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Revisione piante organiche magistratura uffici di I grado

aggiornamento: 7 dicembre 2016

D. m. 1 dicembre 2016 
Rideterminazione delle piante orgnaniche del personale di magistratura dei Tribunali ordinari e delle relative Procure della Repubblica

(Registrato alla Corte dei Conti il 12 gennaio 2017)
 

 

Il Ministro della giustizia

Vista la legge 13 novembre 2008, n. 181, concernente “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario”;

Visto, in particolare, l’articolo 1 bis, comma 2, del decreto legge innanzi citato, secondo il quale “Il Ministro della giustizia, sentito il Consiglio superiore della magistratura, provvede con propri decreti alla rideterminazione delle piante organiche del personale di magistratura”;

Vista la legge 14 settembre 2011, n. 148, relativa a “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari”;

Visto l’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, recante “Nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148”, con il quale sono stati soppressi i tribunali ordinari, le sezioni distaccate e le procure della Repubblica specificamente individuati dalla tabella A al medesimo decreto allegata;

Visto il decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14, concernente “Disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155 e 7 settembre 2012, n. 156, tese ad assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari”;

Visto il decreto ministeriale 17 aprile 2014, registrato alla Corte dei conti il 23 maggio 2014, e le successive variazioni, ed in particolare la tabella E, relativa alle piante organiche dei magistrati giudicanti e del pubblico ministero addetti ai tribunali ordinari;

Visto il decreto della Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, recante “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche”;

Visto il decreto legge 31 agosto 2016, n. 168, recante “Misure urgenti per la definizione del contenzioso presso la Corte di cassazione, per l'efficienza degli uffici giudiziari, nonché per la giustizia amministrativa”, convertito con modificazioni nella legge 25 ottobre 2016, n. 197;

Visto, in particolare, l’articolo 6 del predetto decreto legge n. 168/2016, che ha disposto la modifica del ruolo organico della magistratura, prevedendo una contestuale e corrispondente modifica dei contingenti numerici destinati alle funzioni di cui alle lettere I) e L) della tabella B, allegata alla legge 5 marzo 1991, n. 71, passati – rispettivamente – da 366 a 314 unità nonché da 9.039 a 9.091 unità;

Ritenuto che, alla luce della piena operatività della revisione delle circoscrizioni giudiziarie realizzata con i citati decreti legislativi nn. 155 e 156/2012, si rende necessario procedere alla revisione delle piante organiche degli uffici giudicanti e requirenti di primo grado, anche non direttamente interessati da modifiche al proprio assetto territoriale, al fine di realizzare una distribuzione delle risorse disponibili idonea a fare conseguire una maggiore efficienza al sistema giudiziario;

Considerato che la ridefinizione delle piante organiche dei tribunali e delle relative procure della Repubblica si inserisce nell’ambito delle complementari misure di carattere normativo e di innovazione organizzativa, dirette a realizzare una struttura ordinamentale complessivamente idonea a fornire adeguata risposta alla domanda di giustizia;

Valutate le risultanze dell’analisi condotta dal Tavolo di coordinamento ministeriale istituito allo scopo, riportate nella Relazione tecnica trasmessa al Consiglio superiore della magistratura il 19 luglio 2016 per il prescritto parere, ai sensi dell’art. 10, secondo comma, della legge 24 marzo 1958, n. 195, che devono intendersi integralmente richiamate nel presente provvedimento;

Considerato che, nell’ambito della dotazione organica del personale di magistratura fissata dalla tabella B vigente, a fronte di un contingente pari a 10.151 unità – di cui 200 riservate a funzioni non giudiziarie – risultano ripartite presso gli uffici dell’Amministrazione giudiziaria complessive 9.745 unità;

Acquisito e valutato il parere espresso, al riguardo, dal Consiglio superiore della magistratura, nella seduta plenaria del 23 novembre 2016, con l’intervento del Ministro della Giustizia;

Rilevato che il predetto Consiglio, nell’esprimere parere favorevole alla proposta di rideterminazione della pianta organica degli uffici di tribunale e di procura della Repubblica, ha richiesto l’adozione di alcune integrazioni, tenendo conto dei contributi di valutazione offerti dai Consigli giudiziari;

Ritenuto che le integrazioni richieste nel citato parere possono essere accolte, nei limiti e con i contenuti descritti nella relazione tecnica integrativa allegata al presente decreto, che deve intendersi integralmente richiamata;

decreta

La tabella E, allegata al decreto ministeriale 17 aprile 2014, registrato alla Corte di Conti il 23 maggio 2014, è sostituita dalla tabella E di cui al presente decreto.

Roma, 1 dicembre 2016
 

IL MINISTRO
Andrea Orlando

Registrato alla Corte dei Conti il 12 gennaio 2017, registro n.116.