emblema della repubblica

Dipartimento per gli affari di giustizia

Il Direttore generale
 

visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, recante norme di attuazione del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive integrazioni;


visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;


visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi “ordinamenti”;


visto il decreto ministeriale 17 novembre 2006, n. 304, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di giornalista;


vista l’istanza di Deisy Fernanda Feitosa, nata a Picos/PI (Brasile) il 19 settembre 1983, cittadina brasiliana, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 49 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in combinato disposto con l’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale di jornalista, conseguito in Brasile, ai fini dell’iscrizione nell’albo dei giornalisti, elenco dei giornalisti professionisti, e dell’esercizio in Italia della relativa professione;


considerato che la richiedente ha conseguito il titolo accademico bacharel em comunicao social il 21 giugno 2007 presso l’Universidade federal de Paraiba (Brasile) un titolo di doutora em ciencias da comunicacao  in data 2 luglio 2015 presso l’Universidade de Sao Paulo (Brasile) a compimento un percorso di studi quadriennale;


preso atto che l’istante ha prodotto una cartao do trabalho e emprego quale jornalista e una quale radialista, rilasciati dal Ministerio do trabalho e emprego in data 25 febbraio 2026;


considerato che l’interessata ha documentato l’esperienza professionale svolta nel campo del giornalismo;


visto il parere del rappresentante del Consiglio nazionale di categoria, pervenuto con nota prot. DAG n. 81707.E del 20 aprile 2026;


considerato che, date le differenze tra la formazione professionale richiesta in Italia per l’esercizio della professione di giornalista professionista e quella di cui è in possesso l’istante, risulta opportuno richiedere una misura compensativa;


considerato che la richiedente in data 27 marzo 2026 ha ottenuto dalla competente autorità consolare italiana in Brasile un visto di ingresso in Italia per motivi di studio;


preso atto che l'istante non risulta, allo stato, in possesso un permesso di soggiorno in Italia e che il presente decreto viene emesso ai sensi della normativa sopra indicata, fatti quindi salvi gli ulteriori adempimenti in relazione alla normativa vigente in materia di visti di ingresso e permessi di soggiorno in Italia;


visto l’art. 49, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394 e successive integrazioni;


visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato,


decreta
 

a Deisy Fernanda Feitosa, nata a Picos/PI (Brasile) il 19 settembre 1983, cittadina brasiliana, è riconosciuto il titolo professionale di jornalista, conseguito in Brasile, ai fini dell’iscrizione nell’albo dei giornalisti, elenco dei professionisti, e dell’esercizio in Italia della relativa professione, fatti salvi gli ulteriori adempimenti, in relazione alla normativa vigente, in materia di visti di ingresso e permessi di soggiorno in Italia.


Il riconoscimento di cui al precedente articolo è subordinato al superamento di una prova attitudinale scritta e orale, da svolgersi in lingua italiana sulle seguenti materie:
 

  • 1) Diritti, doveri, etica e deontologia dell’informazione
     
  • 4) Norme giuridiche attinenti all’informazione: elementi di diritto pubblico; norme civili, penali e amministrative concernenti la stampa; ordinamento giuridico della professione di giornalista
     

In particolare, la prova scritta consisterà nella redazione di un articolo su argomenti di attualità scelti dal candidato tra quelli in numero non inferiore a sei (interno, esteri, economia-sindacato, cronaca, sport, cultura-spettacolo) proposti dalla Commissione, nonché sulla base dell’eventuale documentazione dalla stessa candidata fornita.


L’esame orale consiste nella discussione di brevi questioni vertenti sulle materie sopra indicate.


In alternativa, il riconoscimento è subordinato a un tirocinio di adattamento ex art. 7 del DM 304/2006 di 6 mesi.


Esso consiste nello svolgimento di attività giornalistica continuativa e retribuita per uno o più organi di informazione, nazionali o locali, regolarmente registrati.


Il direttore o i direttori degli organi di informazione, a conclusione del tirocinio di adattamento, predispone una relazione motivata contenente la valutazione, favorevole o sfavorevole, dell'attività complessivamente svolta e ne rilascia copia all'interessato.


Il candidato dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto. La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessato, al recapito da questi indicato nella domanda.


La commissione rilascia all’interessata certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, al fine dell’iscrizione nell’albo dei giornalisti, elenco dei giornalisti professionisti.


Roma, 27 aprile 2026

Il Direttore generale
Sabrina Mostarda