Circolare 1 agosto 2014 - Cooperazione SIES e SIC. Richiesta e acquisizione del certificato del casellario giudiziale di cui all’art. 21 D.P.R. 313/2002 direttamente dal sistema SIES

1 agosto 2014

DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA
Direzione Generale della Giustizia Penale

DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, DEL PERSONALE E DEI SERVIZI
Direzione Generale per i sistemi informativi automatizzati


Ai Sigg. Presidenti delle Corti di appello
Ai Sigg. Procuratori Generali presso le Corti di appello
Ai Sigg. Presidenti dei Tribunali di sorveglianza

Ai Sigg. Dirigenti delle Corti di appello
Ai Sigg. Dirigenti delle Procure Generali presso le Corti di appello
Ai Sigg. Dirigenti dei Tribunali di sorveglianza
LORO SEDI

 

Oggetto: Attivazione del sistema di cooperazione tra il Sistema dell'Esecuzione Penale (SIES) e il Sistema Informativo del casellario (SIC). Richiesta e acquisizione del certificato del casellario giudiziale di cui all’art. 21 D.P.R. 313/2002 (T.U. del casellario) direttamente dal sistema SIES - sottosistemi SIEP e SIUS.

Si comunica che le Direzioni generali della Giustizia penale e dei Sistemi informativi automatizzati hanno realizzato congiuntamente una cooperazione applicativa tra i sistemi informativi SIC e SIES, che consentirà la richiesta e l'acquisizione del certificato del casellario giudiziale di cui all’art. 21 T.U., direttamente dal sistema SIES, limitatamente ai sottosistemi SIEP e SIUS. La trasmissione dei dati tra i due sistemi è attuata in piena conformità delle regole tecniche e di sicurezza attualmente vigenti e nello specifico l’interconnessione è stata realizzata tramite il protocollo SSL e secondo gli standard e le regole dell'infrastruttura della sicurezza posta in essere dall’amministrazione.

Il certificato del casellario giudiziale è fornito in formato PDF, secondo le modalità stabilite all’articolo 25 del decreto dirigenziale del 25 gennaio 2007. I certificati penali previsti sono:

  • per il sistema SIUS, il certificato denominato “AUTORITA' GIUDIZIARIA (Art. 21 COMMA 1 T.U.)”;
  • per il sistema SIEP, il certificato denominato “PUBBLICO MINISTERO (Art. 21 COMMA 1 T.U.)”.

Di seguito si riportano le principali funzionalità realizzate:

  1. una funzionalità che consente all’utente SIES, già autenticatosi sul proprio sistema – sottosistemi SIEP e SIUS, di richiedere il certificato del casellario giudiziale di cui all’art. 21 T.U. direttamente al SIC. In questo modo l'utente, per acquisire il certificato, non dovrà più uscire dalla propria applicazione per poi collegarsi e autenticarsi al SIC.
  2. una funzionalità sul SIC per l’invio del certificato al SIES. Tale funzionalità consentirà, tra l’altro, di restituire al sistema SIES l’elenco di soggetti omonimi e sinonimi riscontrati (¹), nei casi in cui il SIC rilevi la non unicità del soggetto.
  3. le funzionalità necessarie per visualizzare e stampare i certificati penali richiesti al sistema SIC e per visualizzare e richiedere i certificati di eventuali sinonimi/omonimi riscontrati dal SIC. Il certificato sarà memorizzato anche sulla banca dati del sistema SIES in relazione al soggetto e al procedimento per il quale è stato richiesto. Il certificato così memorizzato potrà essere visualizzato e stampato anche successivamente, attraverso l'utilizzo di apposito pulsante nel quale è indicato anche la data in cui è stato acquisito.

La Direzione generale dei Sistemi infomativi automatizzati fornità apposite istruzioni agli utenti del SIES sull'utilizzazione delle nuove funzionalità.

