Esperto mediatore culturale e interprete - Ufficio interdistrettuale e Centro per la giustizia minorile - PUGLIA E BASILICATA - 16 marzo 2026 - Scheda di sintesi
Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Puglia e la Basilicata
e
Centro per la Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata
TERMINE per il ricevimento della domanda di partecipazione: 15 aprile 2026 ore 24.00
Pubblicazione 17 marzo 2026
Avviso pubblico
di selezione per titoli e colloquio d’idoneità, di esperti mediatori culturali ed interpreti, ai sensi dell’art. 80, L. 354/75 e degli art. 6 e 8 D. Lgs. 272/89, da inserire nell’elenco il 15/3/2024, ex art. 132, D.P.R. 230, in quanto incapiente.
Art. 1
Indizione di selezione per l’aggiornamento dell’elenco degli esperti mediatori culturali ed interpreti
È indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio di idoneità, per l’individuazione di Esperti in Mediazione culturale ed Interpreti , ex art. 80 della L. 26/07/1975, per l’aggiornamento del relativo elenco, come previsto dall’ art. 132 del D.P.R. 30/06/2000 n. 230, cui attingere per il conferimento di incarichi di collaborazione libero professionale, da espletarsi presso gli Uffici di Esecuzione Penale Esterna e gli Uffici della Giustizia Minorile presenti nei distretti delle Corti d'Appello di Bari, Lecce e Potenza.
A tal fine si procederà alla valutazione di idoneità dei professionisti che presenteranno istanza per esservi inseriti; nell’occasione potranno, inoltre, essere aggiornati i titoli di specializzazione degli esperti già inseriti nell’elenco.
Art. 2
Validità e ulteriore aggiornamento dell’elenco
L’elenco, per ciascun distretto di Corte d’Appello, non ha alcun limite di validità, ma potrà essere ulteriormente aggiornato ogni 4 anni ovvero in caso di esaurimento.
Dalla data della pubblicazione il suddetto elenco potrà essere utilizzato per il conferimento degli incarichi di esperti in mediazione culturale o interprete ex art. 80 O.P. presso i Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità presenti nell’ambito territoriale di competenza dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna o del Centro Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata.
Art. 3
Requisiti di ammissione
Per essere ammessi alla selezione per esperti mediatori culturali è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
- laurea triennale/laurea magistrale in mediazione linguistica e culturale
- laurea triennale/laurea magistrale e uno o più dei seguenti titoli nel caso di laurea diversa da quella prevista al punto 1.
2a) master di I livello, attinente alla qualifica di mediatore culturale, conseguito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R.
2b) master di II livello attinente alla qualifica di mediatore culturale, conseguito entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R.
2c) dottorato di ricerca attinente la qualifica di mediatore culturale, effettuato entro i dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente bando, presso Università pubbliche o private riconosciute dal M.I.U.R
Per essere ammessi alla selezione per interpreti è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
- laurea triennale/laurea magistrale/specialistica o diploma di laurea (vecchio ordinamento) in mediazione linguistica e culturale, o lingue e letteratura straniera o equipollenti;
Per ciascuna delle suesposte professionalità è necessario, altresì, il possesso dei seguenti requisiti:
- partita IVA o dichiarazione di apertura della stessa nel caso di conferimento dell’incarico;
- assenza di precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’art. 3 del DPR 14/11/2002 n. 313 e assenza di carichi pendenti, nonché procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione;
- età superiore a 25 anni, ai sensi dell’art 132 DPR 30/06/2000 n. 230;
- non avere rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia;
- non avere motivi di inconferibilità di incarichi con le Pubbliche Amministrazioni.
I candidati in possesso di titolo accademico rilasciato da un Paese dell’Unione Europea sono ammessi alla selezione, purché il titolo sia stato dichiarato equivalente con provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica, sentito il Ministero dell’Università e della Ricerca, ai sensi dell’art. 38, comma 3 D.lgs. 30/03/2001, n. 165 ovvero sia stata attivata la predetta procedura di equivalenza. La dichiarazione di equivalenza va acquisita anche nel caso in cui il provvedimento sia già stato ottenuto per la partecipazione ad altre selezioni. La modulistica e la documentazione necessaria per la richiesta di equivalenza sono reperibili sul sito istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica.
