PROGETTI - Realizzazione del progetto Integrando 2025 - Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria - TOSCANA e UMBRIA - 6 maggio 2025 - Scheda di sintesi
Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Provveditorato regionale per la Toscana e l’Umbria
TERMINE per il ricevimento delle domande - 22 maggio 2025 ore 12:00
Pubblicazione del 7 maggio 2025
AVVISO PUBBLICO
Per la presentazione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di servizi di assistenza psicologica, antropologica/mediazione etnoclinica, mediazione linguistico-culturale nell’ambito delle attività di osservazione e trattamento delle persone detenute presso istituti penitenziari delle regioni Toscana e Umbria
Realizzazione “Progetto Integrando”
Il Provveditore Regionale per la Toscana e l’Umbria
Tenuto conto degli obiettivi presenti nel Documento di Programmazione Generale relativo al triennio 2025\2027, tra cui emerge la necessità di avviare interventi di presa in carico condivisa e multiprofessionale e di potenziare gli interventi di sostegno psicologico e i servizi di psichiatria all’interno degli istituti penitenziari;
Vista l’assegnazione nel Programma di Bilancio di fondi per il capitolo 1766 p.g.02 ed in particolare gli stanziamenti definiti con il Progetto Integrando aventi ad oggetto i servizi di rafforzamento dell’inclusione sociale e del reinserimento dei detenuti stranieri;
Visto l’art. 6 del d. lgs. 36/2023 intitolato “Principi di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale. Rapporti con enti del terzo Settore”, che stabilisce: “In attuazione dei principi di solidarietà sociale e di sussidiarietà orizzontale, la pubblica amministrazione può apprestare, in relazione ad attività a spiccata valenza sociale, modelli organizzativi di amministrazione condivisa, privi di rapporti sinallagmatici, fondati sulla condivisione della funzione amministrativa con gli enti del Terzo settore di cui al codice del Terzo settore di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, sempre che gli stessi i contribuiscano al perseguimento delle finalità sociali in condizioni di pari trattamento, in modo effettivo e trasparente e in base al principio del risultato. Non rientrano nel campo di applicazione del presente codice gli istituti disciplinati dal Titolo VII del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017”;
Visto l’art. 55 del D. Lgs. 117/2017, intitolato “Coinvolgimento degli enti del Terzo settore”, che stabilisce: “…1. In attuazione dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità ed unicità dell'amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nell'esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei settori di attività di cui all'articolo 5, assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore, attraverso forme di co-programmazione e co-progettazione e accreditamento, poste in essere nel rispetto dei principi della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme che disciplinano specifici procedimenti ed in particolare di quelle relative alla programmazione sociale di zona. 2. La co-programmazione è finalizzata all'individuazione, da parte della pubblica amministrazione procedente, dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili. 3. La co-progettazione è finalizzata alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti, alla luce degli strumenti di programmazione di cui comma 2.
4. Ai fini di cui al comma 3, l'individuazione degli enti del Terzo settore con cui attivare il partenariato avviene anche mediante forme di accreditamento nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità, partecipazione e parità di trattamento, previa definizione, da parte della pubblica amministrazione procedente, degli obiettivi generali e specifici dell'intervento, della durata e delle caratteristiche essenziali dello stesso nonché dei criteri e delle modalità per l'individuazione degli enti partner”;
Visto l’art. 56 del D. Lgs. 117/2017, intitolato “Convenzioni”, che stabilisce “1. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono sottoscrivere con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale, iscritte da almeno sei mesi nel Registro unico nazionale del Terzo settore, convenzioni finalizzate allo svolgimento in favore di terzi di attività o servizi sociali di interesse generale, se più favorevoli rispetto al ricorso al mercato. 2. Le convenzioni di cui al comma 1 possono prevedere esclusivamente il rimborso alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale delle spese effettivamente sostenute e documentate. 