PROGETTI - Avviso pubblico di selezione di enti di terzo settore per la co-progettazione di attività culturali, ricreative e sportive negli Istituti penitenziari della Sardegna - Provveditorato regionale – SARDEGNA - 15 aprile 2026 - Scheda di sintesi
DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
PROVVEDITORATO REGIONALE DELLA SARDEGNA
Pubblicazione del 17 aprile 2026
Avviso pubblico di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, finalizzata all’individuazione degli Enti del Terzo settore da ammettere, previa costituzione di Associazione temporanea di scopo, alla co-progettazione di attività culturali, ricreative e sportive negli Istituti Penitenziari della Sardegna, per la successiva gestione in partenariato pubblico/privato sociale.
TERMINE per la presentazione delle offerte : 17 maggio 2026 ore 24:00
CUP: J79I26000290001
Amministrazione procedente
Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna
09123 Cagliari, Viale Buoncammino 19
PEC: prot.pr.cagliari@giustiziacert.it
Premesso che
- il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna – di seguito denominato anche PRAP Sardegna o Amministrazione Procedente – nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, intende promuovere e rafforzare negli Istituti penitenziari del territorio regionale un sistema integrato di attività culturali, ricreative e sportive quale componente del trattamento penitenziario e strumento di sostegno ai percorsi di responsabilizzazione, inclusione e reinserimento sociale delle persone detenute;
- il PRAP Sardegna intende privilegiare, rispetto alle tradizionali forme di affidamento di servizi, il ricorso agli istituti di amministrazione condivisa con gli Enti del Terzo settore, valorizzando il principio di sussidiarietà orizzontale, la collaborazione stabile con il territorio e la messa in comune di risorse pubbliche e private;
- mediante tale processo, il PRAP Sardegna si propone, in particolare:
- di innovare e qualificare i modelli organizzativi e le modalità di realizzazione delle attività culturali, ricreative e sportive negli Istituti penitenziari della Sardegna;
- di valorizzare le risorse presenti nei territori, favorendo le sinergie tra l’Amministrazione Penitenziaria, gli Enti del Terzo Settore, gli enti locali, le università, gli organismi pubblici e gli altri soggetti istituzionali;
- di riconoscere agli Enti del Terzo Settore un ruolo effettivo di alleati della funzione pubblica trattamentale, non quali meri fornitori, ma quali soggetti capaci di concorrere alla lettura dei bisogni, alla definizione degli interventi, alla messa a disposizione di risorse proprie e alla costruzione di reti territoriali;
- di sperimentare strumenti di regolazione dei rapporti fondati sulla cooperazione e non sulla contrapposizione competitiva, nel rispetto della disciplina propria della co-progettazione;
- di configurare il rapporto di collaborazione come un vero e proprio partenariato pubblico/privato sociale all’interno del quale risorse, competenze e responsabilità del soggetto pubblico e del soggetto del Terzo Settore si integrano sul piano organizzativo e operativo;
- in coerenza con tale indirizzo, il PRAP Sardegna ha promosso un percorso di co-programmazione con i soggetti del Terzo Settore, finalizzato all’analisi dei bisogni e alla definizione condivisa delle priorità di intervento nell’ambito delle attività culturali, ricreative e sportive negli Istituti penitenziari della Sardegna;
- gli esiti del percorso di co-programmazione sono confluiti nel documento finale della co-programmazione che il PRAP Sardegna assume, per la presente procedura, quale documento preliminare della co-progettazione e che allega al presente avviso quale parte integrante e sostanziale;
- con provvedimento n. 103 del 15/04/2026 il Provveditore regionale ha disposto l’indizione di una procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, diretta a verificare l’interesse e la disponibilità di Enti del Terzo Settore a definire in modo partecipato il progetto esecutivo degli interventi di cui sopra e a gestirli in partenariato pubblico/privato sociale, previa stipula di accordo procedimentale di collaborazione.
