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Relazione sulla performance 2020 - Ministero della giustizia

Documento elaborato dalla Dott.ssa Maria Lavinia Buconi, Referente della Performance del Ministero della giustizia.
Testo approvato con d.m. 25 giugno 2021

 

Sommario

1. Presentazione della Relazione

2. Sintesi delle informazioni di interesse per i cittadini e gli altri stakeholder esterni

2.1. L’amministrazione

2.2. Il contesto di riferimento

3. Obiettivi

3.1. Albero della Performance

3.2. La programmazione

3.3. Sintesi dei principali risultati raggiunti

3.4. Valutazione della performance organizzativa

3.5. Valutazione della performance individuale

4. Il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi

4.1. Il contesto

4.2. Le risorse

4.3. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione

4.3.A. La Pianificazione triennale

4.3.B. La Pianificazione annuale

4.4. Gli uffici giudiziari

4.5. Il Bilancio di genere

5. Il Dipartimento per gli affari di giustizia

5.1. Il contesto

5.2. Le risorse

5.3 Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione della performance organizzativa

5.4. Obiettivi

5.5. Il Bilancio di genere

5. bis. L’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili

5 bis.1. Il contesto e le risorse

5 bis.2. Sintesi dei principali risultati

5 bis.3. Il Bilancio di genere

6. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

6.1. Analisi del contesto e delle risorse

6.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione

6.3. Obiettivi specifici: risultati raggiunti e scostamenti

6.4. Il Bilancio di genere

7. Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità

7.1. Il contesto e le risorse

7.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione

7.3. Il Bilancio di genere

8. La Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione

9. L’Ispettorato Generale

10. Il processo di redazione della Relazione sulla Performance

 

Documentazione allegata

 

1. Presentazione della Relazione

Ai sensi dell’art. 4, comma 2, del D.Lgs. n. 150/2009 come modificato dall’art.2 del D. Lgs. n.74/2017, la Relazione sulla Performance rappresenta l’ultimo passaggio del cd. “ciclo di gestione della Performance”, articolato nelle seguenti fasi:

  1. “definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori, tenendo conto anche dei risultati conseguiti nell’anno precedente, come documentati e validati nella relazione annuale sulla performance di cui all’art.10;
  2. collegamento tra gli obiettivi e l'allocazione delle risorse;
  3. monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi;
  4. misurazione e valutazione della performance, organizzativa e individuale;
  5. utilizzo dei sistemi premianti, secondo criteri di valorizzazione del merito;
  6. rendicontazione dei risultati agli organi di indirizzo politico-amministrativo, ai vertici delle amministrazioni, nonché ai competenti organi di controllo interni ed esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti e ai destinatari dei servizi”.

L’art. 10, comma 1, lett. b) del D. Lgs. n. 150/2009 stabilisce inoltre che la Relazione annuale sulla Performance, approvata dall’organo di indirizzo politico-amministrativo e validata dall’Organismo di valutazione, evidenzia “a consuntivo, con riferimento all’anno precedente, i risultati organizzativi ed individuali raggiunti rispetto ai singoli obiettivi programmati ed alle risorse, con rilevazione degli eventuali scostamenti, e il bilancio di genere realizzato”.

In attuazione di quanto previsto dall’Atto di indirizzo politico-istituzionale emanato dal sig. Ministro in data 23 settembre 2019, dalla Direttiva annuale per l’anno 2020 del sig. Ministro emanata in data 20 febbraio 2020 e contenuta nel Piano della Performance 2020-2022 approvato con D.M. del 11 marzo 2020,  il presente documento si propone dunque lo scopo di fornire i dati e le informazioni più rilevanti per portatori di interessi (stakeholders) relativamente all’attività strategica realizzata dagli organismi amministrativi del Dicastero nell’anno 2020 in base alle Linee guida n. 3 elaborate dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel mese di novembre 2018.

La Relazione costituisce infatti il documento attraverso il quale l’Amministrazione rendiconta i risultati raggiunti in relazione agli obiettivi programmati ed inseriti nel Piano della Performance, evidenziando le risorse utilizzate e gli eventuali scostamenti registrati a consuntivo rispetto a quanto programmato.

 

 

2. Sintesi delle informazioni di interesse per i cittadini e gli altri stakeholder esterni

2.1. L’amministrazione

L’art. 110 della Costituzione affida al Ministro della giustizia l’organizzazione ed il funzionamento dei servizi relativi alla Giustizia.

Il Ministero si occupa dunque dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi occorrenti all’esercizio dell’attività giudiziaria ed ha funzioni amministrative strettamente connesse alle funzioni giurisdizionali, sia nel settore civile che penale. Cura, inoltre, la gestione degli archivi notarili, la vigilanza sugli ordini e collegi professionali, l’amministrazione del casellario, la cooperazione internazionale in materia civile e penale, l’istruttoria delle domande di grazia da proporre al Presidente della Repubblica. Nel settore penitenziario, il Ministero della giustizia svolge compiti di attuazione della politica dell’ordine e della sicurezza negli istituti e servizi penitenziari e nel trattamento dei detenuti, nonché di amministrazione del personale penitenziario e di gestione dei supporti tecnici necessari. Il Ministero ha, infine, competenza anche in materia di minori e di gestione del personale e dei beni relativi al settore della giustizia minorile.

Per l’esercizio delle suddette competenze, il Ministero è composto da quattro Dipartimenti (Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, Dipartimento per gli Affari di Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità), nonché dagli uffici che supportano l’attività di indirizzo politico del Ministro; nel Ministero della Giustizia è inoltre inserita l’amministrazione degli archivi notarili. A seguito dell’emanazione dei regolamenti di riorganizzazione di cui al D.P.C.M. n. 84 del 15.6.2015 e nn.99 e 100 del 19.6.2019, la struttura ministeriale è più specificatamente, la seguente:

Il Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, con funzioni e compiti inerenti all'organizzazione ed ai servizi della giustizia, tra cui la gestione del personale amministrativo, dei mezzi e degli strumenti anche informativi necessari all’esercizio della funzione giudiziaria, le attività attribuite dalla Legge alle competenze del Ministro in ordine alla carriera dei magistrati, nonché lo studio e la proposta di interventi normativi nel settore di competenza;

Il Dipartimento per gli affari di giustizia, con funzioni e compiti inerenti ai servizi relativi all'attività giudiziaria: la gestione amministrativa dell’attività giudiziaria in ambito civile e penale, l’attività preliminare all’esercizio da parte del Ministro delle sue competenze in materia processuale, il casellario giudiziale, la cooperazione internazionale in materia civile e penale, nonché lo studio e la proposta di interventi normativi nel settore di competenza.

Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, deputato all’attuazione della politica dell'ordine e della sicurezza negli istituti e servizi penitenziari nonché del trattamento dei detenuti, degli internati e dei condannati ed internati ammessi a fruire delle misure alternative alla detenzione; è inoltre deputato alla cura del coordinamento tecnico operativo, alla direzione e all’amministrazione del personale e dei collaboratori esterni dell'Amministrazione, nonché alla direzione e alla gestione dei supporti tecnici per le esigenze generali del Dipartimento;

Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, con il compito di assicurare l’esecuzione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile; garantisce in particolare l’esecuzione della pena, la tutela dei diritti soggettivi dei minori e la promozione dei processi evolutivi adolescenziali in atto, favorisce il reinserimento sociale e lavorativo dei minori entrati nel circuito giudiziario penale ed esercita le funzioni attribuite dalla legge al Ministero della Giustizia in materia di minori e quelle inerenti l'esecuzione penale esterna e la messa  alla  prova degli adulti. Cura la gestione amministrativa del personale e dei beni ad esso relativi;

L’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili, con compiti organizzativi e di direzione amministrativa degli archivi notarili distrettuali e sussidiari e degli ispettorati circoscrizionali.

Ai sensi dell’art. 16, comma 2 del D.P.C.M. n. 84/15 è stata  inoltre istituita la Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione, quale struttura temporanea di livello dirigenziale generale per il coordinamento delle attività nell’ambito della politica regionale, nazionale e comunitaria; tale struttura la responsabilità del coordinamento, della gestione e del controllo dei programmi e degli interventi volti al perseguimento degli obiettivi del Ministero inerenti all’organizzazione del sistema giustizia nell’ambito della politica di coesione ed opera sotto la programmazione, l’indirizzo e il controllo della Conferenza dei Capi Dipartimento.

 

2.2. Il contesto di riferimento

L’anno 2020 è stato caratterizzato dall’esplosione dell’emergenza da Covid-19, che ha inevitabilmente comportato il rallentamento dell’azione amministrativa ed ha imposto l’individuazione di inedite linee di intervento per fronteggiare la pandemia e per garantire lo svolgimento di attività indifferibili e urgenti.

Soprattutto nel primo semestre l’attività è stata indirizzata in via prioritaria al contenimento della diffusione del virus; l’emergenza ha richiesto la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi del lavoro (smart working e flessibilità oraria) ed ha costituito un banco di prova per la revisione delle politiche di sicurezza negli uffici e un’inaspettata spinta alla digitalizzazione avanzata.

Con provvedimento congiunto del Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi e del Capo Dipartimento per gli affari di giustizia, in data 26 febbraio 2020 è stata costituita un’unità di crisi interdipartimentale per il costante monitoraggio dell’andamento del fenomeno epidemiologico da COVID-19 e per la raccolta a livello centralizzato delle segnalazioni pervenute dagli Uffici centrali e territoriali dell'intera Amministrazione giudiziaria, attraverso la casella di posta elettronica dedicata, unitadicrisi.dog@giustizia.it e il servizio di protocollo Calliope.

Sin dal primo emergere del rischio di diffusione del contagio l’interlocuzione con gli uffici giudiziari, incessante nel corso dell’anno ed articolata su più livelli, è stata formalizzata attraverso l’adozione di numerose circolari multidisciplinari e settoriali è si è svolta con il supporto delle piattaforme informatiche messe a disposizione dalla Direzione generale per i servizi informativi automatizzati con riunioni a cui hanno partecipato il personale di magistratura, il personale amministrativo e i rappresentanti dell’avvocatura; a tale attività si è accompagnata una serie di iniziative volte a permettere  la ripresa dell’attività giudiziaria in condizioni idonee da assicurare la salvaguardia della salute del personale, di magistratura ed amministrativo, dell’avvocatura e degli utenti.

Gli uffici giudiziari sono stati autorizzati con immediatezza ad effettuare acquisti diretti di materiale igienico sanitario e di un adeguato numero di dispositivi di protezione delle vie respiratorie da destinare ai magistrati ed al personale amministrativo; nelle situazioni di elevata criticità l’Amministrazione è intervenuta direttamente per la fornitura di dispositivi di protezione individuale; è stata altresì prevista una procedura semplificata per la gestione delle richieste  di pareti in plexiglass e paratie parafiato a protezione del personale amministrativo e di magistratura.

Agli uffici giudiziari sono state inoltre offerte indicazioni operative sulla misurazione della temperatura corporea in tempo reale attraverso l’utilizzo di termo-scanner ed è stato a tal fine elaborato un ampio ventaglio di strumenti di controllo della temperatura, anche integrati ai sistemi esistenti di regolazione degli accessi e di sicurezza degli uffici giudiziari. Le innovazioni contenute nella legislazione emergenziale e la necessità di garantire lo svolgimento dell’attività giurisdizionale in condizioni di sicurezza hanno comportato una forte accelerazione nel percorso di digitalizzazione delle attività, anche processuali.

A fronte della sospensione dei colloqui visivi e del timore relativo alla diffusione del contagio all’interno delle carceri, all’inizio della pandemia in diversi istituti penitenziari si sono registrate gravi rivolte della popolazione detenuta; tali eventi hanno comportato l’impiego di notevoli risorse economiche per ripristinare gli istituti e le sezioni danneggiate.

E’ stato dunque necessario un ripensamento sia delle strutture penitenziarie, in cui sono stati applicati protocolli per la prevenzione del rischio da contagio delle sezioni detentive (sono state istituite sezioni dedicate all’isolamento e alla quarantena per i detenuti “nuovi giunti” risultati positivi al virus; si è inoltre investito nelle strutture per mettere in sicurezza sotto il profilo epidemiologico tutti i luoghi dei penitenziari).

Per ridurre gli spostamenti dei detenuti ed in stretta collaborazione con gli uffici giudiziari di ogni ordine e grado, è stata inoltre incentivata la partecipazione alle udienze a distanza tramite il servizio multi-videoconferenze e collegamenti skype/webex.

Nel corso del 2020 l’Amministrazione ha comunque continuato a porre il massimo impegno nel campo della tutela del diritto alla salute delle persone detenute, cercando di migliorare e attivare sempre di più l’offerta sanitaria, data la concentrazione di tutte le energie e le risorse disponibili per contrastare quanto più possibile la diffusione del Covid-19 nella comunità penitenziaria.

Sulla base delle indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dal Comitato Tecnico Scientifico, le direzioni degli istituti penitenziari hanno stipulato dei protocolli con le A.S.L. per definire le linee operative da adottare al fine di arginare la diffusione del virus all’interno degli istituti penitenziari; è stato inoltre disposto l’isolamento precauzionale nei confronti dei soggetti provenienti dall’esterno o che avessero avuto contatti stretti con soggetti positivi al virus, e l’isolamento sanitario per i soggetti risultati positivi al virus.

Anche nell’ambito della giustizia minorile è stata particolarmente impegnativa  la tutela della popolazione detenuta e del personale che opera nei servizi residenziali (Istituti penali per i minorenni, Centri di prima accoglienza, Comunità per minori); per fronteggiare le criticità legate all’emergenza sanitaria, sono state nell’immediato  impartite specifiche direttive per la prevenzione della diffusione del contagio ed è stata istituita nel febbraio 2020, presso l’Amministrazione centrale una Unità di crisi, con compiti di monitoraggio e coordinamento.

Per quanto attiene all’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili nel 2020, a fronte dell’emergenza sanitaria si sono registrate la diminuzione degli atti notarili ispezionati e delle entrate rispetto all’anno precedente, nonché la riduzione di alcuni servizi resi all’utenza (ricerche di atti e rilascio di copie), mentre si è riscontrato un aumento dei testamenti pubblicati e dei servizi relativi agli atti di ultima volontà.

ORGANIGRAMMA DEL MINISTERO

Organigramma del Ministero della giustizia

 

3. Obiettivi

3.1. Albero della Performance

Nel sistema delineato dal D. Lgs. n. 286/1999 (recante “Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche”) e dal D. Lgs. n. 150/2009, come modificato dal D. Lgs. n. 74/2017, la misurazione e valutazione della performance presuppongono strutturati sistemi di controllo che garantiscano un efficace ritorno informativo per la gestione e la valutazione del funzionamento della macchina amministrativa a qualsiasi livello decisionale.

Possono così individuarsi quattro livelli di controllo: due nell’ambito del controllo strategico e due nell’ambito del controllo di gestione.

Il controllo strategico di primo livello si attiva con l’emanazione, da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri, della Direttiva annuale per la programmazione strategica e la predisposizione delle direttive generali dei Ministeri e si completa con le conseguenti attività di monitoraggio.

Il controllo strategico di secondo livello si attiva con l’individuazione, da parte del Ministro nell’Atto di indirizzo politico-istituzionale, delle priorità politiche che devono essere perseguite nell’anno di riferimento per la programmazione e la definizione degli obiettivi delle unità dirigenziali di primo livello (Dipartimenti), in coerenza con il quadro programmatico generale del Governo e con il sistema gerarchico e di distribuzione delle competenze in seno al Ministero, a cui segue il Piano della Performance con valenza triennale, contenente la Direttiva annuale del Ministro con l’individuazione, sulla scorta delle priorità politiche, degli obiettivi strategici che costituiscono il quadro degli obiettivi specifici triennali del Ministero della Giustizia.

Anche in questo caso il controllo si completa con l’attività di monitoraggio dei risultati.

Il controllo di gestione di primo livello prende avvio con l’emanazione, da parte dei Capi Dipartimento, della Direttiva annuale per la programmazione e la definizione degli obiettivi delle unità dirigenziali di secondo livello, rispondente, in diverso contesto, ai medesimi requisiti di coerenza esterna ed interna.

I Capi Dipartimento fanno propri gli obiettivi contenuti nella Direttiva del Ministro, aggiungono gli ulteriori obiettivi del Dipartimento (di norma riguardanti le attività connesse ai compiti istituzionali) e definiscono, in fase di controllo di gestione di primo livello, gli obiettivi dei Direttori Generali, traducendo le priorità politiche in obiettivi strategici. Gli obiettivi operativi di I livello definiscono il quadro degli obiettivi specifici annuali del Ministero della Giustizia.

Il controllo di gestione di secondo livello si attiva infine a seguito dell’emanazione, da parte dei Direttori Generali, del decreto di assegnazione degli obiettivi, il quale risponde su scala più ridotta ai requisiti di coerenza esterna ed interna, come gli analoghi documenti delle fasi precedenti.

Compito dei Direttori Generali è dunque quello di individuare, secondo un meccanismo “a cascata”, gli obiettivi operativi coerenti con gli obiettivi strategici assegnati dai Capi Dipartimento, e di assegnarne il perseguimento alle singole strutture ministeriali.

Gli obiettivi operativi vengono infine tradotti dai Dirigenti in operativi di II livello, che ne identificano i risultati attesi, i soggetti coinvolti, i costi e i tempi previsti per la loro realizzazione.

 

3.2. La programmazione

Le seguenti priorità politiche, individuate nell’Atto di indirizzo politico emanato dal sig. Ministro in data 23 settembre 2019, hanno costituito le direttrici portanti per la costruzione degli obiettivi strategici per l'anno 2020 (successivamente indicati nel Piano della Performance triennale, il quale ha richiamato la Direttiva annuale 2020 in coerenza con i contenuti della programmazione economico-finanziaria generale) erano le seguenti:

  1. Il rilancio di una politica sul personale e la creazione di un ambiente di lavoro orientato al benessere organizzativo, attraverso politiche del personale che dovranno tendere al completamento delle piante organiche del personale dell’amministrazione giudiziaria, della magistratura nonché della polizia penitenziaria, tramite il definitivo scorrimento delle graduatorie e la piena e tempestiva implementazione delle numerose procedure concorsuali previste dai piani assunzionali, dando impulso alle riqualificazioni, agli interpelli, alle progressioni economiche ed alla formazione; incentivando l’adozione di modelli organizzativi tesi a promuovere il benessere fisico e psicologico dei lavoratori, valorizzando, attraverso specifica formazione, la professionalità; scongiurando, in particolare, l’insorgere di aggressioni e di incidenti in danno del personale addetto agli istituti  penitenziari anche attraverso una compiuta analisi sulle condotte violente condotte dai detenuti per anticiparne gli eventi aggressivi; adottando misure idonee a ridurre lo stress lavoro-correlato,   garantendo supporto al personale spesso esposto a situazioni di tensione; procedendo alla complessiva ottimizzazione delle piante organiche di polizia penitenziaria assegnata agli istituti penitenziari nell’ottica di incrementare la sicurezza degli stessi; riconoscendo e monitorando  il ruolo dei magistrati onorari, anche tenendo conto dei progetti di riforma in itinere.
  2. L’avanzamento delle politiche di digitalizzazione, proseguendo nel processo di digitalizzazione tanto nell’ambito della giurisdizione quanto in quello dell’attività amministrativa, innalzando così il livello dei servizi garantiti ai cittadini e alle imprese attraverso le piattaforme telematiche; con riferimento alla giurisdizione dando ulteriore impulso allo sviluppo dei software in modo da consentire l’avvio del Processo penale telematico e proseguendo nell’estensione del Processo civile telematico alla Corte di Cassazione e agli Uffici del Giudice di Pace, anche tramite l’integrazione tra gli applicativi esistenti; potenziando le infrastrutture destinate al funzionamento dei servizi telematici, con particolare riguardo a quanto necessario per la celebrazione a distanza dei processi e per la digitalizzazione degli atti e documenti processuali; con riferimento all’attività amministrativa, operando attraverso la predisposizione degli strumenti contrattuali necessari a garantire lo sviluppo, la diffusione e la successiva manutenzione delle applicazioni; rafforzando ulteriormente le politiche di sicurezza dei sistemi informatici, con particolare riguardo ai livelli di protezione dei dati afferenti alle intercettazioni di comunicazioni; assicurando continuità in termini di organizzazione e risorse ai progetti svolti all’interno del tavolo interministeriale e interistituzionale nell’ambito dell’attuazione del “Protocollo di intesa tra Ministero dei Beni Culturali, Consiglio Superiore della Magistratura e Ministero della Giustizia, per l’individuazione di progetti di digitalizzazione dei processi di interesse storico a cura della Rete degli archivi per non dimenticare”; sotto il profilo infrastrutturale, favorendo la realizzazione di locali attrezzati alle attività di digitalizzazione anche volte alla rieducazione e professionalizzazione dei detenuti. Sviluppando, infine le attività della “Squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori”, istituita con D.M. 22 luglio 2019, anche attraverso la realizzazione di una banca dati digitale nazionale integrata relativa agli affidi familiari.
  3. Il miglioramento della qualità amministrativa, da conseguirsi mediante un serio ed effettivo innalzamento dei livelli di efficienza, economicità e qualificazione della governance del sistema giudiziario ed amministrativo, passando attraverso le necessarie esigenze di contenimento della spesa pubblica e di trasparenza dell’attività; attraverso la coerenza, sia nella fase di progettazione che nella fase di realizzazione degli obiettivi strategici con gli indirizzi politici e i dati ricavabili dalla contabilità economico-analitica generale; mediante una sistematica verifica e valutazione dello stato di attuazione degli obiettivi e dei programmi operativi, con moderni ed adeguati sistemi di misurazione e valutazione della performance, uniformando tra le varie articolazioni ministeriali i sistemi di progettazione, pianificazione e di misurazione dell'attività amministrativa; implementando i modelli organizzativi in attuazione del D.P.C.M. di riorganizzazione del Ministero, in modo da rivitalizzare le funzioni amministrative irrigidite da prassi burocratizzate, anche incrementando l’utilizzo degli strumenti statistici e di monitoraggio; rendendo, altresì, stabilmente più rapida la corresponsione dell’equa riparazione in favore della persona che ha subito un danno patrimoniale o non patrimoniale a causa dell’eccessiva durata di un processo, anche attraverso la creazione di accordi di collaborazione interistituzionale e implementando ulteriormente il monitoraggio dei casi di ingiusta detenzione. Infine, inquadrando i compiti di vigilanza sugli ordini professionali attribuiti al Ministero non solo in termini sanzionatori ma anche a tutela degli stessi ordini, valorizzandone la funzione protettiva anche e soprattutto nell’interesse pubblico.
  4. I luoghi della giustizia. Razionalizzazione della spesa ed efficientamento delle strutture penitenziarie per far fronte al fenomeno del sovraffollamento degli istituti penitenziari e garantire condizioni di dignità per le persone detenute, avviando in primo luogo il ripensamento complessivo degli spazi detentivi attraverso la realizzazione di nuove strutture, l’ampliamento ed ammodernamento delle attuali, nonché la nuova destinazione di edifici pubblici dismessi; aumentando in maniera consistente le risorse destinate alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle carceri e implementando i sistemi di sicurezza, mettendo in piena efficienza i sistemi di sorveglianza; intervenendo in maniera incisiva per il miglioramento della qualità della vita degli agenti di polizia penitenziaria, in termini di idoneità e vivibilità degli ambienti lavorativi utilizzando a tal fine in maniera efficace, programmata e tempestiva le sostanziose risorse disposte nel corso del 2018 e del 2019; valorizzando la progettazione, la ristrutturazione, costruzione di opere di edilizia penitenziaria attraverso il proficuo utilizzo delle speciali norme di cui all’articolo 7 del Decreto-legge 135 del 14 dicembre 2018, cd. “Semplificazioni”; migliorando le condizioni edilizie degli istituti penitenziari per minorenni; intervenendo, con riferimento alla sicurezza degli uffici giudiziari, ad un puntuale monitoraggio delle strutture, assicurando tempestivi e performanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in linea con le reali esigenze degli uffici, anche attraverso una diversa struttura ordinamentale delle articolazioni del Ministero; proseguendo, nell’ambito degli accordi e protocolli già siglati a livello territoriali, nella realizzazione di ogni attività utile alla realizzazione delle cittadelle giudiziarie, onde utilizzare utilmente le cospicue risorse a ciò allocate nel corso del 2019.
  5. Una giustizia diffusa sul territorio e vicina ai bisogni dei cittadini, da conseguire mediante la piena realizzazione di una estesa rete di uffici di prossimità per agevolare l’accesso ai servizi della giustizia anche agli utenti (cittadini e imprese) che risiedono in quelle aree del territorio penalizzate dalla minor vicinanza alle sedi giudiziarie; prevedendo altresì, in casi peculiari, una possibile riorganizzazione degli uffici giudiziari a partire da quelli del Giudice di Pace; rivolgendo particolare attenzione al contrasto di ogni comportamento che renda opaco l’agire amministrativo e promuovendo la cultura della trasparenza dell’integrità tra il personale amministrativo e dirigenziale; dando completa attuazione al programma triennale per la prevenzione della corruzione, incrementando, in particolare, l’efficacia dell’azione di monitoraggio di ciascuna articolazione ministeriale e valorizzando lo strumento del c.d. whistleblowing.
  6. Un modello di esecuzione penale tra certezza della pena e dignità della detenzione, da attuarsi valorizzando il lavoro come forma principale, assieme alla cultura, di rieducazione e reinserimento sociale della persona condannata; incrementando le attività di istruzione (anche attraverso la stipula di accordi con il Miur e la Crui), di formazione professionale, di avviamento al lavoro all’interno e all’esterno degli istituti penitenziari (rendendo a tal fine operativa l’unità centrale di organizzazione del lavoro penitenziario), nonché di partecipazione a progetti di pubblica utilità (in particolare attraverso l’ulteriore diffusione i protocolli denominati ‘Mi riscatto per…’); sviluppando il modello di integrazione con le risorse del territorio, nonché l’attuazione di progetti europei e la stipula di protocolli; potenziando l’assistenza sanitaria e psichiatrica dei detenuti ed internati, con l’accesso tempestivo a prestazioni sanitarie e alle informazioni complete sul proprio stato di salute, stipulando accordi con le Regioni per realizzare una cartella clinica unica digitale per i detenuti; migliorando le condizioni delle detenute femminili con prole in aree adeguate alla cura e all’assistenza dei bambini in condizioni di totale sicurezza e completando la realizzazione di una rete territorialmente omogenea di Icam; implementando compiutamente la modalità di colloqui via Skype per i colloqui detenuti: Inoltre, sarà necessario tendere ad un sempre più efficace funzionamento della struttura degli uffici per l’esecuzione penale esterna onde favorire il pieno reinserimento sociale del reo. Sarà, infine, indispensabile realizzare la piena attuazione delle norme contenute nell’ordinamento penitenziario minorile, anche valorizzando l’istituto della messa alla prova per i minori e potenziare, negli istituti, l’analisi e monitoraggio della devianza minorile di gruppo, per prevenire il fenomeno delle c.d. ‘baby gang’.
  7. Una cooperazione giudiziaria internazionale rafforzata per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata transnazionale, in particolare nel quadro della Convenzione di Palermo, e per il rimpatrio dei detenuti stranieri nei paesi di origine, perseguita aumentando l’efficacia degli strumenti di trasferimento di detenuti stranieri anche riducendo la possibilità per il detenuto di opporre un diniego al rimpatrio nonché valorizzando l’istituto dell’espulsione del detenuto, la cui pena residua lo consenta, verso i paesi d’origine; sviluppando una cooperazione sulle direttrici del contrasto alla corruzione, collaborando attivamente, in vista dei programmati rapporti di valutazione per il nostro Paese, nell’ambito della Convenzione OCSE (Working group on bribery), dell’Uncac – Implementation review group, del Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) presso il Consiglio d’Europa, del G20 Anti-corruption working group, nonché del G7 e dell’UE; incrementando l’interazione dell’amministrazione con gli ambiti comunitari e internazionali indipendenti interessati dalla elaborazione degli indicatori sull’efficienza del sistema giudiziario nazionale, così da fornire agli attori economici esteri un quadro quanto più rispondente all’effettivo grado di competitività e attrattività del Paese, proseguendo la cooperazione internazionale su Brexit, profondendo ogni attività per tutelare i diritti e gli interessi dei nostri concittadini, per promuovere la certezza del diritto e la sicurezza del Paese; provvedendo, infine, di concerto col CSM, all’implementazione dell’organizzazione della Procura europea sul territorio nazionale.

Tali priorità politiche sono state recepite ed attuate nella Direttiva generale sull’attività amministrativa e gestionale per l’anno 2020, che costituisce il documento base per la programmazione e la definizione degli obiettivi strategici delle unità dirigenziali di primo livello; la Direttiva identifica infatti i principali risultati da realizzare, in relazione anche agli indicatori stabiliti dalla documentazione di bilancio per centri di responsabilità e, in maniera più puntuale, nel Piano della Performance 2020-2022.

 

3.3. Sintesi dei principali risultati raggiunti

Di seguito sono sintetizzati i risultati ottenuti dall’amministrazione della giustizia nell’anno 2020 (per il dettaglio degli obiettivi raggiunti dalle singole articolazioni ministeriali si rinvia alle successive sezioni del documento e agli allegati trasmessi dai Dipartimenti).

E’ stato innanzitutto profuso un grandissimo impegno nel rafforzamento del livello di cooperazione internazionale sia nel settore civile che nel settore penale: nonostante i disagi dovuti alla pandemia e riguardanti la fase strettamente negoziale, l’Amministrazione ha partecipato ai numerosi tavoli di lavoro europei, raggiungendo tutti gli obiettivi che si era prefissata.

In linea con le priorità politiche sul personale e con la priorità dell’avanzamento delle politiche di digitalizzazione, è stata inoltre perseguita l’innovazione organizzativa e tecnologica attraverso l’adozione di modelli organizzativi tesi a promuovere il benessere sul luogo di lavoro e conciliare i tempi di vita e di lavoro (ai sensi della Legge n. 81/2017 e della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 1.6.2017).

Considerate le esigenze dovute alla pandemia, allo scopo di rendere sempre più funzionale l’utilizzo delle piattaforme digitali e di innalzare ulteriormente il livello dei servizi garantiti ai cittadini e alle imprese attraverso gli strumenti telematici, è inoltre proseguita l’opera di digitalizzazione dei servizi resi al cittadino attraverso un’ampia diffusione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e tramite la reingegnerizzazione dei sistemi.

In ordine alla priorità politica del miglioramento della qualità amministrativa è stato profuso il massimo impegno per innalzare i livelli di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa e per rendere razionale e tempestivo l’uso delle risorse; attraverso un massiccio ricorso alle tecnologie informatiche, che hanno assunto un ruolo preminente nelle politiche sulla trasparenza dell’intero Ministero sono stati inoltre implementati gli strumenti statistici e di monitoraggio.

La durata media prospettica dei procedimenti civili nel 2020 è stata di circa 348 giorni nei Tribunali ordinari; nel 2019 la medesima durata era stata pari a 359 giorni.

Con nota dell’On. Ministro del 16 dicembre 2019 è stata trasmessa al Consiglio Superiore della Magistratura la proposta di rideterminazione delle piante organiche fisse degli uffici giudiziari di merito; all’esito dell’esame del  parere reso dal Consiglio Superiore della Magistratura con delibera del 30 luglio 2020 e del supplemento di analisi condotto anche sulla scorta delle osservazioni formulate dallo stesso organo di autogoverno della magistratura, con decreto ministeriale 14 settembre 2020 sono state rideterminate le piante organiche degli uffici giudiziari di merito (sono state in particolare distribuite in aumento tra i singoli presidi 422 unità).

In attuazione del comma 432 dell’articolo 1 della Legge 27 dicembre 2019, n.160 (recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022”), con nota dell’On. Ministro del 30 ottobre 2020 è stata trasmessa  per il prescritto parere al Consiglio Superiore della Magistratura la Relazione tecnica illustrativa corredata dello schema di decreto ministeriale concernente la proposta di determinazione delle piante organiche flessibili distrettuali del personale di magistratura da destinare alla sostituzione di magistrati assenti ovvero all’assegnazione agli uffici giudiziari del distretto che versino in situazioni critiche di rendimento.

La proposta prevede sia la determinazione del contingente complessivo nazionale (fissato in 176 unità, di cui 122 con funzioni giudicanti e 54 con funzioni requirenti), sia dei contingenti destinati ai singoli distretti, conformemente al quadro normativo di riferimento ed in continuità con l’analisi ed i criteri seguiti per la ridefinizione delle piante organiche fisse.

Con decreto ministeriale 20 luglio 2020 è stata rideterminata la dotazione organica dei profili professionali dell’assistente giudiziario, dell’ufficiale giudiziario e dei conducenti di automezzi; è stato in particolare realizzato un incremento di 194 unità del contingente nazionale del profilo dell’assistente giudiziario ed è stata contestualmente effettuata una parziale rimodulazione nella distribuzione delle risorse organiche del medesimo profilo; in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale per il triennio 2019-2021 tale intervento ha consentito l’ulteriore assunzione di assistenti giudiziari mediante integrale scorrimento della graduatoria approvata con il provvedimento del Direttore generale del personale e della formazione del 14 novembre 2017.

Nel 2020 sono state intensificate le attività relative al progetto Uffici di Prossimità avviato nel 2017; tali Uffici costituiscono presidi territoriali ai quali accedere per l’erogazione di servizi relativi alla Volontaria Giurisdizione, in collegamento con i Tribunali competenti, che vengono così decongestionati (sono state in particolare coinvolte le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio, Sardegna  Abruzzo e Puglia, mentre il Piemonte, una delle tre Regioni pilota, ha definito gli strumenti di base da utilizzare per l’apertura di uno sportello: loghi di progetto, materiale di comunicazione da stampare e da pubblicare, nozioni informative, passi da seguire, modulistica standard e  contatti con gli uffici giudiziari per la definizione congiunta dei fascicoli pendenti di volontaria giurisdizione da digitalizzare).

E’ stato inoltre riorganizzato il servizio traduzioni mediante la chiusura delle Centrali Operative Regionali a favore dell’assunzione totale del servizio da parte della Centrale Operativa Nazionale; sono state poi acquistate autovetture dotate di attrezzatura radiomobile  ed autovetture protette da adibire ai servizi tutori e al trasporto di detenuti collaboratori di giustizia e sono stati  effettuati investimenti per l’ammodernamento degli impianti tecnologici di videosorveglianza, impianti antincendio, idrici e termici, nonché dei mezzi strumentali a disposizione dell’Amministrazione (apparecchiature per il controllo pacchi, metal detector e rilevatori di cellulari).

Al fine di rendere più incisivo e capillare il contrasto al terrorismo, ed in ottemperanza alle indicazioni dettate dall’Unione Europea, nel 2020 è proseguito per il personale dell’Amministrazione penitenziaria lo svolgimento delle attività formative volte ad individuare e a valutare gli indicatori di un possibile processo di radicalizzazione violenta all’interno delle strutture penitenziarie.

Le principali finalità di tali iniziative hanno riguardato il miglioramento della conoscenza della radicalizzazione, dei segnali e dei mezzi di prevenzione e contrasto, nonché l’introduzione “a regime” un nuovo protocollo di valutazione del rischio volto alla creazione di un metodo di lavoro comune a tutti i soggetti che a diversi livelli intervengono nell’intercettazione, presa in carico e gestione dei soggetti a rischio di radicalizzazione violenta o già radicalizzati.

In ordine al miglioramento delle condizioni di detenzione sono state realizzate diverse iniziative di carattere culturale, artistico e teatrale; al fine di incrementare le opportunità lavorative in favore della popolazione detenuta sono state inoltre implementate diverse forme di collaborazione con gli enti territoriali e con il mondo imprenditoriale e cooperativistico.

Riguardo alle politiche di trattamento dei detenuti, l’azione dell’Amministrazione penitenziaria si è concentrata sull’organizzazione dei diversi circuiti penitenziari di cui all’art.14, comma 3, dell’Ordinamento Penitenziario (sistemi con lo scopo di preservare l’ordine ed il funzionamento degli istituti penitenziari e costituiscono interventi particolari da adottare nei confronti dei detenuti altamente pericolosi sia in relazione al reato commesso che al comportamento durante la detenzione), nonché sui criteri adottati nell’attuazione dei provvedimenti ex art. 41 bis dell’Ordinamento Penitenziario e sanciti dal successivo articolo 42.

Ferme restando le opportunità trattamentali, la detenzione differenziata della tipologia di detenuti è volta ad evitare influenze nocive reciproche, anche in relazione alle possibili attività di proselitismo, nonché ad impedire sopraffazioni dovute alla differenza di ruolo criminale.

Nell’ambito della giustizia penale minorile, l’attenzione primaria è stata volta ad assicurare la funzionalità dei servizi minorili e a garantire l’esercizio dei diritti degli utenti nella situazione emergenziale; è stata inoltre potenziata l’azione dei Centri Diurni Polifunzionali attraverso la definizione del modello organizzativo e la regolamentazione delle collaborazioni con gli analoghi servizi degli Enti locali e del privato sociale.

In relazione all’esecuzione penale esterna adulti è stato promosso ed incentivato l’uso delle tecnologie digitali come nuovi strumenti di comunicazione istituzionale e interistituzionale, grazie ai quali è stato possibile svolgere da remoto le riunioni di servizio, gli incontri con i servizi e gli enti territoriali, i colloqui individuali e di gruppo con le persone condannate.

Allo scopo di individuare risorse ed opportunità per la dimissione degli ospiti ed il loro successivo reinserimento sociale, è stata inoltre rinnovata la partecipazione degli Uffici di esecuzione penale esterna ai tavoli regionali interistituzionali sulla gestione degli ospiti delle le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (REMS).

Sono proseguite anche le attività promozionali, di coordinamento e di supporto volte a favorire il consolidamento delle collaborazioni degli Uffici di esecuzione penale esterna con gli enti territoriali e le agenzie del terzo settore per la realizzazione di attività di volontariato a valenza riparativa, nell’ambito di percorsi di inclusione sociale delle persone sottoposte a misura alternativa alla detenzione: nonostante l’emergenza socio-sanitaria, nell’anno 2020 sono stati sottoscritti dagli Uffici di esecuzione penale esterna 21 convenzioni e accordi operativi.

E’ altresì proseguita l’azione di diffusione delle “Linee di indirizzo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità in materia di giustizia riparativa e tutela delle vittime di reato” emanate il 17 maggio 2019; si è in particolare operato sul versante delle azioni di volontariato a valenza riparativa attraverso la definizione di uno schema di protocollo standard per gli uffici di esecuzione penale esterna (“Accordo di collaborazione per attività di volontariato a valenza riparativa”).

L’Amministrazione degli Archivi notarili nel 2020 ha dato un forte impulso all’accelerazione dei processi di sviluppo tecnologico ed organizzativo; la rilevante contrazione della relativa pianta organica ha inoltre imposto interventi tesi a garantire e a migliorare i livelli di servizio.