3. L'individuazione delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale con cui stipulare la convenzione è fatta nel rispetto dei principi di imparzialità, pubblicità, trasparenza, partecipazione e parità di trattamento, mediante procedure comparative riservate alle medesime. Le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale devono essere in possesso dei requisiti di moralità professionale, e dimostrare adeguata attitudine, da valutarsi in riferimento alla struttura, all'attività concretamente svolta, alle finalità perseguite, al numero degli aderenti, alle risorse a disposizione e alla capacità tecnica e professionale, intesa come concreta capacità di operare e realizzare l'attività oggetto di convenzione, da valutarsi anche con riferimento all'esperienza maturata, all'organizzazione, alla formazione e all'aggiornamento dei volontari. 3-bis. Le amministrazioni procedenti pubblicano sui propri siti informatici gli atti di indizione dei procedimenti di cui al presente articolo e i relativi provvedimenti finali. I medesimi atti devono altresì formare oggetto di pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti nella sezione "Amministrazione trasparente", con l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. 4. Le convenzioni devono contenere disposizioni dirette a garantire l'esistenza delle condizioni necessarie a svolgere con continuità le attività oggetto della convenzione, nonché il rispetto dei diritti e della dignità degli utenti, e, ove previsti dalla normativa nazionale o regionale, degli standard organizzativi e strutturali di legge. Devono inoltre prevedere la durata del rapporto convenzionale, il contenuto e le modalità dell'intervento volontario, il numero e l'eventuale qualifica professionale delle persone impegnate nelle attività convenzionate, le modalità di coordinamento dei volontari e dei lavoratori con gli operatori dei servizi pubblici, le coperture assicurative di cui all'articolo 18, i rapporti finanziari riguardanti le spese da ammettere a rimborso fra le quali devono figurare necessariamente gli oneri relativi alla copertura assicurativa, le modalità di risoluzione del rapporto, forme di verifica delle prestazioni e di controllo della loro qualità, la verifica dei reciproci adempimenti nonché le modalità di rimborso delle spese, nel rispetto del principio dell'effettività delle stesse, con esclusione di qualsiasi attribuzione a titolo di maggiorazione, accantonamento, ricarico o simili, e con la limitazione del rimborso dei costi indiretti alla quota parte imputabile direttamente all'attività oggetto della convenzione”;
Visto l’art. 129 del d. lgs. 36/2023, intitolato appalti riservati, che stabilisce: “…1. Le stazioni appaltanti hanno facoltà, con bando predisposto a norma delle disposizioni che seguono, di riservare agli enti di cui al comma 2 il diritto di partecipare alle procedure per l’affidamento dei servizi sanitari, sociali e culturali individuati nell’allegato XIV alla direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014. 2. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 6, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni: a) gli enti riservatari devono avere come obiettivo statutario il perseguimento di una missione di servizio pubblico legata alla prestazione dei servizi di cui al comma 1; b) deve essere previsto un vincolo di reinvestimento dei profitti, per il conseguimento degli obiettivi statutari o, comunque, una distribuzione o redistribuzione fondata su considerazioni partecipative; c) le strutture di gestione o proprietà degli enti devono essere basate su principi partecipativi o di azionariato dei dipendenti, ovvero richiedere la partecipazione attiva di dipendenti, utenti o soggetti interessati. 3. È esclusa la riserva a favore di enti che nei tre anni precedenti all’affidamento siano stati già aggiudicatari di un appalto o di una concessione per i servizi di cui al comma 1, disposti a norma del presente articolo. 4. La durata massima del contratto non può superare i tre anni”;
Visto l’allegato XIV allegato XIV alla direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 che individua tra la tipologia dei servizi quelli connessi alla detenzione e alla riabilitazione di detenuti (75231200-6);
INDICE
Il seguente avviso Pubblico di selezione rivolto a Enti indicati all’articolo 4 del Codice del Terzo Settore - Decreto legislativo 3 luglio 2017 n.117 e ss.mm.ii. – per la co-progettazione e realizzazione di attività volte ad una migliore presa in carico sanitaria e psichiatrica dei detenuti, organizzando risorse etnopsicoterapeutiche e di mediazione etnoclinica.
Art. 1 Requisiti di ammissione
Possono manifestare interesse a partecipare al suddetto avviso i soggetti che, all’atto della presentazione della domanda, abbiano i seguenti requisiti:
- essere un Ente cui si applicano le disposizioni contenute nel Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017).
