Relazione sulla amministrazione della Giustizia nell'anno 2013 - Ufficio coordinamento attività internazionale

aggiornamento: 24 gennaio 2014

Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2014

 Nell’anno 2013 l’Ufficio per il Coordinamento dell’Attività Internazionale - ufficio di diretta collaborazione del Ministro della Giustizia - ha svolto, in sinergia con il Consigliere Diplomatico del Ministro, una intensa attività per le molteplici esigenze di carattere internazionale del Ministro.In primo luogo, è stata curata l’attività di documentazione e proposta a supporto della partecipazione del Ministro della Giustizia agli incontri internazionali, sia multilaterali che bilaterali. Inoltre, si è provveduto al coordinamento dell’attività del Ministero avente riflessi di carattere internazionale mediante gli opportuni contatti con le varie articolazioni interne, con le altre amministrazioni (in particolare con il Ministero degli Affari Esteri) e con le organizzazioni internazionali.

Unione Europea e semestre di Presidenza

Nell’ambito dell’Unione Europea, con riferimento al settore Giustizia e Affari Interni, sono state elaborati i dossier per la partecipazione del Ministro, o del Sottosegretario delegato, al Consiglio Giustizia e Affari Interni (Consiglio GAI) in occasione delle Presidenze irlandese e lituana (primo e secondo semestre 2013). Tali dossier, relativi alle varie tematiche dei gruppi di lavoro UE, sono stati aggiornati sulla base delle informative pervenute dai rappresentanti presso i gruppi di lavoro e dagli esperti giuridici presso la Rappresentanza d’Italia nell’Unione Europea.

E’ stata già intensamente avviata, da luglio 2013, l’attività di preparazione del semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea, in raccordo con i Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno, atteso che l’Ufficio è stato individuato quale focal point per l’attività in questione. La preparazione del semestre di Presidenza si è concretizzata in riunioni, e successivi contatti, con le articolazioni ministeriali coinvolte per la stesura del Programma di Presidenza, del c.d. Programma Trio delle tre presidenze e per la formazione dei gruppi di lavoro.

Consiglio d’Europa

In ambito europeo multilaterale, il rapporto con il Consiglio d’Europa si è intensificato con gli incontri con i vertici di tale organismo durante le visite a Strasburgo del Ministro Severino (22 e 23 gennaio) e del Ministro Cancellieri (4 e 5 novembre).

In particolare, la visita del Ministro Cancellieri ha avuto come principale tema il sovraffollamento carcerario e la nota sentenza Torreggiani emessa nei confronti dell’Italia dalla CEDU. La visita ha richiesto una approfondita analisi e preparazione al fine di presentare il “Piano carceri” e la prima parte del report di attuazione (al 27 novembre) delle misure da adottare per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario.

Inoltre, nel corso delle visite, sono state ribadite le misure organiche adottate da parte italiana per avviare a soluzione i problemi legati alla eccessiva durata dei processi civili, alla definizione dei procedimenti pendenti e alla conseguente violazione del termine di durata ragionevole del processo.

Sempre nell’ambito delle relazioni con il Consiglio d’Europa, il 22 ottobre è stata ricevuta ufficialmente la Commissione di Venezia, organismo che assiste gli Stati nel consolidamento e rafforzamento delle istituzioni democratiche. In particolare, l’interesse della Commissione verso il nostro Paese si è manifestato in relazione alle questioni del monitoraggio dei processi e del rispetto della libertà di informazione e di opinione, con particolare riferimento ai casi di diffamazione a mezzo stampa.

Rapporti bilaterali: USA, Russia, Francia, Polonia

A livello bilaterale, si è dato particolare risalto ai rapporti con gli Stati Uniti d’America, la Federazione Russa e la Francia.

Nell’ambito della cooperazione con le autorità statunitensi, è stato curato l’incontro a Roma con l’Attorney General statunitense Eric Holder, nel corso del quale sono stati confermati gli ottimi rapporti esistenti fra Italia e USA nel settore della cooperazione giudiziaria.