Va inoltre evidenziato che seguito delle conclusioni dell’Accordo politico raggiunto al Consiglio Europeo del 17-21 luglio 2020, secondo cui gli Stati membri avrebbero dovuto preparare Piani Nazionali per la Ripresa e Resilienza (PNRR) contenenti programmi di riforme e di investimenti condotti tramite sostegno finanziario non rimborsabile e prestiti, l’Amministrazione ha creato gruppi di lavoro per definire progetti di investimento che agiscano in modo funzionale sull’organizzazione giudiziaria e sul complessivo miglioramento dell’efficienza dell’attività giudiziaria.

L’Amministrazione ha infine aderito al Laboratorio di valutazione partecipativa, quale progetto di sperimentazione a cui partecipano tutti i Dipartimenti e l’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili con l’obiettivo di migliorare i processi individuati, consentendo agli utenti interni ed esterni di intervenire nella valutazione delle varie fasi dei medesimi.

Si rinvia per il dettaglio ai contributi forniti dai singoli Dipartimenti e dall’UCAN, allegati alla presente Relazione.

 

3.4. Valutazione della performance organizzativa

In questa sezione della Relazione, l’Organismo Indipendente di Valutazione (OIV) del Ministero della Giustizia riporta gli esiti del processo di misurazione e valutazione della performance organizzativa dell’amministrazione nel suo complesso, come previsto dalle Linee Guida n. 3 del novembre 2018 predisposte dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che specificano quanto disposto dall’articolo 7, comma 2, lettera a), del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. La misurazione e valutazione della performance organizzativa del Ministero della Giustizia nel suo complesso è effettuata secondo le modalità definite nel Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (SMVP) adottato con D.M. 10 maggio 2018.

La seguente valutazione della performance organizzativa complessiva annuale è svolta dall’OIV tenendo conto, in particolare, delle misurazioni relative al grado di raggiungimento degli obiettivi specifici triennali effettuate dai dirigenti dell’Amministrazione, della verifica della effettiva funzionalità degli obiettivi annuali al perseguimento degli obiettivi specifici triennali, degli esiti delle indagini condotte dall’OIV stesso in relazione al grado di soddisfazione di categorie specifiche di utenti interni ed esterni, nonché delle informazioni eventualmente ricavate dalle comunicazioni degli utenti inviate direttamente all’OIV stesso. Inoltre, l’OIV tiene conto delle considerazioni esposte dal Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Nel proporre la ricognizione della performance organizzativa per il 2020 sembra opportuno fare cenno alla situazione emergenziale legata al Covid-19 che ha interessato il Paese fin dal primo trimestre del 2020. In ambito lavorativo, oltre alle misure di carattere sanitario, ciò ha comportato l’introduzione in tempi rapidi di nuove modalità lavorative quali lo smart working, le riunioni a distanza, il maggior utilizzo di strumenti informatici. Queste misure di carattere generale hanno interessato tutta l’Amministrazione e sono tuttora in atto. Come evidenziato dalle diverse articolazioni organizzative, lo stato di attuazione del lavoro agile nella fase emergenziale ha visto due diverse fasi strettamente collegate all’evoluzione del fenomeno pandemico nel Paese: la prima di esse ha riguardato il periodo che va dal marzo al 15 settembre dello scorso anno, quale risposta alla necessità di salvaguardare la salute e la sicurezza dei dipendenti; la seconda, che comprende il periodo dal 16 settembre 2020 al 31 dicembre 2020 (e tuttora in atto), è stata diretta alla graduale ripartenza delle attività e sempre con la massima cura nell’applicazione delle norme socio-sanitarie di contrasto alla pandemia. L’emergenza sanitaria ha certamente rallentato le attività del Ministero della Giustizia e delle sue articolazioni organizzative diffuse sul territorio; tuttavia l’Amministrazione ha garantito il proseguimento delle sue attività in condizioni di sicurezza per i propri dipendenti, gli utenti e i professionisti coinvolti.

I 19 obiettivi specifici triennali del Ministero della Giustizia sono definiti nella Direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione 2020 a partire dai contenuti di programmazione economico-finanziaria. Lo stato di realizzazione degli obiettivi è valutato mediante l’attribuzione di un rating sintetico secondo la seguente tipologia:

  1. Il Ministero sta realizzando l’obiettivo secondo quanto previsto;
  2. La realizzazione dell’obiettivo è in ritardo a causa di elementi di criticità esterni;
  3. La realizzazione dell’obiettivo è in ritardo a causa di elementi di criticità interni;
  4. Il Ministero non ha prodotto significativi miglioramenti.

Come è possibile rilevare dalla lettura delle seguenti tabelle, il grado di raggiungimento attribuito alla gran parte degli obiettivi è classificato con il rating A. Alcuni ritardi si registrano in relazione al monitoraggio degli obiettivi del Dipartimento dell’Amministrazione Giudiziaria. Per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria è presente un obiettivo con rating B che riflette le criticità indotte dall’emergenza. Per un solo obiettivo, di competenza del Dipartimento per gli Affari di Giustizia, i ritardi sono dovuti a criticità interne e il rating attribuito è C. Per una ricognizione delle informazioni di maggiore dettaglio relative alle attività e ai risultati conseguiti dai Dipartimenti si rinvia alle sezioni successive e agli allegati della presente Relazione.

Gabinetto del Ministro e Organismo Indipendente di Valutazione
Obiettivo Rating
5 - Miglioramento della capacità di attuazione delle disposizioni legislative del Governo A
14 - Rafforzamento delle attività di valutazione e controllo strategico A

 

Dipartimento per gli affari di giustizia
Obiettivo Rating
6 - Sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali del Dipartimento A
7 - Rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale A
8 - Razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per spese di giustizia di cui al DPR n. 115/02. Assicurare un periodico monitoraggio della relativa spesa A
9 - Gestione del contenzioso civile di cui alla legge Pinto C

 

Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Obiettivo Rating
15 - Attività degli uffici giudiziari e supporto alla giurisdizione A
16 - Innovazione, efficientamento e modernizzazione degli uffici giudiziari A
17 - Miglioramento dello stato di benessere organizzativo e della capacità amministrativa A
18 - Incremento dei livelli di efficienza attraverso il completamento delle attività di riorganizzazione a livello centrale e territoriale e lo sviluppo dei servizi interdipartimentali A

 

Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Obiettivo Rating
1 - Assicurazione e rafforzamento dell’ordine e della sicurezza degli istituti penitenziari e durante le traduzioni B
2 - Progettazione, ristrutturazione e razionalizzazione delle infrastrutture e degli impianti degli istituti penitenziari A
3 - Miglioramento delle condizioni di detenzione A
4 - Valorizzazione delle risorse umane, reclutamento, formazione ed efficienza gestionale A

 

Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Obiettivo Rating
10 - Esecuzione penale: Giustizia minorile e esecuzione penale esterna A
11 - Cooperazione internazionale in materia civile minorile A
12 - Miglioramento dell’organizzazione e della capacità amministrativa A
13 - Sviluppo del personale A

 

Amministrazione degli Archivi Notarili
Obiettivo Rating
Incremento del livello di efficienza mediante razionalizzazione delle strutture territoriali e miglioramento delle modalità di conservazione e dei connessi servizi all’utenza A

 

Gran parte degli obiettivi specifici triennali sono monitorati attraverso l’impiego di indicatori relativi ai prodotti e agli impatti ottenuti dal Ministero della Giustizia. L’amministrazione sottopone tali indicatori a revisione periodica, anche al fine di integrarne la rilevazione nell’ambito dei propri sistemi informativi. Il Ministero della Giustizia monitora, inoltre, alcuni indicatori di carattere trasversale comuni ad altre amministrazioni centrali. Gli obiettivi specifici triennali sono stati declinati dall’amministrazione in obiettivi specifici annuali ed in obiettivi operativi secondo il modello di albero della performance descritto nel paragrafo 3.1.

Anche nel 2020 l’esperienza di misurazione e valutazione del Ministero della Giustizia si è contraddistinta per il ricorso ad uno strumento peculiare di ricognizione del livello di soddisfazione degli utenti interni ed esterni. Tale ricognizione si colloca nell’ambito della valutazione della performance individuale dei dirigenti. L’utente interno è un ufficio a valle rispetto a quello oggetto di valutazione nel processo di erogazione del servizio. Tale rapporto di servizio può riguardare, ad esempio, il rapporto tra uffici centrali e strutture periferiche (e viceversa), il rapporto tra due uffici territoriali (es. Tribunale e Corte di Appello; Istituto penitenziario e Magistrato di sorveglianza; Centro interregionale per i sistemi informativi automatizzati e Procura della Repubblica) o il rapporto tra due strutture centrali (es. Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi e Ispettorato Generale; Dipartimento della amministrazione penitenziaria e Ufficio del responsabile per i sistemi informativi automatizzati). L’utente esterno è il soggetto fruitore del servizio, prevalentemente al di fuori del Ministero della Giustizia. L’OIV provvede ogni anno all’identificazione degli utenti esterni chiedendo ad ogni ufficio di segnalare una rosa di tre soggetti. Alcune categorie di utente esterno sono identificate direttamente: per gli uffici giudiziari costituiscono utenti esterni i Consigli dell’Ordine degli Avvocati, per gli archivi notarili distrettuali costituiscono utenti esterni i Consigli Notarili.

Di seguito si riporta l’analisi dei livelli di soddisfazione espressi dagli utenti interni ed esterni per le categorie di uffici che sono soggette a tale tipologia di ricognizione. Tale ricognizione viene, allo stato, compiuta solo per quegli uffici che, nel corso dell’anno, sono stati diretti da un dirigente amministrativo o da un magistrato fuori ruolo. Non sono stati ricompresi nella ricognizione 2020, pertanto, gli uffici che siano risultati privi di dirigente nonché gli uffici del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità che siano stati retti da personale dirigente appartenente alla Carriera penitenziaria.

Nel 2020 la ricognizione del livello di soddisfazione degli utenti è stata svolta per 424. Il 78,3% degli utenti interni (332 utenti) e il 74,1% degli utenti esterni (314 utenti) hanno risposto al questionario trasmesso dall’OIV. Rispetto alle precedenti rilevazioni si segnala un minore tasso di risposta sebbene il numero complessivo degli utenti rispondenti sia rimasto lo stesso. I seguenti grafici espongono l’esito dell’analisi aggregata considerando tutte le tipologie di ufficio coinvolte e offrono una rappresentazione dell’andamento del livello di soddisfazione degli utenti interni ed esterni lungo le diverse dimensioni di valutazione proposte.

 

Livello di soddisfazione 2020 - Utenti interni

 

Livello di soddisfazione 2020 - Utenti esterni

Nel complesso la rilevazione del livello di soddisfazione evidenzia come gli uffici del Ministero siano stati in grado di rispondere alle aspettative degli utenti sebbene la dinamica tra utenti esterni ed interni segnali un trend opposto.

 

3.5. Valutazione della performance individuale

Secondo quanto stabilito dal Sistema di misurazione e valutazione del Ministero della Giustizia, la valutazione della performance individuale si propone di verificare i risultati conseguiti da un dirigente o un dipendente in un dato arco di tempo, sulla base della posizione organizzativa ricoperta, delle mansioni svolte ed in riferimento a obiettivi assegnati. L’oggetto della valutazione della performance individuale è il processo di utilizzazione di conoscenze e capacità individuali messo in atto dal valutato ai fini del conseguimento dei risultati definiti dall’Amministrazione. La valutazione delle performance dei dirigenti e dei dipendenti del Ministero della Giustizia assume a riferimento anzitutto gli obiettivi di risultato e i comportamenti organizzativi. La valutazione degli obiettivi di risultato, in particolare, riguarda la verifica del completo raggiungimento degli obiettivi programmati all’inizio del ciclo della performance che consistono per i Direttori generali negli obiettivi specifici annuali, per i dirigenti di livello non generale negli obiettivi operativi di II livello e per i dipendenti in obiettivi individuali o nel contributo fornito a obiettivi operativi di II livello.

Titolare della funzione di valutazione dei dirigenti del Ministero della Giustizia è il Ministro che si avvale dell’Organismo Indipendente di Valutazione per le attività istruttorie. Il ciclo di valutazione della performance individuale 2020 ha riguardato 21 posizioni dirigenziali di livello generale e 447 posizioni dirigenziali di livello non generale. Le attività di valutazione si concluderanno a valle della pubblicazione della presente Relazione e della validazione della stessa da parte dell’OIV, mediante la determinazione del livello di performance individuale. I dati aggregati relativi agli esiti della valutazione individuale sono pubblicati annualmente nella Relazione sul funzionamento del sistema di misurazione e valutazione disponibile sul sito dell’Amministrazione.

Per quanto riguarda la valutazione del personale non dirigenziale, si evidenzia che nel corso del 2020 l’Amministrazione ha avviato la seconda esperienza di valutazione prevista nel SMVP svolta in via sperimentale per alcuni Dipartimenti nel 2018 e per la prima volta nel 2019. Sebbene allo stato l’OIV non abbia disponibilità di dati e informazioni dirette relative agli esiti del ciclo 2019, dall’interlocuzione con le diverse articolazioni organizzative è emersa l’evidenza di alcune criticità tanto in ordine alla tempestività delle attività, tanto con riferimento al profilo delle competenze in tema di valutazione tanto da parte dei valutatori, quanto da parte dei valutati. Il quadro di emergenza, indotto dal diffondersi della pandemia proprio nelle settimane in cui si sarebbe dovuto chiudere il ciclo di valutazione 2019 e avviare il ciclo 2020, ha certamente creato un contesto non favorevole allo svolgimento di tali attività, rendendo in taluni casi non possibile lo svolgimento dei momenti di confronto tra valutatore e valutati.

 

 

4. Il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi

4.1. Il contesto

Richiamate le attività svolte dal Dipartimento per garantire lo svolgimento e la ripresa dell’attività giudiziaria in sicurezza come esposte nella parte generale, si evidenzia che dal mese di marzo 2020 circa 9.500 unità di personale amministrativo sono state abilitate ad operare da remoto sui sistemi amministrativi, sul registro delle notifiche penali e sulla consolle dell’assistente del processo civile telematico, mentre nel mese di maggio 2020 è stato avviato il processo penale telematico con la possibilità per gli avvocati del deposito a valore legale degli atti successivi all’avviso 415 bis del codice di procedura penale; è stato inoltre attribuito valore legale al deposito degli atti da parte della polizia giudiziaria.

Nello stesso periodo sono stati abilitati alle notifiche telematiche penali obbligatorie i Tribunali di Sorveglianza, i Tribunali e le Procure per i Minorenni ed i Giudici di Pace penali; sono state inoltre assegnate 55.000 licenze di “office automation” per consentire a tutto il personale giustizia di effettuare collegamenti da remoto in call-conference ed utilizzare strumenti di condivisione documentale. Per agevolare il lavoro a distanza sono stati acquistati e distribuiti 19.000 personal computer, circostanza che ha in parte anticipato soluzioni normative poi introdotte per tutto il personale della pubblica amministrazione.

Nel mese di settembre 2020 è stato dato avvio alla nuova disciplina delle intercettazioni, mentre dal 26 ottobre 2020 è stato dato avvio alla fase sperimentale del deposito telematico civile in Cassazione e dal 29 ottobre 2020 è stato avviato il deposito atti obbligatorio in PPT per gli avvocati per gli atti già censiti, nonché il deposito facoltativo via PEC per le altre tipologie di atto, che resterà attivo sino alla cessazione dell’emergenza epidemiologica. Dal 3 novembre 2020 sono stati resi accessibili da remoto i registri di cancelleria civile SICID e SIECIC del PCT per il personale di cancelleria, mentre dal 20 novembre 2020 sono stati resi accessibili da remoto i registri civili di cancelleria del Giudice di Pace (SIGP); dal 20 novembre 2020 è stato reso possibile l’accesso da remoto per il personale amministrativo in via sperimentale ai registri di cancelleria penali (è  in corso la sperimentazione per rendere accessibile la consultazione da remoto del fascicolo processuale da parte degli avvocati tramite il Portale dei Servizi Telematici).

Sono stati inoltre oggetto di  ricognizione e di monitoraggio le segnalazioni di criticità pervenute  e i provvedimenti adottati dagli uffici giudiziari, l’andamento dell’informatizzazione e remotizzazione degli applicativi (attraverso i dati relativi alla strumentazione hardware e software), le spese sostenute per la fornitura di dispositivi di protezione individuale e i dati sul ricorso allo smart working sia presso gli uffici giudiziari che presso gli uffici dell’Amministrazione centrale, gli accessi agli applicativi di formazione e-learning messi a disposizione nel periodo emergenziale, nonché i dati sui flussi dei procedimenti giudiziari (elaborati anche per il confronto con gli omologhi dati del 2019) sull’andamento dei depositi telematici, delle comunicazioni e delle notifiche.

Di seguito un estratto dei dati di sintesi raccolti.

Unità di crisi: andamento richieste per categorie di utenti

Flusso delle comunicazioni ricevute sul programma Calliope:
TOTALE PERIODO 24 febbraio - 31 dicembre 2020

Flusso delle comunicazioni ricevute sul programma Calliope periodo 24 febbraio-31 dicembre 2020

Le richieste pervenute dalle organizzazioni sindacali e dagli avvocati hanno presentato il picco più alto nella fase iniziale e sono diminuite nei periodi successivi, a conferma dell'utile confronto con tali categorie di utenti; i valori più alti delle segnalazioni ricevute si sono registrati in prossimità dell’avvio di nuove fasi emergenziali (16-22 marzo, 4-10 maggio, 1-11 luglio).

Smart working: le prestazioni di lavoro negli uffici giudiziari

smart working - prestazioni di lavoro negli uffici giudiziari

I due grafici evidenziano informazioni diverse, solo in parte sovrapponibili, sulle prestazioni di lavoro nel periodo emergenziale: il primo indica in termini percentuali i dipendenti in regime di smart working rispetto ai presenti, mentre il secondo rappresenta il personale mediamente presente in ufficio. L’incremento del personale presente non è collegato solo e necessariamente ad una riduzione delle unità in smart working ma anche ad una diversa rimodulazione dell’istituto in termini di rapporto tra giornate in presenza e in smart working.

Attività di formazione erogata nel 2020

Attività di formazione erogata nel 2020

Sono state convertite con immediatezza le modalità di erogazione della formazione attraverso lo sviluppo degli aspetti tecnici della piattaforma e-learning e l’ampliamento dell’offerta formativa attraverso le Convenzioni siglate con Enti e Università nell’ambito del Progetto Dipartimentale “Solidarietà formativa”.

Distribuzione dei fondi assegnati per la prevenzione del contagio da COVID-19

Distribuzione dei fondi assegnati per la prevenzione del contagio da COVID-19

E’ stato acquistato materiale di protezione sanitaria di tutto personale ed è stata svolta attività di sanificazione degli ambienti, aule e impianti di condizionamento (con l’acquisto del relativo materiale).

Gli applicativi amministrativi da remoto per il personale

Totale utenti abilitati accesso da remoto nel periodo marzo-dicembre 2020

Fin dalla prima fase del periodo emergenziale con l’utilizzo massivo dello smart working è sensibilmente aumentato il personale abilitato all’accesso agli applicativi amministrativi: solo nel primo mese (dal 17 marzo al 17 aprile) si è passati da 988 abilitazioni a 7494, con un incremento di oltre il 600%, mentre dall’inizio del periodo alla fine della rilevazione (31 dicembre 2020) le nuove abilitazioni sono incrementate di 11.935 unità. L’art.83 del decreto- legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni dalla Legge 24 aprile 2020, n.27, ha stabilito un vero e proprio periodo di sospensione delle attività giurisdizionali, civili e penali, sino all’11 maggio, nonché la sospensione dell’attività di deposito degli avvocati e dei magistrati; durante tale periodo è stata consentita la trattazione di alcuni procedimenti civili e penali indifferibili ed urgenti (tra cui quelli inerenti ai diritti fondamentali della persona, i procedimenti di arresto e fermo e i procedimenti con carattere di urgenza per assumere prove indifferibili nel caso dell’articolo 392 c.p.p.). Anche se nella prima fase una contrazione dell’attività giurisdizionale è stata inevitabile, i dati mostrano che tale contrazione è stata comunque contenuta. Nonostante la sospensione, magistrati e avvocati hanno continuato con l’attività di deposito. Le comunicazioni telematiche di cancelleria sono rimaste nella media del periodo e nella media mensile annua dell’anno precedente.

Il seguente grafico seguente mostra il numero medio di notifiche e comunicazioni mensili per l’anno 2019 e per il 2020.

Media mensile notifiche/comunicazioni settore civile e penale 2019/2020

Media mensile notifiche-comunicazioni settore civile e penale 2019-2020

Dai grafici risulta che nell’anno 2020 sia nel settore penale che nel settore civile c’è stata una lavorazione media mensile sui registri di cancelleria superiore alla media mensile del 2019.

Per quanto attiene al contesto interno, in attuazione del D.M. 6 febbraio 2020 e del successivo D.M. 23 aprile 2020 sono stati effettuati il riordino strutturale della Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati e l’adeguamento delle sue competenze alle previsioni del Codice dell’Amministrazione Digitale e alle linee Guida AGID e del Team per la trasformazione digitale. Per effetto delle disposizioni contenute nell’art. 6 del D.Lgs. 240/2006, come novellato dall’art. 1, comma 435 della Legge 160/2019, la Direzione Generale per la gestione e la manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli (già “Ufficio Speciale”) sarà inoltre sostituita da nuove strutture di decentramento amministrativo denominate Uffici periferici dell’organizzazione giudiziaria; non essendo stato ancora perfezionato l’iter di adozione dei provvedimenti attuativi del D.P.C.M. 175/2020 (volti a disciplinare il funzionamento dei nuovi uffici periferici dell’organizzazione giudiziaria), nel rispetto del principio di continuità dell’azione amministrativa di cui all’art. 97 Cost. la disciplina ha previsto in via transitoria che tale Direzione Generale resterà tuttavia operante fino alla data di entrata in funzione del nuovo ufficio periferico. In ordine alla soppressione o accorpamento delle strutture territoriali a seguito della riforma della “geografia giudiziaria” ai sensi dell’articolo 3 del D. Lgs. 7 settembre 2012 n. 156[1] e considerata l’attuazione dell’articolo 2, comma 1-bis, del D. L. 31 dicembre 2014, n. 192, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 2015, n. 11 riguardante il ripristino degli uffici del giudice di pace soppressi[2], al 31 dicembre 2020 risultavano attivi 384 Uffici di cui 182 a totale carico dell’amministrazione e 202 con oneri a carico degli Enti locali. Nell’anno 2020 l’Ufficio II del Capo Dipartimento ha effettuato una costante attività di monitoraggio sullo stato di funzionalità e sulle capacità operative di tali uffici e nel corso dell’anno è stata compiuta l’istruttoria, all’esito della quale è stata proposta la chiusura di tre sedi degli Uffici del Giudice di pace mantenute con oneri a carico degli enti locali.

Giudice di pace
Uffici – giudice di pace 2018 2019 2020
Uffici a totale carico dell’amministrazione 182 182 182
Uffici con oneri a carico degli enti locali 209 205 202
Uffici Totali 391 387 384

Delle 182 sedi integralmente gestite dall’amministrazione, un ufficio non è ancora in funzione (si tratta dell’ufficio di Ostia, istituito con decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162).

 

4.2. Le risorse

La struttura del bilancio di competenza del Dipartimento comprende il programma “Giustizia civile e penale” e il programma “Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza”.

Complessivamente le risorse impegnate dal Dipartimento sono pari a 3.250 milioni di euro cui circa l’85% riferibile alle spese di personale, il 13% circa alle spese di funzionamento di parte corrente e circa il 2% alla spesa per investimenti.

In ordine alla spesa di personale, sono state registrate a rendiconto economie abbastanza significative (circa l’8,8% rispetto allo stanziamento definitivo per il personale amministrativo, ed il 5,5% per quello di magistratura), riferibili sia alle minori assunzioni di personale amministrativo effettuate rispetto a quelle previste (per effetto dell’evento pandemico), sia agli effetti difficilmente quantificabili delle cessazioni da c.d. "quota 100" per entrambe le categorie di personale.

Considerato che la situazione descritta ha manifestato i propri effetti solo nella seconda parte dell’anno, alle oggettive difficoltà in sede di previsione si è aggiunta per tale ultima componente l’impossibilità di porre in essere eventuali correttivi con le proposte di assestamento del bilancio.

Per il personale di magistratura gli effetti finanziari delle ordinarie progressioni di carriera dipendono da decisioni assunte in seno al CSM, quindi la spesa effettiva finale dipende pertanto anche da variabili esogene rispetto all’amministrazione.

Per quanto attiene alla spesa di funzionamento di parte corrente e di parte capitale, il 2020 è stato caratterizzato dall’entrata a regime delle modifiche apportate alla Legge di contabilità dal D. Lgs. n. 93 del 2016, il quale ha introdotto il nuovo concetto di impegno (secondo cui l’assunzione degli impegni contabili deve essere effettuata con imputazione della spesa negli esercizi in cui le obbligazioni sono esigibili nei limiti degli stanziamenti iscritti nel bilancio pluriennale), nonché la distinzione tra decreto di impegno di spesa primaria o decreto di impegno di spesa delegata.

Tali innovazioni hanno avuto un notevole impatto per l’amministrazione giudiziaria, strutturalmente priva di articolazioni tecnico-amministrative periferiche e già gravata dalle competenze aggiuntive in materia di funzionamento degli uffici giudiziari (di competenza dei Comuni fino ad agosto 2015) e dall’esorbitante numero di liquidazioni connesse alle spese di giustizia (il numero di pagamenti del Ministero della giustizia è circa il 50% di quelli di tutte le altre amministrazioni centrali complessivamente considerate).

Nonostante le suddette difficoltà, le spese di funzionamento di parte corrente sono state complessivamente impegnate per il 90% degli stanziamenti, mentre per la parte capitale la quota si è aggirata intorno al 44% a causa delle ingenti risorse in bilancio destinate alla parte infrastrutturale derivanti da leggi pluriennali di spesa a carattere non permanente. Riguardo al settore dell’edilizia, devono infatti evidenziarsi criticità consistenti innanzitutto nei ritardi nell’esecuzione degli interventi, legati principalmente alle difficoltà di raccordo tra le competenze dell’amministrazione e quelle dei Provveditorati alle Opere Pubbliche.

Il sistema ha risentito delle difficoltà tipiche della fase della progettazione e dell’affidamento dei lavori attraverso gare ad evidenza pubblica; ciò è riconducibile in parte alla cronica carenza di personale tecnico e amministrativo con competenze specifiche e in parte all’enorme proliferare del contenzioso che rallenta notevolmente le procedure. Stante la necessità di ancorare la programmazione economico-finanziaria all’esigibilità dei pagamenti (difficilmente preventivabili), sussiste una diffusa criticità nella fase di programmazione degli interventi e nella fase di trasferimento dei fondi ai Provveditorati, soprattutto a seguito della riforma del sistema di gestione della spesa di recente introduzione.

In ragione di tali circostanze e nell’ottica di poter arginare il più possibile le disfunzioni nei rapporti tra diverse Amministrazioni si è proceduto ad una revisione delle procedure finalizzate alla programmazione degli interventi posti a carico dell’Amministrazione usuaria; si è pertanto dato corso ad un’attività di interlocuzione con i Provveditorati alle OO.PP. al fine di poter definire modalità operative e di interazione necessarie ad una programmazione basata sull’esigibilità dei pagamenti e non più sull’assegnazione di somme, bensì sulla c.d. spesa delegata.

Il confronto ha evidenziato la necessità di predisporre rapporti su base convenzionale tra le Amministrazioni della Giustizia e quella delle Infrastrutture e Trasporti. Per una parte consistente delle risorse, destinata agli investimenti relativi alla spesa informatica non impegnata alla chiusura dell’esercizio, è stata richiesta la reiscrizione agli esercizi successivi ai sensi dell’art. 30, comma 2, della Legge n. 196/2009.

Si riportano, di seguito, le tabelle relative agli stanziamenti definitivi, alle somme impegnate ed a quelle pagate sia in conto competenza sia in conto residui, nel 2020, distinte per programmi di spesa e tipologia di spesa.

Missione: Giustizia
Programma: Giustizia civile e penale

Missione: Giustizia - Programma: Giustizia civile e penale

 

Missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche
Programma: Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza

Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza

 

4.3. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione

4.3.A. La Pianificazione triennale

Partendo dall’Atto di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2020 le priorità politiche che hanno interessato il Dipartimento sono state:

  • Il rilancio di una politica sul personale, verso la piena copertura delle piante organiche e a creazione di un ambiente di lavoro orientato al benessere organizzativo
  • L’avanzamento delle politiche di digitalizzazione, con l’implementazione del Processo Penale Telematico (PPT) e l’estensione del Processo Civile Telematico (PCT) alla Corte di cassazione, agli Uffici Minorili e agli Uffici del Giudice di Pace
  • Il miglioramento della qualità amministrativa
  • I luoghi della giustizia. Razionalizzazione della spesa ed efficientamento delle strutture penitenziarie e giudiziarie
  • Una giustizia diffusa sul territorio e vicina ai bisogni dei cittadini

In coerenza con le suddette priorità politiche, al Dipartimento sono stati assegnati i seguenti obiettivi di I livello, contenuti nella Direttiva generale per l’attività amministrativa e la gestione per l’anno 2020:

  1. Garantire il funzionamento degli uffici giudiziari innalzando progressivamente i livelli di qualità del servizio giustizia, sia grazie alle nuove risorse disponibili, sia attraverso il reimpiego dei risparmi conseguiti mediante una rigorosa politica di razionalizzazione della spesa, nonché attraverso la piena ed effettiva operatività dei nuovi strumenti delineati dalle riforme intervenute nel settore giustizia ed assicurando la piena realizzazione del principio di prossimità ed accessibilità del sistema giustizia, così garantendo anche il supporto alla funzione giurisdizionale
  2. Integrale digitalizzazione di tutti i servizi ed utilizzo di tutte le tecnologie che hanno un impatto sulla durata dei procedimenti, oltre a consentire un aumento considerevole nelle capacità di analisi delle criticità; formazione continua del personale di magistratura, in modo da consentire la più ampia capacità di utilizzo dei nuovi strumenti
  3. Valorizzazione del personale mediante la ricerca di ulteriori risorse economiche e di modalità organizzative innovative, nonché tramite il compimento di processi assunzionali, la predisposizione delle nuove piante organiche del personale dell’amministrazione giudiziaria e della magistratura onoraria e l’innalzamento dei livelli di formazione di tutto il personale; miglioramento delle condizioni di vivibilità degli uffici giudiziari.

A tutti i titolari dei centri di responsabilità amministrativa sono stati altresì assegnati i seguenti ulteriori obiettivi strategici:

  1. Incrementare l'efficacia dell'azione di monitoraggio di ciascuna articolazione ministeriale in materia di anticorruzione e trasparenza, in modo da far emergere e contrastare eventuali fenomeni patologici;
  2. Garantire una maggiore compliance delle articolazioni ministeriali alla normativa in materia di anticorruzione e trasparenza;
  3. Predisporre un’efficace attività di sensibilizzazione, comunicazione e formazione sui diritti e gli obblighi relativi alla divulgazione delle azioni illecite;
  4. Rafforzare la correttezza e la trasparenza dell’affidamento di appalti e concessioni di lavori, servizi e forniture;
  5. Ottimizzare i processi interni di programmazione, progettazione, selezione del contraente, verifica, aggiudicazione, stipula, esecuzione e rendicontazione dei contratti relativi ai settori di interesse istituzionale;
  6. Rafforzare le attività di presidio e di controllo dei processi interni;
  7. Rafforzare le core competences del personale al fine di assicurare una maggiore qualità nella trasparenza dei dati e nell’attuazione della normativa sull’accesso civico generalizzato;
  8. Adozione del DM che individua le misure necessarie al coordinamento informativo ed operativo tra le articolazioni Ministeriali.

I prospetti che seguono presentano la sintesi dei risultati programmati e rendicontati degli obiettivi definiti per il Dipartimento O.G. su base triennale con le rispettive azioni ad essi collegate
 

Missione: Giustizia
Programma: Giustizia civile e penale
Obiettivo Descrizione Priorità politica collegata Azioni correlate Indicatore Valore target a LdB Valore a rendiconto
Attività degli uffici giudiziari e supporto alla giurisdizione L'attuazione del compito di garantire il funzionamento degli uffici giudiziari (Art. 110 Cost.) si traduce per l'amministrazione nell'obiettivo di innalzare progressivamente i livelli di qualità del servizio giustizia, sia grazie alle nuove risorse disponibili, che attraverso il reimpiego dei risparmi conseguiti mediante una rigorosa politica di razionalizzazione della spesa. Tale obiettivo richiede di sostenere la piena e effettiva operatività dei nuovi strumenti delineati dalle riforme intervenute nel settore giustizia e assicurare la piena realizzazione del principio di prossimità ed accessibilità del sistema giustizia. Il raggiungimento di tali obiettivi consentirà di migliorare il supporto alla funzione giurisdizionale. Una giustizia diffusa sul territorio e vicina ai bisogni dei cittadini Attività di verbalizzazione atti processuali e videoconferenza nell'ambito dei procedimenti giudiziari Durata media dei procedimenti civili nei tribunali ordinari <= 376 gg 348
Durata media dei procedimenti penali nei tribunali ordinari <= 382 392
Funzionamento Uffici giudiziari Incidenza dei pendenti di lunga durata nei tribunali civili <= 25% 23%
Indice di efficienza della giustizia civile <= 450 421
Innovazione, efficientamento e modernizzazione degli uffici giudiziari La necessità di ridurre i tempi della giustizia ha portato l'amministrazione giudiziaria ad investire in maniera sempre più significativa sulla digitalizzazione delle attività. L'obiettivo è l'integrale digitalizzazione di tutti i servizi e l'utilizzo di tutte quelle tecnologie che hanno un impatto sulla durata dei procedimenti, oltre a consentire un aumento considerevole nelle capacità di analisi delle criticità. Da questo punto di vista è di strategica importanza anche la necessità di fornire al personale di magistratura una formazione continua in modo da consentire la più ampia capacità di utilizzo dei nuovi strumenti. L’avanzamento delle politiche di digitalizzazione Funzionamento della Scuola Superiore della Magistratura Percentuale degli Uffici del Giudice di pace con servizi telematici attivi 0.9 0.98
Sviluppo degli strumenti di innovazione tecnologica in materia informatica e telematica per l'erogazione dei servizi di giustizia Numero di Procure interessate alla diffusione (dei servizi telematici e di interoperabilità) >= 80% 100%
Numero di sale server ospitanti sistemi applicativi dell'area civile [3] 4 6
Efficientamento del sistema giudiziario Numero di uffici requirenti dotati di unità operativa di sicurezza informatica >= 65 100

 

 

Missione: Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche
 Programma: Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza
Obiettivo Descrizione Priorità politica collegata Azioni correlate Indicatore Valore target a LdB Valore a rendiconto
Miglioramento dello stato di benessere organizzativo e della capacità amministrativa Il programma di valorizzazione del personale dovrà proseguire mediante la ricerca di ulteriori risorse economiche e di modalità organizzative innovative, il compimento dei processi assunzionali in atto, la predisposizione delle nuove piante organiche del personale dell'amministrazione giudiziaria e della magistratura onoraria, l'innalzamento dei livelli di formazione di tutto il personale. Analogo impegno dovrà essere rivolto al miglioramento delle condizioni di vivibilità degli uffici giudiziari. Il rilancio di una politica sul personale Gestione del personale Percentuale di copertura degli organici >= 77% 72,73%
Grado di copertura delle attività formative per il personale > 15% 37%
Età media dei dipendenti amministrativi <= 54 53,74
Incremento dei livelli di efficienza attraverso il completamento delle attività di riorganizzazione a livello centrale e territoriale e lo sviluppo dei servizi interdipartimentali Con il nuovo regolamento del Ministero della giustizia, nell'operare una modifica della propria organizzazione, il Ministero ha posto tra i suoi obiettivi prioritari l’incremento dei valori di efficienza dell’azione amministrativa. Si fa riferimento in particolare all'obiettivo di avviare un percorso virtuoso finalizzato alla ottimizzazione della gestione e dell'utilizzo degli immobili a disposizione, alla razionalizzazione dell'edilizia giudiziaria e alla riduzione delle locazioni in corso, anche mediante apposite strategie di riduzione dei consumi ed efficientamento energetico. L’avanzamento delle politiche di digitalizzazione Gestione comune dei beni e servizi Tempestività dei pagamenti <= 30 13,98
Incidenza del ricorso a convenzioni CONSIP e al mercato elettronico degli acquisti >= 75% 79%
Grado di trasparenza dell’Amministrazione [4] 91% 75,40%
Incidenza della spesa per l`acquisto di beni e servizi in gestione unificata >= 30% 44,32%

 

4.3.B. La Pianificazione annuale

Richiamati i risultati raggiunti relativamente alla rideterminazione delle piante organiche fisse degli uffici giudiziari di merito, alla rideterminazione delle piante organiche flessibili distrettuali, alla ridefinizione delle piante organiche del personale amministrativo e al Progetto Uffici di Prossimità, esposti nel paragrafo 3.3, si evidenzia altresì che il Dipartimento ha portato avanti il progetto “Strategia DOG, dato, organizzazione, giurisdizione”, con lo scopo di realizzare  un nuovo metodo di governance del cambiamento, che si sostanzi in una combinazione sinergica di capacità cognitiva, di visione e di gestione. Si presenta di seguito la programmazione annuale delle Direzioni generali del Dipartimento, completa delle attività svolte e del livello di raggiungimento degli indicatori.

 

Direzione generale di bilancio e contabilità

Nel 2020 la Direzione Generale del bilancio e della contabilità ha dovuto necessariamente procedere ad una radicale revisione degli obiettivi inizialmente ipotizzati, in considerazione di due importanti eventi manifestatisi dopo la prima stesura degli obiettivi: in ordine di tempo, lo stato di emergenza pandemica tuttora in corso e la comunicazione da parte del Dipartimento della ragioneria generale dello Stato di una complessiva revisione degli applicativi di gestione contabile in uso alle amministrazioni statali. In un primo momento era orientata all’implementazione delle innovazioni previste dalle recenti modifiche alla Legge del 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilità e finanza pubblica) in materia di riordino della disciplina per la gestione del bilancio e di potenziamento della funzione del bilancio di cassa, con particolare riferimento all’introduzione del nuovo concetto di impegno pluriennale ad esigibilità (cosiddetto IPE) e alle sue ricadute sull’operatività dei funzionari delegati, nonché all’avvio della sperimentazione triennale della contabilità integrata. Tali innovazioni richiedono inoltre un’attenta riflessione in merito agli effetti sia nella fase di formazione delle previsioni di bilancio sia nella fase di gestione da parte di tutte le articolazioni coinvolte nel processo di spesa. La nuova disciplina (introdotta nel corso del 2019, ma con effetti in maniera piena a decorrere dal 2020) è orientata principalmente sul bilancio di cassa e sul momento dell’esigibilità delle obbligazioni; comporta inoltre un radicale mutamento delle modalità di gestione (in precedenza focalizzate su un orizzonte temporale annuale) verso un orizzonte pluriennale, con un necessario rafforzamento delle attività di programmazione che coinvolge tutte le articolazioni centrali e periferiche dell’amministrazione. Tali innovazioni comportano contestualmente un ulteriore step nell’implementazione, nell’attuale fase sperimentale, della contabilità economica con ulteriori adempimenti richiesti alle amministrazioni. Per non pregiudicare l’erogazione dei propri servizi, l’Amministrazione è pertanto chiamata ad un rapido adattamento alle nuove modalità di gestione che dovrebbe essere anche supportata da una mirata formazione del personale. L’attività della Direzione, nel corrente esercizio, è orientata ad agevolare tale adattamento per tutte le articolazioni dell’amministrazione giudiziaria tenendo conto sia dell’orientamento alla programmazione sia del potenziamento dell’utilizzo della contabilità analitica. La Direzione generale aveva, pertanto, prospettato, per il 2020, i seguenti obiettivi specifici:

  1. Introduzione, a livello nazionale, di uniformi modalità di contabilizzazione dei fatti di gestione nell’ambito delle articolazioni centrali e periferiche dell’amministrazione giudiziaria;
  2. Valorizzazione del patrimonio informativo in possesso dell’amministrazione finalizzato al pagamento delle competenze del personale e al miglioramento della gestione e rappresentazione del bilancio.

