Capo d’arte addetto alla direzione tecnica e gestione delle lavorazioni in economia connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti - Casa di Reclusione - MAMONE - 15 dicembre 2025 - Scheda di sintesi - PROCEDURA CONCLUSA - DESERTA
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
CASA RECLUSIONE DI MAMONE
Pubblicazione 17 febbraio 2026
Oggetto Selezione per n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti
Verbale prove orali e pratiche e chiusura della procedura.
L’anno 2025, il mese di febbraio, il giorno 16, alle ore 9.00 si è riunita in presenza si è riunita in presenza la Commissione di cui al Decreto direttoriale del 26 gennaio 2026 (pubblicato sul sito Giustizia “Sezione Amministrazione Trasparente” in pari data), per lo svolgimento della selezione di n. 1 (uno) capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti, da destinare alla Casa di reclusione di Mamone.
La Commissione, in data odierna, risulta essere così composta:
- Vincenzo Lamonaca – Dirigente Penitenziario (Presidente e segretario verbalizzante);
- Antonio Scardamaglia – Funzionario tecnico (componente), in videocollegamento teams da Mamone;
- Ass.te tecnico Salvatore Cosseddu (componente);
È pervenuta una sola domanda ed è stata ritenuta valida, come da verbale precedente.
Si verifica la regolarità della convocazione dell’unico candidato nella persona del Sig. E.B., nato a (omissis), il (omissis).
La convocazione viene acquisita agli atti e se ne constata la correttezza nell’esito e nel rispetto dei termini del bando.
Poiché il candidato alle ore 10.00 non si è presentato, la Commissione dichiara deserta la seduta e chiusa la procedura di selezione per mancanza di candidati.
Il presidente dichiara, altresì, che saranno trasmessi alla redazione sito giustizia tutti i verbali anonimizzati per la privacy.
Le operazioni si concludono alle ore 10.05.
LCS in Mamone.
- Vincenzo Lamonaca – Dirigente Penitenziario (Presidente e segretario verbalizzante);
- Antonio Scardamaglia – Funzionario tecnico (componente), in videocollegamento teams da Mamone;
- Ass.te tecnico Salvatore Cosseddu (componente).
Pubblicazione 17 febbraio 2026
Verbale della riunione di insediamento della Commissione per la selezione per n. 1 capo d’arte addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti per la Casa di Reclusione di Mamone
L’anno 2026, il mese di febbraio, il giorno 10, alle ore 8.30 si è riunita in presenza la Commissione di cui al Decreto direttoriale del 26 gennaio 2026 (pubblicato sul sito Giustizia “Sezione Amministrazione Trasparente” in pari data), per procedere all’analisi delle domande pervenute in merito alle selezioni di cui in oggetto. La Commissione, in data odierna, risulta essere così composta:
- Vincenzo Lamonaca – Dirigente Penitenziario (Presidente e segretario verbalizzante);
- Antonio Scardamaglia – Funzionario tecnico (componente), in videocollegamento teams da Mamone;
- te tecnico Salvatore Cosseddu (componente);
Il Segretario acquisisce dai componenti della Commissione la “dichiarazione di insussistenza di cause di incompatibilità o conflitto di interesse” e si dà avvio alla riunione, dichiarandosi la regolarità dell’insediamento della commissione.
La Commissione certifica che di dover scrutinare una sola domanda di partecipazione alla selezione.
Si certifica che la domanda è pervenuta entro il termine previsto dall’avviso di selezione (14 gennaio 2026).
Si procede alla preliminare verifica dei requisiti di ammissione (art. 1 del bando) e alla eventuale sussistenza di casi di esclusione (art. 6 del bando) dell’unica domanda pervenuta e presentata da:
B.E., nato a (omissis), il (omissis), individuata con prot. n. 178 del 15/01/2026, ma recapitata a mezzo PEC in data 13/01/2026 alle ore 19:01:26, ove si dichiara di avere esperienza almeno triennale come perito agrario libero professionista (dal 2000 a oggi);
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Tabella 1 |
Graduatoria provvisoria - Capo d’arte MOFR |
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Cognome e nome |
Esperienza pregressa nello specifico settore lavorativo |
Titoli di studio |
Iscrizioni albi |
Qualif. profess. |
ulteriori abilit. attinenti lo specifico profilo profess.le |
Totale |
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B.E. |
5 |
0,20 |
1,00 |
///// |
///// |
6,20 |
Tabella 1)
La commissione approva i punteggi come da tabella 1) e ammette il Sig. B.E. alla fase successiva della selezione.
