Interpello per personale Struttura tecnica di supporto al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza

aggiornamento: 5 agosto 2025

m_dg.DOG.05/08/2025.0009756.ID

Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi
Direzione Generale del Personale e della Formazione

 

OGGETTO: Interpello nazionale, per titoli e eventuale colloquio, per la selezione di n. 2 unità di personale non dirigenziale riservato al personale di ruolo del Ministero della Giustizia nonché al personale appartenente ad altre Pubbliche Amministrazioni del Comparto Funzioni Centrali, appartenenti all’Area Funzionari (ex area III) e all’Area Assistenti (ex area II), da assegnare alla struttura tecnica di supporto al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.

Visto il d.m. 14 settembre 2023 che ha costituito la struttura tecnica di supporto al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (R.P.C.T.).

Considerato che, ai sensi dell’art. 2 del d.m. 14 settembre 2023, la struttura tecnica di supporto si avvale di un contingente di personale non dirigenziale, appartenente alle diverse aree e profili professionali e proveniente dalle articolazioni del Ministero interessate, dotato di adeguata professionalità nelle materie della corruzione, della trasparenza e dei contratti pubblici.

Visto che detto contingente non può essere superiore a quattro unità.

Tenuto conto che alla struttura di supporto del R.P.C.T. è attualmente assegnato personale di ruolo dell’Amministrazione giudiziaria appartenente ai profili professionali di Funzionario giudiziario (1 unità) Cancelliere esperto (2 unità).

Rilevata la necessità di assicurare idoneo supporto tecnico-amministrativo al R.P.C.T. per sostituire il funzionario giudiziario destinato ad altro incarico con personale non dirigenziale, proveniente dalle articolazioni del Ministero della Giustizia.

Rilevato che il personale appartenente alle articolazioni di questa Amministrazione potrebbe non essere in possesso della particolare professionalità richiesta stante anche la necessità di assicurare la piena funzionalità della struttura tecnica di supporto al R.P.C.T. nella sua completezza di organico.

È indetta una procedura di interpello, per titoli e eventuale colloquio, riservata al personale di ruolo del Ministero della Giustizia nonché al personale appartenente ad altre Pubbliche Amministrazioni del Comparto Funzioni Centrali, appartenente all’Area Funzionari (ex area III) e all’Area Assistenti (ex area II), finalizzata all’acquisizione di manifestazioni di interesse in relazione all’assegnazione di n. 2 unità di personale non dirigenziale alla struttura tecnica di supporto al R.P.C.T.

Al fine di garantire l’operatività del personale e la funzionalità dell’Ufficio, potrà partecipare al presente interpello nazionale esclusivamente il personale succitato, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, che abbia maturato anzianità di servizio di almeno tre anni nell’Amministrazione di appartenenza.

Costituiscono elementi di valutazione comparativa per l’individuazione del personale da assegnare all’Ufficio del R.P.C.T:

  • dottorato di ricerca;
  • master o titoli di specializzazione;
  • diploma di laurea;
  • comprovata competenze nelle materie della corruzione, della trasparenza e dei contratti pubblici;
  • esperienza nella gestione del protocollo ed il possesso di competenze informatiche;
  • lodevole servizio rilasciato ai sensi dell’articolo 5 del d.p.r. 9 maggio 1994 n. 487.

Il distacco temporaneo dei dipendenti dell’Amministrazione Giudiziaria ed il comando dei dipendenti delle altre articolazioni del Ministero della Giustizia, diverse dall’Amministrazione Giudiziaria, nonché delle altre Pubbliche Amministrazioni avrà la durata di due anni, eventualmente rinnovabili. La sede di servizio sarà Roma presso la sede centrale del Ministero della Giustizia. 

La mobilità temporanea del personale di altre Amministrazioni, nonché di quella proveniente da altre articolazioni del Ministero della Giustizia diversa dall’Amministrazione giudiziaria, è condizionata alla definizione del procedimento di richiesta di mobilità, ai sensi degli articoli 56 e 57 del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, dell’articolo 30, comma 2-sexies, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e modificazioni seguenti, nonché delle relative disposizioni contenute nei contratti collettivi di comparto, procedendo ad equiparazione ai sensi del citato D.P.C.M. 26 giugno 2015. 

Non sono previsti oneri per l’Amministrazione, né compensi ulteriori o indennità sostitutive connessi all’Ufficio di destinazione. Non è dovuta, altresì, per il personale comandato, l’indennità giudiziaria, né, per il personale distaccato o comandato, l’indennità di missione.

Le domande, a pena di esclusione, andranno presentate all’indirizzo di posta elettronica interpelloSPCT@giustizia.it, mediante l’apposito MODULO (allegato 1),

entro e non oltre le ore 23:59 del 5 settembre 2025


Alla domanda dovrà essere allegato un curriculum vitæ, unitamente a copia di valido documento di identità, nonché dichiarazioni sostitutive da rendere ai sensi degli articoli 46, 47 e 76 della legge 28 dicembre 2000, n. 445, attestanti il possesso dei titoli sopra indicati, con piena assunzione delle responsabilità, anche penali, di legge e, se in possesso, attestato di lodevole servizio rilasciato ai sensi dell’articolo 5 del d.p.r. 9 maggio 1994 n. 487.

La domanda e tutti i documenti allegati dovranno essere in formato.pdf, preferibilmente nativi digitali; le loro dimensioni non potranno essere complessivamente superiori a 2MB.

Non saranno prese in considerazione le domande presentate con modalità diverse da quelle sopra indicate ovvero provenienti da dipendenti di Pubbliche Amministrazioni diverse da quelle sopra specificate e le domande prive degli allegati richiesti ovvero con allegati non conformi a quanto richiesto.

Trattandosi di una procedura determinata da esigenze organizzative, l’Amministrazione si riserva in ogni caso una valutazione comparativa, oltre che delle esperienze curricolari, anche in ordine agli organici ed alle esigenze organizzative degli Uffici e delle Amministrazioni coinvolti.

I dati personali forniti dai candidati saranno trattati secondo quanto previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali”, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, di adeguamento alle disposizioni del Regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.

Il presente avviso di interpello sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

Roma, 5 agosto 2025

Il Direttore Generale
Mariaisabella Gandini