I soggetti, pertanto, che possono presentare domanda sono quelli iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, quali:
- le organizzazioni di volontariato (ODV) (artt. 32 e ss.);
- le associazioni di promozione sociale (APS) (artt. 35 e ss.);
- gli enti filantropici (artt. 37 e ss.);
- le imprese sociali, incluse le cooperative sociali (art. 40);
- le reti associative (artt. 41 e ss.);
- le società di mutuo soccorso (SOMS) (artt. 42 e ss.);
- le associazioni riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale di cui all'art. 5, in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi.
Requisiti di ordine generale
- essere iscritti nel RUNTS: le cooperative sociali nell'Albo Regionale delle Cooperative ai sensi della legge regionale Toscana 31 ottobre 2018 n. 58;
- essere in possesso di tutti i necessari requisiti di onorabilità e affidabilità con specifico riferimento, all’ assenza di sentenze penali definitive o di procedimenti penali in corso per i quali sia stata pronunciata sentenza di condanna, che pregiudichino l’onorabilità, nonché di ogni altra sentenza di condanna passata in giudicato che comporti l’incapacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione ai sensi della normativa vigente;
- insussistenza di ipotesi di conflitto di interesse, di cui alla legge n. 241/1990 e ss.mm.ii.;
- inesistenza delle condizioni di cui all’art. 53 comma 16-ter D.Lgs. 165/2001 o di ulteriori divieti a contrattare con la pubblica amministrazione.
- inesistenza delle cause di divieto, decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 D.Lgs. 159/2011.
- essere in regola rispetto agli obblighi di pagamento dei contributi assicurativi e previdenziali, se dovuti (DURC);
In caso di raggruppamenti o ATS, i requisiti indicati devono essere posseduti ed autocertificati da ciascun ETS facente parte del raggruppamento/ATS.
Requisiti tecnico-professionali
- avere una comprovata esperienza almeno annuale nella conduzione di gruppi e incontri singoli con persone di altre nazionalità;
I soggetti interessati sono invitati a presentare a questo Provveditorato un progetto dettagliato di intervento, con indicazione del personale, dei mezzi e delle dotazioni che saranno utilizzate, nonché la documentazione idonea a comprovare l'esperienza già maturata nell'erogazione dei servizi elencati all’art. 2 del presente avviso.
Le proposte progettuali dovranno essere presentate secondo i modelli allegati, corredate dalla documentazione richiesta.
In caso di proposte progettuali in partenariato, ciascun ente potrà svolgere funzione di capofila per un solo progetto per Istituto penitenziario.
I soggetti possono partecipare in qualità di proponente singolo, in ATS (Associazione tra Enti del terzo settore) oppure in composizione plurisoggettiva. Non è ammesso che un medesimo operatore partecipi contestualmente come componente singolo, in composizione plurisoggettiva o facente parte di un ATS, oppure contemporaneamente come componente di 2 o più composizioni plurisoggetive/ATS, pena l'esclusione del componente singolo o della stessa composizione plurisoggetive/ATS al quale l'operatore partecipa.
Gli operatori dovranno mantenere la stessa compagine anche in fase di co-progettazione.
La manifestazione di interesse dell'operatore a partecipare alla co-progettazione non vincola in alcun modo questa Amministrazione, avendo l'unica finalità di comunicare la disponibilità dell'operatore ad avviare la collaborazione.
Questa Amministrazione si riserva la facoltà di sospendere, modificare, annullare in tutto o in parte, il procedimento di cui trattasi, o di procedere anche in presenza di una sola candidatura ritenuta valida.
La mancanza di anche uno solo dei requisiti suddetti comporta l'esclusione del candidato dalla procedura.
Art. 2 Servizi
Obiettivo del presente avviso è consentire l’ampiamento quali-quantitativo dell’attività di osservazione e trattamento svolta presso gli Istituti Penitenziari del distretto nei confronti dei detenuti stranieri.
Nello specifico, il Provveditorato mira a garantire una migliore presa in carico sanitaria e psichiatrica dei detenuti, organizzando risorse etnopsicoterapeutiche e di mediazione etnoclinica in situazioni caratterizzate da impasse nella presa in carico in campo socio-sanitario e psichiatrico dei medesimi, nonché́ offrire loro spazi di mediazione ed accompagnamento che rendano possibile una comunicazione efficace, l’esplicitazione di abilità e competenze e favorire l’elaborazione di percorsi che riducano il disagio e la sofferenza della reclusione per lavorare sul progetto di vita.
