Relazione sulla amministrazione della Giustizia nell'anno 2013 - Ispettorato generale

aggiornamento: 24 gennaio 2014

Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2014

Indice

 

Introduzione

L’Ispettorato Generale è regolato, quanto a composizione e ad attività, dalla legge 12.8.1962, n. 1311, oggetto di scarne integrazioni negli anni ’80. Il d.lgs. n. 165 del 2001 ha formalmente incluso l’Ispettorato Generale fra gli uffici di “diretta collaborazione” del Ministro della Giustizia. Coesiste tuttavia l’art. 8 della legge 24 marzo 1958, n. 195 (recante “Norme sulla Costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della Magistratura”), in base al quale «Il Consiglio superiore, per esigenze relative all'esercizio delle funzioni ad esso attribuite, si avvale dell'Ispettorato Generale istituito presso il Ministero di grazia e giustizia».

Compongono l’organico, secondo la legge n. 1311 del 1962: un magistrato di Corte di Cassazione con ufficio direttivo, con le funzioni di Capo dell’Ispettorato Generale; un magistrato di Corte di Cassazione con le funzioni di Vice Capo dell’Ispettorato Generale; altri 19 magistrati, 7 di Corte di Cassazione con funzioni di Ispettore Generale Capo e 12 di Corte di appello con funzioni di Ispettore Generale. Sono attualmente in servizio: Capo; Vice Capo; 7 Ispettori Generali capo e 10 Ispettori Generali. I magistrati ispettori sono affiancati da un corpo ispettivo composto da dirigenti e direttori amministrativi, appartenenti all'amministrazione giudiziaria, che dovrebbero comprendere, rispettivamente, 34 e 18 unità, ma di cui sono attualmente in servizio solamente 39 unità effettive (21 dirigenti ispettori e 18 direttori amministrativi ispettori). La struttura amministrativa di supporto è diretta dal Dirigente della Segreteria, ed è composta di 56 unità.

Il Ministro si avvale dell’Ispettorato al fine di vigilare sulla buona organizzazione e sul corretto funzionamento dei servizi della giustizia e di raccogliere informazioni per l’eventuale esercizio dell’azione disciplinare.

A grandi linee l’attività a tale fine demandata all’Ispettorato Generale consiste:

  • nel rivolgere, su delega del Ministro, richieste di informazioni e notizie agli Uffici giudiziari (artt. 13 r. d.lgs. 31 maggio 1946, n. 511; 14 l. 24 marzo 1958, n. 195; 56 d.P.R. 16 settembre 1958 n. 916), formulando all’esito valutazioni e proposte a fini disciplinari o ad altri fini;
  • nello svolgere, d’iniziativa, ispezioni ordinarie (art. 7, primo e secondo comma, legge 12 agosto 1962, n. 1311), curando all’esito di monitorare la regolarizzazione dei servizi riscontrati affetti da anomalie o irregolarità e di valutare gli aspetti suscettibili di rilievo a fini di responsabilità disciplinare o amministrativa (per danno erariale);
  • nello svolgere, su specifico mandato del Ministro, ispezioni mirate e inchieste (artt. 7, terzo comma, e 12 legge n. 1311 del 1962 cit.) formulando all’esito, anche in questo caso, valutazioni ed eventuali proposte disciplinari o denunzie (per danni erariale o illeciti penali in ipotesi emersi).

L’Ispettorato Generale può essere chiamato, inoltre, a svolgere inchieste su delega del Consiglio Superiore della Magistratura (art. 8 l. n. 195 del 1958). Nel corso dell’anno 2013 l’attività dell’Ispettorato ha riguardato tuttavia soltanto attività delegata dal Ministro e attività ispettiva ordinaria. Nessuna indagine è stata delegata dal Consiglio Superiore della Magistratura.


Attività di vigilanza esercitata dal Ministro mediante delega all’Ispettorato per l’acquisizione di notizie, valutazioni e proposte

L’attività di raccolta di informazioni delegata dal Ministro all’Ispettorato scaturisce di regola da esposti o denunzie di privati; da informative dell’autorità giudiziaria penale; dalle comunicazioni doverose a seguito di decreti di condanna per irragionevole durata del processo (legge Pinto); da interpellanze o interrogazioni parlamentari o da notizie di stampa, concernenti giudici professionali, giudici onorari, personale amministrativo.

Per ognuna delle attività delegate l’Ispettorato apre un fascicolo che viene istruito dallo stesso Capo dell’Ispettorato o dal Vice Capo, ovvero da magistrato ispettore da loro delegato, che assume la veste di responsabile della procedura.

Acquisite le informazioni richieste, il magistrato ispettore delegato formula proposte di archiviazione o di esercizio dell’azione disciplinare, di inchiesta o d’ispezione mirata, che, convalidate dal Capo dell’Ispettorato o dal Vice Capo, vengono inoltrate al Gabinetto del Ministro ovvero agli altri organi titolari cui compete (per il personale amministrativo o per la magistratura onoraria) l’esercizio dell’azione disciplinare. In taluni casi, sussistendone gli estremi, l’Ispettorato procede altresì ad inoltrare denunce penali o di danno erariale.

