CO - PROGRAMMAZIONE - Individuazione di enti del terzo settore per la procedura di coprogrammazione in favore di persone in esecuzione penale esterna e sottoposte a misure e sanzioni di comunità - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - EMILIA ROMAGNA E MARCHE - Scheda di sintesi - PROCEDURA CONCLUSA


Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per l’Emilia-Romagna e le Marche Bologna
Bologna

Pubblicazione del 21 gennaio 2025

Decreto n. 16 del 20/01/2025

Avviso di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore disponibili a partecipare alla procedura di co-programmazione, in una logica di giustizia di comunità e di rete, di servizi e di interventi in favore di persone in esecuzione penale esterna e sottoposte a misure e sanzioni di comunità, in carico all’UIEPE di Bologna, all’ULEPE di Modena, all’ULEPE di Forlì ed alla Sede Distaccata di Rimini (province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Forlì-Cesena e Rimini).

IL DIRETTORE

VISTO il D.P.C.M. del 15/06/2015, n. 84, recante il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” ed in particolare l’art. 7, che istituisce il nuovo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità”;

VISTO il Decreto Ministeriale del 18 ottobre 2022 recante l’“Individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’art. 16 comma 1 e comma 2 del D.P.C.M. n. 84/2015”;

VISTO il Decreto Ministeriale del 19 ottobre 2022 recante l’“Individuazione degli Uffici locali di esecuzione penale esterna quali articolazioni territoriali del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, nonché individuazione delle articolazioni interne dei medesimi Uffici locali e misure di coordinamento con gli Uffici interdistrettuali e distrettuali di esecuzione penale esterna”;

VISTI la legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ed il D.P.C.M. 30 marzo 2001 “Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell'art. 5 della L. 8.11.2000, n. 328”;

VISTO il D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 (c.d. Codice del Terzo Settore);

VISTO il Decreto del Ministero del Lavoro del 31.03.2021 di approvazione delle “Linee guida sul rapporto tra le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore – Artt. 55-57 del D.L.GS. n. 117/2017”;

VISTO l’Avviso di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, di cui all’oggetto;

DATO ATTO che, nelle date del 27 novembre e dell’11 dicembre 2024, sono stati convocati i tavoli per la coprogrammazione;

VISTO il decreto n. 552/2024 di proroga del termine finale del procedimento;

CONSIDERATO che il documento istruttorio finale di sintesi è stato condiviso con tutti gli Enti del Terzo Settore ammessi alla procedura di coprogrammazione e dai medesimi approvato;

DECRETA

La conclusione della procedura di coprogrammazione, mediante approvazione del documento istruttorio finale di sintesi, che sarà oggetto di pubblicazione e potrà costituire parte integrante del documento preliminare di futura eventuale procedura di coprogettazione.

Il Direttore
Aldo Scolozzi

DOCUMENTO ISTRUTTORIO DI SINTESI (pdf, 145 Kb)

 


Pubblicazione del 27 dicembre 2024

Decreto n. 552/2024

Avviso di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore disponibili a partecipare alla procedura di co-programmazione, in una logica di giustizia di comunità e di rete, di servizi e di interventi in favore di persone in esecuzione penale esterna e sottoposte a misure e sanzioni di comunità, in carico all’UIEPE di Bologna, all’ULEPE di Modena, all’ULEPE di Forlì ed alla Sede Distaccata di Rimini (province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Forlì-Cesena e Rimini).

IL DIRETTORE

VISTO il D.P.C.M. del 15/06/2015, n. 84, recante il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” ed in particolare l’art. 7, che istituisce il nuovo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità”;

VISTO il Decreto Ministeriale del 18 ottobre 2022 recante l’“Individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’art. 16 comma 1 e comma 2 del D.P.C.M. n. 84/2015”;

VISTO il Decreto Ministeriale del 19 ottobre 2022 recante l’“Individuazione degli Uffici locali di esecuzione penale esterna quali articolazioni territoriali del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, nonché individuazione delle articolazioni interne dei medesimi Uffici locali e misure di coordinamento con gli Uffici interdistrettuali e distrettuali di esecuzione penale esterna”;

