Capo d’arte addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie - Casa di reclusione - MAMONE - 11 gennaio 2025 - Scheda di sintesi - PROCEDURA CONCLUSA


MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
CASA RECLUSIONE DI MAMONE

Pubblicazione del 18 febbraio 2025

Verbale prova orale e pratica  

Il giorno 17 febbraio 2025 alle ore 09.30 si è riunita in presenza la Commissione di cui ai Decreti direttoriali dell’11 gennaio 2025 (pubblicati sul sito Giustizia “Sezione Amministrazione Trasparente” il 15 gennaio 2025).

La Commissione, in data odierna, risulta essere così composta:

  • Vincenzo Lamonaca– Dirigente Penitenziario (Presidente);
  • Franco Salto – Funzionario tecnico (componente);
  • Antonio Scardamaglia – Funzionario tecnico (componente);
  • Andrea Sanna – ass.te amministrativo (segretario);

La Commissione evidenzia che i criteri di valutazione relativi alla prova orale della Selezione n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie sono codificati a garanzia dell’imparzialità e della trasparenza e perciò sono stabiliti preventivamente.

Poiché il colloquio è finalizzato alla valutazione delle conoscenze tecniche e delle attitudini personali del candidato, con riferimento specifico alla lavorazione penitenziaria per la quale il candidato concorre, la Commissione valuterà le risposte alle domande, tenendo conto dei seguenti elementi:

  • Conoscenze tecniche;
  • Attitudine personale all’incarico;
  • Proprietà di linguaggio;
  • Capacità di sintesi;
  • Capacità di contestualizzare la risposta allo specifico ambito penitenziario.

Come già previsto dal bano, la Commissione esaminatrice attribuirà al colloquio un punteggio da un minimo di punti 1 a un massimo di punti 5.

Le domande da porre ai candidati durante il colloquio non dovranno avere solo taglio tecnico, ma potranno essere funzionali a far emergere la propensione dei candidati a lavorare in un contesto particolare come quello penitenziario.

La predisposizione delle domande è svolta dalla Commissione sotto la supervisione dei Funzionari Tecnici Dott. Antonio Scardamaglia e Dott. Franco Salto, avendo cura che a tutti i candidati sia posto lo stesso numero di quesiti afferenti la selezione per la quale concorrono.

Considerando il numero di candidati (n. 3) ammessi alla selezione a capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie la Commissione predispone n. 4 (quattro) buste (una in più rispetto al numero di candidati ammessi), contenenti tre domande ciascuna.

I quattro fogli contenenti le tre domande ciascuno sono firmati da tutti i componenti della commissione, ivi compreso il segretario e sono collocati nelle tre buste con numerazione progressiva.

Le buste sono a loro volta sigillate con colla e viene apposto il timbro della direzione.

Le domande formulate dalla Commissione sono comunque allegate al presente verbale.

I componenti tecnici possono partire dalle risposte ricevute alle domande per approfondire tutti gli aspetti che ritengono opportuni. Analoga capacità di approfondimento è conferita al Presidente e agli altri componenti della Commissione, sotto la supervisione dei componenti tecnici.

Si procede ad associare i tre fogli contenenti ognuno le tre domande e anch’essi numerati in ordine progressivo (da 1 a tre) alle tre buste.

Il foglio n. 1 viene associato alla busta n. 3

Il foglio n. 2 viene associato alla busta n. 1

Il foglio n. 3 viene associato alla busta n. 2

Il foglio 4 viene associato alla busta n. 4

Prima della scelta delle buste da parte di ciascun candidato, mediante lancio di un dado da gioco, fino a quando non risulti composto il primo numero della terna in questione, si procederà all’individuazione dell’ordine letterale da osservare per l’avvio del colloquio, secondo quanto già stabilito nel verbale del 12 febbraio 2025.

Le operazioni di determinazione dei criteri di valutazione della prova orale terminano alle ore 10.00

Alle ore 10.05 la Commissione procede all’identificazione dei seguenti canditati presenti, convocati mediante PEC, acquisendo agli atti la convocazione e la ricevuta di accettazione.

  1. C.G., nato a (omissis), il (omissis), riconosciuto (omissis),
  2. R.G., nato a (omissis), il (omissis), riconosciuto (omissis);
  3. B.E., nato a (omissis), il (omissis), riconosciuto (omissis);

Il Presidente chiede a uno dei due candidati di procedere all’estrazione a sorte di una busta tra numero tre (2) identiche, contenenti le lettere delle iniziali dei cognomi dei candidati (B, C, R) per stabilire l’ordine alfabetico dei colloqui.

Si offre volontario il sig. B.E. che estrae la busta al cui interno è presente il foglio recante la lettera “R”, per cui l’ordine da osservare per il colloquio e per la successiva prova pratica è il seguente: R, B, C.

Il Presidente, dopo aver illustrato la modalità di svolgimento del colloquio ai candidati presenti, ribadisce che la prova sarà sostenuta secondo i criteri stabiliti prima dell’ingresso dei candidati in aula e inseriti nel verbale odierno, per cui la prova orale sarà valutata da 1 (uno) a 5 (cinque) punti e la Commissione valuterà la prova secondo i seguenti elementi:

  • Conoscenze tecniche;
  • Attitudine personale all’incarico;
  • Proprietà di linguaggio;
  • Capacità di sintesi;
  • Capacità di contestualizzare la risposta allo specifico ambito penitenziario.