Più in particolare, nell’anno 2013, al 10.12.2013, sono state iscritte nel “registro esposti” 843 procedure, scaturite da sollecitazioni d’intervento di vario genere.

Nell’arco dello stesso anno ne sono state definite 938 (di cui 741 iscritte nel 2013; 129 iscritte nel 2012; 9 iscritte nel 2011, 26 iscritte nel 2010; il resto relative ad anni ancora precedenti).

Di queste:

  • 62 procedure sono state definite con proposta di azione disciplinare nei confronti di 131 magistrati professionali (su 517 magistrati interessati di cui 197 indicati nelle segnalazioni preliminari);
  • 608 procedure sono state definite con proposta di archiviazione;
  • 125 procedure, relative ad esposti trasmessi solo per conoscenza, sono state archiviate;
  • 129 procedure sono state definite con trasmissione agli altri organi competenti;
  • 14 sono state definite per riunione.

Sono in corso 86 procedure (di cui 75 relative all’anno 2013; 3 relative all’anno 2012; le restanti, anteriori, relative a decreti Pinto, per i quali gli accertamenti sono stati disposti a partire dall’anno 2012).

Sono state in tal modo pressoché esaurite le innumerevoli procedure che ad inizio anno risultavano ancora pendenti in relazione a condanne ex legge Pinto.

Tabella A - Registro esposti
(affari riservati, ispezioni straordinarie e mirate)
anno 2013
Registri Numero
Totali fascicoli anno 2013 843
Totali definiti nell'anno 2013 938
Totali in corso anno 2013 75
Totali in corso anno 2012 3
Totali in corso anno 2011 1
Totali in corso anno 2010 2
Totali in corso anno 2009 5

 

Tabell A1 - Esposti e informative
Tipo segnalazione Definiti Numero In corso Totale
(in corso+definiti
ANONIMI Altro 0 0 15
Archiviazione 4
Prop. arch. 11
Totale definiti 15
ESPOSTI Altro 28 30 437
Archiviazione 81
Prop. a.d. 1
Prop. arch. 281
Riunito ad altro fasc. 16
Totale definiti 407
INFORMATIVE P.M. Altro 4 7 70
Archiviazione 15
Prop. arch. 42
Prop. a.d. 2
Totale definiti 63
RILEVAZIONE DI FUNZIONALITA’ Altro 3 7 3
Totale definiti 3
VARIE Altro 38 17 172
Archiviazione 21
Prop. a.d. 14
Prop. arch. 74
Riunito ad altro fasc. 8
Totale definiti 155
TOTALI Definiti 643
In corso 54
TOTALE
(in corso+definiti)
697

 

Tabella A2
Segnalazioni riservate all’esito di ispezioni ordinarie -
ispezioni mirate e straordinarie - inchieste
Tipo segnalazione Definiti Numero In corso Totale
(in corso+definiti)
SEGNALAZIONI PRELIMINARI Altro 34 14 125
Riunito ad altro fasc. 3
Prop. arch. 41
Prop. a.d. 31
Prop. di isp. mirata 2
Totale definiti 111
SEGNALAZIONE DANNO ERARIALE Altro - organi competenti 4 0 6
Prop. arch. 2
Totale definiti 6
INCHIESTE Prop. arch. 0 0 1
Prop. a.d. 1
Totale definiti 1
ISPEZIONI MIRATE Prop. arch. 0 3 3
Prop. a.d. 0
Altro 0
Totale definiti 3
ISPEZIONI ORGANISMI DI MEDIAZIONE Altro 6 5 11
Totale definiti 6

 

Tabella A3
Legge Pinto
Tipo segnalazione Definiti Numero In corso Totale
(in corso+definiti)
Decreti – ricorsi legge Pinto del 2013 (sub Varie) Prop. arch. 3 1 8
Riunito altro fasc. 2
Altro 2
Totale definiti 7
Decreti – ricorsi legge Pinto definiti nel 2013 (sub Varie) Prop. arch. 94 0 98
Prop. isp. mir. 1
Altro 3
Totale definiti 98

PINTO IN CORSO ANNO 2013 - 1
PINTO IN CORSO ANNO 2012
PINTO IN CORSO ANNO 2011
PINTO IN CORSO ANNO 2010 - 1
PINTO IN CORSO ANNO 2009 - 4
TOTALE IN CORSO - 6


Dati riepilogativi

TOTALE SP, MI, IN, MI - 146
TOTALE AN, ESP, PM, RF, VA - 697
TOTALI GENERALI - 843

TOTALI FASCICOLI ANNO 2013- 843
TOTALI DEFINITI NELL'ANNO 2013 - 938
TOTALI IN CORSO ANNO 2013 - 75
TOTALI IN CORSO ANNO 2012 - 3
TOTALI IN CORSO ANNO 2011 - 1
TOTALI IN CORSO ANNO 2010 - 2
TOTALI IN CORSO ANNO 2009 - 5