VISTI la legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ed il D.P.C.M. 30 marzo 2001 “Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell'art. 5 della L. 8.11.2000, n. 328”;

VISTO il D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 (c.d. Codice del Terzo Settore);

VISTO il Decreto del Ministero del Lavoro del 31.03.2021 di approvazione delle “Linee guida sul rapporto tra le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore – Artt. 55-57 del D.L.GS. n. 117/2017”;

VISTO l’Avviso di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, di cui all’oggetto;

DATO ATTO che, nelle date del 27 novembre e dell’11 dicembre 2024, sono stati convocati i tavoli per la coprogrammazione;

CONSIDERATA la necessità di prorogare il termine del procedimento per la condivisione del documento istruttorio di sintesi con gli Enti del Terzo Settore partecipanti alla procedura e per la redazione del provvedimento finale;

DECRETA

La proroga del termine finale del procedimento al giorno 20 gennaio 2025.

Il Direttore
Aldo Scolozzi

 


Pubblicazione del 19 novembre 2024

Decreto n. 437/2024

Avviso di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore disponibili a partecipare alla procedura di co-programmazione, in una logica di giustizia di comunità e di rete, di servizi e di interventi in favore di persone in esecuzione penale esterna e sottoposte a misure e sanzioni di comunità, in carico all’UIEPE di Bologna, all’ULEPE di Modena, all’ULEPE di Forlì ed alla Sede Distaccata di Rimini (province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Forlì-Cesena e Rimini).

Approvazione delle ammissioni alla fase della co-programmazione

IL DIRETTORE

VISTO il D.P.C.M. del 15/06/2015, n. 84, recante il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” ed in particolare l’art. 7, che istituisce il nuovo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità”;

VISTO il Decreto Ministeriale del 18 ottobre 2022 recante l’“Individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’art. 16 comma 1 e comma 2 del D.P.C.M. n. 84/2015”;

VISTO il Decreto Ministeriale del 19 ottobre 2022 recante l’“Individuazione degli Uffici locali di esecuzione penale esterna quali articolazioni territoriali del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, nonché individuazione delle articolazioni interne dei medesimi Uffici locali e misure di coordinamento con gli Uffici interdistrettuali e distrettuali di esecuzione penale esterna”;

VISTI la legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ed il D.P.C.M. 30 marzo 2001 “Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell'art. 5 della L. 8.11.2000, n. 328”;

VISTO il D.Lgs. 3 luglio 2017 n. 117 (c.d. Codice del Terzo Settore);

VISTO il Decreto del Ministero del Lavoro del 31.03.2021 di approvazione delle “Linee guida sul rapporto tra le Pubbliche Amministrazioni e gli Enti del Terzo Settore – Artt. 55-57 del D.L.GS. n. 117/2017”;

VISTO l’Avviso di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, di cui all’oggetto;

VISTO il provvedimento di nomina della Commissione per la verifica dei requisiti e la regolarità della documentazione presentata dai candidati, ai fini dell’ammissione alla procedura di coprogrammazione di cui al suindicato avviso pubblico (determina del 5/11/24 n. 36/2024);

DATO ATTO che, in data 12.11.2024, si è riunita la commissione incaricata di procedere all’individuazione dei soggetti da ammettere alla procedura di coprogrammazione;

CONSIDERATA esaurita l’attività istruttoria di valutazione delle domande di partecipazione;

DECRETA

l’ammissione alla fase di coprogrammazione dei seguenti ETS:

  • I.D.A.S. SOC. COOP. A R.L. IMPRESA SOCIALE;
  • ALIANTE COOPERATIVA SOCIALE;
  • Fondazione CEIS ONLUS;
  • Associazione NEMESI A.C.E.S.;
  • CALEIDOS Cooperativa Sociale ONLUS;
  • L'OVILE COOPERATIVA DI RESPONSABILITA' SOCIALE S.C.R.L.;
  • ASSOCIAZIONE CSV TERRE ESTENSI ODV;
  • DELFI Associazione Culturale APS;
  • CONSORZIO DI COOPERATIVE L’ARCOLAIO COOPERATIVA SOCIALE;
  • CIPM Emilia Impresa Sociale;
  • Associazione di Volontariato PORTA APERTA MODENA (APA);
  • PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BLU CARPI ODV.

