino correttamente compilate e complete della documentazione richiesta.

In caso di più aspiranti, si terrà conto della maggiore anzianità di servizio maturata dagli stessi nell’ambito dell’Archivio notarile di appartenenza.

All’esito della procedura verrà formata la relativa graduatoria.
 

Articolo 5
Esclusione dalla procedura

Oltre all’esclusione dalla procedura per difetto dei requisiti prescritti, nonché per la mancata osservanza dei termini perentori stabiliti dal presente bando, costituisce ulteriore causa di esclusione la mancata accettazione ovvero l’accettazione “con riserva” dell’inquadramento proposto.
 

Articolo 6
Modalità di equiparazione e trattamento economico

L’equiparazione delle posizioni giuridico-economiche degli aspiranti verrà effettuata in base alle Tabelle di cui al DPCM 26 giugno 2015, concernenti l’individuazione della corrispondenza fra i livelli economici di inquadramento previsti dai contratti collettivi relativi ai diversi comparti di contrattazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Ai sensi dell’art. 2, comma 1, del citato decreto 26 giugno 2015 concernente i criteri di inquadramento, “Le amministrazioni pubbliche operano, all’atto dell’inquadramento del personale in mobilità, l’equiparazione tra le aree funzionali e le categorie di inquadramento del personale appartenente ai diversi comparti di contrattazione mediante confronto degli ordinamenti professionali disciplinati dai rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro, tenendo conto delle mansioni, dei compiti, delle responsabilità e dei titoli di accesso relativi alle qualifiche ed ai profili professionali indicati nelle declaratorie delle medesime aree funzionali e categorie, senza pregiudicare, rispetto al requisito del titolo di studio, le progressioni di carriera legittimamente acquisite. La fascia economica derivante da progressione economica nel profilo di appartenenza non può comunque dare luogo all’accesso a profili professionali con superiore contenuto professionale per i quali è previsto un più elevato livello di inquadramento giuridico iniziale”.

A tal fine il dipendente sottoscriverà apposita dichiarazione di accettazione dell’inquadramento a pena di decadenza dalla procedura.

Ai sensi dell’art. 30, comma 2-quinquies, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni, al dipendente trasferito per mobilità si applica esclusivamente il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, previsto dal vigente contratto del Comparto Funzioni centrali (già Comparto Ministeri) ivi inclusa l’eventuale retribuzione individuale di anzianità in godimento.
 

Articolo 7
Assunzione in servizio

In esito alla procedura, il vincitore sarà assunto nei ruoli del Ministero della Giustizia – Amministrazione degli Archivi notarili - mediante sottoscrizione di apposito contratto individuale di lavoro, secondo le modalità previste dalla normativa e dai contratti collettivi di riferimento, verificato il possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 del presente bando. Lo stesso sarà inquadrato nel profilo professionale di assistente amministrativo, nella corrispondente fascia economica del profilo di provenienza.
 

Articolo 8
Trattamento dei dati personali

Secondo quanto previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modif. e integrazioni e dal Regolamento UE 2016/679, i dati personali forniti dai candidati saranno raccolti e trattati, con l'utilizzo di procedure anche informatizzate, per l’espletamento della selezione di mobilità e successivamente per l’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro e la gestione del medesimo.

Si rimanda, per la puntuale indicazione delle modalità e finalità del trattamento all’informativa di cui al suindicato allegato 2.
 

Articolo 9
Norme di salvaguardia

L’Amministrazione si riserva la facoltà di non dar seguito alla procedura di mobilità, ove sopravvengano circostanze che possano risultare ostative alla stessa o laddove vengano meno i presupposti della procedura.

Per quanto non espressamente indicato dal presente bando, si applicano le vigenti disposizioni normative e contrattuali in materia.

Roma, 4 novembre 2020

Il Direttore generale
Renato Romano