Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo del 26 febbraio 2026 - (Ricorsi nn. 1669/25 e altri 4 ) - Causa Di Rito e altri c. Italia
© Ministero della Giustizia, Direzione Generale degli Affari giuridici e legali, traduzione eseguita e rivista dalla dott.ssa Martina Scantamburlo, funzionario linguistico.
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CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO
PRIMA SEZIONE
CAUSA DI RITO E ALTRI c. ITALIA
(Ricorsi nn. 1669/25 e altri 4 – si veda l’elenco allegato)
SENTENZA
STRASBURGO
26 febbraio 2026
Questa sentenza è definitiva. Può subire modifiche di forma.
Nella causa Di Rito e altri c. Italia,
La Corte europea dei diritti dell’uomo (prima sezione), riunita in un comitato composto da:
Artūrs Kučs, presidente,
Raffaele Sabato,
Anna Adamska-Gallant, giudici,
e da Viktoriya Maradudina, cancelliere aggiunto di sezione f.f.,
Dopo avere deliberato in camera di consiglio il 5 febbraio 2026,
Emette la seguente sentenza, adottata in tale data:
PROCEDURA
- All’origine della causa vi sono dei ricorsi presentati contro l’Italia dinanzi alla Corte ai sensi dell’articolo 34 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali («la Convenzione») nelle diverse date indicate nella tabella allegata alla presente sentenza.
- I ricorsi sono stati comunicati al governo italiano («il Governo»).
IN FATTO
- L’elenco dei ricorrenti e le relative precisazioni sui ricorsi sono riportati nella tabella allegata alla presente sentenza.
- I ricorrenti lamentano la mancata esecuzione o l’esecuzione tardiva di provvedimenti giudiziari interni. Inoltre, essi presentano anche altre doglianze ai sensi delle disposizioni della Convenzione.
IN DIRITTO
I. SULLA RIUNIONE DEI RICORSI
- Tenuto conto della similitudine dei ricorsi, la Corte ritiene opportuno esaminarli congiuntamente in una sola sentenza.
II. SULLA DEDOTTA VIOLAZIONE DELL’ARTICOLO 6 § 1 DELLA CONVENZIONE
- I ricorrenti lamentano in via principale la mancata esecuzione o l’esecuzione tardiva di provvedimenti giudiziari interni emessi in loro favore. Essi invocano, espressamente o in sostanza, l’articolo 6 § 1 della Convenzione.
- La Corte rammenta che l'esecuzione di una sentenza di qualsiasi organo giudiziario deve essere considerata parte integrante del «processo» ai sensi dell'articolo 6. Essa rinvia, peraltro, alla propria giurisprudenza relativa alla mancata esecuzione o all'esecuzione tardiva di provvedimenti giudiziari interni definitivi (Hornsby c. Grecia, 19 marzo 1997, § 40, Recueil des arrêts et décisions 1997‑II).
- Nelle sentenze di principio Ventorino c. Italia, n. 357/07, 17 maggio 2011, De Trana c. Italia, n. 64215/01, 16 ottobre 2007, Nicola Silvestri c. Italia, n. 16861/02, 9 giugno 2009, e Antonetto c. Italia, n. 15918/89, 20 luglio 2000, la Corte ha concluso che vi è stata violazione dell’articolo 6 della Convenzione in merito a questioni simili a quelle che sono oggetto della presente causa.
- Dopo aver esaminato tutti gli elementi che le sono stati sottoposti, la Corte non vede alcun fatto o argomentazione che possano convincerla a giungere a una conclusione diversa per quanto riguarda la ricevibilità e il merito delle doglianze in questione. Tenuto conto della sua giurisprudenza in materia, la Corte ritiene che, nel caso di specie, le autorità non si siano adoperate per far eseguire pienamente e a tempo debito i provvedimenti giudiziari emessi in favore dei ricorrenti.
- Di conseguenza, tali doglianze sono ricevibili e rivelano una violazione dell’articolo 6 § 1 della Convenzione.