Attività ispettiva

Nel 2013 l’attività ispettiva, conformemente agli obiettivi fissati a partire dall’anno 2012, è stata indirizzata in genere al raggiungimento di tre ordini principali di obiettivi:

  1. con riguardo all’oggetto dei controlli:
    • rilevazione e verifica dei tempi di durata irragionevole dei processi, allargandosi il controllo non soltanto ai ritardi nel deposito delle sentenze, ma ai ritardi nel deposito altresì delle ordinanze e ai tempi di trattazione in genere;
    • rilevazioni e verifiche di anomalie rilevanti in tema di ritardi nelle scarcerazioni e in tema in genere di ingiuste detenzioni;
    • rilevazioni e verifiche di anomalie rilevanti in tema di esborsi, spese, incarichi onerosi, con particolare attenzio nei settori delle procedure concorsuali e delle esecuzioni immobiliari;
  2. con riguardo al modo dei controlli:
    • ricerca della massima collaborazione possibile con gli uffici ispezionati;
    • contributo al miglioramento della funzionalità dei servizi giudiziari mediante la diffusione di “buone pratiche” e la comunicazione dei problemi, delle esperienze e delle soluzioni di diversi uffici giudiziari;
    • promozione di strategie di “autocorrezione” e di regolarizzazione in corso d’ispezione;
    • monitoraggio nella fase successiva alle ispezioni delle principali criticità denunciate e delle loro risoluzioni;
    • creazione di un canale privilegiato di informazione tra Ispettorato e uffici giudiziari mediante il portale https://ispettorato.giustizia.it;
    • messa a disposizione degli uffici dei nominativi di plurimi referenti all’interno delle varie aree dell’Ispettorato (Servizio studi, Reparto statistiche, Reparto ispezioni) e di linee telematiche e telefoniche per consentire risposte immediate a richieste di chiarimenti;
  3. con riguardo ad efficacia e efficienza dei controlli:
    • implementazione di metodi informatizzati di controllo;
    • implementazione delle richieste standardizzate e di comunicazione telematiche;
    • concentrazione delle verifiche all’ultimo quinquennio per le attività connesse agli obiettivi sub a); e all’ultimo triennio per i restanti aspetti.


Ispezioni mirate, straordinarie e inchieste

Su delega dell’On. Ministro, nell’anno 2013 è stata svolta e definita una inchiesta, presso un grande Ufficio NEP.

All’esito sono state avanzate proposte di azione disciplinare, in attesa di definizione, e sono state inoltrate denunzie al Procuratore della Repubblica competente e al Procuratore regionale della Corte dei conti in relazione agli ingenti ammanchi individuati.

Sono state effettuate 3 ispezioni mirate,  tutte ancora in corso:

  • due relative alle sezioni fallimentari di altrettanti Tribunali;
  • una relativa a consulenze e relative liquidazioni in materia immobiliare.

Sono state altresì effettuate 11 ispezioni nei confronti di organismi di mediazione, di cui:

  • 6 sono state definite con trasmissione delle relazioni e segnalazioni alla Direzione Generale della Giustizia Civile competente;
  • 5 sono completate e si è in attesa del perfezionamento delle relazioni e delle eventuali segnalazioni.


Ispezioni ordinarie

Sono state effettuate ispezioni ordinarie organizzate in 5 turni ispettivi per gli uffici grandi e 6 turni ispettivi per gli uffici piccoli.  