Altro evento di rilievo curato dall’Ufficio è stato il Forum italo-russo, svoltosi il 22 marzo scorso a Roma con la partecipazione del Ministro della Giustizia. Per l’organizzazione dell’evento l’Ufficio ha svolto un’intensa attività di raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Mosca. L’evento - che ha visto il coinvolgimento di qualificati esponenti dell’economia e del diritto dei due Paesi - ha costituito utile occasione per dare massimo risalto alle riforme introdotte in Italia per l’efficienza della giustizia civile e per la conseguente incentivazione degli investimenti stranieri in Italia.

Inoltre, nel quadro del Dialogo Russia-UE sui visti, l’Ufficio ha organizzato, il 26 giugno, un incontro bilaterale di esperti coinvolgendo le competenti articolazioni del Ministero.

Gli ottimi rapporti con la Francia, già affermati nell’incontro tra il Ministro e l’Ambasciatore francese Le Roy, sono stati consolidati con il vertice Italia-Francia svoltosi alla Farnesina il 20 novembre, nel corso del quale il Ministro Cancellieri e il Ministro Taubira hanno approfondito tematiche sia a livello comunitario che multilaterale.

Infine, ancora a livello bilaterale, la visita in Polonia del Ministro nel gennaio 2013 ha rimarcato il soddisfacente stato della collaborazione dei due Paesi in ambito giudiziario.

Cooperazione con i Paesi dell’area balcanica

In questo specifico ambito si segnala la visita del Ministro Cancellieri nella Repubblica del Montenegro svoltasi il 25 luglio, ove il Ministro ha firmato due accordi di cooperazione giudiziaria (assistenza penale e estradizione), e la partecipazione al vertice Italia-Serbia tenutosi ad Ancona il 15 ottobre, nel corso del quale i due Ministri della Giustizia hanno firmato un Memorandum per la donazione da parte italiana di un programma software per la gestione della banca dati di indagini contro il crimine organizzato da parte del sistema giudiziario serbo.

Inoltre, con il Montenegro e la Serbia è stato avviato un intenso programma di cooperazione al fine di sostenere l’accesso dei due Paesi all’Unione Europea. In particolare, sono stati organizzati incontri tecnici con alti funzionari nella veste di capi negoziatori di entrambi i Paesi.

A testimonianza dell’interesse del Ministero della Giustizia a seguire gli sviluppi in tale area geografica, è stata curata la partecipazione al Foro ministeriale Giustizia e Interni dell’UE e dei Balcani Occidentali svoltosi a Budva (Montenegro) il 19 e 20 dicembre scorso, cui hanno preso parte il Sottosegretario Ferri e il Consigliere Diplomatico del Ministro Durante Mangoni. In tale occasione si sono svolti colloqui bilaterali con Ministri e Viceministri della Giustizia di Montenegro, Serbia, Bosnia, Macedonia, Grecia e Kossovo.

Collaborazione bilaterale con Paesi dell’Africa

A seguito dell’incontro tra il Ministro della Giustizia e il Ministero degli Esteri somalo del 9 gennaio, nel quale era stato assicurato l’impegno italiano a sostenere la ricostruzione della Somalia nel settore rule of law, è stata svolta un’intensa attività di contatto che ha portato, come prima iniziativa, a un seminario di formazione della durata di cinque giorni tenutosi nel marzo 2013 per alti funzionari del Governo somalo.

Sempre nell’ambito del continente africano, è stato curato l’incontro preliminare alla finalizzazione degli accordi di cooperazione in materia penale tra il Ministro e l’Attorney General del Kenya Githu Muigai del 23 gennaio scorso.

Il Ministro ha inoltre ricevuto il Ministro degli Esteri nigeriano Ashiru il 10 settembre. In tale incontro si sono registrati sostanziali progressi nella cooperazione di polizia e nella lotta al traffico di esseri umani, sottolineandosi in particolare la collaborazione e i contributi forniti dall’Italia a sostegno delle condizioni di integrazione dei cittadini nigeriani presenti in Italia.

