PROGETTO - Riparare - Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna - CAMPANIA - 28 marzo 2022 - Scheda di sintesi


 


TERMINE per l'invio delle proposte: 15 aprile 2022
 


Pubblicazione del 1° aprile 2022

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna Campania

AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI ENTI / SOGGETTI DI PROMOZIONE SOCIALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO “RIPARARE”
FINANZIATO PER GLI ANNI 2022 - 2023

IL DIRETTORE

Visto quanto riportato dalla Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n° 2 dell’11 marzo 2008 (Disposizioni in tema di collaborazioni esterne);

Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, riguardante il regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà che prevede:

  • all’art. 1 che “il trattamento rieducativo è diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale”;
  • all’art. 27 che la persona giunga ad una “riflessione sulle condotte anti giuridiche poste in essere, sulle motivazioni, e sulle conseguenze negative delle stesse per l’interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato, incluso il risarcimento della persona offesa”;
  • all’art. 68, che le direzioni di Istituti e degli Uffici di Esecuzione penale Esterna curino la partecipazione della comunità al reinserimento sociale dei condannati e le possibili forme di essa;
  • all’art. 118 che gli operatori degli U.E.P.E. si adoperino a favorire “una sollecitazione ad una valutazione critica adeguata da parte della persona, degli atteggiamenti che sono stati alla base della condotta sanzionata, nella prospettiva di un reinserimento sociale”;
  • alla legge n.67 del 2014 che ha introdotto l’istituto della sospensione del procedimento con messa alla prova degli adulti, che prevede esplicitamente l’attività di mediazione ove possibile.
     

Attesi gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza previsti dalla normativa in vigore;

Considerata la finalità trattamentale delle misure alternative e delle sanzioni di comunità, nonché la necessità di provvedere all’arricchimento della misura della messa alla prova 

Verificata l’approvazione dell’importo finanziato per la realizzazione del progetto “RIPARARE”

  1. anno 2022 € 4.790,00
  2. anno 2023 € 4.504,50

Valutata la necessità di stipulare specifica convenzione per l’affidamento dell’incarico di conduzione delle attività previste dal progetto “RIPAPARE”,

INDICE

selezione pubblica per l’affidamento dell’incarico relativo allo svolgimento del progetto di seguito indicato, da realizzarsi presso l’UFFICIO DI ESECUZIONE PENALE ESTERNA DI CASERTA, approvato e finanziato dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità

CIG: ZC6358B29D

Progetto “RIPARARE”
Prima annualità € 4.790,00 – seconda annualità € 4.504,50

Descrizione delle attività e delle metodologie del progetto: l’obiettivo del progetto è quello di avviare attività sulle tematiche della giustizia riparativa attraverso la realizzazione di percorsi di responsabilizzazione e di contrasto alla devianza attraverso l’utilizzo di pratiche riflessive e degli strumenti e programmi propri della giustizia riparativa.

Obiettivo del progetto: consolidamento del livello di consapevolezza; responsabilizzazione; allontanamento e/o contrasto dei comportamenti devianti; attivazione di azioni/condotte riparatorie; promozione di fiducia nel sistema giustizia; buone pratiche riflessive o di gestione del conflitto; ampliamento della rete dei servizi sul territorio; promozione della cultura della non violenza, del rispetto, della legalità; rafforzamento degli standards morali

Attività/Interventi previsti per ciascuna annualità: Attività di informazione teorica a cura di un tecnico specializzato destinata ai Funzionari per complessive 40 ore; attività di mediazione da assicurare agli utenti per complessive 150 ore

Metodologia di intervento: attività di informazione teorica/pratico, attività di mediazione diretta, indiretta e con vittime a specifiche

Settore d’intervento: Giustizia riparativa

Ambito territoriale: Caserta e provincia.

Destinatari: I destinatari dei programmi di giustizia riparativa saranno 10 soggetti sottoposti a misure e sanzioni di comunità, italiani e stranieri, senza problematiche attive di tossicodipendenza, esenti da problematiche psichiatriche, che abbiano riconosciuto le proprie responsabilità in ordine al fatto reato, che esprimano una volontaria adesione al percorso selezionati a cura dell’Amministrazione procedente. I destinatari delle attività di informazione e sensibilizzazione saranno i Funz. di servizio sociale/Funz. psicologi/Funz. pedagogici in servizio presso l’ULEPE di Caserta

Tempi di attuazione: il progetto per ciascuna annualità dovrà prevedere lo svolgimento delle attività non oltre il 31.12 dell’annualità in corso per una durata di 6 mesi

Piano Finanziario: L’importo dell’attività progettuale relativa all’anno 2022 è pari al € 4.790,00.