Entrambi gli obiettivi presupponevano un importante utilizzo di risorse umane e di attente valutazioni di carattere organizzativo alle quali, a causa della pandemia, non è stato possibile dare seguito per evitare la paralisi dell’ordinaria gestione e la mancata attuazione anche di adempimenti non afferenti all’ordinaria gestione, ma con un particolare impatto sul personale dell’amministrazione (come l’attuazione delle disposizioni premiali di cui all’articolo 63 del decreto legge n. 18/2020, che ha interessato tutto il personale dell’amministrazione giudiziaria e l’attuazione dell’accordo 10/01/2019 relativo alle progressioni economiche orizzontali di circa 7.000 unità di personale con decorrenza dal 1° gennaio 2019). Nella declinazione dei nuovi obiettivi afferenti la Direzione generale del bilancio e della contabilità, si è ritenuto pertanto di esplicitare quelli che, oltre alla natura di carattere straordinario, hanno un considerevole impatto a livello nazionale in un’ottica di efficienza complessiva del sistema.

Elenco obiettivi
Obiettivo specifico Tipologia di obiettivo specifico
Realizzazione delle procedure finalizzate al pagamento degli arretrati e degli emolumenti a regime connessi alle progressioni economiche di cui all’accordo 10. 01.2019 relativo al personale dell’amministrazione giudiziaria sul territorio nazionale Obiettivo sviluppato dalla Dg Bilancio da raggiungere con il contributo del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento degli affari generali, della Direzione generale del personale e della formazione.
Analisi ed elaborazione dei processi organizzativi volti all’erogazione straordinaria del premio di cui all’art. 63 del D.L. n. 18/2020 in favore del personale dell’amministrazione giudiziaria su tutto il territorio nazionale. Obiettivo sviluppato dalla Dg Bilancio


Obiettivo Operativo
Titolo:
Realizzazione delle procedure finalizzate al pagamento degli arretrati e degli emolumenti a regime connessi alle progressioni economiche di cui all’accordo 10.01.2019 relativo al personale dell’amministrazione giudiziaria sul territorio nazionale
Attività svolte: L'obiettivo consisteva nel porre in essere tutte le attività finalizzate all'emissione degli assegni relativi agli arretrati e agli emolumenti a regime, connessi alle progressioni economiche di cui all'accordo 10.01 2019 per circa 7.000 unità di personale e con decorrenza 01.01.2019. I dati definitivi riguardo a tutte le graduatorie sono pervenuti solo alla fine del primo semestre. Quindi nell’attesa dei dati si sono dapprima concordate con il Dipartimento affari generali del Ministero dell'Economia e delle Finanze la tipologia di dati e le modalità di trasmissione dei medesimi i ai fini della meccanizzazione centralizzata; non appena pervenuti i dati definitivi sono state puntualmente controllate tutte le 6990 posizioni individuali del personale classificato in posizione utile nelle graduatorie ed è stato effettuato un controllo incrociato dei database dei sistemi del personale e del sistema di gestione degli stipendi, al fine di individuare le partite stipendiali per le quali è possibile procedere all'emissione degli assegni attraverso una meccanizzazione centralizzata e quelle partite per le quali si deve procedere attraverso la meccanizzazione manuale da parte degli uffici di servizio. Dall'esame di tutte le posizioni individuali sono emerse tutte quelle caratterizzate da situazioni particolari (cessazioni, periodi di aspettativa, comandi presso altre amministrazioni o assegni ad personam) per le quali, al fine di procedere alla corretta applicazione della nuova posizione economica, risulta necessaria una lavorazione manuale da parte delle Ragionerie Territoriali dello Stato (RTS) o della Direzione Generale del bilancio e della contabilità. I nominativi così identificati sono stati comunicati alla Direzione Generale del personale per la trasmissione alle RTS della documentazione necessaria alla lavorazione manuale, mentre per le rimanenti partite stipendiali si è proceduto alla codifica delle singole rispettive voci retributive ed alla trasmissione alla Direzione dei Sistemi Informativi e dell'Innovazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze per l'inserimento dei dati in sede di ambiente test e successivamente, a seguito di un ulteriore esame da parte dell'Ufficio I, definitivamente meccanizzati nel mese di ottobre. Il pagamento è avvenuto con il cedolino di novembre 2020.

Pagamenti arretrati
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Esame di tutte le posizioni giuridiche acquisite dalla D.G. Personale 100% 100%
Avvio delle procedure di erogazione e trasmissione al MEF dei nuovi inquadramenti giuridici 100% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Analisi ed elaborazione dei processi organizzativi volti all’erogazione straordinaria del premio di cui all’art. 63 del D.L. n. 18/2020 in favore del personale dell’amministrazione giudiziaria su tutto il territorio nazionale
Attività svolte: L’obiettivo previsto era quello di procedere allo svolgimento delle attività volte all'erogazione del trattamento economico di cui all’ art. 63 del D. L. n. 18/2020 destinato ad una platea di circa 33.000 dipendenti. Si è proceduto in via prioritaria all'individuazione delle procedure da porre in atto con riferimento alle singole fattispecie concernenti l'emolumento previsto dalla richiamata disposizione normativa. Sono state successivamente predisposte e diramate a tutti gli uffici giudiziari, alle articolazioni dell'amministrazione centrale e agli enti esterni che utilizzano ex lege personale giudiziario, le circolari con le istruzioni relative alle procedure da porre in atto. L'attività di raccolta dei dati da tutti gli uffici sul territorio nazionale, anche se particolarmente gravosa, è stata effettuata nei tempi previsti e, contemporaneamente, man mano che affluivano i dati, è stato svolto il controllo sulla formale correttezza degli stessi e il controllo dei requisiti reddituali di ogni singolo dipendente. Tali attività sono terminate alla chiusura del primo semestre. Nel mese di settembre i dati codificati sono stati trasmessi al MEF per la meccanizzazione. Il pagamento è avvenuto nel mese di ottobre.

Elaborazione dei processi organizzativi
Indicatori Valore target Consuntivo 2020
Elaborazione ed emanazione della circolare finalizzata all’acquisizione dei dati 100% 100%
Elaborazione e valutazione dei dati acquisiti 100% 100%
Avvio delle procedure di erogazione degli emolumenti e trasmissione al MEF delle posizioni giuridiche 100% 100%

 

Direzione generale del personale e della formazione

In conseguenza dell’emergenza epidemiologica. Nel corso del 2020 la Direzione Generale del personale e della formazione ha rimodulato l’obiettivo relativo alle procedure assunzionali tramite scorrimento di graduatorie in corso di validità, escludendo le assunzioni inizialmente programmate per 40 contabili, 70 informatici, 90 funzionari tecnici e 45 statistici e rivedendo il target relativo allo scorrimento della graduatoria degli assistenti giudiziari. Ha altresì rimodulato l’obiettivo “N° unità di personale assunte tramite procedure concorsuali bandite dal Ministero della Giustizia (funzionari giudiziari RIPAM)” a causa della sospensione della procedura concorsuale.

Elenco obiettivi
Obiettivo specifico Tipologia di obiettivo specifico
Revisione della mappatura dei processi a rischio corruzione Obiettivo sviluppato dalla Dg Personale
Formazione e aggiornamento del personale amministrativo Obiettivo sviluppato dalla Dg Personale da raggiungere con il contributo delle articolazioni territoriali
Espletamento delle procedure assunzionali Obiettivo sviluppato dalla Dg Personale
Interpello per mobilità interna Obiettivo sviluppato dalla Dg Personale
Aggiornamento e certificazione stati matricolari Obiettivo sviluppato dalla Dg Personale
Monitoraggio e lavorazione pratiche quota 100 Obiettivo sviluppato dalla Dg Personale

Obiettivo Operativo
Titolo:
Revisione della mappatura dei processi a rischio corruzione
Attività svolte: Come richiesto nel Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza, si è resa necessaria un’attività di controllo diretta a verificare la completezza della mappatura dei processi della Direzione Generale del personale e della formazione, nonché per le altre Direzioni Generali del Dipartimento. Il gruppo di lavoro nominato con P.C.D. del 4 gennaio 2019 ha a tal fine provveduto alla definizione della metodologia di lavoro, all’invio delle note alle Direzioni Generali e alla successiva raccolta e rielaborazione dei contributi, anche mediante una presentazione via TEAMS tenutasi in data 17 novembre 2020. In particolare, sono state fornite al RPCT tutte le informazioni richieste che di seguito si elencano:

  1. Relazione/monitoraggio sull’attuazione e sull’idoneità delle misure di trattamento del rischio.
  2. Risultanze del processo di gestione del rischio.
  3. Report degli obiettivi e dei correlati risultati raggiunti in sede di valutazione della performance.
  4. Analisi del contesto esterno.
  5. Elenco delle possibili misure di prevenzione della corruzione.
  6. Modalità con cui sono gestite le procedure di rilevazione e analisi delle situazioni di conflitto di interessi, potenziale o reale, nonché le modalità operative all’accertamento dell’assenza dei conflitti di interesse con riguardo ai consulenti.
  7. Relazioni dei monitoraggi delle situazioni di incompatibilità/inconferibilità.
  8. Rilevazione delle richieste più frequenti di incarichi extraistituzionali e procedura predisposta per la presentazione della richiesta e il rilascio dell’autorizzazione.    
  9. Piano della formazione in materia di prevenzione della corruzione.
  10. Relazione/monitoraggio sull’attuazione delle misure previste nel Piano per la Trasparenza e la Prevenzione della Corruzione connesse alla trasparenza, al rispetto degli obblighi di pubblicazione ed agli eventuali reclami pervenuti
  11. Relazione del referente trasparenza di aver adempiuto ai rilievi sollevati dall’OIV nell’attività di attestazioni e verifiche di cui all’art. 14 co. 4 lett. G) d.lgs. 150/2009, all’art. 44 d.lgs. n. 33/2013 e all’art. 1 co. 8-bis della legge n. 190/2012
  12. Rotazione del personale
  13. Indicazione degli enti vigilati e delle società in house

Alla data del 31.12.2020 sono stati regolarmente trasmessi al RPCT i contributi richiesti unitamente al documento di mappatura dei processi, revisionati secondo le linee guida contenute nell’allegato 1 al Piano Nazionale Anticorruzione 2019.

Mappatura processi trasmessi al RPCT
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Predisposizione del documento di mappatura dei processi aggiornato da trasmettere al RPCT 100% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Formazione del personale
Attività svolte: Occorre evidenziare che i risultati finali risentono, nonostante tutto positivamente, della particolare situazione emergenziale, non prevista in occasione della definizione degli obiettivi ad inizio anno. L'impegno della Direzione generale è stato in ogni caso quello di assicurare i target definiti ad inizio anno punto. L’aver tradotto in opportunità il fattore critico della pandemia ha consentito il raggiungimento di un risultato positivo per quanto riguarda il target ore formazione. L'offerta formativa è stata assicurata in modalità a distanza e senza interruzioni rilevanti. Il numero di partecipanti non considera il dato e-learning, ma solo le presenze per incontri di aula o a distanza ma sincroni. Positivo il risultato relativo al numero di corsi che nell'anno hanno integrato l'offerta formativa su piattaforma e-learning. Risultato frutto delle Convenzioni e dell'impegno della direzione generale teso ad arricchire la piattaforma in periodo emergenziale.

Formazione del personale
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Numero ore di formazione realizzate 4000 12564
Numero partecipanti alla formazione 8000 5734
Numero percorsi caricati sulla piattaforma e-learning 17 23
Numero partecipanti alla formazione informatica 800 1429


Obiettivo Operativo
Titolo:
Espletamento delle procedure assunzionali
Attività svolte: E’ stata portata a termine la procedura di scorrimento della graduatoria di assistenti per 832 unità. Concorso Ripam: esaurita la verifica della graduatoria di ammissione alla prova scritta, sospesa per COVID. Sono state costituite le commissioni di esami in tutti i distretti. Sono stati assunti 114 operatori a tempo indeterminato.

Espletamento delle procedure assunzionali
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
N° unità di personale assunte tramite scorrimento di graduatorie in corso di validità (scorrimento graduatoria assistenti giudiziari per almeno 500 unità) ≥10% del totale delle assunzioni previste 100%
N° unità di personale chiamate a svolgere per le procedure concorsuali bandite dal Ministero della Giustizia (funzionari giudiziari RIPAM) le prove scritte selettive ≥300 unità 0
N° unità di personale riqualificate per scorrimento graduatoria 21 quater ≥700 729
N° unità di personale assunte tramite Centri per l’impiego ≥15 unità 114


Obiettivo Operativo
Titolo:
Interpello per mobilità interno
Attività svolte: Sono proseguite le attività inerenti la Contrattazione sindacale finalizzata al nuovo Accordo per la mobilità interna. Nonostante l’emergenza epidemiologica, il tavolo tecnico avviato nel mese di settembre 2019 per la stesura del nuovo Accordo è proseguito nel corso del 2020 con 10 riunioni complessive, fino alla firma dell’accordo definitivo avvenuta in data 15.07.2020. Riguardo all'avvio dell'interpello previsto per dicembre è stato predisposto quanto necessario per la pubblicazione sia dal punto di vista documentale che gestionale. Tuttavia, nonostante il bando di interpello fossestato predisposto e condiviso unitamente alla documentazione necessaria, a causa dei ritardi dovuti alla pandemia le Ditte incaricate dalla DGSIA non hanno potuto garantire l'avvio della piattaforma SW prevista e collaudata né l'assistenza tecnica alla gestione informatica dell'interpello. Tale situazione non ha permesso di poter pubblicare il bando previsto per dicembre 2020. La piattaforma sarà fruibile nei primi mesi del 2021.

Interpello mobilità interna
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Predisposizione dei bandi 1 1
Predisposizione dei documenti relativi all’interpello 3 3
Numero riunioni per supporto alle Commissioni 3 3

 

Obiettivo Operativo
Titolo:
Aggiornamento e certificazione degli stati matricolari
Attività svolte: L’obiettivo ha riguardato l’aggiornamento completo degli stati matricolari relativi a circa 4000 pensionandi nonché a circa 9000 ulteriori matricolari finalizzati all’esecuzione della convenzione con l’INPS relativa all’aggiornamento della posizione dei dipendenti assunti in data anteriore al 1996.  Alla data del 31.12.2020 sono stati aggiornati e certificati circa 14.584 stati matricolari, superando il target atteso di oltre 4.000.

Aggiornamento e certificazione degli stati matricolari
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
N° stati matricolari Almeno 4000 14584


Obiettivo Operativo
Titolo:
Monitoraggio e lavorazione pratiche quota 100
Attività svolte: L’obiettivo prevedeva la lavorazione delle pratiche pensionistiche c.d. “quota 100”, in rilevante incremento a seguito dell’entrata in vigore del d.l. n. 4/2019, convertito nella l. n. 26/2019 (tali interventi normativi consentono la cessazione dal servizio dei dipendenti che abbiano raggiunto 62 anni di età e 38 anni di anzianità contributiva, permettendo così l’uscita dal mondo del lavoro anche a chi ancora non abbia maturato i requisiti previsti dalla c.d. “Legge Fornero”).L’obiettivo è stato raggiunto ed ha superato il target inizialmente previsto: a fronte di un target atteso pari o maggiore di “n° 500 pratiche pensionistiche pervenute e lavorate”, al 31 dicembre 2020 le pratiche pensionistiche pervenute e lavorate risultano essere pari a n. 676.

Formazione professionale
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Numero pratiche pensionistiche “Quota 100” pervenute e lavorate ≥500 676

 

Direzione generale dei magistrati

In considerazione delle misure di contenimento della pandemia, la Direzione Generale dei magistrati ha dovuto riprogrammare lo svolgimento delle prove della procedura concorsuale indetta con D.M. 29.10.2019.

Elenco obiettivi
Obiettivo specifico Tipologia di obiettivo specifico
Efficacia ed efficienza del servizio. Nuovi sistemi informativi e gestionali Obiettivo sviluppato dalla Dg Magistrati da raggiungere con il contributo della DGSIA e delle articolazioni territoriali
Politiche formative e di supporto alla giurisdizione. Ufficio per il processo Obiettivo sviluppato dalla Dg Magistrati
Politiche sul personale di magistratura Obiettivo sviluppato dalla Dg Magistrati
Trasparenza e rapidità dell’azione amministrativa Obiettivo sviluppato dalla Dg Magistrati


Obiettivo Operativo
Titolo:
Efficacia ed efficienza del servizio. Nuovi sistemi informativi e gestionali
Attività svolte: La ricognizione che viene effettuata dalla Dg Magistrati dei flussi informativi relativi all’Ufficio per il processo ed ai Tirocini formativi ex art. 73, d.l. 69/2013 richiede la rilevazione dei seguenti dati: i soggetti ammessi allo stage (con suddivisione per fasce di età, per voto di laurea riportato, per media dei voti conseguiti, per università in cui si sono laureati, per le materie preferite per l’assegnazione),  i magistrati che hanno espresso la propria disponibilità a rendersi affidatari dei tirocinanti; gli assegnatari della borsa di studio ex art. 73, comma 8-bis, d. I. 69/2013);  i corsi di formazione decentrata specificamente dedicati ai tirocinanti, organizzati con cadenza almeno semestrale secondo i programmi indicati dalla Scuola Superiore della Magistratura; i nominativi di coloro che non hanno terminato positivamente il tirocinio; i partecipanti al concorso per magistrato  ordinario che si siano avvalsi nella presentazione della domanda del titolo precostituito dal positivo svolgimento del tirocinio (precisando poi quanti siano stati dichiarati idonei), gli Uffici che hanno stipulato le convenzioni aventi ad oggetto l'apporto finanziario di terzi, l'incidenza del contributo offerto dai tirocinanti alla produttività  dell'Ufficio giudiziario nel suo complesso e dei singoli magistrati formatori. Una simile costante ricognizione anagrafica, organizzativa e, in genere, gestionale (suscettibile di estensione, per espressa previsione normativa, anche ai soggetti ammessi alla formazione professionale negli uffici giudiziari ex art. 37, comma 5, d.l. 6 luglio 2011, n. 98), in tutta evidenza non può che avvenire con modalità digitali. La predisposizione del relativo software, d'intesa con DGSIA, è in corso di realizzazione, con pianificazione di un applicativo suscettibile di utilizzo, oltre che da parte delle competenti articolazioni di questo Ministero (e in particolare, della Direzione Generale dei Magistrati), anche direttamente dagli Uffici territoriali. Sono stati dunque realizzati due step successivi: il primo diretto all'acquisizione e gestione dei dati necessari all'erogazione delle borse di studio (portato a termine, con esiti lodevoli per quanto riguarda le funzionalità della banca dati, ma con qualche criticità di adattamento da parte degli uffici giudiziari); il secondo, attualmente in fase di sviluppo e messa in programmazione da parte della software house che ha sviluppato il software ministeriale “Tirocini Formativi”, volto a completare il suddetto database, con le ulteriori informazioni normativamente richieste. In particolare, e nel corso della riattivazione anche informatica della procedura di richiesta e assegnazione delle borse di studio per i tirocinanti (che è stata sospesa nel mese di marzo 2020 a causa dell’emergenza epidemiologica e riattivata nel successivo mese di luglio), si sono svolte una serie di riunioni online tra il magistrato responsabile dei Tirocini Formativi, i referenti della DGSIA ed i responsabili della software house, volte ad ampliare e convertire il predetto software “Tirocini Formativi” da mero sistema di ricezione delle domande di borse di studio, in un moderno ed evoluto database online, in grado di gestire in modalità moderna ed efficiente il percorso di tutti tirocinanti all’interno degli uffici giudiziari (anche non richiedenti borse di studio), il flusso delle informazioni tra uffici giudiziari ed amministrazione centrale e gli ulteriori dati conoscitivi e organizzativi individuati dal sopra citato art. 6 d.m. 1 ottobre 2015. La centralità della logica digitale nella gestione dei flussi e delle informazioni relative all’ufficio del processo nella sua interezza ha consigliato la costituzione di un gruppo di lavoro informatico all’interno della Direzione Generale Magistrati, composto da personale amministrativo e di magistratura. L’attività del gruppo di lavoro informatico si è incentrata nella ricognizione e individuazione dei sistemi informatici in uso presso la Direzione Generale Magistrati al fine di individuare criticità, necessità evolutive e di proporre quindi aggiornamenti ed implementazioni alla Direzione Generale Sistemi Informativi Automatizzati.  I sistemi informatici di cui si tratta sono stati ancora implementati nell’ultimo trimestre del 2020 ed è di prossima diffusione il nuovo software per la gestione dei tirocini formativi.

Efficacia ed efficienza del servizio. Nuovi sistemi informativi e gestionali
Indicatori Valore target Consuntivo 2020
Avanzamento del nuovo sistema informatico sul personale di magistratura onoraria e fasi di verifica  60% 60%
Razionalizzazione sistema informatico relativo ai tirocinanti borsisti appartenenti all’ufficio per il processo 60% 90%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Politiche formative e di supporto alla giurisdizione. Ufficio per il processo e tirocini formativi
Attività svolte: La procedura di erogazione delle borse di studio in favore dei soggetti che hanno effettuato gli stage previsti dall’art. 73, d.l. n. 69/2013, dopo avere subito una sospensione nel corso del primo semestre del 2020 in considerazione delle misure di contenimento della pandemia, è stata riattivata dal mese di agosto 2020 e sono in corso le attività di raccolta delle domande. E’ inoltre in fase di riprogrammazione il sistema gestionale informatico dell’intera procedura riguardante i tirocini formativi. In considerazione delle misure cautelari adottate dal TAR Lazio, adito da alcuni tirocinanti che hanno effettuato gli stage presso gli organi della giustizia amministrativa, per i quali il decreto interministeriale 30.12.2019 non prevedeva l’erogazione del benefico economico, si sta procedendo all’inserimento dei ricorrenti nella graduatoria funzionale alla assegnazione delle borse di studio.

Politiche formative e di supporto alla giurisdizione
Ufficio per il processo e tirocini formativi
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Attività preparatorie alla regolamentazione della figura del tirocinante formativo 80% 70%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Politiche sul personale di magistratura
Attività svolte: In considerazione delle misure di contenimento della pandemia, la procedura concorsuale indetta con D.M. 29.10.2019, a da COViD-19 ha subito un inevitabile slittamento: lo svolgimento delle prove scritte, originariamente programmato per il mese di giugno 2019, è stato rinviato. E’ stato attivato un tavolo tecnico con il Ministero della Salute ed altri attori istituzionali competenti nella gestione di procedure concorsuali nazionali, al fine di verificare la praticabilità dell’evento in condizioni di sicurezza. L’attività istruttoria è in corso al fine di riprogrammare lo svolgimento delle prove scritte, anche con eventuale delocalizzazione su diversi siti. Per quanto detto, l’obiettivo relativo all’attuazione della procedura concorsuale indetta con D.M. 29.10.2019 è stato riprogrammato per il primo semestre del 2021.

Politiche sul personale di magistratura
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Definizione della procedura concorsuale indetta con d.m. 31 maggio 2017 100% 100%
Prosecuzione della procedura concorsuale indetta con d.m. 10 ottobre 2018 100% 100%
Avvio della procedura di organizzazione delle prove scritte D.M. 29 ottobre 2019 100% 80%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Trasparenza e rapidità dell’azione amministrativa nel settore ordinamentale
Attività svolte: Con specifico riferimento alla definizione dello status previdenziale dei magistrati assunti dopo il 1° gennaio 1996, la Direzione generale ha promosso e realizzato presso la sede ministeriale incontri con l’INPS, per giungere alla definizione dello status previdenziale dei magistrati assunti dopo il 1° gennaio 1996. In considerazione dell’emergenza epidemiologica in atto, sono stati inoltre effettuati incontri via Teams con la Giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati; durante i medesimi è stato comunicato lo stato di avanzamento della pratica e sono state raccolte indicazioni su problematiche stipendiali connesse al tema in oggetto. Nel periodo di riferimento la Direzione Generale ha quindi elaborato l’elenco aggiornato degli aventi diritto su foglio excel, con tutti i dati sensibili di riferimento; tale elenco è stato condiviso con l’INPS per l’elaborazione della parte previdenziale e contabile e quindi trasmesso in data 18.06.2020 a NOIPA per i conteggi individuali conclusivi. NOIPA ha quindi promosso un’ulteriore interlocuzione con la Direzione Generale per la definizione dei parametri di riferimento riguardanti singole posizioni e tale interlocuzione è in corso di svolgimento. In ordine all’aggiornamento dei dati sul sito web ministeriale, la Direzione Generale dei Magistrati ha continuato a curare la pubblicazione – a mezzo dell’ufficio a ciò deputato – dei numerosi provvedimenti e circolari emanati nel periodo di riferimento, in specie quanto alla materia dei tirocini formativi e delle relative borse di studio, nonché in tema di notizie inerenti il concorso in magistratura.

Trasparenza e rapidità dell’azione amministrativa nel settore ordinamentale
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Revisione e razionalizzazione degli strumenti ordinamentali ministeriali 70% 70%
Definizione dello status previdenziale dei magistrati assunti dopo il 1° gennaio 1996 100% 80%

 

Direzione generale dei sistemi informativi automatizzati

Elenco obiettivi
Obiettivo specifico Tipologia di obiettivo specifico
Processo civile telematico Obiettivo sviluppato dalla DGSIA da raggiungere con il contributo delle articolazioni territoriali
Processo penale telematico Obiettivo sviluppato dalla DGSIA da raggiungere con il contributo delle articolazioni territoriali
Sviluppo infrastrutturale Obiettivo sviluppato dalla DGSIA da raggiungere con il contributo delle articolazioni territoriali
Realizzazione del sistema unico del personale Obiettivo sviluppato dalla DGSIA da raggiungere con il contributo del DAG, del DGMC, del DAP e di tutte le articolazioni del DOG presso l’amministrazione centrale

Obiettivo Operativo
Titolo:
Processo civile telematico
Attività svolte: L’analisi tecnica per il superamento del deposito tramite PEC è stata completata ed è in corso di realizzazione. Il deposito tramite PEC è già in uso per il deposito atti penali. Per i depositi telematici in Cassazione la Mev è in sperimentazione. Il 26.10.2020 è stato programmato il passaggio in produzione della mev. Per fine anno è stato pianificato l’avvio a valore legale dei depositi in Cassazione. Il deposito telematico dei ricorsi per decreto ingiuntivo al Giudice di Pace inteso come avvio delle attività per lo sviluppo della mev che consentirà il deposito degli atti in oggetto da parte degli avvocati al Giudice di pace è in fase di verifica di conformità pianificata dal 2 novembre. La pubblicazione del deposito degli atti per il rito dei decreti ingiuntivi è stata realizzata. E’ stata messa in produzione la mev in via sperimentale. Al 31 dicembre 2020 tutte le attività relative alla realizzazione dell'intervento per l’introduzione del PCT nel rito dei decreti ingiuntivi presso i giudici di pace sono state espletate. L’avvio in esercizio è stato posticipato allo sviluppo anche dell’accesso remoto ai sistemi dei cancellieri e all’adeguamento del sistema del codice univoco IPA.

Processo civile telematico
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Analisi tecnica per il superamento del deposito tramite PEC 20% 100%
Depositi telematici in Cassazione 80% 100%
Depositi telematici dei ricorsi per decreto ingiuntivo al Giudice di Pace 80% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Processo penale telematico
Attività svolte: La realizzazione del software per il deposito degli atti da parte degli Avvocati dopo l’avviso ex art. 415 bis c. p.p. è in esercizio con upload. La consultazione da remoto da parte degli Avvocati ai registri del tribunale di sorveglianza è stata realizzata e sperimentata. Relativamente all’analisi e alla sperimentazione della gestione telematica del sottofascicolo delle intercettazioni si riporta quanto segue: l’archivio digitale delle intercettazioni sia nel modulo documentale che multimediale è in esercizio. E’ in corso l’analisi del deposito dell’atto nativo digitale del magistrato. L'obiettivo è già stato raggiunto ad ottobre 2020 a seguito della riprogrammazione delle attività di area penale dovute alla emergenza pandemica

Processo civile telematico
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Deposito degli atti da parte degli Avvocati dopo art. 415 bis cpp 100% 100%
Consultazione da remoto da parte degli Avvocati ai registri del Tribunale di Sorveglianza 100% 100%
Analisi e sperimentazione della gestione telematica del sottofascicolo delle intercettazioni 100% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Sviluppo infrastrutturale
Attività svolte: Potenziamento dei sistemi e delle procedure: in riferimento all’innalzamento dei livelli di sicurezza, la DGSIA ha avviato le attività per l’istituzione del Security Operation Center (SOC) della Giustizia, in conformità al paragrafo 8.1 del documento “Politiche della sicurezza per i sistemi informativi della Giustizia”. Riguardo alle attività svolte nel mese di giugno ha visto sono state realizzate:

  • l’individuazione della sede e dei locali del SOC;
  • la definizione di un progetto da finanziare con fondi DIS, per l’innalzamento della sicurezza delle PdL, per l’acquisizione degli strumenti operativi del SOC e per la progettazione integrata di impianti sicuri per le sale server nazionali (Milano, Napoli, Palermo e Roma). Nell’ambito di tale progetto, si stanno producendo i capitolati tecnici/relazioni tecniche per l’acquisizione dei singoli prodotti;
  • nell’ambito del Tavolo per la Governance della Sicurezza Informatica (TGSI), la definizione di alcune procedure operative del SOC;
  • in riferimento al DM del 23.4.2020, pubblicato nel BU del Ministero della Giustizia il 15.6.2020, si è provveduto ad un aggiornamento del documento delle “Politiche della sicurezza dei sistemi informativi della Giustizia” e del TGSI.

Al 31 dicembre 2020 per l’innalzamento della sicurezza delle PdL vi è stata la redazione e trasmissione al DIS dei capitolati per l’acquisizione di una serie di prodotti per l’integrazione dei sistemi di protezione. I capitolati prevedono anche l’acquisizione delle strumentazioni necessarie per l’implementazione del SOC. Potenziamento della banda di rete, della continuità operativa e disaster recovery. Nell’ambito del Sistema Pubblico di Connettività (SPC2) è stato avviato un programma di deployment generale che ha riguardato l'intervento su tutte le sedi e che è interdipendente sia con il progetto MVC che con il progetto CIT; raggiungendo una espansione della Connettività delle varie sedi completa al 96%. Al 31 dicembre 2020 c’è stato un potenziamento della banda di rete, della continuità operativa e disaster recovery; è stato redatto un primo STUDIO DI FATTIBILITA’ relativo a una infrastruttura di telecomunicazioni in fibra ottica proprietaria per collegare tra loro le quattro Data Center Nazionali: Milano, Roma, Napoli e Palermo, in un quadro sinergico di ottimizzazione dei costi e di potenziamento delle infrastrutture esistenti. E’ stato contrattualizzato per SPC2 il servizio di trasporto e sicurezza ad aumento banda per il periodo 2017- 2023 nonché il complementare per la videoconferenza e i servizi di Telepresenza. Sono stati acquistati l’hardware (Proxy e Server) nonché le licenze software.

Sviluppo infrastrutturale
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Potenziamento dei sistemi e delle procedure 60% 100%
Potenziamento della banca di rete, della continuità operativa e disaster recovery 60% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Realizzazione del sistema unico del personale
Attività svolte: Nel corso del primo semestre 2020 si è proceduto con la diffusione del modulo del sistema unico del personale per la rilevazione delle presenze del personale amministrativo dei dipartimenti del Ministero della Giustizia in particolare del DOG, del DAG e DGMC, modulo che è in fase di completamento in relazione alle sedi territoriali.  Per il DAP sono in corso di pianificazione le attività da realizzare nei prossimi mesi. Negli ultimi mesi del 2020 (dal 21.10.2020 al 31.12.2020), essendo a regime le sedi centrali del DOG, DAG e DGMC con il sistema di rilevazione presenze, si è realizzata una roadmap più dettagliata della diffusione delle sedi territoriali, con priorità a quelle in cui è necessaria la migrazione dal vecchio sistema di rilevazione presenze al nuovo. Per il DAP è stata completata l’analisi e sono in corso gli incontri per la diffusione.

Realizzazione del sistema unico del personale
Indicatori

Target atteso

Consuntivo 2020
Diffusione presso gli uffici DOG e DAG 100% 100%
Diffusione presso il DGMC 60% 100%
Diffusione presso il DAP 60% 100%

 

Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie

Elenco obiettivi
Obiettivo specifico Tipologia di obiettivo specifico
Creazione del fascicolo dell’immobile all’interno del sistema S.I.G.E.G. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Adeguamento alle nuove norme in materia contabile introdotte dal D. lgs. n. 29 del 2018: attuazione del nuovo modello di gestione della spesa attraverso lo sviluppo delle procedure e degli strumenti volti all’acquisizione dei fabbisogni e la gestione delle risorse di beni e servizi per l’Amministrazione centrale e gli uffici giudiziari nazionali. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse da raggiungere con il contributo delle articolazioni territoriali
Prosecuzione delle attività necessarie all’efficiente funzionamento del Sistema Informativo Gestione Edifici Giudiziari (S.I.G.E.G.) Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Attuazione delle disposizioni normative in tema di prevenzione della corruzione e trasparenza. Esecuzione delle misure contenute nel piano triennale per la prevenzione della corruzione. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Razionalizzazione della spesa corrente in materia di funzionamento degli Uffici giudiziari: aggregazione delle procedure di acquisto di beni e servizi. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse da raggiungere con il contributo delle articolazioni territoriali
Prosecuzione dell’attività di gestione, monitoraggio e controllo delle risorse sul capitolo 1550.1 – spese di funzionamento degli uffici giudiziari. Assolvimento degli adempimenti contabili di competenza della Direzione generale. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Procedura comunitaria affidamento servizio di documentazione degli atti processuali penali Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Sistema di Auditing automatizzato finalizzato alla qualità dei dati contenuti nel portale trascrittori previsto nel contratto del servizio per la documentazione degli atti processuali penali. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Protocollo informatico – Miglioramento dell’attività di registrazione di protocollo, con riferimento all’oggetto e agli altri elementi rilevanti nella protocollazione dei documenti. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Ricognizione dello stato delle convenzioni ex art. 21 – quinquies del DL 83/2015 Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Sicurezza e sorveglianza negli uffici giudiziari: elevazione ed omogeneizzazione degli standard di sicurezza delle sedi territoriali. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse da raggiungere con il contributo delle articolazioni territoriali
Gestione automezzi – Sicurezza dei magistrati e delle personalità sottoposte a misure tutorie – acquisto in convenzione Consip autovetture blindate. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Garantire il funzionamento della giurisdizione attraverso il passaggio dei servizi di telefonia fissa ad una infrastruttura di fonia centralizzata. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse
Edilizia giudiziaria. Adeguamento alle normative di sicurezza di cui al d. lgs. 81/2008 nonché di prevenzione degli incendi e del rischio sismico per tutti gli immobili adibiti ad uffici dell’amministrazione centrale e periferica. Obiettivo sviluppato dalla Direzione Generale delle risorse da raggiungere con il contributo delle articolazioni territoriali


Obiettivo Operativo
Titolo:
Creazione del fascicolo dell’immobile all’interno del sistema S.I.G.E.G.
Attività svolte: Il sistema informativo S.IG.E.G. consente la gestione di tutte le informazioni e i documenti riguardanti gli oltre 930 immobili del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria e i contratti relativi all’acquisizione di beni e servizi e alla gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria degli stessi. Il sistema è in uso dalla fine del 2016 e nell’ottica di una continua ottimizzazione del patrimonio informativo sulla gestione della spesa della Direzione Generale delle Risorse materiali e delle Tecnologie, si prevede una implementazione del sistema S.I.G.E.G. che preveda la creazione, per ogni singolo immobile, di un fascicolo digitale che contenga tutte le informazioni e i documenti pertinenti le manutenzioni, i beni e servizi del plesso destinatario del fascicolo stesso. Sono state attivate e successivamente implementate le nuove funzionalità descritte. Dapprima è stato creato un settore documentale, accessibile al personale tecnico e agli addetti all’assistenza, che ha consentito di gestire la documentazione per:

  • gli Immobili in fase di acquisizione;
  • le Interrogazioni parlamentari e le relazioni al Capo Dipartimento/Capo di Gabinetto;
  • le estrazioni di IPER
  • le estrazioni di PTIM
  • gli immobili in carico al Ministero della Giustizia, già gestiti nel sistema.

