aggiornamento: 18 ottobre 2021

Accordo 18 ottobre 2021 - Utilizzazione Fondo risorse decentrate per l’anno 2019 - Relazione illustrativa

Ministero della Giustizia
Relazione illustrativa (Art.40 del d.lgs. 30 marzo 2001, n.165 come modificato dall’art.55 del d.lgs. 27 ottobre 2009, n.150)

ACCORDO SULL'UTILIZZAZIONE DEL FONDO RISORSE DECENTRATE PER L’ANNO 2019

Data di sottoscrizione 18 ottobre 2021

Periodo temporale di vigenza Anno 2019
Composizione della delegazione trattante

Parte Pubblica

Presidente:
Anna MACINA Sottosegretario di Stato

Per il Gabinetto del Ministro:
Raffaele PICCIRILLO Capo di Gabinetto

Per il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi:
Barbara FABBRINI Capo Dipartimento
Lorenzo DEL GIUDICE Vice-Capo Dipartimento
Alessandro LEOPIZZI Direttore Generale del Personale e della Formazione
Lucio BEDETTA Direttore Generale del Bilancio e della Contabilità

Per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Bernardo PETRALIA Capo Dipartimento
Massimo PARISI Direttore Generale del Personale e delle Risorse

Per il Dipartimento per gli Affari di Giustizia
Nicola RUSSO Capo Dipartimento
Laura ALESSANDRELLI Direttore dell’Ufficio del Capo Dipartimento

Per il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità
Gemma TUCCILLO Capo Dipartimento
Giuseppe CACCIAPUOTI Direttore Generale del Personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile

Per l’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili
Renato ROMANO Direttore Generale
Pietro TARQUINI Direttore del Servizio Secondo – Personale e Formazione

Organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione
FP CGIL; CISL FP; UIL PA; CONFSAL/UNSA; FLP; Confintesa FP; USB PI; FLP.

Organizzazioni sindacali firmatarie:
FP CGIL; CISL FP; UIL PA; CONFSAL/UNSA; Confintesa FP.

Soggetti destinatari Personale non dirigente
Materie trattate dal contratto integrativo

Fondo Risorse Decentrate Anno 2019

Rispetto dell’iter adempimenti procedurale e degli atti successivi alla contrattazione Intervento dell’Organo di controllo interno. Allegazione della Certificazione dell’Organo di controllo interno alla Relazione illustrativa. Trasmesso all’Organo di Controllo Interno
Attestazione del rispetto degli obblighi di legge che in caso di inadempimento comportano la sanzione del divieto di erogazione della retribuzione accessoria

È stato adottato il Piano della performance 2019-2021 previsto dall’art. 10 del d.lgs. 150/2009

È stato adottato il Programma triennale della corruzione e della trasparenza 2019-2021

Sono stati assolti gli obblighi di pubblicazione di cui al d.lgs. 14 marzo 2013

La Relazione della Performance sull’attività svolta nel 2019 è stata validata dall’OIV in data 30 giugno 2020.

 

  1. Premessa

La peculiare e complessa organizzazione del Ministero della Giustizia, articolata in più Amministrazioni, con autonoma gestione del personale, ha determinato che la distribuzione del Fondo, pari ad € 60.646.328,00 per l’anno 2019, avvenisse considerando le necessità proprie di ciascun Dipartimento (artt. 2-3-4).

L’art. 5, inoltre, indica le modalità di utilizzazione del Fondo Risorse Decentrate, pari ad € 558.170,01 per l’anno 2019, nell’ambito dell’Amministrazione degli Archivi notarili, che pur inserita nell’organizzazione del Ministero della Giustizia, ha ordinamento e gestione finanziaria separati.