  1. MODALITÀ PER L’ACCESSO AL SISTEMA DI COOPERAZIONE PER LA RICHIESTA DEI CERTIFICATI DI CUI ALL’ART. 21 TU
    L’utente SIES, una volta autenticatosi sul proprio sistema, per richiedere al SIC il certificato del casellario giudiziale dovrà indicare la username e la password (²) che gli saranno assegnate dall'ufficio del casellario centrale. Il predetto certificato, inoltre, verrà fornito all'utente SIES solo se censito sul SIC e se risulta presente nella propria profilatura un nuovo ruolo denominato “associazione tra username SIC e SIES”.
    Per le abilitazioni si procederà nel seguente modo.
    1. Uffici giudiziari collegati al SIEP. L'ufficio del casellario centrale invierà per e-mail ai responsabili degli uffici iscrizione SIEP un file excel precompilato con i dati degli utenti (cognome, nome e username dei sistemi SIC e SIEP) che hanno già provveduto ad accedere all'applicazione denominata “modulo di interoperabilità”. All'interno della mail saranno presenti le informazioni per l'assegnazione della password del SIC. L'ufficio SIEP dovrà verificare i dati presenti nel file, integrare quelli mancanti e indicare gli utenti che saranno autorizzati a richiedere il certificato. Successivamente dovrà ritrasmettere il file alla mail casellario.centrale@giustizia.it. L'ufficio del casellario centrale procederà a comunicare per e-mail ai responsabili degli uffici iscrizione SIEP l'avvenuta registrazione degli utenti.
      Inoltre, ciascun ufficio SIEP dovrà nominare contestualmente un referente per la gestione degli accessi, inviando al casellario centrale il modulo 2-SIC, allegato alla circolare n. 306 del 15.1.2007, reperibile sul sito intranet del casellario (portal.casellario.giustizia.it).
    2. Uffici giudiziari collegati al SIUS. L'ufficio del casellario centrale aggiungerà automaticamente il nuovo ruolo che consentirà di richiedere il certificato tramite il sistema di cooperazione, limitatamente agli utenti già censiti e abilitati alla richiesta del certificato sul SIC.
      Per le abilitazioni di nuovi utenti alla richiesta sul SIC del certificato del casellario giudiziale (attraverso il sistema di interconnessione) l'ufficio dovrà invece trasmettere alla mail casellario.centrale@giustizia.it, debitamente compilato, il modulo C (SIC/ SIES) allegato alla presente circolare. In tali casi l'utente dovrà effettuare un primo accesso all'applicazione denominata “modulo di interoperabilità” al fine di farsi assegnare la username del SIC.
      Infine, per eventuali aggiornamenti nei ruoli degli utenti già censiti, si dovranno utilizzare i modelli allegati alla circolare n. 306 del 15.1.2007, reperibili sul sito intranet del casellario (portal.casellario.giustizia.it).
  2. MISURE MINIME DI SICUREZZA DA ADOTTARE DA PARTE DEGLI UFFICI GIUDIZIARI COLLEGATI AL SISTEMA SIES
    L’ufficio giudiziario dovrà definire, nell’ambito del proprio sistema (SIES), per ciascuna utenza autorizzata alla trasmissione dei dati al SIC, i corrispondenti livelli di visibilità e operatività, sulla base di profili di autorizzazione e credenziali di autenticazione associate ad un codice identificativo e ad una parola chiave, in possesso e in uso esclusivo dell'utente. Un referente appositamente nominato assume la responsabilità in merito alle modalità di gestione e utilizzo degli accessi al sistema di cooperazione, nonché alle modalità di utilizzo ed alla protezione dei dati personali acquisiti attraverso detti accessi, per conto di tutte le utenze autorizzate.
    L’ufficio giudiziario dovrà provvedere, inoltre, all’adozione di idonee politiche di sicurezza e di controllo e di verifica degli accessi e delle operazioni svolte dagli utenti. A tali fini l’Ufficio del casellario centrale provvede a rendere disponibile sul SIC il registro informatizzato denominato “Registro dei certificati”, che consente al referente il costante monitoraggio dei soggetti che compiono attività di richiesta certificati.
  3. MODALITA’ PER L’AVVIO IN ESERCIZIO
    La gradualità dell’avvio in esercizio del sistema di cooperazione sopra descritto, costituisce una misura indispensabile alla verifica dell’affidabilità dell’intero sistema e della tenuta della rete. Per fare ciò è stata prevista una fase sperimentale in grado di assicurare, nel caso sorgessero problematiche tecniche, i necessari interventi correttivi e garantire quindi il rilascio del servizio a livello nazionale.
    Di seguito si riporta la tempistica per l’avvio in esercizio:

    • Dalla pubblicazione della presente circolare: invio dei file e della modulistica indicata nel paragrafo A) da parte degli uffici giudiziari coinvolti.
    • Dall'8 settembre al 31 ottobre: previsione di una fase sperimentale presso la Procura di Torino (per SIEP) e presso il Tribunale di sorveglianza di L'Aquila (per SIUS), con l’obiettivo di verificare la corretta funzionalità del sistema di cooperazione e delle funzionalità realizzate per la richiesta del certificato penale tramite SIES.
    • Dal 3 novembre: avvio in esercizio a livello nazionale per tutti gli uffici che hanno provveduto ad inviare la modulistica prevista nella presente circolare (³).
      Le modifiche al sistema saranno recepite nel decreto dirigenziale 25.1.2007, contenente le regole procedurali e di carattere tecnico-operativo, che verrà conseguentemente integrato e modificato.

    Eventuali chiarimenti sulle modalità di avvio in esercizio del sistema di cooperazione possono essere richiesti:

    • al servizio di help desk attivo presso l’ufficio del casellario centrale (tel. 06/97996200), dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 17,30 ed il sabato dalle 8,30 alle 13,00;
    • al servizio di help desk SIES attivo presso il C.I.S.I.A. di Torino tel. 011- 432.8355 – 9290, e – mail siep@giustizia.it, dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 14:40.
    • al servizio di help desk SIUS all’indirizzo e – mail sius@giustizia.it, dal lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 14:00.

Si pregano le SS.LL. di disporre che la presente circolare sia portata a conoscenza degli uffici giudiziari del distretto.

La circolare è reperibile sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it) e sul sito intranet del Casellario (portal.casellario.giustizia.it).

Roma, 1 agosto 2014

IL DIRETTORE GENERALE DELLA GIUSTIZIA PENALE
Ersilia Calvanese

IL DIRETTORE GENERALE PER I SISTEMI INFORMATIVI AUTOMATIZZATI
Daniela Intravaia

 

Note:

  1. Per omonimi si intende: due o più soggetti iscritti nel sistema che presentano gli stessi dati anagrafici obbligatori (escluso il codice fiscale) e che pertanto non possono essere distinti solo sulla base di questi.
    Per sinonimi si intende: soggetti iscritti nel sistema che presentano, rispetto al soggetto richiesto, piccole differenze sui dati anagrafici o che sono differenti per il codice fiscale o per la paternità.
  2. Le modalità per l'utilizzo della password sono stabilite all'articolo 9 del decreto dirigenziale del 25 gennaio 2007.
  3. Si fa presente che la funzionalità per richiedere il certificato da SIES (vedi allegato 1) è visibile per motivi tecnici da tutti gli utenti del distretto, sia quelli già registrati sul SIC che quelli non ancora registrati. Tuttavia, nel caso di richiesta di un certificato penale da parte di un utente non ancora censito, il sistema invierà apposito messaggio che non è possibile soddisfare la richiesta finché non verrà censito.

Allegati