Al termine dell’analisi delle domande la Commissione fa una serie di considerazioni relativamente alle modalità con le quali verranno portati avanti i colloqui.
- La Commissione decide che le domande da porre ai candidati durante il colloquio attitudinale non dovranno essere esclusivamente tecniche e relative alla specifica mansione che gli stessi dovranno svolgere. Potranno essere poste ai candidati, infatti, anche domande capaci di far emergere la loro propensione a lavorare in un contesto particolare come quello penitenziario.
- Si decide che le domande da porre ai candidati verranno preparate dai Funzionari e Assistenti Tecnici, in maniera tale che a tutti i candidati siano poste lo stesso numero di domande. Quanto alla selezione per il capo d’arte da applicare alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti, saranno preparate una serie di domande che riguardano il settore edile, quello idraulico e quello elettrico;
- Considerando il numero di candidati ammessi alla selezione saranno predisposte un numero di buste pari a quello dei candidati partecipanti alla singola selezione con l’aggiunta di una ulteriore busta (quindi nel caso di specie, due); ogni busta conterrà a sua volta tre domande. I componenti tecnici potranno comunque partire dalle risposte ricevute a tali domande per approfondire tutti gli aspetti che ritengono opportuni. Analoga capacità di approfondimento è conferita al Presidente e agli altri componenti della Commissione, sotto la supervisione dei componenti tecnici;
- Le batterie saranno numerate (quindi, 1 e 2) e al candidato sarà sottoposta quella corrispondente al numero estratto mediante lancio di un dado da gioco, fino a quando non risulti composto il primo numero utile;
- Le domande utili a far emergere la loro propensione a lavorare in un contesto particolare come quello penitenziario verranno, invece, poste a discrezione di tutti i componenti della Commissione, ad eccezione del Segretario che non ha diritto di voto.
Il Presidente comunica che il candidato ammesso al colloquio sarà convocato, attraverso posta elettronica certificata (PEC), presso gli uffici della Direzione della Casa Reclusione di Mamone – Ufficio del direttore per sostenere la prova orale, indicando giorno, ora e luogo, nonché la necessità di presentazione con documento di riconoscimento in corso di validità per l’identificazione e di deposito presso la portineria centrale di qualsiasi dispositivo di comunicazione (es. smartphone, smartwatch…), pena l’espulsione dalla seduta, come previsto dall’avviso di selezione.
La prova orale e quella pratica per la selezione in oggetto si svolgerà si svolgerà in data lunedì 16 febbraio 2026, con inizio alle ore 9.00 col prosieguo.
Una volta chiamato il candidato si comunicheranno allo stesso, prima dell’avvio del colloquio, i punteggi che gli sono stati riconosciuti validi (esperienza lavorativa, titoli di studio, iscrizione Albo professionale e qualifiche professionali). All’esito della prova orale sarà comunicato al candidato il risultato della medesima con espletamento della prova pratica.
All’esito della prova pratica la Commissione provvederà a redigere la graduatoria finale come da avvisi pubblicati sul sito giustizia.it.