Si è poi provveduto, in un secondo momento, ad aggiornare le informazioni e i documenti relativi a ciascun immobile e al relativo fascicolo digitale, creando, per ciascuna richiesta di intervento di manutenzione straordinaria presentata dal 2019, il Codice Unico Intervento (CUI). Pertanto, ad oggi, sono disponibili le interrogazioni del sistema che permettano le aggregazioni per:

  • Ufficio
  • Tipologia di ufficio
  • Distretto di Corte di Appello
  • Area geografica
  • Tipologie di appalto
  • Operatori economici
  • Codice Unico Intervento (CUI).
Creazione del fascicolo dell’immobile all’interno del sistema S.I.G.E.G.
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Analisi delle esigenze 100% 100%
Realizzazione delle nuove funzioni 100% 100%
Completamento delle informazioni e dei documenti 100% 100%
Avvio della consultazione 100% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Adeguamento alle nuove norme in materia contabile introdotte dal D. lgs. n. 29 del 2018: attuazione del nuovo modello di gestione della spesa attraverso lo sviluppo delle procedure e degli strumenti volti all’acquisizione dei fabbisogni e la gestione delle risorse di beni e servizi per l’Amministrazione centrale e gli uffici giudiziari nazionali
Attività svolte: La Direzione ha avviato le attività necessarie a definire una puntuale pianificazione economica e finanziaria volta a consentire un’ottimale allocazione delle risorse disponibili ed a garantire la copertura finanziaria degli impegni di spesa previsti, tenuto conto delle nuove norme di contabilità e finanza pubblica ma soprattutto delle sopravvenute esigenze connesse alla diffusione del virus COVID-19. In particolare, la Direzione ha proseguito l’attività di indirizzo e coordinamento per la raccolta dei fabbisogni procedendo all’acquisizione presso gli Uffici centrali e gli uffici giudiziari di distretto dei relativi programmi di spesa avvenuta anche tramite l’utilizzo delle nuove funzionalità presenti nel sistema applicativo SICOGE, adeguate al concetto di impegno pluriennale ad esigibilità per la spesa delegata. E’ apparso necessario attivare ogni iniziativa utile per avviare il processo di acquisizione dei fabbisogni finanziari dei Funzionari Delegati anche attraverso le nuove funzionalità presenti nel sistema applicativo SICOGE. Considerata l’emergenza in corso, in un primo momento si è proceduto alla veloce valutazione dei fabbisogni rappresentati dagli Uffici di distretto e, in presenza dei requisiti prescritti dalle Circolari del Capo Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, al riconoscimento dell’integrazione delle risorse richieste. Si è poi proceduto all’adozione della circolare prot n. 0094001 del 12 giugno 2020 per l’acquisizione presso i Funzionari Delegati dei programmi relativi alle voci di spesa ricomprese nel capitolo 1550.1 - “Spese relative al funzionamento degli uffici giudiziari” - contenenti i dati di aggiornamento delle previsioni di spesa per l’anno 2020 sensibilmente influenzate dalle misure di contrasto intraprese e programmate dagli Uffici giudiziari per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Si rappresenta che almeno il 50% degli Uffici di distretto ha proceduto a compilare i programmi di spesa avvalendosi delle apposite funzionalità recentemente inserite nel sistema SICOGE. Raccolte le informazioni necessarie, la Direzione Generale ha proceduto a compilare sotto la propria responsabilità un apposito Programma non impegnato di spesa delegata e ad assumere il secondo impegno pluriennale ad esigibilità per la spesa delegata. L’entrata in vigore delle nuove norme di contabilità e finanza pubblica (D.lgs. n. 29 del 2018) ha inciso anche sull’assolvimento degli adempienti contabili di competenza della Direzione generale ed in particolare sulle operazioni di chiusura della contabilità dello scorso esercizio finanziario. Di seguito i principali adempimenti posti in essere dalla Direzione nel primo semestre dell’anno:

  • gestione dei residui di spesa delegata (anno 2019) per i quali è stato necessario applicare le disposizioni della nuova disciplina di cui al D.lgs. n. 29 del 2018 e meglio specificata nelle circolari della RGS n.2 del 13 febbraio 2020;
  • gestione dei residui presentati dai Funzionari delegati per gli anni antecedenti al 2019 (mod. 62 CG) fattispecie alle quali sono state applicate le modalità operative ante riforma.

La Direzione è stata inoltre chiamata a disporre tre verifiche particolarmente complesse: l’accertamento residui passivi di bilancio, l’accertamento dei residui passivi perenti alla chiusura dell’esercizio finanziario 2019 ed il riaccertamento dei residui passivi di parte corrente con termine di conservazione scaduti. Tali verifiche sono state poste in essere con riferimento a tutti i capitoli e piani gestionali gestiti dalla Direzione Generale. Tutti e tre gli accertamenti sono stati ultimati e comunicati ai competenti uffici di controllo nel rispetto delle tempistiche assegnate dall’Ucb.

Attuazione del nuovo modello di gestione della spesa
Indicatori Valore target Consuntivo 2020
Grado di attuazione delle misure necessarie alla revisione dei procedimenti amministrativi e contabili per l’adeguamento alle nuove norme in materia contabile e di spesa delegata in una rafforzata logica di programmazione e pianificazione della spesa 70% 70%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Prosecuzione delle attività necessarie all’efficiente funzionamento del Sistema Informativo Gestione Edifici Giudiziari (S.I.G.E.G.)
Attività svolte: Per il raggiungimento dell’obiettivo preposto il gruppo di lavoro dedicato ha implementano all’interno del S.I.G.E.G. – modulo contratti, una serie di controlli logici di inserimento che verificano la coerenza dei dati relativi al CIG alle somme pagate rispetto all’importo stipulato con il contratto e alla durata temporale del contratto, inclusa l’eventuale proroga e/o aumento del quinto d’obbligo. Ulteriori controlli sono stati effettuati sulla documentazione allegata ai contratti inseriti; le incoerenze e/o lacune nei documenti allegati riscontrate sono state segnalate agli Uffici Giudiziari interessati affinché gli stessi procedano a sanare le anomalie rinvenute per tutti i contratti ancora attivi nell’anno 2020.

Prosecuzione delle attività necessarie all’efficiente funzionamento
del Sistema Informativo Gestione Edifici Giudiziari (S.I.G.E.G.)
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Ulteriore implementazione del S.I.G.E.G - popolamento dati per almeno l’80% delle procedure 100% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Attuazione delle disposizioni normative in tema di prevenzione della corruzione e trasparenza. Esecuzione delle misure contenute nel piano triennale per la prevenzione della corruzione
Attività svolte: Le misure di prevenzione della corruzione sono state determinate dal gruppo di lavoro preposto ed in condivisione con i Dirigenti dei singoli Uffici della Direzione, nella Tabella di gestione del Rischio, inoltrata con nota prot. n. 12448/2019, per un totale di 33 misure di cui 15 di nuova individuazione. Risultano attuate 12 misure tra le nuove individuate. Alla data del 1° ottobre 2020 sono stati inseriti n. 14812 contratti relativi all’anno corrente. Sono stati effettuati controlli a campione da parte dell’Amministrazione centrale che non hanno dato riscontri negativi con riferimento a contratti stipulati e non inseriti in S.I.G.E.G., sistema che consente la pubblicazione dei contratti conclusi da questa Direzione generale e dagli Uffici Giudiziari.

 

Esecuzione delle misure contenute nel piano triennale per la prevenzione della corruzione
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
N. Misure specifiche attuate/n. Misure nuove individuate 80,00% ≤ x ≤ 90,00% 90%
N. contratti pubblicati/n. di contratti conclusi (pubblicazione — amministrazione trasparente) 100% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Razionalizzazione della spesa corrente in materia di funzionamento degli Uffici giudiziari: aggregazione delle procedure di acquisto di beni e servizi
Attività svolte: In relazione alle complessive esigenze e alle difficoltà operative degli uffici dell’Amministrazione (compresi quelli dell’amministrazione centrale, Casellario Centrale, Ispettorato Generale e DGSIA) aumentate in relazione alla ancora attuale emergenza sanitaria, attraverso il complesso sistema di razionalizzazione degli acquisti Consip (Convenzioni quadro, mercato elettronico, SDAPA) è stata assicurata l’acquisizione di beni e servizi, promuovendo ove possibile l’aggregazione delle esigenze e delle conseguenti procedure contrattuali e di spesa. Al processo si è data attuazione attraverso il conferimento di deleghe agli uffici distrettuali per l’espletamento di procedure di acquisizione di beni e servizi aggregate:

  • con riferimento ai servizi per la sicurezza sui luoghi di lavoro (medico competente/ Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) previo allineamento delle scadenze contrattuali degli uffici compresi nel distretto di rispettiva competenza;
  • per quanto specificamente concerne i servizi funzionali relativi alla gestione degli edifici (forniture di energia elettrica, gas naturale approvvigionamento termico, manutenzione centrali telefoniche, telefonia mobile) preceduti, con particolare riguardo alla spesa energetica e agli altri contratti di somministrazione, da un costante monitoraggio, eseguito per ciascuna sede giudiziaria, sul regime contrattuale dei relativi servizi finalizzato all’abbandono del regime di salvaguardia, spesso riproposto, e quindi all’adesione alle correlative convenzioni Consip. A livello centrale si registrano importanti sviluppi nell’applicazione di meccanismi di aggregazione e centralizzazione delle procedure di acquisto finalizzate a garantire le esigenze della generalità degli uffici dislocati sul territorio nazionale mediante il ricorso agli strumenti messi a disposizione dalla Consip S.P.A come quelli del noleggio di fotoriproduttori e dell’acquisto centrali telefoniche e del servizio di telefonia fissa. Sono state realizzate importanti economie gestionali dirette e indirette, nonché finalità di omogeneizzare tipologie e standard qualitativi dei servizi. Nell’ambito delle due gare uniche nazionali su delega (SDAPA) avviate nella medesima ottica ai fini dell’acquisizione dei servizi di pulizia e igiene ambientale e dei servizi di spedizione e recapito della corrispondenza amministrativa (quest’ultima a beneficio della totalità degli uffici giudiziari dislocati sul territorio oltre che degli uffici dell’amministrazione centrale) si è giunti, anche attraverso la fattiva e costante partecipazione della Direzione Generale delle Risorse Materiali e delle Tecnologie (committente) alla definizione del fabbisogno nazionale anche in ragione dei flussi storici che è stato possibile ricostruire, e quindi alla completa predisposizione dell’intera documentazione di gara che, infatti, è stata regolarmente pubblicata entro il corrente anno.
Razionalizzazione della spesa corrente in materia di funzionamento degli Uffici giudiziari: aggregazione delle procedure di acquisto di beni e servizi
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Incidenza del ricorso a convenzioni CONSIP e al mercato elettronico degli acquisti per l’acquisizione di servizi, anche integrati, quali pulizie, facchinaggio, somministrazioni, medico competente/RSPP 70% 70%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Prosecuzione dell’attività di gestione, monitoraggio e controllo delle risorse sul capitolo 1550.1 – spese di funzionamento degli uffici giudiziari. Assolvimento degli adempimenti contabili di competenza della Direzione generale
Attività svolte: Nell’ambito del processo di adeguamento alle nuove norme in materia contabile la Direzione ha proseguito la sua attività di indirizzo e coordinamento per la raccolta dei fabbisogni procedendo all’acquisizione presso gli Uffici interni ed i Funzionari delegati dei relativi programmi di spesa sul capitolo 1550. L’acquisizione dei programmi di spesa delegata, in conto residui ed in conto competenza, è avvenuta sia con l’ausilio delle nuove funzionalità presenti nel sistema applicativo SICOGE adeguate al nuovo concetto di impegno pluriennale ad esigibilità per la spesa delegata, sia mediante la predisposizione di appositi prospetti in formato excell, impostati per voci di spesa per il funzionamento degli uffici giudiziari (es. spese per utenze, manutenzione, locazione, servizi ausiliari etc.). La compilazione dei medesimi è avvenuta da parte dei Funzionari delegati in risposta alla circolare prot. 230716 del 17.12.2019 predisposta per la chiusura della contabilità dell’esercizio finanziario 2019. Tali prospetti hanno consentito di accertare le situazioni debitorie pendenti per gli anni 2015-2019, nonché di acquisire i dati aggiornati di consuntivo delle spese di funzionamento per gli anni 2017-2018-2019, utili al fine del monitoraggio delle risorse del capitolo 1550. Al contempo è stato possibile acquisire i programmi di spesa anno 2020 per voci di spesa con distinzione sia dei costi previsti che dell’esigibilità dei pagamenti. Tale complessa attività di rilevazione si è resa necessaria al fine di monitorare l’utilizzo delle risorse del capitolo 1550, sia per verificarne la corretta allocazione, sia per acquisire i dati utili per la predisposizione delle relazioni di competenza su richiesta del Capo Dipartimento. A seguito delle rilevazioni effettuate nei primi mesi dell’anno la Direzione ha riassegnato le risorse in conto residui correnti rappresentate dai Funzionari delegati. Tenuto conto delle risorse stanziate in bilancio per il 2020, sono state avviate le attività necessarie a definire una puntuale pianificazione economica e finanziaria volta a consentire un’ottimale allocazione delle risorse disponibili ed a garantire la copertura finanziaria degli impegni di spesa previsti, considerate le nuove norme di contabilità e finanza pubblica introdotte dal D.lgs. n. 29 del 2018 e soprattutto le sopravvenute esigenze connesse alla diffusione del virus COVID-19. In tale contesto nel mese di marzo si é provveduto all’assunzione di un primo impegno pluriennale ad esigibilità per la spesa delegata di I semestre prevista dai Funzionari delegati, all’emissione degli ordini di accreditamento in conto competenza ed alla trasmissione delle note di assenso ai programmi di spesa delegata ricevuti per l’anno 2020, con comunicazione dei limiti di spesa per minuta manutenzione e gestione. Nei mesi di aprile e maggio, tenuto conto della sopraggiunta emergenza epidemiologica da COVID19, si é provveduto alla valutazione dei fabbisogni rappresentati dagli Uffici di distretto e, in presenza dei requisiti prescritti dalle Circolari del Capo Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, al riconoscimento dell’integrazione delle risorse richieste. Al contempo sono state avviate nel corso del 1° semestre tutte le richieste di reiscrizione fondi anni 2015-2017, conservati nel Patrimonio dello Stato per il pagamento in particolare dei rendiconti relativi ai servizi prestati dai Comuni in forza delle convenzioni ex art. 21-quinquies del DL 83/2015 stipulate con i relativi uffici giudiziari ed autorizzate da questo Ministero; si è provveduto inoltre a dare riscontro a tutte le ulteriori richieste di riassegnazione fondi in conto residui correnti. Nel mese di giugno, in sede di presentazione delle proposte di previsione di bilancio 2021-2023, si è giunti all’adozione della circolare prot n. 0094001 del 12.06.2020 per l’acquisizione, presso i Funzionari Delegati, dell’aggiornamento dei programmi di spesa delegata per l’anno 2020 e per l’anno 2021, che hanno tenuto necessariamente conto delle misure di contrasto intraprese e programmate dagli Uffici giudiziari per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Dal punto di vista operativo, con la citata circolare, è stato prescritto ai Funzionari Delegati di compilare i programmi di spesa avvalendosi delle apposite funzionalità recentemente inserite nel sistema SICOGE. Trascorso infatti ormai un anno dall’entrata in vigore della riforma in materia di spesa delegata è apparso necessario attivare ogni iniziativa utile per avviare il processo di acquisizione dei fabbisogni finanziari dei FD attraverso le nuove funzionalità presenti sul sistema SICOGE, ad oggi adeguate al nuovo processo della spesa delegata. Raccolte le informazioni necessarie, la Direzione ha proceduto all’assunzione del secondo impegno pluriennale ad esigibilità per la spesa delegata anno 2020 ed alla trasmissione dei fondi ai Funzionari delegati; con cadenza almeno bisettimanale, inoltre, l’Ufficio ha effettuato una ricognizione delle risorse residue disponibili presso i Funzionari delegati, al fine di monitorare la spesa effettiva rispetto alle previsioni rappresentate e di evitare l’invio di risorse in esubero rispetto al cronoprogramma dei pagamenti. Previa valutazione nel merito delle istanze, nei mesi di luglio ed agosto sono state disposte integrazioni delle risorse richieste dagli uffici di Distretto che avessero segnalato una nuova valutazione dei fabbisogni (assentite 8 richieste sulle 8 istanze pervenute nel bimestre considerato). Nel mese di settembre è stata adottata la circolare prot n.0164111del 09.10.2020 per l’acquisizione presso i Funzionari Delegati dell’ulteriore aggiornamento dei programmi di spesa delegata anno 2020 sul capitolo 1550.1 - “Spese relative al funzionamento degli uffici giudiziari” - che hanno dovuto tenere necessariamente conto delle misure di contrasto intraprese e programmate dagli Uffici giudiziari per fronteggiare l’emergenza epidemiologica. In linea con quanto già disposto con la circolare emessa nel mese di giugno, è stato richiesto ai Funzionari Delegati di compilare i programmi di spesa avvalendosi anche delle apposite funzionalità recentemente inserite nel sistema SICOGE. Raccolte le informazioni necessarie, la Direzione generale ha proceduto all’ulteriore variazione in aumento degli impegni di spesa delegata assunti sul capitolo 1550 con esigibilità anno 2020 ed alla trasmissione dei fondi ai Funzionari delegati, rispondendo a tutte le richieste fondi rappresentate.

Spese di funzionamento degli uffici giudiziari
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Nr richieste evase su quelle pervenute relative a spese di funzionamento degli uffici giudiziari 80,00 ≤ x ≤ 100,00 100%
Numero note / atti emesse sul totale delle richieste pervenute 80,00 ≤ x ≤ 100,00 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Procedura comunitaria affidamento servizio di documentazione degli atti processuali penali
Attività svolte: L’obiettivo così come rappresentato alla scadenza del 31 dicembre 2020 può considerarsi raggiunto, in quanto sono state effettuate le verifiche della documentazione amministrativo contabile trasmessa dal Fornitore e a seguito delle positive verifiche di conformità effettuate sono stati emessi i decreti di pagamento relativamente a tutte le fatture emesse dal medesimo ed esigibili nell’anno 2020. La costante interlocuzione con Consip S.p.A e la sollecita trasmissione alla stessa della documentazione richiesta per la nuova gara, ha consentito, nonostante le difficoltà operative connesse all’emergenza epidemiologica in atto, la pubblicazione in data 15 aprile 2020 del bando per la selezione del contraente a cui affidare il servizio di documentazione degli atti processuali penali, con scadenza presentazione offerte fissata al 1.07.2020. Sulla procedura di gara è intervenuta la sentenza n.9062/2020, con la quale il TAR Lazio sez. II nell’accogliere il ricorso presentato da alcune società del settore, ha ordinato la riapertura dei termini per la presentazione delle offerte, con conseguente prolungamento dei termini di conclusione della procedura di gara. La Direzione Generale, al fine di garantire senza soluzione di continuità il servizio di documentazione degli atti processuali penali, con provvedimento del 28.09.2020 prot. 11529.ID ha quindi differito il termine di scadenza dei contratti per la documentazione degli atti processuali penali al 31.03.2021 per il tempo strettamente necessario alla conclusione della procedura di affidamento del servizio, facendo salva la cessazione anticipata dei contratti in corso, qualora si addivenisse alla stipula dei contratti prima di tale data, a seguito di aggiudicazione della gara ID2227 delegata a Consip S.p.A. La controversia definita con la richiamata sentenza ha impegnato la Direzione Generale nella redazione di un dettagliato rapporto informativo all’Ufficio IV del Dipartimento per gli Affari di Giustizia, competente per il contenzioso che coinvolge l’Amministrazione, nonché in una serie di interlocuzioni con i vertici delle varie articolazioni ministeriali coinvolte, nonché con l’organo di indirizzo politico, in considerazione della rilevanza per il corretto funzionamento della giurisdizione del servizio oggetto di gara. Tali ultime attività descritte hanno determinato la Direzione Generale degli Affari Giuridici e legali a chiedere all’Avvocatura Generale dello Stato di proporre appello avverso la sentenza n. 9062/2020 rg pubblicata il 7.08.2020 con istanza di sospensiva della stessa, per eccepire il difetto di legittimazione passiva, contrastare la condanna alle spese di giudizio, nonché di assumere difese nel merito. Il Consiglio di Stato ha accolto tale richiesta di sospensiva. Per quanto sopra esposto e, considerato l’evento giuridico che ha temporaneamente bloccato le attività della stazione appaltante, l’obiettivo può considerarsi pienamente conseguito, dovendosi rinviare la predisposizione delle bozze contratti ad un momento successivo all’aggiudicazione della gara.

Procedura comunitaria affidamento servizio di documentazione degli atti processuali penali
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Verifica della documentazione amministrativo-contabile periodicamente trasmessa dai fornitori 100% 100%
Emissione dei provvedimenti di pagamento delle prestazioni effettuate dai fornitori 100% 100%
Numero di atti ed informazioni fornite a Consip S.p.A. 15 15
Predisposizione dei 7 prospetti finali dei contratti 7 0


Obiettivo Operativo
Titolo:
Sistema di Auditing automatizzato finalizzato alla qualità dei dati contenuti nel portale trascrittori previsto nel contratto del servizio per la documentazione degli atti processuali penali
Attività svolte: Sin dall’avvio, in data 1° luglio 2017, dei contratti per il servizio di documentazione degli atti processuali penali attualmente in corso, la Direzione ha intrapreso una interlocuzione con la Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati al fine di migliorare gli strumenti per la verifica della fornitura messi a disposizione dal portale stesso. Ciò non solo con riferimento ai livelli di servizio del contratto (c.d. SLA), il cui monitoraggio consente una regolare esecuzione delle prestazioni contrattuali, ma anche in relazione alla qualità del dato inserito. L’interlocuzione con la competente articolazione ministeriale ha permesso nel tempo di migliorare i dati e i documenti inseriti a cura dei trascrittori sia sotto l’aspetto sia quantitativo che qualitativo. La DGSIA, su input della Direzione, è intervenuta sulla costruzione delle c.d. “query”, necessarie e fondamentali per il controllo della qualità dei servizi. La suddetta interlocuzione ha permesso da un lato di raggiungere un buon grado di coerenza dei dati estratti nonché la costanza dei valori nel tempo, dall’altro il perfezionamento dei campi di input con percorsi obbligati ha consentito un significativo miglioramento della qualità del dato. In particolare, il tasso di errore nell’inserimento dei dati è sceso intorno allo 0,01%. La componente che resta ancora da sviluppare è quella relativa al controllo qualitativo automatico dei verbali stenotipici, controllo che attualmente non può che essere svolto in modalità manuale. Lo sviluppo di tecnologie per un controllo automatico a campione dei documenti allegati richiede capacità di calcolo molto importanti e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale; pertanto tale attività è ancora in corso.

Sistema di Auditing automatizzato finalizzato alla qualità dei dati contenuti nel portale trascrittori
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Grado di automatizzazione del sistema 70% 70%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Protocollo informatico – Miglioramento dell’attività di registrazione di protocollo, con riferimento all’oggetto e agli altri elementi rilevanti nella protocollazione dei documenti
Attività svolte: A causa della situazione di emergenza sanitaria tuttora in corso e della difficoltà di comunicazione tra il personale della Direzione in smart working e gli addetti al servizio di protocollo, le attività previste di sensibilizzazione e di diffusione delle regole e dei criteri individuati per la redazione dell’oggetto e per l’inserimento dei collegamenti sui documenti tra gli utenti del protocollo hanno subito un rallentamento. Dal 15 settembre 2020, in coincidenza con il rientro in presenza di gran parte del personale, le suddette attività sono state riavviate, consentendo il raggiungimento dell’obiettivo finale. L’ipotesi elaborata per il miglioramento dell’attività di registrazione e di ricerca dei documenti presenti nel sistema di protocollo informatico, esposta in un documento contenente alcune indicazioni per la redazione degli oggetti, per i collegamenti tra documenti protocollati e per altri elementi rilevanti nella protocollazione, è stata condivisa con tutto il personale della Direzione. E’ stata contestualmente avviata, compatibilmente con notevole riduzione dei contatti interpersonali causata dall’emergenza sanitaria, l’attività di sensibilizzazione sull’importanza di un oggetto sintetico ma significativo e sulla presenza di collegamenti tra i documenti al fine di rendere efficace la ricerca degli atti precedenti. Successivamente è stata portata avanti anche con indagini mirate l’operazione di osservazione delle correzioni effettuate dal personale alla luce delle regole e dei criteri precedentemente condivisi. Alla luce dell’analisi svolta è emersa, riguardo alla redazione degli oggetti e ai collegamenti tra documenti la necessità di una più alta adesione alle indicazioni proposte, che sarà oggetto di monitoraggio a cura del referente per il protocollo, mentre risulta praticata in linea di massima l’indicazione dell’ufficio competente e delle iniziali del soggetto assegnatario del documento. Nonostante le difficoltà iniziali, l’obiettivo prefissato può dirsi raggiunto, in quanto sia la condivisione delle indicazioni con il personale della Direzione, sia l’attività di analisi dello stato attuale, sono state effettuate come programmato. È emersa, tuttavia, la necessità di incentivare, anche a cura dei dirigenti dei singoli uffici, l’adesione all’ipotesi organizzativa elaborata, in quanto l’attuazione di quanto programmato richiede la necessaria collaborazione del personale della Direzione che, redigendo i documenti, elabora l’oggetto e indica gli altri elementi utili per una buona protocollazione.

Miglioramento dell’attività di registrazione di protocollo, con riferimento all’oggetto e
agli altri elementi rilevanti nella protocollazione dei documenti
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Diffusione del documento contenente le indicazioni operative per la redazione degli oggetti e per i collegamenti tra documenti 100% 100%
Rielaborazione del documento alla luce delle criticità riscontrate e delle correzioni effettuate 100% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Ricognizione dello stato delle convenzioni ex art. 21 – quinquies del DL 83/2015.
Attività svolte: Nonostante la situazione di emergenza e di crisi connessa all’emergenza epidemiologica, l’ufficio ha proseguito nelle attività istruttorie ed amministrativo contabili relative alle convenzioni ex art. 21-quinquies del DL 83/2015 sottoscritte dagli UU.GG. con i Comuni. Nell’intento di rendere più snella ed efficiente la procedura di autorizzazione delle Convenzioni ed il rimborso dei servizi prestati in forza delle stesse si è proceduto a calendarizzare gli adempimenti secondo le modalità che di seguito si riportano. Nel primo semestre si è proceduto alla ricognizione, verifica ed autorizzazione delle Convenzioni trasmesse dagli uffici giudiziari relative ad anni passati fino all’anno 2019, mentre per le Convenzioni relative al 2020 è stata posticipata al secondo semestre dell’anno. Contestualmente è stata avviata la fase della verifica dei rendiconti presentati ed al pagamento degli stessi per il rimborso dei servizi forniti dal personale dipendente dell’ente comunale a favore degli uffici giudiziari. Tale organizzazione del lavoro, che ha dunque presupposto l’inoltro e la lavorazione della pertinente documentazione entro finestre temporali determinate, è stata condivisa con tutti gli uffici interessati dalla sottoscrizione delle suddette Convenzioni attraverso la diffusione di opportune direttive e le interlocuzioni con i referenti dei distretti. In linea con quanto programmato, nella seconda parte dell’anno si è proceduto alla ricognizione, verifica ed autorizzazione delle Convenzioni trasmesse dagli uffici giudiziari relative all’anno 2020 e contestualmente è stata proseguita la fase della verifica dei rendiconti relativi agli anni 2018/2019. Su circa 54 Convenzioni attese, relative all’erogazioni di servizi per l’anno 2020, ne sono pervenute n. 44, di cui: nr. 36 risultano definitivamente approvate, mentre per le restanti nr. 8 è stato necessario richiedere una integrazione atti. Quanto all’inoltro dei rendiconti relativi alle Convenzioni stipulate nel biennio precedente, nel secondo semestre sono pervenuti circa il 70% dei rendiconti attesi da parte degli Uffici giudiziari, per il cui pagamento si è provveduto prontamente alla trasmissione dei relativi fondi al competente Funzionario delegato in conto residui correnti, per gli anni 2018-2019, ed all’avvio di reiscrizione in bilancio dei fondi appositamente conservati nel Patrimonio dello Stato per il pagamento dei resoconti relativi agli anni 2015-2016-2017. Quanto all’attività di ricognizione delle pratiche relative ad annualità 2016 - 2017 e 2018 volta ad azzerare le eventuali fattispecie ancora pendenti, si conferma l’aggiornamento a cadenza quanto meno mensile del prospetto di riepilogo stato convenzioni che al 31/12/2020 risultano pari a 15.

Ricognizione dello stato delle convenzioni ex art. 21 – quinquies del DL 83/2015
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Nr convenzioni autorizzate o per le quali si richiede integrazione atti / Nr convenzioni pervenute. 85,00 ≤ x ≤ 100,00 95%
Nr convenzioni per le quali si è provveduto al pagamento / Nr rendiconti pervenuti relativi a convenzioni ex art. 21-quinquies del DL 83/2015 85,00 ≤ x ≤ 100,00 100%
Aggiornamento prospetto di riepilogo stato convenzioni ex art. 21-quinquies del DL 83 / 2015 100% 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Sicurezza e sorveglianza negli uffici giudiziari: elevazione ed omogeneizzazione degli standard di sicurezza delle sedi territoriali.
Attività svolte: L’attività dell’Ufficio quanto alle misure di sicurezza ha visto, oltre al completamento delle attività per l’ammodernamento dei sistemi di sicurezza, soprattutto un coinvolgimento per l’acquisto dei cd termoscanner, ovvero sistemi integrati o integrabili con i sistemi di sicurezza, resisi necessari a seguito dell’emergenza sanitaria da Coronavirus con funzioni di prevenzione del contagio, per la misurazione della temperatura corporea per tutti gli uffici giudiziari d’Italia. All’inizio si è provveduto ad autorizzare di volta in volta i singoli uffici richiedenti, quindi, dopo condivisione con il Capo del Dipartimento è stata emessa una circolare esplicativa sulle tipologie di strumenti acquistabili, sulle procedure da seguire, sugli uffici competenti a livello territoriale a formulare le richieste e sui capitoli di spesa su cui far gravare l’onere economico. Quanto alla vigilanza, si deve dare atto della pubblicazione, da parte di Consip S.p.A., della gara nazionale con 34 lotti provinciali, in data 9 gennaio 2020. Da tale data hanno poi fatto seguito numerose richieste di chiarimenti ed integrazione dei dati da parte degli operatori economici ai quali questo Ufficio ha provveduta a dare riscontro. Questa attività estremamente gravosa ha richiesto un costante contatto sia con Consip che con gli uffici giudiziari, al fine di colmare quelle lacune ovvero fornire quegli elementi ulteriori di informazione che l’operatore aveva segnalato. In ogni caso per tutti gli uffici giudiziari si è provveduto alla proroga dei contratti in essere (per quelli inclusi nella procedura nazionale Consip) o all’avvio di nuove procedure sul Mercato Elettronico (per gli uffici Giudiziari non inclusi nella procedura nazionale Consip)

Sicurezza e sorveglianza negli uffici giudiziari
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Numero di provvedimenti emessi per i sistemi di videosorveglianza di ultima generazione. 20 20
Numero di provvedimenti emessi per i sistemi di scanner bagagli e metal detector assegnati 40 40
Procedure selettive di gara avviate sul territorio nazione per il servizio di vigilanza 45 45
Atti di gara di Consip su cui il gruppo di lavoro ha espresso considerazioni o proposto integrazioni e/o correzioni 20 20


Obiettivo Operativo
Titolo: Gestione automezzi – Sicurezza dei magistrati e delle personalità sottoposte a misure tutorie – acquisto in convenzione Consip autovetture blindate
Attività svolte: Sono stati perfezionati gli ordinativi su convenzioni Consip per 115 auto blindate, di cui 40 con blindatura B4k per cui è prevista l’assegnazione ai magistrati ed autorità del 1° e 2° livello, ponendo per la prima volta l’Amministrazione, nella condizione di potere far fronte autonomamente alle esigenze di sicurezza. A causa dell’emergenza sanitaria la produzione è stata sospesa per mesi, con la conseguenza che il fornitore ha reso disponibili al collaudo solo 20 delle 115 autovetture acquistate. Se quindi può dirsi conclusa la procedura o meglio le tre procedure di acquisto, non altrettanto può dirsi per la fase esecutiva, di collaudo, di consegna e conseguente immatricolazione degli automezzi.  Solo al termine di tutte le fasi, quindi, può poi far seguito la rottamazione di quei mezzi che verranno sostituiti dalle nuove auto. Si è infatti perfezionata la rottamazione solo delle 10 in dotazione alla amministrazione centrale, posto che delle 20 consegnate 6 sono state assegnate, appunto, al Ministero. Il completamento del progetto, causa emergenza sanitaria da Coronavirus e blocco della produzione, si concluderà nel corso del 2021.

Gestione automezzi
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Numero di procedure di acquisto avviate 3 3
Numero di procedure di acquisto definite sul totale di quelle avviate ≥ 2 3
Numero di autovetture acquistate 80 118
Conseguente numero di autovetture rottamate 60 65


Obiettivo Operativo
Titolo:
Garantire il funzionamento della giurisdizione attraverso il passaggio dei servizi di telefonia fissa ad una infrastruttura di fonia centralizzata.
Attività svolte: Dopo una parziale battuta di arresto causata dall’emergenza sanitaria sono riprese a ritmo elevatissimo le attività amministrative finalizzate a consentire la realizzazione del processo di migrazione alla prevista infrastruttura di fonia centralizzata delle diverse sedi giudiziarie. In particolare, per ciascuna delle sedi migrate, è stato necessario procedere ad una puntuale ricognizione delle linee esistenti, alla verifica della corretta intestazione delle utenze, alla voltura di quelle ancora intestate ai comuni e alla cessazione di quelle superflue in un’ottica di generale e preliminare razionalizzazione del servizio. Sono state poi, di volta in volta, programmate e organizzate le attività autorizzative e di interlocuzione con gli uffici dirette a consentire le necessarie attività di natura più squisitamente tecnica volte alla materiale migrazione verso la nuova tecnologia.

Garantire il funzionamento della giurisdizione attraverso il passaggio dei servizi
di telefonia fissa ad una infrastruttura di fonia centralizzata
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Numero previsto di edifici da migrare sulla nuova infrastruttura centralizzata (n. 529) 93% (498 sedi) 93% (498 sedi)


Obiettivo Operativo
Titolo:
Edilizia giudiziaria. Adeguamento alle normative di sicurezza di cui al d. lgs. 81/2008 nonché di prevenzione degli incendi e del rischio sismico per tutti gli immobili adibiti ad uffici dell’amministrazione centrale e periferica.
Attività svolte: Tra i fabbisogni espressi dagli UUGG, la Direzione Generale ha posto un’attenzione particolare alle esigenze legate agli impianti antincendio e alle verifiche strutturali ed adeguamento sismico. In particolare, per gli impianti antincendio l’attenzione è stata posta sia sulla manutenzione ordinaria (controllo periodico degli impianti, sostituzione dei dispositivi di spegnimento, controllo del sistema di rilevazione fumi ecc.) assicurando contratti di manutenzione a livello distrettuale/circondariale, finanziati su capitoli di spesa di parte corrente; sia sugli interventi di rifacimento/rifunzionalizzazione ed adeguamento normativo degli impianti, avvalendosi dei provveditorati Interregionali alle OO.PP quali stazioni appaltanti. Per la natura stessa della problematica, il tempo medio di riscontro delle richieste relative all’impianto antincendio è stata inferiore ad una settimana. Per quanto riguarda le richieste pervenute dai Provveditorati Interregionali competenti, le stesse sono state visionate ed elaborate, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili e con i tempi di lavorazione della procedura da parte dei suddetti Provveditorati. Relativamente agli interventi legati alle verifiche strutturali ed adeguamento sismico, i tempi di realizzazione sono stati più articolati, in quanto si è agito di fatto in via esclusiva mediante i Provveditorati Interregionali spesso carenti delle figure con competenza tecnica specifica, che pertanto è stata acquisita mediante una procedura ad hoc. Relativamente agli interventi, per la parte non prevista dal Manutentore Unico, si è registrato un ulteriore allungamento dei tempi di realizzazione, dovuto sia alla consistenza dei lavori, spesso del tutto invasivi e non compatibili con l’attività giudiziaria, che ha comportato spesso studi di prefattibilità e fattibilità, nonché la suddivisione in lotti funzionali di lavori anche di 4.500.000,00 euro, per Uffici giudiziari situati in zone a rischio sismico medio-alto. L’obiettivo previsto per fine anno può considerarsi raggiunto poiché rispetto alle richieste, tutte evase assicurando il finanziamento quando di competenza, il Provveditorato alle OO.PP al 31/12/2020 ha dato corso ai progetti di intervento per 40% delle stesse.

Edilizia giudiziaria
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
N. di interventi di messa in sicurezza realizzati su quelli programmati per l’anno di riferimento 40% 40%

 

Direzione generale di statistica e analisi organizzativa

Elenco obiettivi
Obiettivo specifico Tipologia di obiettivo specifico
Migliorare l’attività di rilevazione statistica Obiettivo sviluppato dalla Dg Statistica da raggiungere con il contributo delle articolazioni territoriali
Accrescere il contributo di analisi e di elaborazione dei dati a supporto dei processi organizzativi e decisionali Obiettivo sviluppato dalla Dg Statistica
Migliorare la qualità e la completezza dei dati forniti agli organismi e alle istituzioni internazionali Obiettivo sviluppato dalla Dg Statistica


Obiettivo Operativo
Titolo:
Migliorare l’attività di rilevazione statistica
Attività svolte: La pubblicazione dei dati non ha subito interruzioni né ritardi nonostante le difficoltà derivanti dalla crisi sanitaria. Grazie alla definizione di una nuova policy di rilascio dei dati i tempi di pubblicazione delle statistiche penali, relative ai dati di flusso, hanno avuto una riduzione di 6 mesi rispetto agli anni passati. E’ stata riattivata la rilevazione e la pubblicazione sul sito webstat della DgStat dei dati di flusso degli Uffici del Giudice di Pace del settore civile con dettaglio distrettuale, che risultava interrotta dal 2015. E’ stata completata la revisione del modello Mod 313 G ed è stata resa operativa la nuova versione. La Direzione ha contribuito attivamente (revisione dei documenti di lavoro, partecipazione a meeting interni, partecipazione a WS con partecipanti esterni) ai lavori del progetto europeo “Strentengthening Data Collection an Courts Organization Regarding Insolvency and Enforcement in Italy” che annovera tra le sue finalità l’efficientamento del sistema di raccolta dei dati in queste materie.

Migliorare l’attività di rilevazione statistica
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
N. di interventi di messa in sicurezza realizzati su quelli programmati per l’anno di riferimento 40% 40%
Riduzione tempi consolidazione del dato -60gg -60gg
Revisione modelli rilevazione (Mod 313 G) 1 1


Obiettivo Operativo
Titolo:
Accrescere il contributo di analisi e di elaborazione dei dati a supporto dei processi organizzativi e decisionali
Attività svolte: E’ stata portata a termine la raccolta dei dati e l’analisi statistica a supporto del progetto di revisione delle dotazioni organiche flessibili dei magistrati. I risultati delle analisi sono stati sintetizzati in 26 schede distrettuali illustrative degli indicatori (e relativi valori) selezionati per la distribuzione delle risorse. In attuazione dell’accordo di collaborazione con il MEF è stato finalizzato il capitolo “Indice di efficienza della giustizia civile” della Relazione sugli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) 2021. In attuazione dell’accordo di collaborazione con la Banca d’Italia sono in corso di realizzazione due lavori di ricerca aventi ad oggetto, rispettivamente, le procedure esecutive immobiliari e quelle fallimentari. Obiettivo dei lavori è quello di misurare la durata delle procedure e delle singole “fasi” e analizzarne le principali determinanti; analizzare gli effetti di recenti interventi di policy. Sono stati realizzati approfondimenti di analisi sulle seguenti tematiche: “Analisi dei procedimenti in materia di protezione internazionale”, “Indagine relativa all’applicazione del D.Lgs. 231/01 da parte delle autorità giudiziarie nel periodo 2016-2019”. È stata completata l’acquisizione dei dati ed è stata avviata l’analisi descrittiva del progetto di ricerca sul funzionamento della giustizia civile in Italia (congiunto con la Banca d’Italia).

