Esperti mediatori culturali - Formazione elenco - Provveditorato regionale - CAMPANIA - 18 giugno 2025 - Scheda di sintesi - PROCEDURA CONCLUSA


DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
Provveditorato regionale della Campania – NAPOLI

 

Pubblicazione del 23 dicembre 2025

Verbale della riunione della Commissione per la selezione mediatori culturali ex art. 80

Data: 14 novembre 2025 Inizio: ore 9:00 Fine: ore 12:30

Presenti

  • Presidente: dott.ssa Carlotta Giaquinto
  • Componenti: dott.ssa Elisabetta Palmieri; dott.ssa Maria Rosaria Casaburo; dott. Massimo Maiolino;
  • Supporto tecnico-amministrativo: assistente amministrativo Nicola Orlandella

Oggetto

Effettuazione dei colloqui dei candidati ammessi alla selezione. Dei 13 ammessi sono presenti i sottoelencati candidati:

  • ABUZEID Hossam Hassan Mahmoud Mohamed
  • BOSCO Morena Pia
  • COTUGNO Sara
  • GUADAGNO Angela
  • JAPHET DE MAGALHAES Maria Jose
  • MAGALHAES DA CONCEICAO Jacqueline
  • NGASSU Maria Claude Brigitte
  • PANZA Ilaria
  • RUGGIERO Vincenza

risultano invece assenti, e perciò esclusi dalla graduatoria:

OMISSIS

Decisioni della Commissione

Prima dell’effettuazione dei colloqui, la Commissione esamina l’istanza della candidata OMISSIS, pervenuta il 05.08.2025. La domanda viene ritenuta irricevibile per i motivi indicati nel provvedimento trasmesso all’interessata con nota m_dg.DAPPR11.17/11/2025.0077997.U (allegato n. 1). Viene pertanto aggiornato l’elenco dei candidati non ammessi alla selezione (allegato n. 2)

Al termine dei colloqui la Commissione, all’unanimità, valuta tutti i candidati presenti idonei a prestare servizio in qualità di Mediatori Culturali presso gli istituti penitenziari della regione. Pertanto, considerati i punteggi attribuiti sulla base dei titoli dichiarati vengono stilate le due graduatorie definitive, relative rispettivamente al distretto di Napoli (Allegato n. 3) e al distretto di Salerno (Allegato n. 4), per la formazione dell’elenco previsto dall’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 1000, n. 230 per professionisti mediatori culturali ai sensi dell’art.80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, da cui attingere nel quadriennio 2026-2029 per il conferimento di incarichi in regime di consulenza, senza rapporto di pubblico impiego, presso gli II.PP. della Campania.

Estensore: il FGP Massimo Maiolino

Il Presidente della Commissione Dr.ssa Carlotta Giaquinto

I componenti:

Dott.ssa Elisabetta Palmieri

Dott.ssa Maria Rosaria Casaburo

Dott. Massimo Maiolino

 


Pubblicazione del 21 luglio 2025

DECRETO n. 196 del 18 luglio 2025

IL PROVVEDITORE REGIONALE

VISTO l’art.80 Legge 26 luglio 1975, n. 354, che, al quarto comma, prevede che l’Amministrazione Penitenziaria può avvalersi per lo svolgimento dell’attività di osservazione e di trattamento nei confronti dei detenuti e degli internati, di professionisti esperti in psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria, criminologia clinica nonché mediatori culturali ed interpreti;

VISTO l’art. 132 del D.P.R. n.230 del 30.06.2000, che prevede per ogni Distretto di Corte d’Appe1lo la formazione di un elenco nel quale iscrivere quegli esperti che, a seguito di colloquio e di valutazione dei titoli, siano stati ritenuti idonei a svolgere la loro attività nello specifico settore penitenziario;

VISTA la nota dell’Ufficio Centrale del Personale Div. Il Sez. D, prot. n. 178794 del 25 luglio 2001 che ha ribadito l’istituzione degli elenchi così come previsto dal citato art. 132 del D.R.P. 230/2000;