La riunione si conclude 08:45
Mamone, 10 febbraio 2026
- Vincenzo Lamonaca – Dirigente Penitenziario (Presidente e segretario verbalizzante);
- Antonio Scardamaglia – Funzionario tecnico (componente);
- Ass.te tecnico Salvatore Cosseddu
Prot. n. 000312 del 26 gennaio 2026
Pubblicazione 26 gennaio 2026
Oggetto: nomina della commissione di valutazione per il conferimento di selezione per n. 1 capo d’arte addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia, con l’impiego della manodopera dei lavoratori detenuti della Casa Reclusione Mamone, connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti (durata 1.3.2026 - 31.12.2026)
Nomina della Commissione di Valutazione
Il DIRETTORE
VISTO l’art. 20 della legge 26 luglio 1975 n. 354 recante “norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà;
VISTO l’art. 20 bis della stessa legge 26 luglio 1975 n. 354, introdotto dall’art. 2, comma 1 bis, del decreto legge 14 giugno 1993 n. 187, convertito con modificazioni nella legge 12 agosto 1993 n. 296, in base al quale il Provveditore Regionale dell'Amministrazione penitenziaria può affidare, con contratto d'opera, la direzione tecnica delle lavorazioni a persone estranee all'Amministrazione penitenziaria;
VISTO il d.lgs. n. 165/2001;
VISTI gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza di cui all’art. 19, d.lgs. n. 33/2013;
VISTI gli art. 2222 e ss. del Codice Civile;
VISTA la lettera circolare n. 575900-10 del 7 ottobre 1995 del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria recante “affidamento, con contratto d’opera, della direzione tecnica delle lavorazioni a persone estranee all’Amministrazione Penitenziaria, ai sensi della legge 12 agosto 1993 n. 296”;
CONSIDERATI i finanziamenti che la Cassa delle Ammende ha erogato negli ultimi anni nell’ambito del progetto COLONIA e del progetto GALEGHIOTTO e la conseguente necessità di salvaguardare e sviluppare le lavorazioni attivate e/o incrementate presso le colonie agricole grazie agli stessi progetti;
CONSIDERATA la possibilità di utilizzare i capitoli di bilancio destinati alla gestione dell’azienda agricola della colonia penale che permetterebbe di portare avanti le attività lavorative della Casa Reclusione Mamone;
VISTA la nota GDAP-0411290 del 14.12.2016 del signor Capo del Dipartimento avente ad oggetto il “rilancio lavorazioni Colonie agricole sarde”
VISTA la nota GDAP-0134530 del 20.04.2018 della Direzione Generale Detenuti e Trattamento avente ad oggetto le “Colonie agricole”;
VISTO il codice di comportamento del personale del Ministero della Giustizia, pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia n. 20 del 31 ottobre 2023, e in particolare l’art. 2, comma 2, che ne prevede l’efficacia, in quanto compatibile, anche ai collaboratori delle strutture afferenti al Ministero della Giustizia;
TENUTO CONTO della nota del Provveditorato Amministrazione Penitenziaria della Sardegna, prot. 0035256.U del 18.11.2025, che autorizza questa Direzione alla indizione di una procedura di selezione per titoli e colloquio attitudinale per le figure professionali dei capi d’arte, addetti alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni penitenziarie attive presso la Casa di reclusione di Mamone per l’anno 2026, incarico prorogabile per un termine non superiore a 6 mesi e per un numero di ore settimanali pari a 36 ore;
VISTA la citata nota PRAP SARDEGNA prot. 0035256.U del 18.11.2025, che autorizza una breve proroga (pari a non più di due mesi) dei contratti d’opera in essere con gli attuali capi d’arte in servizio presso la Case di Reclusione di Mamone.
CONSIDERATO che è stato bandito un avviso di selezione per n. 1 capo d’arte addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia, con l’impiego della manodopera dei lavoratori detenuti della Casa Reclusione Mamone, connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti.
VISTO che è pervenuta una sola candidatura utile per la selezione;
CONSIDERATO che si rende necessario individuare una Commissione al fine di valutare il contenuto delle candidature presentate e procedere al colloquio e alla prova pratica volti alla valutazione delle attitudini personali e professionali dei candidati;
DISPONE LA NOMINA
della Commissione di Valutazione che sarà così composta:
- Dott. Vincenzo Lamonaca – Dirigente Penitenziario (Presidente e segretario verbalizzante);
- Dott. Antonio Scardamaglia – Funzionario tecnico (Componente);
- Ass.te tecnico Salvatore Cosseddu (Componente).
Mamone, 26 gennaio 2026
Il Direttore
Dott. Vincenzo Lamonaca
TERMINE per il ricevimento delle domande di partecipazione: 14 gennaio 2026
Pubblicazione del 15 dicembre 2025
Avviso di selezione
1 capi d’arte addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia, con l’impiego della manodopera dei lavoratori detenuti della Casa Reclusione Mamone, connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti.