Il Presidente spiega ai candidati come si svolgerà il colloquio e alla luce della natura pubblica della selezione e della ampiezza del locale, evidenzia che al colloquio potrà assistere chiunque.

Alle ore 10.10 viene chiamato a sostenere la prova il candidato R.G. cui viene comunicato il punteggio dei titoli presentati, pari a 6,60 e lancia il dado, sorteggiando la busta n. 2, corrispondente al foglio n. 3.

  • Domanda 1: svezzamento delle agnelle da rimonta
  • Domanda 2: categorie merceologiche del suino da macello
  • Domanda 3: fattori che influenzano il tempo di coagulazione del latte e metodi di verifiche

Il candidato, dopo aver controfirmato il foglio n. 3 contenuto nella busta n. 2 su cui sono riprodotte le relative domande, passa a illustrare gli argomenti di riferimento secondo l’ordine di sua preferenza. Il foglio con le domande viene allegato al presente verbale.

Il colloquio termina alle ore 12.20 e la Commissione invita i presenti a uscire dall’aula.

La Commissione, dopo breve confronto, procede alla valutazione del colloquio, secondo i criteri dedotti, attribuendo il punteggio di 2,5 e comunicandolo al candidato.

Alle ore 10.21 viene chiamato a sostenere la prova il candidato B.E., cui viene comunicato il punteggio dei titoli presentati, pari a n. 5,20 e lancia il dado, sorteggiando la busta n. 3 con il foglio n. 1:

Domanda 1: numero ottimale di pulsazioni nella mungitrice;

Domanda 2: durata della gestazione delle scrofe

Domanda 3: temperatura di pastorizzazione e tempi di permanenza

Il candidato, dopo aver controfirmato il foglio n. 1 contenuto nella busta n. 3 su cui sono riprodotte le relative domande, passa a illustrare gli argomenti di riferimento secondo l’ordine di sua preferenza. Il foglio con le domande viene allegato al presente verbale.

Il colloquio termina alle ore 10:28 e la Commissione invita i presenti a uscire dall’aula.

La Commissione, dopo breve confronto, procede alla valutazione del colloquio, secondo i criteri dedotti, attribuendo il punteggio di 1.

Alle ore 10.35 viene chiamato a sostenere la prova il candidato C.G., cui viene comunicato il punteggio dei titoli presentati, pari a n. 5,20 e lancia il dado, sorteggiando la busta n. 4 con il foglio n. 4:

Domanda 1: età minima per accoppiamento agnelle

Domanda 2: quanti parti può fare una scrofa prima della riforma

Domanda 3: metodi e tempi di salatura del formaggio

Il candidato, dopo aver controfirmato il foglio n. 4 contenuto nella busta n. 4 su cui sono riprodotte le relative domande, passa a illustrare gli argomenti di riferimento secondo l’ordine di sua preferenza. Il foglio con le domande viene allegato al presente verbale.

Il colloquio termina alle ore 10:28 e la Commissione invita i presenti a uscire dall’aula.

La Commissione, dopo breve confronto, procede alla valutazione del colloquio, secondo i criteri dedotti, attribuendo il punteggio di 4.

Alle ore 10.30, al termine dei colloqui, la Commissione in camera di consiglio redige il seguente prospetto relativo alle votazioni del singolo candidato in ordine di svolgimento e incarica il segretario di affiggerlo sulla porta di ingresso della sala utilizzata per la prova, prima che si proceda alle prove pratiche.

Graduatoria provvisoria - Selezione per n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie

Cognome e nome

Esperienza pregressa nello specifico settore lavorativo

Titoli di studio

Iscrizioni ad albi

Qualifica professionale

Ulteriori abilitazioni attinenti lo specifico profilo professionale

Totale

Titoli ed esperienza

Voto colloquio

Totale parziale

R.G.

5

0,60

1

0

0

6,60

2,5

9,10

B.E.

5

0,20

1

0

0

6,20

1

7,20

C.G.

5

0,20

0

0

0

5.20

4

9,20

Prima di rendere pubblici i risultati del colloquio, alla luce del positivo superamento dello stesso da parte di entrambi i candidati, la Commissione procede alla determinazione delle modalità di svolgimento della prova pratica della selezione per n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie.

La prova pratica si svolge nel rispetto delle previsioni dell’avviso di selezione, secondo modalità di espletamento uniformi per entrambi i concorrenti.

Il tempo massimo consentito per lo svolgimento della prova è fissato in trenta minuti, a decorrere dalla conduzione del candidato sul cantiere di lavoro debitamente attrezzato.

Tutti i concorrenti hanno i medesimi materiali, mezzi, strumenti e DPI a disposizione.