Accrescere il contributo di analisi e di elaborazione dei dati a supporto dei processi organizzativi e decisionali
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Schede distrettuali 26 26
Approfondimenti di analisi 2 -2


Obiettivo Operativo
Titolo:
Migliorare la qualità e la completezza dei dati forniti agli organismi e alle istituzioni internazionali
Attività svolte: Questo obiettivo è connesso alla rilevazione che la Direzione conduce annualmente al fine di rispondere alla richiesta del Dipartimento di Stato Americano di fornire elementi utili alla pubblicazione del Rapporto Annuale sulla tratta di esseri umani. Al fine di monitorare più efficacemente il complesso fenomeno dello sfruttamento di esseri umani e di rappresentare in maniera più efficace l’azione di contrasto posta in essere dal nostro paese, in collaborazione con la Direzione Nazionale Antimafia e la Direzione Generale per i sistemi informativi automatizzati la Direzione ha ristrutturato significativamente l’attività di rilevazione, ampliando in modo significativo l’insieme di informazioni raccolte (fattispecie di reato perseguite, nazionalità dell’indagato, diverse tipologie di misure cautelari)

Migliorare la qualità e la completezza dei dati forniti agli organismi
e alle istituzioni internazionali
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Revisione monitoraggio tratta (nuovo modello) 1 1

 

Direzione generale per la gestione e la manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli

Elenco obiettivi
Obiettivo specifico Tipologia di obiettivo specifico
Interventi di sistemazione ed adeguamento funzionale tendenti a migliorare le condizioni di sicurezza e di fruibilità degli ambienti destinati alle attività lavorative negli uffici giudiziari ai sensi del D. L.vo 81/2008 Obiettivo sviluppato dalla Dg per la gestione e la manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli
Sistemazione ed adeguamento funzionale tendenti a migliorare le condizioni di sicurezza e di fruibilità degli ambienti destinati alle attività lavorative negli uffici giudiziari ai sensi del D. L.vo 81/2008 Obiettivo sviluppato dalla Dg per la gestione e la manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli


Obiettivo Operativo
Titolo:
Interventi di sistemazione ed adeguamento funzionale tendenti a migliorare le condizioni di sicurezza e di fruibilità degli ambienti destinati alle attività lavorative negli uffici giudiziari ai sensi del D.L.vo 81/2008.
Attività svolte: Allo stato l’intervento realizzato riguarda la impermeabilizzazione dell’edificio E5/A. Infatti sono state effettuate le opere di sistemazione delle antenne che afferiscono all’ufficio intercettazioni della Procura, con la realizzazione di strutture portanti tralicciate in acciaio sulle quali sono state installate le antenne. Ciò ha permesso una ottimizzazione della funzionalità e pulizia del terrazzo di copertura dell’edificio della Procura della Repubblica. Si precisa che l’impermeabilizzazione è stata effettuata con la stesura di un manto impermeabilizzante in poliurea (resina impermeabilizzante. L’area Tecnica della Direzione è in procinto di appaltare i lavori riguardanti la rivisitazione dell’intero impianto di rilevazione fumi che interessa tutti i piani dell’edificio della Procura.

Interventi di sistemazione ed adeguamento funzionale
per migliorare le condizioni di sicurezza
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Redazione progetto esecutivo e procedura di gara MEPA 100% - I trim 100%
Inizio lavori 100% - II trim 100%
Completamento dei lavori 100% - III trim 100%
Collaudo e consegna opera 100% - IV trim 100%


Obiettivo Operativo
Titolo:
Sistemazione ed adeguamento funzionale tendenti a migliorare le condizioni di sicurezza e di fruibilità degli ambienti destinati alle attività lavorative negli uffici giudiziari ai sensi del D. Lgs. 81/2008
Attività svolte: E’ stato redatto un progetto esecutivo da parte dell’area tecnica della Direzione generale per la gestione e la manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli. Ad oggi non ancora sono state avviate le procedure per lo svolgimento della Gara su piattaforma MEPA.Per le vicende dovute all’emergenza Covid -19, non sono state ancora avviate le procedure per l’affidamento dei lavori.

Sistemazione ed adeguamento funzionale per migliorare le condizioni di sicurezza
Indicatori Target atteso Consuntivo 2020
Redazione progetto esecutivo e procedura di gara MEPA 100% - I trim 50%
Inizio lavori 100% - II trim 0
Completamento dei lavori 100% - III trim 0
Collaudo e consegna opera 100% - IV trim 0

 

4.4. Gli uffici giudiziari

La programmazione da parte degli Uffici giudiziari avviene, sulla base della specificità delle rispettive situazioni e del diverso grado di maturità dei rispettivi sistemi di performance management, con piani di obiettivi caratterizzati da differenti livelli di selettività. Lo strumento utilizzato per la pianificazione delle attività il programma delle attività annuali ex art. 4 D.lgs.240/2006. Nel 2020 il Controllo di gestione dipartimentale ha ricevuto 360 Programmi delle attività annuali, pari al 56,25% del numero atteso, provenienti dagli uffici giudiziari del territorio secondo la distribuzione di seguito presentata (si veda il grafico seguente).

Programmi attività annuali ricevuti - anno 2020

Attività annuali

A fronte di un tasso di rispondenza degli Uffici del Giudice di pace sempre molto basso, si riscontra in generale un crescente livello di condivisione dei Programmi delle attività annuali da parte degli Uffici giudiziari dal 2017 in poi (si veda il grafico seguente):

Programmi attività annuali ricevuti – anni 2017-2020

Attività annuali 2017-2020

Nel 2020 si è verificata una flessione, ma va considerato che mentre la gran parte delle attività produttive e sociali del Paese sono state sospese, gli Uffici giudiziari hanno continuato ad operare per garantire lo svolgimento delle attività indifferibili ed urgenti affrontando ed difficoltà organizzative del tutto inedite.

Il Capo Dipartimento con nota del 24 aprile 2020 ha consentito agli Uffici giudiziari di provvedere in data successiva al 30 giugno 2020 o, comunque, dopo la cessazione dello stato di emergenza, alla redazione dei Programmi delle attività annuali ex art.4 d.lgs. 240/2006. Gli oltre 2.700 obiettivi censiti sono orientati in modo prevalente all’attuazione della priorità politica “Miglioramento della qualità amministrativa” e in misura minore, (approssimativamente il 23%) alla realizzazione dei risultati attesi dalle priorità politiche “Rilancio di una politica sul personale”, “Avanzamento delle politiche di digitalizzazione”, “Razionalizzazione della spesa ed efficientamento delle strutture giudiziarie”.

Gli Uffici giudiziari hanno proseguito il percorso intrapreso negli ultimi anni diretto a elevare i livelli di efficienza, economicità e qualificazione della struttura organizzativa amministrativa. Sono stati presentati 1.252 obiettivi per il miglioramento, 401 obiettivi per il mantenimento degli standard raggiunti e 320 obiettivi per la normalizzazione dei servizi. Gli interventi realizzati mettono in campo modelli gestionali moderni ed innovativi e promuovono l’utilizzo della telematica, la digitalizzazione delle procedure e la reingegnerizzazione dei processi lavorativi.

Da tempo sono in atto sul territorio anche politiche gestionali per migliorare la performance organizzativa e per realizzare un servizio giustizia di qualità. Sotto questo profilo, nello scorso anno gli Uffici giudiziari hanno investito anche sulla formazione e sulla valorizzazione del personale, sull’ammodernamento e sull’efficientamento delle strutture e sull’innalzamento del livello dei servizi resi ad avvocati e cittadini. Per il dettaglio sui risultati organizzativi attesi e sugli interventi realizzati dagli Uffici giudiziari nel 2020 si veda la seguente tabella:

Risultati organizzativi attesi e interventi realizzati dagli Uffici giudiziari
Area di programmazione Distribuzione Obiettivi (%) Risultati organizzativi attesi Principali interventi realizzati
Settore civile 18 Miglioramento dei servizi, normalizzazione dei servizi, mantenimento standard qualitativi e quantitativi raggiunti Dematerializzazione dei fascicoli, digitalizzazione e semplificazione delle procedure, riorganizzazione delle attività e dei processi lavorativi, adeguamento a rilievi ispettivi, smaltimento dell’arretrato
Settore penale 30
Settore amministrativo-contabile 23
Risorse umane 7 Valorizzazione del personale e creazione di un ambiente orientato al benessere organizzativo Corsi di formazione, valutazione della performance, interventi per la salute e sicurezza nei posti di lavoro
Edilizia giudiziaria 7 Ammodernamento delle strutture e gestione degli spazi Manutenzione a carattere edilizio e impiantistico, razionalizzazione degli spazi uso ufficio e uso archivio
Spese 1 Riduzione delle spese di funzionamento Monitoraggio delle uscite, ricorso a Convenzioni CONSIP e al mercato elettronico degli acquisti, redazione del Programma delle acquisizioni, efficientamento del consumo di energia elettrica
Processo telematico 8 Estensione utilizzo delle funzionalità del Processo civile e penale telematico Avvio dei nuovi applicativi e potenziamento di quelli in uso
Servizi agli utenti 6 Gestione della comunicazione e della trasparenza Aggiornamento del sito web istituzionale, redazione della Carta dei servizi e del Bilancio sociale, apertura e organizzazione dell’Ufficio relazioni con il pubblico, avvio e organizzazione degli Uffici di prossimità, offerta di servizi full digital, rilevazione della customer satisfaction

 

4.5. Il Bilancio di genere

Per eliminare qualsiasi forma di discriminazione (non solo quelle di genere, ma anche quelle politiche, religiose, di razza e di orientamento sessuale), sono in corso le attività propedeutiche al rinnovo del Comitato Unico di Garanzia (CUG). In seguito alla sottoscrizione del nuovo contratto dei dirigenti (avvenuta il 9 marzo 2020), nel mese di dicembre 2020 le sigle sindacali del personale dirigente sono aumentate e si è reso quindi necessario ampliare la composizione di parte pubblica e verificare i nominativi sia di parte pubblica sia di parte sindacale per procedere alla successiva convocazione; attualmente si sta provvedendo alla nomina del Presidente. Contestualmente, il 29 dicembre 2020, è stato trasmesso alle sigle sindacali il decreto di modifica della composizione dell’Organismo paritetico per l’innovazione (O.P.I.), previsto dall’art. 6 del CCNL funzioni centrali.

Il predetto Organismo ha il compito di attivare stabilmente funzioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, qualità del lavoro e benessere organizzativo  (anche con riferimento alle politiche formative, al lavoro agile e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, alle misure di prevenzione dello stress lavoro- correlato e di fenomeni di burn-out), al fine di formulare proposte all’Amministrazione o alle parti negoziali nella Contrattazione integrativa; effettua inoltre il monitoraggio dell’attuazione dei piani di azioni positive predisposte dal C.U.G., in collaborazione con quest’ultimo.

Riguardo alle azioni e agli obiettivi specifici volti ad eliminare situazioni di discriminazione di genere, politica, religiosa, di razza, di orientamento sessuale posti in essere per il personale amministrativo, nell’anno 2020 risultano emessi un totale di 516 provvedimenti relativi ai congedi retribuiti ex art. 42, comma 5, D.Lgs. n. 151/2001, suddivisi secondo le tabelle di seguito presentate.

Congedi retribuiti
TIPOLOGIA DONNE UOMINI TOT GENERALE
CONGEDO RETRIBUITO ART. 42 CO. 5 – LEGITTIMATO PDG – CONIUGE 60 13 73
CONGEDO RETRIBUITO ART 42 CO. 5 – LEGITTIMATO PDG – FIGLI 78 15 93
CONGEDO RETRIBUITO ART 42 CO 5 – LEGITTIMATO PDG – GENITORE 205 37 242
CONGEDO RETRIBUITO ART 42 CO 5 – LEGITTIMATO PDG – ALTRI 14 2 16
TOTALE CONGEDI RETRIBUTI 357 67 424

 

Revoche e rigetti
TIPOLOGIA DONNE UOMINI

TOT GENERALE

REVOCHE PDG LEGITTIMAZIONE CONGEDI RETRIBUITI ART 42 CO. 5 CONIUGE, FIGLI, GENITORE, ALTRI 63 9 72
RIGETTI ISTANZE LEGITTIMAZIONE CONGEDI RETRIBUITI ART 42 CO 5 CONIUGE, FIGLI, GENITORE, ALTRI 12 8 20
TOTALE REVOCHE E RIGETTI 75 17 92
TOTALE GENERALE 432 84 516

Ai sensi della Legge 104/92 sono stati inoltre predisposti n. 336 provvedimenti complessivi di assegnazione temporanea (di cui n. 236 per donne e n. 100 per uomini), mentre ai sensi dell’art. 42 bis del D.Lgs. 151/2001 sono stati predisposti n. 229 provvedimenti complessivi di assegnazione temporanea, di cui n. 191 per donne e n. 38 per uomini.

Il rispetto del principio delle pari opportunità e della agevolazione delle lavoratrici che versano in particolari condizioni (in gravidanza ovvero con prole in tenera età) ha sempre rivestito particolare attenzione per il Dipartimento. Riguardo al reclutamento dei magistrati, se è vero che non esiste una previsione normativa espressa relativa alla partecipazione al concorso di un numero minimo di donne (peraltro nei fatti nemmeno necessaria), nell’ambito dell’istruttoria delle domande di partecipazione sono state tenute in considerazione le richieste avanzate dalle candidate.

Riguardo alle prove scritte, è stato esempio previsto che le donne in gravidanza non debbano effettuare file e che siano accompagnate fino all’ingresso ai padiglioni, ove richiesto; sono state poi previste particolari agevolazioni per le donne con figli da allattare (sono state predisposte apposite sale ove accogliere il bambino e l’accompagnatore); per le prove orali è stata parimenti prevista la precedenza nell’interrogazione per la donna incinta o con prole, ove richiesto.

All’interno della articolazione vengono poi favorite con il ricorso a tutti gli istituti di tutela che l’ordinamento prevede le situazioni personali che vedano la necessità di un apporto assistenziale da parte della lavoratrice. Sotto questo aspetto anche nell’ambito delle procedure di movimentazione e trasferimento dei magistrati sono massimamente tutelati la parità di genere e i principi di non discriminazione; riguardo all’adozione dei provvedimenti di anticipato e posticipato possesso, riservata al Direttore Generale dei Magistrati, sono tenute in considerazione le esigenze manifestate dal magistrato interessato in ordine ad aspetti suscettibili di essere ricompresi nei principi di parità di genere.

Le medesime modalità previste per il concorso in magistratura sono applicate anche alle procedure concorsuali per l’assunzione di personale amministrativo. Da segnalare infine è anche l’iniziativa assunta già da qualche anno da alcuni Uffici giudiziari, come quelli di Firenze, che hanno realizzato la costituzione dell’asilo nido nel Palazzo di Giustizia; grazie ad un finanziamento concesso dal Dipartimento delle Politiche per la Famiglia e dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, presso la Corte di Appello di Lecce è inoltre  funzionante l’Asilo Nido Aziendale “Giustizia” (che garantisce l’accoglienza di ventidue minori in età compresa tra i sei e i trentasei mesi ed è gestito secondo i principi della metodologia montessoriana da personale specializzato nell’apposito spazio allestito all’interno del Palazzo di Giustizia).

Il Regolamento prevede, tra l’altro, che l’accesso al servizio sia consentito “…per un terzo, ai figli (e in seconda istanza, fino a completamento della riserva, ai nipoti di primo grado) del personale dipendente del Ministero della Giustizia, in servizio presso gli Uffici Giudiziari di Lecce; per un terzo, ai figli dei magistrati in servizio presso gli Uffici Giudiziari di Lecce; nonché, per un terzo, ai figli degli avvocati del foro di Lecce, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, condizione personale e sociale; è inoltre prevista una riserva di almeno due posti per i bambini utilmente collocati nelle graduatorie del Comune di Lecce.

 

 

5. Il Dipartimento per gli affari di giustizia

5.1. Il contesto

Con D.P.C.M. del 19 giugno 2019, n. 99, “Regolamento concernente l’organizzazione del Ministero della giustizia”, l’organizzazione interna del Dipartimento per gli affari di giustizia è mutata e dal 13 settembre 2019 (data di entrata in vigore della nuova disciplina) ha assunto l’assetto definitivo; con la riforma sono state rimodulate le competenze e funzioni attualmente in capo alle Direzioni generali della giustizia civile e della giustizia penale: i compiti in materia internazionale e di cooperazione giudiziaria, ripartiti tra le due direzioni generali, sono confluiti in un unico ufficio dirigenziale generale, così come le competenze in tema di affari interni.

Sotto il profilo prettamente organizzativo, vanno evidenziate l’attività di indirizzo e di coordinamento delle Unità di gestione in cui si articola il Dipartimento e la determinazione dei programmi per dare attuazione agli indirizzi del Ministro da parte dell’Ufficio del Capo Dipartimento, nonché l’istituzione, nell'ambito del medesimo Ufficio e alle sue dirette dipendenze, di unità di staff a supporto delle relative funzioni (“Unità di studi e di analisi strategica” - Unità S.A.S. - ed il “Nucleo dipartimentale di misurazione e mappatura dei fenomeni di giustizia”).

Tale Ufficio ha inoltre svolto attività di organizzazione e di gestione delle risorse strumentali, finanziarie ed umane (ancora più complessa per la grave carenza di risorse nell’Amministrazione, a fronte della quale sono stati adottati diversi provvedimenti organizzativi volti a garantirne la piena ottimizzazione nell’uso), funzioni di proposta e parere al Ministro nelle materie di competenza del Dipartimento (anche atti normativi), nonché funzioni di propulsione, coordinamento, controllo e vigilanza nei confronti degli uffici del dipartimento.

Ciò premesso, il Dipartimento per gli affari di giustizia ha profuso impegno prioritario nel rafforzamento del livello di cooperazione internazionale sia nel settore civile che penale, ed in linea con le priorità politiche sul personale ha perseguito l’innovazione organizzativa e tecnologica, nonché le priorità dell’avanzamento delle politiche di digitalizzazione e del miglioramento della qualità amministrativa.

Sulla modulazione dei principali obiettivi strategici ha profondamente inciso la situazione pandemica da Covid 19 che ha interessato l’intero territorio nazionale, con le prevedibili ricadute in tema di rallentamento dell’azione amministrativa da un lato, e dall’altro con le improvvise accelerazioni impresse alle procedure di digitalizzazione degli atti e di lavoro a distanza, grazie anche al diffuso utilizzo delle piattaforme di connessione digitale Microsoft Teams e della firma digitale.

 

5.2. Le risorse

 

Ripartizione spese per azione di bilancio – Anno 2020
Importi spesi in conto competenza per ciascun esercizio
(FONTE: dati rilevati dal sistema della RGS)
Ripartizione spesa Importo 2019 Importo 2020
Spese per il personale € 14.109.410 € 17.705.397
Supporto all’erogazione dei servizi di giustizia € 2.377.684 € 6.467.481
Abilitazione professione forense e accesso alla professione notarile € 2.859.636 € 3.240.890
Spese giustizia € 580.005.949 € 587.990.940
Spese per indennità giudici di pace ed onorari € 124.160.010 € 204.999.725
Spese per intercettazioni € 191.012.271 € 216.718.734
Equa riparazione per violazione del termine ragionevole processo € 29.578.249(1) € 180.000.000
Cooperazione giudiziaria internazionale € 488.387 € 2.595.360
TOTALE € 944.591.596 € 1.219.718.527

La differenza nella spesa sostenuta nel 2019, rispetto agli anni passati, per “Equa riparazione” è ascrivibile al mancato rinnovo della convenzione con Banca d’Italia, scaduta a dicembre nel 2018, così che l’Amministrazione non è riuscita ad utilizzare interamente le risorse finanziarie disponibili. Il rinnovo della convenzione agli inizi dell’anno 2020 ha comportato l’aumento del dato come da tabella.

 

5.3. Sintesi dei principali risultati raggiunti; misurazione e valutazione della performance organizzativa

I prospetti che seguono, rappresentativi del raggiungimento degli obiettivi di Nota integrativa al bilancio, costituiscono la sintesi dei risultati programmati e rendicontati.

PRIORITÀ POLITICA n. 3 “il miglioramento della qualità dell’azione amministrativa”
obiettivo di NI n. 6: sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali del Dipartimento
Azioni di bilancio correlate e risorse assegnate all’obiettivo

  • supporto all’erogazione dei servizi di giustizia
  • abilitazione alla professione forense e accesso alla professione notarile
6 - Sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali del Dipartimento
Descrizione Indicatori di raggiungimento Target Consuntivo 2020
Sviluppo e funzionamento dei servizi istituzionali nell’ambito delle articolazioni del DAG, in coerenza con il nuovo assetto organizzativo di cui al DPCM n. 84/2015,
con conseguente recupero di efficacia ed efficienza nel rispetto dell’obiettivo del perseguimento della rigorosa osservanza delle politiche di governo dirette al
contenimento della spesa di gestione, al recupero di risorse e alla razionalizzazione delle attività di servizio. Organizzazione e gestione dei concorsi per
l’accesso alla professione notarile, forense e per l’iscrizione all’albo dei patrocinanti in Cassazione.
Gestione della Biblioteca Centrale Giuridica (BCG) che documenta, da oltre un secolo, la produzione giuridica nazionale e soddisfa qualsiasi esigenza
di documentazione in ambito giuridico per gli operatori del diritto (magistrati, avvocati, enti pubblici, associazioni private e singoli cittadini).
1 – Risoluzione delle problematiche poste dagli uffici giudiziari =80% >85%
2 – Servizi resi dalla Biblioteca Centrale Giuridica 35.000

Richieste utenti esitate: 20.718

Totale di pagine inviate dai servizi a distanza: 245.593
3 – Accesso alla professione notarile 250 (n. Abilitazioni) 108 notai abilitati


Indicatore 1 - Risoluzione delle problematiche poste dagli uffici giudiziari.
Nell’anno 2020 sono pervenuti dagli Uffici giudiziari n. 248 quesiti e sono state fornite n. 213 risposte; sono state, inoltre, redatte 11 circolari. E’, inoltre, proseguita la periodica redazione del Foglio Notizie, contenente le massime relative alle principali risposte e circolari predisposte da questo ufficio, con trasmissione dello stesso agli Uffici giudiziari e pubblicazione sul sito internet del Ministero.

Indicatore 2 - Servizi resi dalla Biblioteca Centrale Giuridica.
L’emergenza sanitaria ha determinato un’accelerazione nel cambiamento in atto nei processi organizzativi della Biblioteca Centrale Giuridica. Infatti, i protocolli sanitari, se da un lato hanno contingentato, quando possibile, l’accesso in sede degli utenti dall’altro hanno reso concreto il potenziamento dei servizi a distanza per la fornitura di documenti ed informazioni bibliografiche, organizzati in modo da soddisfare tempestivamente le richieste dell’utenza in tempo quasi reale.

Indicatore 3 - Accesso alla professione notarile.
Nel corso dell’anno 2020 si sono concluse le operazioni relative al concorso per 300 posti di notaio, bandito con D.D. 2 ottobre 2017; con D.M. 15 luglio 2020 sono stati nominati 108 notai. L’emergenza epidemiologica in atto ha comportato una sospensione delle operazioni del concorso a 300 posti di notaio bandito con D.D. 18 novembre 2018 dal febbraio al maggio 2020; relativamente a tale procedura, in data 17 dicembre 2020 è stata predisposta la graduatoria dei candidati risultati idonei alla prova scritta (n. 244). Il divieto di svolgimento delle prove scritte di concorsi pubblici ha precluso la possibilità di espletare le prove scritte relative al concorso a 300 posti di notaio bandito con D.D. 3 dicembre 2019, le quali sono state differite al 2021.

Grado di raggiungimento

  1. il CRA sta realizzando l’obiettivo secondo quanto previsto (per Indicatore 1).
  2. la realizzazione dell’obiettivo è in ritardo a causa di elementi di criticità esterni (per Indicatori 2 e 3).

 

PRIORITÀ POLITICA n. 7 “Cooperazione giudiziaria internazionale rafforzata”
obiettivo di NI n. 7: rafforzamento della Cooperazione giudiziaria internazionale
Azioni di bilancio correlate e risorse assegnate all’obiettivo

  • cooperazione internazionale in materia civile e penale
7 - Rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale
Descrizione Indicatori di raggiungimento Target Consuntivo 2020
L’obiettivo è quello di proseguire l’attuazione del Regolamento istitutivo dell’EPPO, affinché la nuova Procura europea possa efficacemente operare contro la criminalità transazionale, con contestuale implementazione del futuro sistema di gestione informatica di EPPO (il “case management system”) e della Direttiva PIF che ne definisce l’ambito di competenza. Assume particolare rilevanza l’estensione della cooperazione in materia di trasferimento dei detenuti stranieri ai Paesi di origine e nella lotta al terrorismo internazionale, nonché l’adeguamento della normativa interna a quella europea, la ratifica dei protocolli addizionali alla Convenzione di Strasburgo e il completamento delle iniziative negoziali bilaterali in corso. 1 –Gestione delle procedure di assistenza giudiziaria 90% 100%, sia nel settore penale che in quello civile
2 – Gestione delle procedure di trasferimento detenuti nei paesi di origine 90% 100%
3 – Gestione degli atti di cooperazione giudiziaria relativi alle procedure di consegna 90% 100%
4 – Gestione accordi internazionali >30 100%

Processo attuativo del Regolamento istitutivo dell’EPPO
Nel corso del 2020 l’Ufficio II ha continuato a seguire la fase di attuazione del Regolamento del Consiglio 2017/1939, istitutivo della Procura Europea (“EPPO”) attraverso la partecipazione alle riunioni del gruppo di esperti previsto dall’art. 20.4 del Regolamento UE 2017/1939, alle riunioni del new expert group ed alle riunioni del gruppo COPEN. Le riunioni del Gruppo di esperti ex art. 20.4 cit. hanno avuto ad oggetto questioni attinenti il bilancio di EPPO, la struttura dell’Ufficio della Procura Europea, il carico di lavoro, il Case Management System (sistema automatico di gestione dei fascicoli EPPO), la nomina dei Procuratori Europei, le condizioni di impiego dei procuratori europei delegati. La partecipazione ai meeting COPEN, invece, hanno interessato problematiche inerenti ai rapporti di cooperazione giudiziaria tra la Procura europea e gli Stati terzi, la Procura europea e gli Stati Membri che non ne fanno parte, in particolare, finalizzati alla predisposizione di un modello di dichiarazione che gli Stati aderenti alla cooperazione rafforzata invieranno al Segretariato Generale del Consiglio d’Europa per consentire l’accesso di EPPO agli strumenti previsti dalla Convenzione di assistenza giudiziaria del 1959, nonché di un modello di dichiarazione da inviare al Segretariato Generale del Consiglio dell’Unione Europea concernente la notifica dell'EPPO come autorità competente in relazione agli strumenti giuridici dell'UE. A tale scopo, in particolare, si è poi provveduto a predisporre le dichiarazioni previste dagli artt. 104 e 105 del Regolamento UE 2017/1939; sono state altresì preparate le dichiarazioni ex art. 117 del Regolamento UE 2017/1939 attinenti la designazione delle autorità competenti ai fini dell’attuazione del citato Regolamento, l’indicazione dei reati definiti nella c.d. direttiva PIF ed, infine, l’elenco dei reati in relazione ai quali è consentito l’uso delle misure investigative di cui all’art. 30 paragrafo 1 lett. e (intercettazioni) e lettera f (consegne controllate di merci), secondo quanto disposto dall’art. 30 del Regolamento medesimo.

Cooperazione internazionale
Nel 2020 le procedure di cooperazione giudiziaria, benché caratterizzate da numeri di eccezionale rilevanza sotto il profilo quantitativo, sono state più che adeguatamente seguite dall’Ufficio I DG COOP, che ha tempestivamente provveduto al disbrigo di tutti i relativi incombenti, conseguendo eccellenti risultati anche sotto il profilo qualitativo. Per quanto più specificamente concerne l’ottimizzazione delle procedure di trasferimento delle persone condannate, si segnala: a) è stata compiuta, con il contributo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, un’attività di diffusione tra i detenuti di dettagliate informazioni sull’entrata in vigore delle convenzioni bilaterali che consentono di chiedere il trasferimento, nonché di analoghe informazioni sulle modalità di richiesta del trasferimento; b) è stato ulteriormente rafforzato il raccordo sinergico tra la Direzione Generale degli Affari Internazionali e della Cooperazione Giudiziaria, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e le Autorità Giudiziarie competenti; c) è stato organizzato e si è tenuto a Roma, ai primi di febbraio del 2020, un meeting bilaterale con l’Albania, Paese che – com’è noto – presenta una nutrita popolazione carceraria in Italia. L’Ufficio I ha poi intensamente proseguito le attività di negoziazione dei trattati bilaterali in materia di cooperazione giudiziaria penale, così come le relative attività prodromiche (contatti preliminari; redazione delle bozze dei testi proposti; esame delle bozze dei testi controproposti) o conseguenti (contatti successivi; traduzione dei testi parafati in lingua straniera; revisione delle traduzioni; redazione delle relazioni illustrative; richiesta delle relazioni di analisi tecnico-normativa e tecnico-contabile ai competenti uffici di questo Ministero). Le attività in questione hanno più in particolare riguardato i seguenti paesi, elencati in ordine alfabetico, per un totale di 43 trattati (nel 2019 erano stati 27): Bolivia, Costa d’Avorio, Ghana, Giordania, Guinea-Bissau, India, Mali, Marocco, Niger, Nuova Zelanda, Paraguay, Uzbekistan, Vietnam, Gambia, Guatemala, Antigua e Barbuda, Capo Verde, Sri Lanka. Hanno altresì riguardato 2 ulteriori accordi: in primo luogo gli accordi negoziali relativi al recesso dall’Unione Europea del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord; in secondo luogo il testo della cosiddetta MLA INITIATIVE, ovvero dell’accordo multilaterale sulla cooperazione giudiziaria penale relativa ai cosiddetti core international crimes.

Grado di raggiungimento

  1. il CRA sta realizzando l’obiettivo secondo quanto previsto.

 

PRIORITÀ POLITICA n. 3 “il miglioramento della qualità amministrativa”.
obiettivo di NI n. 8: razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie per spese di giustizia di cui al DPR n. 115/02. Assicurare un periodico monitoraggio della relativa spesa
Azioni di bilancio correlate e risorse assegnate all’obiettivo

  • Magistratura onoraria
  • Supporto allo svolgimento dei procedimenti giudiziari attraverso le spese di giustizia
  • Supporto allo svolgimento dei procedimenti giudiziari attraverso intercettazioni
8 - Razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie
Descrizione Indicatori di raggiungimento Target Consuntivo 2020
Procedere alla tempestiva utilizzazione dei fondi disponibili per spese di giustizia di cui al DPR 115/02, allo scopo di ridurre il debito dell’amministrazione giudiziaria ed i tempi di pagamento nei confronti dei creditori. Assicurare un periodico monitoraggio sull’andamento delle spese di giustizia nel loro complesso, anche con riferimento alle spese per intercettazioni, in virtù dell’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1 degli artt. 88 e 89 della legge n.103/17, nel cui ambito è stata prevista la riduzione delle tariffe relative alle prestazioni obbligatorie (del 50%), nonché l’individuazione di quelle funzionali alle operazioni di intercettazione con relative tariffe. 1 – Utilizzo dei fondi disponibili in bilancio per spese di giustizia =80% 100%
2 – Abbattimento del debito pregresso per spese di giustizia =80% 100%
3 – Rilevazione delle diverse tipologie di prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione e della relativa spesa 100% 100%

Indicatore 1 - Utilizzo dei fondi disponibili in bilancio per spese di giustizia.
Alla fine dell’anno finanziario 2020 la dotazione complessiva dei capitoli di bilancio per spese di giustizia attribuiti alla gestione della Direzione generale degli affari interni (cap. 1360, 1362 e 1363) è pari a circa 1 miliardo di euro. La Direzione generale, sulla base delle richieste formulate dai funzionari delegati presso gli uffici giudiziari, su base previsionale e con cadenza quadrimestrale (e dunque non semestrale), ha provveduto ad accreditare agli stessi le somme necessarie per far fronte alle esposizioni debitorie dell’amministrazione, nei limiti delle dotazioni di bilancio e tenendo altresì conto della percentuale dei fondi già utilizzati rispetto a quelli accreditati. Entro la fine del 2020 tutti i fondi disponibili in conto competenza e in conto cassa sono stati accreditati: il target atteso può dirsi dunque pienamente raggiunto.

Indicatore 2 - Abbattimento del debito pregresso per spese di giustizia.
Premesso che l’unico capitolo di spesa sul quale, al 31 dicembre 2019, insistevano debiti pregressi è il cap. 1360 “spese di giustizia”, deve evidenziarsi che, nell’anno 2019, lo stanziamento definitivo del cap. 1360/01 è stato pari ad euro 581.222.577, mentre è stata sostenuta una spesa complessiva di circa 649 milioni di euro. Per far fronte a tale complessiva esposizione debitoria sono state assunte, nel corso dell’anno 2020, le seguenti iniziative:

  • ripianamento dei debiti pregressi maturati fino al 31.12.2019 per spese di giustizia (sulla base del fabbisogno comunicato dagli uffici giudiziari):
  • integrale utilizzo di vari decreti d’impegno dell’anno 2019 e 2018, piani gestionali 1 e 12, mediante l’emissione di ordini di accreditamento nel primo semestre per complessivi € 81.679.748,25 a favore della rete dei funzionari delegati;
  • integrale utilizzo dello stanziamento straordinario al piano gestionale 1, per debiti fuori bilancio, di € 24.353.701,00, nel momento in cui si sono resi disponibili i fondi provenienti dal FUG mediante la conservazione dei residui di stanziamento - lett. F - ai sensi dell’art. 34, comma 6-bis, lett. c), della legge n. 196/2009 e s.m.i., da utilizzare per lo smaltimento dei debiti degli anni precedenti, mediante l’emissione tra luglio e agosto degli impegni per spesa delegata e dei conseguenti ordini di accreditamento di pari importo a favore della rete dei funzionari delegati;
  • integrale utilizzo dello stanziamento straordinario di fondi al piano gestionale 13 (di nuova costituzione nell’anno 2020), per debiti fuori bilancio, di € 92.000.000,00, nel momento in cui si sono rese disponibili le risorse finanziarie richieste con la legge di assestamento e con il ricorso al fondo spese obbligatorie e d’ordine gestito dal MEF, mediante l’emissione a ottobre degli impegni per spesa delegata e dei conseguenti ordini di accreditamento di pari importo a favore della rete dei funzionari delegati;
  • pagamento dei compensi spettanti a Poste Italiane S.p.A. per fatture emesse nell’anno 2019:
  • in data 11/12/2020 si è provveduto a pagare tutte le fatture emesse da Poste Italiane S.p.A. nell’anno 2019 e relative a prestazioni rese da agosto a dicembre dello stesso anno pari ad € 6.636.059,94, IVA compresa, utilizzando il decreto d’impegno n. 15503/19.

Orbene, alla luce di tutto quanto precede, il complessivo debito pregresso al 31.12.2019 di circa 204 milioni di euro, è stato totalmente abbattuto nell’anno 2020: il target atteso può dirsi dunque pienamente raggiunto.

Indicatore 3 - Rilevazione delle diverse tipologie di prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione e della relativa spesa.
Le attività connesse a tale obiettivo sono state integralmente esaurite nel primo semestre, al cui rendiconto si rinvia.

Grado di raggiungimento

  1. il CRA sta realizzando l’obiettivo secondo quanto previsto.

 

PRIORITÀ POLITICA n. 3 “il miglioramento della qualità amministrativa”
obiettivo di NI n. 9: gestione del contenzioso civile di cui alla legge Pinto
Azioni di bilancio correlate e risorse assegnate all’obiettivo

  • equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo.
9 – Gestione del contenzioso civile di cui alla legge Pinto
Descrizione Indicatori di raggiungimento Target Consuntivo 2020
Pagamento delle somme dovute in relazione al contenzioso civile che trae origine dalla legge Pinto (L. n.89/01), in tema di equa riparazione in caso di violazione della ragionevole durata del processo. In tale settore, si procede al progressivo abbattimento del debito pregresso accumulato alla data del 31 dicembre 2014. A tal fine, si effettua inoltre il periodico monitoraggio della relativa spesa corrente e dell’entità del debito pregresso da rimborsare. 1 – Rimborso della spesa corrente di cui alla legge Pinto =50% 9,18%
2 – Abbattimento del debito pregresso di cui alla legge Pinto =60% 11,93%

Indicatore 1 - Rimborso della spesa corrente ed abbattimento del debito pregresso di cui alla legge Pinto.
Per far fronte ad un’esposizione debitoria dell’ammontare di 350 milioni di euro al 31.12.19, la Direzione Generale si è profusa per il rinnovo della convenzione con Banca d’Italia, scaduta il 31.12.18. La nuova convenzione è stata sottoscritta in data 18.2.2020 ma, nella fase esecutiva, si sono manifestate criticità che ne hanno ritardato l’effettivo e tempestivo avvio. Si è trattato, in primo luogo, di difficoltà di natura tecnica riguardanti il funzionamento del “database” condiviso con B.I. per la trasmissione dei dati tra le due amministrazioni, talchè solo a metà marzo del 2020 è stato possibile effettuare i primi invii a B.I. “di prova” e quindi aventi ad oggetto non più di una ventina di posizioni per volta. In data 2.4.2020, la DGSIA ha comunicato che il “database” era stato messo a punto ed implementato in modo tale da consentire l’invio a B.I. dei decreti e delle sentenze di ottemperanza (non ancora delle ordinanze di assegnazione). Una volta realizzatesi le condizioni tecniche necessarie per l’effettivo avvio del Nuovo Accordo, è sopraggiunta un’ulteriore criticità determinata dalla sopravvenuta fase emergenziale da COVID 19, che ha prodotto l’effetto di “decimare” il già esiguo personale addetto al Settore Pinto. Tale situazione ha gravemente pregiudicato il regolare invio delle pratiche a B.I. a fronte del fatto che, a termini del Nuovo Accordo, l’attività istruttoria prodromica al pagamento è svolta non più dalla Banca (come previsto dalla precedente convenzione) ma dall’ufficio ministeriale, con la conseguenza che la riduzione ad una sola unità del personale incaricato dell’istruttoria anzidetta ha impedito che il Nuovo Accordo entrasse a regime. A ciò si aggiungono le iniziali difficoltà connesse all’introduzione della modalità lavorativa “smart working”, imposta in termini di obbligatorietà dalla legislazione emergenziale. Difatti, l’operatività da remoto dei dipendenti ammessi al regime s.w. non è stata affatto immediata sol che si consideri che i dipendenti addetti al Settore Pinto appartenenti ad altri Dipartimenti hanno conseguito il rilascio della smart card con estremo ritardo e che, in ogni caso, la fruizione da remoto del Protocollo documentale Calliope è caratterizzata a tutt’oggi da estrema lentezza. A seguito di ciò, e in particolare in conseguenza dell’invio di un numero di pratiche notevolmente inferiore a quello concordato, si sono registrati tempi di restituzione delle pratiche lavorate da parte della Banca particolarmente lunghi (3/4 mesi dall’invio da parte dell’ufficio ministeriale). A seguito delle sollecitazioni pervenute alla Banca (anche da parte dei legali dei ricorrenti), quest’ultima ha provveduto a restituire tutte le pratiche ricevute nei mesi precedenti, Tale massiva restituzione, in quanto avvenuta a ridosso della chiusura dell’esercizio finanziario 2020, ha però comportato un disservizio, costituito dalla necessità di procedere all’annullamento di ben 440 Ordini di Pagamento. Ciò in quanto gli O.P. generati da SICOGE devono essere pagati entro l’esercizio finanziario nel quale sono stati emessi pena l’annullamento, e, nel caso di specie, sono mancati i tempi tecnici necessari perché il pagamento dei titoli potesse avvenire entro l’esercizio finanziario 2020. La situazione sopra sinteticamente descritta e l’estrema lentezza dell’Ufficio nell’esecuzione dei pagamenti, ha comportato un proliferare di azioni esecutive contro l’Amministrazione ed in particolare la pronuncia contro la stessa, nell’anno 2020, di n. 3.956 sentenze di ottemperanza. Ne consegue che l’Amministrazione non è riuscita ad utilizzare interamente le risorse finanziarie disponibili, di tal che, a fronte di uno stanziamento sul capitolo 1264 di complessivi euro 118.000.000,00 (di cui euro 70.400.000,00 su PG1 ed euro 47.600.000,00 su PG2), ha effettuato pagamenti per complessivi euro 73.867.469,00, di cui euro 3.964.411,28 pagati in sede centrale ed euro 69.903.058,51 pagati dalle Corti di Appello mediante gli OA (ordini di accreditamento) erogati dal Ministero. Le iniziative adottate dall’Ufficio per fronteggiare tale situazione di persistente indebitamento (l’ammontare del debito Pinto al 31.12.2020 si è attestato sull’importo di 365 milioni di euro, dunque aumentato rispetto al precedente esercizio) sono consistite nella destinazione al Settore Pinto delle sette nuove unità di personale acquisite dall’Ufficio a fine 2020, onde incrementare il numero delle pratiche istruite da inviare settimanalmente a B.I. in esecuzione dell’Accordo suddetto, nonché nel tentativo di individuare, con il supporto tecnico della DGSIA, adeguate soluzioni informatizzate atte a semplificare i processi lavorativi afferenti al Settore Pinto, mediante l’utilizzo di un sistema di intelligenza artificiale. Tale progetto, la cui elaborazione ha avuto inizio nei primi mesi del 2020, ha ormai raggiunto un avanzato stadio di sviluppo. Seppure il risultato raggiunto, per le ragioni esposte, sia stato inferiore rispetto al target prefissato, merita di mettere in evidenza come i numeri e la performance del secondo semestre siano stati ampiamente superiore a quelli del primo semestre.

