PROGETTO - Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile - Ufficio esecuzione penale esterna - AVELLINO - 8 marzo 2022 - Scheda di sintesi

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Avellino

AVVISO PUBBLICO FINALIZZATO ALL’INDIVIDUAZIONE DI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE
PER L’ATTUAZIONE DEL PROGETTO
“Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile”
FINANZIATO PER L’ANNO 2022
CIG Z7A3573C2E

 

Determina a contrarre n. 17 dell’11 aprile 2022 

Il Direttore

Considerato che il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità nel Documento di Programmazione Generale anni 2022-2023 all’Obiettivo 1 D – ha previsto l’assegnazione di risorse per l’individuazione di buone pratiche, di giustizia riparativa e per la tutela della vittima del reato;

Rilevato che non è possibile utilizzare lo strumento dell’acquisto del mercato elettronico della P.A. operante presso la CONSIP, in quanto alla data di adozione del presente provvedimento non risultano presenti sul catalogo beni/servizi della categoria merceologica di quelli che si intendono acquisire con il presente provvedimento;

Visto il D. Lgs. n. 50/2016 e s.m.i.;

Considerato che il progetto “Mediazione, Riparazione, Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile”” è stato approvato e finanziato con nota n. 9259.U del 17/02/2022, dalla Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’Attuazione dei Provvedimenti del Giudice Minorile – Ufficio II – Roma, per un importo di € 12.085,52 stabiliti i parametri di valutazione delle proposte;

Considerato che in data 07/03/2022 con prot. n.2604.U si è provveduto a trasmettere, all’indirizzo e-mail” redazione@giustizia.it”, per la relativa pubblicazione sul sito www.giustizia.it, l’avviso pubblico per la selezione dell’ente attuatore del progetto di cui all’oggetto;

Visto che è pervenuta una sola proposta progettuale:

- Tarita Associazione di Promozione Sociale a.p.s di S. Egidio del Monte Albino (Sa) – C.F. 94059830656, in partenariato con l’Associazione di Volontariato “Il Faro” in Montoro (Av) –C.F. 92086840649;

Visto l’ordine di servizio n. 5 del 7 aprile 2022 con il quale è stata costituita la Commissione incaricata di procedere alla selezione delle candidature relative al progetto suddetto;

Considerato il verbale dell’ 08 aprile 2022 della Commissione giudicatrice, agli atti di questo Ufficio, nel quale la stessa, prendendo atto della sola offerta pervenuta e utilizzando i parametri indicati nell’avviso pubblico, ha ritenuto di affidare l'incarico del progetto “Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile” alla Associazione di Promozione Sociale Tarita a.p.s. e l’ Associazione di Volontariato“ Il Faro”;

Considerato che in data 11 aprile 2022 con nota prot. N. 0003921.U è stata trasmessa la graduatoria di selezione, elaborata dalla Commissione esaminatrice, all’indirizzo e-mail redazione@giustizia.it per la relativa pubblicazione sul sito www.giustizia.it;

Ritenuto di dover impegnare la conseguente spesa di € 12.085,52 sul cap.2134 P.G.01;

Visto il CIG n. Z7A3573C2E;

Determina

Di affidare all’Associazione di Promozione Sociale Tarita a.p.s.e l’Associazione di Volontariato “Il Faro” con sede legale in S.Egidio del Monte Albino (Sa) - C.F.94059830656-
la realizzazione del progetto “Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile”;

Di stabilire che l’importo complessivo del progetto approvato pari a €. 12.085,52 sia suddiviso nelle seguenti voci di costo:

  • Mediatore penale (mediazioni) per totale ore 450x17,63= € 7.933,50;
  • Mediatore penale (sensibilizzazione) per totale ore 30x17,63= € 528,90;
  • Mediatore penale (accompagnamento 12 incontri da 2 ore) per totale ore 24x17,63 = € 423,12;
  • Spese di trasporto beneficiari € 2.700,00;
  • Spese materiale cancelleria € 500,00

Totale complessivo € 12.085,52

  • Di dare atto che la presente determina è soggetta agli obblighi di pubblicazione di cui al D.Lgs. n. 33/2013 e art.1, comma 32, della legge 6/11/2012, n. 190;
  • Di pubblicare la presente determina sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

La Direzione, dopo aver eseguito gli opportuni controlli e verificata la regolarità ed esattezza della fattura emessa e dopo aver eseguito accertamenti sul reale svolgimento delle prestazioni fatturate, emetterà il titolo di spesa sul conto corrente bancario dedicato comunicato dall’Associazione, ai sensi della L.136/2010 art.3, che verrà indicato nell’Atto di cottimo Fiduciario.