DECRETA, infine,

l’indizione del tavolo della co-programmazione e fissa la prima riunione per la data del 27 novembre 2024 alle ore 14.00, riunione che si svolgerà presso la sede dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Bologna, sito in Via Barontini n.16/18.

Il Direttore
Aldo Scolozzi

 


Pubblicazione del 5 novembre 2024

Determina n. 36/2024

IL DIRETTORE

Visto il D.P.C.M. del 15/06/2015, n. 84, recante il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche” ed in particolare l’art. 7, che istituisce il nuovo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità”;

Visto il Decreto Ministeriale del 18 ottobre 2022 recante l’”Individuazione presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità degli uffici di livello dirigenziale non generale, la definizione dei relativi compiti, nonché l’organizzazione delle articolazioni dirigenziali territoriali ai sensi dell’art. 16 comma 1 e comma 2 del D.P.C.M. n. 84/2015”;

Visto il Decreto Ministeriale del 19 ottobre 2022 recante l’“Individuazione degli Uffici locali di esecuzione penale esterna quali articolazioni territoriali del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, nonché individuazione delle articolazioni interne dei medesimi Uffici locali e misure di coordinamento con gli Uffici interdistrettuali e distrettuali di esecuzione penale esterna”;

Visti la legge 8 novembre 2000, n. 328 «Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali» ed il D.P.C.M. 30 marzo 2001 «Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell'art. 5 della L. 8.11.2000, n. 328»;

Visto il D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 (c.d. Codice del Terzo Settore);

Visto il Decreto del Ministero del Lavoro del 31.03.2021 di approvazione delle «Linee guida sul rapporto tra Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore negli artt. 55-57 del D.lgs. n. 117/2017» (Codice del Terzo Settore);

Visto l’avviso di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore disponibili a partecipare alla procedura di coprogrammazione con l’UIEPE di Bologna, pubblicato nel sito www.giustizia.it in data 25/09/24;

Vista la determina dirigenziale n. 31 del 24/09/2024 di questo Ufficio;

Rilevato che occorre procedere alla costituzione della commissione per la verifica dei requisiti e la regolarità della documentazione presentata dai candidati, ai fini dell’ammissione alla procedura di coprogrammazione di cui al suindicato avviso pubblico; 

DISPONE

Art. 1
(Istituzione della Commissione)

È istituita presso l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per l’Emilia-Romagna e le Marche, con sede in Bologna, la commissione incaricata di procedere all’individuazione dei soggetti da ammettere alla procedura di coprogrammazione.

Art. 2
(Composizione della Commissione)

La commissione di cui al precedente articolo è composta dai componenti di seguito indicati:

  • Presidente: dott. Aldo Scolozzi – Direttore dell’UIEPE di Bologna;
  • Componente: dott.ssa Valentina D’Accardo – Direttrice Aggiunta dell’UIEPE di Bologna;
  • Componente: dott.ssa Noemi Passaro – Responsabile Area Programmazione, Monitoraggio e Coordinamento dell’UIEPE di Bologna.

Il Direttore
Aldo Scolozzi
 


TERMINE per il ricevimento delle candidature: 17 ottobre 2024 ore 12.00

TERMINE per la richiesta di chiarimenti: 10 ottobre 2024

 

 

Pubblicazione del 25 settembre 2024

AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Avviso di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore disponibili a partecipare alla procedura di co-programmazione, in una logica di giustizia di comunità e di rete, di servizi e di interventi in favore di persone in esecuzione penale esterna e sottoposte a misure e sanzioni di comunità, in carico all’UIEPE di Bologna, all’ULEPE di Modena, all’ULEPE di Forlì ed alla Sede Distaccata di Rimini (province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Forlì-Cesena e Rimini).