Indicatore 2 - Abbattimento del debito pregresso di cui alla legge Pinto.
Le nove Corti di Appello incluse nel Piano Straordinario Pinto, essendosi concentrate a partire dal 2015 (anno in cui il Piano Straordinario è stato varato) sul solo smaltimento del debito arretrato (decreti emessi in data anteriore al 1.09.2015), hanno raggiunto proficui risultati dimostrati dai monitoraggi periodici condotti da questa Direzione generale. Come risulta dal monitoraggio relativo all’anno 2020, tutte le Corti di Appello rientranti nel Piano Straordinario hanno ridotto in misura rilevante l’entità del debito arretrato: sono in particolare prossime all’azzeramento dell’arretrato la Corte di Appello di Caltanissetta e la Corte di Appello di Potenza.

Grado di raggiungimento

  1. la realizzazione dell’obiettivo è in ritardo a causa di elementi di criticità esterni.
  2. la realizzazione dell’obiettivo è in ritardo a causa di elementi di criticità interni.

Misurazione e valutazione della performance organizzativa - obiettivi DG affari interni

 

Misurazione e valutazione della performance organizzativa - obiettivi DG affari internazionali

 

Misurazione e valutazione della performance organizzativa - obiettivi DG affari giuridici e legali

 

Misurazione e valutazione della performance organizzativa - obiettivi ufficio capo dipartimento

5.4. Obiettivi

Ufficio del Capo del Dipartimento
Obiettivi Descrizione
Obiettivo - 1 (annuale) Presentazione del progetto europeo di “lavoro agile”.
Proposta di avvio di un progetto pilota europeo di lavoro agile al fine di promuovere una visione dell’organizzazione del lavoro ispirata ai principi della flessibilità autonomia e responsabilità, rafforzando al contempo, le misura di conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare dei dipendenti attraverso la promozione della mobilità sostenibile tramite la riduzione degli spostamenti, anche nell’ottica di una politica ambientale sensibile alla diminuzione del traffico urbano. Avvio di un progetto pilota di lavoro agile;
Indicatori e target
  • Numero adempimenti preliminari all’avvio del progetto pilota realizzati: 1
  • Numero di richieste di lavoro agile, da parte del personale, avviate alla sperimentazione: 5
Risultato misurato
  • Numero di richieste di lavoro agile, da parte del personale, avviate alla sperimentazione: 214
Fonti dei dati utilizzati WTIME / TIME MANAGEMENT - CALLIOPE
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo)
  • il risultato raggiunto è stato superiore a quanto programmato come conseguenza dei provvedimenti contenimento della pandemia.

 

 

Obiettivi specifici triennali
Obiettivi specifici (triennali) Descrizione
Obiettivo - 2 (pluriennale)

Implementazione della digitalizzazione delle attività svolte dall’Ufficio del Capo Dipartimento attraverso misure di adeguamento tecnologico e sperimentazione di nuove applicazioni in diversi ambiti di operatività, specificatamente:

  1. sviluppo progetti telematici utili al processo di pubblicazione della GU e del Bollettino Ufficiale;
  2. sviluppo progetti digitali necessari alla gestione della Biblioteca centrale giuridica attraverso la catalogazione dei manoscritti della BCG e la creazione di collezioni digitali di eminenti giuristi italiani dell’Otto-Novecento;
  3. gestione digitalizzata dei flussi documentali:
    • incremento nell’utilizzo dei documenti nativi digitali;
    • estensione dell’uso della firma digitale a tutti i documenti nativi digitali;
    • sperimentazione di tecnologie avanzate di condivisione del lavoro;
    • automazione della procedura amministrativa di autorizzazione e gestione delle missioni internazionali.
Indicatori e target
  1. gestione telematica pubblicazioni:
    • fase studio sw: 1 relazione fattibilità
    • fase sviluppo ed istallazione:1 progetto
    • fase attuazione e formazione: 1 intervento
  2. numero di volumi catalogati: >20
    • numero documenti digitalizzati: >15
  3. Numero di documenti firmati digitalmente: >40%
    • progetti pilota avviati: 1
Risultato misurato
  1. gestione telematica pubblicazioni:
    • fase studio sw: 1 relazione fattibilità
    • fase sviluppo ed istallazione: no
    • fase attuazione e formazione: no
  2. numero di volumi catalogati: 22 (>20)
    • numero documenti digitalizzati: 4 (<15)
  3. Numero di documenti firmati digitalmente: 60% (>40%)
    • progetti pilota avviati: 1 (Time Management)
Fonti dei dati utilizzati  
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo)
  1. Alla fase di studio seguirà la fase di messa in esercizio del nuovo programma dopo le opportune condivisioni con l’Organo di indirizzo politico e la Direzione generale dei sistemi informativi del DOG.
  2. Catalogazione in Manus on line (MOL), banca dati nazionale dei manoscritti posseduti dalle biblioteche italiane, del fondo della biblioteca, mai studiato prima.  Nell’anno in corso l’attività è proseguita con la catalogazione di 22 manoscritti e di altri 4 in corso di completamento, con l’obiettivo duplice di valorizzare tale documentazione allo scopo di promuovere la ricerca storica su materiali inediti e di ricostruire la storia delle raccolte della biblioteca. Per ciascun manoscritto preso in esame, preliminarmente alla catalogazione, si è proceduto alla ricostruzione storica, alla ricerca di fonti e bibliografia, nonché allo studio delle personalità e istituzioni connesse o citate nel volume, da collegare all’Authority file (AF) di Manus. Tali nomi sono stati “catturati” se già presenti nella banca dati, dopo attento esame, ma per lo più creati, essendo personalità giuridiche e storiche, istituzioni e magistrature, che costituiscono un unicum del fondo della biblioteca. Il lavoro implementa ed arricchisce il Catalogo collettivo https://manus.iccu.sbn.it ed il catalogo del Polo giuridico https://opac.giustizia.it/SebinaOpac/Opac.
    Per quanto riguarda la parte relativa alla creazione di collezioni digitali di legislazione e di opere significative di giuristi italiani dell’Otto-Novecento, proseguendo nella collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sono state acquisite le digitalizzazioni relative ad alcuni codici del Regno d’Italia che andranno ad integrare la Biblioteca dell’Unificazione giuridica alla pagina  https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_22_4_3.page. Per il successivo sviluppo, tenuto conto delle future soluzioni informatiche adottate per la biblioteca, sembra opportuno seguire le linee progettuali evolutive per la valorizzazione del patrimonio culturale digitale del Servizio bibliotecario nazionale, con la creazione di SBNTeca. È stato nel frattempo avviato lo studio di fattibilità per la selezione delle opere, cui seguirà la ricognizione sulla rete per verificare se le stesse siano state già oggetto di digitalizzazione.
    In relazione a detto progetto, per le ragioni sopra indicate, gli obiettivi prefissati sono stati solo parzialmente raggiunti e potranno costituire obbiettivi raggiungibili egli anni 2021-2022, se ritenuti conformi agli atti di indirizzo politico e alle direttive sulla performance (numero documenti da digitalizzare > 15, target raggiunto 4).
  3. Il documento nativo digitale è attualmente utilizzato per oltre il 60% degli atti in uscita dal Dipartimento, conseguentemente oltre il 60% delle uscite del DAG sono firmate digitalmente. L’attuale impossibilità di utilizzo del documento nativo digitale per i restanti atti è data sia dalla natura dell’atto stesso, sia dalla non utilizzabilità della firma elettronica per la maggior parte dei documenti inviati all’estero. Degna di nota è la completa aderenza alle norme dettate dall’attuazione del Processo amministrativo telematico (PAT) che prevede il deposito degli atti presso i TAR esclusivamente in forma telematica. Nel corso del 2020 si è perfezionata la tecnica del deposito digitale degli atti, riuscendo ad eliminare le imperfezioni tecniche che nel corso del 2019 hanno spesso causato il mancato deposito con conseguente ripetizione delle operazioni, ottenendo nel corso del 2020 la piena rispondenza con le specifiche richiesta dai vari TAR e non ricevendo alcuna osservazione. Parimenti, per il contenzioso lavoristico è stato finalmente implementato un redattore atti che consente il deposito digitale dei documenti necessari alla difesa dell’Amministrazione secondo il dettato del PCT. -Il massiccio ricorso allo smart-working ha decisamente contribuito alla diffusione dell’utilizzo di tecnologie avanzate di condivisione del lavoro. Se inizialmente la condivisione si limitava all’utilizzo della posta elettronica per la trasmissione di atti e documenti, nel corso del tempo si è fatto sempre più ricorso all’utilizzo da parte del personale amministrativo e magistratuale dei Dipartimento della piattaforma Microsoft Teams che, oltre ad essere notevolmente più sicura della semplice e-mail, consente - grazie a tecniche avanzate di comunicazione – il lavoro collaborativo e lo scambio di idee ed informazioni in tempo reale. Si è notato conseguentemente un aumento della produttività delle singole unità organizzative del DAG sia in termini di qualità sia di quantità. Progetti pilota avviati: 1 (Time Management) per il quale è stata eseguita la migrazione di 295 posizioni relative al personale in carico al DAG.

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 1°
Obiettivi specifici (triennali) Descrizione
Obiettivo – 1 (pluriennale) Miglioramento della gestione dei pagamenti derivanti da condanne ai sensi della Legge Pinto - Supporto alla Direzione Generale nella individuazione delle soluzioni organizzative più idonee ai fini della riduzione dei pagamenti arretrati (rinnovazione del rapporto di collaborazione con Banca d’Italia ed individuazione di procedure lavorative informatizzate alternative).
Indicatori e target Riduzione dei pagamenti arretrati conseguita annualmente: 60%
Risultato misurato Riduzione percentuale del debito pregresso ex legge “Pinto”: 11,93%
Fonte dei dati utilizzati SICOGE
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) Al 1° gennaio 2015 il debito Pinto era pari ad euro 456 milioni, ridottosi, al 1° gennaio 2018, ad € 315 milioni, poi aumentato ad euro 328 milioni (+ 13 milioni) al 31.12.18. Tale debito ha subito un ulteriore progressivo incremento attestandosi sull’importo di euro 350 milioni al 31.12.19 e su quello di euro 377 milioni al 31.12.2020. A fianco della riduzione del debito pregresso nella misura dell’11,93% (inferiore a quella del 2019, in cui tale riduzione era stata del 38,94%), è stata rimborsata la spesa corrente ex lege Pinto per il 9,18% (target non inserito nel Piano della performance ma nell’obiettivo 9 della Nota integrativa al bilancio di previsione). La convenzione stipulata dal Ministero con B.I. nel maggio 2015 aveva in maniera decisiva contribuito al conseguimento del risultato di una significativa riduzione dell’ammontare del debito Pinto, come i dati sopra riportati dimostrano. Lo scadere in data 31.12.18 della convenzione suddetta, associato ad una serie di ulteriori fattori di criticità sopravvenuti nell’anno 2019 (quali la drastica riduzione delle unità di personale della task force Pinto da n.26 a n.8 nel 2019 ed il prolungato malfunzionamento del sistema informatico di contabilità SICOGE), ha modificato, nell’anno 2019, il precedente positivo andamento. Per fronteggiare la suddetta rilevante esposizione debitoria l’Ufficio ha prestato supporto alla Direzione Generale per il rinnovo della collaborazione con B.I., in effetti rinnovata in data 18.02.2020. Nella fase esecutiva della nuova convenzione si sono, tuttavia, manifestate criticità che ne hanno ritardato il tempestivo ed effettivo avvio. Si è trattato, in primo luogo, di difficoltà tecniche riguardanti il funzionamento del “database” condiviso con B.I. per la trasmissione dei dati tra le due amministrazioni, difficoltà superate solo in data 2.04.2020 allorché la DGSIA ha comunicato che il database era stato definitivamente messo a punto sì da consentire l’invio a B.I. sia dei decreti che delle sentenze di ottemperanza. Una volta realizzatesi le condizioni tecniche necessarie per l’effettivo avvio del nuovo accordo, è sopraggiunta una ulteriore criticità determinata dalla sopravvenuta fase emergenziale da COVID 19, il cui impatto sul Settore Pinto dell’Ufficio è stato fortemente negativo avendo determinato la (legittima) assenza dal servizio per periodi prolungati della quasi totalità delle unità di personale addette al Settore Pinto (si consideri che il personale addetto all’istruttoria delle pratiche si è ridotto per tre mesi consecutivi ad un solo funzionario). In conseguenza dell’invio settimanale a B.I. di un numero di pratiche ben inferiore rispetto a quello concordato, si sono registrati tempi di restituzione delle pratiche stesse da parte della Banca eccessivamente lunghi (3/4 mesi dall’invio da parte dell’ufficio ministeriale). Ciò ha comportato, per tutto l’anno 2020, una persistente lentezza dell’Ufficio nell’esecuzione dei pagamenti ed il conseguente proliferare di azioni esecutive (sfociate in sentenze di ottemperanza ed ordinanze di assegnazione) contro l’Amministrazione. Al fine di rendere efficace il rapporto di collaborazione in essere con B.I., e allo scopo di incrementare il numero delle pratiche oggetto dell’invio settimanale alla Banca, l’Ufficio ha pertanto destinato per intero al Settore Pinto le sette nuove unità di personale acquisite alla fine del 2020, il cui apporto lavorativo sta ora consentendo un considerevole incremento del numero delle pratiche inviate settimanalmente alla Banca. Ulteriore iniziativa intrapresa da questa Direzione Generale, con la collaborazione dell’Ufficio, attiene all’individuazione, con il supporto tecnico della DGSIA, di adeguate soluzioni informatizzate atte a semplificare i processi lavorativi afferenti al Settore Pinto attraverso l’utilizzo di un sistema di intelligenza artificiale. Il relativo progetto, in fase di elaborazione sin dall’inizio del 2020, ha ormai raggiunto un avanzato stadio di sviluppo.
Note Il debito Pinto sopravveniente (costituito dall’ammontare complessivo dei decreti di condanna emessi dalle Corti di Appello) registra un incremento costante (pari a circa 6.000-7.000 nuovi decreti al semestre). La mancata riduzione al 31.12.2020 del debito Pinto (aumentato anzi da euro 350 milioni al 31.12.19 ad euro 377 milioni al 31.12.2020) si spiega in considerazione delle sopra evidenziate circostanze afferenti all’assoluta insufficienza delle risorse umane a disposizione dell’Ufficio rispetto all’ingente mole di pagamenti arretrati da eseguire, ed al ritardato avvio dell’esecuzione del Nuovo accordo con B.I. per le ragioni anzidette.  Ormai realizzate le condizioni necessarie per l’efficiente esecuzione del Nuovo accordo, la collaborazione prestata dall’Ufficio alla Direzione generale, con riguardo al progetto informatico di cui sopra s’è detto, è finalizzata alla realizzazione di un sistema informatizzato in grado di rendere celere e spedita la procedura di pagamento, quanto meno, dei decreti di nuova emissione (debito corrente), onde evitare che anche per l’esecuzione di questi ultimi i creditori promuovano azioni esecutive contro l’Amministrazione (come attualmente accade), con conseguenti aggravio di costi e complicazione della procedura di pagamento.

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 1°
Obiettivi specifici (annuale) Descrizione
Obiettivo – 2 (annuale) Miglioramento della gestione del contenzioso civile “non Pinto”
Indicatori e target Procedimenti contenziosi trattati/Procedimenti contenziosi sopravvenuti -  Target > 95%
Risultato misurato 100%
Fonti dei dati utilizzati Calliope e SICOGE
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo)

L’Ufficio non è in possesso di un dato strutturato circa il numero di ricorsi effettivamente trattati e circa il numero dei procedimenti definiti, non essendo in atto dotato di un sistema informatico di tipo gestionale. Tutti gli atti pervenuti nell’anno di riferimento sono stati lavorati e tutti i procedimenti sopravvenuti nel corso del medesimo anno sono stati trattati, con predisposizione di note in uscita ove necessario ovvero con archiviazione. L’ufficio si propone di migliorare la gestione del contenzioso civile anche dal punto di vista contenutistico e qualitativo, mediante il costante monitoraggio dei settori di propria competenza e l’individuazione delle criticità emergenti dalla concreta esperienza giurisprudenziale, al fine di prevenire e/o contenere, attraverso la risoluzione delle relative problematiche, il numero di azioni legali contro l’Amministrazione. Tale attività di monitoraggio ha concretamente prodotto il risultato di abbattere o, quanto meno, ridurre alcuni filoni di contenzioso di tipo seriale. E’ quanto accaduto con riguardo alla questione relativa all’applicabilità degli interessi moratori ex artt.4-5 del d.lgs. n.231/02 nell’ambito delle spese di giustizia, in merito alla quale, a seguito dell’attività propulsiva dell’ufficio che ha intrattenuto una costante interlocuzione con l’Avvocatura, si è affermato nella più recente giurisprudenza di legittimità il principio secondo cui va esclusa l’applicabilità della disciplina dettata dal decreto legislativo cit. in materia di spese di giustizia, soggette unicamente alla disciplina di cui all’art.168 del DPR n.115/2002, in ragione della non configurabilità in subiecta materia di un rapporto contrattuale tra privato e pubblica amministrazione. Altro filone seriale di contenzioso in relazione al quale si sono registrate recenti pronunce favorevoli per l’Amministrazione è quello in materia di opposizione a liquidazione compensi per attività defensionale svolta in favore di parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato, essendo stato riconosciuto il difetto di legittimazione passiva del Ministero della Giustizia in tutti i casi in cui il difensore di parte ammessa al beneficio suddetto abbia svolto la propria attività in giudizi diversi da quelli civili e penali (ossia in giudizi amministrativi, tributari, contabili).

Note Il miglioramento della gestione del contenzioso, sotto il profilo del miglioramento della qualità della difesa in giudizio dell’Amministrazione onde evitare/ridurre la pronuncia di condanne a carico della stessa, passa attraverso il miglioramento dell’efficienza dei flussi informativi e documentali tra Amministrazione centrale, Uffici giudiziari ed Avvocatura, onde consentire la rapida acquisizione dei rapporti informativi dagli uffici territoriali da far pervenire tempestivamente all’Avvocatura per la predisposizione di un’adeguata difesa,  nel rispetto dei termini processuali perentori per la costituzione in giudizio e per il deposito dei documenti utili alla difesa. A tal proposito, l’Ufficio ha proposto alla Direzione generale di valutare l’opportunità di addivenire alla stipula di un Protocollo d’intesa con l’Avvocatura generale, al fine di rendere più efficiente lo scambio delle informazioni, in particolare al fine di ottenere dall’Avvocatura la tempestiva trasmissione dei decreti ingiuntivi anche all’Amministrazione centrale e non solo agli Uffici giudiziari deputati a fornire il rapporto, nonché la comunicazione delle eventuali iniziative impugnatorie assunte avverso decisioni sfavorevoli all’Amministrazione, sì da consentire a quest’ultima una più consapevole gestione della fase di esecuzione dei provvedimenti di condanna. Ai fini della più rapida acquisizione dei rapporti informativi da parte degli Uffici giudiziari, l’Ufficio ha segnalato altresì l’opportunità laddove possibile di istituire presso ogni Ufficio giudiziario un referente per il contenzioso, ossia un dipendente dell’amministrazione stabilmente preposto ad intrattenere rapporti con l’Amministrazione centrale ai fini della miglior gestione del contenzioso.

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 1°
Obiettivi Descrizione
Obiettivo – 3 (annuale) Velocizzazione dei pagamenti da effettuare con l’utilizzo del capitolo 1262 (Spese per liti e arbitraggi, risarcimenti e accessori) a fronte di provvedimenti di condanna definitivi o non utilmente contestabili
Indicatori e target
  • Tempo previsto dalla legge per l’esecuzione dei pagamenti: <120 gg. dalla notifica del titolo esecutivo (passato in giudicato o notificato con la formula esecutiva)
  • Tempo medio del pagamento dall’accettazione della fattura elettronica: <30 gg
Target 80%
Risultato misurato Nell’anno 2020, i pagamenti eseguiti entro i termini anzidetti sono stati pari al 75% circa dei casi.
Fonti dei dati utilizzati Il personale contabile dell’Ufficio
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) Nel primo semestre 2020, il target atteso (esecuzione dei pagamenti dovuti nei termini di legge almeno nell’80% dei casi) era stato raggiunto. Ciò si spiega, principalmente, in ragione del fatto che il regime lavorativo dello smart working e la conseguente maggior “flessibilità” dell’estensione temporale della giornata lavorativa, ha consentito ad una delle due contabili addette al Settore contenzioso di lavorare un maggior numero di pratiche. Nel secondo semestre 2020, si è però verificata una criticità dovuta al venir meno, a inizio ottobre 2020, dei fondi sul capitolo 1262 (a fronte di uno stanziamento iniziale di complessivi 2 milioni di euro e di una richiesta di variazione integrativa formulata già nel mese di maggio 2020 rimasta senza riscontro). I pagamenti sul capitolo 1262 sono quindi proseguiti mediante l’emissione di SOP (ordini di pagamento in conto sospeso) che, stante il loro carattere di eccezionalità, sono stati emessi solo per l’esecuzione di pagamenti urgenti (così nei casi in cui era già stato notificato atto di precetto). Per tale ragione, il target prefissato (80%) non è stato pienamente raggiunto.
Note Nonostante la suesposta criticità, l’Ufficio ha emesso sul capitolo 1262 nell’anno 2020 n. 1060 mandati di pagamento (di cui 972 OP ed 88 SOP), per un importo complessivo di euro 2.221.994,74. Ciò dimostra, quanto al rapporto tra fondi utilizzati e fondi disponibili, la capacità dell’Ufficio di utilizzare integralmente i fondi disponibili sul capitolo 1262, secondo un andamento costante negli ultimi anni.

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 2°
Obiettivi specifici Descrizione
Obiettivo – 1 (annuale) Esame dei ricorsi comunicati dalla corte europea dei diritti dell’uomo con le procedure speciali:
1) procedura WECL e 2) procedura bifasica, di cui la prima fase non contenziosa
Con finalità di smaltimento dell’arretrato e di velocizzazione nella trattazione delle pratiche, la CEDU comunica al Governo italiano i ricorsi selezionando una delle procedure (WECL o bifasica), con termine stringenti per l’esame e la proposizione di eventuali regolamentazioni amichevoli. Per l’esame dei ricorsi, l’Ufficio II svolge una verifica immediata delle caratteristiche fattuali del caso concreto, della sussumibilità sotto il precedente, eventualmente segnalato dalla Corte, della convenienza del regolamento amichevole, anche in prospettiva di ulteriori analoghi ricorsi, per favorire la rapida radiazione del ricorso dal ruolo senza ulteriori conseguenze.
Indicatori e target Indicatore: ricorsi esaminati/ricorsi comunicati
Target: 100% delle richieste pervenute
Risultato misurato Valutazione sulla proposta di soluzione amichevole o di dichiarazione unilaterale trasmesse dalla Corte EDU, dai ricorrenti o dalla Presidenza del Consiglio al fine di pervenire alla radiazione del caso dal ruolo. Dato del risultato: totalità delle pratiche
Fonti dei dati utilizzati Sito HUDOC - Calliope
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) Tutti i nuovi ricorsi comunicati dall’Agente del Governo sono stati esaminati approfonditamente, anche in relazione alla concreta sussumibilità sotto il precedente segnalato dalla Corte, individuando molteplici affari in cui si è ravvisata la convenienza alla chiusura con regolamentazione amichevole, tutti positivamente riscontrati dall’Agente e dalla Presidenza del Consiglio, che hanno aderito alla proposta formulata dall’Ufficio.Dato numerico del risultato: totalità delle pratiche 100%

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 2°
Obiettivi specifici Descrizione
Obiettivo – 2 annuale Gestione contenzioso davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo Attività di difesa dello Stato nei ricorsi pendenti dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo, mediante attuazione della istruttoria tramite richieste agli Uffici giudiziari coinvolti, redazione di contributi e osservazioni tecniche specifiche, al fine di rafforzare il ruolo di supporto che il Ministero della giustizia svolge nei confronti dell’Agente del Governo
Indicatori e target Indicatore: Redazione di contributi / Richiesta di contributi da parte dell’Agente
Target: 100% delle pratiche pendenti
Risultato misurato 146/146 fascicoli aperti. (il singolo fascicolo, in alcuni casi, comprende vari ricorsi).
Dato numerico del risultato: totalità delle pratiche 100%
Fonti dei dati utilizzati Sito riservato Corte EDU - Calliope
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo)

Tutti i nuovi ricorsi comunicati dall’Agente del Governo, per i quali sono stati aperti complessivamente 146 fascicoli, sono stati oggetto di approfondito studio. Per molti si è resa necessaria un’attività istruttoria, anche presso le singole autorità giudiziarie coinvolte nella vicenda nazionale alla base del ricorso, in modo da raccogliere ogni utile elemento informativo e documentale.

Nel corso del 2020 l’ufficio ha assicurato la tempestività di tutti gli adempimenti richiesti, con la redazione di contributi e osservazioni tecniche specifiche tempestive, secondo le scadenze indicate dalla Corte e dall’Agente del Governo, scadenze, che a causa della pandemia hanno altresì subito sospensioni e rinvii.

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 2°
Obiettivi Descrizione
Obiettivo – 3 annuale Contenzioso davanti alla corte europea dei diritti dell’uomo – adempimenti successivi alla pubblicazione delle decisioni Cedu
Rafforzamento del ruolo propulsivo nell’individuazione degli adempimenti conseguenti alle decisioni della Corte Edu. Diffusione, mediante pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero, delle sentenze pronunciate nei confronti dell’Italia e debitamente tradotte dal servizio traduzioni, anche al fine dell’eventuale approfondimento per la redazione di contributi, in vista di possibili interventi di adeguamento normativo.
Indicatori e target Indicatore: Traduzione e diffusione delle sentenze di condanna nei confronti dell’Italia e delle altre sentenze rilevanti, emesse dalla Corte Edu nell’anno 2020 / sentenze di condanna nei confronti dell’Italia e delle altre sentenze rilevanti, emesse dalla Corte Edu nell’anno 2020
Risultato misurato Decisioni nei confronti dell’Italia 56/56 = 100% di cui 14 sentenze di condanna
Fonti dei dati utilizzati Sito HUDOC – Calliope – Ministero
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) Tutte le sentenze di condanna nei confronti dell’Italia sono state tradotte e pubblicate sul sito istituzionale. Sono state anche diffuse presso gli uffici giudiziari ordinari, se direttamente coinvolti nella vicenda processuale portata all’attenzione della Corte EDU. Sono state altresì tradotte e pubblicate su Italgiureweb tutte le sentenze rese nei confronti di altri Paesi che erano state selezionate nell’ambito del gruppo di lavoro CED/CEDU presso la Corte di Cassazione.

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 3°
Obiettivi specifici Descrizione
Obiettivo – 1 annuale Mantenimento dei livelli di produttività dell’attività defensionale dell’amministrazione nel contenzioso lavoristico e pensionistico.
Indicatori e target

Indicatore: Interlocuzioni con i funzionari incardinati nell’ufficio e dislocati presso le sedi decentrate diretta al coordinamento delle attività defensionali e organizzative. Target: 2 riunioni a semestre

Indicatore: Ricognizione e monitoraggio del contenzioso lavoristico e pensionistico e delle diverse tipologie al fine di effettuare una rilevazione statistica indirizzata alla equa distribuzione dei carichi Target n. 1 report a semestre

Indicatore: presentazione al Direttore generale di note riguardanti criticità e proposte tese al miglioramento dei flussi formativi e documentali con altre unità organizzative e con l’Avvocatura dello Stato: n. 1 nota a semestre
Risultato
  • Interlocuzioni con i funzionari dell’Ufficio: 100%
  • Ricognizione e monitoraggio del contenzioso: 100%
  • Presentazione di note al Direttore Generale sulle criticità e proposte: 100%
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) Nel 2020 l’ufficio ha assicurato, nonostante la precaria situazione delle risorse umane grandemente ridotte rispetto agli anni precedenti, il mantenimento dei livelli produttività dell’attività defensionale dell’amministrazione del contenzioso lavoristico e pensionistico.   La tempestività degli adempimenti processuali (in forma diretta o mediante l’invio di rapporti all’Avvocatura dello Stato) nei vari gradi di giudizio è stata mantenuta grazie al grande impegno profuso da tutto il personale dell’ufficio. E’ stato pienamente soddisfatto il target proposto per ciascuno degli indicati: 2 report, 4 riunioni con i funzionari e 2 note al Direttore generale. Nel 2020 sono stati iscritti complessivamente n. 301 ricorsi e per tutti è stata svolta approfondita attività istruttoria e di ricerca e successiva redazione dei rapporti per l’Avvocatura generale o distrettuale, o memorie difensive nei casi di delega ex art. 417 bis cpc.  I procedimenti pendenti n. 609. Sono stati completamente evasi gli obiettivi.

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 3°
Obiettivi Descrizione
Obiettivo – 2 annuale Creazione di un sistema organizzativo mediante la predisposizione di un database per la gestione, il monitoraggio del contenzioso dell’Ufficio.
Indicatori e target

Indicatore: creazione del data base. Target n. 1 anno

Indicatore: interlocuzioni con tecnico informatico per lo studio delle proposte finalizzate all’organizzazione dei dati. Target n. 1 a semestre
Risultato
  • Creazione database: 100%
  • Interlocuzioni con tecnico informatico per lo studio delle proposte finalizzate all’organizzazione dei dati: 100%.
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo)

E’ stato creato il database per catalogare il contenzioso lavoro per vari voci: il nome del funzionario dell’ufficio incaricato dell’affare, oggetto e tipologia dello stesso, l’autorità giudiziaria competente, la data di assegnazione dell’incarico, esito del giudizio per ogni grado ed eventuali transazioni.

E’ stato pienamente soddisfatto il target proposto per ciascuno degli indicati: n. 1 creazione data base; n. 2 interlocuzioni con il tecnico informatico.

Il sistema creato consente di monitorare il flusso dei carichi di lavoro e la sua distribuzione, con notevole vantaggio ai fini dell’equa assegnazione degli affari sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo. In tal modo ciascun funzionario è stato equamente gravato, con notevole ritorno in termini di efficienza lavorativa per tutto l’ufficio.

Sono stati completamente evasi gli obiettivi.

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 4°
Obiettivo specifico Descrizione
Obiettivo – 1 (pluriennale) Miglioramento del contenzioso relativo alle gare d’appalto e contratti per la fornitura di beni e servizi attraverso una tempestiva e funzionale organizzazione dei flussi informativi con le altre articolazioni ministeriali e nella qualità e completezza delle relazioni fornite.< br/> Ricognizione e monitoraggio del contenzioso civile relativo a gare appalti contratti ed infortuni
In relazione all’ambito di competenze dell’Ufficio venivano identificati quali obiettivi primari per l’anno 2020:
  • la tempestiva e funzionale organizzazione dei flussi informativi con le altre articolazioni ministeriali, con gli Uffici giudiziari e con l’Avvocatura dello Stato al fine di consentire un’efficace difesa del Ministero nei contenziosi di competenza dell’Ufficio;
  • l’elevata qualità e completezza delle relazioni da inviare all’Avvocatura dello Stato ai fini della difesa dell’Amministrazione nelle controversie relative alle materie di competenza dell’Ufficio.
  • Ricognizione e monitoraggio del contenzioso civile relativo a gare appalti contratti ed infortuni.
Indicatori e target Evasione delle richieste nei termini (esame ed analisi relazioni e documenti)
Risultato misurato Attività istruttoria e conseguente redazione richieste di costituzione ovvero di contributi endoprocessuali nei termini
Fonte dei dati Calliope
Risultato 100%
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo)

Nel 2020 l’ufficio ha assicurato, nonostante l’esiguità delle risorse umane - incrementate solo a partire dal mese di settembre 2020 di 1 unità con qualifica di direttore e di 1 unità con qualifica di funzionario - il mantenimento di alti livelli produttività in merito all’attività defensionale dell’amministrazione del contenzioso civile e amministrativo che la vede coinvolta. La tempestività degli adempimenti processuali (in forma diretta o mediante l’invio di rapporti all’Avvocatura dello Stato) nei vari gradi e fasi di giudizio è stata mantenuta grazie al grande impegno profuso da tutto il personale dell’ufficio. Si è introdotta la prassi, molto efficace al fine della tempestività degli adempimenti di competenza che si riverbera anche sulla tempestività e qualità dei contributi defensionali, di anticipare all’Avvocatura dello Stato i rapporti informativi o i contributi richiesti via PEO in formato editabile (word e pdf) curando in modo particolare la creazione di interlocuzioni dirette con gli avvocati incaricati con riferimento ai fascicoli trattati.
Ad analoga prassi si è dato impulso con riferimento alla Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie e ai diversi Uffici anche territoriali il cui contenzioso è curato dall’Ufficio IV.
Dette prassi hanno incontrato il favore sia dell’Organo legale sia delle articolazioni ministeriali e degli Uffici periferici interessati rendendo più efficace e snella l’acquisizione o la trasmissione di elementi informativi nel rispetto dei ristretti termini processuali (soprattutto connessi al contenzioso in materia di gare e appalti caratterizzato nella fase, pressoché sempre presente, della sospensiva da ridottissimi termini processuali).
Nel corso dell’anno 2020 sono stati iscritti:

  • 27 nuovi procedimenti amministrativi afferenti a gare
  • 106 nuovi procedimenti afferenti a contenziosi ordinari in materia di contratti e infortuni;
  • 2 procedimenti afferenti a contenziosi in materia tributaria

e per tutti è stata svolta approfondita attività istruttoria e di ricerca e successiva redazione dei rapporti per l’Avvocatura generale o distrettuale.
Il valore complessivo delle cause trattate nel corso dell’anno 2020 si attesta, salvo errori o omissioni, sull’importo di € 180.661.784,47.
L’Ufficio ha gestito nell’anno 2020 un numero di atti risultante dal Protocollo informatico pari a 3863.
Nonostante l’Ufficio non sia munito di un sistema informatico di tipo gestionale e nonostante il ridotto numero di personale è riuscito ad indicare il numero dei procedimenti trattati, sopravvenuti e definiti.
Sono stati completamente evasi gli obiettivi

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 4°
Obiettivi specifici (annuale) Descrizione
Obiettivo – 2 e 3 (annuale) Formulazione di pareri richiesti dalle articolazioni ministeriali e dagli uffici periferici.
Orientamento azione amministrativa sulle questioni più critiche per come emerse dall’attività di monitoraggio
Indicatori e target Percentuale di richieste esitate
Risultato misurato I pareri forniti nel corso dell’anno 2020 sono stati 10
Fonti dei dati utilizzati Calliope
Risultato 100%
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo)

Nel 2020 l’ufficio ha assicurato, nonostante l’esiguità delle risorse umane - incrementate solo a partire dal mese di settembre 2020 di 1 unità con qualifica di direttore e di 1 unità con qualifica di funzionario - il mantenimento di alti livelli produttività in merito all’attività consultiva fornita alle altre articolazioni. Nel corso dell’anno 2020 sono stati iscritti:

  • 10 nuovi procedimenti c.d. consultivi
e per tutti è stata svolta approfondita attività istruttoria e di ricerca e successiva redazione del contributo dell’Ufficio anche al fine di evitare futuri contenziosi. Sono stati completamente evasi gli obiettivi.

 

 

Direzione generale affari giuridici e legali - Ufficio 4°
Obiettivi specifici Descrizione
Obiettivo – 3 Ricognizione e monitoraggio delle diverse tipologie di contenzioso di competenza dell’Ufficio, nonché studio ed elaborazione di proposte finalizzate alla prevenzione del predetto contenzioso ed alla soluzione transattiva del contenzioso pendente; collaborazione con il Direttore generale nelle problematiche di carattere tecnico giuridico rientranti nella competenza dell’ufficio trattandosi di competenze aventi contenuto altamente specialistico.
Indicatori e target Percentuale di richieste esitate
Risultato misurato Le transazioni effettuate nel corso dell’anno 2020 sono state 5
Fonti dei dati utilizzati Calliope
Risultato 100%
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo)

Nel 2020 l’ufficio ha assicurato, nonostante l’esiguità delle risorse umane - incrementate solo a partire dal mese di settembre 2020 di 1 unità con qualifica di direttore e di 1 unità con qualifica di funzionario - il mantenimento di alti livelli produttività in merito all’attività di monitoraggio del contenzioso e di definizione per via transattiva dello stesso. Nel corso dell’anno 2020 sono stati definiti in via transattiva:

  • 5 procedimenti dinnanzi al Giudice ordinario.
e per tutti è stata svolta approfondita attività istruttoria e di ricerca e successiva redazione del contributo condiviso e poi adottato dal Direttore generale. Sono stati completamente evasi gli obiettivi.

 

 

Direzione generale affari internazionali
Obiettivi specifici Descrizione
Obiettivo – 1

Partecipazione ai meetings e alle attività di risposta alle richieste che pervengono tramite la Rete europea della giustizia civile e commerciale. Atti di cooperazione giudiziaria evasi relativamente alle procedure di assistenza giudiziaria, quali rogatorie attive e passive e notifiche degli atti giudiziari da e verso l’estero.

Indicatori e target assistenza giudiziaria: richieste/evase= 90%
Risultato misurato assistenza giudiziaria: richieste/evase= 100%
Fonti dei dati utilizzati  
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) In relazione all’emergenza sanitaria da COVID19, la DG COOP ha comunque assicurato la partecipazione – in presenza o a distanza – ai numerosi tavoli di lavoro europei ed extraeuropei che già da tempo lo vedono coinvolto.