Per quanto riguarda il fondo di sede da contrattare a livello decentrato, si è provveduto ad esplicitare i principi sottesi alla normativa in materia per l’erogazione delle risorse legate al salario accessorio del personale, in forza dei quali:

  1. il pagamento deve essere correlato all’effettiva realizzazione dei miglioramenti di produttività misurabili e previamente definiti, secondo un metodo di programmazione per obiettivi e non è consentito erogare somme al personale per l’ordinaria attività lavorativa;
  2. deve essere rispettato il principio della correlazione dei premi di produttività all’effettivo incremento della produttività;
  3. non è, pertanto, consentita la c.d. erogazione “a pioggia” dei compensi fondata su motivazioni che si rivelino generiche e non riscontrabili.

Gli importi sopra indicati sono da considerare al netto delle somme utilizzate per finanziare le progressioni economiche previste dal C.C.N.I. sottoscritto il 29 luglio 2010 e di quelle utilizzate per finanziare le progressioni economiche del personale come definite dall’art. 3 dell’accordo sottoscritto il 10 novembre 2011, di quelle relative all’Accordo 21 dicembre 2017 nonché di quelle di cui all’Accordo 10 gennaio 2019, considerando, altresì, che risultano tuttora accantonate e disponibili le risorse pari ad € 140.022,00 destinate a finanziare n. 270 passaggi economici del personale dell’Amministrazione giudiziaria previsti dal C.C.N.I. 2010 e dall’art. 1, lett. b), dell’Accordo 2011.

Nell’Accordo si è considerata, altresì, la nota DPF 0066953_P dell’8 ottobre 2021, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica, Ufficio relazioni sindacali, concordemente con quanto evidenziato nella nota prot. 262728 del 7 ottobre 2021 del Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – I.G.O.P., ha espresso parere favorevole, all’ulteriore corso dell’Ipotesi di accordo sottoscritta in data 29 luglio 2020 a condizione che venissero recepite le prospettate modifiche e osservazioni:

  • le indennità per particolari posizioni di lavoro sono definite e attribuite sulla base dei principi di carattere generale che regolano l’erogazione di tale particolare emolumento ricorrendo le condizioni previste dall’art. 77, comma 2, lett. c) e d), del vigente CCNL 2016-2018 e che l’attribuzione non avviene in maniera generalizzata e per prestazioni che rientrano nella mansione del dipendente bensì nei casi in cui tale prestazione comporta un particolare aggravio, disagio, rischio o responsabilità quale presupposto indispensabile per l’attribuzione dell’emolumento;
  • il cumulo di compensi o indennità di natura accessoria è ammesso solo nel caso in cui siamo correlati a causali e condizioni formalmente ed oggettivamente diverse;
  • viene recepita l’indicazione riguardante la necessità di valorizzare gli esiti del vigente Sistema di misurazione e valutazione della performance adottato con D.M. 10 maggio 2018, prevedendo che, con riferimento alle articolazioni che fino al 2019 non applicavano tale sistema (Amministrazione giudiziaria e Archivi notarili) una quota del fondo venga erogata sulla base di criteri collegati a tale sistema;
  • viene recepita l’indicazione riguardante la necessità di dare attuazione a quanto previsto dall’art. 78 del vigente CCNL 2016-2018 con la definizione di criteri per l’attribuzione della maggiorazione non inferiore al 30% in favore di una quota del personale;

Considerato che nel presente accordo occorre tener conto della programmazione relativa alle progressioni economiche orizzontali con l’impegno delle parti alla ridefinizione dei relativi criteri di valutazione anche attraverso la valorizzazione delle esperienze maturate in servizio.

Si veda, per i dettagli, la relazione tecnico-finanziaria per l’Amministrazione Giudiziaria, l’Amministrazione Penitenziaria e l’Amministrazione della Giustizia Minorile, oltre la relazione tecnico finanziaria per l’Amministrazione degli Archivi notarili, che illustrano i contenuti della finalizzazione.

La destinazione delle risorse è conforme a quanto previsto dagli articoli 76 e 77 del C.C.N.L. 2016 - 2018 e dagli articoli 32 e ss. del C.C.N.I. sottoscritto il 29 luglio 2010.