Il Dirigente

VISTI: 

  • l’articolo 118 comma 4 della Costituzione;
  • gli articoli 1, 3, 5, 6 e 19 della legge 8 novembre 2000 n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
  • l’articolo 7 del D.P.C.M. 30 marzo 2001 "Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona previsti dall'art. 5 della legge 8 novembre 2000, n. 328”;
  • gli articoli 11 e 15 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
  • l’articolo 43 della legge 27 dicembre 1997 n. 449, recante “Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica”;
  • l’articolo 55 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore” (di qui innanzi CTS);
  • il Titolo II, Capo III della legge 26 luglio 1975, n. 354, recante Norme sull’Ordinamento Penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”;
  • gli artt. 1, 27, 68, 118 del Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, riguardante il “Regolamento recante norme sull’Ordinamento Penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”;
  • la legge 28 aprile 2014, n. 67 recante “Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili”;
  • l’art 73, comma 5-bis, del Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, recante “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”;
  • le Raccomandazioni R (2010) 1 e (2017) 3 del Consiglio d’Europa in materia di probation;
  • l’art. 54 del Decreto Legislativo 28 agosto 2000, n. 274, recante “Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468”;
  • gli articoli 186, comma 9-bis e 187, comma 8 bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il “Nuovo Codice della Strada”;
  • l’art. 165 del Codice Penale e l’art. 18-bis delle disposizioni di coordinamento e transitorie del Codice Penale;
  • gli artt. 53 – 76 della legge n. 689/1981, così come modificati dal D.lgs. n. 150/2022;
  • Delibera ANAC n. 32 del 20 gennaio 2016 «Determinazione linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali»;
  • la sentenza della Corte costituzionale n. 131 del 2020;
  • il D.M. del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 31.03.2021 concernente l’approvazione delle «Linee guida sul rapporto tra Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore negli Artt. 55-57 del D.L.GS. n. 117/2017»;

CONSIDERATO che l’U.E.P.E. concorre nella realizzazione di percorsi di inclusione sociale di persone sottoposte a sanzioni e misure di comunità attraverso attività che si configurino sempre più come opportunità di riflessione sulle condotte antigiuridiche, identificazione di spazi di condivisione e confronto atti a favorire percorsi trattamentali di responsabilizzazione e di educazione alla legalità;

CONSIDERATA l’importanza di assicurare la valorizzazione delle risorse e delle potenzialità del territorio attraverso la promozione di sinergie e collaborazioni tra il pubblico e il privato sociale, in ossequio al principio di sussidiarietà orizzontale;

CONSIDERATO che questo U.I.E.P.E., stanti gli strumenti di pianificazione e di programmazione previsti dalla legislazione vigente, intende attivare un percorso istruttorio partecipato e condiviso, utile alla identificazione, nel contesto sociale di riferimento, dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari e delle modalità di realizzazione degli stessi, alla luce delle finalità istituzionali perseguite, in una logica di giustizia di comunità e di rete; 

CONSIDERATO che la co-programmazione, di cui al richiamato art. 55 CTS, rappresenta l’istituto che meglio consente di realizzare finalità pubbliche attraverso una istruttoria partecipata e condivisa, nella quale il quadro di conoscenza e di rappresentazione delle possibili azioni da intraprendere è il risultato della collaborazione e condivisione di tutti i partecipanti al procedimento;

PRECISATO che questo U.I.E.P.E, anche in ragione di quanto precede, intende avviare il procedimento di co-programmazione, riservando ad altro eventuale atto l’assunzione delle determinazioni conseguenti, in ordine agli interventi e/o alle progettualità da attivare con successiva e separata procedura ad evidenza pubblica;

PRECISATO che la presentazione della manifestazione di interesse alla co-programmazione non attribuisce alcun diritto al soggetto proponente in merito alla possibilità di poter partecipare agli interventi e/o alle progettualità nel settore, che saranno eventualmente attivati attraverso successiva procedura ad evidenza pubblica, e che la partecipazione alla co-programmazione non presuppone alcun tipo di rapporto economico tra le parti;

VISTI gli obblighi di pubblicità legale e di trasparenza, previsti dalla normativa vigente;

RENDE NOTO CHE

è indetta una procedura, ad evidenza pubblica, diretta a verificare l’interesse e la disponibilità di associazioni ed enti del terzo settore (di qui innanzi ETS), a partecipare alla procedura di co-programmazione finalizzata, in una logica di giustizia di comunità e di rete, alla realizzazione di interventi in favore di persone in esecuzione penale esterna e sottoposte a misure e sanzioni di comunità in carico all’U.I.E.P.E. di Bologna, all’ULEPE di Modena, all’ULEPE di Forlì ed alla Sede Distaccata di Rimini (province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Forlì – Cesena e Rimini), in ambiti di intervento di particolare interesse, come si può evincere dal documento preliminare allegato, parte integrante del presente avviso (Allegato 2).

