Esperti psicologi e criminologi - 28 gennaio 2022 - Casa circondariale - TRENTO - Scheda di sintesi

 

Avviso 24 febbraio 2022 - Graduatoria

OGGETTO: Avviso pubblico di selezione per titoli e colloquio di idoneità per il conferimento di n.3 incarichi professionali per il trattamento intensificato degli autori di reati violenti contro le donne e di violenza intrafamigliare del 28.01.2022.
 

Graduatoria
Nome e Cognome Titoli Colloquio Totale
dott. Sofia BONAMASSA Punti 3,5 Punti 5 Punti 8,5
dott. Sabrina ANZELINI Punti 2 Punti 5 Punti 7
dott. Marta CARACCIOLO Punti 1 Punti 3 Punti 4

 

Trento, 22 febbraio 2022

IL DIRETTORE
dott. Anna Rita Nuzzaci
Il F.G.P.
Dott. Michele Traversa
L’ESPERTA EX ART. 80 O.P.
dott. Chiara Paris

 


TERMINE per il ricevimento delle domande: 14 febbraio 2022
 


Pubblicazione del 31 gennaio 2022

Ministero della Giustizia 
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Direzione della Casa Circondariale di Trento

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE

PER TITOLI E COLLOQUIO DI IDONEITÀ PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL TRATTAMENTO INTENSIFICATO DEGLI AUTORI DI REATI VIOLENTI CONTRO LE DONNE E DI VIOLENZA INTRAFAMIGLIARE.

Il Direttore

  • Visto il “Documento Programmazione Generale del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e pianificazione della spesa per l’anno 2022 e triennio 2022-2024 – P.C.D. 10 gennaio 2002, di ripartizione delle risorse e di autorizzazione all’impegno ed al pagamento delle spese per l’anno finanziario 2022”.
  • Visto il finanziamento sul capitolo di spesa 1766 piano gestionale 4, di nuova istituzione, dedicato al trattamento intensificato nei confronti degli autori dei reati in argomento;
  • Considerata la necessità e l’urgenza di realizzare ogni iniziativa al fine di implementare una progettazione in merito;

indice

 una selezione, tramite Avviso pubblico, per l’affidamento di n. 3 incarichi professionali a esperti psicologi/criminologi che abbiano competenza specifica in materia di trattamento intensificato degli autori di reati violenti contro le donne e di violenza intrafamigliare.

ART. 1 - Oggetto dell’incarico

Considerato l’art.13 bis dell’Ordinamento Penitenziario; preso atto di quanto previsto all’art.1 co. 1134 della legge Legge di Bilancio (L. n 178) del 30 dicembre 2020 che, al fine di garantire la promozione della libertà femminile e di genere e le attività di prevenzione e contrasto delle forme di violenza e discriminazione fondate sul genere, sull’orientamento sessuale , sull’identità di genere, ha istituito un apposito fondo denominato “Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere” visto che nel Documento di programmazione territoriale del Provveditorato del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sarà inserito tra i vari obiettivi l’ampliamento dei progetti dedicati agli autori di reati di violenza intrafamigliare e contro le donne, si chiede di articolare un intervento trattamentale che preveda le seguenti attività: 

  1. Concertazione con la Direzione e l’Area Educativa al fine di rendere coerente l’inserimento di nuovi interventi trattamentali per questo target di detenuti alla progettazione complessiva dell’Istituto.
  2. Coordinamento con lo specifico progetto trattamentale - ove attivo- rivolto a tale tipologia di detenuti, affinché la nuova azione progettuale di supporto sia condivisa e ritenuta complementare all’esistente.
  3. Presentazione del progetto al personale penitenziario, coinvolgimento e sensibilizzazione dello stesso sul tema oggetto di intervento.
  4. Valorizzazione, in collaborazione con l’Uepe di riferimento, delle reti esterne e dei servizi sul territorio al fine di agevolare la predisposizione di percorsi trattamentali a scavalco tra interno ed esterno del contesto detentivo, avendo cura di occuparsi anche del ripristino delle relazioni familiari, laddove possibile.
  5. Utilizzazione di una metodologia che comprenda
    1. colloqui individuali
    2. l’attivazione di gruppi psico-socio-educativi da declinare secondo la tipologia di autori di reato a cui ci si rivolge;
      Entrambi gli interventi potranno essere propedeutici e motivanti all’inserimento nel percorso progettuale già presente, oppure volti all’accompagnamento psicologico in caso di fruizione di permessi premio o di misure alternative, o aventi altresì l’obiettivo di una ricostruzione del senso delle vicende penali in modo riparativo, per sé e, se possibile, per le relazioni colpite dal fatto-reato.
  6. Condivisione degli esiti degli interventi svolti, nell’ambito dell’équipe di osservazione e trattamento ed eventualmente presso altri gruppi di lavoro attivi nell’Istituto come gli staff di prevenzione del rischio suicidario.