 

 

Direzione generale affari internazionali
Obiettivi specifici Descrizione
Obiettivo – 2 Sviluppo di procedure informatiche volte a migliorare il sistema di rilevazione delle procedure di cooperazione internazionale in particolare il mandato d'arresto europeo, l'estradizione e l'assistenza giudiziaria. Ciò al fine di raggiungere il duplice obiettivo dell’elaborazione statistica delle informazioni per Paese e per procedimento, sia della possibilità di creare una pagina dedicata sul sito web istituzionale riservata agli operatori.
Indicatori e target Sviluppo sw IBM=80%
Creazione di pagina web dedicata=90%
Risultato misurato  
Fonti dei dati utilizzati  
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) Il risultato è stato pienamente raggiunto, anche con opportuna formazione del personale interessato dallo sviluppo del nuovo programma sw.

 

 

Direzione generale affari internazionali
Obiettivi specifici Descrizione
Obiettivo – 3 Rafforzamento della cooperazione giudiziaria internazionale: la presenza italiana nei tavoli e nei gruppi di rilievo internazionale, esercitando attività di impulso e proposta, per il contrasto alla corruzione internazionale. Partecipazione alle attività multilaterali e di negoziazione di accordi, finalizzati a incrementare i contatti operativi tra diversi Paesi esteri per il superamento di elementi ostativi alla velocizzazione delle procedure di cooperazione ed assistenza giudiziaria. Ciò al fine di raggiungere il duplice obiettivo dell’elaborazione statistica delle informazioni per Paese e per procedimento, sia della possibilità di creare una pagina dedicata sul sito web istituzionale riservata agli operatori.
Indicatori e target Partecipazione a incontri e tavoli di lavoro su: EPPO; Tavoli per la proposta di Regolamento Europeo su “E-evidence”; incontri ai tavoli di lavoro in materia di lotta alla corruzione; Partecipazione alla fase di recepimento nell’ordinamento interno della Direttiva sulla lotta contro le frodi e le falsificazioni dei mezzi di pagamento “no cash” e sulla protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione (“whistleblowers”);accordi bilaterali; partecipazione all’istituzione di un sistema centralizzato a livello europeo per lo scambio di informazioni sulle condanne emesse a carico di cittadini di Paesi  terzi (ECRIS-TCN). Partecipazione ad incontri, trattati > 30%
Risultato misurato
  • Partecipazione = 100%
  • Trattati = 43
Fonti dei dati utilizzati  
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) In relazione all’emergenza sanitaria da COVID19, che a titolo di misura precauzionale ha cancellato i voli internazionali, ha pesantemente pregiudicato la fase strettamente negoziale dell’attività in esame, costituendo un ostacolo alla parafatura di accordi internazionali. La DG COOP ha comunque assicurato la partecipazione – in presenza o a distanza – ai numerosi tavoli di lavoro europei ed extraeuropei che già da tempo lo vedono coinvolto.

 

 

Direzione generale affari interni
Obiettivi specifici Descrizione
Obiettivo – 1 Risoluzione delle problematiche poste dagli uffici giudiziari.
Indicatori e target quesiti ricevuti/quesiti o circolari emesse = 75%
Risultato misurato quesiti ricevuti/quesiti o circolari emesse > 85%
Fonti dei dati utilizzati  
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo)

In relazione all’emergenza sanitaria da COVID19, la DG COOP ha comunque assicurato la partecipazione – in presenza o a distanza – ai numerosi tavoli di lavoro europei ed extraeuropei che già da tempo lo vedono coinvolto.

 



Direzione generale affari interni
Obiettivi Descrizione
Obiettivo – 2 Razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per spese di giustizia di cui al D.P.R. n. 115/2002. Abbattimento del debito pregresso.
Rilevazione delle diverse tipologie di prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione e della relativa spesa
Indicatori e target
  • Rapporto fondi utilizzati/disponibili=80%
  • Riduzione debito pregresso=65%
  • Rilevazione prestazioni per intercettazioni=100%
Risultato misurato
  • Rapporto fondi utilizzati/disponibili=100%
  • Riduzione debito pregresso= 100%
  • Rilevazione prestazioni per intercettazioni=100%
Fonti dei dati utilizzati SICOGE
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) Relativamente alle risorse finanziarie i target attesi possono dirsi pienamente raggiunti. In merito alla rilevazione delle diverse tipologie di prestazioni funzionali alle operazioni di intercettazione e della relativa spesa, le attività connesse a tale obiettivo sono state integralmente esaurite nel primo semestre, al cui rendiconto si rinvia.

 

 

Direzione generale affari interni
Obiettivi specifici Descrizione
Obiettivo – 3

Accesso alla professione notarile

Indicatori e target Notai da abilitare: 250
Risultato misurato Notai abilitati :108
Fonti dei dati utilizzati con D.M. 15 luglio 2020 sono stati nominati 108 notai
Risultato valutato (raggiungimento dell’obiettivo) L’emergenza epidemiologica in atto ha comportato una sospensione delle operazioni del concorso a 300 posti di notaio bandito con D.D. 18 novembre 2018 dal febbraio al maggio 2020, inoltre il divieto di svolgimento delle prove scritte di concorsi pubblici ha precluso la possibilità di espletare le prove scritte relative al concorso a 300 posti di notaio bandito con D.D. 3 dicembre 2019.

Gli obiettivi individuati in fase di programmazione sono stati elaborati rispondendo ad una diversa struttura dipartimentale e ad una diversa dirigenza, pertanto alcuni di essi, in particolare “Monitoraggio permanente sull'attuazione delle misure di tutela processuale delle vittime di reato con circolari agli uffici giudiziari informative”, “Adozione di linee-guida per l’elaborazione dei Codici di comportamento finalizzati alla prevenzione dei reati, ai sensi dell’art. 6 D.lgs. 8 giugno 2001, n. 231”; “Implementazione dei programmi informatici in uso presso il Casellario Centrale” , non hanno trovato una naturale prosecuzione nella nuova struttura organizzativa.

 

5.5. Il Bilancio di genere

In conformità alle istruzioni contenute nelle Linee Guida del Dipartimento della funzione pubblica n. 3/2018, si fotografa la situazione del Dipartimento attraverso l’uso delle tabelle maggiormente rappresentative contenute nella rilevazione sul bilancio di genere per l’anno 2020:

Risorse umane
Personale 31/12/2018 31/12/2019 31/12/2020
Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini
Dirigenti I fascia 2 3 2 3 2 4
Dirigenti II fascia 5 5 5 2 5 1
Personale non dirigenziale 214 73 207 66 208 62

 

Bilancio di genere 2020 - distribuzione del personale nelle UUOO

 

Le principali iniziative di conciliazione vita-lavoro realizzate nel 2020
Tipologia Provvedimento Donne Uomini
Asilo nido - - -
Centri estivi o dopo scuola - - -
Telelavoro - - -
Voucher di conciliazione - - -
Lavoro agile ordinario - - -
Flessibilità oraria integrativa rispetto a quanto previsto nel CCNL Provvedimento del Capo Dipartimento del 28/11/2018 ai sensi dell’art. 5 d.lgs. n. 165/2001
con l’obiettivo di favorire la conciliazione vita lavoro, la maternità e la paternità attraverso l’elasticità oraria.
50 13
Altro - - -

Numero di dipendenti che hanno svolto la prestazione lavorativa in lavoro agile nel 2020 legata all’emergenza Covid-19, per il periodo 12 marzo-14 settembre (in attuazione del DPCM 11 marzo 2020, art.1, comma 6 e successive modificazioni) e per il periodo 15 settembre-31 dicembre 2020 (in attuazione del D.L. 34/2020 che ha previsto il lavoro agile al 50 per cento del personale):

Personale in lavoro agile
Lavoro agile Periodo di riferimento
12 marzo - 14 settembre 2020 15 settembre - 31 dicembre 2020
Donne Uomini Donne Uomini
Numero di dirigenti/ magistrati 8 4 8 4
Numero di impiegati e funzionari 171 40 187 38
Numero di giornate di lavoro agile complessivo dirigenti/magistrati 153 57 ND ND [5]
Numero di giornate di lavoro agile complessivo impiegati e funzionari 14.781 1.507 6.458 1.147

 

Informazioni relative ai dipendenti che hanno optato per il part-time
Dipendenti 2018 2019 2020
donne uomini donne uomini donne uomini
Numero complessivo di dipendenti 221 81 214 71 214 68
Numero di dipendenti che hanno optato per il part – time 41 2 44 2 36 2
Numero di dipendenti con uno o più figli fino a dodici anni 27 9 6 4 22 6
Numero di dipendenti con uno o più figli fino a dodici anni che hanno optato per il part – time 8 0 8 0 8 0

 

Percentuale di neo-madri che hanno optato per il part-time nell’anno
sul totale delle neo-madri dipendenti dell’amministrazione
Dipendenti neo-madri 2018 2019 2020
Numero totale di neo-madri 0 0 2
Percentuale di neo-madri che hanno optato per il part-time nell’anno di riferimento 0 0 0

 

Giorni di congedo parentale fruiti dai dipendenti dell’amministrazione distinguendo i dati per genere
Congedo parentale 2018 2019 2020
Donne Uomini Donne Uomini Donne Uomini
Numero di lavoratori che hanno usufruito di congedi parentali 7 5 7[6] 4 6 3
Giorni di congedo parentale fruiti dal lavoratore 304 78 76 117 26 38

 

 

 

5. bis. L’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili

5. bis.1 Il contesto e le risorse

L’attività notarile nell’anno 2020 è stata influenzata in modo determinante dall’emergenza sanitaria, con particolare riferimento agli aspetti economici e tecnologici.

Gli atti notarili ispezionati sono infatti passati dai 2.504.933 del 2019 ai 1.355.367 del 2020; si sono inoltre ridotti alcuni servizi resi all’utenza (ricerche di atti e rilascio di copie), mentre si è registrato un aumento di quelli relativi agli atti di ultima volontà; sono inoltre diminuite di circa il 9% le entrate collegate a tasse e contributi versati dai notai e si è registrato un aumento dei testamenti pubblicati dagli Archivi notarili.

Nell’anno 2020 risultano conservati negli Archivi notarili 240.000 metri lineari di documenti e si è verificato un aumento della domanda di spazi di archiviazione: i nuovi atti depositati risultano 2.767.710 (con un modesto incremento rispetto all’anno 2019), con la richiesta di 5.500 metri lineari da destinare all’archiviazione. I documenti sono stati conservati correttamente, non essendo state segnalate situazioni di emergenza.

Quanto alle risorse, per l’anno 2020 si sono registrati i seguenti importi di bilancio:

Importi bilancio
Bilancio Bilancio di previsione 2020 Conto consuntivo 2020
Entrate 470.374.309,00 393.587.655,49
Spese 470.374.309,00 360.969.299,15

Nell’anno 2020 le entrate sono diminuite di più di € 38.000.000 rispetto al 2019.
La spesa sostenuta dagli Archivi notarili in relazione alle quattro Aree strategiche nell’esercizio 2020 (al netto di quella relativa alle poste compensative):

Risorse finanziarie 2020
Aree Strategiche Somme pagate
1) Assicurare il funzionamento dei servizi istituzionali 4.549.256,84
2) Controllo sull’attività notarile 4.265.765,87
3) Conservazione del materiale documentario 11.040.959,44
4) Servizi resi al pubblico 10.760.963,86

Per tutte le suddette voci si registra una modesta riduzione di spesa rispetto ai dati del 2019.
Di seguito viene riportata la spesa prevista e quella sostenuta nell’anno 2020 riguardo alle tre azioni di bilancio degli Archivi notarili; si tratta di spesa di cassa.

Esercizio finanziario 2020
Azioni Somme previste Somme pagate
Spese di personale per il Programma civile e penale

27.460.000

20.513.824,54
Gestione del patrimonio immobiliare ed archivistico e controllo dell’attività notarile 59.050.900,00 10.102.581,47
Riscossione dei contributi notarili e gestione delle poste compensative 383.863.409,00 330.352.893,14

Anche nell’esercizio finanziario anno 2020 si è dunque registrato un rilevante avanzo di gestione.

 

5. bis.2 Sintesi dei principali risultati

Nel corso dell’anno 2020 si sono rilevati i seguenti principali prodotti:

Servizi erogati al pubblico
Funzioni svolte Anni di riferimento
2019 2020
Ricerche di documenti effettuate 151.672 122.067
Atti consultati (esclusi quelli per i quali richiesta la copia) 33.050 35.634
Copie rilasciate 125.871 108.900
Testamenti pubblicati dagli archivi notarili 3.460 5.327
Atti notarili ispezionati 2.504.933 1.355.367
Atti notarili ricevuti in deposito 2.521.466 2.767.710

Nonostante la grave riduzione del personale in servizio, l’Amministrazione si è impegnata nel soddisfare i servizi al pubblico erogati dagli Archivi notarili e dal Registro Generale dei testamenti, (che hanno rappresentato con le attività di conservazione e di incasso di tasse e contributi le principali attività “indifferibili” da assicurare quotidianamente nei limiti del possibile). Per le c.d. attività “differibili” si sono verificati dei ritardi che si sta provvedendo a recuperare, in un quadro iniziale del 2021 che, allo stato attuale, conferma un trend fortemente negativo nella riduzione del personale in servizio.

Prioritaria è stata l’attenzione rivolta ai rapporti con l’utenza, anche considerate le restrizioni che sono state adottate per regolamentare in alcuni periodi dell’anno 2020 gli afflussi fisici agli Archivi notarili.

L’emergenza sanitaria ha accelerato l’adozione sempre maggiore da parte delle strutture territoriali delle modalità di comunicazione multicanali per fornire le informazioni sui servizi, che vengono fornite mediante il portale www.giustizia.it e anche telefonicamente (anche con cellulari di servizio, appositamente forniti per agevolare la comunicazione del personale in smart working.), via mail o pec.

La richiesta di ricerca di atti, di copie e certificati può effettuarsi anche a mezzo posta, e-mail e pec; il rilascio di copie e certificati può essere eseguito, oltre che allo sportello, anche per corrispondenza o posta elettronica e l’utilizzo di tali modalità è in costante aumento.

Come negli anni precedenti, è stata curata la tempestività dell’erogazione dei servizi (ricerche, consultazione di atti in tempo reale; sono fissati tempi standard per gli altri servizi al pubblico ed anche per quelli da svolgere per appuntamento), anche se i tempi standard in alcune realtà locali sono stati più lunghi rispetto al 2019, a fronte delle problematiche organizzative sorte a seguito dell’adozione delle misure sanitarie; è stata comunque curata l’esattezza ed esaustività e conformità delle prestazioni.

L’esigenza di far fronte a situazioni di particolare criticità nelle varie articolazioni territoriali e nella stessa Amministrazione centrale, a causa della rilevante carenza di personale o della temporanea assenza di dipendenti, ha imposto anche nel 2020 il frequente ricorso ad istituti che disciplinano la mobilità del personale.

La difficile gestione della pandemia in atto, che ha imposto misure restrittive anche all’apparato pubblico, ha avuto pesanti ricadute sulla stessa attività formativa pregiudicando, di fatto, la possibilità di erogare corsi attraverso l’ordinaria attività d’aula.

In tale contesto l’offerta formativa è stata orientata ai corsi svolti dalla SNA in modalità e-learning favorendo la partecipazione di funzionari dell’Ufficio centrale o che collaborano con lo stesso.

Sempre presso la Scuola Nazionale é stato conseguito il “Diploma di esperto in management della sostenibilità”, della complessiva durata di 120 ore da parte di un funzionario designato per l’elaborazione di progetti per lo sviluppo del fotovoltaico negli Archivi notarili.

La formazione dei dirigenti e dei funzionari appartenenti all’area terza è stata curata anche attraverso l’accoglimento delle richieste individuali di formazione specifica, concernenti sia le tematiche giuridiche in materia notarile che quelle di interesse economico- amministrativo.

E’ stata inoltre curata la tempestività nei pagamenti ai fornitori, come confermato dall’indicatore di tempestività annuale per tutta l’Amministrazione che è risultato negativo (- 7).

Ulteriori investimenti sono stati realizzati per le infrastrutture ICT dell’Amministrazione e per le dotazioni informatiche, anche per consentire al personale di lavorare in modalità agile.

Gli obiettivi collegati alla dimensione della “tempestività”, vengono di regola fissati come obiettivi operativi di tutte le unità organizzative con riferimento al rilascio delle copie all’utenza e ai pagamenti ai fornitori.

Sotto il profilo della conservazione dei documenti, si è provveduto alla corretta archiviazione di tutto il materiale documentario sopravvenuto e sono state intraprese varie iniziative per aumentare lo spazio disponibile per l’archiviazione per far fronte alle future esigenze.

Nel corso dell’anno 2020, che ha visto la cessazione di 52 unità di personale (pari al 10% dell’intera popolazione lavorativa) sono stati complessivamente n.580 i provvedimenti di assegnazione a carattere temporaneo dei dipendenti sul territorio mediante gli istituti delle applicazioni, delle reggenze e dei distacchi, nonostante il blocco delle missioni sull’intero territorio nazionale nelle fasi di maggior espansione o recrudescenza del virus; ad essi vanno aggiunti n.36 comandi di personale proveniente da altre Amministrazioni.

Negli anni scorsi l’Amministrazione degli archivi notarili ha comunque predisposto varie proposte normative in ordine all’adozione di misure di razionalizzazione degli assetti organizzativi della propria struttura centrale e periferica.

Una di queste ha trovato accoglimento nell’art. 1, comma 145, della Legge 4 agosto 2017, n. 124, che  ha introdotto la possibilità di disporre l’aggregazione di Archivi notarili anche senza la riunione dei rispettivi distretti notarili, tenendo conto del numero dei notai assegnati a ciascun distretto notarile dell'Archivio da aggregare, della media dei servizi erogati all'utenza negli ultimi tre anni dagli archivi da aggregare, nonché dell’estensione del territorio e dei mezzi di comunicazione. Nel 2020 l’Amministrazione ha aggiornato i predetti dati per gli Archivi notarili distrettuali di minore dimensione ed ha soppresso due Archivi notarili sussidiari (Melfi e Lanciano); nel 2021 ha proposto l’aggregazione di 5 archivi notarili distrettuali (ad altri della stessa circoscrizione di Corte di Appello

La progressiva diminuzione di personale, destinata ad aggravarsi nel prossimo triennio per effetto di un considerevole numero di cessazioni, delinea uno scenario preoccupante che impone una politica volta a colmare i vuoti d’organico; in tale prospettiva, con D.M.  10 dicembre 2019 è stato adottato il Piano triennale dei fabbisogni di personale (2020-2022), con contestuale richiesta di autorizzazione ad assumere personale di area terza e di area seconda.

In mancanza del prescritto D.P.C.M. di autorizzazione alle assunzioni, è stata attivata la procedura in deroga ai sensi dell’art.3, comma 4, lett. a) della legge 56/2019 e, a seguito della nota di autorizzazione del Dipartimento della Funzione Pubblica del 25 novembre 2020, in data 7 dicembre 2020 è stato pubblicato il bando di mobilità per l’immissione in ruolo di altri 12 assistenti amministrativi, riservato al personale in posizione di comando in sedi per le quali ricorrono indifferibili esigenze di copertura. Per la definizione della procedura occorrerà, tuttavia, attendere le ulteriori determinazioni della Ragioneria Generale dello Stato- IGOP che, soltanto in data 18 dicembre 2020, ha fatto pervenire una richiesta interlocutoria alla quale si è dato puntuale riscontro. Si è provveduto a sollecitare le relative determinazioni.

In un’Amministrazione tempestata da cessazioni e spesso spiazzata di fronte a ridottissime autorizzazioni ad assumere, il 2020 ha comunque visto l’assunzione di diverse unità di personale; in particolare a seguito del DPCM di autorizzazione 20 giugno 2019 è stata portata a compimento l’assunzione di n.11 assistenti amministrativi, programmata nel corso del 2019.

La novità più rilevante riguarda l’assunzione di tre Dirigenti di II fascia a decorrere dal 18 agosto 2020, vincitori del VII corso-concorso SNA. E’ stato così possibile coprire le sedi dell’Archivio notarile di Roma, di Genova ed il Servizio IV dell’UCAN, quest’ultimo rimasto vacante a seguito dell’interpello dirigenti del 2019.

Su impulso dell’Ufficio Centrale è stata inoltre avviata dal Commissariato del Governo di Bolzano la procedura concorsuale per il reclutamento di un’unità di Conservatore, area terza, fascia economica F3, per la copertura della posizione vacante presso l’Archivio Notarile distrettuale di Bolzano.

Da tempo l’amministrazione si è orientata ad un ripensamento della propria articolazione territoriale, perseguendo nel contempo l’affermazione di un modello gestionale capace di realizzare economie di scala attraverso l’accentramento dell’acquisizione di beni e servizi. Gli Uffici sul territorio vengono infatti supportati negli affidamenti di servizi quali la manutenzione degli impianti tecnologici, mentre a livello centrale vengono gestite –ad esempio- forniture di buoni pasto, di hardware e gli abbonamenti a riviste giuridiche.

Riguardo alla “Conservazione del materiale documentario”, gli obiettivi dell’Amministrazione tengono conto dell’aumentata domanda di conservazione di atti notarili (derivata in particolar modo dall’obbligo di conservazione delle scritture private autenticate, soggette a pubblicità immobiliare e commerciale previsto dall’art. 12 della Legge 28.11.2005, n. 246 senza alcun aumento delle entrate finanziarie per l’Amministrazione degli archivi notarili) e della necessità di adeguare gli immobili a prevenire i rischi connessi ai grossi depositi di materiale documentario e alle prescrizioni di cui al D.Lgs. 9.4.2008, n. 81 e successive modificazioni.

La richiesta di nuovi spazi di archiviazione per gli atti notarili supera la disponibilità di spazi che si realizza con gli scarti di documenti e con i versamenti agli Archivi di Stato, attività che nel 2020 hanno subito un rallentamento.

E’ costante quindi l’esigenza di reperire locali idonei – per capacità di carico dei solai – a ricevere in deposito il materiale archivistico, nonché la necessità di attrezzare gli Archivi con adeguati impianti tecnologici (di rilevazione fumi e di spegnimento incendi, etc.). L’esigenza di disporre di più ampi ambienti per l’archiviazione si manifesta in un sempre maggior numero di uffici, ed è divenuta ineludibile; alcune sedi di Archivi sono completamente sature; per tali sedi si è cercato di procedere alla ricerca di immobili non utilizzati da altre Pubbliche amministrazioni, di immobili da acquistare ovvero alla ristrutturazione di fabbricati ormai insufficienti e privi di requisiti di sicurezza mediante una più razionale utilizzazione degli ambienti. Per far fronte alle emergenze si è fatto ricorso a servizi temporanei di deposito esterni.

In numerosi archivi notarili è stato necessario ed urgente continuare a provvedere all'esecuzione di costosi lavori ed opere per l'adeguamento dei locali e degli impianti alle prescrizioni di cui al D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Nell’ottica di promuovere l’informatizzazione dei servizi e di ridurre gli spazi destinati all’archiviazione cartacea, si è continuato nello studio e ricerca della migliore scelta strategica per la creazione di una Struttura informatica dell’Amministrazione degli archivi notarili che consenta con risorse e strumenti adeguati di dare concreta attuazione alle prescrizioni del D.Lgs. n. 110/2010.

Anche a seguito dell’introduzione in misura notevole delle prestazioni di lavoro in modalità di lavoro agile, sono stati accelerati alcuni processi di digitalizzazione, primo tra tutti quello dell’introduzione delle modalità di pagamento di pagoPA e della ulteriore diffusione del protocollo informatico in altri Archivi notarili, iniziative in cui non si può che confidare sulla fattiva collaborazione della DGSIA; va poi segnalato il massiccio uso dei software di videoconferenza tra il personale e l’importanza dell’iniziativa del Ministero di rendere disponibile un corso sull’utilizzo del sistema di Microsoft Teams.

Per una disamina dettagliata dei risultati raggiunti dall’Amministrazione degli Archivi Notarili e dei relativi scostamenti si rinvia al documento allegato.

 

5 bis.3. Il Bilancio di genere

In materia di pari opportunità, le misure sono state adottate soprattutto nei confronti di genitori con prole in un’ottica antidiscriminatoria. Nel 2019 è stato disposto il distacco, con incarico di reggenza, ad un conservatore che risiede presso l’Archivio di applicazione, madre di una bimba ancora in tenera età, ed è stato rinnovato, per analoghe esigenze, altro distacco in corso dal 2017. Per un altro conservatore dell’Ufficio centrale, rientrato in servizio dall’aspettativa di cui aveva usufruito per seguire il marito all’estero, è stato concesso il distacco presso un Archivio del nord ove si trova il suo nucleo familiare, per venire incontro alle esigenze rappresentate. Tale misura ha riguardato anche profili di seconda area ed, in particolare, un’assistente amministrativa distaccata presso altra sede per favorire le esigenze di studio dei figli. Per altri funzionari richiedenti, di sesso femminile, è stato rinnovato o attivato il distacco in uffici più vicini all’abitazione familiare, ove fossero presenti figli conviventi a condizione che la situazione dell’ufficio di appartenenza non comportasse sofferenza per l’Amministrazione. I suddetti incarichi non hanno comportato alcuna spesa per l’amministrazione ed hanno consentito una maggiore continuità nell’apporto delle dipendenti interessate che hanno potuto conciliare le esigenze familiari con quelle lavorative.

Nel 2019 tre neo conservatori donne sono state assegnate alle sedi richieste in esito al prescritto affiancamento svolto durante il periodo di prova, ancorché ci fossero diverse altre sedi vacanti sul territorio.

Quanto alle posizioni vicarie assegnate, non si è presentata la necessità di un riequilibrio, in quanto, anche in ambito centrale, si riscontra una maggiore presenza di donne per il dato oggettivo della maggiore componente femminile di quest’Amministrazione.

Negli ordini di servizio sull’orario di lavoro delle unità organizzative è consentita ampia flessibilità oraria, anche speciale, a genitori di bambini in età scolare.

Si è continuato a tener conto, come nell’anno precedente, di eventuali problematiche riguardanti genitori con figli in tenera età, anche adottivi, per esonerarli da incarichi di reggenza di uffici collocati a distanza dalla città di residenza. Lo sforzo organizzativo conseguente è stato quello di individuare altri soggetti che potessero garantire la reggenza, in zone caratterizzate da particolare carenza di personale del profilo.

In caso di persone affette da particolari patologie, è stato posto in essere tutto quanto richiesto dalle strutture competenti, per evitare il disagio in ufficio derivante da quella particolare patologia.

Infine, nella costituzione delle Commissioni per le progressioni economiche sono state nominate componenti 10 donne, a fronte di 7 componenti uomini.

 

 

6. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

6.1. Analisi del contesto e delle risorse

Nel 2020 si è registrata una forte diminuzione di presenze di ristretti negli Istituti penitenziari italiani: al 31 dicembre 2020 i detenuti ristretti negli istituti ammontavano a 53.364 (di cui 17.344 corrispondenti al 32,50%, di nazionalità straniera, 2,255, corrispondente al 4,23 %, di genere femminile), contro i 60.769 registrati al 31.12.2019. Considerata la capienza regolamentare pari a 50.688, al 31 dicembre 2019, il tasso di affollamento (detenuti ogni 100 posti regolamentari) era pari al 1,20%.  In relazione alla posizione giuridica, i detenuti si distinguono in imputati (persone private della libertà perché in attesa di primo giudizio, o perché appellanti o perché ricorrenti), condannati e internati. Al 31.12.2020, il numero di imputati era pari a 16.840 unità, quello dei condannati a 36.183 e quello degli internati, cioè i sottoposti a misura di sicurezza detentiva, a 349 unità. La fascia di età che nell’anno 2020 ha assorbito il maggior numero di ristretti è quella compresa dai 50 ai 59 anni (17,8%), a seguire quella dai 35 ai 39 anni (14,5%) e sul medesimo livello percentuale le fasce di età comprese tra i 30 e i 34 anni e tra i 40 e i 44 anni (14, 04%).In ordine al grado di istruzione è stato possibile rilevare che nel 2020 il 31,5% dei ristretti era in possesso di licenza media inferiore, mentre per il 45,2% della popolazione detenuta il dato non è stato rilevato. Rispetto all’appartenenza religiosa rilevata si segnala che nel 2020 il 59,7% dei detenuti professava la religione cattolica e il 12,7% quella islamica; seguono, in percentuali meno significative, le altre religioni (il dato non è stato rilevato sul 20% della popolazione detenuta). Rispetto alle risorse umane il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria si avvale di personale appartenente ai diversi profili e comparti distinti tra: dirigenza di diritto pubblico e dirigenza contrattualizzata, comparto sicurezza (Polizia penitenziaria) e comparto funzioni centrali. Nelle tabelle di seguito il personale funzionalmente a disposizione del sistema DAP alla data del 31.12.2020, con l’evidenza degli scostamenti calcolati dalle dotazioni organiche come da DD.MM. 2 marzo 2016 e 22 settembre 2016 (Dirigenti), DD.MM. 20 settembre 2017 e 11 gennaio 2019 (Comparto Funzioni Centrali), DD.MM. 2 ottobre 2017 (Comparto Sicurezza-ruolo direttivo) e 10 aprile 2019 (Comparto Sicurezza-ruolo non direttivo).

 

Personale dell'amministrazione penitenziaria
Tipologia personale Previsti Presenti Scostamento
Comparto dirigenza penitenziaria 316 259 -57
Comparto funzioni centrali 4.718 3.762 -956
Comparto sicurezza 41.667 37.013 -4.654
Totale 46.701 41.034 -5.667

 

Comparto Dirigenza penitenziaria
Tipologia Previsti Donne presenti Uomini presenti Scostamento
Dirigenti generali penitenziari 16 2 12 -2
Dirigenti penitenziari 300 178 67 -55
Totale 316 180 79 -59

 

Comparto funzioni centrali
Area Previsti Donne presenti Uomini presenti Scostamento
Dirigenti funzioni centrali 29 10 13 -6
Area 3 2.219 1.127 645 -447
Area 2 2.377 647 1.249 -481
Area 1 93 26 45 -22
Totale 4.718 1.810 1.952 -956


Comparto sicurezza (xlsx, 12 Kb)

Rispetto all’impiego delle risorse finanziarie, si riportano di seguito le tabelle riepilogative suddivise per obiettivi e per azioni assegnate all’Amministrazione:

In riferimento all’esercizio finanziario 2020 le risorse finanziarie complessivamente assegnate al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria dalla Legge di Bilancio n.160 del 27.12.2019 ammontano a € 3.005.682.457 in termini di competenza e € 3.014.685.695 in termini di cassa. Rispetto all’impiego delle risorse finanziarie, si riporta di seguito la tabella riepilogativa suddivisa per Azioni e per Obiettivi specifici collegati.

Tabella riepilogativa
Nota integrativa di bilancio riassuntiva ed integrata
(L. 160 del 27.12.2019)
Nota integrativa al Rendiconto
AZIONI OBIETTIVI DA PERSEGUIRE COMPETENZA (CP) CASSA (CS)
3 - Servizi tecnici e logistici connessi alla custodia delle persone detenute
 
1 - Assicurazione e rafforzamento dell’ordine e della sicurezza degli istituti penitenziari e durante le traduzioni 1.995.391.232 297.383.335
5 - Realizzazione di nuove infrastrutture, potenziamento e ristrutturazione nell'ambito dell'edilizia carceraria 2 - Progettazione, ristrutturazione e razionalizzazione delle infrastrutture e degli impianti degli istituti penitenziari 95.609.366 102.609.366
4 - Accoglienza, trattamento penitenziario e politiche di reinserimento delle persone sottoposte a misure giudiziarie 3 - Miglioramento delle condizioni di detenzione 614.036.383 614.036.383
6 - Supporto per l'erogazione dei servizi penitenziari 4 - Valorizzazione delle risorse umane, reclutamento, formazione ed efficienza gestionale 222.270.360 222.273.598
7 - Gestione e assistenza del personale del programma Amministrazione penitenziaria 78.375.116 78.375.116

La riforma della legge di contabilità e finanza pubblica ha ampliato la flessibilità del bilancio dello Stato in fase gestionale, ossia la facoltà, entro certi limiti, di rimodulare l’allocazione iniziale delle risorse iscritte in bilancio. Il ricorso alle varie forme di flessibilità di bilancio si è reso indispensabile nei casi in cui, successivamente all’approvazione parlamentare del bilancio di previsione, il verificarsi, nel corso della gestione, di eventi imprevisti richiedano un’allocazione delle risorse più appropriata in relazione agli obiettivi. La disponibilità di un adeguato margine di flessibilità rappresenta un elemento indispensabile per il razionale impiego delle risorse nell’ambito di una medesima Amministrazione, anche tenuto conto dell’entità delle manovre di finanza pubblica che incidono sul bilancio dello Stato.

Per favorire la gestione delle risorse finanziarie assegnate con legge di bilancio e garantire un costante livello di efficienza, efficacia ed economicità nel rispetto del principio di buon andamento dell’azione amministrativa, l’Ufficio II del Capo Dipartimento – “Programmazione finanziaria e controllo di gestione” ha realizzato un sistema di monitoraggio delle risorse finanziarie assegnate. Si è trattato di un vero e proprio strumento gestionale messo a disposizione per coloro che gestiscono i capitoli di bilancio dell’Amministrazione penitenziaria, sviluppato con il sistema informativo Datawarehouse della Ragioneria Generale dello Stato e che consente di estrapolare periodicamente (giugno/settembre/dicembre) le informazioni inerenti allo stato delle assegnazioni, degli accreditamenti e dei pagamenti effettuati dalle diverse articolazioni. Tale monitoraggio permette di avere una visione chiara dello stato della spesa prima di effettuare assegnazioni o accreditamenti a strutture che non abbiano ancora provveduto ad utilizzare le risorse rese disponibili.

Si evidenzia inoltre che in relazione alla priorità politica della revisione organica e strutturale del sistema dell’esecuzione della pena, la Cassa delle Ammende (ente con personalità giuridica di diritto pubblico istituito con la Legge 9 maggio 1932 n.547, il cui Statuto è stato emanato con D.P.C.M. 10 aprile 2017 n.102) si è posta quale strumento fondamentale per favorire l’innovazione dei servizi per il reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale e per contribuire a rafforzare la sicurezza sociale, anche attraverso lo sviluppo di programmi di giustizia riparativa, di mediazione penale e di sostegno alle vittime di reato; in allegato il relativo contributo.

Il grafico è un esempio di report che mostra la situazione contabile generale, rilevata nel primo semestre 2020, del capitolo di spesa 1687 piano gestionale 1.

Livello di soddisfazione 2020 - Utenti esterni

 

6.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione

Nel 2020 l’attività lavorativa dei detenuti ha riguardato 17.937 unità, pari al 33,61% della popolazione detenuta. A fronte della finalità rieducativa della pena all’interno degli Istituti possono essere istituite lavorazioni organizzate e gestite direttamente da imprese (pubbliche e private) e possono essere stipulate convenzioni con soggetti pubblici, privati o cooperative sociali interessati a fornire opportunità di lavoro anche all’esterno degli Istituti; l’87,79% dei detenuti occupati, vale a dire 15.746 unità, ha prestato la propria attività alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria e il restante 12,21% per conto di terzi; tra questi ultimi, 977 unità hanno lavorato in Istituto per conto di imprese/cooperative e gli altri 1.981 in strutture esterne, ai sensi dell’art. 21 o quali semiliberi, ex art. 48 della Legge  345/75. Questi dati testimoniano quante risorse del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria vengano impiegate nel settore delle attività lavorative dirette e quanto spazio di sviluppo vi sia, invece, nella partecipazione della comunità e del terzo settore nell’affidamento di lavoro a detenuti ristretti o ammessi all’area penale esterna.

La finalità rieducativa della pena, oltre che del lavoro, è stata attuata attraverso corsi professionali finanziati, organizzati e svolti da aziende pubbliche, private o convenzionate e da associazioni, nonché attraverso corsi scolastici e universitari e molteplici attività culturali, ricreative e sportive: nel 2020 sono stati attivati 117 corsi, che hanno registrato 1279 iscritti; 92 è il numero dei corsi terminati (con 1184 iscritti e 157 promossi). L’istruzione è un altro dei cardini su cui si è incentrato il trattamento rieducativo dei ristretti; sono stati infatti organizzati intramoenia, in collaborazione con il Ministero dell’istruzione corsi scolastici di ogni ordine e grado.

La seguente tabella e i grafici riportano i dati di interesse riferiti alle attività di istruzione nel 2020.

Tabella 1 - Riepilogo generale dei percorsi d'istruzione
TIPOLOGIA CORSI CORSI TOTALE ISCRITTI 2020 PROMOSSI/LAUREATI
SESSO TOTALE ISCRITTI
Uomini Donne Totale Italiani Stranieri Totale Uomini Donne Totale Italiani Stranieri Totale
Alfabetizzazione 450 4.463 357 4.820 549 4.271 4.820 1.628 227 1.855 231 1.624 1.855
Primo Livello (1° periodo didattico) 324 3.676 287 3.963 1.596 2.367 3.963 1.451 132 1.583 608 975 1.583
Primo Livello (2° periodo didattico) 212 2.536 175 2.711 1.949 762 2.711 963 37 1.000 751 249 1.000
Secondo livello (1° periodo didattico) 356 5.023 298 5.321 4.221 1.100 5.321 3.462 149 3.611 2.851 760 3.611
Secondo livello (2° periodo didattico) 243 2.367 34 2.401 1.966 435 2.401 1.818 19 1.837 1.498 339 1.837
Secondo livello (3° periodo didattico) 152 1.025 22 1.047 806 241 1.047 767 19 786 602 184 786

 


Riepilogo generale dei percorsi d'istruzione

Attività di istruzione nel 2020

 

 

Da diverso tempo l’Amministrazione penitenziaria ha promosso iniziative di intervento finalizzate alla riduzione della probabilità che il disagio individuale dei detenuti, riconducibile il più delle volte agli sviluppi negativi delle vicende giudiziarie oppure all’allontanamento dalla famiglia, sfoci in eventi suicidari o autolesionistici.

E’ stata introdotta la figura del care-giver, l’evoluzione professionalizzata dei piantoni che avendo fruito di una specifica formazione, possono più propriamente essere affiancati a detenuti in condizioni di disagio manifesto e a rischio suicidario o, comunque, bisognevoli di assistenza.

L’analisi di questi fenomeni, sia sotto il profilo sociologico che psicologico ha condotto gli esperti dell’Amministrazione a determinare che gli elementi di rischio auto-lesivo possono risultare amplificati nei casi di soggetti tossicodipendenti, alcool-dipendenti e/o affetti da disturbi psichiatrici e disabilità fisiche; dal 1.1.2020, la tossicodipendenza è transitata al Servizio Sanitario Nazionale in applicazione dell’art.8, comma 1 del D. Lgs. 230/99.

Nella definizione di “eventi critici” rientrano diverse categorie di fenomeni con il comune denominatore della messa a rischio della propria o altrui incolumità e più in generale della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari. Grazie al costante monitoraggio di tali eventi critici, puntualmente segnalati dagli operatori penitenziari, tenendo conto dei 60.769 ristretti e dei 46.201 entrati in corso d’anno dalla libertà, emergono significativi elementi che possono essere riassunti nei seguenti tabelle.