VISTI
- L’art. 118 della Costituzione della Repubblica Italiana, il quale sancisce il principio di sussidiarietà secondo cui le pubbliche amministrazioni possono svolgere le funzioni pubbliche in modo decentrato;
- La Legge 328/2000, “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” in particolare gli artt. 1 e 5, i quali danno ampia espressione del principio di sussidiarietà orizzontale, favorendo la partecipazione dei soggetti privati alla progettazione e alla realizzazione concertata degli interventi e servizi sociali;
- L’art. 7 del D.P.C.M. 30.03.2001 “Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell’art. 5 della Legge 8 novembre 2000 n. 328”, dispone la valorizzazione e il coinvolgimento attivo dei soggetti del Terzo Settore nella co-progettazione di interventi innovativi e sperimentali;
- L’art. 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241 che consente la partecipazione dei soggetti privati al procedimento amministrativo mediante la conclusione di accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento, finalizzati a determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero a sostituirlo;
- L’art. 43 della Legge 27 dicembre 1997 n. 449 recante “Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica”, che consente alle pubbliche amministrazioni di stipulare accordi e convenzioni con soggetti pubblici e privati per la realizzazione di progetti e iniziative di interesse pubblico;
- Il D.lgs. 117 del 03.07.2017 (c.d. Codice del Terzo Settore), il quale, nell’ambito del TITOLO VII “dei rapporti con gli enti pubblici”, prevede all’art. 55 che: “ In attuazione dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei settori di attività di cui all'articolo 5, assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo Settore, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione e accreditamento, poste in essere nel rispetto dei principi della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme che disciplinano specifici procedimenti ed in particolare di quelle relative alla programmazione sociale di zona. 2. La co-programmazione è finalizzata all'individuazione, da parte della pubblica amministrazione procedente, dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili. 3. La co-progettazione è finalizzata alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti, alla luce degli strumenti di programmazione di cui al comma 2”;
- Il Decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 72 del 31 marzo 2021, recante le Linee guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo settore negli artt. 55-57 del d.lgs. n. 117/2017;
- La legge 26 luglio 1975, n. 354, recante “Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà” e, in particolare, gli articoli 15 e 27, che collocano le attività culturali, ricreative e sportive tra gli elementi del trattamento e ne disciplinano l’organizzazione nell’ambito penitenziario;
- Il D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, recante “Regolamento di esecuzione dell’ordinamento penitenziario”, e in particolare l’art. 59 che disciplina la partecipazione della comunità esterna all’azione rieducativa e la collaborazione di soggetti pubblici e privati alle attività trattamentali negli istituti penitenziari;
- Il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss. aa. disposti dal d.lgs. 97/2016 (FOIA) sulla disciplina della trasparenza e accesso civico agli atti della pubblica amministrazione;
- Il D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e i ss. aa. in materia di verifiche e documentazione antimafia nei rapporti con la pubblica amministrazione;
- Il Regolamento (UE) 2016/679 e il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, così come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, in materia di protezione dei dati personali;
TUTTO CIÒ PREMESSO E VISTO
il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna, quale Amministrazione Procedente, avvisa che è indetta una procedura di evidenza pubblica, di carattere non competitivo, diretta a verificare l’interesse e la disponibilità di Enti del Terzo Settore a definire, in modo partecipato, il progetto esecutivo delle attività culturali, ricreative e sportive da realizzare negli Istituti penitenziari della Sardegna e a gestirlo in partenariato pubblico/privato sociale, previa stipula di accordo procedimentale di collaborazione.
La procedura è da considerarsi di tipo non competitivo in quanto la selezione è finalizzata all’individuazione dei partecipanti che, avendo conseguito nella valutazione delle relative proposte progettuali il punteggio minimo di idoneità previsto dal presente Avviso, sono tutti ammessi alla fase di co-progettazione, previa costituzione di una Associazione Temporanea di Scopo (ATS).
Art. 1 Definizioni.
Le definizioni costituiscono parte integrante del presente Avviso e ai fini dell’espletamento del procedimento di cui allo stesso sono adottate le seguenti “Definizioni”:
- ATS: l’Associazione Temporanea di scopo fra gli ETS o gli ETS e altri enti, costituenda all’atto della presentazione della domanda di partecipazione e/o formalizzata, obbligatoriamente, a seguito dell’ammissione degli ETS alla fase di co-progettazione, in relazione all’attività di interesse generale svolta in attuazione della stessa;