  1. Modalità di distribuzione del Fondo Risorse Decentrate dell’Amministrazione Giudiziaria per l’anno 2019 (Art.2)

Il Fondo risorse decentrate per l’anno 2019, destinate al personale in servizio presso l’Amministrazione giudiziaria, è pari ad 50.951.573,00 (importo comprensivo degli oneri a carico dell’amministrazione) al netto delle risorse già utilizzate per finanziare le progressioni economiche citate in premessa. Tali somme sono destinate:

  • Fino ad un massimo di € 10.000.000,00 per remunerare le particolari posizioni di lavoro, ossia le prestazioni che comportano rischi, disagi o particolari responsabilità, cui è correlata una specifica indennità, tenendo conto delle relative caratteristiche, così come definite nel C.C.N.I. e recepite nel presente Accordo (turnazioni, reperibilità, maneggio valori, guida automezzi, assistenza al magistrato in udienza, assistenza per l’audizione a distanza, servizio di relazioni con il pubblico, indennità di mansione per centralinisti non vedenti ed indennità per lavoro pomeridiano);
  • Nella misura di € 5.000.000,00 per remunerare il personale in base all’apporto individuale profuso nell’attività lavorativa, sulla base della valutazione (Sistema di misurazione e valutazione della performance) e di quanto previsto dalla normativa vigente avuto riguardo alle disposizioni impartite in materia, secondo i coefficienti determinati nell’accordo.
  • Alla contrattazione di sede territoriale è stata destinata una quota consistente del fondo pari ad € 35.951.573,00 da erogarsi nel rispetto dei principi indicati nelle premesse iniziali dell’accordo generale.

Tali risorse sono destinate, in misura non superiore all’80 per cento, all’erogazione di compensi finalizzati all’incentivazione della produttività e alla valorizzazione del merito, determinati sulla base degli elementi e delle indicazioni precisate all’art. 2 dell’Accordo (incremento dei livelli di efficacia ed efficienza dei servizi istituzionali; assiduità partecipativa; parametri di differenziazione individuati sulla base dell’indennità di amministrazione).

È stato previsto che le attività e gli obiettivi da considerare devono formare oggetto di almeno uno dei documenti indicati all’art.2, da cui poter ricavare i risultati connessi alle attività ed agli obiettivi scongiurando, in questo modo, l’eventuale distribuzione “a pioggia” delle relative risorse accessorie al personale, in conformità ai principi normativi in materia esplicitati nelle premesse generali dell’accordo. Si è, poi, concordata un’apposita griglia del grado di conseguimento degli obiettivi dell’unità o area organizzativa e della sua incidenza sulla valutazione del personale secondo la seguente parametrazione:

Conseguimento obiettivo incidenza sulla valutazione

> 80%  - 100%

> 60% fino a 80% - 80%

> 40% fino a 60% - 60%

> 25% fino a 40% - 40%

fino a 25% - 20%

La quota rimanente, di importo non inferiore al 20 per cento, viene destinata alla ulteriore valorizzazione e remunerazione di apporti individuali particolarmente significativi che hanno consentito, conferendo un impulso decisivo, il perseguimento delle performances dell’Ufficio.

Il fondo di sede destinato all’amministrazione centrale viene incrementato, a valere sulle risorse complessive del fondo di sede, di un importo pari ad € 150.000,00 da contrattare a livello decentrato e destinato a remunerare situazioni di particolare impegno, debitamente documentato e motivato, profuso in attività di carattere eccezionale ed aventi rilevanza nazionale.

Nelle more della soluzione delle criticità connesse all’erogazione dei compensi accessori in favore del personale di cui si avvale la Scuola superiore della magistratura ai sensi dell’art. 1, comma 4, del decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, nell’ambito del medesimo fondo di sede un importo pari ad € 35.000,00 viene destinato alla remunerazione delle particolari posizioni di cui all’articolo 37 del citato C.C.N.I. del 29 luglio 2010 nonché, per la quota residua, all’incentivazione di detto personale, da contrattare sulla base delle finalità e dei criteri previsti nel presente accordo.

