Accordo 10 settembre 2018 - Sui criteri per la corresponsione ai dirigenti di seconda fascia dell’amministrazione degli archivi notarili della retribuzione di risultato per il biennio 2013-2014, facente carico ai fondi 2014-2015
Ufficio centrale degli archivi notarili
Accordo sui criteri per la corresponsione ai dirigenti di seconda fascia dell’amministrazione degli Archivi notarili della retribuzione di risultato per il biennio 2013-2014, facente carico ai fondi 2014-2015
L’Amministrazione degli Archivi Notarili e le Organizzazioni Sindacali sottoscritte;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni;
Visti gli artt. 4 e 5 della Legge 17 maggio 1952, n. 629, e successive modificazioni e integrazioni, che hanno istituito gli uffici ispettivi dell’Amministrazione degli archivi notarili, attribuendo ai medesimi le ispezioni in tutti gli Archivi notarili e quelle agli atti e repertori dei presidenti dei Consigli notarili e dei consiglieri da essi delegati;
Visto il P.D.G. 30 dicembre 2003, con il quale è stata stabilita la graduazione delle posizioni dirigenziali e sono state individuate quattro diverse fasce retributive corrispondenti ad altrettanti raggruppamenti di posizioni dirigenziali, differenziati per livello di impegno e di responsabilità, ed è stato determinato l’importo annuo lordo corrispondente a ciascuna delle predette fasce;
Visto il P.D.G. 18 maggio 2006 con il quale sono stati rideterminati i valori economici annui lordi per tredici mensilità delle retribuzioni di posizione delle funzioni dirigenziali di seconda fascia dell’Amministrazione degli archivi notarili;
Visto il D.M. 20 novembre 2008 che ha ribadito che i cinque uffici ispettivi siano coperti da dirigenti di seconda fascia, come da ultimo confermato dall’art. 5 del D.M. 17 giugno 2016;
Visto il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dirigente del comparto dirigenza area 1 relativo al quadriennio 2006-2009 e ai bienni economici 2006-2007 e 2008-2009, sottoscritto il 12 febbraio 2010, ed in particolare l’articolo 26 che stabilisce i criteri per l’erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti di seconda fascia;
Visto l’art. 1, comma 189, della Legge n. 266 del 2005;
Visto l’art. 67, comma 5, della Legge n. 133 del 2008;
Visti i PP.D.G. del 31 marzo 2017 e 30 maggio 2017, vistati dall’Ufficio Centrale del Bilancio presso il Ministero della Giustizia, rispettivamente, in data 7 aprile 2017 e 8 giugno 2017, con cui sono stati determinati, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 67, comma 5, della legge n. 133 del 2008 e dall’art. 9, comma 2 bis, del d.l. n. 78 del 2010, convertito nella legge n. 122 del 2010 e successive modificazioni, l’ammontare del fondo per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti di seconda fascia dell’Amministrazione degli archivi notarili per l’anno 2014 (euro 797.810,96) e quello per l’anno 2015 (euro 797.349,69), al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione;
Vista l’ipotesi di accordo sottoscritta in data 14 luglio 2017;
Viste la relazione illustrativa e quella tecnico-finanziaria, entrambe dell’1 dicembre 2017, redatte a corredo dell’ipotesi di accordo; in particolare, in tali relazioni si segnalava che l’importo del Fondo per l’anno 2015, a seguito di verifiche successive, risultava essere di euro 798.851,73, al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione, con una differenza di euro 1.502,04 rispetto all’importo indicato nel precedente p.D.G. 30 maggio 2017 e nell’ipotesi di accordo;
Vista la nota 4 luglio 2018 prot. n. 18253 dell’Ufficio Centrale degli archivi notarili con cui sono stati forniti i chiarimenti richiesti con nota del DFP prot. n. 42462-P-11/06/2018 e con nota IGOP prot. n. 142466 del 7 giugno 2018 e si è segnalato che, a seguito di successivi controlli, le risorse già utilizzate per la corresponsione della retribuzione di posizione indicate nell’ipotesi di accordo (rispettivamente, euro 419.705,40 per l’anno 2014 ed euro 395.760,79 per l’anno 2015) risultavano sottostimate e che andavano corrette (rispettivamente, in euro 454.680,85 per l’anno 2014 ed in euro 428.740,86 per l’anno 2015); pertanto le somme rimanenti disponibili, al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione, risultano euro 343.130,11 per l’anno 2014 ed euro 370.110,87 per l’anno 2015;
Vista la nota del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato 6 agosto 2018 prot. n. 190008, con la quale si comunica che nulla osta all’ulteriore corso dell’ipotesi di accordo, a condizione che, in sede di sottoscrizione dell’accordo definitivo, venga modificata la somma rimanente disponibile per ciascun anno, tenuto conto degli importi specificati con la predetta nota 18253 dell’Ufficio Centrale, e che, relativamente agli acconti della retribuzione di risultato, si precisi che “i medesimi possono essere corrisposti solo all’esito della valutazione e a completamento della performance, subordinandoli alla verifica dell’effettivo apporto partecipativo e al raggiungimento dei risultati nel relativo periodo di riferimento”;