- Altri enti: altri soggetti, diversi dagli enti del Terzo settore (ETS), che in qualità di partner di progetto, relativamente ad attività secondarie e comunque funzionali a quelle messe in atto dagli ETS, partecipino al partenariato, di cui comunque gli ETS, singoli e associati, dovranno essere capofila;
- Amministrazione procedente (AP): Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna, in qualità di ente titolare della procedura ad evidenza pubblica di co-progettazione, nel rispetto dei principi della legge n. 241/1990 e ss.mm.ii in materia di procedimento amministrativo;
- CTS: Codice del Terzo Settore, approvato con D.Lgs. n. 117/2017 e ss.mm.ii;
- Convenzione: l’accordo, sottoscritto dagli EAP e l’Amministrazione procedente, ai sensi dell’art. 11 della legge n. 241/1990 e ss.mm.ii., per la regolamentazione dei reciproci rapporti;
- Co-progettazione: definizione congiunta, partecipata e condivisa della progettazione degli interventi e dei servizi fra il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna, quale Amministrazione procedente, e gli ETS che abbiano presentato regolare domanda di partecipazione e ottenuto il punteggio minimo per esservi ammessi;
- Domanda di partecipazione: l’istanza presentata dagli ETS per poter partecipare alla procedura di co-progettazione;
- Enti del Terzo Settore (ETS): i soggetti indicati nell’art. 4 del CTS, iscritti nel RUNTS;
- Enti attuatori partner (EAP): gli Enti del Terzo Settore (ETS), singoli e associati, la cui proposta progettuale, avendo ottenuto il punteggio minimo di ammissione, sarà risultata rispondente all’interesse pubblico dell’Amministrazione procedente;
- Allegato 1: il documento di sintesi finale della co-programmazione;
- Piano finanziario di progetto: la descrizione degli apporti, economici e di ulteriore e diversa natura, contenuta all’interno della proposta progettuale, messi a disposizione all’interno del partenariato pubblico – privato per la realizzazione delle attività;
- Procedura di co-progettazione: procedura ad evidenza pubblica per la valutazione delle proposte progettuali presentate dagli ETS, cui affidare le attività di progetto;
- Proposta Progettuale (PP): il documento progettuale presentato dagli ETS, nei modi previsti dall’Avviso ed oggetto di valutazione da parte di apposita Commissione nominata dall’Amministrazione Procedente, comprensiva del piano finanziario di progetto;
- Progetto Definitivo (PD): l’elaborato progettuale, approvato dall’Amministrazione Procedente, allegato alla convenzione sottoscritta fra le parti;
- Responsabile del procedimento: il soggetto indicato dall’Amministrazione Procedente quale Responsabile del procedimento ai sensi della legge 241/1990 e ss.mm.ii;
- Tavolo di co-progettazione: sede preposta allo svolgimento dell’attività di co-progettazione.
Art. 2 – Oggetto della co-progettazione.
- L’istruttoria pubblica di co-progettazione ha per oggetto la definizione progettuale di iniziative, interventi e attività complesse da realizzare in termini di partenariato tra l’AP e i soggetti a tal fine individuati, con la messa in comune di risorse pubbliche e private, ovvero con l’azione di ricerca e attivazione, da parte degli ETS, di ulteriori risorse aggiuntive derivanti da differenti canali di finanziamento (bandi regionali o di fondazioni, europei, etc.);
- Nello specifico, i contenuti del percorso di co-progettazione sono indicati nel documento allegato al presente avviso quale Allegato 1 (Documento di sintesi finale della co-programmazione), assunto quale documento preliminare della co-progettazione.
- Gli obiettivi, le attività, le risorse umane, logistiche, strumentali e i criteri-guida della co-progettazione sono descritti nell’Allegato 1.
- Le proposte progettuali dovranno tenere in considerazione le attività e gli indirizzi descritti nell’Allegato 1 e, a partire da esso, possedere:
- la conoscenza del contesto penitenziario regionale e dei bisogni degli istituti coinvolti;
- una consolidata esperienza nei settori culturale, ricreativo, sportivo, educativo, aggregativo o di animazione sociale in ambito penitenziario o in contesti di sviluppo di comunità;
- modalità operative e gestionali caratterizzate da elementi di consolidamento e di ulteriore miglioramento qualitativo, nonché da profili innovativi e sperimentali;
- un assetto di governance e di integrazione tra l’AP, gli Istituti penitenziari e il partner progettuale nella gestione delle attività;
- modalità concrete di raccordo con il PRAP Sardegna, con i singoli Istituti penitenziari e con gli operatori dell’area educativa;
- strumenti, modalità e tempi per il monitoraggio, il controllo, la rendicontazione e la valutazione delle attività;
- strumenti e modalità per la qualificazione del lavoro di rete tra i soggetti del Terzo Settore;
- un piano finanziario di progetto che evidenzi, oltre all’apporto pubblico indicato all’interno dello Schema di piano finanziario allegato al presente Avviso, anche le risorse proprie o autonomamente reperite dal partner progettuale.
Art. 3 – Durata della co-progettazione.
- La durata dell’accordo di collaborazione, da stipularsi in forma di convenzione tra l’AP e il soggetto co-progettante, sarà riferita alle annualità 2026, 2027 e 2028, con eventuale facoltà di rinnovo nei limiti e alle condizioni stabilite negli atti di procedura e nel progetto definitivo.