L’Ente attuatore sarà tenuto al impiegare n. 2 figure professionali qualificate ai sensi delle “ Linee di indirizzo del DGMC in materia di Giustizia riparativa e tutela delle vittime di reato”, emanate il 17 Maggio 2019 nello specifico:

1 mediatore penale che garantisca un numero di 150 ore complessive al costo orario lordo non superiore ad € 17,63 per un importo lordo max di € 3.150,00

1 mediatore/formatore che garantisca un numero di 40 ore complessive al costo orario lordo non superiore ad € 17,63 per un importo lordo max di € 840,00

I materiali vari di consumo e le attrezzature occorrenti per l’esecuzione del progetto dovranno essere indicati nell’articolazione dei costi del progetto. L’eventuale acquisto di attrezzature o strumenti di lavoro, dovranno rimanere di proprietà del servizio; potranno essere prese in considerazione solo beni di modico valore ( es. lim, Stampante a colori, software ecc ) e comunque essere strettamente connessi allo svolgimento delle attività ed avere una ricaduta positiva sugli utenti del servizio. L’importo massimo a carico del progetto è di € 200,00.

Per i 10 destinatari dell’attività di mediazione è previsto un rimborso spese non superiore ad € 60,00 cadauno importo massimo a carico del progetto e di € 600,00

Piano Finanziario: L’importo dell’attività progettuale relativa all’anno 2023 è pari al € 4.504,50.

L’Ente attuatore sarà tenuto al impiegare n. 2 figure professionali qualificate ai sensi delle “ Linee di indirizzo del DGMC in materia di Giustizia riparativa e tutela delle vittime di reato”, emanate il 17 Maggio 2019 nello specifico:

1 mediatore penale che garantisca un numero di 150 ore complessive al costo orario lordo non superiore ad € 17,63 per un importo lordo max di € 3.150,00

1 mediatore/formatore che garantisca un numero di 40 ore complessive al costo orario lordo non superiore ad € 17,63 per un importo lordo max di € 840,00

I materiali vari di consumo e le attrezzature occorrenti per l’esecuzione del progetto dovranno essere indicati nell’articolazione dei costi del progetto. L’eventuale acquisto di attrezzature o strumenti di lavoro, dovranno rimanere di proprietà del servizio; potranno essere prese in considerazione solo beni di modico valore ( es. lim, Stampante a colori, software ecc ) e comunque strettamente connessi allo svolgimento delle attività ed avere una ricaduta positiva sugli utenti del servizio. L’importo massimo a carico del progetto è di € 214,50.

Per i 10 destinatari dell’attività di mediazione è previsto un rimborso spese non superiore ad € 30,00 cadauno importo massimo a carico del progetto e di € 300,00

Modalità di fatturazione: il pagamento dell’importo finanziato avverrà dietro presentazione di regolare fattura elettronica o ricevuta fiscale, intestata all’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione Penale esterna per la Campania, codice fiscale 9523920638 – con indicazione del numero CIG che sarà indicato

ART. 1 - SOGGETTI AMMESSI ALLA PRESENTAZIONE DELL’OFFERTA

  1. Sono ammessi a partecipare le Associazioni, le Fondazioni, le Cooperative Onlus iscritte negli appositi registri regionali della promozione sociale, comprese quelle inserite nella Short list già esistente e pubblicata nel BURC della Regione Campania n. 68 del 29 Settembre 2014; i Soggetti del Terzo settore, come definiti ai sensi dell’Art.4 del D.lgs. 3 luglio 2017, n.117 “Codice del Terzo Settore anche in partenariato tra loro, iscritti ai registri regionali o nazionali in vigore al momento della presentazione della manifestazione d’interesse; Parrocchie ed enti religiosi riconosciuti e interessate a cooperare in sinergia con questa Amministrazione e a partecipare alle procedure di aggiudicazione mediante la presentazione della propria offerta nelle forme e modi previsti dalle norme contabili.
  2. Possono altresì presentare istanza i professionisti non appartenenti alle categorie indicate nel punto precedente.

