Decreto 20 ottobre 2025 - Specializzazione del personale del Corpo di polizia penitenziaria come analista criminale
20 ottobre 2025
Il Ministro della Giustizia
VISTA la Legge 26 luglio 1975, n. 354, recante: "Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà", e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la Legge 15 dicembre 1990, n. 395, recante “Ordinamento del Corpo di Polizia Penitenziaria”;
VISTO il Decreto Legislativo del 30 ottobre 1992, n. 443, recante “Ordinamento del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria;
VISTO il Decreto Legislativo 29 maggio 2017, n. 95 recante “Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell’art. 8, comma 1, lett. a) della legge 7 agosto 2015, n. 124” e il Decreto Legislativo 27 dicembre 2019 n. 172 contenente le disposizioni integrazione e correttive;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1999, n. 82, recante “Regolamento di servizio del Corpo di Polizia Penitenziaria”;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 2018, n. 15 “Regolamento a norma dell'articolo 57 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante l'individuazione delle modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali relativamente al trattamento dei dati effettuato, per le finalità di polizia, da organi, uffici e comandi di polizia.”
VISTO l’art. 22 dell’Accordo Nazionale Quadro relativo al triennio contrattuale 2019-2021 per il personale non dirigente del Corpo di Polizia Penitenziaria, sottoscritto il 5 ottobre 2023, con il quale è stata stabilita l’istituzione della specializzazione di analista criminale;
VISTO decreto ministeriale del 28 luglio 2017, che ha stabilito le misure per la riorganizzazione delle strutture, delle funzioni della Sede Centrale del Nucleo Investigativo Centrale e delle sue articolazioni territoriali, in attuazione dell’art.11, comma 2, lettera B del D.M. 2 marzo 2016.
VISTO decreto ministeriale del 30 luglio 2020 concernente le misure di razionalizzazione dell’organizzazione e di efficientamento delle funzioni e delle attribuzioni del Gruppo operativo mobile, quale reparto specializzato del Corpo di polizia penitenziaria.”;
VISTO il decreto ministeriale del 10 dicembre 2023 recante modifiche al decreto 2 marzo 2016 concernente l'individuazione presso il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti e l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell'articolo 16, commi 1 e 2 del decreto del presidente del consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84, nonché l’individuazione dei posti di funzione da conferire nell’ambito degli uffici centrali e periferici dell’amministrazione penitenziaria ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63;
CONSIDERATA la necessità che il Corpo, al fine di adempiere ai propri compiti istituzionali, si avvalga di personale di Polizia Penitenziaria specializzato nell’attività di analisi delle dinamiche e dei fenomeni criminali operanti nel contesto dell’esecuzione penale, allo scopo di prevenire e contrastare reati connessi al predetto ambito nonché di garantire l'ordine e tutelare la sicurezza degli istituti penitenziari e delle strutture del Ministero della Giustizia;
SENTITE le Organizzazioni Sindacali rappresentative del Corpo di polizia penitenziaria;
DECRETA
Art. 1
(Compiti e funzioni)
- Il personale del Corpo di polizia penitenziaria che si specializza “analista criminale” è competente, nell’ambito delle attività per cui è incaricato, a ricercare, acquisire, elaborare e analizzare i dati e le informazioni disponibili correlate ai contesti e alle dinamiche criminali d’interesse, per definire e valutare le fenomenologie e gli indicatori di rischio per la sicurezza penitenziaria e delle strutture del Ministero della Giustizia oltre che a scopo pre-investigativo, info-investigativo.
- Propone, nel rispetto della linea gerarchica, modelli statistici, operativi e report informativi di monitoraggio dei fattori di minaccia al mantenimento della legalità del sistema dell’esecuzione penale e concorre alla tutela della sicurezza penitenziaria e di conseguenza anche pubblica, nelle attività di prevenzione, contrasto e repressione.
- I compiti indicati al comma 2 sono finalizzati e funzionali a supportare lo sviluppo dei processi decisionali del Capo del Dipartimento, delle competenti Direzioni Generali e, nello specifico, quelli della Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento.