Ispezioni ordinarie
Turni ispettivi
Località Ufficio Data
BRESCIA Trib. Proc. + sez. Breno e Salò
(data inizio ultima ispezione 13/02/07)
08/01/2013
CAGLIARI C.A. + Proc. Gen. + Unep + Trib. e Uff. Sorv. + Trib. e Proc. Minor.
(data inizio ultima ispez. 26/05/04) + Commissariato Usi Civici
08/01/2013
MESSINA Trib. Proc. + sez. Taormina
(data inizio ultima ispezione 18/10/05)
08/01/2013
PIACENZA Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 31/05/05)
08/01/2013
NUORO Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 18/10/05)
08/01/2013
SANT'ANGELO DEI LOMBARDI Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 10/01/06)
08/01/2013
Giudice di Pace Circ. NUORO G.P. Bitti, Bono, Dorgali, Gavoi, Nuoro, Orani e Siniscola
(data inizio ultima ispezione 18/10/05)
08/01/2013
LODI Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 21/11/06)
05/03/2013
LUCCA Trib. Proc. + Unep + sez. Viareggio
(data inizio ultima ispezione 10/01/06)
05/03/2013
ROSSANO Trib. Proc. + Unep (data inizio ultima ispezione 19/06/07) 05/03/2013
Giudice di Pace Circ. LUCCA G.P. Borgo a Mozzano, Castelnuovo di Garfagnana, Lucca, Pietrasanta e Viareggio
(data inizio ultima ispezione 26/09/06)
05/03/2013
CHIAVARI Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 10/01/06)
12/03/2013
FERRARA Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 10/01/06)
12/03/2013
LIVORNO Trib. Proc. + Unep + sez. Cecina, Piombino e Portoferraio
(data inizio ultima ispezione 26/09/06)
12/03/2013
TORRE ANNUNZIATA Trib. Proc. + Unep + sez. Castellammare di Stabia, Gragnano, Sorrento, Torre del Greco
(data inizio ultima ispezione 26/09/06)
12/03/2013
Giudice di Pace Circ. LIVORNO G.P. Cecina, Livorno, Piombino e Portoferraio
(data inizio ultima ispezione 26/09/06)
12/03/2013
VIBO VALENTIA Trib. Proc. + Unep + sez. Tropea
(data inizio ultima ispezione 19/06/07)
30/04/2013
BIELLA Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 11/01/06)
06/05/2013
ORVIETO Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 31/05/05)
06/05/2013
ROVIGO Trib. Proc. + Unep + sez. Adria
(data inizio ultima ispezione 10/01/06)
06/05/2013
PALERMO C.A. + Proc. Gen. + Unep + Trib. e Uff. Sorv. + Trib. e Proc. Minor.+ Commissariato Usi Civici + Uff. Sorv. Agrigento e Trapani
(data inizio ultima ispez. 31/05/05)
14/05/2013
TRIESTE C.A. + Proc. Gen. + Unep + Trib. e Uff. Sorv. + Trib. e Proc. Minor. + Commissariato Usi Civici + Uff. Sorv. Udine
(data inizio ultima ispez. 11/01/05)
14/05/2013
LATINA Trib. Proc. + Unep + sez. Gaeta e Terracina
(data inizio ultima ispezione 26/09/06)
14/05/2013
ASTI Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 03/05/07)
25/06/2013
AVEZZANO Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 10/01/06)
25/06/2013
NICOSIA Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 19/06/07)
25/06/2013
VICENZA Trib. Proc. + Unep + sez. Schio
(data inizio ultima ispezione 15/03/05)
25/06/2013
L'AQUILA C.A. + Proc. Gen. + Unep + Trib. e Uff. Sorv. + Trib. e Proc. Minor.+ Commissariato Usi Civici + Uff. Sorv. Pescara
(data inizio ultima ispezione 03/02/04)
10/09/2013
NAPOLI C.A. + Proc. Gen. + Unep + Trib. e Uff. Sorv. + Trib. e Proc. Minor. + Commissariato Usi Civici + Uff. Sorv. Avellino
e Santa Maria Capua Vetere (data inizio ultima ispezione 15/03/05)
10/09/2013
PISA Trib. Proc. + Unep + sez. Pontedera (data inizio ultima ispezione 21/11/06) 17/09/2013
BOLZANO Sez. Dist. C.A. + Proc. Gen. + Unep + Trib. e Uff. Sorv. + Trib. e Proc. Minor.
(data inizio ultima ispezione 11/01/05)
05/11/2013
SALERNO C.A. + Proc. Gen. + Unep + Trib. e Uff. Sorv. + Trib. e Proc. Minor.
(data inizio ultima ispezione 04/10/05)
05/11/2013
CALTANISSETTA C.A. + Proc. Gen. + Unep + Trib. e Uff. Sorv. + Trib. e Proc. Minor.
(data inizio ultima ispezione 15/03/05)
06/11/2013
AVELLINO Trib. Proc. + Unep + sez. Cervinara
(data inizio ultima ispezione 15/01/08)
12/11/2013
BENEVENTO Trib. Proc. + Unep + sez. Airola - Guardia Sanframondi
(data inizio ultima ispezione 13/02/07)
12/11/2013
GORIZIA Trib. Proc. + Unep
(data inizio ultima ispezione 18/09/07)
05/11/2013
Giudice di Pace Circ. CASSINO G.P. Arce-Atina-Cassino-Pontecorvo-Sora 05/11/2013

 

Tipologia uffici ispezionati
Uffici di Tribunale - 28
Sezioni distaccate di Tribunale - 22
Uffici di Procura della Repubblica - 28
Uffici del Giudice di pace - 28
Uffici UNEP - 34
Uffici NEP - 22
Uffici di Corte di appello - 8
Uffici di Procura Generale - 8
Uffici di Tribunale di Sorveglianza - 8
Uffici del Magistrato di Sorveglianza - 14
Uffici del Tribunale per i Minorenni - 8
Uffici di Procura c/o Tribunale per i minorenni - 8
Uffici del Commissario per la liquidazione degli usi civici - 5
TOTALE - 221


Attività conseguente alle verifiche ispettive

Raccomandazioni e prescrizioni, monitoraggi relativi
All’esito dell’attività ispettiva ordinaria svolta nell’anno sono stati riscontrati casi di irregolarità, che hanno dato origine, oltre che a moltissime istruzioni e regolarizzazioni immediate, a formali raccomandazioni e, nei casi più gravi, a prescrizioni, ai sensi dell’art. 10 della legge n. 1311 del 1962, agli uffici. In relazione a dette raccomandazioni e prescrizioni sono state quindi aperte procedure di monitoraggio, così suddivise, a seconda dei settori interessati. 