I servizi richiesti hanno l’obiettivo di raggiungere i ristretti con background migratorio, con una presa in carico mirata che integri gli interventi degli operatori dell’équipe di O.T., intervenendo con una metodologia scientifica strutturata ad hoc.
Il servizio si sviluppa presso gli istituti penitenziari attraverso colloqui individuali e di gruppo con i detenuti selezionati al fine di stimolare azioni rivolte alla presa in carico multidisciplinare della persona, al cambiamento e alla costruzione condivisa di progetti individuali.
I servizi richiesti dovranno contenere l’elaborazione di azioni nei seguenti settori di intervento:
- Interventi di mediazione etnoclinica e mediazione linguistico culturale in situazioni di impasse nella presa in carico in campo sociosanitario e psichiatrico dei detenuti stranieri, soprattutto dei detenuti nuovi giunti stranieri, al fine di agevolare il grado di comprensione che i detenuti hanno delle norme dell’Istituto penitenziario e delle differenze sussistenti con le culture e le comunità di appartenenza, rendere più efficace il trattamento, la cura e la riabilitazione dei detenuti stranieri, diminuendo il tasso dei fenomeni autolesivi e della patologia psichica, nonché di facilitare la costruzione condivisa di progetti individuali, e sensibilizzare la partecipazione degli stessi alle attività trattamentali e ai possibili spazi di incontro e confronto con il personale e con gli altri ristretti;
- Collaborazione, tramite lo strumento della partecipazione alle riunioni di equipe e di staff multidisciplinari, nella costruzione di progettualità e operatività condivise per migliorare le condizioni dei detenuti stranieri portatori di problematiche psicologico, psichiatriche e sanitarie;
Art. 3 Istituti coinvolti e risorse programmate
Al fine di garantire un’offerta costante dei predetti servizi all’interno dei singoli istituti, individuati in base alla percentuale di detenuti stranieri presenti e al numero considerevole di eventi autolesivi, si indicano, di seguito, i quantitativi mensili delle attività da prevedersi, intendendosi ivi compresi anche i giorni festivi.
In accordo con le Direzioni coinvolte, l’articolazione oraria sotto descritta potrà subire parziali variazioni in corso di progetto ed è riconosciuta la possibilità di operare una compensazione interna, sia relativamente alle ore svolte dai diversi professionisti coinvolti sia in merito alle ore previste per ogni mensilità, nell’ambito delle singole specialità.
|
Istituto |
Ore minime da garantire per attività degli esperti in psicologia
|
IMPORTI IN EURO (LORDO) |
Ore minime da garantire per attività degli antropologi/mediatori etnoclinici
|
IMPORTI IN EURO (LORDO) |
Ore minime da garantire per attività dei mediatori linguistico culturali |
IMPORTI IN EURO (LORDO) |
TOTALE ORE MINIME DA GARANTIRE |
TOTALE IMPORTI IN EURO |
|
CC Prato |
154 |
4.200,00 |
77 |
2.100,00 |
462 |
12.810,00 |
693 |
19.110,00 |
|
CC Pisa |
139 |
3.780,00 |
77 |
2.100,00 |
356 |
9.821,00 |
572 |
15.701,00 |
|
CC Livorno |
132 |
3.570,00 |
70 |
1.890,00 |
316 |
8.753,50 |
518 |
14.213,50 |
|
CR Porto Azzurro |
139 |
3.780,00 |
62 |
1.680,00 |
154 |
4.270,00 |
355 |
9.730,00 |
|
CC Siena |
- |
0,00 |
94 |
2.520,00 |
77 |
2.135,00 |
171 |
4.655,00 |
|
CR Massa |
62 |
1.680,00 |
62 |
1.680,00 |
62 |
1.708,00 |
186 |
5.068,00 |
|
CC Perugia |
154 |
4.200,00 |
93 |
2.520,00 |
193 |
5.337,50 |
440 |
12.057,50 |
|
Totale per sette mesi di attività |
780 |
21.210,00 |
535 |
14.490,00 |
1.620 |
44.835,00 |
2.935 |
80.535,00 |
L’Ente dovrà, se interessato, presentare un progetto per ciascun Istituto Penitenziario. L’importo del o dei progetti presentati non potrà eccedere il singolo importo previsto per ciascun Istituto, come riportato nella tabella, e nell’ambito di ciascun progetto dovrà essere rispettata la suddivisione riportata sempre nella tabella.