Art. 1 Finalità

L’attività di co-programmazione è finalizzata alla lettura condivisa e partecipata dei bisogni del territorio di riferimento, alla luce delle finalità istituzionali perseguite da questo Ufficio. In particolare, la finalità è quella di arricchire il quadro conoscitivo a disposizione di questa Amministrazione, in modo da: definire i bisogni e le risorse presenti sul territorio; promuovere l’elaborazione congiunta di possibili proposte per fronteggiare le problematiche ed i bisogni individuati; costruire e promuovere le reti sociali in un clima di reciproca fiducia fra i partecipanti al tavolo di co-programmazione, quale espressione dell’esercizio di funzioni pubbliche in forma sussidiaria, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale, previsto dall’art. 118, comma 4 della Costituzione.

Il presente Avviso ha come finalità l’acquisizione della candidatura da parte degli Enti del Terzo settore (ETS) – così come definiti dall’art. 4 del D. lgs. n. 117/2017 (CTS) – al procedimento di co-programmazione indetto con questo avviso.

Il risultato atteso della co-programmazione è la definizione dei bisogni, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili, a fronte del contesto attuale e delle linee di sviluppo future, in relazione all’oggetto del procedimento.

Art. 2 Oggetto del procedimento di co-programmazione

Il presente avviso, attraverso l’istituzione di tavoli di co-programmazione, ha per oggetto il confronto e la condivisione, l’individuazione di bisogni da soddisfare, la definizione degli obiettivi e dei correlati interventi da attivare al fine di fornire una risposta mirata e adeguata al bisogno espresso delle persone sottoposte a misure e sanzioni di comunità nei territori di competenza dell’UIEPE di Bologna, dell’ULEPE di Modena, dell’ULEPE di Forlì e della Sede Distaccata di Rimini (Province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Forlì-Cesena e Rimini).

Nello specifico, la procedura di co-programmazione – stanti le competenze istituzionali, l’esperienza e l’ambito specifico di operatività degli Uffici coinvolti – mira all’individuazione delle categorie di utenza, delle tipologie di reato e di una gamma di possibili interventi suscettibili di arricchire i percorsi trattamentali delle persone in esecuzione penale esterna e sottoposte a misure e sanzioni di comunità, mediante l’attivazione di risorse del territorio, in un’ottica di presa in carico comunitaria degli autori di reato con finalità di riduzione dei tassi di recidiva.

L’esito della co-programmazione consentirà di ottenere una lettura più approfondita dei bisogni del territorio, così da favorire la definizione di interventi mirati in una successiva ed eventuale fase di coprogettazione.

Art. 3 Soggetti ammissibili

Potranno presentare richiesta di domanda di partecipazione al procedimento di co-programmazione gli Enti del Terzo Settore, come definiti dall’art. 4 del d.lgs. 117/2017 (“Sono enti del Terzo settore le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, le associazioni, riconosciute o non riconosciute, le fondazioni e gli altri enti di carattere privato diversi dalle società costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento, in via esclusiva o principale, di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi, ed iscritti nel registro unico nazionale del Terzo settore”).

Tutti i soggetti che intendono aderire alla co-programmazione devono aver maturato un’esperienza in ambiti di attività attinenti all’oggetto del presente Avviso, e/o essere portatori di specifici interessi in relazione allo stesso nonché essere in possesso dei requisiti di idoneità morale e professionale per instaurare rapporti con la Pubblica Amministrazione.

L’esperienza specifica dovrà essere desunta dallo Statuto, ove esistente, da altri atti in possesso dei soggetti interessati e, comunque, oggetto di autodichiarazione resa dal legale rappresentante del soggetto richiedente ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 e ss. mm.