Analogamente, per il personale assegnato all’Ufficio del garante nazionale delle persone detenute o private della libertà personale un importo pari ad € 24.000,00 viene destinato, nell’ambito del medesimo fondo di sede, all’incentivazione di detto personale, da contrattare sulla base delle finalità e dei criteri previsti nel presente accordo.

Le eventuali maggiori disponibilità, accertate a consuntivo, rispetto alle finalizzazioni individuate nell’accordo, sono destinate ad incrementare le risorse destinate al fondo di sede.

Ai fini della programmazione delle progressioni economiche all’interno delle aree, in considerazione della mancata definizione dell’attività programmatica di cui all’accordo 5 dicembre 2019 relativo al Fondo risorse decentrate per l’anno 2018, vengono destinate le risorse pari ad € 8.000.000,00, per l’anno 2021, con la possibilità, in sede di sottoscrizione dell’ipotesi di accordo progressioni economiche 2021, di un aumento di detto importo sulla base della eventuale puntuale quantificazione delle risorse avente carattere di certezza e di stabilità.

  1. Modalità di distribuzione del Fondo Risorse Decentrate dell’Amministrazione Penitenziaria per l’anno 2019 (Art. 3)

La consistenza del fondo per l’anno 2019 è quantificata in € 5.918.449,00, al lordo degli oneri a carico dell’Amministrazione (INPDAP 24,20% e IRAP 8,50%) ed è così utilizzata:

  1. La somma di € 1.043.998,01 è stata destinata alla remunerazione delle “posizioni organizzative” (allegato DAP n. 1).
  2. Nella misura massima di € 1.347.905,85 si andranno a remunerare le particolari posizioni lavorative (allegato DAP n. 2).
  3. È stata stabilita una somma per il fondo unico di sede, pari ad € 593.597,22. Le risorse appositamente accantonate saranno ripartite per remunerare eventuali ulteriori particolari posizioni di lavoro, progetti e per incentivare la produttività ed il miglioramento dei servizi, con criteri stabiliti in quella sede sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente e salvaguardando la destinazione di almeno il 20% delle somme alla valorizzazione del merito e della qualità delle prestazioni lavorative con riferimento alla successiva lettera d).
  4. Infine, relativamente ai compensi accessori da attribuire ai dipendenti in base all’apporto individuale, sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente, avuto riguardo alle disposizioni impartite in materia, è stata destinata la somma lorda di €2.932.947,92.

Le eventuali maggiori disponibilità, accertate a consuntivo, rispetto alle finalizzazioni di cui alle lettere a), b), c) saranno destinate ad incrementare i compensi accessori relativi alla remunerazione da corrispondersi secondo i criteri stabiliti alla lettera d).

Contestualmente alla quantificazione degli importi FUA anno 2019, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria si impegna a destinare, per l’anno 2021, in considerazione della mancata definizione dell’attività programmatica di cui all’accordo 5 dicembre 2019 relativo al Fondo risorse decentrate per l’anno 2018, l’importo di € 424.300,00 ad ulteriori progressioni economiche rispetto a quelle già oggetto dei precedenti accordi; è fatta salva la possibilità, in sede di sottoscrizione dell’ipotesi di accordo progressioni economiche 2021, di un aumento di detto importo sulla base della eventuale puntuale quantificazione delle risorse aventi carattere di certezza e stabilità.

  1. Modalità di distribuzione del Fondo Risorse Decentrate dell'Amministrazione della Giustizia Minorile e di Comunità per l'anno 2019 (Art.4).

Il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità ha ripartito le risorse a disposizione del Fondo Unico di amministrazione dell’anno 2019 pari a € 3.776.306,00 (importo comprensivo degli oneri a carico dell’Amministrazione) secondo le finalità già individuate nell’accordo sull’utilizzazione del FUA dell’anno 2018 evidenziando che tali risorse sono già al netto delle somme utilizzate per finanziare le progressioni economiche del personale previste nei precedenti accordi.

