Garanzie della difesa nell'applicazione del mandato d'arresto europeo

CONCLUSIONI DEL SEMINARIO

Roma, 12-13 Dicembre 2003

Il 12 e 13 dicembre 2003 si é svolto a Roma il seminario sulla "Tutela della difesa nell’esecuzione del Mandato di Cattura Europeo", come da Programma Agis della Commissione Europea.

Nel corso del dibattito svoltosi dopo le presentazioni degli oratori, sono emerse una serie di domande di natura legale e pratica.
In generale, tutti i partecipanti hanno concordato sul fatto che la Decisione Strutturale dovrebbe essere trasposta in ambito legislativo nazionale quanto prima.

Attualmente è stato confermato che 4 Stati Membri hanno già inserito definitivamente la Decisione Strutturale sul Mandato di Cattura Europeo nel proprio ordinamento giudiziario (Spagna, Portogallo, Danimarca e Gran Bretagna). Altri 4 Stati Membri (Svezia, Belgio, Finlandia ed Irlanda) hanno assicurato che le procedure parlamentari saranno completate entro il 31 dicembre 2003. Almeno 7 Stati membri non hanno ancora aderito alla Decisione Strutturale alla data del 01.01.2004 (Italia, Francia, Germania, Grecia, Austria, Lussemburgo ed Olanda).

Alcuni punti critici sono emersi, nel corso del dibattito, in merito al periodo transitorio ed in particolare circa la possibilità o meno di ricorrere alla procedura di estradizione da parte di quegli Stati membri che non hanno ancora aderito ufficialmente alla Decisione Strutturale. La maggioranza dei partecipanti ha condiviso tale opinione per evitare un eventuale vuoto legislativo che potrebbe insorgere dal momento di sostituzione delle convenzioni con la Decisione Strutturale e la mancata adesione alla Decisione Strutturale.
In merito alle Autorità Giudiziarie deliberanti e le Autorità che hanno potere decisionale ai fini della non esecuzione delle domande estradizionali, sono emerse divergenze tra i vari Stati membri; differenze che riflettono, in particolare, la diversa posizione dei Pubblici Ministeri in seno ad ogni ordinamento giudiziario.

E’ stato poi affrontato il tema circa la possibilità di includere l’art. 12 della Decisione Strutturale come motivo di non esecuzione. Le opinioni a riguardo sono svariate, considerato il fatto che l’art. 12 contiene due sezioni distinte, ognuna con una propria chiave di lettura. In particolare, è stato esaminato il problema relativo al mantenimento del sistema delle schede segnaletiche (FLAG) nel SIS (schedario informativo di Schengen) dopo l’applicazione della Decisione Strutturale : a tale riguardo, sono emerse essenzialmente due posizioni diverse. Da un lato, si afferma che l’art. 95 della Convenzione di Schengen non è stato sostituito dalla Decisione Strutturale, implicando che gli Stati membri possono continuare ad utilizzare le schede segnaletiche.

E’ stato inoltre rilevato che vi sono motivi di carattere giuridico che indurrebbero a sostenere l’utilizzo delle schede segnaletiche almeno nei casi in cui i motivi di non esecuzione del Mandato di Cattura Europeo siano vincolanti per evitare il fermo di una persona che non può essere scarcerata e che sarà invece scarcerata.

Dall’altro lato, il diritto ad inserire le schede segnaletiche, secondo l’opinione di alcuni partecipanti, rischia di andare contro lo spirito proprio della Decisione Strutturale, che rende la procedura di arresto e di scarcerazione una procedura integralmente giuridica, senza che le autorità politiche possano vietarne la realizzazione, un potere che effettivamente essi hanno nei confronti della procedura estradizionale.

Infine, si è parlato della questione del cosiddetto regime linguistico del Mandato di Cattura Europeo. Alcuni Stati membri hanno manifestato l’intenzione di rilasciare una dichiarazione ai sensi dell’Art. 8 comma 2 della Decisione Strutturale. Ne consegue che, in ogni altro caso, il Mandato di Cattura sarà trasmesso allo Stato di esecuzione nella propria lingua. Ciò pone una serie di problemi di natura organizzativa e giuridica, soprattutto in merito alla necessità di rispettare le scadenze fissate dall’art. 17 della Decisione Strutturale. Durante il seminario sono state sintetizzate le conclusioni del gruppo di lavoro del Consiglio Europeo (esperti del Mandato di Cattura Europeo) in merito al regime linguistico.

Sono poi emerse altre problematiche che saranno oggetto di ulteriore discussione dopo la prima applicazione pratica della Decisione Strutturale.