- Lo specialista “analista criminale” opera, di regola, in seno al Gruppo Operativo Mobile, al Nucleo Investigativo Centrale e nelle loro rispettive articolazioni territoriali, nonché presso la Divisione I – Analisi strategica e Videoconferenze della Direzione Generale dei detenuti e del trattamento, ovvero sulla base di specifiche e permanenti esigenze stabilite dalla Direzione Generale del Personale anche presso i Reparti di Polizia Penitenziaria degli istituti penitenziari, delle strutture e dei servizi del Corpo sul territorio nazionale.
- Ai fini dei compiti specialistici, svolti nell’ambito delle competenze e nei limiti attribuiti dalla vigente normativa alle predette articolazioni, il personale di cui al comma 1 si avvale dei dati, delle informazioni e delle fonti a disposizione del Dipartimento, anche attraverso la consultazione delle banche dati in uso all’Amministrazione, nonché delle fonti e delle basi dati esterne consentite e rese disponibili da altre amministrazioni pubbliche, enti e organismi istituzionali.
- Lo specialista può essere designato, valutato l’ambito tecnico, a partecipare ad attività collegiali tematiche o interdisciplinari, in qualsiasi forma composte e costituite all’interno dell’Amministrazione o in seno ad organismi interforze.
- Alla Divisione IV – Specialità e specializzazioni della Direzione Generale del Personale è affidata la gestione amministrativa della specializzazione di analista criminale, nonché le funzioni di raccordo con le competenti articolazioni dell’Amministrazione per le esigenze connesse al funzionamento generale della specializzazione.
Articolo 2
(Finalità, trattamento e comunicazione dei dati)
- Le attività, i compiti e le funzioni indicate dal presente decreto, sono svolte, in quanto compatibili, nel rispetto delle finalità e secondo le modalità come disciplinate dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali relativamente al trattamento dei dati effettuato, per le finalità di polizia, da organi, uffici e comandi di polizia di cui al D.P.R. del 15 gennaio 2018, n. 15, emanato a norma dell’articolo 57 del decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196.
Articolo 3
(Selezione, formazione e assegnazione del personale specializzato “analista criminale”)
- Con provvedimento del Capo del Dipartimento, emanato su proposta del Direttore generale del personale, sono definiti i requisiti, i contingenti e le procedure di selezione, assegnazione, impiego e dimissione del personale specializzato “analista criminale” appartenente ai ruoli non direttivi del Corpo ed a quello appartenente alla carriera dei funzionari.
- Con provvedimento del Capo del Dipartimento, emanato su proposta del Direttore generale della formazione sentito il direttore della Divisione IV della Direzione generale del personale, sono definiti i programmi di insegnamento e le procedure di esame relativi ai corsi di formazione ed aggiornamento per l’acquisizione ed il mantenimento della specializzazione di “analista criminale” del Corpo.
- Al termine del corso superato con esito positivo il personale acquisisce la specializzazione.
- Il periodo minimo di impiego nella specializzazione è di 5 anni.
Articolo 4
(Protocolli operativi e disposizioni transitorie e finali)
- Con provvedimento del Capo del Dipartimento, su proposta del Direttore Generale del Personale, sentiti il Direttore del GOM, il Comandante del NIC ed il Direttore della Divisione I – Analisi strategica e videoconferenze della Direzione Generale dei detenuti e del trattamento e della Divisione IV- Specialità e Specializzazioni della Direzione Generale del personale, sono definiti i protocolli operativi che disciplinano le rispettive attività del personale specializzato “analista criminale”.
- All’ entrata in vigore del presente decreto, la specializzazione di analista criminale è riconosciuta a tutti gli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria che abbiano superato - con esito positivo e conseguimento del relativo attestato – uno dei seguenti Corsi di aggiornamento professionale di seguito elencati: Corso di “Analisi Criminale” per Ufficiali e Funzionari presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia del Ministero dell’Interno; Corso di “Analisi criminale per addetti NIC e GOM della Polizia Penitenziaria” presso la predetta Scuola di Perfezionamento.
- Il presente decreto, dal quale non derivano nuovi o maggiori oneri di spesa, è trasmesso ai competenti organi di controllo e pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia.
Roma, 20 ottobre 2025
IL MINISTRO
Carlo Nordio