Esperti in mediazione culturale di lingua araba - Centro per la giustizia minorile - LAZIO, ABRUZZO E MOLISE - 25 febbraio 2025 - Scheda di sintesi
DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
CENTRO PER LA GIUSTIZIA MINORILE PER IL LAZIO, L’ABRUZZO E IL MOLISE
TERMINE per il ricevimento delle domande: 10 marzo 2025
Pubblicazione del 26 febbraio 2025
AVVISO PUBBLICO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI TEMPORANEI DI CONSULENZA DI ESPERTI IN MEDIAZIONE CULTURALE DI LINGUA ARABA PRESSO L’ISTITUTO PENALE PER I MINORENNI DI ROMA
Il Centro per la Giustizia Minorile per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise (d’ora in avanti CGM)
Visto
l’Avviso di selezione per titoli e colloquio d’idoneità, di esperti Mediatori Culturali ai sensi dell’art. 80, L. 354/75 e degli art. 6 e 8 D. Lgs 272/89, da inserire nell’elenco ex art. 132, D.P.R. 230 cui attingere per il conferimento di incarichi di collaborazione libero professionale, da espletarsi presso i Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità presenti nei distretti delle Corti d’appello di Roma, de L’Aquila e di Campobasso, pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia in data 6 dicembre 2022;
Preso atto
dell’avvenuto scorrimento dell’elenco degli Esperti in mediazione culturale pubblicato in data 14 luglio 2023 a seguito di specifica selezione ex art.32 D.P.R. n.230/2000 da impiegare - ex art. 80 della legge 354/1975 - nei Servizi della Giustizia Minorile e di Comunità presenti nei distretti delle Corti d’Appello di Roma, L’Aquila e Campobasso, nonché nell’area dell’esecuzione penale esterna degli adulti;
Rilevata
l’assenza nel suddetto Elenco di mediatori di lingua araba di livello adeguato alle necessità dell’Istituto Penale per i Minorenni di Roma(d’ora in avanti IPM), dotato di idonea esperienza nel settore;
Vista
l’approvazione del progetto Construere 3, finanziato dalla Cassa delle Ammende, Codice Unitario di Progetto (CUP): J59I24001610005, dedicato al potenziamento operativo presso i Servizi della Giustizia Minorile con l’inserimento delle professionalità degli esperti pedagogisti e dei mediatori culturali, con la doppia finalità di consolidare la sperimentazione di procedure di lavoro multi ed interprofessionali e di favorire, alla luce del paradigma della giustizia minorile e di comunità, l’incremento di misure alternative alla detenzione con il coinvolgimento dei Servizi socio-sanitari del territorio;
Considerata
la situazione operativa dell’Istituto Penale per i Minorenni di Roma, che necessita di urgente apporto di due Esperti in mediazione culturale idonei all’incarico a partire dal prossimo mese di Marzo 2025, tale da non consentire di attendere l’espletamento delle procedure di formazione di un nuovo elenco;
Preso atto
delle indicazioni operative relative all’approvazione del progetto “Construere 3”, contenute nel punto 3 della nota prot.0068895.U del 14.10.2024 della Direzione Generale del Personale, delle Risorse e per l’Attuazione dei provvedimenti del Giudice Minorile;
Tenuto conto
della mancata disponibilità espressa dagli Esperti mediatori culturali di lingua araba dei CGM limitrofi;
Vista
l’urgenza di avvalersi dell’apporto professionale di Esperti in mediazione culturale, intende affidare incarico temporaneo presso l’IPM di Roma, sino al 30 giugno 2025, salvo proroghe autorizzate dal Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, a un professionista esperto di livello C nella lingua araba o di madrelingua che dichiari la propria disponibilità ad espletare detti incarichi, pur non ricompresi nell’elenco richiamato:
INVITA
i professionisti eventualmente interessati a far pervenire, esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata, entro il 10 marzo 2025, all’indirizzo di posta certificata: prot.cgm.roma@giustiziacert.it apposita domanda con oggetto “Manifestazione di interesse per il conferimento di incarichi temporanei di consulenza per Esperti in mediazione culturale di lingua araba” contenente i dati anagrafici e i recapiti a cui potrà essere contattato l’interessato.
Detta manifestazione di interesse dovrà essere corredata da:
- Curriculum vitae che specifichi l’esperienza nel settore e i livelli di padronanza della lingua araba, che saranno ammissibili dal livello “C” dei Livelli indicati dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue (d’ora in avanti QCER) o in presenza di candidati di madrelingua araba;
- Fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità;
- Dichiarazione di non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’Art. 444 del C.P.P. e di non avere in corso procedimenti penali né procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né che risultino a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’art.3 del D.P.R. 14/11/2002 n. 313. In caso contrario, si indichino le condanne e i procedimenti a carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
- Autocertificazione attestante, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei requisiti in seguito indicati;
- Dichiarazione di essere in possesso di Partita IVA o dichiarazione di impegno di apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
- Ogni eventuale ulteriore documentazione ritenuta utile ai fini della valutazione.
Saranno prese in considerazione esclusivamente le manifestazioni di interesse dei professionisti in possesso dei seguenti requisiti:
- essere in regola con il permesso di soggiorno, se si è stranieri;
- buona conoscenza della lingua italiana;
- lingua araba di livello C del QCER o madrelingua araba;
- lingue veicolari: inglese e/o francese almeno di livello B;
- diploma di laurea specialistica e/o triennale nel settore specifico della mediazione culturale o, in subordine, diploma di scuola secondaria superiore (anche rilasciato nel paese di origine e non ancora riconosciuto dal M.I.M.);
- pregressa esperienza nel settore dell’interpretariato e/o della mediazione culturale;
- eventuale iscrizione registro mediatori;
- insussistenza del rapporto di dipendenza o altro titolo con il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità;
- non avere motivi di inconferibilità di incarichi con le Pubbliche Amministrazioni.
Costituisce causa di incompatibilità con gli incarichi in questione l’espletamento delle funzioni giurisdizionali presso il Tribunale di Sorveglianza e dei Minorenni;
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di pubblicazione del presente avviso.
Il CGM di Roma, all’esito della valutazione della documentazione pervenuta e dei titoli posseduti, procederà ad un colloquio teso a confermare l’idoneità degli interessati ed alla stipula di accordi individuali aventi termine al 30 giugno 2025, nell’ambito delle disponibilità finanziarie e delle necessità dei Servizi minorili dell’interdistretto di competenza del Centro Giustizia Minorile Lazio Abruzzo e Molise, salvo proroghe o diverse disposizioni dipartimentali.
Le modalità di espletamento dei colloqui verranno comunicate all’indirizzo email dichiarato in fase di candidatura.
Roma, 25/02/2025
Il Dirigente
Anna Maria Santoli