Poiché la prova pratica è finalizzata a dimostrare il livello della qualificazione o specializzazione pratica del candidato, con riferimento specifico alla lavorazione penitenziaria per la quale il soggetto concorre, la Commissione valuterà i seguenti elementi:

  • Tempo impiegato per lo svolgimento dell’attività;
  • Uso dei DPI;
  • Svolgimento del lavoro a regola d’arte.

Come già previsto dal bando, la Commissione esaminatrice attribuirà alla prova pratica un punteggio da un minimo di punti 1 a un massimo di punti 20.

La Commissione delibera di far eseguire ai candidati la seguente prova pratica: cattura e posizionamento di una pecora con simulazione di tosatura.

All’esito della prova pratica, il candidato che l’ha terminata attenderà l’esito delle prove pratiche degli altri concorrenti al primo piano dell’edificio caserma, nel locale destinato al benessere del personale (ove ci sono i distributori automatici). Successivamente, la Commissione si ritirerà per deliberare i risultati della prova pratica e comunicarli ai candidati, predisponendo la relativa graduatoria.

La Commissione convoca entrambi i candidati e comunica che la prova pratica consiste nella cattura di una pecora e simulazione della tosatura a partire dal momento in cui si raggiunge il cantiere di prova, con la possibile attribuzione di un punteggio da un minimo di punti 1 a un massimo di punti 20.

Alle ore 12.20 la Commissione invita il candidato R.G. a raggiungere il cantiere di prova.

La prova pratica prende avvio alle ore 12.20 e si conclude alle ore 12.25.

La Commissione invita il candidato a raggiungere la sala d’attesa e dopo una discussione collegiale delibera l’attribuzione di punti n. 20, comunicandolo all’interessato e al successivo concorrente.

La Commissione invita il candidato B.E. a raggiungere il cantiere di prova.

La prova pratica prende avvio alle ore 12.27 e si conclude alle ore 12.32.

La Commissione invita il candidato a raggiungere la sala d’attesa e dopo una discussione collegiale delibera l’attribuzione di punti n. 20.

La Commissione invita il candidato C.G. a raggiungere il cantiere di prova.

La prova pratica prende avvio alle ore 12.25 e si conclude alle ore 12.40.

La Commissione invita il candidato a raggiungere la sala d’attesa e dopo una discussione collegiale delibera l’attribuzione di punti n. 20.

Al termine della prova pratica, la Commissione in camera di consiglio, esaminati i titoli esibiti, i risultati del colloquio e della prova pratica, delibera la seguente graduatoria:

Graduatoria definitiva - Capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie

Cognome e nome

Esperienza pregressa nello specifico settore lavorativo

Titoli di studio

Qualifica professionale

Ulteriori abilitazioni attinenti lo specifico profilo professionale

Totale

Titoli ed esperienza

Colloquio

Prova

Pratica

Totale

R.G.

5

0,60

0

1

6,60

2,5

20

29,10

B.E.

5

0,20

0

1

6,20

1

20

27,20

C.G.

5

0,20

0

0

5,20

4

20

29,20

Di conseguenza, l’ordine da osservarsi per il conferimento dell’incarico, previa verifica delle condizioni previste dal bando, è il seguente:

  1. C.G.;
  2. R.G.;
  3. B.E.

Il Presidente dispone la trasmissione del presente verbale e della connessa graduatoria al sito ufficiale del Ministero della Giustizia per la rituale pubblicazione, nonché la comunicazione a mezzo PEC degli esiti della selezione in oggetto ai candidati che vi hanno partecipato.

Le operazioni si concludono alle ore 12.50.

LCS in Mamone

Dott. Vincenzo Lamonaca– Dirigente Penitenziario (Presidente)

Dott. Antonio Scardamaglia – Funzionario tecnico (componente)

Dott. Franco Salto – Funzionario tecnico (componente)

Dott. Andrea Sanna – assistente amministrativo (segretario)

 

 

Pubblicazione dell'11 febbraio 2025

Oggetto: nomina della commissione di valutazione per la selezione per n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti, n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie e n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni orto-frutticole e di silvicoltura in economia

Nomina della Commissione di Valutazione

Il DIRETTORE

VISTO l’art. 20 della legge 26 luglio 1975 n. 354 recante “norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà;

VISTO l’art. 20 bis della stessa legge 26 luglio 1975 n. 354, introdotto dall’art. 2, comma 1 bis, del Decreto-legge 14 giugno 1993 n. 187, convertito con modificazioni nella legge 12 agosto 1993 n. 296, in base al quale il Provveditore Regionale dell'Amministrazione penitenziaria può affidare, con contratto d'opera, la direzione tecnica delle lavorazioni a persone estranee all'Amministrazione penitenziaria;

VISTI gli art. 2222 e ss. del Codice civile;

VISTA la lettera circolare n. 575900-10 del 7 ottobre 1995 del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria recante “affidamento, con contratto d’opera, della direzione tecnica delle lavorazioni a persone estranee all’Amministrazione Penitenziaria, ai sensi della legge 12 agosto 1993 n. 296”;

CONSIDERATA la possibilità di utilizzare i capitoli di bilancio destinati alla gestione dell’azienda agricola annessa agli II.PP., così da portare avanti le attività lavorative delle tre Case di reclusione all’aperto, meglio conosciute come Colonie agricole di Is Arenas, Isili e Mamone;