Tabella C
Procedure di monitoraggio delle attività di regolarizzazione a seguito di prescrizioni o raccomandazioni ispettive
Settore Procedure relative a prescrizioni Procedure relative a raccomandazioni
Affari amministrativi 19 6
Affari civili 11 8
Affari penali 14 8
UNEP 11 4
TOTALE 55 26

Nel corso dell’anno sono state inoltre esaurite 213 procedure di monitoraggio delle attività di regolarizzazione poste in essere dagli uffici riferite a prescrizioni e raccomandazioni impartite nell’anno o all’esito di precedenti ispezioni, come segue:

Tabella D
Prescrizioni definite
TIPOLOGIA PROVVEDIMENTO N. TOT.
Annullamenti o revoche 0
  14
Archiviazioni in caso di regolarizzazione eseguita 186
Archiviazioni in caso di regolarizzazione non eseguita senza colpa, per carenza di organico 6
Archiviazioni in caso di regolarizzazione non eseguita senza colpa, per altri motivi 7
TOTALE 213

Si assiste dunque, rispetto agli anni precedenti, ad una sensibile riduzione di disposizioni impartite, per le irregolarità meno gravi, sotto la forma di “prescrizioni”, con netta incentivazione:

  • vuoi dell’attività di mera raccomandazione, oltreché di collaborazione con gli uffici alla regolarizzazione in corso d’opera; e ciò in linea con le direttive impartite, tese a privilegiare protocolli di collaborazione in luogo di quelli di mero biasimo e censura, e di “ordine”, in passato a volte più rigidamente seguiti;
  • vuoi delle constatazioni della inesigibilità delle minute attività di riordino che si sarebbero potute richiedere o che erano state richieste, attesa la oggettiva e insuperabile mancanza di personale da dedicare a dette attività.

La sempre più incalzante erosione delle risorse umane, d’altra parte, è oggettivamente attestata dall’inarrestabile aumento del personale in congedo per raggiunti limiti di età e, per quanto riguarda la diretta esperienza ispettiva dai dati rilevati nel corso delle ispezioni ordinarie sotto riassunti, a cura del Servizio Studi.