Altri incontri bilaterali

Numerosi e proficui sono stati gli altri incontri bilaterali svoltisi a Roma con altri Ministri della Giustizia e alte autorità: il 25 giugno con il Presidente della Commissione dell’Unione africana Nkosazana Dlamini; il 4 luglio con l’Ambasciatore britannico a Roma Prentice; il 10 luglio con il Ministro della Polizia della Repubblica del Sudafrica, on. Mthethwa, e successivamente con il Direttore Generale dell’OLAF, Giovanni Kessler; il 17 luglio con l’Ambasciatore del Marocco Abouyoub; il 18 settembre con il Ministro della Giustizia del Bangladesh.

Cooperazione giudiziaria con l’Albania

L’incontro bilaterale del 5 dicembre con il Ministro della Giustizia albanese Naco ha rimarcato la stretta collaborazione bilaterale e il sostegno italiano al percorso europeo dell’Albania con l’assistenza alle locali istituzioni nel processo di rafforzamento dello Stato di diritto. L’incontro è stato preceduto da un approfondimento della questione relativa all’applicazione dell’accordo sul trasferimento dei detenuti firmato da Italia e Albania nel 2001; sono stati esaminati taluni profili critici che saranno risolti con future missioni tecniche.

Dialogo con organismi multilaterali

E’ stata anche curata dall’Ufficio la partecipazione del Ministro a conferenze in materia internazionale organizzate sia dal Ministero degli Affari Esteri che dalle istituzioni parlamentari., quali la presentazione al Senato del Rapporto OCSE sulla giustizia civile del 21 giugno e l’incontro con la delegazione del Fondo Monetario Internazionale del 27 giugno.

L’Ufficio ha altresì preparato gli incontri sul tema della tratta degli esseri umani svoltisi il 5 e 12 settembre, rispettivamente con il Relatore speciale OSCE, Maria Grazia Giammarinaro, e con il Relatore Speciale Nazioni Unite, Joy Ngozi Ezeilo.

Infine, l’Ufficio ha supportato la partecipazione del Sottosegretario Ferri, in rappresentanza del Ministro, all’incontro con il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione, Franck La Rue, che ha avuto luogo il 15 novembre, con particolare riferimento al tema della diffamazione, già trattato nel citato incontro del 22 ottobre con la Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa.

Iniziative di collaborazione tecnica

Nello sviluppo del programma di assistenza tecnica da fornire all’Autorità Nazionale Palestinese, a seguito del Memorandum di Intesa firmato nel 2012, è stata organizzata dall’Ufficio la prima visita di una task force del Ministero della Giustizia italiano per individuare la strategia del piano di assistenza al fine di contribuire al drafting normativo palestinese in materia di diritto di famiglia, diritti umani e tutela dei beni culturali.

Nel corso dell’anno sono stati organizzati dall’Ufficio, su richiesta delle controparti straniere, incontri con delegazioni tecniche di vari Paesi sia nell’ambito del programma di formazione TAIEX (Technical Assistance and Information Exchange Instrument) dell’Unione Europea, sia dei programmi regionali finanziati dall’UNODC (Ufficio Antidroga e Crimine delle Nazioni Unite).

Nell’attività dell’Ufficio svolta nel corso del 2013 si rileva, inoltre, il supporto dato al programma Euromed Justice III, finanziato dall’Unione Europea con un budget di 5 milioni di euro per il periodo 2011- 2013, fornendo assistenza per la ricerca di esperti per i working groups ai fini dello sviluppo di uno spazio euro-mediterraneo di cooperazione nell’ambito giustizia (in particolare: accesso alla giustizia e assistenza legale; risoluzione dei conflitti transfrontalieri in materia di diritto di famiglia; diritto penale e penitenziario).