VISTA la nota GDAP-0411290 del 14.12.2016 del signor Capo del Dipartimento avente ad oggetto il “rilancio lavorazioni Colonie agricole sarde”;

VISTA la nota GDAP-0134530 del 20.04.2018 della Direzione Generale Detenuti e Trattamento avente ad oggetto le “Colonie agricole”;

VISTA la selezione pubblicata sul sito Giustizia “Sezione Amministrazione Trasparente” l’11.01.2025;

CONSIDERATO che entro i termini fissati, e cioè il 03.02.2025, sono pervenute candidature utili per la selezione per n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti, n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie e n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti della Casa di reclusione di Mamone;

VISTO che si rende necessario individuare una Commissione al fine di valutare il contenuto delle candidature presentate e procedere al colloquio e alla prova pratica volti alla valutazione delle attitudini personali e professionali dei candidati;

DISPONE LA NOMINA

della Commissione di Valutazione che sarà così composta:

  • Dott. Vincenzo Lamonaca– Dirigente Penitenziario (Presidente);
  • Dott. Franco Salto - Funzionario Tecnico (Componente);
  • Dott. Antonio Scardamaglia – Funzionario tecnico (Componente);
  • Geom. Mauro Pinna - assistente tecnico (Componente), limitatamente alla selezione per n. 1 capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti della Casa di reclusione di Mamone;
  • Dott. Andrea Sanna – assistente amministrativo (Segretario).

Mamone, 10 febbraio 2025

Il Direttore
Dott. Vincenzo Lamonaca
 


TERMINE per il ricevimento delle domande: 3 febbraio 2025
 


Pubblicazione del 15 gennaio 2025

Avviso di selezione

1 capo d’arte addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie, con l’impiego della manodopera dei lavoratori-detenuti della Casa Reclusione Mamone

Il Direttore

VISTO l’art. 20 della legge 26 luglio 1975 n. 354 recante “norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà;

VISTO l’art. 20 bis della stessa legge 26 luglio 1975 n. 354, introdotto dall’art. 2, comma 1 bis, del decreto legge 14 giugno 1993 n. 187, convertito con modificazioni nella legge 12 agosto 1993 n. 296, in base al quale il Provveditore Regionale dell'Amministrazione penitenziaria può affidare, con contratto d'opera, la direzione tecnica delle lavorazioni a persone estranee all'Amministrazione penitenziaria;

VISTO il d.lgs. n. 165/2001;

VISTI gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza di cui all’art. 19, d.lgs. n. 33/2013;

VISTI gli art. 2222 e ss. del Codice Civile;

VISTA la lettera circolare n. 575900-10 del 7 ottobre 1995 del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria recante “affidamento, con contratto d’opera, della direzione tecnica delle lavorazioni a persone estranee all’Amministrazione Penitenziaria, ai sensi della legge 12 agosto 1993 n. 296”;

CONSIDERATI i finanziamenti che la Cassa delle Ammende ha erogato negli ultimi anni nell’ambito del progetto COLONIA e del progetto GALEGHIOTTO e la conseguente necessità di salvaguardare e sviluppare le lavorazioni attivate e/o incrementate presso le colonie agricole grazie agli stessi progetti;

CONSIDERATA la possibilità di utilizzare i capitoli di bilancio destinati alla gestione dell’azienda agricola della colonia penale che permetterebbe di portare avanti le attività lavorative della Casa Reclusione Mamone;

VISTA la nota GDAP-0411290 del 14.12.2016 del signor Capo del Dipartimento avente ad oggetto il “rilancio lavorazioni Colonie agricole sarde” 

VISTA la nota GDAP-0134530 del 20.04.2018 della Direzione Generale Detenuti e Trattamento avente ad oggetto le “Colonie agricole”;

VISTO il codice di comportamento del personale del Ministero della Giustizia, pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia n. 20 del 31 ottobre 2023, e in particolare l’art. 2, comma 2, che ne prevede l’efficacia, in quanto compatibile, anche ai collaboratori delle strutture afferenti al Ministero della Giustizia;

TENUTO CONTO della nota del Provveditorato Amministrazione Penitenziaria della Sardegna, prot. 26242.U del 19 settembre 2024 che autorizza questa Direzione alla indizione di una procedura di selezione per titoli e colloquio attitudinale per l’individuazione di un capo d’arte addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni penitenziarie attive da destinare alla Casa di reclusione di Mamone per l’anno 2025, incarico prorogabile per un termine non superiore a 6 mesi e per un numero di ore settimanali pari a 36 ore.

VISTA la nota PRAP SARDEGNA 10.10.2024, prot. n. 0028360, avente ad oggetto «Procedura di selezione per la figura di capo d’arte addetto alla gestione delle lavorazioni penitenziarie attive presso le case di Reclusione di Is Arenas, Isili e Mamone» che autorizza ciascuna Direzione ad attivare le procedure di selezione per la figura dei capi d’arte secondo quanto richiesto nella nota congiunta n. 3100 del 2.10.2024 di accompagnamento delle relazioni del personale tecnico degli Istituti di Is Arenas, Isili e Mamone;

VISTA la nota PRAP SARDEGNA 22.11.2024, prot. n. 0032837, che autorizza una breve proroga (pari a non più di due mesi) dei contratti d’opera in essere con gli attuali capi d’arte in servizio presso le Case di Reclusione all’aperto.