Il Direttore
VISTO l’art. 20 della legge 26 luglio 1975 n. 354 recante “norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà;
VISTO l’art. 20 bis della stessa legge 26 luglio 1975 n. 354, introdotto dall’art. 2, comma 1 bis, del decreto legge 14 giugno 1993 n. 187, convertito con modificazioni nella legge 12 agosto 1993 n. 296, in base al quale il Provveditore Regionale dell'Amministrazione penitenziaria può affidare, con contratto d'opera, la direzione tecnica delle lavorazioni a persone estranee all'Amministrazione penitenziaria;
VISTO il d.lgs. n. 165/2001;
VISTI gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza di cui all’art. 19, d.lgs. n. 33/2013;
VISTI gli art. 2222 e ss. del Codice Civile;
VISTA la lettera circolare n. 575900-10 del 7 ottobre 1995 del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria recante “affidamento, con contratto d’opera, della direzione tecnica delle lavorazioni a persone estranee all’Amministrazione Penitenziaria, ai sensi della legge 12 agosto 1993 n. 296”;
CONSIDERATI i finanziamenti che la Cassa delle Ammende ha erogato negli ultimi anni nell’ambito del progetto COLONIA e del progetto GALEGHIOTTO e la conseguente necessità di salvaguardare e sviluppare le lavorazioni attivate e/o incrementate presso le colonie agricole grazie agli stessi progetti;
CONSIDERATA la possibilità di utilizzare i capitoli di bilancio destinati alla gestione dell’azienda agricola della colonia penale che permetterebbe di portare avanti le attività lavorative della Casa Reclusione Mamone;
VISTA la nota GDAP-0411290 del 14.12.2016 del signor Capo del Dipartimento avente ad oggetto il “rilancio lavorazioni Colonie agricole sarde”
VISTA la nota GDAP-0134530 del 20.04.2018 della Direzione Generale Detenuti e Trattamento avente ad oggetto le “Colonie agricole”;
VISTO il codice di comportamento del personale del Ministero della Giustizia, pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia n. 20 del 31 ottobre 2023, e in particolare l’art. 2, comma 2, che ne prevede l’efficacia, in quanto compatibile, anche ai collaboratori delle strutture afferenti al Ministero della Giustizia;
TENUTO CONTO della nota del Provveditorato Amministrazione Penitenziaria della Sardegna, prot. 0035256.U del 18.11.2025, che autorizza questa Direzione alla indizione di una procedura di selezione per titoli e colloquio attitudinale per le figure professionali dei capi d’arte, addetti alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni penitenziarie attive presso la Casa di reclusione di Mamone per l’anno 2026, incarico prorogabile per un termine non superiore a 6 mesi e per un numero di ore settimanali pari a 36 ore;
VISTA la citata nota PRAP SARDEGNA prot. 0035256.U del 18.11.2025, che autorizza una breve proroga (pari a non più di due mesi) dei contratti d’opera in essere con gli attuali capi d’arte in servizio presso la Case di Reclusione di Mamone.
Indice
una selezione pubblica, per titoli, colloquio attitudinale e prova pratica, per la formazione di una graduatoria cui attingere per il conferimento dell’incarico sopra richiamato da svolgersi presso la Casa di Reclusione di Mamone (n. 1 capo d’arte addetti alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia, con l’impiego della manodopera dei lavoratori detenuti della Casa di Reclusione di Mamone, connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti).
L’incarico avrà decorrenza dal 01.03.2026 al 31.12.2026, prorogabile per un massimo di sei mesi qualora fosse necessario al fine di garantire la continuità del servizio. La proroga avverrà solo nel caso in cui vi sia la copertura finanziaria. L’eventuale assegnazione dell’incarico non potrà, in nessun caso, costituire possesso o titolo preferenziale per l’assunzione a tempo indeterminato.
La seguente procedura non vincola l’Amministrazione alla successiva assunzione del vincitore.
Oggetto dell’incarico e sua attribuzione
- Le attività di addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia nel settore di riferimento si svolgeranno secondo le disposizioni di carattere generale impartite dalle singole Direzioni e, da un punto di vista tecnico funzionale, secondo le particolarità connesse al tipo di struttura nella quale l’attività lavorativa si realizza.
- L’assegnazione dell’incarico di addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia avverrà mediante stipula di un accordo di diritto privato con carattere libero-professionale con l’esclusione di ogni rapporto di impiego tra l’Amministrazione penitenziaria o terzi. Saranno attribuite solo le ore lavorative effettivamente prestate, per un numero di ore determinate dall’Amministrazione Penitenziaria e comunque non superiore a 36 ore settimanali, con paga oraria di 17,62 lorde comprensive di iva e altri oneri di legge.
- Tali compensi non sono suscettibili di alcuna variazione e sono svincolati da qualsiasi adeguamento contrattuale e di rimborsi spese a qualsiasi titolo.