ART. 2 – Durata

L’incarico, a far data dalla sottoscrizione della convenzione, resta valido sino al 31/12/2022. La direzione penitenziaria si riserva la facoltà di prorogare l’incarico di un ulteriore anno.

ART. 3 – Modalità di svolgimento della prestazione

La collaborazione sarà regolata da apposito incarico professionale mediante la stipula di un accordo di collaborazione professionale ai sensi e per gli effetti degli articoli 2222 e seguenti del Codice Civile, per cui non comporterà per l’interessato alcun vincolo di esclusività, prevalenza e subordinazione nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria.

Il professionista dovrà operare nel rispetto delle direttive della Direzione penitenziaria, per il raggiungimento delle finalità dell’incarico conferito. A tal fine il professionista dovrà assicurare la propria partecipazione a tutti gli incontri programmati dalla Direzione penitenziaria in modo da garantire il necessario coordinamento, al fine di verificare ed aggiornare l’oggetto dell’incarico.

Le attività si svolgeranno prevalentemente presso i locali della Casa Circondariale di Trento o in altri locali laddove si presentasse la necessità anche ai fini degli incontri per l’attività di formazione o di coordinamento.

ART. 4 - Corrispettivo economico e modalità di pagamento

Per l’attività prevista la Direzione penitenziaria corrisponderà un compenso individuale orario pari a euro 17.63 oltre gli oneri fiscali e previdenziali per un totale massimo di n. 52 ore.

Trattandosi di compenso omnicomprensivo non sarà corrisposto alcun importo a titolo di indennità/rimborso.

Il suddetto compenso sarà corrisposto mensilmente, dietro presentazione di idoneo documento contabile e, previa verifica del lavoro svolto da parte della direzione penitenziaria.

ART. 5 - Requisiti di ammissione alla selezione

Alla procedura possono partecipare coloro che, alla scadenza del termine utile per la presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti di legge:

  1. Cittadinanza italiana o di paesi membri dell’UE, nel qual caso è richiesta l’ottimale conoscenza della lingua italiana;
  2. Pieno godimento di diritti civili e politici;
  3. Assenza di carichi pendenti e assenza di condanne penali (intendendo come tale anche quella che segue al cosiddetto patteggiamento);
  4. Assenza di provvedimenti interdettivi dai pubblici uffici con sentenza passata in giudicato;
  5. Diploma di laurea ai sensi del DM 270/2004: laurea magistrale in psicologia (o diploma di laurea vecchio ordinamento) conseguito presso un’università o altro istituto universitario statale o legalmente riconosciuto (al citato diploma di laurea sono equiparati i titoli di studio nei termini stabiliti dal Decreto Interministeriale 9 luglio 2009);
  6. Abilitazione all’esercizio della professione di psicologo.
  7. Iscrizione all’Albo professionale degli psicologici.
  8. Laurea (magistrale o vecchio ordinamento) e diploma di specializzazione in criminologia o scienze psichiatriche forensi conseguito presso le Scuole di specializzazione individuate con D.P.C.M. di concerto con il M.I.U.R. (indicare estremi normativi) o Master di II livello in criminologia, conseguito presso Università.
  9. Dottorato di ricerca, Corso di Specializzazione o Master di secondo livello in materie coerenti con la natura dell’incarico, di durata minima annuale;
  10. Per i candidati che abbiano conseguito il titolo in altro paese dell’Unione Europea, la verifica dell’equipollenza del titolo di studio posseduto avrà luogo ai sensi dell’art. 38 c.3 del D. Lgs. 30/3/2001 n. 165. I titoli di studio dovranno essere accompagnati da una traduzione in lingua italiana effettuata da un traduttore pubblico in possesso del necessario titolo di abilitazione. Per i candidati che hanno conseguito il titolo di studio presso un’istituzione scolastica estera (diversa dall’UE), il titolo sarà considerato valido se risultato dichiarato equipollente da idonea certificazione rilasciata dalle competenti autorità oppure se riconosciuto automaticamente equipollente in base agli accordi internazionali ad uno dei titoli di studio prescritti per l’accesso.
  11. Documentata esperienza almeno quadrimestrale nell’ambito delle tematiche oggetto dell’incarico;
  12. Età superiore ad anni 25 ed inferiore ad anni 70 (requisiti che dovranno sussistere alla data del bando)
  13. Possesso di partita I.V.A. o dichiarazione di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico.