Indice

una selezione pubblica, per titoli, colloquio attitudinale e prova pratica, per la formazione di una graduatoria cui attingere per il conferimento dell’incarico sopra richiamato da svolgersi presso la Casa di Reclusione di Mamone (N. 1 capo d’arte addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie, con l’impiego della manodopera dei lavoratori-detenuti della Casa Reclusione Mamone).

L’incarico avrà decorrenza dal 01.03.2025 al 31.12.2025, prorogabile per un massimo di sei mesi qualora fosse necessario al fine di garantire la continuità del servizio. La proroga avverrà solo nel caso in cui vi sia la copertura finanziaria. L’eventuale assegnazione dell’incarico non potrà, in nessun caso, costituire possesso o titolo preferenziale per l’assunzione a tempo indeterminato.

La seguente procedura non vincola l’Amministrazione alla successiva assunzione del vincitore.

Oggetto dell’incarico e sua attribuzione

1.Le attività di addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia nel settore di riferimento si svolgerà secondo le disposizioni di carattere generale impartite dalle singole Direzioni e, da un punto di vista tecnico funzionale, secondo le particolarità connesse al tipo di struttura nella quale l’attività lavorativa si realizza.

2.L’assegnazione dell’incarico di addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia avverrà mediante stipula di un accordo di diritto privato con carattere libero-professionale con l’esclusione di ogni rapporto di impiego tra l’Amministrazione penitenziaria o terzi. Saranno attribuite solo le ore lavorative effettivamente prestate, per un numero di ore determinate dall’Amministrazione Penitenziaria e comunque non superiore a 36 ore settimanali, con paga oraria di 17,63 lorde comprensive di iva e altri oneri di legge.

3.Tali compensi non sono suscettibili di alcuna variazione e sono svincolati da qualsiasi adeguamento contrattuale e di rimborsi spese a qualsiasi titolo.

4.La convenzione non darà luogo a trattamento previdenziale e/o assistenziale né a trattamento di fine rapporto. Il capo d’arte provvederà a stipulare, a sue spese, apposita polizza assicurativa con una compagnia di propria scelta a copertura dei rischi connessi all’espletamento dell’attività in ambito penitenziario. Tale assicurazione dovrà riguardare anche gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali derivanti dal prestare la propria opera in carcere.

5.Il compenso verrà corrisposto periodicamente dietro presentazione di regolare fattura elettronica ai sensi dell’art. 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007 n. 244 – Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 3 aprile 2013 n. 55, previa verifica ed attestazione della regolarità ed effettività della prestazione resa.

6.Il capo d’arte si impegna a non diffondere notizie o dati inerenti all’attività professionale svolta in base all’incarico, se non previo consenso della Direzione, e a conformare la propria opera professionale alle direttive di ordine, sicurezza e disciplina impartite da questa Amministrazione, in funzione delle esigenze operative della istituzione penitenziaria, nonché a rispettare il codice deontologico del Ministero della Giustizia.

7.La job description dell’incarico oggetto del presente avviso:

7.1 Direzione del lavoro dei detenuti con impiego diretto e personale sia per finalità formative dei lavoranti, sia per consentire il raggiungimento degli obiettivi produttivi;

7.2.organizzazione dei singoli lavoratori in squadre con loro coordinamento e affiancamento;

7.3 gestione del comparto di riferimento con raggiungimento degli obiettivi fissati dalla Direzione e loro verifica periodica;

7.4 predisposizione e gestione della documentazione di riferimento;

7.5 partecipazione a commissioni o consiglio o gruppi di lavoro relativi all’incarico di direzione tecnica da conferire;

7.6 osservanza e vigilanza delle prescrizioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro;

7.7.presentazione di proposte di miglioramento produttivo, formativo e lavorativo (teorico e pratico – on the job o in campo);

7.8 predisposizione del programma produttivo e di spesa, per quanto di competenza;

7.9 incentivare i lavoratori detenuti ad avere una condotta lavorativa quanto più simile a quella necessaria in ambiente esterno con stimolo al lavoro in team;

7.10 proporre formalmente i passaggi di categoria o ricompense con relazione scritta indirizzata al Direttore e vagliata dall’area tecnica, dal capo area contabile e dal personale dell’area trattamentale.