- La convenzione non darà luogo a trattamento previdenziale e/o assistenziale né a trattamento di fine rapporto. Il capo d’arte provvederà a stipulare, a sue spese, apposita polizza assicurativa con una compagnia di propria scelta a copertura dei rischi connessi all’espletamento dell’attività in ambito penitenziario. Tale assicurazione dovrà riguardare anche gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali derivanti dal prestare la propria opera in carcere.
- Il compenso verrà corrisposto periodicamente dietro presentazione di regolare fattura elettronica ai sensi dell’art. 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007 n. 244 – Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 3 aprile 2013 n. 55, previa verifica ed attestazione della regolarità ed effettività della prestazione resa.
- Il capo d’arte si impegna a non diffondere notizie o dati inerenti all’attività professionale svolta in base all’incarico, se non previo consenso della Direzione, e a conformare la propria opera professionale alle direttive di ordine, sicurezza e disciplina impartite da questa Amministrazione, in funzione delle esigenze operative della istituzione penitenziaria, nonché a rispettare il codice deontologico del Ministero della Giustizia.
- La job description dell’incarico oggetto del presente avviso:
7.1.direzione del lavoro dei detenuti con impiego diretto e personale sia per finalità formative dei lavoranti, sia per consentire il raggiungimento degli obiettivi produttivi;
7.2.organizzazione dei singoli lavoratori in squadre con loro coordinamento e affiancamento;
7.3.gestione del comparto di riferimento con raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Direzione e loro verifica periodica;
7.4.predisposizione e gestione della documentazione di riferimento;
7.5.partecipazione a commissioni o consiglio o gruppi di lavoro relativi all’incarico di direzione tecnica da conferire;
7.6.osservanza e vigilanza delle prescrizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;
7.7.presentazione di proposte di miglioramento produttivo, formativo e lavorativo (teorico e pratico – on the job o in campo);
7.8.predisposizione del programma produttivo e di spesa, per quanto di competenza;
7.9.incentivare i lavoratori detenuti ad avere una condotta lavorativa quanto più simile a quella necessaria in ambiente esterno con stimolo al lavoro in team;
7.10.proporre formalmente i passaggi di categoria o ricompense con relazione scritta indirizzata al Direttore e vagliata dall’area tecnica, dal capo area contabile e dal personale dell’area trattamentale.
Art. 1
Requisiti di ammissione
Per essere ammessi alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
- possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
- godimento dei diritti civili e politici;
- possesso del diploma di licenza media inferiore;
- non aver riportato condanne che comportino, quale misura accessoria, l’interdizione dai pubblici uffici, ovvero condanne per i delitti di cui all’art. 15 della legge 55/90 come successivamente modificata;
- essere in possesso delle qualità morali e di condotta di cui all’art. 35 comma 6 del D.Lgs. 165/2001;
- esperienza di almeno tre anni, anche non continuativi (nel conteggio verrà considerato come anno intero la frazione dell’anno lavorativo pari o superiore a 6 mesi di lavoro continuativo, mentre non verranno prese in considerazione le frazioni dell’anno inferiori ai 6 mesi, per cui il periodo lavorativo iniziato il 1° settembre 2023 e terminato il 30 aprile 2024 sarà considerato continuativo e come tale suscettibile di valutazione ultra semestrale e conteggiato come anno), da attestare con apposita documentazione, nello specifico settore lavorativo oggetto della presente selezione per il quale il candidato presenta domanda (ad esempio: contratto di assunzione presso imprese o enti operanti nel settore, o documentazione relativa ad attività in proprio con iscrizione alla Camera di Commercio e relativo codice di attività svolta nello specifico settore lavorativo). L’esperienza valutabile dovrà essere riferita agli ultimi dieci anni;
- non aver una situazione personale e lavorativa esterna che risulti essere in conflitto di interessi con l’incarico di addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia, con l’impiego della manodopera dei lavoratori detenuti della Casa Reclusione Mamone, connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti che andrà a svolgere per conto dell’Amministrazione Penitenziaria;
- non potrà essere ammesso il candidato a cui l’Amministrazione, a seguito di precedenti incarichi, ha revocato l’accordo in relazione al comportamento tenuto che abbia arrecato nocumento alla sicurezza, all’ordine o alla disciplina dell’Istituto ed al regolare andamento del servizio.
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza della presentazione della domanda e mantenuti sino al termine della prestazione dell’attività.