RITENUTO che a norma dell’art. 30 comma quarto, lett. “a” “e” “b” delle Legge 395 del 15 dicembre 1990 e dell’art. 8 lett. “m” del D.Lgs del 30 ottobre 1992, ri.444, la materia rientra nelle attribuzioni dei Provveditorati Regionali;

LETTO l’art 132 “L’idoneità è accertata dal provveditorato regionale attraverso un colloquio e la valutazione dei titoli preferenziali presentati dall’aspirante. A tal fine, il Provveditorato regionale puó avvalersi del parere di consulenti docenti universitari nelle discipline previste dal quarto comma dell’articolo 80 della legge”;

VISTA la nota della Direzione Generale del Personale e della Formazione Ufficio I Sez. VI, prot. n. 423570 del 7 dicembre 2005 con la quale si dispone che il provvedimento istitutivo della Commissione per la selezione degli aspiranti esperti sia adottato dal Provveditore Regionale;

VISTA la Circolare della Direzione Generale del Personale e della Formazione n. 3645/6095 del 12/06/2013 relativa all’impiego degli esperti di cui all’art. 80, comma 4, della legge 26 luglio 1975, n. 354;

FACENDO SEGUITO all’avviso pubblico – decreto n.169 del 18.06.2025 di questo Ufficio, pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia in data 23.06.2025;

DECRETA

Art.1

È istituita la Commissione presso il Provveditorato Regionale che procederà ad accertare l’idoneità degli aspiranti esperti in mediazione culturale ad operare negli istituti penitenziari della regione in qualità di consulenti per le attività di osservazione e trattamento dei detenuti e degli internati.

La suddetta Commissione si riunirà nei locali del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria di Napoli.

Art.2

La Commissione è composta da

Presidente
Dirigente Penitenziario - Dr.ssa Carlotta Giaquinto

Componente
Dirigente Penitenziario - Dr.ssa Mariarosaria Casaburo

Componente
Dirigente Penitenziario - Dr.ssa Elisabetta Palmieri

Componente con funzioni anche di Segretario
Funzionario Giuridico Pedagogico - Dr. Massimo Maiolino

Sono altresì nominati i seguenti componenti supplenti:     

Presidente supplente
Dirigente Penitenziario - Dr. Stefano Martone                                     

Componente supplente
Dirigente Penitenziario - Dr. Arturo Rubino

Componente supplente
Dirigente Penitenziario - Dr.ssa Carla Mauro

È nominato componente anche con funzioni di segretario supplente
Funzionario Giuridico Pedagogico - Dr.ssa Adriana Intilla

La Commissione sarà validamente costituita con la presenza di almeno un Presidente, due Componenti ed un Componente Segretario.

Il Provveditore regionale
Dr.ssa Lucia Castellano


TERMINE per il ricevimento delle candidature: 23 luglio 2025 ore 23.59
 


Pubblicazione del 23 giugno 2025

Decreto N. 169 del 18/06/2025

IL PROVVEDITORE REGIONALE

Visto l’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, che consente all’Amministrazione Penitenziaria, per lo svolgimento delle attività di osservazione e trattamento, di avvalersi di esperti in mediazione culturale;

Visto l’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, che demanda ai Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria la compilazione, per ogni distretto di Corte d’appello, degli elenchi degli esperti dei quali le Direzioni degli Istituti possano avvalersi per lo svolgimento delle attività di osservazione e trattamento ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354;

Vista la Circolare 11 giugno 2013, n. 3654/6095, della Direzione Generale del Personale e della Formazione, che regolamenta l’impiego degli esperti ex art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354;

Attesa la necessità di formare un elenco dei professionisti esperti mediatori culturali
ex art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, con modalità analoghe a quelle utilizzate per la selezione di altri esperti per il periodo 2026-2029.

INDICE IL SEGUENTE

AVVISO PUBBLICO DI SELEZIONE

per titoli e colloquio di idoneità, di esperti mediatori culturali, ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354 e dell’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230.