Requisiti:

I Soggetti incaricati dall’Ente aggiudicatario per lo svolgimento delle attività progettuali di cui al presente avviso, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Possesso della cittadinanza italiana o in uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
  2. Godimento dei diritti civili e politici;
  3. Non aver riportato condanne penali, non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione o di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale e non essere sottoposto a procedimenti penali;
  4. Non essere stato interdetto dai pubblici uffici in base a sentenza passata in giudicato;
  5. Capacità economica e finanziaria: solidità e affidabilità nel far fronte alla remunerazione dei diversi fattori produttivi impiegati nell’esecuzione del progetto al fine di non pregiudicare il corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali assunte con l’Amministrazione
  6. Insussistenza di una delle cause di esclusione previste dall’art. 80 del d.lgs. n. 50/2016 e successive modifiche ed integrazioni;
  7. Iscrizione nell’Albo regionale delle cooperative sociali, ove esistente; (in alternativa) iscrizione nel Registro delle Associazioni o atto equivalente; (in alternativa) iscrizione nel Registro delle imprese sociali o atto equivalente; in alternativa iscrizione all’albo professionale;
  8. Per le Associazioni e Fondazioni, nello Statuto deve risultare che l’oggetto sociale sia attinente alle attività previste nel presente Avviso;

ART. 2 PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE

Le organizzazioni e/o i professionisti interessati dovranno elaborare una breve proposta progettuale, aderente, in relazione alla tipologia della proposta, alla normativa in vigore nella quale indicare:

  • denominazione e breve storia dell’organizzazione, con l’indicazione del Responsabile; in alternativa curriculum vitae
  • nominativo del Referente del progetto;
  • attività/interventi previsti;
  • dei soggetti beneficiari;
  • metodologia dell’intervento;
  • tempi di attuazione;
  • risorse umane impiegate (es. mediatore, formatore, ecc.), con l’indicazione dei relativi nominativi corredati da curriculum;
  • risorse materiali impiegate;
  • sede delle attività/interventi;
  • piano finanziario con il dettaglio dei costi.
     

Alla proposta dovrà essere allegata autodichiarazione ai sensi degli artt. 75 e 76 del DPR 445/2000 sul possesso dei seguenti requisiti:

  • il possesso, all’attualità, dei requisiti a contrarre con la Pubblica Amministrazione di cui all’art. 80 del D.Lgs. 50/2016;
  • di avere verificato il certificato del casellario giudiziale degli operatori che si propongono per il progetto, ai sensi di quanto disposto dal D.Lgs. 39/14, in attuazione della direttiva 2011/93/UE;
  • il rispetto del trattamento dei dati sensibili secondo le normative vigenti;
     

Gli enti/professionisti interessati dovranno altresì dichiarare:

  • di avere tra le finalità previste nel proprio Statuto i temi relativi alla giustizia riparativa e alla mediazione penale;
  • di essere in possesso di documentata esperienza in attività di mediazione penale e di giustizia riparativa;
  • di disporre, per l'impiego nelle attività che sono oggetto di Gara di mediatori dei conflitti specializzati in mediazione penale con esperienza in mediazione penale, con specifica formazione di almeno 180 ore e che hanno partecipato a specifici percorsi di aggiornamento per un minimo di 40 ore all’anno svolti secondo le Raccomandazioni del Consiglio d’Europa ed i Basic Principles sull’uso deli programmi di Giustizia Ripartiva nell’ambito penale (ONU 2000);
     

Titolo preferenziale dei singoli mediatori che si intende impiegare nelle attività: avere una specifica formazione anche come operatori di ascolto alle vittime.

Tutta la documentazione dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto concorrente e dovrà essere allegata la fotocopia del documento di identificazione o riconoscimento in corso di validità del/i sottoscrittore/i.

Nel caso le dichiarazioni non siano firmate dal legale rappresentante del concorrente dovrà essere inviata Procura speciale o copia autenticata della stessa.

Le proposte dovranno essere inviate con posta elettronica certificata al seguente indirizzo di posta elettronica: prot.uepe.caserta@giustiziacert.it entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it), corredate dal curriculum vitae del Responsabile dell’ente/professionista, del Referente di progetto e delle altre risorse umane coinvolte.

Il presente avviso non vincola l’Amministrazione a procedere ad aggiudicazione.

La stipula della Convenzione e il relativo avvio delle attività sarà condizionato dalle possibilità connesse all'andamento dell’emergenza epidemiologica in atto, secondo quanto disposto dalle normative che saranno adottate

L’Amministrazione ha facoltà di procedere ad aggiudicazione anche nel caso di una sola offerta valida.

ART. 3 VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

Scaduto il termine di presentazione delle proposte, la Commissione giudicatrice provvederà ad effettuare la valutazione delle stesse. La Commissione in parola sarà composta dal Direttore dell’Ufficio Locale di esecuzione penale esterna di Caserta, dal Responsabile dell’Area Misure e sanzioni di comunità o altro Funzionario dell’Ufficio e dal Responsabile dell’Area della Contabilità dell’Ufficio Interdistrettuale per la Campania di Napoli o da un suo sostituto.

La Commissione procederà all’esame dell’ammissibilità e successivamente alla valutazione di merito delle proposte progettuali pervenute.