- Con riferimento all’art.58 del CCNI del 29 luglio 2010 è stato destinato un importo nella misura massima di € 759.363,00 per il riconoscimento dell’indennità per le posizioni organizzative (Allegato DGMC n.1) al personale della terza area, che ricopra incarichi che comportano particolari responsabilità graduando l’importo in relazione ai carichi di lavoro e alla complessità dell’incarico ricoperto. 

- E‘ stata, altresì, utilizzata una quota, nella misura massima di € 900.000,00, per il pagamento in favore dei centralinisti non vedenti dell’indennità prevista all’articolo 57 del C.C.N.I. e per remunerare le particolari posizioni di lavoro previste agli articoli 54, 55, e 56, l’indennità di cui all’art.14, comma 8 (lavoro pomeridiano) del C.C.N.I. del 29 luglio 2010 e quanto previsto all’allegato DGMC n. 2.

- Per l’anno 2019 alla contrattazione decentrata di cui all’art.7, comma 7 del CCNL 12 febbraio 2018 è stata destinata, ai sensi dell’art. 77, comma 4 una quota pari a € 352.823,83 per remunerare eventuali ulteriori particolari posizioni di lavoro e per incentivare la produttività, con criteri stabiliti in quella sede, sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente e salvaguardando la destinazione di almeno il 20% delle somme alla valorizzazione del merito e della qualità delle prestazioni lavorative.

- Una parte consistente, nella misura di € 1.764.119,17, è stata destinata all’erogazione di compensi accessori da attribuire ai dipendenti in base all’apporto individuale profuso nell’attività lavorativa sulla base della valutazione.

- Le eventuali maggiori disponibilità, accertate a consuntivo, rispetto alle finalizzazioni individuate nell’Accordo, sono destinate ad incrementare i compensi accessori da attribuire ai dipendenti sulla base della valutazione e di quanto previsto dalla normativa vigente avuto riguardo delle disposizioni impartite in materia, secondo i coefficienti determinati all’art. 4, punto 2 - lettera d) del presente Accordo.

Ai fini della programmazione delle progressioni economiche all’interno delle aree il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità si impegna a destinare, per l’anno 2021, in considerazione della mancata definizione dell’attività programmatica di cui all’accordo 5 dicembre 2019 relativo al Fondo risorse decentrate per l’anno 2018, l’importo di € 338.750,00 ad ulteriori progressioni economiche rispetto a quelle già definite con l’accordo 10 gennaio 2019; è fatta salva la possibilità, in sede di sottoscrizione dell’ipotesi di accordo progressioni economiche 2021, di un aumento di detto importo sulla base della eventuale puntuale quantificazione delle risorse avente carattere di certezza e di stabilità.

  1. Modalità di distribuzione del Fondo risorse decentrate dell'Amministrazione degli archivi notarili per l'anno 2019. (Art.5).

Le risorse del fondo risorse decentrate, comprensive degli oneri a carico dell’amministrazione ma al netto della spesa annua sostenuta per finanziare le progressioni economiche attribuite negli anni precedenti e per quelle con decorrenza dal 1° gennaio 2019 (euro 89.512,00), tenuto conto, altresì, di risorse aggiuntive per effetto di risparmi conseguiti a seguito delle cessazioni intervenute dal 2015 al 2017 (di cui si è dato conto dettagliatamente nella relazione tecnico-finanziaria) ammontano ad € 558.170,01, ripartite come segue:

  1. nella misura di € 230.959,00, per il pagamento delle indennità previste dall’art. 62 C.C.N.I. 29 luglio 2010 per le “posizioni organizzative”, così come individuate dal “FUA 2010- allegato AA. NN. N.1”;
  2. nella misura massima di € 40.000,00 per remunerare particolari posizioni di lavoro previste dagli articoli 60 e 61 del C.C.N.I. 29 luglio 2010;
  3. nella misura di € 35.000,00 per remunerare il personale in base all’apporto individuale profuso nell’attività lavorativa, sulla base della valutazione (Sistema di misurazione e valutazione della performance) e di quanto previsto dalla normativa vigente avuto riguardo alle disposizioni impartite in materia, secondo i coefficienti stabiliti all’art. 5 del presente Accordo;
  4. l’Amministrazione ha destinato una rilevante quota del fondo, pari ad € 252.211,01, per finanziare il fondo di sede da contrattare a livello decentrato, che servono a remunerare eventuali particolari posizioni di lavoro e ad erogare compensi finalizzati all’incentivazione della produttività e alla valorizzazione del merito, sulla base delle disposizioni legislative e contrattuali vigenti.