Art. 2
Titoli valutabili e relativi punteggi
Il punteggio è attribuito sulla base dei seguenti titoli che verranno specificamente dichiarati nella domanda allegata al presente bando:
- esperienza pregressa, anche non continuativa, nello specifico settore lavorativo per il quale il candidato presenta domanda, maturata alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria, di soggetti terzi o in proprio da attestare con apposita documentazione (es. esercizio dell’attività nel settore di riferimento): punti 1,00 per ogni anno di lavoro, fino ad un massimo di cinque anni (nel conteggio verrà considerato come anno intero la frazione dell’anno pari o superiore a 6 mesi di lavoro continuativo, mentre non verranno prese in considerazione le frazioni dell’anno inferiori ai 6 mesi). Si precisa che nella quantificazione dell’esperienza professionale non verranno computati i tre anni di esperienza compresi tra i requisiti di ammissione (di conseguenza, e a titolo esemplificativo, il candidato che vanti una complessiva esperienza quinquennale vedrà valutato solo un biennio di essa e non l’intero quinquennio). L’esperienza valutabile dovrà essere riferita agli ultimi dieci anni;
- diploma di scuola media superiore: punti 0,10;
- diploma di scuola media superiore attinente allo specifico profilo professionale: punti 0,20;
- diploma di laurea triennale: punti 0,30;
- diploma di laurea triennale attinente allo specifico profilo professionale: punti 0,40;
- diploma di laurea specialistica: punti 0,50;
- diploma di laurea specialistica attinente allo specifico profilo professionale: punti 0,60;
- possesso di un ulteriore diploma, di un’ulteriore laurea triennale o laurea specialistica attinente allo specifico profilo professionale: punti 0,10;
- iscrizione ad un Albo professionale, che preveda il superamento di un esame di stato, attinente allo specifico profilo per il quale il candidato presenta domanda di partecipazione alla selezione: punti 1,00;
- qualifica professionale nello specifico profilo oggetto della selezione per le lavorazioni connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti, conseguita a seguito di un percorso formativo di almeno 40 ore che andranno necessariamente certificate, e rilasciata ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente in materia di certificazione delle competenze (rif. al Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 30 giugno 2015 e successive modificazioni): punti 0,10;
- ulteriori abilitazioni attinenti allo specifico profilo professionale: punti 0,10 per ciascun titolo.
I punteggi relativi ai titoli di cui ai punti 2, 3, 4, 5, 6 e 7 non sono cumulabili tra di loro. Sono invece cumulabili i punteggi relativi ai punti 1 con quelli relativi ai punti 2 o 3 o 4 o 5 o 6 o 7, a loro volta sommabili con quelli di cui ai punti 8), 9), 10) e 11) (i punteggi relativi alle singole qualifiche professionali possedute dal candidato possono essere sommati).
Art. 3
Valutazione del colloquio
I candidati in possesso dei requisiti di cui all’art. 1 verranno ammessi al colloquio che sarà volto alla valutazione delle conoscenze tecniche e delle attitudini personali del candidato, con riferimento specifico alle lavorazioni penitenziarie connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti, oggetto del presente bando. In esito al colloquio, la commissione esaminatrice attribuirà un punteggio da un minimo di punti 1 ad un massimo di punti 5.
La prova pratica è finalizzata a dimostrare il livello della propria qualificazione o specializzazione e consentirà l’attribuzione di un punteggio da un minimo di punti 1 ad un massimo di punti 20.
La selezione si intende superata, con conseguente inserimento nella graduatoria, se il candidato avrà conseguito una valutazione complessiva, data dalla somma dei punteggi conseguiti nel colloquio e nella prova pratica, non inferiore a 13,00 punti.
I colloqui si svolgeranno in luogo e data che verranno successivamente comunicati ai candidati ammessi. La comunicazione verrà effettuata all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato dal candidato con almeno 5 (CINQUE) giorni di preavviso.
Art. 4
Presentazione della domanda: termine e modalità
La domanda di partecipazione alla selezione, intestata alla Casa Reclusione Mamone, debitamente compilata e sottoscritta con firma digitale o firma autografa e copia del documento di identità, dovrà essere inoltrata, attraverso posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) della Direzione Casa Reclusione Mamone: cr.lode@giustiziacert.it, entro 30 giorni dalla pubblicazione del bando di selezione nel sito internet del Ministero della Giustizia : Amministrazione Trasparente.
La domanda dovrà riportare nell’oggetto della PEC la dicitura “Partecipazione alla selezione per addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia, con l’impiego della manodopera dei lavoratori detenuti della Casa Reclusione Mamone, connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti”.