Nell'ambito della co-progettazione gli Enti del Terzo settore ed i soggetti che concorrono alla realizzazione del progetto, apportano proprie risorse materiali, immateriali ed economiche, così come previsto dall'articolo 11 comma 3 L.R.T. n. 65/2020 e dal Decreto del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali n. 72/2021, che esplicita la Linee Guida sul rapporto tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore negli artt. 55 – 57 d.lgs. 117/2017.
Per la co-progettazione, l'organizzazione e la gestione dei servizi e degli interventi oggetto del presente Avviso, l’Amministrazione mette a disposizione risorse economiche programmate quantificabili in totali € 80.535,00 di cui € 35.700,00 per attività in psicologia, antropologia, mediazione etnoclinica, e € 44.835,00 per attività in mediazione linguistica culturale, a titolo di contributo - a fronte della rendicontazione delle spese sostenute nei termini e nelle modalità indicate nella Convenzione.
Le spese ammissibili devono essere sempre imputabili in via esclusiva ad attività oggetto del progetto finanziato, devono essere riconducili ad oneri derivanti dal personale dipendente o libero professionista, come previsti dal progetto (costo orario, buste paga, oneri, spese commercialista, time sheet, curriculum vitae sottoscritto) e possono includere tutte le attività parallele all’attività di osservazione e trattamento dei detenuti stranieri previste (attività di coordinamento e di aggiornamento con gli operatori coinvolti, redazione di note informative e di report), nei limiti delle aliquote di seguito indicate per ciascuna sede (Prato 8% del monte ore totale, Pisa 8%, Livorno 6%, Porto Azzurro 3%, Perugia 3%, Siena 2%, Massa 2%).
Le risorse messe a disposizione costituiscono concessione di collaborazione pubblica per consentire al partner un'adeguata e sostenibile partecipazione alla funzione pubblica sociale, priva di scopi di lucro o profitto e, come tale, viene riconosciuta a titolo di rimborso, assumendo natura esclusivamente compensativa degli oneri effettivamente sostenuti per la condivisione di detta funzione.
La liquidazione dei rimborsi è subordinata all'acquisizione del DURC Regolare, se dovuto, al superamento positivo delle verifiche tecniche ed in generale alla sussistenza dei presupposti che ne condizionano l'esigibilità.
Le risorse verranno erogate dall'amministrazione nelle seguenti modalità:
- rimborso degli importi a seguito di presentazione di rendicontazione mensile delle spese effettivamente sostenute.
Art. 4 Durata del/dei progetti e pagamenti
Il finanziamento avrà durata dal 11.06.2025 fino al 31.12.2025, con la previsione del completamento delle attività previste dal progetto entro il 20.12.2025.
Ogni singola Direzione Penitenziaria stipulerà apposita convenzione con l’Ente.
La fatturazione mensile degli interventi svolti dai professionisti coinvolti deve essere presentata direttamente alle Direzioni Penitenziarie che provvederanno al pagamento a favore dell’Ente, secondo normativa la normativa vigente.
Art. 5 Presentazione dei progetti: termini e modalità
Il progetto dovrà essere compilato utilizzando esclusivamente il formulario (Allegato 1) e la scheda costi (Allegato 2), avendo cura di compilarne ciascuna parte.
Il progetto dovrà contenere la descrizione dell’intervento inerente:
o analisi di contesto;
o composizione e caratteristiche di partenariato (qualora in forma associata);
o modalità di coordinamento;
o obiettivi, strategie e risultati attesi;
o attività e realizzazioni;
o monitoraggio e valutazione.
In caso di presentazione di progetti per più istituti penitenziari, l’Ente interessato dovrà presentare una singola proposta progettuale per ogni istituto penitenziario.
Il progetto, a pena di inammissibilità, dovrà essere indirizzato al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Toscana, inoltrandola mediante posta elettronica certificata all’indirizzo prot.pr.firenze@giustiziacert.it entro e non oltre le ore 12.00 del 22.05.2025.