I requisiti descritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per produrre domanda di ammissione all’Elenco stabilito nel presente avviso.
Art. 4
Titoli di specializzazione ed esperienze professionali
Gli aspiranti in possesso dei seguenti titoli di specializzazione ed esperienze professionali significative in specifici ambiti operativi connessi all’esecuzione penale per adulti e per minori, potranno indicarli nella domanda di cui al successivo articolo 6:
Per gli aspiranti esperti mediatori culturali:
- corsi di formazione specifici attinenti la qualifica di mediatore culturale, rilasciati dagli enti riconosciuti dal M.I.U.R. o enti privati accreditati dalla Regione;
- stage attinenti alla qualifica professionale, svolto in amministrazioni pubbliche/ o enti privati accreditati dalla regione;
- pubblicazioni attinenti alla materia della mediazione culturale realizzate su riviste scientifiche entro dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente avviso pubblico;
- conoscenza di una lingua straniera certificata secondo quanto previsto dal Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue.
Per gli aspiranti esperti interpreti:
- corsi di formazione specifici attinenti la qualifica di interprete, rilasciati dagli enti riconosciuti dal M.I.U.R. o enti privati accreditati dalla Regione;
- stage attinenti alla qualifica professionale, svolto in amministrazioni pubbliche/ o enti privati accreditati dalla regione;
- pubblicazioni attinenti alla materia della mediazione culturale realizzate su riviste scientifiche entro dieci anni precedenti la data di pubblicazione del presente avviso pubblico;
- conoscenza di una lingua straniera certificata ulteriore rispetto a quella oggetto di candidatura secondo quanto previsto dal Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue.
Tali titoli potranno essere oggetto di valutazione da parte della Commissione in sede di colloquio di idoneità ed essere presi a riferimento ai fini della realizzazione di iniziative trattamentali rivolte a categorie specifiche di persone in esecuzione penale e/o di attività progettuali nell’ambito dell’esecuzione penale esterna degli adulti e dei minori.
Art. 5
Colloquio d’idoneità
L’idoneità sarà accertata mediante un colloquio volto a verificare le attitudini, le conoscenze e le capacità professionali del candidato a svolgere l’incarico di esperto ex art. 80 O.P.
I colloqui si svolgeranno - secondo le esigenze organizzative dell’Amministrazione - in presenza presso l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Bari, sito in Via Demetrio Marin n.3.
Il calendario dei colloqui sarà pubblicato sul sito www.giustizia.it almeno 10 giorni prima dell’inizio degli stessi; detta pubblicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti nei confronti dei candidati. I candidati che non si presenteranno, salvo giusto motivo, nel giorno e nell’ora convocati saranno considerati esclusi dalla selezione. Le ulteriori notizie saranno comunicate all’indirizzo di posta elettronica indicato nella domanda dall’aspirante. L’Amministrazione non avrà alcuna responsabilità nel caso di mancata ricezione del messaggio da parte dell’istante.
I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di valido documento di identità.
Il colloquio verterà sui seguenti argomenti:
Per il profilo di esperto in mediazione culturale:
- Ordinamento Penitenziario (Legge 26 luglio 1975 n. 354 e s.m.i.) e relativo Regolamento di Esecuzione (D.P.R. 30 giugno 2000 n. 230), D. Lgs. 2 ottobre 2018, n. 124, con particolare riferimento all’attività di osservazione della personalità del reo, di trattamento rieducativo e di reinserimento socio-lavorativo e al sistema delle sanzioni di comunità e misure alternative alla detenzione
- DPR n. 448 del 1988 (Codice Processo Penale Minorile), D. Lgs. n. 272 del 1989 (Regolamento di Esecuzione), D. Lgs. 2 ottobre 2018 n.121 (disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei minorenni) con particolare riferimento all’attività di trattamento per minorenni nell’esecuzione penale esterna;
- tecniche di mediazione interculturale;
- principi fondamentali di pedagogia interculturale e psicologia dell’immigrazione;
- principi legislativi del diritto internazionale comunitario e nazionale sulla tutela dei diritti umani.