III. SULLE ALTRE VIOLAZIONI DEDOTTE AI SENSI DI UNA GIURISPRUDENZA CONSOLIDATA
- I ricorrenti hanno formulato un'altra doglianza ai sensi dell'articolo 1 del Protocollo n. 1 alla Convenzione, relativa alla mancata esecuzione o all'esecuzione tardiva degli stessi provvedimenti giudiziari interni (si veda la tabella allegata). Constatando che questa doglianza non è manifestamente infondata ai sensi dell'articolo 35 § 3 a) della Convenzione, e non incorre in altri motivi di irricevibilità, la Corte la dichiara ricevibile. Dopo aver esaminato tutti gli elementi di cui dispone, essa conclude che questa doglianza rivela anche una violazione dell’articolo 1 del Protocollo n. 1 alla Convenzione, tenuto conto delle sue constatazioni fatte nella causa Ventorino, sopra citata.
IV. SULL’APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 41 DELLA CONVENZIONE
- Tenuto conto dei documenti di cui dispone e della sua giurisprudenza (Ventorino, De Trana, Nicola Silvestri, e Antonetto, sopra citate), la Corte ritiene ragionevole accordare le somme indicate nella tabella allegata.
- Inoltre, la Corte constata che lo Stato convenuto è tuttora tenuto ad eseguire i provvedimenti giudiziari che sono ancora esecutivi.
PER QUESTI MOTIVI , LA CORTE ALL'UNANIMITÀ,
- Decide di unire i ricorsi;
- Dichiara i ricorsi ricevibili;
- Dichiara che tali ricorsi rivelano che vi è stata violazione dell’articolo 6 § 1 della Convenzione e dell’articolo 1 del Protocollo n. 1 alla Convenzione, in ragione della mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari interni;
- Dichiara che lo Stato convenuto, entro tre mesi, deve garantire con mezzi adeguati l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari interni, ancora pendenti, indicati nella tabella allegata alla presente sentenza;
- Dichiara
- che lo Stato convenuto deve versare ai ricorrenti, entro tre mesi, le somme indicate nella tabella allegata;
- che a decorrere dalla scadenza di detto termine e fino al versamento, tali importi dovranno essere maggiorati di un interesse semplice ad un tasso equivalente a quello delle operazioni di rifinanziamento marginale della Banca centrale europea applicabile durante quel periodo, aumentato di tre punti percentuali.
Fatta in francese, e poi comunicata per iscritto il 26 febbraio 2026, in applicazione dell’articolo 77 §§ 2 e 3 del regolamento.
Artūrs Kučs
Presidente
Viktoriya Maradudina
Cancelliere aggiunto f.f.
ALLEGATO
Elenco di ricorsi riguardanti delle doglianze presentate sotto il profilo dell’articolo 6 § 1 della Convenzione
(mancata esecuzione o esecuzione tardiva di provvedimenti giudiziari interni)
|
N. |
Numero e data di presentazione del ricorso |
Nome del ricorrente e anno di nascita |
Nome e città del rappresentante |
Provvedimento giudiziario interno pertinente |
Data di inizio della mancata esecuzione |
Data in cui si è conclusa la mancata esecuzione Ritardo nell’esecuzione |
Ingiunzione delle giurisdizioni interne |
Altre doglianze ai sensi della giurisprudenza consolidata |
Importo riconosciuto per danno morale per ciascun ricorrente (in euro)[1] |
Importo riconosciuto per le spese per ciascun ricorso (in euro)[2] |
|
1. |
1669/25 30/12/2024 |
Maria DI RITO 1972 |
Pagliuca Mauro Avellino |
Corte d’appello di Roma - R.G. 58581/2011, 14/12/2016 Corte d’appello di Roma - R.G. 5331/18, 19/03/2019 Corte d’appello di Napoli - R.G. 2456/21, 01/02/2022 |
22/03/2022 04/04/2022 30/11/2022 |
in corso Più di 3 anni e 9 mesi e 26 giorni in corso Più di 3 anni e 9 mesi e 13 giorni in corso Più di 3 anni e 1 mese e 18 giorni |