Art 4 Modalità e termini di presentazione delle candidature

I soggetti interessati alla procedura di co-programmazione dovranno presentare apposita domanda di partecipazione (Allegato 1) sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto proponente. La domanda dovrà contenere tutti i dati anagrafici e identificativi dei candidati, compresi codice fiscale e/o partita IVA e individuazione del soggetto, dell’indirizzo e dei recapiti (telefono, indirizzo di posta elettronica certificata - e di posta elettronica ordinaria, ove disponibile -) a cui far pervenire le comunicazioni.

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 17/10/24 esclusivamente all’indirizzo PEC prot.uepe.bologna@giustiziacert.it.

Non saranno ritenute valide le candidature pervenute oltre il predetto termine, anche se sostitutive o aggiuntive ad una candidatura precedente.

Sarà possibile, in caso di dimensioni della documentazione da inviare eccedenti la capienza della singola PEC, procedere a più invii, purché contestuali ed aventi il medesimo oggetto, nonché l’indicazione del numero complessivo di PEC contenenti la documentazione in questione.

Alla domanda (Allegato 1), a pena di esclusione dovrà essere allegata la seguente documentazione:

  • copia non autenticata del documento di identità del legale rappresentante sottoscrittore in corso di validità / in caso di sottoscrizione da parte di procuratore: originale o copia autenticata di procura generale o speciale;
  • curriculum dell’ente candidato (compresa dettagliata elencazione di eventuali collaborazioni nella realizzazione di progetti con servizi della Giustizia rivolti alla popolazione condannata/imputata);
  • atto costitutivo o statuto da cui si evinca lo svolgimento di attività nei settori oggetto della procedura o la sussistenza di specifici interessi nelle materie inerenti l’oggetto del presente Avviso.

Dopo la scadenza del termine di presentazione della candidatura, sarà verificata la regolarità formale delle richieste pervenute e delle relative dichiaraziovcni nonché la corrispondenza ai requisiti richiesti dal presente Avviso. La verifica dei requisiti, anche formali, per le candidature, sarà effettuata da apposita Commissione, presieduta dal Direttore dell’UIEPE di Bologna.

All’esito della verifica verrà data comunicazione: a) ai soggetti ammessi a partecipare alla procedura di coprogrammazione; b) ai soggetti esclusi dalla partecipazione alla procedura di coprogrammazione, con le relative ragioni ostative. Dell’ammissione alla procedura di co-programmazione verrà data pubblicazione sul sito del Ministero della Giustizia nonché comunicazione agli Enti del Terzo settore tramite PEC all’indirizzo fornito dagli stessi. 

Non saranno ammesse le domande:

  • carenti dei requisiti necessari richiesti dal presente avviso;
  • carenti nella documentazione richiesta per la presentazione della domanda;
  • pervenute oltre la scadenza.

Si precisa che la Commissione valutatrice si riserva la possibilità di richiedere integrazioni e/o chiarimenti nella documentazione allegata.

Art. 5 Durata del procedimento di co-programmazione

Il procedimento di co-programmazione si svolgerà sulla base di un calendario di incontri che verrà reso noto ai partecipanti tramite avviso e relativa convocazione dei tavoli di co-programmazione inoltrato per via formale tramite PEC all’indirizzo fornito dall’ente del terzo settore.

Del luogo e della data del primo incontro sarà data comunicazione, a mezzo PEC, ai partecipanti ammessi alla procedura.

Durante i lavori dei Tavoli di co-programmazione – opportunamente verbalizzati – si procederà ad una analisi condivisa dei bisogni nonché alla definizione di eventuali proposte di intervento che potranno condurre alla definizione di un documento di sintesi propedeutico ad una successiva ed eventuale procedura di co-progettazione.

Ogni partecipante ammesso potrà formulare il proprio contributo, eventualmente in forma scritta, da allegare al verbale delle sessioni.