Altri riferimenti normativi:
- Legge 28 aprile 2014 n.67 nella parte relativa all’istituto della messa alla prova per gli adulti;
- Legislazione sul lavoro di pubblica utilità ex art. 54 del Decreto Legislativo 28 agosto 2000 n. 274; art. 186 comma 9-bis e art. 187 comma 8-bis del D. Lgs.285/1992; art. 73 comma 5 bis del D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309; art. 165 Codice Penale e art. 18 - bis delle Disposizioni di coordinamento e transitorie del Codice Penale;
- DPR 309/90 e successive integrazioni e modificazioni nella parte relativa alle misure alternative alla detenzione per tossicodipendenti.
Per il profilo di esperto interprete:
- Ordinamento Penitenziario (Legge 26 luglio 1975 n. 354 e s.m.i.) e relativo Regolamento di Esecuzione (D.P.R. 30 giugno 2000 n. 230), D. Lgs. 2 ottobre 2018, n. 124, con particolare riferimento all’attività di osservazione della personalità del reo, di trattamento rieducativo e di reinserimento socio-lavorativo e al sistema delle sanzioni di comunità e misure alternative alla detenzione
- DPR n. 448 del 1988 (Codice Processo Penale Minorile), D. Lgs. n. 272 del 1989 (Regolamento di Esecuzione), D. Lgs. 2 ottobre 2018 n.121 (disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei minorenni) con particolare riferimento all’attività di trattamento per minorenni nell’esecuzione penale esterna;
Altri riferimenti normativi:
- Legge 28 aprile 2014 n.67 nella parte relativa all’istituto della messa alla prova per gli adulti;
- Legislazione sul lavoro di pubblica utilità ex art. 54 del Decreto Legislativo 28 agosto 2000 n. 274; art. 186 comma 9-bis e art. 187 comma 8-bis del D. Lgs.285/1992; art. 73 comma 5 bis del D.P.R. 9 ottobre 1990 n. 309; art. 165 Codice Penale e art. 18 - bis delle Disposizioni di coordinamento e transitorie del Codice Penale;
- DPR 309/90 e successive integrazioni e modificazioni nella parte relativa alle misure alternative alla detenzione per tossicodipendenti.
Art. 6
Presentazione della domanda: termini e modalità
Ogni aspirante può presentare la propria candidatura anche per più distretti di Corte d’Appello e per diverse regioni indicandolo nell’apposito modello di domanda.
La domanda di partecipazione alla selezione deve essere redatta, a pena di inammissibilità, utilizzando esclusivamente il modulo “A” parte integrante della presente pubblicazione, debitamente compilato in tutte le sue parti e sottoscritto con firma autografa.
In essa ciascun candidato dovrà dichiarare, ai sensi dell’art. 45 e 46 D.P.R. 28/12/2000, n. 445, in maniera dettagliata i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il recapito telefonico, il domicilio, l’indirizzo di posta e-mail e della PEC, il possesso dei requisiti richiesti ai fini della selezione e l’elencazione dei titoli indicati all’art. 4 del presente avviso.
La domanda di partecipazione alla selezione - corredata da copia del documento di identità e da curriculum vitae, redatto ai sensi del D.P.R. 28/12/2000, n. 445 - va indirizzata all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna Puglia e Basilicata ed inoltrata, a pena di esclusione, per posta elettronica certificata (PEC) al recapito prot.uepe.bari@giustiziacert.it con indicazione nell’oggetto “Selezione esperti in mediazione culturale” ovvero “Selezione interpreti”, entro e non oltre le ore 24.00 del trentesimo giorno decorrente dalla data di pubblicazione del presente avviso sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia.
La domanda si considera regolarmente inoltrata nel momento in cui sarà generata la ricevuta di avvenuta consegna al suddetto indirizzo PEC; ai fini del rispetto del termine temporale sopra indicato farà fede l’indicazione temporale contenuta nella ricevuta di avvenuta consegna della PEC. L’Amministrazione non risponderà in alcun caso del mancato ricevimento dell’istanza che, per essere accettata dal sistema giustiziacert, deve essere inoltrata da altra PEC.