La domanda dovrà essere redatta esclusivamente compilando l’apposito modulo allegato. In essa ciascun candidato dovrà dichiarare:
- il proprio cognome e nome;
- la data e il luogo di nascita;
- il luogo di residenza (indirizzo, comune, provincia, C.A.P.);
- il codice fiscale;
- il recapito telefonico;
- l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) che sarà utilizzato per le successive comunicazioni ai candidati;
- di essere cittadini italiani o di altro paese membro dell’Unione Europea;
- di avere l’esercizio dei diritti civili e politici;
- il possesso dei requisiti richiesti ai fini della selezione;
- i titoli in possesso valutabili ai sensi dell’art. 2 del presente bando;
- di non aver riportato condanne che comportino, quale misura accessoria, l’interdizione dai pubblici uffici, ovvero condanne per i delitti di cui all’art. 15 della legge 55/90 come successivamente modificata;
- di essere in possesso delle qualità morali e di condotta di cui all’art. 35 comma 6 del D.Lgs. 165/2001
- di non avere una situazione personale e lavorativa esterna che risulti essere in conflitto di interessi con l’incarico di capo d’arte/addetto alla direzione tecnica delle lavorazioni che andrà a svolgere per conto dell’Amministrazione Penitenziaria (a questo proposito il candidato dovrà compilare anche un apposito modello allegato alla domanda di selezione);
- di non essere stato revocato da precedenti incarichi presso l’Amministrazione Penitenziaria per aver tenuto un comportamento tale da nuocere alla sicurezza, all’ordine o alla disciplina dell’Istituto ed al regolare andamento del servizio;
- l’impegno, in caso di conferimento dell’incarico, a sottoscrivere una polizza assicurativa con una compagnia di propria scelta a copertura dei rischi connessi all’espletamento dell’attività in ambito penitenziario. Tale assicurazione dovrà riguardare anche gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali derivanti dal prestare la propria opera in carcere;
- l’impegno, in caso di conferimento dell’incarico, ad emettere regolare fattura elettronica ai sensi del Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55;
- di essere consapevole del fatto che l’eventuale inserimento nella graduatoria degli “addetti alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia, con l’impiego della manodopera dei lavoratori detenuti della Casa Reclusione Mamone, connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti” non fa sorgere in capo al richiedente alcun diritto all’affidamento degli incarichi di cui trattasi.
La domanda dovrà essere debitamente sottoscritta dal candidato, corredata dalla copia del documento di identità o inviata tramite pec sottoscritta con firma digitale.
I candidati ammessi alla selezione e inseriti utilmente nella graduatoria dovrò produrre la documentazione di cui agli artt. 1 e 2 prima della stipula della convenzione, entro il termine stabilito dall’Amministrazione, pena la decadenza dal diritto al conferimento dell’incarico e lo scorrimento ulteriore della graduatoria. Le comunicazioni relative alla presente procedura saranno inoltrate all’indirizzo di posta certificata (PEC), indicata dal candidato.
Art. 5
Documentazione da allegare alla domanda
Alla domanda di ammissione alla selezione redatta sul modulo allegato (All. 1) al presento avviso, completa delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà, relative al possesso dei titoli che il candidato ritenga opportuno far valere ai fini della valutazione, vanno allegati:
- la certificazione relativa alla pregressa esperienza lavorativa di cui al punto 1 dell’art. 2
- le certificazioni relative alle qualifiche professionali e agli attestati di cui ai punti 10 e 11 dell’art. 2
- copia fotostatica non autenticata di un documento di identità in corso di validità
- dichiarazione di insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse – art. 53 c. 14, D.Lgs. 165/2001
Art. 6
Casi di esclusione
Saranno esclusi dalla selezione:
- I candidati che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione oltre il termine previsto;
- I candidati che non abbiano sottoscritto la domanda o non abbiano dichiarato in essa di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti (barrare debitamente le relative caselle);
- I candidati che non risultino in possesso dei requisiti di ammissione di cui all’art. 1 o che omettano di formulare le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione, ai sensi dell’art. 4 del presente avviso;
- I candidati che non abbiano allegato la dichiarazione di insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse – art. 53, c. 14, D.Lgs. 165/2001;
- I candidati che non abbiano inviato la domanda di partecipazione attraverso un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), necessario ai fini delle successive comunicazioni tra questa Amministrazione e il candidato;
- I candidati che non si presentino nel luogo e all’ora indicata per l’espletamento della prova orale (colloquio attitudinale) o della prova pratica;
- I candidati che, pur risultando vincitori della selezione in quanto collocati in posizione utile in graduatoria, non integrino i requisiti di ammissione, per effetto della verifica effettuata prima della stipula della convenzione, entro il termine stabilito dall’Amministrazione;
- I candidati sorpresi in possesso di smartphone e dispositivi di comunicazione esterna durante l’espletamento delle prove della presente selezione.