Vista la nota prot. n. DFP 0054655 P-06/08/2018 con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica, Ufficio relazioni Sindacali – Servizio Contrattazione Collettiva -, condividendo quanto evidenziato nella citata nota 6 agosto 2018 n. 190008 del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, ha ribadito che “circa la previsione dell’equiparazione di un mese di reggenza di archivio notarile distrettuale dirigenziale ad uno o più incarichi di ispezione ai fini dell’attribuzione di risultato, si ritiene che tale previsione possa essere asseverabile a condizione che l’incarico ispettivo sia considerato equiparato ad un ufficio dirigenziale nell’ambito dell’ordinamento dell’Amministrazione”;
Considerato che, per gli anni 2014 e 2015, le risorse già utilizzate per la corresponsione della retribuzione di posizione e per l’acconto della retribuzione di risultato ammontano complessivamente ad euro 454.680,85 per il fondo 2014 (retribuzione di posizione complessiva -parte fissa e variabile- euro 378.900,73; retribuzione di risultato -acconto- euro 75.780,12) e ad euro 428.740,86 per il fondo 2015 (retribuzione di posizione complessiva -parte fissa e variabile- euro 357.284,04; retribuzione di risultato -acconto- euro 71.456,82), per cui sono disponibili risorse per euro 343.130,11 per l’anno 2014 e euro 370.110,87 per l’anno 2015;
Considerato che con decreti ministeriali 2 dicembre 2014 e 30 giugno 2016 sono state approvate le proposte di valutazione dei dirigenti di seconda fascia, relative agli anni 2013 e 2014, formulate dall’Organismo indipendente di valutazione della performance;
Considerato che la relativa procedura valutativa prevede l’assegnazione ai dirigenti di seconda fascia di cinque diverse valutazioni positive: minimo, adeguato, distinto, oltre la media, eccellente, e che le valutazioni tengono conto anche degli incarichi di reggenza svolti;
Concordano
Art. 1
(criteri di corresponsione del risultato)
La quota del Fondo destinata alla retribuzione di risultato viene attribuita tenendo esclusivamente conto delle valutazioni espresse dall’Organismo indipendente di valutazione della performance, elaborate in base al grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati.
Essa viene distribuita applicando i seguenti coefficienti di valutazione, che tengono conto delle differenti valutazioni assegnate dall’Organismo indipendente di valutazione della performance, e precisamente:
- 1,2 per il giudizio di “eccellente”;
- 1,0 per il giudizio di “oltre la media”;
- 0,8 per il giudizio di “distinto”;
- 0,6 per il giudizio di “adeguato”;
- 0,4 per il giudizio di “minimo”
- 0 per l’ipotesi di “non valutato” (per omessa trasmissione di documentazione) o per il giudizio di “valutato negativamente”.
Nel caso di conferimenti ai dirigenti di incarichi di reggenza di cui all’art. 61 del CCNL 21 aprile 2006 relativo al personale dirigente dell’area 1, al dirigente incaricato sarà corrisposta una retribuzione aggiuntiva, nell’ambito della retribuzione di risultato, rapportata al 20% del valore economico della retribuzione di posizione – sia fissa che variabile - prevista per l’Ufficio dirigenziale conferito in reggenza, commisurata al periodo di durata della reggenza.
Ai fini dell’attribuzione della retribuzione dovuta, si precisa che un mese di reggenza di archivio notarile distrettuale dirigenziale corrisponde ad un incarico - conferito per svolgere le ispezioni previste dall’art. 5 della Legge n. 629 del 1952 - per lo svolgimento di una ispezione ordinaria ad un archivio notarile distrettuale, oppure a due ispezioni ordinarie svolte in archivi notarili sussidiari, ovvero a due ispezioni ordinarie agli atti di presidenti di Consigli notarili o di consiglieri da loro delegati.
La predetta integrazione del trattamento economico sarà subordinata alla valutazione positiva dell’attività svolta rapportata al solo periodo di svolgimento della sostituzione effettuata (non viene attribuito l’incremento qualora il dirigente consegua una valutazione negativa).
Gli acconti della retribuzione di risultato possono essere corrisposti solo all’esito della valutazione e a completamento della performance, subordinandoli alla verifica dell’effettivo apporto partecipativo e al raggiungimento dei risultati nel relativo periodo di riferimento.
Letto, confermato e sottoscritto.
Roma, 10 settembre 2018
LA PARTE PUBBLICA
LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
CGIL FP
CISL FP
UIL PA Dirigenti Min.
CONFSAL UNSA
UNADIS Ministeri
DIRSTAT