Revisione del PNRR - Giustizia
aggiornamento: 10 marzo 2026
Al fine di declinare in modo più efficace il percorso di attuazione degli obiettivi originariamente concordati in sede europea, formalizzati con la decisione di esecuzione del Consiglio del 13 luglio 2021, e di favorire un miglioramento sostanziale del livello di ambizione delle misure del PNRR, il Ministero della giustizia, tramite l’Unità di missione PNRR, ha supportato la Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’attività di interlocuzione con la Commissione Europea, finalizzata a negoziare la revisione di alcuni target di propria competenza. Nell’ambito di tale attività, in un’ottica di rafforzamento degli obiettivi originari, sono state introdotte nuove milestone.
Le proposte di modifica della Decisione di Esecuzione del Consiglio e del suo allegato (“CID”) del 13 luglio 2021, sono state favorevolmente accolte e approvate dalla Commissione Europea e quindi adottate dal Consiglio che ha disposto la revisione del Piano.
Si riportano di seguito le modifiche al PNRR, per le misure di competenza del Ministero della giustizia, approvate e rese esecutive dalle decisioni di esecuzione del Consiglio:
Decisione di esecuzione del Consiglio dell’8 dicembre 2023:
- modifica del target M1C1-39 (Investimento in capitale umano): l’intervento prevedeva originariamente l’assunzione a tempo determinato di più contingenti di personale per un totale di 19.719 unità, suddivise in più tranche; il nuovo target ridefinisce il contingente a 10.000 unità, da mantenere in servizio per tutto il periodo di attuazione del PNRR. L’assunzione delle 10.000 unità di personale è stata raggiunta entro la scadenza del target prevista per il 30 giugno 2024.
- modifica dei target M1C1- 43 e M1C1-44: i target originari prevedevano che l’arretrato civile venisse ridotto del 65% nei Tribunali e del 55% nelle Corti di Appello prendendo a riferimento il dato a dicembre 2024 confrontato con il dato a dicembre 2019 (approccio dinamico), i target revisionati prevedono una riduzione del 95% prendendo a riferimento esclusivamente i procedimenti arretrati pendenti alla data 31 gennaio 2020 (approccio statico); tali target sono stati raggiunti entro la scadenza prevista per il 31 dicembre 2024;
- modifica dei target M1C1-47 e M1C1-48: i target originari prevedevano che l’arretrato civile venisse ridotto del 90% nei Tribunali e nelle Corti di Appello prendendo a riferimento il dato a giugno 2026 confrontato con il dato a dicembre 2019 (approccio dinamico; i target revisionati prevedono la riduzione del 90% delle cause pendenti al 31 dicembre 2022 presso i Tribunali relativamente ai soli fascicoli iscritti tra gennaio 2017 e dicembre 2022, nonché la riduzione del 90% delle cause pendenti al 31 dicembre 2022 presso le Corti d’Appello relativamente ai soli fascicoli iscritti tra gennaio 2018 e dicembre 2022;
- introduzione milestone M1C1-37bis: la milestone, raggiunta entro la scadenza del 30 marzo 2024, prevedeva l’entrata in vigore degli atti di diritto primario e delle fonti di diritto derivato per consentire il potenziamento degli Uffici del processo, anche mediante incentivi, per attrarre e trattenere i dipendenti assunti con il PNRR; sostenere i tribunali meno efficienti nella riduzione dell'arretrato giudiziario civile; ricompensare gli uffici giudiziari che raggiungono gli obiettivi annuali specifici di riduzione del numero di cause pendenti nel sistema giudiziario civile;
- introduzione milestone M1C1-38bis: la milestone, raggiunta entro la scadenza del 31 dicembre 2024, prevedeva la digitalizzazione del processo penale di primo grado e l’interoperabilità tra le piattaforme del processo penale telematico
Decisione di esecuzione del Consiglio del 25 novembre 2025:
- modifica del target M2C3-8 (investimento in edilizia giudiziaria): la modifica ha riguardato la denominazione dell’investimento e della relativa finalità, nonché una semplificazione delle modalità di rendicontazione del target, con conseguente ridefinizione dello stesso. Pertanto, l’investimento è ridenominato in “Riqualificazione di beni immobili pubblici parzialmente o interamente utilizzati per l'amministrazione della giustizia” e la relativa finalità in “riqualificare e ammodernare gli edifici utilizzati in tutto o in parte per l'amministrazione della giustizia. La misura consiste nell'esecuzione di lavori di ristrutturazione e riqualificazione di beni immobili situati in diversi comuni italiani, effettuando, tra gli altri, interventi di efficientamento energetico.” Il target è ridenominato M2C3-8 in: “Realizzazione di lavori per almeno 289.000 metri quadrati di beni immobili pubblici” e la descrizione del traguardo in: “Rilascio di certificati di completamento dei lavori per almeno 289.000 metri quadrati di beni immobili pubblici utilizzati in tutto o in parte per l'amministrazione della giustizia”.