La partecipazione ai Tavoli di co-programmazione non attribuisce ai Soggetti coinvolti alcun diritto a partecipare alla realizzazione di attività nell’ambito in parola, che potranno essere avviate attraverso successive procedure ad evidenza pubblica. Si precisa altresì che l’Amministrazione procedente potrà avvalersi di ogni proposta presentata in corso di co-programmazione, anche nel caso in cui uno o più ETS rinuncino, durante il percorso, a partecipare al tavolo. Gli ETS rilasciano ampia liberatoria in favore dell’Amministrazione procedente in ordine ad eventuali responsabilità legate alla proprietà intellettuale delle proposte presentate.

La procedura di co-programmazione si concluderà con atto del dirigente competente (RUP), corredato di eventuali allegati, entro il 20/12/2024, salva la possibilità di proroga, in conformità alla normativa vigente.

Per le attività di co-programmazione non è previsto il riconoscimento di risorse o c.d. “gettoni di presenza” per i partecipanti al tavolo.

Art 6 Obblighi in materia di trasparenza

Gli ammessi riceveranno comunicazione tramite PEC. Agli atti ed ai provvedimenti relativi alla presente procedura si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni in materia di trasparenza, previste dalla disciplina vigente.

Art. 7 Trattamento dati personali

In ottemperanza a quanto disposto dall’art.13 del D.lgs. 30/06/2003, n. 196, denominato “Codice in materia di protezione dei dati personali” e dal Regolamento (UE) n. 679/2016, si informa che i dati raccolti saranno trattati, anche attraverso sistemi informatizzati, esclusivamente per le finalità connesse alla manifestazione d’interesse.

La partecipazione ai Tavoli di co-programmazione costituisce esonero dell’Amministrazione da ogni responsabilità relativa alla proprietà intellettuale e consenso al trattamento e alla trasparenza dei progetti e proposte presentate. I partecipanti si impegnano altresì a garantire la riservatezza in ordine alle informazioni, alla documentazione e a quant’altro venga a conoscenza nel corso del procedimento e a non mettere in atto alcun comportamento che costituisca violazione della normativa vigente in materia di proprietà intellettuale.

Art. 8 Responsabile Unico del Procedimento

Ai sensi della l. n. 241/1990, è individuato quale Responsabile Unico del Procedimento, in ogni fase dello stesso, il Dirigente dell’U.I.E.P.E. di Bologna Dott. Aldo Scolozzi.

Art. 9 Disposizioni finali

Il presente Avviso costituisce esclusivamente invito ad una manifestazione di interesse e non impegna in alcun modo l’Amministrazione procedente, che sarà libera di non procedere o di modificare, in tutto o in parte, la procedura in essere, senza che i soggetti che abbiano inviato candidatura in base al presente Avviso possano vantare alcuna pretesa. L’Amministrazione si riserva la facoltà, a suo insindacabile giudizio, di revocare in qualunque momento la presente procedura.
Eventuali chiarimenti potranno essere richiesti all’UIEPE di Bologna all’indirizzo PEC prot.uepe.bologna@giustiziacert.it entro e non oltre il 10/10/2024.

Il presente Avviso sarà pubblicato sul sito www.giustizia.it.

Bologna, 24 settembre 2024

Il Direttore
Aldo Scolozzi

 


Pubblicazione del 25 settembre 2024

Determina dirigenziale n. 31 del 24/09/2024

Oggetto: Avviso di indizione di procedura di evidenza pubblica, di tipo non competitivo, finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore disponibili a partecipare alla procedura di co-programmazione, in una logica di giustizia di comunità e di rete, di servizi e di interventi in favore di persone in esecuzione penale esterna e sottoposte a misure e sanzioni di comunità, in carico all’UIEPE di Bologna, all’ULEPE di Modena, all’ULEPE di Forlì ed alla Sede Distaccata di Rimini (province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Forlì-Cesena e Rimini).

