aggiornamento: 5 luglio 2022

Accordo 5 luglio 2022 - Criteri per la corresponsione ai dirigenti di seconda fascia della retribuzione di risultato per l’anno 2020 - Relazione illustrativa

Ministero della Giustizia

Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi

 

Ministero della Giustizia
Relazione illustrativa (Art.40 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 come modificato dall’art.55 del d.lgs. 27 ottobre 2009, n.150)

ACCORDO SUI CRITERI PER LA CORRESPONSIONE AI DIRIGENTI DI SECONDA FASCIA DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA DELLA RETRIBUZIONE DI RISULTATO PER L’ANNO 2020

Data di sottoscrizione 5 luglio 2022

Periodo temporale di vigenza Anno 2020
Composizione della delegazione trattante

Parte Pubblica

Presidente:
Barbara FABBRINI - Capo Dipartimento (DOG)

Componenti
Alessandro LEOPIZZI - Direttore Generale del Personale e della Formazione

Lucio BEDETTA - Direttore Generale del Bilancio e della Contabilità

Organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione:

UNADIS, CISL FP, DIRSTAT – FIALP – UNSA, UIL PA, FP CGIL, FP CIDA, FLEPAR, ASSOMED- SIVEMP, FEMEPA

Organizzazioni sindacali firmatarie:

UNADIS, CISL FP, DIRSTAT – FIALP – UNSA, UIL PA, FP CGIL, FP CIDA, FLEPAR

Soggetti destinatari Personale dirigente
Materie trattate dal contratto integrativo

Criteri per la corresponsione ai dirigenti di seconda fascia della retribuzione di risultato per l’anno 2020


 

Rispetto dell’iter adempimenti procedurale e degli atti propedeutici e successivi alla contrattazione

Intervento dell’Organo di controllo interno. Allegazione della Certificazione dell’Organo di controllo interno alla Relazione illustrativa
Trasmesso all’Organo di Controllo Interno
Attestazione del rispetto degli obblighi di legge che in caso di inadempimento comportano la sanzione del divieto di erogazione della retribuzione accessoria È stato adottato il Programma triennale della corruzione e della trasparenza 2021-2023
Sono stati assolti gli obblighi di pubblicazione di cui al d.lgs. 14 marzo 2013
È stato assolto l’obbligo di pubblicazione di cui ai commi 6 e 8 dell’art. 11 del d.lgs. 150/2009

La Relazione della Performance sull’attività svolta nel 2020 è stata validata dall’OIV in data 28 giugno 2021

 

L’accordo sottoscritto in data 5 luglio 2022, in relazione alle risorse emergenti dalla rideterminazione della consistenza del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato per l’attività svolta nell’anno 2020, definisce i criteri per la corresponsione ai dirigenti non generali dell’Amministrazione Giudiziaria della retribuzione di risultato.

Di seguito vengono illustrati i singoli articoli dell’Accordo.

All’art. 1, l’Accordo definisce i criteri da adottare per la corresponsione delle somme da destinare alla retribuzione di risultato per l’attività svolta nel corso dell’anno 2020.

Le risorse disponibili sono distribuite tenendo conto della valutazione formalizzata con decreti ministeriali ed elaborata in base al grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati.

 In particolare, per l’anno 2020, nell’ambito dei criteri per l’attività di valutazione curata dall’Organismo indipendente di valutazione, le valutazioni sono state suddivise in 5 fasce di punteggio, prevedendo i seguenti cinque giudizi: eccellente, ottimo, distinto, adeguato e non valutabile. A tali giudizi corrispondono cinque differenti coefficienti di valutazione che vanno da un minino di 0 fino ad un massimo di 1.

Viene, altresì, prevista una retribuzione di risultato, in proporzione alla durata dell’incarico e alla valutazione ottenuta, al personale che, nel corso dell’anno solare, abbia ricevuto un nuovo incarico, ovvero sia cessato dallo stesso.  Si precisa che, in caso di valutazione positiva, è assicurato il 20% del valore annuo della retribuzione di posizione percepita.

Infine, è previsto un ulteriore 20% della retribuzione di posizione prevista per gli incarichi aggiuntivi ricoperti dal dirigente con incarichi di reggenza che abbia conseguito risultati positivi, commisurato alla durata degli stessi.

All’art.2, viene stabilita la formula da cui si ricava il premio di risultato dei dirigenti. Tale formula tiene in considerazione le risorse disponibili, il coefficiente di valutazione e la durata dell’incarico.

Viene, altresì, prevista una maggiorazione del 30% al 5% dei dirigenti che hanno ottenuto il giudizio “Eccellente”, quantificata sulla base del valore medio pro capite individuato quale rapporto tra le risorse complessivamente destinate al risultato e il numero dei dirigenti soggetti a valutazione ai fini della medesima retribuzione.