
Dipartimento per gli affari di giustizia
Il Direttore generale
visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea;
visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”;
visto il decreto ministeriale 2 luglio 2009, n. 110, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di dottore agronomo e dottore forestale;
vista l’istanza del dott. Giacomo Bianchi, nato il 7 settembre 1996 a Rimini (Italia), cittadino italiano, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale di ingènieur diplôme conseguito in Francia, ai fini dell’iscrizione nell’albo dei dottori agronomi e dei dottori forestali - sezione A e dell’esercizio della relativa professione in Italia;
considerato che il richiedente ha conseguito il diploma di laurea in viticoltura ed enologia presso l’Università degli Studi di Udine in data 18 luglio 2018 all’esito di un percorso di durata triennale;
preso atto che l’istante ha, altresì, conseguito il Diplôme National D’Oenologue prsso l’Universite de Bordeaux in data 1^ luglio 2021 e il titolo accademico Diplôme d’Ingénieur – Grade de Master – Master’s Degree presso la Ecole Nationale Supèrieure des Sciences Agronomiques de Bordeaux Aquitaine (Bordeaux Sciences Agro) di Gradignan (Francia) in data 9 dicembre 2021 all’esito di un percorso di durata triennale che conferisce il titolo di ingènieur diplôme de l’Ecole nationale supérieure des sciences agronomiques de Bordeaux Aquitaine;
considerata l’attestazione della Bordeaux Sciences Agro che attesta che la professione di agronomo non è regolamentata in Francia e che il titolo di ingènieur diplôme conseguito consente al dott. Bianchi di utilizzare il titolo di ingènieur diplôme e di esercitare la professione di agronomo in Francia;
vista l’esperienza professionale documentata in atti;
visto il parere del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, espresso con nota prot. DAG n. 38505.E 23 febbraio 2026;
ritenuto che, date le differenze tra la formazione professionale richiesta in Italia per l’esercizio della professione di dottore agronomo e dottore forestale - sezione A, e quella di cui è in possesso l’istante, risulta necessaria l’applicazione di misure compensative;
visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato,
decreta
al dott. Giacomo Bianchi, nato il 7 settembre 1996 a Rimini (Italia), cittadino italiano, è riconosciuto il titolo professionale di ingènieur diplôme conseguito in Francia, quale titolo valido per l’iscrizione nell’albo dei dottori agronomi e dottori forestali - sezione A e per l’esercizio della relativa professione in Italia.
Il riconoscimento di cui al precedente articolo è subordinato al superamento di una prova attitudinale sulla materia di seguito indicata, oppure, a scelta del richiedente, a un tirocinio di adattamento sulla stessa materia per un periodo di 3 (tre) mesi:
- estimo
La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza della materia indicata nel testo del decreto, si compone di un esame orale da svolgersi in lingua italiana.
L’esame orale consiste nella discussione di brevi questioni tecniche vertenti la materia sopra indicata e altresì sulle conoscenze di deontologia professionale del candidato.
Il candidato, per essere ammesso a sostenere la prova attitudinale, dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto.
La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario.
Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessato, al recapito da questo indicato nella domanda.
La commissione rilascia all’interessata certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, al fine dell’iscrizione nell’albo dei dottori agronomi e dottori forestali - sezione A.
Il tirocinio di adattamento, ove oggetto di scelta del richiedente, è diretto ad ampliare e approfondire le conoscenze di base, specialistiche e professionali sulla materia sopra riportata.
Il richiedente presenterà domanda al Consiglio nazionale, allegando copia conforme del presente decreto, nonché la dichiarazione di disponibilità del dottore agronomo e dottore forestale tutor.
Detto tirocinio si svolgerà presso un ingegnere, scelto dall’istante tra i professionisti che esercitino nel luogo di residenza del richiedente e che abbiano un’anzianità d’iscrizione all’albo professionale di almeno sette anni. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio, a mezzo del presidente dell’ordine provinciale.
Roma, 26 febbraio 2026
Il Direttore generale
Sabrina Mostarda