- L’AP si riserva la facoltà di prorogare la durata dell’accordo, ferme restando le condizioni da esso stabilite, per il tempo strettamente necessario alla conclusione di eventuali nuove procedure o alla diversa riorganizzazione del servizio, per un periodo massimo di n. 90 giorni.
Art. 4 – Costi e risorse della co-progettazione.
- Le risorse finanziarie stimate e messe a disposizione dall’AP per la coprogettazione, l’organizzazione e la gestione degli interventi di cui all’Allegato 1, riferito all’intera durata progettuale, sono pari a € 123.600,00.
- Il costo totale delle risorse presenti nel piano finanziario è determinato:
- dalle risorse indicate al precedente punto 1 del presente articolo;
- dalle risorse aggiuntive, monetarie e non monetarie, proprie o autonomamente reperite dal partner progettuale, in misura non inferiore al 10% del costo complessivo della co-progettazione;
- da eventuali ulteriori risorse aggiuntive, non obbligatorie, reperite autonomamente dagli ETS presso soggetti terzi, tramite attività di raccolta fondi o altri strumenti consentiti dall’art. 7 del D. lgs 117/2017, da indicare nella proposta progettuale, in coerenza con le finalità dell’intervento, in misura non superiore al 20% del valore complessivo del progetto;
- Il contributo pubblico di cui al punto 1, ha natura compensativa e non corrispettiva e sarà erogato esclusivamente a titolo di copertura delle spese e rimborso dei costi effettivamente sostenuti, rendicontati e documentati dal soggetto co-progettante, secondo quanto stabilito dall’accordo di collaborazione.
- A consuntivo, l’importo erogato dall’AP potrà essere ridotto in relazione alle attività non svolte o svolte irregolarmente; resta fermo l’obbligo di restituzione delle somme eventualmente percepite in eccedenza.
Art. 5 – Modalità di sviluppo dell’istruttoria pubblica di co-progettazione.
- La procedura di istruttoria pubblica di co-progettazione si svilupperà nelle seguenti fasi:
Fase A – Pubblicazione dell’Avviso
Pubblicazione del presente avviso per l’individuazione dei soggetti idonei con cui sviluppare le attività di co-progettazione e di successiva realizzazione negli Istituti penitenziari della Sardegna, di una rete integrata di attività culturali, ricreative e sportive. I soggetti che si candidano assumono l’impegno, in caso di ammissione, a costituire un’apposita ATS finalizzata alla co-progettazione.
Fase B – Selezione dei soggetti idonei
Valutazione delle candidature, pervenute a seguito della presentazione di apposita domanda di partecipazione, da parte di una commissione tecnica, con applicazione dei criteri previsti dal presente Avviso. La commissione valuterà i requisiti soggettivi e i contenuti delle proposte progettuali. Al termine della selezione saranno ammessi alla co-progettazione tutti i partecipanti in possesso dei requisiti richiesti e che abbiano conseguito il punteggio minimo di idoneità.
Fase C – Co-progettazione
Elaborazione del progetto definitivo degli interventi in forma concertata tra l’AP e il partner progettuale privato, a partire dalle proposte progettuali risultate idonee. Il processo si svolgerà attraverso successive fasi di approfondimento fino al raggiungimento del livello di sviluppo e di dettaglio richiesto da una progettazione esecutiva. A partire dalla proposta progettuale che avrà ottenuto la valutazione maggiore si procederà all’elaborazione del progetto definitivo che dovrà, comunque, tendere a ricondurre ad un unico progetto condiviso i diversi contributi e proposte selezionati come idonei, garantendo livelli di coerenza con gli stessi e con possibilità di apportare modifiche e variazioni tali da non alterarne, sotto il profilo tecnico ed economico, le caratteristiche e gli elementi essenziali.
Fase D – Negoziazione dell’accordo di collaborazione
Conclusa la fase di co-progettazione, la negoziazione definirà congiuntamente i contenuti dell’accordo procedimentale di collaborazione per la realizzazione del progetto definitivo condiviso.
Fase E – Stipula dell’accordo di collaborazione
Conclusa positivamente la fase di negoziazione, previa approvazione degli atti della procedura con provvedimento del Provveditore Regionale, sarà stipulata la convenzione.
- L’esito della procedura è la costituzione di un partenariato pubblico/privato sociale realizzato attraverso:
- un'organizzazione temporanea tra Ente pubblico e partner progettuale per l’integrazione delle rispettive risorse e competenze;
- la concessione di misure di collaborazione pubblica di tipo organizzativo, economico e finanziario a sostegno della partecipazione del partner progettuale;
- l’erogazione di risorse pubbliche, con funzione compensativa e non corrispettiva, solo a titolo di copertura delle spese e rimborso dei costi effettivamente sostenuti e documentati;
- l’obbligo di restituzione delle eventuali somme percepite in eccedenza.