Il Direttore
Dott.ssa Barbara Salsano

 


TERMINE per il ricevimento delle proposte: 22 marzo 2022
 


Pubblicazione dell'8 marzo 2022

IL DIRETTORE

Visto quanto riportato dalla Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n° 2 dell’11 marzo 2008 (Disposizioni in tema di collaborazioni esterne);

Attesi gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza previsti dalla normativa in vigore;

Considerata la finalità trattamentale delle persone sottoposte a misure giudiziarie, attuazione provvedimenti autorità giudiziaria;

Valutata la necessità di stipulare specifica convenzione per l’affidamento dell’incarico di conduzione delle attività previste dal progetto “Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile”

INDICE

Selezione per l’affidamento relativo all’annualità 2022 dell’incarico per il progetto di seguito indicato, approvato e finanziato dalla Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’Attuazione dei provvedimenti del Giudice Minorile – Ufficio II.

Progetto “Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile”

Il progetto “Mediazione, Riparazione e Formazione: per un nuovo modello di giustizia e pena utile” afferisce all’ambito di intervento della GIUSTIZIA RIPARATIVA E TUTELA DELLE VITTIME.

Il progetto, realizzato dal soggetto/i attuatore/i individuato/i, consta di azioni progettuali volte a promuovere e realizzare una diffusione sempre più capillare delle pratiche di giustizia riparativa: la maggiore conoscenza favorirebbe un cambiamento culturale in merito alle possibili risposte al reato, favorendo lo sviluppo anche di processi sociali e comunitari di riflessione, inoltre contribuirebbe al benessere delle vittime e alla responsabilizzazione degli autori di reato, in un’ottica di volontarietà, dialogo, riparazione.

Descrizione del progetto: il progetto, programmato su base triennale, intende realizzare per l’annualità in corso il consolidamento della metodologia integrata di mediazione e attività riparative, formazione per soggetti adulti in messa alla prova o in esecuzione di pena, in linea con i principi della Giustizia Riparativa. Tale metodologia integrata vuole proporre un modello che faciliti l’accesso ai percorsi riparativi aumentandone l’efficacia, in un’ottica trattamentale di responsabilizzazione e con l’obiettivo della diminuzione della recidiva.

Attività/Interventi previsti:

Le attività progettuali distribuite nel corso dell’anno prevedono:

  1. L’implementazione del Centro di Attività di Mediazione, dove svolgere colloqui di orientamento con i soggetti sottoposti a misure e sanzioni di comunità, finalizzati alla valutazione del percorso più opportuno di mediazione e/o riparazione;
  2. Azioni di sensibilizzazione di tutti gli attori coinvolti alle pratiche di Giustizia riparativa;
  3. Istruttoria e condivisione delle pratiche di Giustizia riparativa tra tutti i soggetti coinvolti (UEPE, Autorità Giudiziaria, comunità);
  4. Realizzazione di attività di mediazione vittima-reo, in linea con la direttiva 12/29/UE del 17 maggio 2019 e con le linee di indirizzo del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di comunità in materia di Giustizia ripartiva e tutela delle vittime di reato del 17 maggio 2019;
  5. Monitoraggio del percorso individuale e valutazione della sua efficacia in termini di reinserimento sociale e di diminuzione della recidiva.

Metodologia di intervento: si richiede l’utilizzo di un approccio “comunitario” e di rete per poter affrontare in modo più concreto, efficacie e promozionale le problematiche connesse alla devianza con rilevanza penale e rispondere alle necessità spesso complesse, dei soggetti in carico al sistema penale, per rafforzare la sicurezza collettiva.

Ambito territoriale: Avellino e provincia.

Destinatari: si prevede di formare almeno n. 20 operatori di giustizia; n. 40 associazioni di volontariato; n. 30 pratiche di mediazione in favore di soggetti in esecuzione penale esterna selezionati a cura dell’UEPE.

Tempi di attuazione: 8 mesi

  • Data di inizio e fine progetto presunte: aprile – novembre 2022.
     