Art. 1 – Oggetto della selezione

  1. È indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio di idoneità, finalizzata alla formazione dell’elenco previsto dall’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 per professionisti mediatori culturali ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, da cui attingere, nel quadriennio 2026-2029, per conferire incarichi in regime di consulenza, senza rapporto di pubblico impiego, da espletare presso gli Istituti Penitenziari appartenenti ai distretti delle Corti d’Appello di Napoli e Salerno.

Art. 2 – Durata e validità dell’elenco

  1. L’elenco degli esperti avrà validità quadriennale (quadriennio 2026-2029) e potrà essere utilizzato per incarichi annuali, rinnovabili fino a un massimo di quattro anni.
  2. L’iscrizione nell’Elenco degli esperti di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, non comporta di per sé alcun diritto a ricevere effettivamente uno o più incarichi, pur costituendone il necessario presupposto.

Art. 3 – Requisiti di ammissione

  1. Requisiti generali di ammissione:
    • Cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea, oppure di Paesi Terzi in possesso di regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, status di rifugiato o protezione sussidiaria;
    • Età non inferiore a 25 anni e non superiore a 70 anni;
    • Assenza di condanne penali o procedimenti penali in corso che impediscano la costituzione di un rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione;
    • Non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento, né dichiarati decaduti da un impiego statale;
    • Regolarità nei confronti dell’obbligo di leva, per i cittadini italiani di sesso maschile nati entro il 31 dicembre 1985;
    • Adeguata conoscenza della lingua italiana, per i cittadini stranieri;
    • Possesso di partita IVA ovvero, in caso di assenza, dichiarazione di impegno ad attivarla prima dell’assunzione dell’incarico, qualora selezionati.
  2. Requisiti specifici di ammissione:

Almeno uno dei seguenti titoli di studio:

A - Laurea in una delle seguenti classi:

L-11

Lingue e culture moderne

L-12

Mediazione linguistica

L-19

Scienze dell’educazione e della formazione

L-36

Scienze politiche e delle relazioni internazionali

L-39

Servizio sociale

L-40

Sociologia


B – Laurea Magistrale in una delle seguenti classi:

LM-37

Lingue e letterature moderne europee e americane

LM-38

Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale

LM-39

Linguistica

LM-81

Scienze per la cooperazione allo sviluppo

LM-87

Servizio sociale e politiche sociali

LM-1

Antropologia culturale ed etnologia

LM-57

Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua

LM-85

Scienze pedagogiche


C – In caso di laurea (triennale o magistrale) non compresa tra quelle delle classi indicate ai punti A e B, è necessario possedere almeno uno dei seguenti titoli aggiuntivi:

  • Master Universitario di I o II livello, attinente alla mediazione culturale;
  • Dottorato di ricerca nel settore della mediazione culturale;
  • Attività di mediatore culturale presso Istituti penitenziari ex art. 80, comma 4, O.P.
  1. I titoli di studio e i percorsi formativi richiesti devono essere rilasciati da Università o enti accreditati dal MUR, secondo la normativa vigente.
  2. I titoli di studio conseguiti all’estero saranno considerati validi solo se corredati da idonea documentazione attestante il riconoscimento secondo la normativa vigente. In particolare, è richiesto che tali titoli siano accompagnati da almeno uno dei seguenti documenti:
    • Dichiarazione di valore, rilasciata dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana nel Paese in cui il titolo è stato conseguito;
    • Attestato di comparabilità, rilasciato dal CIMEA (Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche);
    • Provvedimento di riconoscimento accademico (equipollenza), rilasciato da un’Università italiana;
  3. Tutti i requisiti descritti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