 

Eventi suicidari e decessi per cause naturali
Anni Presenza media detenuti Detenuti in custodia nel corso dell'anno (presenti al 1* gennaio + entrati dalla libertà) SUICIDI DECESSI PER CAUSE NATURALI
valore assoluto ogni 10.000 detenuti mediamente presenti ogni 10.000 detenuti in custodia nel corso dell'anno valore assoluto ogni 10.000 detenuti mediamente presenti ogni 10.000 detenuti in custodia nel corso dell'anno
2016 53.984 99.506 39 7,2 3,9 64 11,9 6,4
2017 56.946 102.797 48 8,4 4,7 78 13,7 7,6
2018 58.872 104.865 61 10,4 5,8 100 17 9,5
2019 60.610 105.856 53 8,7 5 90 14,8 8,5
2020 55.445 96.049 61 11 6,4 9 16,8 9,7

 

Tentati suicidi e autolesionismi
Anni Presenza media detenuti Detenuti in custodia nel corso dell'anno (presenti al 1* gennaio + entrati dalla libertà) TENTATI SUICIDI AUTOLESIONISMI
valore assoluto ogni 10.000 detenuti mediamente presenti ogni 10.000 detenuti in custodia nel corso dell'anno valore assoluto ogni 10.000 detenuti mediamente presenti ogni 10.000 detenuti in custodia nel corso dell'anno
2016 53.984 99.506 1.011 187,3 101,6 8.586 1.590,5 862,9
2017 56.946 102.797 1.135 199,3 110,4 9.510 1.670,0 925,1
2018 58.872 104.865 1.198 203,5 114,2 10.423 1.770,5 993,9
2019 60.610 105.856 1.494 246,5 141,1 11.223 1.851,7 1.060,2
2020 55.445 96.049 1.478 266,6 153,9 11.343 2.045,8 1.180,9

In termini di dati assoluti l’autolesionismo è presente con maggiore frequenza tra gli stranieri, e quella dei condannati sembra essere una categoria di detenuti che ricorre all’autolesionismo in misura maggiore rispetto agli imputati, soprattutto se si tratta di detenuti italiani.

Nel 2020 le traduzioni ed i piantonamenti di detenuti ed internati per esigenze ordinarie e straordinarie sono state 100.882, i detenuti tradotti 293.114; che l’attività  volta a garantire che il ricovero di detenuti ed internati in strutture ospedaliere sia attuata in condizioni di sicurezza rappresenta un dato incomprimibile, in quanto dipende da esigenze indipendenti dalla sfera decisionale dell’amministrazione penitenziaria  (nel 2020 si segnalano 2590 detenuti piantonati, 16.049 giorni di degenza e 113.883 turni di servizio del personale impiegato). 

Nel corso del 2020 l’Amministrazione penitenziaria ha proseguito nell'azione di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio demaniale conferito in uso governativo, con l'obiettivo di contrastare l'emergenza del sovraffollamento e conseguire migliori e più adeguate condizioni di dignità e vivibilità per i ristretti e gli operatori penitenziari.

Gli interventi sono stati rivolti in via prioritaria all’aumento dei posti regolamentari: è stato dato impulso alle attività manutentive degli Istituti, attraverso l'assegnazione ai Provveditorati Regionali della gran parte delle risorse disponibili sui capitoli di manutenzione ordinaria, di manutenzione straordinaria e di investimenti per l'avvio di significative iniziative di recupero di risorse immobiliari inutilizzate o sottoutilizzate, soprattutto nelle aree di maggiore criticità rispetto alla situazione emergenziale in atto.

Tali interventi conservativi hanno consentito e consentiranno di recuperare i posti inagibili per problemi edili ed impiantistici, in modo da tendere al raggiungimento della soglia fisiologica del 5% dei posti non disponibili, quota percentuale legata all’espletamento dei normali cicli di manutenzione ordinaria dei fabbricati.

Il positivo trend di aumento dei posti detentivi regolamentari è, inoltre, confermato dall’attivazione dei nuovi padiglioni da 200 posti presso gli istituti di Parma, Lecce, Trani e Taranto, raggiungendo così la cifra di 51.300 posti detentivi regolamentari.

A seguito dell’attribuzione di competenze all’Amministrazione penitenziaria fino al 31 dicembre 2022, ai sensi dell’art. 7 del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 è stato varato un piano finanziario per la progettazione e la realizzazione di n.25 nuovi padiglioni, da 120 posti cadauno, modulari per la media sicurezza, per complessivi 3.000 nuovi posti detentivi da costruire in aree libere disponibili “intra moenia” presso complessi penitenziari già attivi; nel corso del 2020, sono stati dunque avviati procedimenti per n.12 moduli relativi agli istituti di Santa Maria Capua Vetere (2 moduli), Rovigo (2 moduli), Civitavecchia (1 modulo), Viterbo (1 modulo), Vigevano (1 modulo), Monza (1 modulo), Napoli Secondigliano (1 modulo) e Asti (1 modulo).

Tali interventi di recupero rispondono anche al requisito di mantenimento delle strutture penitenziarie in ambienti urbani e contestualmente all'esigenza, sotto il profilo ambientale, di non consumare ulteriori suoli agricoli con una nuova edilizia pubblica.

Sempre in relazione alle attività di razionalizzazione e ristrutturazione del patrimonio edilizio per l’aumento della capacità ricettiva del sistema penitenziario nazionale, nel 2020 sono proseguite le interlocuzioni con il Ministero della Difesa e l’Agenzia del Demanio finalizzate alla sottoscrizione di “Protocolli d’intesa con il Ministero della Difesa per la razionalizzazione di immobili militari presenti sul territorio nazionale ai fini della realizzazione di strutture carcerarie”, nell’alveo del progetto avviato dall’Amministrazione Penitenziaria sin dal 2013, teso ad incrementare il proprio patrimonio edilizio, mediante la riconversione ad uso detentivo di complessi demaniali dismessi, in specie caserme; tali ipotesi si sono concretizzate con l’offerta di immobili derivante dalla creazione, nell’ambito del Ministero della Difesa, del Gruppo di progetto - Task Force per la valorizzazione e la dismissione degli immobili non residenziali dello stesso Ministero.

 

6.3. Obiettivi specifici: risultati raggiunti e scostamenti

Gli obiettivi considerati nel presente paragrafo costituiscono l’articolazione annuale degli obiettivi specifici triennali di natura strategica indicati nel Piano della performance 2020-2022  e sono pertanto funzionali al raggiungimento dei medesimi.

Tali obiettivi ne declinano il percorso attuativo nell’ambito dell’esercizio finanziario 2020 e rappresentano quindi in tale fase i traguardi intermedi raggiunti al fine di assicurare il perseguimento dell’obiettivo triennale cui si riferiscono; a ciascuno di essi sono stati associati, all’atto della pianificazione, indicatori e target cui fare riferimento nelle fasi di monitoraggio per definirne l’avanzamento.

Di seguito le percentuali di performance raggiunta nel 2020, rappresentate  per ciascuno degli obiettivi prefissati nella Nota Integrativa al bilancio nel triennio 2020-2022.

Percentuali di performance raggiunta nel 2020

Il grado di conseguimento della performance organizzativa riferita agli obiettivi annuali del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, dato dalla media dei risultati raggiunti, equivale al 90%.

Media dei risultati raggiunti riferiti agli obiettivi annuali del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria

Gli obiettivi di primo livello sviluppati per la gestione del rischio corruttivo sono stati conclusi nella misura percentuale del 84%; è in evidenza il bisogno della formazione sui contenuti e sulle metodologie del piano triennale, oltre che sugli adempimenti che ne conseguono.

La strategia adottata nella declinazione degli obiettivi in tema di prevenzione di corruzione e per la trasparenza ha previsto l’individuazione di specifici procedimenti amministrativi, relativamente ai quali è stato ritenuto opportuno, onde evitare eventi rischiosi, attuare misure di prevenzione e l’elaborazione di istruzioni operative con valore di misure minime da adottarsi e/o da istituzionalizzarsi, laddove già sussistenti nella prassi operativa.

Si tratta di misure minime partendo dalle quali, evidentemente in ragione della intrinseca natura, è stato possibile adottare ogni ulteriore azione di prevenzione ritenuta necessaria e da modularsi da parte di ciascuna articolazione in relazione alle peculiarità del contesto di riferimento.

Il grado di conseguimento della performance organizzativa riferita agli obiettivi individuali del Dipartimento, dato anch’esso dalla media dei risultati raggiunti, equivale all’85%.

La declinazione operativa in programmi e progetti degli obiettivi di secondo livello ha riguardato per il 41% i temi della valorizzazione delle risorse umane, del reclutamento ed efficienza gestionale (si veda il grafico sottostante), ma si è operato anche sui piani, strettamente interconnessi, dell’organizzazione del regime penitenziario e della formazione professionale.

Valorizzazione risorse umane

Per quanto attiene agli obiettivi specifici si rinvia comunque alle schede allegate.

 

6.4. Il Bilancio di genere

Nel comparto sicurezza il personale femminile di Polizia Penitenziaria rappresenta solo il 12% a fronte del 48% nel Comparto Funzioni Centrali.

Personale di polizia penitenziaria
Personale Totale Donne % Uomini %
Comparto Dirigenza penitenziaria 259 180 69% 79 31%
Comparto funzioni centrali 3.762 1.810 48% 1.952 52%
Comparto sicurezza 37.013 4.379 12% 32.621 88%
Totale 41.034 6.369 15% 34.652 85%

Per quanto concerne la distribuzione di genere del personale del Comparto Funzioni Centrali rispetto alle aree funzionali di appartenenza, emerge una relazione inversa tra i due generi in quanto per le donne, al crescere delle Aree, aumenta la loro presenza. La forbice maggiore tra i due sessi è rilevante nell’Area 3 dove ricadono i profili di maggiore specializzazione/responsabilità, che appaiono dunque essere profili a maggiore appannaggio delle donne.

Personale aree funzionali
Personale Totale Donne % Uomini %
Dirigenti funzioni centrali 23 10 43% 13 57%
Area 3 1.772 1.127 63% 645 37%
Area 2 1.896 647 34% 1.249 66%
Area 1 71 26 36% 45 64%
Totale 3.762 1.810 48% 1.952 52%

Relativamente al Comparto Sicurezza, data la composizione di genere della popolazione detenuta (2.255 detenute donne a fronte di 51.109 detenuti uomini), l’attuazione della politica dell’ordine, della sicurezza e del trattamento nelle sezioni degli Istituti penitenziari viene realizzata con l’impiego di risorse di Polizia di genere prevalentemente maschile, in particolare appartenenti a ruolo Agenti/Assistenti. I ruoli dei Sovrintendenti, degli Ispettori, dei Funzionari e dei Dirigenti operano trasversalmente nelle sezioni detentive, femminili e maschili, prescindendo dal genere di appartenenza del personale.

Distribuzione del personale
Ruolo Totale % Uomini %
Ispettori 2.708 12% 2.373 88%
Sovrintendenti 1.479 10% 1.327 90%
Agenti e Assistenti 33.683 11% 28.338 89%
Dirigenti – Dirigenti Aggiunti – Commissari 13   3 -1
Ispettori Tecnici 28   12 -5
Generali di Brigata     21 +21
Totale     32.621 -4.654

 

 

7. Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità

7.1. Il contesto e le risorse

Nell’anno 2020 l’emergenza da Covid19 ha determinato una forte complessità nella gestione delle attività istituzionali sotto il profilo dell’organizzazione quotidiana del lavoro, del coordinamento degli uffici territoriali, nonché della sicurezza del personale (in gran parte impegnato in presenza attesa la peculiarità del servizio svolto a salvaguardia della prosecuzione degli interventi trattamentali e per assolvere alle richieste dell’Autorità Giudiziaria).

Particolarmente impegnativa inoltre si è presentata la tutela della popolazione detenuta e del personale che opera nei servizi residenziali (Istituti penali per i minorenni, Centri di prima accoglienza, Comunità per minori).

Per fronteggiare le criticità legate all’emergenza sanitaria, sono state nell’immediato  impartite specifiche direttive per la prevenzione della diffusione del contagio ed è stata istituita nel febbraio 2020, presso l’Amministrazione centrale una Unità di crisi, tuttora pienamente operativa,  con i compiti di: a) monitorare le disposizioni emanate dal Governo e dalle Autorità nazionali e locali; b) fornire risposte coordinate alle problematiche rappresentate dalle direzioni degli uffici e servizi territoriali e delle autorità giudiziarie, oltre che indicazioni univoche per il ritorno alla normalità; c) monitorare le azioni intraprese dalle direzioni degli uffici e servizi territoriali sulla base delle indicazioni delle autorità di governo e di sanità, nazionali, regionali e locali. Considerata la particolare utenza di competenza, sia in relazione all’età (giustizia minorile) che all’individualizzazione puntale della presa in carico (esecuzione penale esterna di adulti), ha impartito disposizioni e diramato indicazioni individuando soluzioni idonee a salvaguardare quanto più possibile i diritti degli utenti e la sicurezza collettiva, in uno con la necessità di assicurare la tutela della loro salute e quella del personale.

Le direttive impartite hanno riguardato, in particolare, i nuovi ingressi negli istituti penali e nelle comunità, i trasferimenti tra servizi residenziali, la gestione di eventuali casi di “positivi” nei servizi residenziali, le visite domiciliari effettuate dal personale di servizio sociale, la partecipazione alle udienze, la sorveglianza sanitaria, le modalità di colloquio con i familiari, la gestione dei permessi e dei rientri temporanei, la distribuzione dei presidi anti-contagio, i rapporti con le autorità sanitarie locali, la magistratura e la protezione civile. Con il superamento della prima fase di cd. lockdown, tenuto conto di quanto emerso dai monitoraggi effettuati, sono state ridefinite le linee organizzative ed operative per la progressiva ripresa delle attività in presenza, nel rispetto delle misure sanitarie di prevenzione.

Tale azione è stata intrapresa con il coinvolgimento e la collaborazione degli Uffici e Servizi territoriali e la costituzione di gruppi di lavoro per tipologia di strutture e per aree tematiche.

All’esito del proficuo confronto avviato con gli uffici e servizi periferici sono state individuate le attività indifferibili in presenza, sono state elaborate le Linee Guida per lo svolgimento dei video-colloqui all’interno degli IPM e sono stati definiti gli indirizzi in tema di attività scolastiche presso gli IPM e l’area penale esterna. Nel complesso gli Uffici centrali e territoriali hanno con impegno ed adeguatezza affrontato la situazione emergenziale sperimentando nuove modalità operative e nuovi strumenti di lavoro che saranno ampiamente valorizzati nei percorsi di adozione del lavoro agile individuati nel POLA. Pur non avendo colmato le carenze di organico (che persistono in particolare con riferimento alle posizioni dirigenziali), l’implementazione di funzionari di servizio sociale e di altre figure professionali ha contribuito a rafforzare il nuovo assetto organizzativo, disciplinato con il D.M. del 17 novembre 2015 e, nel febbraio scorso, ulteriormente arricchito dalla istituzione della figura del Vice Capo del Dipartimento (art. 2 D.P.C.M. n. 99 del 19 giugno 2019).

Come ulteriore tassello alla costruzione di un sistema organizzativo che privilegia le misure di comunità come strumento di eccellenza per la sicurezza sociale, sono stati costituiti i Nuclei di Polizia penitenziaria all’interno degli Uffici di esecuzione penale esterna. A due anni dalla entrata in vigore dell’Ordinamento penitenziario minorile (D.lgs. 121/2018), che ha delineato un quadro sistematico della esecuzione della pena intramuraria per i minori di età ed i cd. “giovani adulti,” si registra un progressivo miglioramento della qualità della progettazione trattamentale condivisa tra settore minorile ed esecuzione penale esterna: si è infatti intensificata l’azione congiunta tra le articolazioni territoriali dei rispettivi settori, a cominciare dal comune impegno per favorire percorsi di recupero per quella fascia di utenza, di età compresa tra i 18 ed i 25 anni, trasversale ai due sistemi: un lavoro congiunto che condivide risorse, metodologie e obiettivi.

Quale elemento di rafforzamento del processo di integrazione tra adulti e minori si segnalano le progettualità della Cassa delle Ammende, le quali si inseriscono in un sistema che coinvolge Enti pubblici e privati del territorio e si concretizza attraverso la sottoscrizione di accordi con la Conferenza delle Regioni e Province autonome per la promozione di una programmazione condivisa di interventi in favore delle persone – adulti e minori – in esecuzione penale; costante è stato anche il dialogo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità con l’Amministrazione penitenziaria, gli Uffici di Sorveglianza e i Tribunali ordinari e minorili, nel comune intento di rimuovere gli ostacoli (spesso legati alla mancanza di opportunità lavorative o di alloggio) all’accesso all’esecuzione penale esterna e alle misure di comunità. Grande attenzione è stata poi attribuita al potenziamento ed al sempre più consapevole e professionale coinvolgimento del volontariato, in tutte le sue forme, anche riguardo al Servizio civile, del quale si apprezzano i positivi risultati ottenuti negli anni passati.

Va inoltre evidenziato l’impegno sul tema della giustizia riparativa: le “Linee di indirizzo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità in materia di Giustizia riparativa e tutela delle vittime di reato”, emanate nel maggio 2019 ed in continua rielaborazione, hanno permesso di individuare concrete modalità operative e precise indicazioni affinché le relative pratiche abbiano reale applicazione su tutto il territorio nazionale anche in ossequio della relativa legislazione sovrannazionale.

Risorse finanziarie e disponibili impiegate
BILANCIO 2020 INIZIALE VARIAZIONI FINALE UTILIZZATO
TOTALE 277.985.547 17.131.390 295.116.937 260.653.102
FUNZIONAMENTO 224.205.955 16.759.338 240.965.293 212.495.513,72
Personale 205.399.747 15.385.811 220.785.558 196.471.898,40
Beni e servizi 17.913.717 2.072.527 19.986.244 15.923.903,18
Informatica 892.491 -699.000 193.491 99.712,14
INTERVENTI 44.584.643 300.522 44.885.165 39.182.495,47
Attuazione provvedimenti giudiziari 44.385.539 335.927 44.721.466 39.168.130,34
Internazionali 194.906 -35.405 159.501 14.115,13
Diversi 4.198 0 4.198 250,00
INVESTIMENTI 9.194.949 71.530 9.266.479 8.975.093

Sono stati inoltre conservati fondi a livello centrale per gli esercizi successivi per un importo complessivo di € 2.591.887,26.

Risorse finanziarie aggiuntive per Pandemia da Covid19

In applicazione dei D.L n. 18/2020, D.L n. 34/2020 e al D.L. 104/2020, per far fronte alla maggiori spese per l’emergenza sanitaria Covid19, nel corso dell’anno, sono state incrementate le risorse finanziarie su seguenti capitoli (importi già ricompresi nella tabella riassuntiva):

2000 pg. 03 - 38.314,00
2000 pg. 05 - 9.271,00
2001 pg. 03 - 195.833,00
2001 pg. 05 - 47.392,00
2032 pg. 02 - 3.257,00
2033 pg. 02 - 16.645,00
2061 pg. 27 - 85.000,00
2061 pg. 28 - 600.000,00


Riassegnazioni

La Legge annuale di Bilancio prevede, all’articolo riguardante lo Stato di previsione del Ministero della Giustizia, che le somme versate dal Coni, dalle regioni, dalle provincie, dai comuni e da altri enti pubblici e privati per spese di mantenimento, assistenza, e rieducazione dei detenuti e per gli interventi e gli investimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni detentive e delle attività trattamentali, siano riassegnate con decreto del  MEF ai capitoli di bilancio della Giustizia minorile e di comunità. In virtù di tale possibilità nell’anno 2020 sono stati riassegnati complessivamente € 376.927 (nel 2019 ammontavano a € 526.952), importi già ricompresi nella tabella riassuntiva, destinate a:

cap. 2134 pg.01 - 335.927,00
cap. 7400 pg.04 - 41.000,00


NOTE INTEGRATIVE AL RENDICONTO 2020
Piano degli obiettivi per programma

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
MISSIONE: 1 - Giustizia (006)
PROGRAMMA: 1.3 - Giustizia minorile e di comunità (006.003)

Attuazione dei provvedimenti del giudice minorile; Attuazione esecuzione penale esterna e di messa alla prova; Organizzazione e funzionamento dei servizi minorili e degli uffici per l'esecuzione penale esterna; Trattamento, interventi e politiche di reinserimento delle persone sottoposte a misure giudiziarie; Cooperazione internazionale in materia civile minorile; Rapporti con gli organismi internazionali in tema di giustizia minorile e di esecuzione penale esterna; Attività inerenti la nomina dei componenti esperti dei tribunali minorili; Realizzazione di nuove infrastrutture, potenziamento e ristrutturazione per la giustizia minorile e di esecuzione penale esterna.

Obiettivi del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità

7.2. Sintesi dei principali risultati raggiunti, misurazione e valutazione

Nel 2020 è proseguita la politica di contenimento delle spese, riguardante l’approvvigionamento dei beni e dei servizi e l’attività di funzionamento.

Il Dipartimento ha intrapreso una fase sperimentale in materia di efficientamento energetico, avviando gli interventi necessari presso gli Istituti Penali per i Minorenni, da estendere successivamente anche agli altri complessi edilizi sottoposti alla sua gestione; ha realizzato nel corso del 2019 le Diagnosi energetiche per gli istituti di Roma, Bari e Pontremoli.

Inoltre, la proposta di Progetto per l’Istituto penale per minorenni di Palermo, inviata al PREPAC, è risultata vincitrice in quanto “Progetto Esemplare” per un finanziamento di circa 3,2 milioni di euro per la realizzazione di interventi che, a regime, consentiranno di realizzare una riduzione dei consumi energetici pari al 60% in quella sede.

Sono in fase avanzata contatti con il Gestore dei Servizi Energetici finalizzati alla realizzazione di interventi per il risparmio energetico con il coinvolgimento diretto del personale all’uso “etico e consapevole” dell’energia; si ipotizza che anche gli utenti dei servizi penali minorili possano partecipare a corsi formativi qualificanti al lavoro nel campo delle energie rinnovabili.

Nel corso del 2020, nell’ambito degli interventi di revisione e riadattamento dei beni immobiliari demaniali, si è proceduto a:

  • razionalizzare gli spazi ed elevare gli standard di igiene e sicurezza;
  • aumentare la funzionalità dei servizi attraverso la ristrutturazione degli immobili e la riattivazione di locali ed immobili in disuso, cercando al contempo di ricostituire l'identità storico - architettonica dei complessi di maggior pregio ed interesse;
  • introdurre sistemi tecnologici avanzati per l’ottimizzazione delle attività di controllo e gestione degli istituti penali anche al fine di consentire l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane;
  • introdurre apparati di produzione di energia alternativa complementari alle attuali fonti tradizionali, per il risparmio energetico e conseguente contenimento dei costi.

Sono proseguite le attività amministrativo-contabili relative alla regolarizzazione delle locazioni passive e quelle che nell’ambito del piano nazionale di razionalizzazione delle locazioni passive prevedono l’acquisizione di locali ad uso governativo.

Dal primo gennaio 2017 il Dipartimento della giustizia minorile e di comunità provvede, infatti, al pagamento dei canoni di locazione passiva/indennità di occupazione dei locali nei quali sono allocati i suddetti Uffici, sulla base della documentazione ricevuta dalle articolazioni regionali del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

L’Amministrazione, al fine di evitare procedure esecutive da parte delle proprietà degli immobili occupati, con conseguente aggravio di spese, sta comunque effettuando i pagamenti a titolo di indennità di occupazione e, nel contempo ha avviato l’iter per il rinnovo/stipula dei contratti di locazione (in alcuni casi sono stati stipulati nuovi contratti). L’elevato numero dei contratti e la complessità delle procedure non consentono la definizione delle pratiche in tempi brevi.

Nel corso dell’esercizio finanziario 2020 sono stati stipulati i seguenti contratti di locazione passiva:

  • UEPE di Campobasso;
  • UEPE e USSM di Ragusa;
  • UEPE Pistoia;
  • UEPE Prato.

Inoltre, sono stati rinegoziati ad un canone annuo di locazione commisurato al valore minimo locativo fissato dall’Osservatorio del mercato immobiliare, abbattuto del 15%, ai sensi dell’art. 1 commi da 616 a 619 della Legge n. 160/2019 (Legge di bilancio 2020), i contratti per le seguenti sedi:

  • UEPE Varese;
  • UEPE Novara;
  • UEPE Agrigento;
  • USSM Reggio Calabria.
Contratti
Tipologia di spesa spesa 2020
Canoni FIP 375.000
Altre locazioni passive 3.254.000
Oneri condominiali 761.000

Al fine di affrontare la criticità relativa all’aumento costante dei collocamenti in comunità dei vari distretti territoriali e delle presenze medie giornaliere, da cui è derivato un aggravio dei costi sostenuti per la corresponsione delle rette da parte del Dipartimento alle Comunità del privato sociale, l’Amministrazione sta moltiplicando gli sforzi per offrire il proprio fattivo contributo nell’ambito dei tavoli deputati al coordinamento delle politiche sociali a livello regionale e locale, portando la propria competenza tecnica nell’attivazione di progettualità e nella lettura dei contesti.

Le spese per i collocamenti, per il 2020, ammontano a € 26.859.794,71. Nello specifico, € 24.418.438,38 è la spesa sostenuta per i collocamenti a totale carico dell’Amministrazione, a cui si aggiungono € 2.441.356,33, per le spese di collocamento sostenute in compartecipazione agli Enti locali e Sanità; la retta media per i collocamenti totalmente a carico dell’Amministrazione ammonta a € 106,74, mentre per i collocamenti in compartecipazione è di € 51,78. Per il totale dei collocamenti eseguiti, la media è di € 73,49.

Nell’anno 2020 alcune strutture residenziali sono state costrette a rivedere al rialzo le rette giornaliere in relazione ai maggiori costi sostenuti per le misure di prevenzione e contenimento del contagio da COVID-19, con particolare riferimento all’acquisto di DPI, ai maggiori oneri per la sanificazione dei locali, ai maggiori oneri per la predisposizione di stanze di pernottamento per gli isolamenti precauzionali in ingresso, nonché per i costi riferiti all’esigenza di assicurare una maggiore presenza di personale durante la giornata nel periodo del lockdown, in ragione del fatto che ai minori ospiti sono stati costretti a permanere presso la struttura, non potendo frequentare né la scuola, né le attività esterne. Numerose strutture, inoltre, hanno subito dei provvedimenti temporanei di quarantena per la presenza di ospiti risultati positivi al SARS-Cov2. Le maggiori criticità si sono in ogni caso riscontrate per i maggiori oneri sostenuti dalla comunità stesse per la sostituzione del personale assente a causa di provvedimenti di quarantena o isolamento sanitario.

Rinviando quanto all’analitica descrizione degli obiettivi assegnati e raggiunti al contributo allegato, i risultati ottenuti dall’Amministrazione sono sinteticamente evincibili dalla tabella che segue.

Risultati ottenuti dall'amministrazione
Area Descrizione Numero
PENALE MINORILE Ingressi di minori nei Centri di Prima Accoglienza (esclusi trasferimenti) 599
Ingressi di minori negli Istituti Penali (esclusi trasferimenti) 713
Ingressi di minori nelle Comunità (ministeriali e private, esclusi trasferimenti) 1.468
Ingressi di minori nei Centri diurni polifunzionali 285
Presenza media giornaliera negli Istituti Penali 320
Presenza media giornaliera nelle Comunità ministeriali 19
Presenza media giornaliera nelle Comunità private 973
Minori e giovani adulti in carico agli Uffici di Servizio Sociale 19.019
PENALE ESTERNA ADULTI Soggetti in affidamento in prova 30.331
Soggetti in detenzione domiciliare 24.272
Soggetti in semilibertà 1.562
Soggetti in semidetenzione 6
Soggetti in libertà controllata 437
Soggetti in libertà vigilata 5.657
Soggetti al lavoro di pubblica utilità 15.519
Soggetti in messa alla prova 34.931
INTERNAZIONALE MINORILE Casi riferiti alla Convenzione L’Aja 1980 (sottrazione internazionale di minori) 581
Casi riferiti al Regolamento CE 2201/2003 - Bruxelles II bis (responsabilità genitoriale) 238
Casi riferiti al Regolamento CE 4/2009 (obbligazioni alimentari) 1.346
Casi riferiti alla Convenzione L’Aja 2007 (obbligazioni alimentari) 93
CIVILE MINORILE Minori vittime di reati sessuali in carico agli USSM
(reati previsti dalla Legge 66/96 - artt. 609 bis, 609 quater, 609 quinquies, 609 octies C.P.)
191
Minori vittime di altre forme di sfruttamento e maltrattamento in carico agli USSM
(reati previsti dagli artt. 572, 600, 600 bis, 600 ter, 600 quinquies, 601, 602, 609 undecies, 612 bis C.P.)
275
Minori contesi nei casi di sottrazione internazionale in carico agli USSM (Legge 64/94) 11
Minori coinvolti in casi inerenti altre Convenzioni internazionali in carico agli USSM 88

Per le schede relative agli obiettivi si rinvia al contributo allegato (pagg.17-27).

 

7.3. Il Bilancio di genere

Si riportano i principali dati relativi al Bilancio di genere nelle tabelle le tabelle e nei grafici che seguono (per ulteriori dati si rinvia al contributo allegato)

Personale del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità secondo il sesso e la qualifica

Personale del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
Tipologia Aree - Fasce retributive - Ruoli Maschi Femmine Totale
DIRIGENTI I fascia 1 2 3
II fascia 11 23 34
Totale 12 25 37
COMPARTO FUNZIONI CENTRALI III Area F7 1 0 1
III Area F6 3 9 12
III Area F5 12 62 74
III Area F4 42 224 266
III Area F3 43 342 385
III Area F2 66 395 461
III Area F1 83 719 802
II Area F6 3 1 4
II Area F5 9 11 20
II Area F4 48 71 119
II Area F3 160 135 295
II Area F2 184 113 297
II Area F1 54 49 103
I Area F3 6 3 9
I Area F2 13 15 28
I Area F1 4 3 7
Totale 731 2.152 2.883
POLIZIA PENITENZIARIA Funzionario 27 17 44
Ispettori 78 9 87
Sovraintendenti 49 11 60
Agenti/Assistenti 913 186 1.099
Totale 1.067 223 1.290
TOTALE GENERALE 1.809 2.400 4.210

 

Personale dirigente del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità presenti al 31.12.2020, composizione percentuale secondo il sesso

 

Personale del comparto funzioni centrali del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità presenti al 31.12.2020, composizione percentuale secondo il sesso

 

Personale del corpo di polizia penitenziaria del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità presenti al 31.12.2020, composizione percentuale secondo il sesso

Personale del Comparto funzioni centrali del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità secondo il sesso e la qualifica

Personale amministrativo e tecnico
Qualifica/Profilo Sesso Totale
Maschi Femmine
III Area
Direttore 12 32 44
Funzionario servizio sociale 103 1.438 1.541
Funzionario area pedagogica 65 180 245
Funzionario amministrativo 14 13 27
Funzionario contabile 36 45 81
Funzionario informatico 3 3 6
Funzionario giudiziario 0 1 1
Funzionario dell'organizzazione 11 24 35
Funzionario linguistico 1 3 4
Funzionario statistico 0 1 1
Funzionario tecnico 3 4 7
Psicologo 2 7 9
II Area
Assistente area pedagogica 22 80 72
Assistente amministrativo 234 150 384
Assistente informatico 4 2 6
Assistente giudiziario 0 1 1
Assistente tecnico 12 3 15
Contabile 52 64 116
Operatore 113 110 223
Conducenti automezzi 21 0 21
I Area
Ausiliario 23 21 44
Totale amministrativi e tecnici 731 2.152 2.883

 

 

8. La Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione

La Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione è stata istituita dall’art.16, comma 12, del D.P.C.M. 15 giugno 2015, n. 84 contenente il Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia (Regolamento); la norma ha dunque istituito una struttura temporanea, di livello dirigenziale generale, per il coordinamento delle attività nell'ambito della politica regionale, nazionale e comunitaria, con la responsabilità del coordinamento, gestione e controllo dei programmi e degli interventi volti, nell'ambito della politica di coesione, al perseguimento degli obiettivi del Ministero inerenti all'organizzazione del sistema giustizia.

Spetta alla Conferenza dei Capi Dipartimento di cui all’art.3, comma 6 del Regolamento, svolgere le funzioni di programmazione, indirizzo e controllo  delle competenze della Direzione.

Ciò premesso, il 2020 è stato un anno di consolidamento dell’attività amministrativa a fronte dell’avvicendamento di un nuovo Governo effettivamente insediatosi il 5 settembre 2019; anche se tale avvicendamento non ha comportato il mutamento ai vertici del Dicastero, alcune linee d’azione che facevano capo alla Direzione generale per il coordinamento delle politiche di coesione hanno  risentito del cambio dei referenti politico amministrativi di alcuni dicasteri (specialmente del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica, che ha subito anche una consistente riorganizzazione).

Lo stato di emergenza dichiarata per la pandemia da Covid-19 ha inevitabilmente determinato, almeno nel primo periodo del 2020, un rallentamento nell’attività amministrativa e di coordinamento tra la Direzione e i beneficiari di alcune progettualità del Pon Governance e capacità istituzionale.

Per i dettagli  relativi al contesto e alle risorse, agli obiettivi raggiunti e al bilancio di genere si rimanda al contributo allegato.

 

 

9. L'Ispettorato generale

L'Ispettorato generale è uno degli uffici di diretta collaborazione del Ministro della giustizia, istituito con D.P.R. 25 luglio 2001, n. 315 e attualmente disciplinato dal D.P.R. 19 giugno 2019, n.100 (il quale ha abrogato il D.P.R. 25 luglio 2001, n.315), nonché dalla Legge del 12 agosto 1962, n. 1311; svolge compiti di controllo ed informa direttamente il Ministro o il Consiglio superiore della magistratura, nel caso quest’ultimo ne chieda l’intervento.

Nell’ottica della compliance normativa e nell’esigenza di garantire efficientamento e razionalizzazione delle spese, le previsioni per l’esercizio finanziario 2020 dell’Ispettorato Generale sono state rispondenti al consolidamento di scelte organizzative e funzionali che hanno determinato il fabbisogno finanziario.

L’Ispettorato Generale ha svolto nell’anno 2020 i propri compiti di istituto in stretta coerenza e sintonia con i propositi enunciati dal Ministro della Giustizia in sede di individuazione delle priorità politiche. Sono stati così perseguiti obiettivi di rinnovamento dell’assetto organizzativo, di razionalizzazione e contenimento della spesa; le linee d’azione per il 2019 sono state improntate al perseguimento degli obiettivi  indicati nel contributo allegato. Il raggiungimento degli obiettivi prefissati è stato garantito anche attraverso l’attribuzione ai Dirigenti del Corpo ispettivo di un progetto unico dedicato alla «Ottimizzazione ed economicità dell’attività ispettiva».

Per i dettagli relativi al contesto e alle risorse, agli obiettivi raggiunti e al bilancio di genere, si rimanda al contributo allegato.

 

 

10. Il processo di redazione della Relazione sulla Performance

Il processo seguito per la redazione della presente Relazione è conforme alla disciplina dettata dagli artt. 10, commi 1 e 2, 14 comma 4 lett. c) e 15 comma 2 lett. b) D. Lgs. 150/2009, nonché alle linee guida n. 3 elaborate dal Dipartimento della Funzione Pubblica nel mese di novembre 2018.

In particolare, il processo è stato avviato con nota del 8 aprile 2021, diretta ai Capi Dipartimento, al Direttore Generale degli Archivi Notarili, al Direttore generale per il coordinamento delle politiche di coesione e all’Ispettorato generale.

Ogni articolazione ministeriale ha fornito i dati e le informazioni rilevanti, secondo lo schema illustrativo proposto dalle predette linee guida ed il Referente della Performance ha predisposto il presente documento, che conclude il ciclo della performance di questo Ministero per l’anno 2020.

L’OIV ha quindi predisposto i contenuti relativi alla valutazione della performance organizzativa complessiva di cui al paragrafo 3.4 ed alla valutazione della performance individuale di cui al paragrafo 3.5.

La Relazione sulla performance, una volta adottata dal Ministro con proprio decreto, è trasmessa per la validazione all’Organismo Indipendente di Valutazione della Performance e pubblicato sul Portale della Performance (http://performance.gov.it).

Il Ministero assicura la più ampia diffusione del documento mediante la pubblicazione sul sito web dell’amministrazione, come disposto dall’art. 11 comma 8 lett. b) del D. Lgs. 150/2009.

 

Roma, 25 giugno 2021

 

Il Referente della Performance
Maria Lavinia Buconi

 

Documentazione allegata:

  1. Nota del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi del 27 maggio 2021, n. 113836.U (pdf, 1832 Kb);
  2. Nota del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del 17 maggio 2021 n. 0190573.U e relativi allegati (pdf, 1770 Kb)
  3. Nota del Dipartimento per gli affari di giustizia del 19 maggio 2021, n. 0107156.U (pdf, 652 Kb);
  4. Nota del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del 12 maggio 2021, n. 0022295.U (pdf, 552 Kb);
  5. Nota dell’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili del 14 maggio 2021 n. 0013417.U (pdf, 299 Kb);
  6. Nota della Cassa delle Ammende del 19 maggio 2021 n. 0193539.U (pdf, 1280 Kb);
  7. Nota della Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione del 13 maggio 2021, n. 0001111.U (pdf, 635 Kb);
  8. Nota dell’Ispettorato Generale 25 giugno 2021, n. 7085.U (pdf, 526 Kb)

 


Note

 

[1] Tale disposizione ha determinato la soppressione di 666 degli 846 Uffici del giudice di pace esistenti, di cui 4 sedi distaccate, e il mantenimento con oneri a totale carico dell’Amministrazione di 180 Uffici.

[2] Tale disposizione ha introdotto la possibilità per gli Enti locali, le Unioni di comuni nonché le Comunità montane, di richiedere il ripristino degli Uffici del giudice di pace soppressi indicati nella tabella A allegata al D.Lgs. n. 156/2012, anche previo accorpamento di territori limitrofi compresi nel circondario di un unico tribunale, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio della giustizia, ivi compreso il fabbisogno di personale amministrativo che dovrà essere messo a disposizione dagli Enti medesimi.

[3] L'obiettivo ha subito un rallentamento in quanto in corso di esercizio sono state pubblicate le linee guida Agid in materia che hanno mutato il quadro di riferimento originario.

[4] Lo scostamento è dovuto alla previsione tra i criteri previsti da ANAC e oggetto di attestazione da parte dell'OIV per l'anno 2020 della categoria "tipologie di procedimento" per la quale le informazioni contenute nel sito dell'Amministrazione e riferite a uffici periferici e articolazioni territoriali risultano carenti.

[5] Allo stato il dato non è direttamente rilevabile dal nuovo applicativo TIME MANAGEMENT System

[6] Il numero di fruitori dei congedi parentali è superiore al numero delle donne con figli fino a 12 anni poiché la normativa sulle adozioni prevede la decorrenza del beneficio dalla data di adozione, indipendentemente dall’età dell’adottato

 

aggiornamento: 23 luglio 2021