Lotta alla corruzione

A livello multilaterale, in materia di corruzione, il Capo dell’Ufficio, rivestendo l’incarico di Capo Delegazione del Group of States against corruption (GRECO) ha coordinato l’attività concernente il tema della corruzione in sinergia con il Dipartimento degli Affari di Giustizia. Inoltre, quale rappresentante del  Gruppo di Implementazione della Convenzione delle Nazioni Unite sulla Corruzione (UNCAC), ha curato, in raccordo con il magistrato referente per il Dipartimento degli Affari di Giustizia, la procedura di peer evaluation dell’Italia svoltasi dal 9 al 12 settembre.

Tale delicata materia ha richiesto, successivamente, la preparazione della partecipazione della delegazione del Ministero della Giustizia alla Conferenza delle Parti della Convenzione UNCAC, svoltasi a Panama il 25 e 26 novembre 2013, composta dal Sottosegretario Ferri e dal Consigliere Diplomatico Durante Mangoni. Nel corso della Conferenza è stato presentato il rapporto di valutazione sull’Italia.

Questioni di cooperazione giudiziaria nello spazio Schengen

L’Ufficio ha collaborato con il Dipartimento degli Affari di Giustizia per l’organizzazione della visita della delegazione GENVAL per il VI ciclo di valutazione dell’Italia su Eurojust e Rete Giudiziaria Europea, svoltasi dall’11 al 14 giugno.

Ulteriori attività

L’Ufficio ha garantito la partecipazione di rappresentanti del Ministero ad incontri tecnici, seminari e convegni organizzati dai vari organismi internazionali, raccordandosi con i Dipartimenti competenti per materia.

E’ stato inoltre seguito l’avvio e lo sviluppo delle azioni negoziali sia con Paesi emergenti nel mondo dell’economia globalizzata, sia con molti altri Paesi i cui rapporti chiedono di essere regolati convenzionalmente, tra cui Bosnia, Kenya e Kazakhstan.

Rappresentanti dell’Ufficio hanno partecipato inoltre a seminari e riunioni presso altri Ministeri, prevalentemente organizzati dai Ministeri degli Affari Esteri e dell’Interno, per acquisire aggiornamenti sui dossier di competenza.

Il Capo dell’Ufficio ha partecipato alle riunioni interministeriali per l’elaborazione del Piano d’azione italiano su Business and Human Rights, per l’attuazione dei principi guida ONU in materia di responsabilità sociale delle imprese (UNPGS).

Si segnalano inoltre gli incontri del Capo dell’Ufficio e del Consigliere Diplomatico con rappresentanti di varie Ambasciate al fine di discutere questioni specifiche richieste dalle controparti, ad esempio per l’organizzazione di visite da parte di delegazioni di magistrati per lo studio dei sistemi giuridici nazionali.

L’importanza di un efficace coordinamento dell’attività internazionale ha richiesto l’organizzazione di riunioni preparatorie sulle tematiche di volta in volta oggetto di interesse, al fine di aggiornare convenientemente le posizioni dell’Italia.

In generale, l’Ufficio ha operato per supportare l’azione politica e tecnica del Ministro e orientare efficacemente presso gli interlocutori internazionali la diffusione delle riforme adottate dall’Italia nel settore giustizia, con particolare riferimento a quella civile, evidenziandone il positivo impatto in termini di estensione dei diritti e di crescita economica del sistema-Paese anche attraverso l’opportuno stimolo agli investimenti esteri. Nel settore penale e penitenziario, l’accento è stato posto sulla implementazione degli strumenti di lotta al crimine organizzato e sulla tutela dei diritti.

In definitiva, l’Ufficio ha inteso ispirare la propria azione complessiva alla promozione del processo di crescita e modernizzazione del Paese, nonostante la negativa contingenza economica, perseguito adeguando l’ordinamento alle esigenze mutevoli della globalizzazione, ma rimanendo in linea con la tradizione giuridica italiana.