Art. 4 – Modalità di presentazione della domanda

  1. La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere redatta in carta semplice stampando e compilando in stampatello il modello allegato (Allegato A), e trasmessa esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo: prot.pr.napoli@giustiziacert.it.
  2. La domanda dovrà pervenire entro e non oltre le ore 23:59 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia. Faranno fede la data e l’orario di invio risultanti dalla ricevuta di consegna della PEC.
  3. Nella domanda, soggetta a controlli a campione, ciascun candidato dovrà dichiarare in maniera dettagliata, ai sensi degli artt. 45 e 46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il recapito telefonico, il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica certificata, il possesso dei requisiti di ammissione alla selezione ed il possesso dei titoli indicati agli artt. 3 e 7 del presente Avviso.
  4. Il candidato dovrà specificare per quale distretto di Corte d’Appello intende presentare la propria candidatura (Napoli e/o Salerno).
  5. Alla domanda dovranno essere allegati, a pena di esclusione:
    • Curriculum vitae in formato europeo, datato, sottoscritto e contenente la seguente dicitura: "Il presente curriculum vitae è redatto ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e costituisce dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà. Il/la sottoscritto/a, consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del medesimo D.P.R. in caso di dichiarazioni mendaci, dichiara che le informazioni contenute nel presente curriculum vitae corrispondono a verità.";
    • Copia di un documento di identità in corso di validità a cui va apposta la seguente dicitura: “Il/La sottoscritto/a [nome e cognome], nato/a a [luogo] il [data], ai sensi degli artt. 19 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, dichiara che la presente copia del documento di identità è conforme all’originale in suo possesso.
    • [luogo e data] [firma]";
    • Eventuale documentazione aggiuntiva utile alla valutazione deve essere accompagnata da una dichiarazione di conformità all’originale, firmata e completa di dati anagrafici. Documenti privi di tale dichiarazione non saranno valutati.
  6. La firma in calce alla domanda ed al curriculum vitae dovrà essere autografa oppure digitale (in formato certificato CAdES o PAdES).
  7. Nell'oggetto della PEC deve essere riportata la dicitura: "Selezione mediatori culturali quadriennio 2026-2029 - [NOME] [COGNOME]".
  8. Le comunicazioni relative alla presente procedura verranno inoltrate al candidato esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata fornito dall’interessato, da indicare obbligatoriamente in domanda.
  9. La domanda e gli allegati dovranno essere trasmessi in un UNICO file PDF denominato [COGNOME_NOME_DOMANDA_ESPERTI_MEDIATORI]. Non sarà presa in considerazione la documentazione inviata in allegati diversi da quello contenente la domanda redatta mediante la compilazione dell’Allegato A.

Art. 5 – Casi di esclusione e incompatibilità

  1. Saranno esclusi dalla selezione:
    • gli aspiranti che inviano la domanda di partecipazione con modalità diverse da quelle indicate dall’art. 4, comma 1;
    • gli aspiranti che inviano la domanda di partecipazione oltre il termine previsto all’art 4, comma 2;
    • gli aspiranti che non allegano il documento di identità o il curriculum con le modalità indicate all’art. 4, comma 5;
    • gli aspiranti cittadini non UE che non allegano documentazione attestante il requisito generale di ammissione (permesso di soggiorno di lungo periodo, status di rifugiato o protezione sussidiaria);
    • gli aspiranti che non firmano la domanda mediante una delle modalità indicate all’art. 4, comma 6;
    • gli aspiranti che non possiedono i requisiti generali e specifici di ammissione indicati all’art. 3.
  2. L’iscrizione nell’Elenco degli esperti di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, è incompatibile con:
    • l’inserimento nell’Albo degli Avvocati;
    • il ruolo di Giudice di Pace;
    • lo svolgimento di altro ruolo professionale alle dipendenze del Ministero della Giustizia;
    • l’incarico di esperto presso i Tribunali di Sorveglianza assegnato a norma dell’art. 70, comma 3, della Legge 26 luglio 1975, n. 354;
    • il superamento del settantesimo anno di età.
  3. L’esclusione del candidato sarà comunicata all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato nella domanda.