Gli aspiranti risultati idonei saranno inseriti nell’elenco relativo al distretto di Corte d’Appello indicato in domanda.
Art. 7
Casi di esclusione
Saranno esclusi dalla selezione i candidati che:
- abbiano inoltrato la domanda di partecipazione oltre il termine previsto;
- non abbiano presentato la domanda nelle forme e con le modalità previste dall’art. 6;
- non siano in possesso dei requisiti e titoli richiesti;
- non abbiano indicato i dati personali necessari alla verifica dei requisiti di partecipazione;
- già convenzionati in precedenza quali esperti ex art. 80 O.P., siano stati dispensati d’ufficio per inosservanza degli impegni assunti, per inidoneità sopravvenuta o per comportamento ritenuto compromettente per la sicurezza dei Servizi della giustizia minorile e di comunità.
L’iscrizione nell’elenco degli esperti ex art. 132 del D.P.R. 30/06/2000 non è consentita ai dipendenti del Ministero della Giustizia. L’iscrizione è, inoltre, preclusa per i motivi di inconferibilità da parte della Pubblica Amministrazione.
Dell’esclusione dalla selezione sarà data comunicazione all’interessato tramite l’indirizzo di posta elettronica indicato nell’istanza.
Nel caso di autocertificazioni rivelatesi non veritiere in sede di controllo successivo alla compilazione dell’Elenco, il professionista sarà depennato dall’Elenco stesso e si procederà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
Art. 8
Commissione e procedure
La Commissione che effettua la selezione è composta dal Dirigente dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna o dal Dirigente del Centro per la Giustizia Minorile o dal Dirigente Aggiunto dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna, con funzioni di presidente, e da due funzionari, uno per il settore adulti e uno per il settore minori, con funzioni di componenti. Le funzioni di segretario sono assunte da un funzionario.
Per ciascuna figura è nominato uno o più sostituti.
La commissione potrà essere integrata con un esperto della stessa disciplina indicata all’articolo 1, laddove non presente tra i componenti di cui al comma precedente.
La commissione procederà a:
- valutare l’ammissibilità delle istanze presentate e i titoli di ciascun candidato;
- effettuare il colloquio ed esprimersi sull’idoneità del candidato e ad attribuire il relativo punteggio;
- predisporre l’elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 230/2000, che sarà reso pubblico attraverso il sito ufficiale del Ministero della Giustizia.
La commissione, in sede di prima convocazione, oltre a determinare il calendario dei lavori, provvederà a estrarre la lettera del cognome con il quale iniziare i colloqui.
L’elenco degli esperti in mediazione culturale e degli interpreti risultati idonei andrà ad integrare quello già vigente dell’anno 2024 inserendo i candidati in ordine progressivo secondo la data di conseguimento del titolo abilitante a partire da coloro che lo abbiano conseguito da maggior tempo, nella Sezione relativa al Distretto o ai Distretti per cui hanno chiesto di partecipare. Qualora la data di conseguimento del titolo sia la stessa, sarà data la precedenza al candidato più giovane di età.
L’iscrizione all’ elenco non comporta alcun vincolo né giuridico né economico per l’Amministrazione.
L’eventuale incarico potrà avere una durata massima complessiva di anni quattro, al termine dei quali sarà applicato il principio di rotazione.
Ai sensi del D.Lgs. 30/6/2003 n.196 e dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 GDPR, i dati personali forniti dagli aspiranti saranno raccolti e trattati per le finalità di gestione della presente selezione e saranno conservati presso l’ufficio titolare del relativo procedimento. Il trattamento dei dati in questione avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione professionale ex art. 80 O.P. per le necessità inerenti alla gestione del rapporto medesimo.
Il presente avviso di selezione sarà pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia.
Al presente bando è allegata la domanda e lo schema di accordo individuale, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente avviso.
Bari, 16 marzo 2026
Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione
Penale Esterna per la Puglia e la Basilicata
Il Direttore
Valeria Piré
Centro Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata
Il Direttore
Dorella Quarto