Esperto direzione tecnica falegnameria - 26 febbraio 2024 - Casa di reclusione - SPOLETO - Scheda di sintesi
TERMINE per il ricevimento delle domande di partecipazione: entro le ore 24 del 10 marzo 2024
Pubblicazione del 1 marzo 2024
DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
DIREZIONE DELLA CASA DI RECLUSIONE DI SPOLETO
Avviso esplorativo per manifestazione d’interesse per la selezione di n.1 Capo d’arte falegname alla Casa di reclusione di Spoleto.
Scadenza 10 marzo 2024
IL DIRETTORE
Visto l’art. 20 bis della legge 354/1975;
Visti gli art. 2222 e ss. del codice civile;
Visto il D.lgs. 36/2023 ed in particolare l’art.50, comma 1, lett.b);
Vista la determina a contrarre di questa Autorità Dirigente del 26.2.2024 e l’intento di raccogliere manifestazioni di interesse al procedimento finalizzato all’eventuale affidamento del servizio di supporto specialistico per le attività di falegnameria all’interno della Casa di reclusione di Spoleto,
Constatato che non sono disponibili convenzioni Consip relative all’oggetto della presente procedura;
Considerati i principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.;
Attesi gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza di cui all’art. 19 D.33/2013,
INDICE
una procedura per la selezione di un capo d’arte falegname che assuma la direzione tecnica della falegnameria interna alla Casa di reclusione di Spoleto, dove vengono eseguite commesse relative a beni da destinare alla pubblica amministrazione o a privati committenti, di varia natura: dai prodotti standard in serie di tipo industriale a manufatti di design e personalizzati secondo le indicazioni e il gusto del committente. Lo scopo è di favorire l’integrazione sociale e lavorativa della popolazione detenuta. Le prestazioni d’opera professionale oggetto della presente procedura sono pertanto finalizzate alla formazione dei detenuti assegnati al lavoro in falegnameria, alla direzione e alla supervisione delle lavorazioni effettuate, al fine di favorire il processo di reinserimento socio-lavorativo delle persone detenute ex art. 27, comma 3, Cost.
Oggetto e natura dell’incarico.
L’incarico ha ad oggetto prestazioni d’opera libero professionale nella falegnameria interna alla Casa di reclusione di Spoleto, relative a commesse sia interne che esterne. L’incarico dovrà riguardare, in particolare, la formazione dei detenuti lavoranti avviandone e incrementandone la professionalità.
Il rapporto instaurato con l’operatore esterno consiste in un contratto d’opera ex art. 2222 e seguenti cod. civ si qualifica come contratto di lavoro autonomo di natura professionale, ai sensi degli artt. 2222 e ss. del codice civile, secondo i quali l’opera o il servizio vengono compiuti prevalentemente con il lavoro personale del contraente, senza vincolo di subordinazione, fatto salvo il necessario coordinamento con il committente. Nel contratto saranno precisate le prestazioni e gli obblighi per il soggetto esterno. Il presente avviso è oggetto di pubblicazione sul sito web del Ministero della Giustizia, sul sito della Regione Umbria, all’albo pretorio dei Comuni limitrofi (Spoleto, Campello, Terni, Trevi, Foligno) per la più ampia diffusione.
Durata – profili economici e contenuti del contratto d’opera.
La durata del contratto d’opera è di due anni, dall’1.4.2024 all’1.4.2026, oltre ad un’eventuale proroga tecnica fino ad un massimo di 6 mesi se necessario per la conclusione della nuova procedura. Il compenso orario è determinato in euro 24,00, omprensivo di ogni onere e accessorio, per un monte ore settimanale di 30 ore che per il prestatore d’opera professionale rappresenta il limite orario massimo da presentare su ogni singola fattura per la liquidazione. Di contro l’Amministrazione, qualora ne ravvisi la necessità, può unilateralmente modificare il monte ore settimanale. Il prestatore d’opera deve dichiararsi disponibile ad essere reperibile in situazioni particolari, ad esempio per eventi e manifestazioni in cui sia necessario il suo intervento.