Art. 6 – Valutazione e colloquio

  1. La selezione avverrà mediante:
    • Valutazione dei titoli professionali e accademici;
    • Colloquio di idoneità volto a verificare le competenze tecniche e la motivazione del candidato.
  2. Il colloquio avrà ad oggetto:
    • Ordinamento Penitenziario – L. 354/75 e successive modifiche;
    • Regolamento di esecuzione – D.P.R. 230/2000 e successive modifiche;
    • Riferimenti alle tecniche professionali di osservazione e trattamento;
    • Tecniche di mediazione e gestione dei conflitti culturali;
    • Competenze linguistiche e comunicative;
    • Esperienze professionali pregresse;
    • Accertamento della conoscenza della lingua italiana (per i cittadini stranieri).

Art. 7 – Titoli e criteri di valutazione

  1. La Commissione esaminatrice attribuirà un punteggio massimo di 75 punti per la valutazione dei titoli, così suddivisi:
    1. Titoli di studio e formazione (max 30 punti):

A1 - Laurea in una delle classi indicate all’art. 3, comma 2, lettera A: punti 3 (titoli massimi valutabili n. 1)

A2 - Laurea Magistrale in una delle classi indicate all’art. 3, comma 2, lettera B: punti 5 (titoli massimi valutabili n. 1)

A3 – Laurea non compresa tra le classi indicate all’art. 3, comma 2, lettera A: punti 1 (titoli massimi valutabili n. 1)

A4 - Laurea Magistrale non compresa tra le classi indicate all’art. 3, comma 2, lettera B: punti 2 (titoli massimi valutabili n. 1)

A5 - Master universitario di I livello attinente alla qualifica di mediatore culturale: 2 punti (titoli massimi valutabili 3)

A6 - Master universitario di II livello attinente alla qualifica di mediatore culturale: 3 punti (titoli massimi valutabili 3)

A7 - Dottorato di ricerca attinente alla qualifica di mediatore culturale: 7 punti (titoli massimi valutabili 1)

A8 - Diploma di perfezionamento Universitario attinente alla qualifica di mediatore culturale: 1 punto (titoli massimi valutabili 3)

Il punteggio di cui ai punti A1, A2, A3 e A4 non è cumulabile. Sarà considerato esclusivamente il punteggio più alto.

Saranno presi in considerazione esclusivamente i titoli di studio e i percorsi formativi rilasciati da Università o enti accreditati dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), secondo la normativa vigente.

Per i titoli conseguiti all’estero vale quanto già indicato all’art. 3, comma 5.

  1. Esperienza professionale presso il Ministero della Giustizia (max 20 punti)
    1. Attività prestata in qualità di esperto mediatore culturale ex art. 80, comma 4, o ex art 70, commi 3, dell'O.P.: 2 punti per ogni anno di attività.
      Il servizio prestato contemporaneamente presso più Istituti o Uffici sarà conteggiato una sola volta.
      L'eventuale frazione di anno risultante dalla somma dei periodi è equiparata all'anno intero, se pari o superiore a sei mesi. Non viene conteggiata se inferiore a sei mesi. (Punteggio massimo attribuibile: 18 punti)
    2. Attività documentata di tirocinio (in qualità di mediatore culturale) almeno semestrale presso Istituti Penitenziari: 2 punti (Punteggio massimo attribuibile 2 punti)
       
  2. Esperienza professionale presso Pubbliche Amministrazioni italiane (diversa da quella indicata al punto B) (max 10 punti)
    - Attività retribuita, diversa da quella di cui alla lettera B, prestata presso Pubbliche Amministrazioni in qualità di mediatore culturale con contratto di lavoro autonomo o contratto di lavoro dipendente: 1 punto per ogni anno di attività. (Punteggio massimo attribuibile: 10 punti)
    L'eventuale frazione di anno risultante dalla somma dei periodi è equiparata all'anno intero, se pari o superiore a sei mesi. Non viene conteggiata se inferiore a sei mesi.
    L’esperienza professionale retribuita di cui alla presente lettera dovrà essere comprovata allegando documentazione contabile ufficiale e verificabile, quali fatture, ricevute fiscali, certificazioni uniche (CU) e buste paga. Ulteriore documentazione (es. contratti, lettere di incarico, attestazioni del committente) potrà essere allegata esclusivamente ad integrazione e non in sostituzione della documentazione principale. Tutti i documenti presentati dovranno risultare congruenti con i periodi di attività dichiarati.
     