Tabella E
Rilevazione organici
ORGANICO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO NELLE SEDI GIUDIZIARIE ISPEZIONATE NELL'ANNO 2013
La variazione di unità di personale amministrativo in servizio è operata
rispetto alla precedente ispezione e rispetto alla pianta organica
Ufficio Giudiziario Personale amministrativo in pianta organica a data ispettiva Personale amministrativo in servizio a data ispettiva Personale amministrativo in pianta D.M. 30/9/2013 Scopertura rispetto alla pianta organica 30/9/2013 Percentuale
riduzione personale amministrativo
precedente ispezione (%)
Tribunale ordinario MESSINA 160 143 166 -13,86% 2005/-12,7%
Sezione Distaccata TAORMINA 15 2005/-33,3%
Procura Repubblica MESSINA 111 94 110 -14,55% 2005/-8,7%
Tribunale ordinario BRESCIA 146 115 161 -28,57% 2007/-17,7%
Sezione Distaccata BRENO 7 2007/inv***
Sezione Distaccata SALO' 9 2007/-25%
Procura Repubblica BRESCIA 89 66 88 -25,00% 2007/-16,5%
Tribunale Ordinario PIACENZA 55 45 54 -16,67% 2005/-6,3%
Procura Repubblica PIACENZA 28 24 27 -11,11% 2005/+4,3%
Tribunale Ordinario NUORO 50 39 49 -20,41% 2005/-23,5%
Procura Repubblica NUORO 37 30 36 -16,67% 2005/+3,4%
Tribunale S.ANGELO dei LOMBARDI 32 26 SOPPR.** SOPPR.** 2006/-3,7%
Procura Rep. S.ANGELO dei LOMBARDI 14 14 2006/+16,7%
Tribunale Ordinario di LODI 47 41 65 -36,92% 2006/+2,5%
Procura Repubblica LODI 22 19 30 -36,67% 2006/inv***
Tribunale Ordinario LUCCA 86 86 105 -18,10% 2006/-10,5%
Sezione Distaccata VIAREGGIO 19 2006/-22,2%
Procura Repubblica LUCCA 39 29 38 -23,68% 2006/-17,9%
Tribunale Ordinario ROSSANO 48 41 SOPPR.** SOPPR.** 2007-6,8%
Procura Repubblica ROSSANO 20 15 2007/-16,7%
Tribunale Ordinario CHIAVARI 46 36 SOPPR.** SOPPR.** 2006/-14,9%
Procura Repubblica CHIAVARI 15 11 2006/-26,7%
Tribunale Ordinario FERRARA 70 55 69 -20,29% 2006/-14,1%
Procura Repubblica FERRARA 29 27 28 -3,57% 2006/+3,6%
Tribunale Ordinario LIVORNO 70 74 89 -16,85% 2006/-12,3%
Sezione Distaccata CECINA 8 2006/-14,3%
Sezione Distaccata PIOMBINO 5 2006/+25%
Sezione Distaccata PORTOFERRAIO 6 2006/+200%
Procura Repubblica LIVORNO 39 31 38 -18,42% 2006/-11,4%
Tribunale TORRE ANNUNZIATA 116 120 154 -22,08% 2006/-7,8%
Sezione Dist. CASTELLAMMARE di STABIA 16 2006/-40%
Sezione Distaccata GRAGNANO 8 2006/-37,5%
Sezione Distaccata SORRENTO 9 2006/-50%
Sezione Distaccata TORRE del GRECO 9 2006/-22,2%
Procura Rep. TORRE ANNUNZIATA 44 41 43 -4,65% 2006/+24,2%
Tribunale Ordinario VIBOVALENTIA 63 47 62 -24,19% 2007/-15,4%
Sezione Distaccata TROPEA 7 2007/-50%
Procura Repubblica VIBO VALENTIA 32 30 32 -6,25% 2007/+15,6%
Tribunale Ordinario ORVIETO 23 13 SOPPR.** SOPPR.** 2005/-31,6%
Procura Repubblica ORVIETO 14 9 2005/-18,2%
Tribunale Ordinario ROVIGO 51 49 68 -27,94% 2006/-4,4%
Sezione Distaccata ADRIA 8 2006/-25%
Procura Repubblica ROVIGO 28 23 28 -17,86% 2006/-11,5%
Tribunale Ordinario LATINA 123 116 151 -23,18% 2006/-11,1%
Sezione Distaccata GAETA 15 2006/-7,1%
Sezione Distaccata TERRACINA 14 2006/-33,3%
Procura Repubblica LATINA 51 44 52 -15,38% 2006/-10,2%
Corte Appello PALERMO 165 112 164 -31,71% 2005/-22,2%
Procura Generale PALERMO 59 51 58 -12,07% 2005/-13,6%
Tribunale Ordinario BIELLA 38 27 38 -28,95% 2006/-15,6%
Procura Repubblica BIELLA 16 12 16 -25,00% 2006/-7,7%
Tribunale Ordinario ASTI 37 27 70 -61,43% 2007/-6,9%
Procura Repubblica ASTI 27 18 52 -65,38% 2007/-30,8%
Tribunale Ordinario AVEZZANO 48 33 SOPPR.** SOPPR.* 2006/-17,5%
Procura Repubblica AVEZZANO 23 17 2006/-19%
Tribunale Ordinario VICENZA 78 72 128 -43,75% 2006/-14,5%
Sezione Distaccata SCHIO 15 2006/-13,3%
Procura Repubblica VICENZA 35 28 47 -40,43% 2006/inv***
Tribunale Ordinario NICOSIA 27 21 SOPPR.** SOPPR.** 2007/-8,7%
Procura Repubblica NICOSIA 18 15 2007/+25%
Tribunale Ordinario RIMINI 69 49 68 27,94% 2007/-15,5%
Procura Repubblica RIMINI 29 22 28 -21,43% 2007/-8,3%
Corta Appello CAGLIARI 77 56 76 -26,32% 2004/+7,8%
Procura Generale CAGLIARI 25 19 24 -20,83% 2004/-13,6%
Corte Appello TRIESTE 64 44 63 -30,16% 2005/inv***
Procura Generale TRIESTE 24 20 23 -13,04% 2005/+33,3%
Tribunale Ordinario PALMI 82 77 91 -15,38% 2007/+7,8%
Sezione Distaccata CINQUEFRONDI 9 2007/-11,1%
Procura Repubblica PALMI 70 54 69 -21,74% 2007/-12,9%
Corte Appello NAPOLI 254 198 253 -21,74% 2005/-14,3%
Procura Generale NAPOLI 84 61 83 -26,51% 2005/-21,8%
Corte Appello L'AQUILA 67 43 66 -34,85% 2004/-23,2%
Procura Generale L'AQUILA 27 19 26 -26,92% 2004/-24%
Tribunale Ordinario PISA 73 71 90 -21,11% 2006/-21,1%
Sezione Distaccata PONTEDERA 18 2006/-11,1%
Procura Repubblica PISA 36 33 36 -8,33% 2006/-8,3%
Tribunale Ordinario VERBANIA 45 29 45 -35,56% 2007/-7,1%
Sezione Distaccata DOMODOSSOLA 6 2007/inv ***
Procura Repubblica VERBANIA 18 15 19 -21,05% 2007/-16,7%
C. A. TRENTO sez. dist. BOLZANO 30 20 DND* DND* 2005/+42,9%
P.G. TRENTO sez. dist. BOLZANO 13 7 2005/+16,7%
Corte Appello CALTANISSETTA 59 40 58 -31,03% 2005/-13%
Procura Generale CALTANISSETTA 27 20 26 -23,08% 2005/-13%
Tribunale Ordinario GORIZIA 27 21 36 -41,67% 2007/-19,4%
Procura Repubblica GORIZIA 37 25 27 -7,41% 2007/+16,7%
Corte Appello SALERNO 87 56 84 -33,33% 2005/-21,1%
Procura Generale SALERNO 32 20 31 -35,48% 2005/+16,7%
Tribunale Ordinario AVELLINO dati non rilevati per accorpamento sedi
Procura Repubblica AVELLINO
Tribunale Ordinario BENEVENTO
Procura Repubblica BENEVENTO