La proposta progettuale, completa di ogni sua parte, congiuntamente ad autodichiarazione ai sensi del DPR 28 dicembre 2000 n. 445, dovrà essere firmata dai legali rappresentanti degli Enti proponenti e dovrà contenere appositi allegati in cui si dichiareranno:
- le generalità del legale rappresentante e dell’idoneità dei suoi poteri alla sottoscrizione degli impegni connessi con la proposta progettuale;
- la disponibilità di firma digitale del legale rappresentante (o suo delegato) e di casella postale elettronica certificata;
- l’obbligo ad adottare un sistema di contabilità separata ed informatizzata;
- l’obbligo a rispettare la tracciabilità dei flussi finanziari;
- la dichiarazione che le somme assegnate siano sufficienti allo svolgimento delle attività del progetto;
- l’accreditamento previsto dalla normativa vigente;
- il nominativo del referente del progetto, l’indirizzo di posta elettronica certificata utilizzato per la trasmissione dell’istanza e per ricevere comunicazioni, il numero di telefono, indirizzo di posta elettronica ordinaria;
- esperienza di ciascun ente singolo o componente la rete (ente capofila e partner) nell’ambito degli interventi di osservazione e trattamento di detenuti stranieri, elencando i servizi prestati nel biennio e specificando per ciascuno di essi: l’oggetto e la natura del progetto o dell’intervento, il committente, la durata, il ruolo svolto, i partner, le fonti finanziarie, il costo totale, il costo delle attività direttamente gestite, il territorio di riferimento (Allegato 3);
- la completa denominazione, la natura, la forma giuridica, la sede legale e la sede operativa, i numeri di CF o partita IVA e di posizione INPS, INAIL di ciascun ente singolo o componente la rete (ente capofila e partner) e, nello specifico, per gli enti terzo settore e no profit anche la dichiarazione di possesso dello statuto e atto costitutivo, la data di costituzione e il CCNL applicato (da dichiarare nella scheda anagrafica allegata (Allegato 4).
Non saranno ritenuti ammissibili i costi relativi a oneri non direttamente riconducibili al progetto, come oneri per l’acquisto di supporti per l’ordinario funzionamento dell’Ente. Gli eventuali beni strumentali acquistati con i fondi del presente avviso restano di proprietà dell’Amministrazione penitenziaria.
Art. 6 Partenariati
Sono invitati a manifestare la disponibilità a erogare i servizi previsti di cui all’art. 2 del presente avviso:
- gli enti legalmente costituiti;
- consorzi di enti aventi le caratteristiche di cui al punto precedente;
- le Università, gli Istituti italiani di valutazione.
Potranno far parte del partenariato anche altri enti pubblici e privati o imprese profit che intendano contribuire alle attività di interesse generale di cui all’art. 5 c. 1 lett. a), b), c), d), p), q), r), u) e w) del d.lgs. n. 117/2017 (C.d. Codice del Terzo Settore).
I partenariati che si proporranno non potranno avere in corso altri finanziamenti pubblici per il medesimo servizio di cui all’art. 3, fatta salva la possibilità che la proposta presentata ai sensi del presente avviso attenga ad un incremento del servizio che dovrà essere esplicitata.
Art. 7 Finanziamento
Il contributo complessivo, pari a € 80.535,00 (€ 35.700,00 per attività in psicologia, antropologia, mediazione etnoclinica, e € 44.835,00 per attività in mediazione linguistica culturale, sarà assegnato, in base alle somme riportate nella tabella, dal Provveditorato Regionale agli Istituti penitenziari del distretto individuati, che provvederanno alla liquidazione delle competenze all’ente/enti titolare/i della/e proposta/e selezionate.
Art. 8 Commissione di valutazione e procedure
La commissione che valuterà i progetti pervenuti sarà nominata dal Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per la Toscana e composta in numero dispari da n. 3 (tre) rappresentanti del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria: un funzionario appartenente all’Ufficio Personale e Formazione, un funzionario appartenente all’Ufficio Risorse Materiali e Contabilità e un funzionario appartenente all’Ufficio Detenuti e Trattamento, di cui uno fungerà anche il ruolo di Presidente.
La Commissione, al fine di garantire il rispetto del principio di equità, perseguirà, nell’ambito delle risorse disponibili, l’approvazione di almeno una progettualità, se presentata, per ciascuno degli istituti penitenziari sopraindicati.
I progetti approvati verranno comunicati all’Istituto Penitenziario destinatario che provvederà alla stipula della Convenzione con l’ente proponente.