- L’attivazione degli interventi dovrà avvenire dalla data che verrà indicata nella convenzione.
Art. 6 – Soggetti ammessi all’istruttoria pubblica di co-progettazione
- Sono ammessi a partecipare all’istruttoria pubblica di co-progettazione tutti gli enti del Terzo settore, in forma singola o associata, interessati a co-progettare gli interventi di cui all’Allegato 1 e a cogestire le relative attività in partenariato pubblico/privato sociale.
- Ai fini del presente avviso, per Enti del Terzo settore si intendono i soggetti di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, iscritti al RUNTS e rientranti nei requisiti di partecipazione di cui all’art. 7 del presente Avviso.
Gli E.T.S. costituiti in ATS (Associazione temporanea di scopo):
- dovranno mantenere la stessa compagine anche nella successiva fase realizzativa, fatte salve le ipotesi di legge in ordine alle modifiche soggettive ammesse.
- potranno avvalersi di soggetti terzi (enti privati, enti di ricerca), diversi dagli Enti del Terzo Settore, per la realizzazione di attività secondarie e strumentali, quali partner di progetto, rispetto alle attività principali svolte dagli ETS.
Art. 7 – Requisiti di partecipazione
- Per partecipare alla presente procedura i soggetti interessati devono essere in possesso dei seguenti requisiti.
A.Requisiti di ordine generale e di idoneità
- insussistenza, nei limiti di compatibilità con la presente procedura, delle cause di esclusione di cui agli articoli 94, 95, 96, 97 e 98 del d.lgs. 36/2023;
- insussistenza di cause ostative ai sensi della normativa antimafia;
- insussistenza di situazioni di conflitto di interessi;
- iscrizione al RUNTS;
- iscrizione alla CCIAA per i soggetti obbligati;
- statuto o atto costitutivo da cui risulti lo svolgimento di attività coerenti con l’oggetto del presente Avviso.
B.Requisiti di capacità tecnico-professionale
A tutela degli interessi pubblici dell’AP, il soggetto proponente deve dimostrare, mediante idonea documentazione:
- di possedere competenze professionali adeguate ed esperienza documentata negli ambiti culturale, ricreativo, sportivo, educativo, artistico o di inclusione sociale;
- gli altri enti di cui all’art. 1 del presente Avviso, cooptati dagli ETS partecipanti alla procedura, devono essere in possesso dei requisiti di esperienza e capacità in relazione alle attività secondarie e strumentali, messe a diposizione delle attività principali svolte dagli ETS istanti;
- di avere maturato, negli ultimi cinque anni, esperienze significative per almeno un anno in attività analoghe o di sviluppo di comunità, disposte in ordine cronologico;
- di impegnarsi, in caso di ammissione, a costituire, unitamente agli altri soggetti ammessi, una ATS unica finalizzata alla co-progettazione;
- di garantire il rispetto delle disposizioni in materia di incompatibilità, sicurezza, tutela delle persone coinvolte e corretto trattamento dei dati.
L’AP effettuerà le verifiche sul possesso dei requisiti di cui al presente articolo. I requisiti richiesti devono essere posseduti alla scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione.
In caso di raggruppamento, i requisiti di esperienza e capacità devono essere posseduti complessivamente mediante relativo cumulo dei requisiti individuali.
Resta fermo quanto previsto dall’art. 76 del d.P.R. 445/2000 in materia di falsità in atti e dichiarazioni mendaci.
Art. 8 – Modalità di presentazione delle proposte
- I soggetti interessati dovranno presentare apposita domanda di partecipazione allegando, a pena di esclusione, la propria proposta progettuale elaborata avendo a riferimento gli atti posti a base della procedura.
- La domanda di partecipazione con la documentazione allegata dovrà pervenire, a pena di inammissibilità, tramite e-mail PEC all’indirizzo prot.pr.cagliari@giustiziacert.it entro le ore 24.00 del trentesimo giorno dalla data di pubblicazione sul sito del Ministero della Giustizia.
- Nell’oggetto dell’e-mail PEC dovrà essere indicata la seguente dicitura:
“Istruttoria pubblica finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo settore disponibili alla co-progettazione e alla successiva gestione in partenariato di attività culturali, ricreative e sportive negli Istituti penitenziari della Sardegna”. - In caso di documentazione eccedente la capienza di una singola PEC, sarà possibile procedere a più invii, purché recanti il medesimo oggetto e l’indicazione del numero complessivo dei messaggi trasmessi.
