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Tutela sociale della maternità e interruzione volontaria della gravidanza (marzo 2019)

Relazione al Parlamento sulla L. 194/78:

“Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”
(Relazione al Parlamento ai sensi dell’art. 16 della L. 194/78)

ediz. Marzo 2019

(DATI RELATIVI AGLI ANNI: 1995 – 2018)

INDICE

1) Note introduttive e preliminari rilievi di sintesi

1.1) Giurisdizione penale
1.2) Giurisdizione volontaria

2) Giurisdizione penale

2.1) Dati raccolti e Uffici interessati dall’attività di rilevazione
2.2) Procedimenti penali iscritti presso le Procure (i.p., ex art. 19 della legge)
2.3) Persone sottoposte ad indagini

2.3.a) Dati generali
2.3.b) Persone iscritte ex art. 19 della legge
2.3.c) Numero medio di persone iscritte per procedimento
2.3.d) Qualificazione giuridica del fatto
2.3.e) Nazionalità delle persone sottoposte ad indagini

2.4) Procedimenti pendenti e definiti

2.4.a) Procedimenti pendenti. Procedimenti definiti. Numero delle persone coinvolte
2.4.b) Professione delle persone iscritte

3) Giurisdizione volontaria

3.1) L’oggetto del monitoraggio: le ipotesi di autorizzazione all’IVG
3.2) Gli Uffici interessati
3.3) I dati raccolti

Allegati

  • Tabella di sintesi relativa alle giurisdizioni penale e volontaria: anno 2018
  • Tabelle relative alla giurisdizione penale: anno 2018
  • Tabelle relative alla giurisdizione volontaria: anno 2018

1) NOTE INTRODUTTIVE E PRELIMINARI RILIEVI DI SINTESI

In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 16, co. 3 della legge 22 maggio 1978 n. 194 (di seguito: “la legge”), il Ministro della Giustizia è tenuto a presentare al Parlamento una relazione annuale sull’attuazione di detto provvedimento normativo per quanto riguarda “le questioni di specifica competenza del suo Dicastero”.

Il monitoraggio fa parte delle rilevazioni del Piano Statistico Nazionale e si articola in due sezioni distinte ed indipendenti: l’una relativa alla giurisdizione penale, riguardante i procedimenti instauratisi a seguito delle violazioni delle disposizioni in materia penale previste dalla legge; l’altra relativa alla giurisdizione volontaria, riguardante le richieste rivolte al giudice tutelare da parte di donne minorenni o di donne maggiorenni interdette per l’autorizzazione all’interruzione volontaria della gravidanza (di seguito, più brevemente, indicata anche come “IVG”).

Per la stesura della presente Relazione sono stati utilizzati i dati pervenuti dagli Uffici giudiziari sino alla data odierna. In proposito può essere utile sottolineare come, nel corso degli anni, si sia avuto modo di riscontrare che le informazioni, talora trasmesse dagli Uffici in epoca successiva alla presentazione del documento, siano risultate sostanzialmente ininfluenti, trattandosi di riscontri meramente negativi o, al più, di segnalazioni aventi ad oggetto un numero assolutamente esiguo di dati rilevati.

1.1) Giurisdizione penale

I dati relativi agli anni 1995 - 2018 mostrano che il fenomeno, a livello di giurisdizione penale, ossia di repressione delle violazioni delle disposizioni penali previste dalla legge, è sempre stato di proporzioni ridotte.

Nel corso del 2018 sono stati iscritti presso le Procure 162 nuovi procedimenti, riguardanti 226 persone sottoposte ad indagini. I procedimenti pendenti al 31 dicembre del medesimo anno presso le Procure e gli Uffici giudicanti risultano complessivamente pari a 430 e coinvolgono 750 persone.

Dai dati raccolti presso le Procure non emergono indici significativi di una possibile tendenza ad eseguire interruzioni di gravidanza in violazione dell’art. 19 della normativa vigente in modo organizzato presso strutture pubbliche o private (vedi par. 2.3.c).

Risulta confermata la costante marcata incidenza delle persone di nazionalità straniera rispetto al totale delle persone sottoposte ad indagini (vedi par. 2.3.e).

Dal punto di vista dell’evoluzione normativa, giova rammentare che l’art. 2, lett. e) del D.L.vo 1° marzo 2018, nr. 21, recante Disposizioni di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale a norma dell'articolo 1, comma 85, lettera q), della legge 23 giugno 2017, n. 10, ha formalmente abrogato le previsioni incriminatrici di cui agli artt. 17 e 18 della legge, ricollocandole contestualmente agli artt. 593-bis e 593-ter del Codice Penale, rispettivamente rubricati alla “Interruzione colposa di gravidanza” e alla “Interruzione di gravidanza non consensuale” ed inseriti nel nuovo Capo I - bis del Titolo II del Libro II, intitolato ai “Delitti contro la maternità”.

1.2) Giurisdizione volontaria

I dati relativi agli anni 1989 - 2018 mostrano che le richieste al giudice tutelare di autorizzazione all’IVG da parte di donne minorenni, nei casi in cui sia mancato l’assenso delle persone che esercitano la potestà o la tutela su di esse (art. 12 della legge), sono in continua diminuzione. Durante l’anno appena conclusosi, in cui sono state registrate 522 richieste, ha trovato infatti conferma la tendenza registratasi sin dall’anno 2007, allorquando erano state rilevate 1.435 richieste.

Non si è proceduto alla rilevazione delle richieste al giudice tutelare di autorizzazione all’IVG da parte di donne maggiorenni interdette in ragione dell’assoluta esiguità del dato nell’intera serie storica oggetto di rilevazione.