Il compenso così stabilito non è suscettibile di alcuna variazione, è svincolato da adeguamenti di qualsiasi contratto e da rimborsi/spese a qualsiasi titolo. Il contratto di prestazione di opera professionale non dà luogo a trattamento previdenziale e/o assistenziale né a trattamento di fine rapporto. Il prestatore d’opera dovrà provvedere in proprio alle coperture assicurative per infortuni e responsabilità civile verso terzi.
Il compenso sarà corrisposto periodicamente dietro presentazione di regolare fattura con indicazione della partita IVA, previa verifica ed attestazione della regolarità ed effettività della prestazione resa.
Escluso, pertanto, in modo categorico qualsiasi riferimento al rapporto di pubblico impiego, si evidenzia che l’uso di un cartellino orario avrà l’unica ed esclusiva funzione di rendere oggettivamente rilevabile l’effettiva prestazione e la sua durata ai fini della liquidazione del compenso spettante al prestatore d’opera.
L’incaricato di prestazione d’opera sarà obbligato, pena la nullità dell’incarico stesso, ad osservare in tutte le operazioni finanziarie riferite alla presente procedura le norme sulla tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art.3 legge 13.8.2010, n.136 e successive modifiche ed integrazioni.
Il prestatore d’opera professionale si obbliga a non diffondere notizie inerenti l’attività professionale espletata e/o notizie, funzionamento, dati relativi a questa Amministrazione di cui sia venuto a conoscenza nell’esercizio delle sue prestazioni, e si impegna a conformare la propria opera professionale alle direttive di ordine, sicurezza e disciplina impartite da questa Amministrazione in funzione delle esigenze operative dell’istituzione penitenziaria.
L’Amministrazione potrà in qualsiasi momento, con proprio provvedimento motivato, recedere dall’accordo per motivi di opportunità, ordine e sicurezza inerenti l’attività dell’istituto.
Requisiti.
Possono presentare domanda alla selezione i soggetti che alla data di presentazione dell’istanza siano in possesso dei seguenti requisiti:
- Cittadinanza italiana o di uno degli Stati dell’UE;
- Godimento dei diritti civili e politici;
- Conoscenza della lingua italiana;
- Possesso del diploma di scuola secondaria di I grado (scuola media);
- Possesso dei requisiti professionali previsti per l’attività richiesta;
- Non sussistenza di cause di esclusione per contrarre con la P.A. ai sensi dell’art. 94 D.lgs n.36/2023;
- Non sussistenza di cause limitative della capacità del candidato di sottoscrivere contratti con la P.A. e di espletare l’incarico oggetto della selezione;
- Esperienza documentata e competenza professionale/lavorativa nel settore oggetto del presente bando;
- Se dipendente pubblico, autorizzazione della pubblica amministrazione da cui dipende ad assumere l’incarico libero-professionale di cui al presente bando;
- Non aver riportato condanne penali e non essere destinatario di misure di prevenzione e di non essere sottoposto a procedimenti penali;
- Non essere stato destituito dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, né essere stato dichiarato decaduto da un impiego statale;
- Partita IVA;
- Possesso di valida, documentata esperienza nella professionalità richiesta, che sarà valutata come precisato oltre.
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione alla selezione.
Domanda di partecipazione e termine di presentazione.
Le domande di partecipazione (all.to A) dovranno pervenire tramite pec all’indirizzo cr.spoleto@giustiziacert.it entro le ore 24 del 10/03/2024.
L’Istituto declina ogni responsabilità per le istanze pervenute oltre il termine indicato dal bando, a nulla rilevando la motivazione del ritardo. L’istanza pervenuta oltre il limite suindicato sarà da considerare inammissibile.
L’istanza deve essere redatta sulla base del modulo allegato (sotto forma di autocertificazione) o contenere tutti i dati in essa indicati e, pena l’esclusione, corredata da un curriculum vitae in formato europeo oltre a copia di un documento di riconoscimento in corso di validità. Sia l’istanza che il curriculum vitae devono essere sottoscritti dall’interessato.
La Direzione si riserva di accertare la veridicità di quanto dichiarato e nei casi di dichiarazioni mendaci, oltre all’immediata esclusione dalla procedura di selezione, ne darà notizia all’Autorità Giudiziaria competente, ai sensi dell’art. 76 D.lgs 445/2000.
Modalità e criteri di selezione dei candidati.