Descrizione dei risultati attesi: con l’attuazione del progetto ci si propone di ottenere i seguenti risultati: proseguire la sensibilizzazione e la formazione sui temi della giustizia riparativa, con l’obiettivo di incrementare l’adesione di enti pubblici e privati ad accogliere i destinatari; rafforzare il ruolo del volontariato come promotore della cittadinanza attiva a inclusione sociale in un’ottica di responsabilità condivisa, in linea con le raccomandazioni europee, come mezzo per assicurare la giustizia sociale, sostenibilità e solidarietà intergenerazionale (facilitazione della conoscenza reciproca; individuazione criteri di inserimento/accoglienza; snellimento iter procedurali e organizzativi, ecc.); realizzazione di una guida on-line e cartacea che contenga informazioni utili, contatti e modulistica relativi alla giustizia riparativa.

L’importo dell’attività progettuale relativa all’annualità 2022 è pari ad € 12.085,52; nel dettaglio si prevedono:

  • 12 incontri di 2 ore per un totale di 24 ore destinate all’accompagnamento al costo orario lordo di € 17,63;
  • 450 ore massime per almeno 30 mediazioni penali al costo orario lordo di € 17,63;
  • 30 ore da destinare alla sensibilizzazione degli attori coinvolti nelle attività di giustizia riparativa al costo orario lordo di € 17,63.
     

Il mediatore deve essere qualificato mediatore penale ai sensi delle “Linee di indirizzo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità in materia di Giustizia riparativa e tutela delle vittime di reato”, emanate il 17 maggio 2019.

I materiali e le attrezzature occorrenti per l’esecuzione del progetto saranno a carico del progetto per un massimo di € 500,00 e dovranno essere indicati nell’articolazione dei costi del progetto stesso. Il costo massimo destinato per le spese di trasporto dei beneficiari non potrà superare la somma di € 2.700,00.

Le attrezzature eventualmente acquistate sono da ritenersi di proprietà di questo Ufficio.

È prevista la sottoscrizione di protocolli di collaborazione sia con l’ente e/o associazione e/o cooperativa attuatore cui verrà assegnata la realizzazione del progetto, sia con gli enti partner pubblici e privati che si vorranno coinvolgere.

Sono ammessi a partecipare i soggetti del Terzo Settore, iscritti nei relativi registri ed in possesso dei requisiti di cui all’art. 80 del Decreto Legislativo n. 50/2016 (Nuovo codice degli appalti) e s.m.i., interessati a cooperare in sinergia con questa Amministrazione e a partecipare alle procedure di aggiudicazione mediante la presentazione della propria offerta nelle forme e modi previsti dalle norme contabili.

I soggetti incaricati dall’ente e/o associazione e/o cooperativa aggiudicatario per lo svolgimento delle attività del progetto di cui al presente avviso dovranno avere i seguenti requisiti:

  • godimento dei diritti civili e politici;
  • non aver riportato condanne penali, non essere destinatari di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione o di provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale e non essere sottoposti a procedimenti penali.
     

PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE

Le organizzazioni interessate dovranno elaborare una breve proposta progettuale, aderente, in relazione alla tipologia della proposta, nella quale indicare:

  • denominazione e breve storia dell’organizzazione, con l’indicazione del Responsabile;
  • nominativo del Referente del progetto;
  • attività/interventi previsti;
  • soggetti beneficiari;
  • metodologia dell’intervento;
  • tempi di attuazione;
  • risorse umane impiegate (Mediatori penali), con l’indicazione dei relativi nominativi;
  • risorse materiali impiegate;
  • piano finanziario con il dettaglio dei costi.
     

Alla proposta dovrà essere allegata autodichiarazione ai sensi degli artt. 75 e 76 del DPR 445/2000 sul possesso dei seguenti requisiti:

  • il possesso, all’attualità, dei requisiti a contrarre con la Pubblica Amministrazione di cui all’art.80 del D.Lgs 50/2016 s.m.i.;
  • di avere verificato il casellario giudiziale degli operatori che si propongono per il progetto ai sensi di quanto disposto dal D.Lgs 39/2014, in attuazione della Direttiva 2011/93/UE;
  • il rispetto del trattamento dei dati sensibili secondo le normative vigenti.
     

Gli interessati dovranno altresì dichiarare:

  • di essere in possesso di documentata esperienza in attività di mediazione penale e di giustizia riparativa;
  • di disporre per l’impiego nelle attività che sono oggetto di bando di mediatori dei conflitti specializzati in mediazione penale con esperienza in mediazione penale;
  • che i singoli mediatori che si intende impiegare nelle attività abbiano una specifica formazione anche come operatori di ascolto alle vittime.
     

Le proposte dovranno essere inviate con posta elettronica certificata al seguente indirizzo di posta elettronica: prot.uepe.avellino@giustiziacert.it entro 15 giorni dalla pubblicazione del presente avviso sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it), corredate del curriculum vitae del Responsabile dell’ente e/o associazione e/o cooperativa, del Referente di progetto e delle altre risorse umane coinvolte.