L’AUTORITA’ DIRIGENTE

VISTI: 

  • L’articolo 118 comma 4 della Costituzione;
  • Gli articoli 1, 3, 5, 6 e 19 della legge 8 novembre 2000 n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”;
  • L’articolo 7 del D.P.C.M. 30 marzo 2001 "Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona previsti dall'art. 5 della legge 8 novembre 2000, n. 328”;
  • Gli articoli 11 e 15 della Legge 7 agosto 1990 n. 241, recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
  • L’articolo 43 della legge 27 dicembre 1997 n. 449, recante “Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica”;
  • L’articolo 55 del D. Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore” (di qui innanzi CTS);
  • Il Titolo II, Capo III della legge 26 luglio 1975, n. 354, recante Norme sull’Ordinamento Penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà”;
  • Gli artt. 1, 27, 68, 118 del Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, riguardante il “Regolamento recante norme sull’Ordinamento Penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà”;
  • La legge 28 aprile 2014, n. 67 recante “Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili”;
  • L’art 73, comma 5-bis, del Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n.309, recante “Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”;
  • Le Raccomandazioni R (2010) 1 e (2017) 3 del Consiglio d’Europa in materia di probation;
  • L’art. 54 del Decreto Legislativo 28 agosto 2000, n. 274, recante “Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468”;
  • Gli articoli 186, comma 9-bis e 187, comma 8 bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il “Nuovo Codice della Strada”;
  • L’art. 165 del Codice Penale e l’art. 18-bis delle disposizioni di coordinamento e transitorie del Codice Penale;
  • Gli artt. 53 – 76 della legge n. 689/1981, così come modificati dal D.lgs. n. 150/2022;
  • Delibera ANAC n. 32 del 20 gennaio 2016 «Determinazione linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali»;
  • La sentenza della Corte costituzionale n. 131 del 2020;
  • Il D.M. del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 31.03.2021 concernente l’approvazione delle «Linee guida sul rapporto tra Pubbliche Amministrazioni ed Enti del Terzo Settore negli Artt. 55-57 del D.L.GS. n. 117/2017»;
  • La direttiva del Capo Dipartimento n. 2 del 17 gennaio 2017, recante “Linee di indirizzo per i servizi minorili e per l’esecuzione penale esterna per adulti”;
  • la lettera circolare n. 44112/2.4 del 15 settembre 2017, recante “La gestione tecnico-organizzativa degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna”;
  • Il Decreto del Ministro della Giustizia 19 ottobre 2022, disciplinante l’assetto organizzativo e territoriale degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna;

PRESO ATTO delle linee di indirizzo e delle indicazioni operative contenute nel Documento di

Programmazione Generale 2024-2026, nonché nella circolare n. 7 del 5 ottobre 2023 “L’Esecuzione Penale Esterna quale sistema di Probation”;

PREMESSO che, con nota di cui al prot. n. 0006650.U del 30/01/2024, la Direzione Generale Esecuzione Penale Esterna e di Messa alla Prova ha comunicato l’approvazione del Documento di Programmazione Interdistrettuale per l’Emilia-Romagna e le Marche 2024-2026 e delle relative progettualità ivi contenute;

DATO ATTO che la coprogrammazione, introdotta dall’art. 55 del sopra richiamato Codice del Terzo Settore, riveste il ruolo di principale strumento che le pubbliche amministrazioni hanno a disposizione nell’analisi dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi e delle risorse disponibili;

RITENUTO OPPORTUNO, pertanto, preliminarmente all’eventuale avvio delle procedure di coprogettazione, indire il procedimento a evidenza pubblica della coprogrammazione;

DETERMINA

  • Di indire la procedura a evidenza pubblica, di tipo non competitivo, finalizzata all’individuazione di Enti del Terzo Settore disponibili a partecipare alla procedura di co-programmazione, in una logica di giustizia di comunità e di rete, di servizi e di interventi in favore di persone in esecuzione penale esterna e sottoposte a misure e sanzioni di comunità, in carico all’UIEPE di Bologna, all’ULEPE di Modena, all’ULEPE di Forlì ed alla Sede Distaccata di Rimini (province di Bologna, Ravenna, Ferrara, Modena, Forlì-Cesena e Rimini);
  • Di approvare l’Avviso Pubblico per la coprogrammazione, il modello di domanda ed il documento preliminare;
  • Di stabilire che il termine per la presentazione delle domande è fissato alle ore 12.00 del 17.10.2024;
  • Di adempiere agli obblighi di pubblicità e trasparenza secondo normativa vigente.

Il Dirigente
Aldo Scolozzi