legenda:
* DND: dato non disponibile;
** SOPPR: ufficio soppresso;
*** inv: invariato

Dati da cui pare emergere: che non v’è ufficio giudiziario che non registri una scopertura d’organico; che il tasso di scopertura è mediamente superiore al 20% e tocca sovente punte molto più alte, che prescindono dalla collocazione territoriale degli uffici e - per ora - dagli accorpamenti conseguenti alla riforma della geografia giudiziaria; che anche dove si è registrato un incremento percentuale di personale rispetto alla precedente ispezione, resta ad oggi una sensibile scopertura dell’organico.


Segnalazioni preliminari e di danno

Nel corso o all’esito delle ispezioni condotte nell’anno 2013 gli Ispettori hanno inoltre trasmesso al Capo dell’Ispettorato 131 segnalazioni di eventuali responsabilità disciplinare o amministrativa (per danno erariale).
Si tratta, nello specifico di:

  1. n. 125 segnalazioni preliminari, finalizzate a prospettare eventuali responsabilità disciplinari, di cui:
    • 14 ancora in corso;
    • 41 concluse con proposte di archiviazione;
    • 3 concluse con riunione ad altro fascicolo;
    • 31 concluse con proposte di azione disciplinare
    • 34 concluse con trasmissione degli atti agli organi di vigilanza;
  2. n. 6 segnalazioni di danno erariale, con connesse denunce alle Procure regionali della Corte dei Conti competenti, che a fini disciplinari sono state:
    • 2 concluse con proposte di archiviazione;
    • 4 concluse con trasmissione agli organi competenti per l’eventuale azione disciplinare.


Razionalizzazione delle attività ispettive

Si è proseguito quindi, nell’anno 2013, nell’indispensabile tentativo di razionalizzare i modelli dell’attività ispettiva, in vista della necessità di ridurne tempi e costi, di invertire la linea di tendenza che vedeva andare viepiù diradandosi nel tempo le ispezioni ordinarie, di non sottrarre inutilmente preziose risorse al funzionamento e al miglioramento del servizio giustizia e di ridurre al minimo gli inevitabili disservizi collegati all’accesso delle equipe ispettive.
E’ stato perciò portato avanti e migliorato il progetto di riorganizzazione delle operazioni di verifica ispettiva (iniziato nel 2012 con le circolari 15.5.2012 e 8.6.2012) volto:

  • ad accrescere le comunicazioni e la collaborazione con gli uffici interessati, contenendo nel contempo i disagi ad essi arrecati;
  • ad implementare il ricorso a metodi di rilevazione mediante interrogazioni informatizzate;
  • a implementare le comunicazioni telematiche;
  • a realizzare le successive verifiche su dati reali mediante campionatura crescente in base alle irregolarità rilevate;
  • a ridurre i tempi di trasferta (individuando i tempi massimi di 1 mese per le Corti di appello, di 3 settimane per i Tribunali e le Procure di dimensioni medio-grandi, di 2 settimane per i Tribunali minori);
  • a ridurre il periodo oggetto dell’ispezione all’ultimo quinquennio;
  • a ridurre per lo più il periodo oggetto di rilevazione mediante query all’ultimo triennio;
  • a contenere i tempi di trasferta.

In quest’ottica, ferme le innovazioni di cui si è dato atto nella relazione per l’Inaugurazione dell’anno 2013 (sistema normalmente “bifasico”, a comunicazione anticipata; realizzato mediante una prima fase ispettiva di raccolta ed elaborazione dei dati statistici “da remoto” e una seconda fase costituita dall’accesso sul posto per il riscontro dei dati “reali”; in caso di necessità seguito da una ulteriore fase di approfondimento e completamento dei dati raccolti, tendenzialmente ancora da remoto, salve eventuali verifiche mirate) si è ulteriormente proceduto:

  • a rivedere le formazioni delle équipe ispettive valutando la “grandezza” e l’impegno presumibilmente richiesto per ogni singolo ufficio sulla base di una più attenta considerazione della composizione dello stesso, delle piante organiche, delle difficoltà già segnalate;
  • a pubblicare a giugno 2013 il programma ispettivo completo per l’anno 2014, così da consentire agli uffici ispezionandi di procedere per tempo alla necessaria organizzazione per la raccolta dati;
  • a rivedere e aggiornare i prospetti statistici cosiddetti “obbligatori”, al fine di una più specifica e articolata raccolta dei dati, specie con riguardo ai ritardi;
  • a rielaborare tutte le query (richieste standardizzate da inoltrare agli uffici ispezionandi per la fase ispettiva da remoto) in uso: con pubblicazione, a luglio, di quelle – approvate - per gli uffici di primo grado e pressoché contestuale trasmissione, con gli indispensabili aggiornamenti, alla Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati, che presta all’Ispettorato preziosa collaborazione per la prossima redazione di nuovi “pacchetti ispettori” per interrogazioni informatiche; ed imminente completamento della stesura definitiva delle nuove query relative agli uffici distrettuali;
  • a elaborare query standardizzate anche per gli uffici dei giudici di pace (per cui mai erano state finora introdotte);
  • a rivedere le istruzioni e gli schemi per la redazione delle relazioni ispettive, tenuto specificamente conto delle novità normative e delle circolari del C.S.M. in tema di organizzazione degli uffici, programmi di gestione e spoglio, vigilanza sui ritardi;
  • ad elaborare, del tutto ex novo e in costante coordinamento e collaborazione con la Direzione Generale della Giustizia Civile, istruzioni, schemi, query ed obiettivi per le verifiche ispettive presso gli organismi di mediazione e formazione;
  • a proseguire nell’opera di informatizzazione dell’attività preparatoria e dell’attività post-ispettiva, provvedendo alla implementazione dei relativi registri e al miglioramento delle funzioni di coordinamento tra uffici;
  • ad abbandonare sistemi di comunicazione diversi dalla posta elettronica certificata e dalla trasmissione di atti firmati digitalmente per la trasmissione di relazioni e documenti, nonché a decisamente e significativamente implementare l’archiviazione degli stessi su supporto informatizzato.

Da ultimo - in vista della realizzazione del progetto destinato a velocizzare e migliorare le attività destinate alla raccolta e al controllo dei dati, di cui si dava atto nella relazione del precedente anno - è stato predisposto un documento di analisi finalizzato allo sviluppo di un sistema web-based, denominato I.S.I. (Intelligent Statistical Instrument), che consentirà, attraverso un processo di razionalizzazione del flusso delle informazioni, di conseguire significativi vantaggi nell’attività di raccolta e controllo di congruità dei dati statistici forniti dagli uffici ispezionati nonché nell’attività di elaborazione di report e di analisi temporale e trasversale delle informazioni acquisite: attività queste che attualmente gravano esclusivamente sul personale dell’Ispettorato, avendo la D.G.S.T.A.T. comunicato di non potere più proseguire nel protocollo di collaborazione in precedenza stilato.


Attività di studio e di ricerca

Al fine di offrire immediato supporto agli Ispettori nella soluzione dei dubbi interpretativi da loro sollevati a fronte di problemi inaspettati riscontrati nel corso delle ispezioni, nonché di dare risposta ai quesiti o alle contestazioni sollevati dagli uffici ispezionati in conseguenza di rilievi, raccomandazioni o prescrizioni ispettive, presso l’Ispettorato è istituito un Ufficio Studi diretto dal Capo e dal Vice Capo dell’Ispettorato.

Detto ufficio si avvale del Servizio Studi, cui sono assegnati funzionari amministrativi e un direttore amministrativo con funzione di capo reparto, particolarmente qualificati, che hanno il compito di istruire dette pratiche relative a quesiti e contestazioni, redigendo ricerche sulle fonti e, se del caso, formulando bozze di proposte o pareri.

Nel corso dell’anno 2013, sono state in particolare definiti 68 affari relativi a richieste di chiarimenti o contestazioni provenienti dagli uffici ispezionati a seguito delle attività ispettive e delle prescrizioni impartite, con la redazione di 39 risposte o proposte (rivolte ai competenti uffici ministeriali) di risposte a quesiti e 29 note risolutive o risposte a contestazioni/ ricorsi gerarchici.

In collaborazione con la Direzione Generale del Contenzioso e dei diritti Umani, il Servizio studi ha quindi proceduto al monitoraggio, su tutte il territorio nazionale, dei ritardi e delle difficoltà delle varie Corti d’appello interessate nel pagamento dei debiti Pinto. Ha pubblicato quindi (sul sito dell’Ispettorato) i risultati raggiunti oltre che - con il consenso degli uffici interessati - i report acquisiti circa le differenti prassi adottate, nonché dettagliata relazione di sintesi: al fine, sostanzialmente, di incentivare, attraverso il confronto delle reciproche esperienze e dei diversi accorgimenti o soluzioni adottati, meccanismi di soft law.

(I dati riportati sono stati rilevati alle date 10 - 20 dicembre 2013).