Il presente avviso non vincola l’Amministrazione a procedere ad aggiudicazione.

L’Amministrazione ha facoltà di procedere ad aggiudicazione anche nel caso di una sola offerta valida.

VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

Scaduto il termine di presentazione delle proposte, la Commissione giudicatrice provvederà ad effettuare la valutazione delle stesse. La Commissione in parola sarà composta dal Direttore dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Avellino o da un suo delegato, dal Responsabile dell’Area misure e sanzioni di comunità o altro Funzionario dell’Ufficio, dal Responsabile dell’Area della contabilità dell’Ufficio medesimo o da un suo sostituto e da un assistente amministrativo in qualità di segretario.

La Commissione procederà all’esame dell’ammissibilità e successivamente alla valutazione di merito delle proposte progettuali pervenute.

La Commissione si riserva di chiedere chiarimenti in relazione alla documentazione presentata dal soggetto proponente, invitandolo a produrre eventuali integrazioni documentali ed informazioni al fine delle attività di valutazione.
Conclusa la fase di valutazione, la Commissione pubblicherà la graduatoria sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).

La Commissione giudicatrice si riserva altresì di procedere allo scorrimento della graduatoria in ogni caso in cui si renda necessario.

PARAMETRI DI VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE

I progetti saranno valutati in base ai criteri di seguito indicati, con l’assegnazione di un punteggio che consentirà di definire la graduatoria.

Parametro 1: esperienza dell’ente e/o associazione e/o cooperativa attuatore maturata nella mediazione penale, anche minorile, in relazione all’attività dell’incarico;

Parametro 2: valutazione di merito del progetto;

Parametro 3: esperienze e specifiche attività di collaborazione con altri uffici della Giustizia;

La Commissione giudicatrice, preposta alla valutazione delle offerte tecniche, sulla base delle indicazioni fornite procederà all’attribuzione del punteggio come segue:

Parametro 1 – esperienza dell’ente e/o associazione e/o cooperativa attuatore in relazione all’attività dell'incarico:

  • Punti 10 in caso di esperienza maggiore di 5 anni;
  • Punti 8 in caso di esperienza maggiore di 3 anni;
  • Punti 5 in caso di esperienza pari o maggiore a 2 anni;
  • Punti 2 in caso di esperienza pari o maggiore a 1 anno
     

Parametro 2Valutazione di merito del progetto: la Commissione attribuirà un punteggio da 1 a 10 attraverso una valutazione di merito che avrà riguardo al numero di ore previste per lo svolgimento del progetto, alla metodologia prescelta, al carattere innovativo della proposta progettuale e ad eventuali servizi extra offerti nell’ambito della progettualità.

Parametro 3 – Esperienza di collaborazione dell’ente con Uffici della Giustizia

  • Punti 10 in caso di collaborazione maggiore di 5 anni;
  • Punti 8 in caso di collaborazione maggiore di 3 anni;
  • Punti 5 in caso di collaborazione maggiore di 2 anni;
  • Punti 2 in caso di esperienza pari o maggiore a 1 anno.
     

In caso di offerte che abbiano totalizzato uguale punteggio complessivo, il progetto verrà aggiudicato all’ente con il punteggio più elevato rispetto al parametro “1”. In caso ulteriore parità il progetto verrà aggiudicato all’ente col punteggio più elevato rispetto al parametro “2”.

ESECUZIONE DELLE ATTIVITA’ PREVISTE NELLA PROPOSTA PROGETTUALE

L’esecuzione delle attività sarà monitorata dal Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente, che collaborerà con il Referente del progetto individuato dall’ente e/o associazione e/o cooperativa aggiudicatario. Il Responsabile del progetto individuato dall’Amministrazione procedente avrà facoltà di stabilire modalità di rilevazione dell’aderenza delle attività svolte rispetto alla proposta progettuale e del buon andamento del progetto.

L’ente e/o l’associazione e/o la cooperativa aggiudicatario dovrà comunicare preventivamente all’Amministrazione i nominativi degli addetti allo svolgimento delle attività previste dal progetto. L’Amministrazione ha facoltà, in ogni tempo, di richiedere la sostituzione delle unità individuate se non gradite.

Il presente avviso assolve agli obblighi di pubblicità e trasparenza dettati dalle normative vigenti.

Avellino, 8 marzo 2022

Il Direttore
Dott.ssa Barbara Salsano