Ministero della Giustizia. Pagamento di onorari di avvocato derivanti dal procedimento “Pinto” (avvocato antistatario) |
Prot. 1 Art. 1 - assenza di o ritardo nel pagamento di un credito da parte delle autorità nazionali |
2.750 |
250 |
|
2. |
4112/25 30/01/2025 |
Mario GOLDONI 1957 Federico BORDOGNA 1970 |
Abrusci Ennio Acquaviva delle Fonti |
Corte d’appello di Napoli, R.G. 2667/2018 (M. Goldoni), 15/03/2019 Corte d’appello di Napoli, R.G. 2215/202 (M. Goldoni), 18/11/2020 Corte d’appello di Genova - R.G. 527/2019, 10/11/2020 Corte d’appello di Genova , R.G. 241/2021 (F. Bordogna), 01/07/2021 Corte d’appello di Genova , R.G. 327/2021 (F. Bordogna), 26/01/2022 Corte d’appello di Genova - R.G. 275/2021 (F. Bordogna), 18/11/2021 |
09/09/2020 16/04/2021 20/04/2021 05/10/2021 21/07/2022 18/04/2023 |
in corso Più di 5 anni e 4 mesi e 8 giorni in corso Più di 4 anni e 9 mesi e 1 giorno in corso Più di 4 anni e 8 mesi e 28 giorni in corso Più di 4 anni e 3 mesi e 12 giorni in corso Più di 3 anni e 5 mesi e 27 giorni in corso Più di 2 anni e 8 mesi e 30 giorni |
Ministero della Giustizia. Pagamento di onorari di avvocato derivanti dal procedimento “Pinto” (avvocato antistatario) |
Prot. 1 Art. 1 - assenza di o ritardo nel pagamento di un credito da parte delle autorità nazionali |
2.400 (a F. Bordogna) 4.300 (a M. Goldoni) |
0 |
|
3. |
5435/25 06/02/2025 |
Gennaro CRISPO 1958 |
Ciccone Vincenzo Palma Campania |
Corte d’appello di Roma - R.G. 54516/2012, 29/09/2017 Corte d’appello di Roma - R.G. 53346/2012, 21/07/2017 Corte d’appello di Roma - R.G. 55089/2012, 21/10/2017 Corte d’appello di Roma - R.G. 54473/2012, 23/09/2017 Corte d’appello di Roma - R.G. 54729/2012, 05/10/2017 |
05/04/2018 09/04/2018 09/05/2018 09/05/2018 20/12/2018 |
in corso Più di 7 anni e 9 mesi e 12 giorni in corso Più di 7 anni e 9 mesi e 8 giorni in corso Più di 7 anni e 8 mesi e 8 giorni in corso Più di 7 anni e 8 mesi e 8 giorni in corso Più di 7 anni e 28 giorni |
Ministero della Giustizia. Pagamento di onorari di avvocato derivanti dal procedimento “Pinto” (avvocato antistatario) |
Prot. 1 Art. 1 - assenza di o ritardo nel pagamento di un credito da parte delle autorità nazionali |
1.577 |
0 |
|
4. |
7391/25 18/02/2025 |
Simone VELLANI 1978 |
Abrusci Ennio Acquaviva delle Fonti |
Corte d’appello di Roma, R.G. 50256/2020, 02/03/2020 |
18/06/2020 |
in corso Più di 5 anni e 6 mesi e 30 giorni |
Ministero della Giustizia. Pagamento di onorari di avvocato derivanti dal procedimento “Pinto” (avvocato antistatario) |
Prot. 1 Art. 1 - assenza di o ritardo nel pagamento di un credito da parte delle autorità nazionali |
380 |
250 |
|
5. |
11604/25 21/03/2025 |
Gennaro CRISPO 1958 |
Ciccone Vincenzo Palma Campania |
Corte d’appello di Roma - R.G. 54511/2012, 29/09/2017 Corte d’appello di Roma - R.G. 54512/2012, 29/09/2017 Corte d’appello di Roma - R.G. 54461/2012, 19/12/2017 Corte d’appello di Roma - R.G. 54732/2012, 06/09/2017 Corte d’appello di Roma - R.G. 54513/2012, 29/09/2017 |
09/04/2018 09/04/2018 25/06/2018 09/08/2018 03/01/2019 |
in corso Più di 7 anni e 9 mesi e 8 giorni in corso Più di 7 anni e 9 mesi e 8 giorni in corso Più di 7 anni e 6 mesi e 23 giorni in corso Più di 7 anni e 5 mesi e 8 giorni in corso Più di 7 anni e 14 giorni |
Ministero della Giustizia. Pagamento di onorari di avvocato derivanti dal procedimento “Pinto” (avvocato antistatario) |
Prot. 1 Art. 1 - assenza di o ritardo nel pagamento di un credito da parte delle autorità nazionali |
1.490 |
0 |
[1] Più l’importo eventualmente dovuto a titolo di imposta dalla parte ricorrente.
[2] Più l’importo eventualmente dovuto a titolo di imposta dalla parte ricorrente.