emblema della repubblica

Dipartimento per gli affari di giustizia

Il Direttore generale
 

visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, recante norme di attuazione del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive integrazioni;


visto l’art. 1, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 sopra indicato, così come modificato dalla legge n. 189/2002, che ne prevede l’applicabilità anche ai cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea in quanto si tratti di norme più favorevoli;


visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;


visto il decreto del Presidente della Repubblica del 5 giugno 2001, n. 328, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”;


visto il decreto ministeriale 14 novembre 2005, n. 264, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di assistente sociale;


vista l’istanza di Maura Elisa Escudero Cipriani, nata a Lima (Perù), il 18 febbraio 1976, cittadina italiana, diretta a ottenere, ai sensi dell’art. 49 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in combinato disposto con l’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale conseguito in Perù ai fini dell’iscrizione nell’albo degli assistenti sociali – sezione A e dell’esercizio in Italia della relativa professione;


considerato che la richiedente ha conseguito un titulo profesional de licenciada en  trabajo social  presso l’Universidad Nacional Mayor de San Marcos di Lima (Perù)  in data 25 febbraio 2004 al termine di un percorso di studi di cinque anni, come attestato da una dichiarazione di valore rilasciata dall’Ambasciata d’Italia a Lima in data 28 marzo 2024;


preso atto che l’istante risulta iscritta al Colegio de Trabajadores Sociales del Perù dal 31 luglio 2014;


considerato il parere del rappresentante del Consiglio nazionale di categoria, espresso con le note prot. DAG n. 228663.E dell’1 dicembre 2025 e prot. DAG n. 230152 del 2 dicembre 2025;


rilevato che, ai fini dell’iscrizione nella sezione A dell’albo degli assistenti sociali, la formazione accademica e professionale della richiedente non risulta comunque completa e che, pertanto, è necessario applicare misure compensative;


considerato che alla luce della peculiarità della professione di assistente sociale e della specificità del percorso formativo documentato dall’istante risulta opportuno assegnare quale misura compensativa lo svolgimento di un tirocinio di adattamento;


visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, sopra indicato,


decreta


a Maura Elisa Escudero Cipriani, nata a Lima (Perù), il 18 febbraio 1976, cittadina italiana, è riconosciuto il titolo professionale conseguito in Perù ai fini dell’iscrizione nell’albo degli assistenti sociali – sezione A e dell’esercizio in Italia della relativa professione.


Il riconoscimento di cui al precedente articolo è subordinato, a scelta della richiedente, al superamento di una prova attitudinale sulle materie di seguito indicate, oppure allo svolgimento di un tirocinio di adattamento sulle stesse materie per un periodo di 3 (tre) mesi. 


La prova attitudinale, ove oggetto di scelta della candidata, è finalizzata a valutare la capacità della candidata di applicare le proprie conoscenze in ambito professionale, dimostrando competenze avanzate, autonomia e responsabilità, e verterà sulle seguenti materie:

 

  • legislazione sociale (conoscenza del sistema dei servizi sociali italiani, approfondita comprensione della struttura del sistema dei servizi sociali in Italia, delle diverse tipologie di servizi pubblici e privati e del ruolo dell’assistente sociale nei vari ambiti operativi);
     
  • etica e deontologia professionale (approfondimento del codice deontologico 2023, con particolare attenzione ai principi etici e alla loro applicazione in contesti complessi).


La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza delle materie indicate nel testo del decreto, si compone di un esame orale da svolgersi in lingua italiana. Nel caso di scelta della prova attitudinale, la candidata dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale degli assistenti sociali, allegando il presente decreto.


La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente, per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessata, al recapito da questa indicato nella domanda. La commissione rilascia all’interessata certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, ai fini dell’iscrizione nell’albo degli assistenti sociali, sezione A.


Il tirocinio di adattamento è diretto ad ampliare e approfondire le conoscenze di base, specialistiche e professionali sulle materie sopra riportate. La richiedente, qualora opti per il tirocinio, presenterà domanda al Consiglio nazionale, allegando il presente decreto, nonché la dichiarazione di disponibilità del tutor. Detto tirocinio si svolgerà presso un assistente sociale scelto dall’istante tra i professionisti che esercitino nel proprio luogo di residenza e che abbiano un’anzianità d’iscrizione all’albo professionale di almeno cinque anni. Il Consiglio nazionale vigilerà sull’effettivo svolgimento del tirocinio a mezzo del presidente dell’ordine regionale.


In particolare, il tirocinio, della durata di tre mesi, dovrà essere svolto presso servizi, organizzazioni o strutture situate nella regione di residenza del candidato, dove operano assistenti sociali specialisti. Il tirocinio prevede l'inserimento del candidato nel contesto operativo dell'assistente sociale specialista con l'obiettivo di approfondire la realtà pratica del sistema dei servizi sociali e le principali norme che regolano la professione, con particolare riferimento ai principi del codice deontologico dell’assistente sociale.


Roma, 5 dicembre 2025

Il Direttore generale
Sabrina Mostarda