Art. 1
Requisiti di ammissione

Per essere ammessi alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

  1. possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea;
  2. godimento dei diritti civili e politici;
  3. possesso del diploma di licenza media inferiore;
  4. non aver riportato condanne che comportino, quale misura accessoria, l’interdizione dai pubblici uffici, ovvero condanne per i delitti di cui all’art. 15 della legge 55/90 come successivamente modificata;
  5. essere in possesso delle qualità morali e di condotta di cui all’art. 35 comma 6 del D.Lgs. 165/2001;
  6. esperienza di almeno tre anni, anche non continuativi (nel conteggio verrà considerato come anno intero la frazione dell’anno lavorativo pari o superiore a 6 mesi di lavoro continuativo, mentre non verranno prese in considerazione le frazioni dell’anno inferiori ai 6 mesi, per cui il periodo lavorativo iniziato il 1° settembre 2023 e terminato il 30 aprile 2024 sarà considerato continuativo e come tale suscettibile di valutazione ultra semestrale e conteggiato come anno), da attestare con apposita documentazione, nello specifico settore lavorativo oggetto della presente selezione per il quale il candidato presenta domanda (ad esempio: contratto di assunzione presso imprese o enti operanti nel settore, o documentazione relativa ad attività in proprio con iscrizione alla Camera di Commercio e relativo codice di attività svolta nello specifico settore lavorativo). L’esperienza valutabile dovrà essere riferita agli ultimi dieci anni;
  7. non aver una situazione personale e lavorativa esterna che risulti essere in conflitto di interessi con l’incarico di addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie, con l’impiego della manodopera dei lavoratori-detenuti della Casa Reclusione Mamone, che andrà a svolgere per conto dell’Amministrazione Penitenziaria;
  8. non potrà essere ammesso il candidato a cui l’Amministrazione, a seguito di precedenti incarichi, ha revocato l’accordo in relazione al comportamento tenuto che abbia arrecato nocumento alla sicurezza, all’ordine o alla disciplina dell’Istituto ed al regolare andamento del servizio.

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza della presentazione della domanda e mantenuti sino al termine della prestazione dell’attività.

Art. 2
Titoli valutabili e relativi punteggi

Il punteggio è attribuito sulla base dei seguenti titoli che verranno specificamente dichiarati nella domanda allegata al presente bando:

  1. esperienza pregressa, anche non continuativa, nello specifico settore lavorativo per il quale il candidato presenta domanda, maturata alle dipendenze dell’Amministrazione Penitenziaria, di soggetti terzi o in proprio da attestare con apposita documentazione (es. esercizio dell’attività nel settore di riferimento): punti 1,00 per ogni anno di lavoro, fino ad un massimo di cinque anni (nel conteggio verrà considerato come anno intero la frazione dell’anno pari o superiore a 6 mesi di lavoro continuativo, mentre non verranno prese in considerazione le frazioni dell’anno inferiori ai 6 mesi). Si precisa che nella quantificazione dell’esperienza professionale non verranno computati i tre anni di esperienza compresi tra i requisiti di ammissione (di conseguenza, e a titolo esemplificativo, il candidato che vanti una complessiva esperienza quinquennale vedrà valutato solo un biennio di essa e non l’intero quinquennio). L’esperienza valutabile dovrà essere riferita agli ultimi dieci anni;
  2. diploma di scuola media superiore: punti 0,10;
  3. diploma di scuola media superiore attinente allo specifico profilo professionale: punti 0,20;
  4. diploma di laurea triennale: punti 0,30;
  5. diploma di laurea triennale attinente allo specifico profilo professionale: punti 0,40;
  6. diploma di laurea specialistica: punti 0,50;
  7. diploma di laurea specialistica attinente allo specifico profilo professionale: punti 0,60;
  8. possesso di un ulteriore diploma, di un’ulteriore laurea triennale o laurea specialistica attinente allo specifico profilo professionale: punti 0,10;
  9. iscrizione ad un Albo professionale, che preveda il superamento di un esame di stato, attinente allo specifico profilo per il quale il candidato presenta domanda di partecipazione alla selezione: punti 1,00;
  10. qualifica professionale nello specifico profilo oggetto della selezione per le lavorazioni connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti, conseguita a seguito di un percorso formativo di almeno 40 ore che andranno necessariamente certificate, e rilasciata ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente in materia di certificazione delle competenze (rif. al Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 30 giugno 2015 e successive modificazioni): punti 0,10;
  11. ulteriori abilitazioni attinenti allo specifico profilo professionale: punti 0,10 per ciascun titolo.

I punteggi relativi ai titoli di cui ai punti 2, 3, 4, 5, 6 e 7 non sono cumulabili tra di loro. Sono invece cumulabili i punteggi relativi ai punti 1 con quelli relativi ai punti 2 o 3 o 4 o 5 o 6 o 7, a loro volta sommabili con quelli di cui ai punti 8), 9), 10) e 11) (i punteggi relativi alle singole qualifiche professionali possedute dal candidato possono essere sommati).

Art. 3
Valutazione del colloquio

I candidati in possesso dei requisiti di cui all’art. 1 verranno ammessi al colloquio che sarà volto alla valutazione delle conoscenze tecniche e delle attitudini personali del candidato, con riferimento specifico alle lavorazioni penitenziarie connesse alla manutenzione delle strutture rurali e dei relativi impianti, oggetto del presente bando. In esito al colloquio, la commissione esaminatrice attribuirà un punteggio da un minimo di punti 1 ad un massimo di punti 5.

La prova pratica è finalizzata a dimostrare il livello della propria qualificazione o specializzazione e consentirà l’attribuzione di un punteggio da un minimo di punti 1 ad un massimo di punti 20.