- La PEC dovrà contenere due distinti allegati:
- Allegato A: Documentazione per l’ammissione all’istruttoria pubblica di coprogettazione.
- Allegato B: Proposta progettuale (PP) di co-progettazione e schema di piano economico-finanziario
Ai fini della partecipazione al presente Avviso pubblico fa fede esclusivamente la data di invio dell’e-mail PEC. Non saranno prese in considerazione domande incomplete, condizionate, subordinate o i cui file allegati fossero trasmessi vuoti o illeggibili nei contenuti. Ricade interamente sul soggetto partecipante la responsabilità della corretta trasmissione della documentazione e la verifica dei contenuti dei documenti trasmessi.
Art. 9 – Documentazione per l’ammissione all’istruttoria pubblica
- Nell’Allegato A devono essere inseriti, a pena di esclusione:
a) la domanda di partecipazione tramite il modello allegato, contenente tutti i dati identificativi del candidato e le dichiarazioni sostitutive relative al possesso dei requisiti. La domanda deve essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante o dal suo procuratore;
b) copia del documento di identità fronte/retro del/i sottoscrittore/i in corso di validità;
c) eventuale procura speciale;
d) documento di costituzione in ATS, se già costituita;
e) atto costitutivo e statuto da cui si evinca lo svolgimento di attività nei settori oggetto dell’Avviso;
f) ogni ulteriore documento ritenuto necessario dal modello di domanda. - Nell’Allegato B deve essere inserita, a pena di esclusione:
- la proposta progettuale redatta secondo il format predisposto dall’Amministrazione;
- il piano economico-finanziario di massima della co-progettazione, secondo il format predisposto dall’Amministrazione.
Tutti gli allegati devono essere sottoscritti digitalmente dal Legale rappresentante dell’ETS o, in caso di Associazione Temporanea di Scopo (ATS) già costituita, dal rappresentante legale dell’Ente Capofila;
L’AP si riserva di controllare la veridicità delle dichiarazioni rese e di chiedere eventuali integrazioni e/o chiarimenti. Le dichiarazioni false o non veritiere comporteranno, oltre alla responsabilità penale del dichiarante, la decadenza del soggetto partecipante ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 445/2000.
Dopo la chiusura del termine per la ricezione delle domande, il Responsabile del procedimento, coadiuvato dai funzionari del Provveditorato, verificherà la regolarità formale delle domande presentate e delle relative autodichiarazioni rese dai soggetti interessati, attivando – ove necessario – il soccorso istruttorio, ai sensi della legge 241/1990 e ss.mm.ii.
Art. 10 – Criteri di valutazione delle proposte progettuali
La valutazione delle proposte progettuali è effettuata sulla base dei seguenti criteri, per un punteggio massimo di 100/100.
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CRITERI DI VALUTAZIONE |
Punteggi relativi |
Punteggio totale |
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1 |
Qualità della proposta progettuale |
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30 |
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Adeguatezza, coerenza, efficienza, innovatività, sostenibilità e pertinenza complessiva della proposta progettuale con le finalità e gli obiettivi dell’intervento oggetto dell’istruttoria (contenuti, metodologia e strumenti utilizzati rispetto al target di riferimento) |
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Rispondenza non adeguata punteggio: |
0 |
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Sufficiente rispondenza punteggio da: |
1 a 10 |
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|
Media rispondenza punteggio da: |
11 a 20 |
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|
Piena rispondenza punteggio da: |
21 a 30 |
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2 |
Esperienza tecnico-professionale |
|
15 |
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a) |
Numero di anni di esperienza maturata nell’ambito delle attività oggetto della co-progettazione (un punto per ogni anno, considerando l’annualità come periodo superiore al semestre – massimo 5 punti) |
da 1 a 5 |
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|
b) |
Partecipazione a progetti istituzionali in collaborazione con Enti pubblici realizzati nel territorio aventi ad oggetto attività culturali, ricreative e sportive (un punto per ogni progetto realizzato per un massimo di 5 punti) |
da 1 a 5 |
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c) |
Partecipazione a progetti aventi ad oggetto attività culturali, ricreative e sportive all’interno degli Istituti Penitenziari (un punto per ogni progetto per un massimo di 5 punti)
|
da 1 a 5 |
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3 |
Qualità del soggetto proponente |
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30 |
|
Assetto organizzativo, risorse umane e professionali e metodologie di lavoro: Personale formato e/o con esperienza nell’ambito riferimento; Coerenza delle risorse umane impiegate rispetto alle attività di riferimento; Coordinamento e gestione delle risorse umane impiegate |
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Rispondenza non adeguata punteggio: |
0 |
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|
Sufficiente rispondenza, punteggio da: |
1 a 10 |
||
|
Media rispondenza, punteggio da: |
11 a 20 |
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Piena rispondenza, punteggio da: |
21 a 30 |
||
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|
Cofinanziamento, quali risorse aggiuntive della co-progettazione
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Percentuale di cofinanziamento pari al 10% |
10 |
25 |
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Percentuale di cofinanziamento dal 10,1% al 15% |
15 |
||
|
Percentuale di cofinanziamento > 15% |
25 |
Art. 11 – Procedura di selezione dei concorrenti
- La procedura di selezione è svolta da una Commissione tecnica nominata con successivo provvedimento del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria dopo la scadenza del termine per la presentazione delle domande.