ART. 6 – Modalità e termini di presentazione della domanda

I soggetti interessati al presente Avviso di selezione dovranno far pervenire la propria candidatura presentando domanda di partecipazione redatta utilizzando il “modello A” allegato al presente avviso […] ed allegando il curriculum vitae esclusivamente in formato europeo, debitamente firmato, nonché copia di un valido documento di identità. La domanda dovrà pervenire, pena l’esclusione, entro e non oltre 15 (quindici) giorni naturali e consecutivi decorrenti dal giorno di pubblicazione del presente avviso sul sito www.giustizia.it, esclusivamente tramite posta elettronica certificata PEC intestata a nome del candidato, o di un suo delegato (in tal caso allegare delega), all’indirizzo di posta elettronica certificata cc.trento@giustiziacert.it recante l’oggetto “DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL’AVVISO DI SELEZIONE PER TITOLI E ESAMI PER N. 3 PSICOLOGI/CRIMINOLOGI”.

Le dichiarazioni devono essere rese ai sensi e per gli effetti del DPR 28 dicembre 2000 n. 445 dichiarandosi consapevoli ai sensi dell'art. 76 delle responsabilità e sanzioni, previste dal codice penale, in caso di dichiarazioni mendaci e formazione o uso di atti falsi, ed assumendone piena responsabilità ai sensi degli artt. 46 e 47 del citato D.P.R. n. 445/2000, con specifico riferimento alla richiesta di partecipazione alla procedura di cui all'oggetto.

Non saranno prese in considerazione e comporteranno pertanto l’esclusione dalla procedura: le domande pervenute in modalità diversa dalla procedura descritta e le domande prive di uno degli elementi richiesti.

ART. 7 – Valutazione del curriculum e del colloquio

La selezione verrà effettuata sulla base della valutazione del curriculum vitae e di un colloquio individuale.

Le valutazioni saranno effettuate da una commissione appositamente nominata composta da tre componenti: Direttore della Casa Circondariale o Capo Area Pedagogica, un Funzionario Giuridico Pedagogico, una Esperta ex art. 80 O.P.

La commissione attribuirà al curriculum vitae formativo/professionale il punteggio massimo di 18 punti. Al colloquio sarà assegnato un punteggio massimo di 5 punti.

Di seguito i criteri di valutazione:

TITOLI DI STUDIO

Max punti 5

Master di secondo livello o corso di specializzazione almeno annuale

Punti 1 per ogni titolo

Dottorato di ricerca

Punti 3 per ogni titolo

TITOLI DI SERVIZIO

Max punti 5

Prestazioni sotto forma di lavoro dipendente o autonomo per collaborazione coordinata e continuativa o prestazioni occasionali nell’ambito delle tematiche oggetto dell’incarico

Punti 0,50 per semestre

PUBBLICAZIONI

Max Punti 3

Pubblicazioni a stampa, digitali e multimediali in qualità di autore o curatore, inerenti le tematiche oggetto dell’incarico, realizzate su riviste scientifiche 

Punti 0,25 per articolo

Punti 0,50 per monografie

I candidati che dimostreranno di avere una adeguata e conforme professionalità verranno contattati per un colloquio di approfondimento.