La selezione si intende superata, con conseguente inserimento nella graduatoria, se il candidato avrà conseguito una valutazione complessiva, data dalla somma dei punteggi conseguiti nel colloquio e nella prova pratica, non inferiore a 13,00 punti.

I colloqui si svolgeranno in luogo e data che verranno successivamente comunicati ai candidati ammessi. La comunicazione verrà effettuata all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato dal candidato con almeno 5 (CINQUE) giorni di preavviso.

Art. 4
Presentazione della domanda: termine e modalità

La domanda di partecipazione alla selezione, intestata alla Casa Reclusione Mamone, debitamente compilata e sottoscritta con firma digitale o firma autografa e copia del documento di identità, dovrà essere inoltrata, attraverso posta elettronica certificata (PEC), all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) della Direzione Casa Reclusione Mamone: cr.lode@giustiziacert.it, entro 20 giorni dalla pubblicazione del bando di selezione nel sito internet del Ministero della Giustizia : Amministrazione Trasparente.

La domanda dovrà riportare nell’oggetto della PEC la dicitura “Partecipazione alla selezione per addetto alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie, con l’impiego della manodopera dei lavoratori-detenuti della Casa Reclusione Mamone”.

La domanda dovrà essere redatta esclusivamente compilando l’apposito modulo allegato. In essa ciascun candidato dovrà dichiarare: 

  • il proprio cognome e nome;
  • la data e il luogo di nascita;
  • il luogo di residenza (indirizzo, comune, provincia, C.A.P.);
  • il codice fiscale;
  • il recapito telefonico;
  • l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) che sarà utilizzato per le successive comunicazioni ai candidati;
  • di essere cittadini italiani o di altro paese membro dell’Unione Europea;
  • di avere l’esercizio dei diritti civili e politici;
  • il possesso dei requisiti richiesti ai fini della selezione;
  • i titoli in possesso valutabili ai sensi dell’art. 2 del presente bando;
  • di non aver riportato condanne che comportino, quale misura accessoria, l’interdizione dai pubblici uffici, ovvero condanne per i delitti di cui all’art. 15 della legge 55/90 come successivamente modificata;
  • di essere in possesso delle qualità morali e di condotta di cui all’art. 35 comma 6 del D.Lgs. 165/2001
  • di non avere una situazione personale e lavorativa esterna che risulti essere in conflitto di interessi con l’incarico di capo d’arte/addetto alla direzione tecnica delle lavorazioni che andrà a svolgere per conto dell’Amministrazione Penitenziaria (a questo proposito il candidato dovrà compilare anche un apposito modello allegato alla domanda di selezione);
  • di non essere stato revocato da precedenti incarichi presso l’Amministrazione Penitenziaria per aver tenuto un comportamento tale da nuocere alla sicurezza, all’ordine o alla disciplina dell’Istituto ed al regolare andamento del servizio;
  • l’impegno, in caso di conferimento dell’incarico, a sottoscrivere una polizza assicurativa con una compagnia di propria scelta a copertura dei rischi connessi all’espletamento dell’attività in ambito penitenziario. Tale assicurazione dovrà riguardare anche gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali derivanti dal prestare la propria opera in carcere;
  • l’impegno, in caso di conferimento dell’incarico, ad emettere regolare fattura elettronica ai sensi del Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55;
  • di essere consapevole del fatto che l’eventuale inserimento nella graduatoria degli “addetti alla direzione tecnica/gestione delle lavorazioni in economia zootecniche (compreso il settore dell’apicoltura) e lattiero-casearie, con l’impiego della manodopera dei lavoratori-detenuti della Casa Reclusione Mamone” non fa sorgere in capo al richiedente alcun diritto all’affidamento degli incarichi di cui trattasi.

La domanda dovrà essere debitamente sottoscritta dal candidato, corredata dalla copia del documento di identità o inviata tramite pec sottoscritta con firma digitale.

I candidati ammessi alla selezione e inseriti utilmente nella graduatoria dovrò produrre la documentazione di cui agli artt. 1 e 2 prima della stipula della convenzione, entro il termine stabilito dall’Amministrazione, pena la decadenza dal diritto al conferimento dell’incarico e lo scorrimento ulteriore della graduatoria. Le comunicazioni relative alla presente procedura saranno inoltrate all’indirizzo di posta certificata (PEC), indicata dal candidato.

Art. 5
Documentazione da allegare alla domanda

Alla domanda di ammissione alla selezione redatta sul modulo allegato (All. 1) al presento avviso, completa delle dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notorietà, relative al possesso dei titoli che il candidato ritenga opportuno far valere ai fini della valutazione, vanno allegati:

  • la certificazione relativa alla pregressa esperienza lavorativa di cui al punto 1 dell’art. 2
  • le certificazioni relative alle qualifiche professionali e agli attestati di cui ai punti 10 e 11 dell’art. 2
  • copia fotostatica non autenticata di un documento di identità in corso di validità
  • dichiarazione di insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse – art. 53 c. 14, D.Lgs. 165/2001

Art. 6
Casi di esclusione

Saranno esclusi dalla selezione:

  1. I candidati che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione oltre il termine previsto;
  2. I candidati che non abbiano sottoscritto la domanda o non abbiano dichiarato in essa di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti (barrare debitamente le relative caselle);
  3. I candidati che non risultino in possesso dei requisiti di ammissione di cui all’art. 1 o che omettano di formulare le dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione, ai sensi dell’art. 4 del presente avviso;
  4. I candidati che non abbiano allegato la dichiarazione di insussistenza di situazioni, anche potenziali, di conflitto di interesse – art. 53, c. 14, D.Lgs. 165/2001;
  5. I candidati che non abbiano inviato la domanda di partecipazione attraverso un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), necessario ai fini delle successive comunicazioni tra questa Amministrazione e il candidato;
  6. I candidati che non si presentino nel luogo e all’ora indicata per l’espletamento della prova orale (colloquio attitudinale) o della prova pratica;
  7. I candidati che, pur risultando vincitori della selezione in quanto collocati in posizione utile in graduatoria, non integrino i requisiti di ammissione, per effetto della verifica effettuata prima della stipula della convenzione, entro il termine stabilito dall’Amministrazione;
  8. I candidati sorpresi in possesso di smartphone e dispositivi di comunicazione esterna durante l’espletamento delle prove della presente selezione.

Della esclusione sarà data comunicazione all’interessato tramite posta elettronica certificata.

Art. 7
Commissione e procedure

La Commissione per la valutazione dei titoli, lo svolgimento del colloquio attitudinale e la formazione delle graduatorie sarà nominata dal Direttore della Casa Reclusone Mamone e sarà composta dal Direttore della struttura, con funzioni di Presidente, due funzionari appartenenti al comparto funzioni centrali, di cui un tecnico esperto nello specifico settore ed un funzionario o assistente con funzioni di segretario e senza diritto di voto.

La Commissione procederà:

  1. alla valutazione dell’ammissibilità delle domande di ciascun candidato, attribuendo a quelle ammissibili il punteggio relativo ai titoli di cui all’art. 2;
  2. alla convocazione dei candidati per il colloquio e, in esito ad esso, all’attribuzione in modo collegiale del relativo punteggio che verrà espresso su una scala da 1 a 5;
  3. alla convocazione dei candidati per il colloquio e per l’espletamento della prova pratico-applicativa. La prova è volta alla dimostrazione del livello della propria qualificazione o specializzazione fornita in modo pratico;
  4. alla determinazione dei criteri valutativi prima del colloquio di cui all’art. 3, comma 1;
  5. alla determinazione delle modalità di espletamento della prova pratica in modo uniforme per tutti i concorrenti, stabilendo il tempo massimo consentito. Tutti i concorrenti saranno posti in grado di utilizzare materiali, mezzi e strumentazioni dello stesso tipo e nelle stesse condizioni operative. La commissione prende nota del tempo impiegato da ciascun concorrente nell’effettuazione della prova e ne tiene conto ai fini della valutazione, comparativamente con la qualità del risultato conseguito. La commissione valuta la prova pratico-applicativa successivamente al suo svolgimento e prima dell’ammissione di altro candidato;
  6. alla predisposizione delle graduatorie di cui alla presente selezione.

All’esito della procedura, la Commissione predisporrà una graduatoria che sarà sottoscritta dal Presidente e dai componenti della Commissione, nonché pubblicata sul sito del Ministero della Giustizia.

Qualora si dovessero verificare delle situazioni di parità di punteggio, la collocazione in graduatoria avverrà sulla base del seguente criterio di preferenza: la più giovane età anagrafica.

I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di valido documento di identità. I dati personali forniti dai candidati saranno trattati ai sensi del D.Lgs 30 giugno 2003 n. 196, nelle parti ancora vigenti e del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), e saranno trattati presso la Casa Reclusione Mamone, per le finalità di gestione della presente selezione.

Il trattamento dei dati in questione avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione professionale, per le necessità inerenti alla gestione del rapporto medesimo. L’indicazione di tali dati è obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla selezione.

L’interessato ha il diritto di accesso ai dati che lo riguardano, nonché quello di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi indicati dal D.L.gs n. 196/2003 nelle parti ancora vigenti e del Regolamento UE 2016/679 (GDPR).

Art. 8
Recesso

L’Amministrazione si riserva la facoltà di interrompere in qualunque momento e senza preavviso il presente procedimento o di recedere dalla convenzione successivamente alla stipula della stessa, nel caso in cui sia emanata una disposizione o direttiva, anche interna, con la quale le esigenze dell’Amministrazione, sottese all’avvio della presente procedura, possano essere soddisfatte diversamente o nel caso di indisponibilità di fondi sul relativo capitolo di spesa.

Sarà inoltre causa di risoluzione l’accertamento del mancato possesso o della perdita del requisito della condotta e delle qualità morali di cui all’art. 35, comma 6 del Decreto Legislativo 165/2001, così come l’accertamento di dichiarazioni mendaci sul possesso di titoli o esperienze lavorative.

Il presente bando sarà pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia.

Mamone, 11 gennaio 2025

Il Direttore
Dott. Vincenzo Lamonaca