La Commissione si riserva di chiedere chiarimenti in relazione alla documentazione presentata dal soggetto proponente, invitandolo a produrre eventuali integrazioni documentali ed informazioni al fine delle attività di valutazione.

Conclusa la fase di valutazione, la Commissione pubblicherà la graduatoria sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).

La Commissione giudicatrice si riserva altresì di procedere allo scorrimento della graduatoria in ogni caso in cui si renda necessario.

Garanzia definitiva ai sensi dell’art. 103 del D. lgs. 50/2016 e succ. mod. e. i.

A garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi contrattuali, il fornitore, prima della stipula del contratto, dovrà presentare un deposito cauzionale definitivo nella misura del 10% dell’importo, ai sensi dell’art. 103 del D. lgs. 50/2016 e succ. mod. e. i. mediante fidejussione bancaria o con polizza assicurativa rilasciata dalla società delle Assicurazioni legalmente autorizzata, intestata all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania.

La cauzione sarà svincolata al termine del rapporto contrattuale, dopo la definizione di tutte le ragioni di debito o credito, oltre che di eventuali altre pendenze.

 ART. 4 PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

L’esame delle istanze presentate dai soggetti di cui all’art. 1, avverrà secondo il seguente parametro:


Parametro 1: esperienza e capacità dell’ente/professionista in relazione all’attività dell'incarico, maturata nella mediazione penale e giustizia riparativa, anche minorile

Parametro 2: valutazione di merito del progetto;

Parametro 3: esperienze e specifiche attività di collaborazione con altri uffici della Giustizia ( ambito adulti e /o minori ) in ambito di Giustizia Riparativa

La Commissione giudicatrice, preposta alla valutazione delle offerte tecniche, sulla base delle indicazioni fornite procederà all’attribuzione del punteggio come segue:


Parametro 1: Esperienza dell’Ente/professionista in relazione all’attività

  • Punti 10 in caso di esperienza maggiore di 5 anni;
  • Punti 8 in caso di esperienza maggiore di 3 anni;
  • Punti 5 in caso di esperienza maggiore di 2 anni;
  • Punti 2 in caso di esperienza pari o maggiore di 1 anno
     

Parametro 2: Valutazione di merito

la Commissione attribuirà un punteggio da 1 a 10 attraverso una valutazione di merito che avrà riguardo al numero di ore previste per lo svolgimento del progetto, alla metodologia prescelta, al carattere innovativo della proposta progettuale ed a eventuali servizi extra offerti nell’ambito della progettualità

Parametro 3 - Esperienza di collaborazione dell’Ente/professionista con altri Uffici della Giustizia

  • punti 10 in caso di collaborazione maggiore di anni 5;
  • punti 8 in caso di collaborazione compresa tra i 5 e i 3 anni;
  • punti 5 in caso di collaborazione compresa tra 3 e 1 anno;
  • punti 2 in caso di collaborazione inferiore ad 1 anno.
     

In caso di offerte che abbiano riportato uguale punteggio complessivo l’intervento verrà aggiudicato al concorrente il cui Progetto abbia conseguito il punteggio più elevato per il parametro “1”.

In caso di ulteriore parità, il progetto verrà aggiudicato all’Ente con il punteggio più elevato rispetto al Parametro “ 2”.

In caso di ulteriore parità, il progetto verrà aggiudicato all’Ente con il punteggio più elevato rispetto al Parametro “ 3”.

In caso di ulteriore parità l’appalto verrà aggiudicato a sorte.

ART. 5 ESECUZIONE DELLE ATTIVITA’ PREVISTE NELLA PROPOSTA PROGETTUALE

Atteso lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 in atto al momento della pubblicazione del presente avviso, la stipula della convenzione con l'Ente/professionista aggiudicatario e il relativo avvio delle attività, saranno garantiti solo a conclusione dell'emergenza di cui sopra, secondo quanto disposto dalle normative che saranno adottate.

L’esecuzione delle attività sarà monitorata dal Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente, che collaborerà con il Referente del progetto individuato dall’Ente/professionista aggiudicatario. Il Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente avrà facoltà di stabilire modalità di rilevazione dell’aderenza delle attività svolte rispetto alla proposta progettuale e del buon andamento del progetto.

L’Ente/professionista aggiudicatario dovrà comunicare preventivamente all’Amministrazione i nominativi degli addetti allo svolgimento delle attività previste dal progetto. L’Amministrazione ha facoltà, in ogni tempo, di richiedere la sostituzione delle unità individuate se non gradite.

Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti.

Caserta, 28 marzo 2022

Il Direttore reggente
Dott.ssa Claudia Nannola