- La Commissione procederà alla verifica della sussistenza dei requisiti di partecipazione, alla valutazione delle proposte progettuali e all’attribuzione dei relativi punteggi.
- Ultimata la valutazione, la Commissione procederà alla formazione della graduatoria di merito e alla dichiarazione di idoneità dei candidati ammessi alla co-progettazione.
- Tutti i candidati che avranno conseguito il punteggio complessivo minimo di 60/100 saranno ammessi alla fase della coprogettazione.
- I partecipanti ammessi dovranno quindi riunirsi in ATS, da costituire in forma scritta, finalizzata alla co-progettazione e alla successiva stipula dell’accordo procedimentale di collaborazione.
- Il PRAP Sardegna si riserva di procedere anche in presenza di una sola candidatura idonea; in tal caso l’obbligo di costituzione dell’ATS si intenderà non operante.
Art. 12 – L’accordo di collaborazione
- La procedura di istruttoria pubblica di co-progettazione si conclude con la stipula, in forma di convenzione, dell’accordo procedimentale di collaborazione definito all’esito della fase negoziale.
- L’accordo di collaborazione dovrà contenere almeno:
a) contenuto, oggetto e funzione dell’accordo;
b) durata;
c) costi e risorse della co-progettazione;
d) impegni delle parti;
e) eventuali varianti al progetto definitivo;
f) assetto organizzativo della co-progettazione;
g) sistema di monitoraggio, valutazione e controllo;
h) risorse umane impiegate;
i) garanzie e coperture assicurative;
j) modalità di erogazione del contributo compensativo;
k) divieto di cessione;
l) inadempimenti, penali, risoluzione;
m) trattamento dei dati personali;
n) rinvii normativi;
o) controversie;
p) allegati, tra cui il progetto definitivo e il piano economico-finanziario. - Il soggetto co-progettante è obbligato alla stipula della convenzione entro il termine assegnato dall’AP.
- Il partner progettuale dovrà costituire, se richiesto negli atti di procedura o nel progetto definitivo, idonea garanzia a tutela dell’adempimento degli impegni assunti e della eventuale restituzione di somme indebitamente percepite.
- È vietata la cessione, anche parziale, dell’accordo di collaborazione. È fatto divieto di affidare totalmente o parzialmente le prestazioni e le attività che il partner progettuale si è impegnato a mettere a disposizione, al di fuori degli eventuali rapporti di partenariato individuati in sede di proposta progettuale pena la risoluzione dell’accordo di collaborazione ed il risarcimento dei danni.
Art. 13 – Varianti al progetto definitivo della co-progettazione.
- Nel corso di validità dell’accordo di collaborazione possono essere apportate varianti al progetto definitivo che è stato approvato nelle seguenti circostanze:
a) quando si presentino oggettive esigenze di revisione e adattamento delle modalità di organizzazione ed erogazione delle diverse attività;
b) quando, sulla base del monitoraggio, si riscontri la necessità di attivare prestazioni aggiuntive o complementari;
c) per l’intervenuta possibilità di destinare risorse aggiuntive a interventi integrativi, innovativi o migliorativi;
d) per ogni altra oggettiva esigenza di miglioramento o maggiore funzionalità derivante da circostanze sopravvenute e imprevedibili. - Le varianti non possono alterare, sotto il profilo tecnico ed economico, le caratteristiche e gli elementi essenziali del progetto definitivo.
- Le varianti approvate sono formalizzate con atto aggiuntivo alla convenzione.
Art. 14 – Assicurazione
Il partner progettuale è tenuto a possedere o stipulare, a propria cura e spese, specifica polizza assicurativa di responsabilità civile, adeguata alle attività oggetto di coprogettazione, a copertura dei danni che possano derivare al personale impiegato, ai destinatari delle attività o a terzi.