Della esclusione sarà data comunicazione all’interessato tramite posta elettronica certificata.
Art. 7
Commissione e procedure
La Commissione per la valutazione dei titoli, lo svolgimento del colloquio attitudinale e la formazione delle graduatorie sarà nominata dal Direttore della Casa di Reclusione di Mamone e sarà composta dal Direttore della struttura, con funzioni di Presidente (salva delega ad altro dirigente penitenziario), due funzionari (o in assenza assistenti) appartenenti al comparto funzioni centrali, di cui un tecnico esperto nello specifico settore ed un funzionario o assistente con funzioni di segretario e senza diritto di voto.
La Commissione procederà:
- alla valutazione dell’ammissibilità delle domande di ciascun candidato, attribuendo a quelle ammissibili il punteggio relativo ai titoli di cui all’art. 2;
- alla convocazione dei candidati per il colloquio e, in esito ad esso, all’attribuzione in modo collegiale del relativo punteggio che verrà espresso su una scala da 1 a 5;
- alla convocazione dei candidati per il colloquio e per l’espletamento della prova pratico-applicativa. La prova è volta alla dimostrazione del livello della propria qualificazione o specializzazione fornita in modo pratico;
- alla determinazione dei criteri valutativi prima del colloquio di cui all’art. 3, comma 1;
- alla determinazione delle modalità di espletamento della prova pratica in modo uniforme per tutti i concorrenti, stabilendo il tempo massimo consentito. Tutti i concorrenti saranno posti in grado di utilizzare materiali, mezzi e strumentazioni dello stesso tipo e nelle stesse condizioni operative. La commissione prende nota del tempo impiegato da ciascun concorrente nell’effettuazione della prova e ne tiene conto ai fini della valutazione, comparativamente con la qualità del risultato conseguito. La commissione valuta la prova pratico-applicativa successivamente al suo svolgimento e prima dell’ammissione di altro candidato;
- alla predisposizione delle graduatorie di cui alla presente selezione.
All’esito della procedura, la Commissione predisporrà una graduatoria che sarà sottoscritta dal Presidente e dai componenti della Commissione, nonché pubblicata sul sito del Ministero della Giustizia.
Qualora si dovessero verificare delle situazioni di parità di punteggio, la collocazione in graduatoria avverrà sulla base del seguente criterio di preferenza: la più giovane età anagrafica.
I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di valido documento di identità. I dati personali forniti dai candidati saranno trattati ai sensi del D.Lgs 30 giugno 2003 n. 196, nelle parti ancora vigenti e del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), e saranno trattati presso la Casa Reclusione Mamone, per le finalità di gestione della presente selezione.
Il trattamento dei dati in questione avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione professionale, per le necessità inerenti alla gestione del rapporto medesimo. L’indicazione di tali dati è obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla selezione.
L’interessato ha il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché quello di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi indicati dal D.L.gs n. 196/2003 nelle parti ancora vigenti e del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).
Art. 8
Recesso
L’Amministrazione si riserva la facoltà di interrompere in qualunque momento e senza preavviso il presente procedimento o di recedere dalla convenzione successivamente alla stipula della stessa, nel caso in cui sia emanata una disposizione o direttiva, anche interna, con la quale le esigenze dell’Amministrazione, sottese all’avvio della presente procedura, possano essere soddisfatte diversamente o nel caso di indisponibilità di fondi sul relativo capitolo di spesa.
Sarà inoltre causa di risoluzione l’accertamento del mancato possesso o della perdita del requisito della condotta e delle qualità morali di cui all’art. 35, comma 6 del Decreto Legislativo 165/2001, così come l’accertamento di dichiarazioni mendaci sul possesso di titoli o esperienze lavorative.
Il presente bando sarà pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia.
Mamone, 15 dicembre 2025
Il Direttore
Dott. Vincenzo Lamonaca