Fine della selezione tra i manifestanti interesse è l’ affidamento diretto del servizio, ai sensi dell’art. 50 cod. appalti.
La procedura di selezione sarà effettuata da una Commissione, presieduta dal Direttore dell’Istituto e composta da un membro del personale civile e un membro della Polizia Penitenziaria, che provvederà alla valutazione dei titoli dichiarati nell’istanza e nei curricula, espressa con un voto finale complessivo delle singole voci parziali, tenendo conto che per i titoli culturali (elencati nei punti da 1 a 5) sarà conteggiato il solo punteggio attribuito al titolo più alto:
- diploma di istruzione secondaria di I grado (scuola media): punti 1;
- diploma di istruzione secondaria di II grado (superiori): punti 2;
- diploma di istruzione secondaria di II grado di perito tecnico della lavorazione del legno (o equipollenti): punti 3
- laurea di I livello in Tecnologie del legno, in Tecnologie e industrie del legno (o equipollenti): punti 4
- laurea specialistica in Tecnologie del legno, in Tecnologie e industrie del legno/laurea vecchio ordinamento in Tecnologia del legno, Tecnologia e industrie del legno (o equipollenti): punti 5
- attività lavorativa prestata con mansioni di falegname, a qualsiasi titolo (lavoro autonomo o subordinato), nell’Amministrazione Penitenziaria, in altre Amministrazioni dello Stato o presso terzi: punti 2 per ogni anno (frazioni valutabili in 12/12 in relazione ai mesi di effettivo servizio)
- attività in proprio con partita IVA: punti 1 per ogni anno (calcolando dall’avvio dell’attività e non dalla data di registrazione, risultanti dalla Camera di Commercio).
In relazione al titolo di studi sarà considerato soltanto il titolo più alto, il cui punteggio sarà aggiunto a quello degli altri titoli. All’esito della valutazione dei titoli, di studio e professionali, sarà svolto un colloquio conoscitivo volto a verificare le attitudini, in particolare al ruolo di formatore dei detenuti impiegati nella falegnameria: al colloquio saranno assegnati fino a un massimo di 6 punti. La valutazione sarà complessiva in voto numerico e, in caso di parità, sarà scelto il partecipante più giovane di età. La presente richiesta di manifestazione di interesse non è proposta contrattuale bensì indagine di mercato volta all’individuazione di operatori economici che meglio rispondano alle esigenze dell’Amministrazione tra i quali effettuare l’eventuale scelta. L’Amministrazione pertanto con il presente avviso non è vincolata in alcun modo e potrà altresì decidere di interrompere in qualunque momento il procedimento avviato senza che i soggetti che abbiano risposto all’invito possano vantare alcuna pretesa.
Tutela della privacy e accesso agli atti.
I dati forniti dai candidati saranno trattati ai sensi del d.lgs.196/2003 e sue modifiche ed integrazioni, per i soli fini correlati alla gestione della presente selezione. Il trattamento dei dati avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione libero-professionale per le necessità inerenti la gestione del rapporto medesimo. Nelle istanze i richiedenti dovranno sottoscrivere apposita clausola con la quale acconsentono alla trattazione dei propri dati in ossequio al D.lgs. 196/2003.
L’accesso agli atti è consentito nel rispetto della legge 7.8.1990, n.241 e sue modifiche ed integrazioni. L’interessato ha diritto all’accesso ai dati che lo riguardano, nonché di richiedere di rettificare, aggiornare, completare e o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini difformi dalla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi previsti nel D.lgs 196/2003.
Il responsabile per il trattamento dei dati è il Direttore della Casa di reclusione di Spoleto dott.ssa Chiara Pellegrini.
Responsabile Unico del Procedimento.
Il R.U.P. è il Direttore della Casa di reclusione di Spoleto dott.ssa Bernardina Di Mario.
PUBBLICAZIONE
Il presente bando viene pubblicato, in data odierna, all’albo della Casa di reclusione di Spoleto, sul sito istituzionale www.giustizia.it, all’albo pretorio dei Comuni di Spoleto, Campello Sul Clitunno, Terni, Foligno, Montefalco, Trevi e della Regione dell’Umbria.
Spoleto, 26.2.2024
Il Direttore
Dott.ssa Bernardina Di Mario