Di seguito i criteri di valutazione:

COLLOQUIO

Max punti 5

Approfondimento delle informazioni riportate nel curriculum vitae, della normativa di riferimento, della motivazione personale e valutazione dell’attitudine necessaria allo svolgimento dell’incarico

Punti 0 - Non classificabile

Punti 1 - Scarsamente adeguato

Punti 2 - Adeguato benché con qualche carenza

Punti 3 - Adeguato alle esigenze

Punti 4 - Soddisfacente e pienamente adeguato alle esigenze

Punti 5 - Del tutto soddisfacente e pienamente adeguato alle esigenze


ART. 8 - Procedura di selezione

In primo luogo, la commissione esaminatrice procederà all’esame delle domande pervenute ai fini di accertarne la regolarità e la completezza, in modo da disporne o meno l’ammissione alla selezione.

Qualora la commissione esaminatrice riscontri la presenza di documentazione incompleta o la necessità di ulteriori verifiche o chiarimenti, i candidati saranno invitati a completare detta documentazione o a fornire integrazioni o precisazioni.

La direzione penitenziaria si riserva comunque la facoltà di effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai concorrenti ed attestanti il possesso dei requisiti generali e il possesso di altri requisiti autocertificati, nonché di richiedere copia di documentazione che non è in grado di acquisire direttamente sulla base delle autocertificazioni dei candidati.

ART. 9 - Formazione graduatoria ed affidamento dell’incarico

La commissione esaminatrice procederà quindi alla formazione della graduatoria in base al punteggio attribuito ai titoli risultanti dal curriculum vitae presentato da ciascun candidato e alla valutazione del colloquio attitudinale.

A parità di punteggio prevarrà il candidato più giovane di età.

La graduatoria finale sarà pubblicata sul sito del Ministero della Giustizia e detta forma di pubblicità costituirà notifica ad ogni effetto di legge.

I candidati saranno contattati all’indirizzo di posta elettronica indicato nella domanda di partecipazione per formalizzare la proposta di affidamento, iniziando dal candidato che avrà ottenuto il punteggio complessivo maggiore; in caso di rinuncia ne dovrà essere data comunicazione scritta e si provvederà allo scorrimento della graduatoria.

La direzione penitenziaria potrà far ricorso alla suddetta graduatoria, in caso di rinuncia all’incarico da parte di uno o più soggetti vincitori oppure in caso di risoluzione dell’accordo con i medesimi per qualsivoglia causa. In detta ipotesi, La direzione penitenziaria si rivolgerà ai candidati presenti nella graduatoria in ordine di punteggio, ferma restando la durata dell’incarico originariamente affidato.

ART. 10 – Trattamento dei dati personali

Il trattamento dei dati raccolti viene effettuato con strumenti manuali, informatici o telematici esclusivamente per fini istituzionali e precisamente in funzione e per i fini della presente procedura.

Il conferimento dei dati per le finalità di cui sopra è obbligatorio e lecito ai sensi dell'art.6, par.1 lettera b) del GDPR.

 La firma in calce al curriculum varrà anche quale autorizzazione al trattamento dei dati personali limitatamente e ai fini della presente procedura.

In ogni momento, l'interessato può esercitare, ai sensi degli articoli dal 15 al 22 del Regolamento UE n. 2016/679, il diritto di accesso alle modalità di trattamento dei dati

Titolare del trattamento dei dati è la Direzione della Casa Circondariale di Trento.

ART. 11 - Disposizioni finali

Per quanto non espressamente previsto dal presente avviso di selezione, si fa riferimento alle norme legislative, regolamentari e contrattuali nazionali.

Il presente avviso viene emesso nel rispetto del principio della pari opportunità tra uomini e donne, così come previsto dall’art. 57 del D.lgs 165/2001 e dal D.lgs 198/2006.

L’amministrazione penitenziaria si riserva la facoltà, in qualsiasi momento, di modificare, revocare o prorogare la presente procedura con provvedimento motivato. Ai sensi della L. 241/90 s.m.i. si individua quale Responsabile Unico del procedimento il dott. Leonardo Parente.

Il presente avviso avrà decorrenza dalla data di pubblicazione nel sito ufficiale del Ministero della Giustizia.

Trento, 28 gennaio 2022

Il Direttore
Dr. ssa Anna Rita Nuzzaci

Il Responsabile unico del procedimento
Dr. Leonardo Parente