Italo Ormanni

La cooperazione giudiziaria e il contrasto del finanziamento del terrorismo internazionale"


Italo Ormanni


Nell'ambito delle forme e dei modi di finanziamento del terrorismo vanno prese in esame anche le organizzazioni di volontariato senza scopo di lucro, e le trasmissioni di danaro attraverso le agenzie e i. servizi di, trasferimento di moneta (money transfer).
Nel corso di questa breve disamina, vedremo come spesso le due categorie si sovrappongono sul piano strumentale.
Per quanto riguarda il nostro Paese le organizzazioni di volontariato vennero regolate dalla legge quadro nr.266 dell'1 agosto 1991. L'art. 2 di quella normativa provvide a definire la attività di volontariato, con il seguente concetto: "Ai fini della presente legge per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l'organizzazione di cui il volontario fa parte, senza finì di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà".
Come è evidente, si tratta di una definizione che non definisce nulla, risolvendosi in. un contenitore nel quale può esserci tutto e il contrario di tutto. Con la legge nr.49 del 1987 si era regolata l'attività delle organizzazioni non governative operanti nel settore della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, ma anche li si era prevista la regola della assenza di fini lucrativi senza ulteriori specificazioni di genere, se non la indicazione della operatività a favore delle popolazioni del terzo mondo.
Non migliore esito ha avuto il d.Igsl. 4 dicembre 1997 nr. 460, che regola l'attività delle O.N.L.U.S. (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) prevedendo "l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale" (art. 10): va detto, peraltro, che il decreto di cui stiamo parlando è mirato prevalentemente a regolare il regime fiscale di queste categorie, e quindi non fa altro che ricalcare, dal punto di vista della "definizione", la normativa precedente.
Ad oggi nel settore no-profit si rilevano circa 250.000 enti, che operano nei, più diversi campi.: da quello sportivo a quello assistenziale, a quello artistico e culturale, con varie "smagliature". Ad esempio, sotto l'etichetta della diffusione di cultura cinematografica si sono individuati casi di produzione di film, con una serie dì attività lucrative derivate, certo non in linea con le dichiarate finalità puramente divulgative.
Nella categoria delle strutture di volontariato rientrano anche le associazioni o i comitati che praticano la beneficenza, anche attraverso la raccolta di fondi.
Secondo le indicazioni del Group d'action financiaire (G.A.FI.) va posta particolare attenzione in questo settore, perché più permeabile alla possibilità di finanziamento delle organizzazioni terroristiche.
E' chiaro infatti che la raccolta di fondi può avvenire per dichiarati fini umanitari, ed è altrettanto chiaro che tra coloro che effettuano le donazioni moltissimi agiscono in assoluta buona fede, senza cioè immaginare che le loro offerte, anche di modesta entità, possano entrare a far parte di un flusso di danaro che verrà poi - in parte e clandestinamente - destinato a incrementare formazioni preposte all'indottrinamento e all'armamento di soggetti da destinare ad azioni illecite. Si tenga presente che le organizzazioni di volontariato possono assumere dipendenti, se pur in numero limitato: una associazione che abbia strumentalmente dichiarato scopi assistenziali e non lucrativi potrà quindi giustificare legalmente la presenza di soggetti stranieri nel territorio nazionale attraverso dichiarazioni di comodo in ordine a fittizi rapporti di lavoro subordinato: e proprio una indagine della Guardia di Finanza, conclusasi nello scorso anno 2003, ha consentito di individuare attività di quel genere da parte di una cooperativa sociale composta da soggetti sospettati di collegamenti con estremisti islamici, alcuni dei quali arrestati dagli organi collaterali statunitensi con l'accusa di partecipazione ad attività di terrorismo.
Come già illustrato dall'intervento del rappresentante l'ufficio Italiano dei cambi, la movimentazione dei fondi avviene attraverso le agenzie di money-transfer e con rimesse dì modesta entità in modo da non far sorgere sospetti: in questo settore si stanno individuando organizzazioni religiose islamiche che richiedono la contribuzione da parte dei correligionari per incrementare le vocazioni e predicare la osservanza rigida e severa dei precetti religiosi (Tabligh Eddawa Iliallah). E' chiaro che non va fatta l'eguaglianza assoluta tra fondamentalismo islamico e terrorismo, ma è altrettanto evidente che questo settore è quello dove più facilmente può trovare proseliti un messaggio estremista.