Art. 9 Attribuzione di punteggi
I punteggi saranno attribuiti a ciascuna proposta progettuale che perverrà, secondo i seguenti criteri di assegnazione e parametri indicati:
|
Criteri di valutazione |
Punteggio Massimo |
Modalità di calcolo |
||
|
|
|
1/4 Anni |
|
3 |
|
≥ 5 Anni |
7 |
|||
|
≥ 10 anni |
10 |
|||
|
2 |
Qualità e coerenza della proposta progettuale |
Chiarezza espositiva e coerenza interna della logica di intervento |
0-70 |
0-5 |
|
Coerenza con l’obiettivo dell’avviso |
0-5 |
|||
|
Carattere innovativo dei servizi offerti |
0-15 |
|||
|
Strumento di lavoro dell’equipe multidisciplinare per presa in carico congiunta del detenuto |
0-15 |
|||
|
Potenziamento degli interventi per l’osservazione e il trattamento dei detenuti con background migratorio |
0-15 |
|||
|
Presentazione di proposte progettuali in rete in più istituti del distretto |
0-10 |
|||
|
Qualità della metodologia prevista per interventi, comunicazione e monitoraggio |
0-5 |
|||
|
3 |
Organizzazione, formazione e aggiornamento degli eventuali soci volontari |
Presentazione di una brochure max 10 fogli carattere Times New Roman - Interlinea 1,5 – dimensione carattere 12 (punteggio discrezionale della commissione) |
0-10
|
|
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Totale Punteggio |
100 Punti |
Il Provveditorato si riserva di procedere a controlli rispetto alle dichiarazioni rese in qualsiasi momento del procedimento e ha la potestà di sospendere, modificare o annullare, in tutto o in parte, il procedimento di cui al presente Avviso con atto motivato, nei casi ammessi dalla normativa vigente.
Art. 11 Gestione dei progetti e possibili rimodulazioni
Il Capofila o l’Ente proponente, se non in forma associata, è tenuto ad attuare tutte le operazioni nel pieno rispetto del progetto approvato.
Il Provveditorato si riserva la possibilità di effettuare le rimodulazioni che si rendono indispensabili per il perseguimento degli obiettivi e per la buona riuscita del progetto, per l’ottimizzazione delle risorse economiche assegnate e per evitarne avanzi e restituzioni, se le modifiche proposte siano idonee a mantenere la qualità delle azioni approvate. Il Provveditorato accoglie o respinge le istanze con provvedimento motivato, eventualmente fornendo specifiche e vincolanti indicazioni sulla prosecuzione delle attività. Una volta approvata, la variazione diviene parte integrante del progetto ai fini delle operazioni di monitoraggio, valutazione, rendicontazione e controllo.
Art. 12 – Copertura Assicurativa
Gli Enti partecipanti selezionati alla realizzazione delle attività oggetto del progetto operativo sono interamente responsabili di ogni danno arrecato all’Amministrazione, agli assistiti e/o a terzi, nell’espletamento delle attività oggetto dell'accordo e devono a proprie spese sottoscrivere apposita polizza assicurativa.
Art. 13 Informativa privacy
In attuazione del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.lgs. n. 196/2003, Regolamento UE n. 2016/679 e D.lgs. 101/2018), i dati contenuti saranno utilizzati nell’ambito del procedimento di istruttoria. Tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e tutelando la riservatezza ed i diritti dell’operatore.
Art. 14 Responsabile del procedimento
Si nomina responsabile unico del procedimento (R.u.p.) la Dott.ssa Francesca Romana Valenzi e collaboratore operativo del R.u.p. la Dott.ssa Letizia Lo Conte.
Le eventuali richieste di chiarimento possono essere inviate via PEC all’indirizzo prot.pr.firenze@giustiziacert.it
Art. 15 – Norme di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente Avviso, si applicano le norme richiamate in premessa e, comunque, le norme applicabili in materia.
Art. 16 – Ricorsi
Avverso gli atti della presente procedura può essere proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) Toscana, nei termini e secondo le modalità previste dal Codice del Processo Amministrativo D.Lgs. 104/2010 e ss.mm.ii
Data, 06 MAGGIO 2025
IL PROVVEDITORE
Dr.ssa Gloria MANZELLI