  3. Pubblicazioni scientifiche (max 5 punti):
    1. - A ciascuna pubblicazione valutabile sarà attribuito un punteggio fisso pari a 0,5 punti (Pubblicazioni massime valutabili: 10)
      Saranno valutate esclusivamente le pubblicazioni scientifiche attinenti ai settori della mediazione culturale, criminologia, giustizia penale e intervento in ambito penitenziario, pubblicate negli ultimi dieci anni.
      Per ciascuna pubblicazione, il candidato dovrà indicare obbligatoriamente i seguenti dati:
      • Titolo completo della pubblicazione;
      • Anno di pubblicazione;
      • Tipologia della pubblicazione (articolo su rivista, capitolo di libro, monografia);
      • Dati editoriali:
        • Per articoli: nome della rivista, ISSN, volume, numero, pagine;
        • Per libri o capitoli: titolo del volume, curatori (se presenti), editore, ISBN, pagine.
          Non saranno valutate:
    • pubblicazioni prive dei dati sopra elencati;
    • Pubblicazioni non pertinenti alle tematiche indicate;
    • Pubblicazioni non effettivamente pubblicate e accessibili alla data di scadenza del bando.
  1. Conoscenza certificata delle lingue straniere (max 10 punti)

Ai fini della valutazione dei titoli, la conoscenza delle lingue straniere sarà considerata esclusivamente sulla base di certificazioni linguistiche conformi al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), rilasciate da enti certificatori riconosciuti a livello nazionale o internazionale.

Le lingue oggetto di valutazione sono: inglese, francese, spagnolo, portoghese, russo, ucraino, cinese, arabo, rumeno e albanese.

Il punteggio sarà attribuito secondo la seguente tabella di corrispondenza:
 

Livello QCER

Punteggio attribuito

A2

1 punto

B1

2 punti

B2

3 punti

C1

4 punti

C2

5 punti


Il punteggio massimo di 5 punti, corrispondente al livello C2 del QCER, potrà essere attribuito anche ai candidati che dimostrino di essere madrelingua in una delle lingue sopra indicate.

Lo status di madrelingua sarà riconosciuto esclusivamente in presenza di almeno uno dei seguenti requisiti, da comprovare mediante idonea documentazione:

  • conseguimento di un titolo di studio in un Paese in cui la lingua è ufficiale;
  • possesso della cittadinanza in un Paese in cui la lingua è ufficiale.

Per ciascuna lingua sarà attribuito un solo punteggio, corrispondente al livello più elevato tra quelli certificati o, in alternativa, allo status di madrelingua, ove riconosciuto. Non è ammessa la somma di punteggi relativi a più certificazioni della medesima lingua.

È invece ammessa la cumulabilità dei punteggi relativi a lingue diverse, fino al limite massimo di 10 punti.

Art. 8 – Incompatibilità tra iscrizioni a elenchi di esperti

  1. Ai sensi del presente avviso, non è ammessa l’iscrizione contemporanea, presso il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Campania, a più elenchi di esperti riferiti a professionalità differenti (es. mediatore culturale, psicologo, criminologo), anche se istituiti con procedure distinte ai sensi dell’art. 132 del D.P.R. 230/2000.
  2. Tale incompatibilità si applica esclusivamente agli elenchi attivi presso il medesimo PRAP e per il medesimo periodo di validità. Non preclude la possibilità di iscrizione a elenchi di diversa natura presso altri Provveditorati Regionali.
  3. L’Amministrazione si riserva di escludere i candidati in caso di accertata violazione del presente disposto, anche successivamente alla pubblicazione dell’elenco.