Art. 15 - Modalità di attuazione delle attività culturali, ricreative e sportive
Monitoraggio: l’AP assicura il monitoraggio delle attività svolte dagli ETS attraverso la verifica periodica delle iniziative, oggetto della Convenzione, avviate e realizzate, riservandosi di apportare le eventuali variazioni che dovesse ritenere utili al fine della buona riuscita delle azioni ivi contemplate, senza che ciò comporti ulteriori oneri a carico degli ETS, che saranno tenuti ad apportare le variazioni richieste.
Al fine di verificare la rispondenza agli obiettivi e più in generale la correttezza dell’attività svolta, l’AP potrà controllare ogni fase di attuazione del progetto, anche acquisendo dati e documentazione dagli ETS. In caso di irregolarità, di evidente scostamento dagli obiettivi prefissati o di sopravvenute esigenze di interesse generale, compresa la mancata disponibilità di risorse o riduzione delle stesse, l’AP può unilateralmente modificare o interrompere l’attuazione del progetto, sentiti gli ETS e dopo aver assegnato un congruo termine per l’adeguamento, ferma restando la facoltà di ridurre le risorse previste.
Rendicontazione: le risorse finanziarie messe a disposizione, non equivalendo a corrispettivi per l’affidamento di servizi a titolo oneroso, ma a contributi a titolo di anticipazione o rimborso delle spese programmate e sostenute dagli ETS per la realizzazione delle azioni progettuali, saranno oggetto di puntuale rendicontazione. Saranno rimborsate solamente le spese sostenute e debitamente documentate. Nella Convenzione verranno definite le modalità delle attività di rendicontazione.
Valutazione: a conclusione delle attività, il partner progettuale presenterà per ogni anno solare, una relazione conclusiva delle attività svolte, sottoscritta digitalmente. Inoltre, nell’ottica della continuità e sostenibilità degli interventi realizzati, gli ETS si impegneranno ad elaborare una valutazione del modello organizzativo impiegato quanto ad efficacia e impatto degli interventi posti in essere sulla base di quanto previsto nella proposta progettuale.
Art. 16 – Conflitto di interessi, trasparenza e tracciabilità
Alla presente istruttoria pubblica di co-progettazione, agli atti, ai provvedimenti e ai rapporti relativi si applicano, in quanto compatibili, la disciplina in materia di conflitto di interessi, le vigenti disposizioni in materia di trasparenza e gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari. L’ANAC ha richiamato per queste procedure specifici obblighi di pubblicazione in “Amministrazione trasparente”.
Art. 17 – Trattamento dei dati personali
- Ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 e della normativa nazionale vigente, i dati forniti dai soggetti partecipanti saranno trattati esclusivamente per le finalità connesse alla presente procedura e alla eventuale successiva stipula e gestione della convenzione.
- Titolare del trattamento è il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna.
Art. 18 – Norme di rinvio, pubblicità e responsabile del procedimento
- Per quanto non espressamente previsto nel presente avviso si applicano, in quanto compatibili, le norme richiamate in premessa.
- Il presente avviso, con la documentazione allegata, sarà integralmente pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della giustizia – sezione relativa al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Sardegna – per 30 giorni consecutivi. Sul sito ministeriale risultano pubblicati i riferimenti istituzionali del PRAP Sardegna, con sede in Viale Buoncammino n 19, 09123 Cagliari e la e-mail PEC: prot.pr.cagliari@giustiziacert.it.
- Il responsabile unico del procedimento è il Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, Domenico Giuseppe Arena.
- I soggetti interessati potranno richiedere chiarimenti in merito al contenuto del presente bando mediante quesito scritto da inviare all’indirizzo PEC prot.pr.cagliari@giustiziacert.it entro e non oltre il settimo giorno antecedente la data di scadenza prevista per la presentazione delle domande di partecipazione.
- I chiarimenti ai quesiti, eventualmente presentati per iscritto, saranno resi disponibili a tutti i possibili interessati attraverso la pubblicazione degli stessi sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia entro il quinto giorno antecedente la scadenza del bando.
Art. 19 – Norme finali
L’AP si riserva, in ogni caso e in qualsiasi momento, il diritto di sospendere, revocare, modificare, o annullare definitivamente il presente Avviso, sussistendone i presupposti e con le modalità previste e disciplinate dalle disposizioni normative, consentendo, a richiesta degli interessati, la restituzione della documentazione inviata, senza che ciò possa costituire diritto o pretesa a qualsivoglia risarcimento, rimborso o indennizzo dei costi o delle spese eventualmente sostenute dall’interessato o dai suoi aventi causa.
Cagliari, lì 15 aprile 2026
Il Provveditore
Domenico Arena