Magistratura onoraria - Indennità di giudice onorario di tribunale e di giudice di pace inserito nell’ufficio del processo presso il tribunale - Cumulabilità - Regime

provvedimento 1 luglio 2019
Foglio Informativo n. 1/2021

Per il magistrato onorario contemporaneamente assegnato all’ufficio del giudice di pace ed all’ufficio per il processo presso il tribunale, non appare applicabile la disposizione di cui all’art. 32, comma 9, d.lgs. 116/2017 la quale, come norma di spesa, dunque di stretta interpretazione, non può trasporsi in via estensiva o analogica ad istituti diversi dalla supplenza e dalla applicazione; inoltre l’art. 30, comma 1, lett. a), del medesimo d.lgs. 116/2017, (Funzioni e compiti dei magistrati onorari in servizio), nulla prevede in merito alla corresponsione di indennità per l’attività svolta presso l’ufficio per il processo.

Deve invece farsi riferimento alla previsione dell’art. 31, comma 1, del d.lgs. 116/2017, che, per quanto concerne i magistrati onorari in servizio, rinvia per la liquidazione delle indennità ai criteri di cui all’art. 11 della legge 21 novembre 1991, n. 374 (per i giudici di pace), ed all’art. 4 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 273 (per i giudici onorari di tribunale). Pertanto, all’attività del magistrato onorario svolta presso l’ufficio per il processo del tribunale si applica l’art. 4, d.lgs. 273/1989, che correla il versamento delle indennità esclusivamente alla attività di udienza (vd. circolare della Direzione generale della giustizia civile, prot. DAG n. 48171.U del 2.4.2009).