A tal fine verranno presi in considerazione i seguenti elementi:

  • il primo elemento è rappresentato dall’incremento dei livelli di efficacia e di efficienza dei servizi istituzionali come risultanti dalla performance dell’unità organizzativa o di specifiche aree di responsabilità;
  • il secondo è rappresentato dall’apporto individuale profuso dal singolo dipendente nella relativa attività lavorativa, tenendo, altresì, conto dell’assiduità partecipativa del medesimo;
  • il terzo, dai parametri di differenziazione individuati sulla base dell’indennità di amministrazione.

Al fine di creare uno stretto collegamento da un lato tra le direttive del Ministro, le politiche di bilancio dell’Amministrazione e gli obiettivi strategici indicati anche nel Piano della performance e dall’altro con le politiche di incentivazione della produttività, è stato individuato l’ambito delle attività e dei connessi obiettivi i cui risultati sono da considerare, in sede di contrattazione decentrata, per la valutazione della performance dell’unità o area organizzativa. Si è precisato, per tutti gli uffici dell’Amministrazione - sia per gli uffici dirigenziali sia per quelli retti da personale non dirigenziale- che le attività e gli obiettivi da considerare devono essere riconducibili ad almeno uno dei seguenti documenti, previsti nell’ambito dell’amministrazione degli archivi notarili:

  • piano della performance;
  • standard di qualità per i servizi erogati all’utenza e nei rapporti con i fornitori;
  • programmi di diffusione di best practices formalmente adottati nell’ambito degli archivi notarili e progetti di corretta conservazione del materiale documentario.

Il grado di conseguimento degli obiettivi dell’unità o area organizzativa, attestato in termini percentuali dal responsabile della struttura, incide sui compensi diretti ad incentivare la produttività del personale secondo i parametri individuati nell’art.5, lett. d), dell’Accordo.

Per quanto riguarda l’amministrazione degli Archivi Notarili vi è da precisare che, in aderenza a quanto previsto dalla normativa vigente ed al fine di rendere il più possibile oggettiva e documentabile la valutazione del personale, ciascuna struttura (Ufficio centrale e archivi notarili distrettuali) è stata invitata con circolare ministeriale del 7 maggio 2019 prot. n. 12387.U ad individuare, sulla base delle direttive impartite, gli obiettivi operativi per l’anno 2019. Ogni struttura ha ottemperato a tale compito.

L’accordo in questione segue, pertanto, il solco tracciato dal sistema di valutazione della performance strutturale.

Nell’ambito, peraltro, delle menzionate risorse sono state determinate specifiche somme, quantificate con criterio analogo a quello adottato negli accordi precedenti, che servono a remunerare apporti individuali particolarmente significativi che hanno impresso un impulso decisivo al perseguimento delle performances dell’ufficio. Tali somme ammontano ad € 10.291,56 e saranno distribuite proporzionalmente all’organico dei singoli uffici.

Ai fini della programmazione delle progressioni economiche all’interno delle aree l’Amministrazione degli archivi notarili si impegna a destinare, per l’anno 2021, in considerazione della mancata definizione dell’attività programmatica di cui all’accordo 5 dicembre 2019 relativo al Fondo risorse decentrate per l’anno 2018, l’importo di € 90.000,00 ad ulteriori progressioni economiche rispetto a quelle già definite con l’accordo 10 gennaio 2019; è fatta salva la possibilità, in sede di sottoscrizione dell’ipotesi di accordo progressioni economiche 2021, di un aumento di detto importo sulla base della eventuale puntuale quantificazione delle risorse avente carattere di certezza e di stabilità.