Art. 9 – Commissione e procedure

  1. La Commissione per l’accertamento dell’idoneità e la valutazione dei titoli sarà nominata dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Campania con apposito decreto e sarà composta da 4 componenti: 3 dirigenti di cui uno con funzioni di Presidente ed un Funzionario incaricato anche delle funzioni di Segretario. La Commissione potrà avvalersi della consulenza di un esperto e/o di docenti universitari esperti delle materie di cui all’art. 80 comma 4 O.P.
  2. I nominativi dei componenti e degli eventuali supplenti della Commissione saranno resi noti sul sito web del Ministero della Giustizia.
  3. Una volta costituita, la Commissione procederà:
    • all’esame delle istanze presentate ed alla comunicazione agli interessati dell’eventuale esclusione dalla selezione, con esplicitazione delle motivazioni su cui si basa la decisione; tali informazioni saranno tempestivamente notificate all’indirizzo di posta elettronica certificata del candidato interessato;
    • alla valutazione dei titoli di ciascun aspirante e all’attribuzione del relativo punteggio, che sarà reso noto al candidato interessato al termine della selezione in sede di pubblicazione dell’Elenco di cui all’art. 132, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;
    • alla determinazione del calendario dei colloqui, nonché al sorteggio della lettera corrispondente all’iniziale del cognome del candidato da cui si procederà in ordine alfabetico con i colloqui;
    • alla convocazione dei candidati per il colloquio di idoneità, al fine di verificarne il livello delle competenze professionali specifiche più funzionali all’espletamento degli incarichi da svolgere;
    • alla predisposizione e pubblicazione, in ordine di punteggio, suddiviso in due sezioni distinte per distretto (Distretti di Corte d’Appello di Napoli e Salerno), dell’Elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, sul sito del Ministero della Giustizia.
  4. In sede di formazione dell’Elenco, in caso di parità di punteggio e di titoli di preferenza, sarà data la precedenza al candidato di minore età anagrafica, ai sensi dell’art. 3, comma 7, della legge 15 maggio 1997, n. 127, come criterio residuale, in assenza di altri titoli di preferenza.
  5. La data e l’ora del colloquio saranno comunicate a ciascun candidato esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata fornito. I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di un valido documento di identità.
  6. I nominativi dei candidati ammessi a colloquio ed il calendario dei colloqui, sottoscritto da ciascun componente della Commissione, saranno resi pubblici mediante affissione nella sede di questo Provveditorato.
  7. La mancata presentazione al colloquio che non sia stata preventivamente comunicata e motivata con apposita documentazione avente valore legale costituirà causa di esclusione dalla procedura di selezione.

Art. 10 – Trattamento dei dati personali

  1. Ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), del D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal D.lgs. 10 agosto 2018, n. 101, e in conformità con le disposizioni più recenti in materia di protezione dei dati personali, i dati forniti dai candidati saranno trattati dal Provveditorato Regionale per la Campania – Napoli esclusivamente per le finalità connesse alla gestione della presente procedura selettiva.
  2. Il conferimento dei dati è obbligatorio per la valutazione dei requisiti di partecipazione; il mancato conferimento comporterà l’esclusione dalla selezione.
  3. Il trattamento dei dati potrà proseguire anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione, ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, per finalità connesse alla gestione del rapporto stesso.
  4. I dati saranno trattati con modalità manuali e informatizzate, nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione, esattezza, integrità e riservatezza, nonché adottando misure tecniche e organizzative adeguate a garantirne la sicurezza.
  5. L’interessato potrà esercitare in qualsiasi momento i diritti previsti dagli articoli 15 e seguenti del GDPR, tra cui il diritto di accesso, rettifica, aggiornamento, cancellazione, limitazione del trattamento, opposizione per motivi legittimi, nonché il diritto di proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
  6. Il Titolare del trattamento è il Provveditorato Regionale per la Campania – Napoli. Il Responsabile della protezione dei dati (DPO) può essere contattato tramite i riferimenti pubblicati sul sito istituzionale.

IL PRESENTE AVVISO SARA’ PUBBLICATO SUL SITO ISTITUZIONALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA.

Il Provveditore
Lucia Castellano